STORIE UN PO’ COSI’…di UDINE – 20

bimbo bimba   140

Ciao Bimba, ciao Bimbo!

In attesa dell’eclissi totale di Luna del prossimo 21 gennaio ti racconto cosa è successo qualche tempo fa, durante una di queste notti buie buie.

Io mi sono preoccupata molto perchè l’Angelo … non c’era! Era sparito!

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Buonasera Manu!

Uauh! Che bel telescopio che hai ricevuto a Natale!!! Osservi la Luna? Che bella vero, così luminosa, ricca di crateri e … come corre, vero? 🙂

La aspetto anch’io tutte le sere, mi tiene compagnia; le racconto dei bimbi che ho aiutato nel corso della giornata e intanto lei mi illumina le vie della città dove scorrazzano i nostri amici Leoni! 🙂 Quattro occhi sono meglio di due! 😉

Ma, come hai letto sul libro di Astronomia, non tutte le sere la Luna è luminosa. Ci sono dei periodi in cui la notte è “senza” Luna.  

In una di queste notti buie, buie, i quattro Leoni quatti quatti sono partiti per Trieste. Proprio così, sono volati fino a Trieste! 

Grazie all‘Angelo di Grado che li ha visti passare, sono partito anch’io lasciando per qualche ora la mia postazione. 

grado
Da quella parte Angelo di Udine!!!

Cerca di qua, cerca di là … niente!

Vado su in Castello … scendo giù al Porto … niente.

Ero già pronto a chiamare gli altri Angeli della Regione quando ho sentito … ROAAAR … ROAAAR … ROAAAR !

Un frastuono proveniva da poco lontano da Piazza dell’Unità d’Italia.

Lungo via dell’Università c’erano tanti Leoni, non solo i miei quattro amici udinesi!

Si stavano preparando in varie squadre per andare a giocare a tennis in un bel giardino poco lontano, in via Belpoggio.

Non ho mai visto tanti leoni in vita mia!!! Mi hanno spiegato che sono arrivati con delle navi dall’Asia e dall’Africa per partecipare al Torneo Sportivo Leon World, mentre i Comandanti facevano un giro turistico per la città.

Ecco alcuni di loro che ho salutato mentre rientravamo in quel di Udine!

 

 

Mi chiedi come è finito il Torneo? Bhè Manu, non lo so … diciamo che hanno vinto tutti, perchè hanno giocato un pò nel giardino, poi si è alzata la Bora e allora … idea! … Via a volare tra una vietta e l’altra, zigzagando tra gli alberi, “serfando” lungo il Canale, tra grida di gioia e sorrisi.

Siamo ripartiti verso Udine giusto un momento prima che sorga il Sole.

I miei Leoni erano stanchi ma stra-felici di aver conosciuto nuovi amici venuti da lontano, contenti di aver “visitato” 😉 la bella Trieste!

Adesso vado a riposare un pochino anch’io! Alla prossima avventura Manu!

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Caro bimbo ,

Le viette colorate le trovi tra la Riva del Mandracchio e via del Teatro Romano;

Il Canale è il Canal Grande, gli alberi li trovi in viale XX settembre e i taaaanti Leoni?

In via dell’Università! Li saluti mentre vai in via Belpoggio a visitare il curioso e colorato Museo della Bora, il vento di Trieste!

E poi … in giro per la città con il naso all’insù e i Capitani delle navi li vedrai anche tu!

Baci baci

zia Beta

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Per saperne di più:

GUIDA ITINERARIO MEDIEVALE pubblicato dal Comune di Trieste

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

una CAMMINATA a … SPILIMBERGO – 6

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Spilimbergo, patria del Mosaico.

E’ una delle cittadine del Friuli Venezia Giulia che, per motivi sportivi, mi ritrovo diverse volte l’anno a visitare e ogni volta c’è una scoperta, una sorpresa, una miglioria a edifici, al verde che la rendono ancora di più, un piccolo gioiello di arte, cultura, storia e natura.

Cosa mi ha colpito?

Il Centro Storico ti accoglie varcando una delle due Porte, l’Occidentale e l’Orientale, rispettivamente della I° e della III° cerchia muraria.

PORTA

Questa è quella Orientale e guardo sempre in su per vedere se da quel ballatoio mi appare una Guardia a difesa del proprio territorio! 🙂 Alberto Angela insegna e io da diversi anni ho la #pieralbertangelaite acuta! 😉

E mi stupisco sempre, (questo gioco lo faccio anche nella mia Udine) passeggiando tra una cerchia e l’altra, di quanto era piccolo il Borgo iniziale!

C’è una fotografia di Spilimbergo scattata da un ricognitore il 14 settembre 1918, quasi alla fine della I° Guerra Mondiale. Sono passati appena cent’anni (che non sono niente se guardiamo la Storia della Terra), ma è impressionante quanto sia cambiato il paesaggio. La vecchia ferrovia (parte di via Barbeano e via Milaredo)è il limite della cittadina. Cartina alla mano seguite Piazza S.Rocco, via Barbacane, via Campo Sportivo, via Ancona, Piazza Duomo, via Duca d’Aosta,  via XX Settembre, ecco, questo era il perimetro! E tutto intorno niente! Solo nuclei di case sparse in mezzo a ettari di piantagioni. Spettacolare l’ordine, la misura esatta dei campi. Gli appezzamenti sembrano tanti fogli di quaderno a righe! 🙂

E poi subito sotto via Ancona c’era il ripido argine, “Muculis” in dialetto friulano spilimberghese. Dove adesso ci sono prati, campi coltivati, un secolo fa passava il Fiume!

Dal piazzale del Palazzo di Sopra si ha una vista panoramica stupenda sul Tagliamento o meglio, sull’antico alveo , oggi ricoperto da boscaglia e utilizzato dall’uomo per varie coltivazioni cerealicole e vitivinicole.

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Opla’! Eccomi “in mezzo” al Fiume Tagliamento! Noto da sinistra il Campanile del Duomo, gli edifici del Castello, intravedo il campanile dell’Ancona e al centro tutto bianco il bel Palazzo dei Spilimbergo che tanto bianco non è! 😉 .

Ma torniamo alla passeggiata in centro.

E’ obbligatorio il “naso all’insu'” per ammirare i dipinti sulle abitazioni! E non c’è solo il Leone di S.Marco, testimonianza dell’antico dominio veneziano! Ma di questo e del Palazzo non proprio bianco, giocherò con i bimbi in una delle prossime storie dell‘Angelo di Udine!

In Piazza Garibaldi però “nasu all’ingiu'” ! Cercate questo “disegno”!

MACIA

Lo so che è un gioco per i bimbi … ma cosa dite se ci divertiamo un pò anche noi grandi! 🙂

Allora? Lo avete trovato? Bene, adesso via in Piazza Duomo, sotto un colorato e “turistico” 😉 Palazzo!

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Girate intorno al colonnato fino a quando troverete la Macia! L’originale!Che emozione! Era l’unità di misura di lunghezza utilizzata in questo territorio.

COLONNA

Anche a Ferrara mi ricordo di aver notato all’interno del Castello Estense (sotto una delle Torri d’ingresso? Ricordo bene?) una tavola con le misure per il panno, la seta, i “due piedi di Ferrara”… andando a ricercare, ho scoperto che ogni cittadina del Ferrarese aveva una sua misura con un suo specifico nome! Incredibile! La meraviglia della Storia dell’uomo! 🙂

FERRARA

E da voi? Ne conoscete altre? 🙂

Ma torniamo in quel di Spilimbergo! 🙂

Da Piazza Duomo si prosegue verso est per giungere al Castello con un cortile interno circondato da interessanti costruzioni. Io la chiamo “la stanza” perchè, come in una stanza di un Palazzo signorile, si possono ammirare degli splendidi motivi murali, ognuno con una caratteristica particolare.

Il soffitto? La volta celeste con il suo mutevole scorrere delle nuvole! Gianbattista Tiepolo insegna.

cielo
Cielo FVG !

Una divagazione: osservo sempre il cielo, sia di notte (conoscete già la mia passione per l’astronomia !) che di giorno. Tramonto, alba, pomeriggio, c’è sempre un susseguirsi di meravigliosi colori, forme, luci. E’ il cielo che ritrovo nei dipinti del Tiepolo! Sarò di parte, amerò troppo questo artista che ha trascorso diverso tempo a Udine, ma lo dico ogni volta che “varchiamo” il confine del Friuli Venezia Giulia; i miei Beta-familiari ormai lo sanno e mi precedono sempre “Si mamma, il nostro cielo è magnifico, diverso dagli altri, ha una luce propria, unica!” 🙂 #ilovetiepolo ! 🙂

Ma torniamo nella terra del Mosaico.

Un piccolo gioiello, sempre “in movimento”, in divenire, in base alla stagionalità è il giardino terrazzato a fianco del Palazzo dei Spilimbergo nel Borgo Medioevale di Sopra.

E’ “nascosto”  da una cinta muraria e si possono ammirare varie e rare piante di Rosai …

di Alberi da Frutto (ho riconosciuto il Gelso, il Melo, l’Olivello,il Fico …giusto?)

e aromatiche (Salvia, Rosmarino, Menta,…)

oltre a diverse piante floreali …

Da ritornare in Primavera/Estate per ammirare i colori e i profumi e perchè no conoscerne le loro proprietà!

Magari durante le giornate dei Giardini Aperti !

Scendendo lungo via Ancona, merita la visita alla Chiesetta dell’Ancona dedicata a Santa Sabbata.

Mosaici all’estero della Chiesetta.

Leggendo uno dei libri citati a piè-articolo 😉 ho scoperto che S.Sabata è una delle Sante più antiche di questa Regione. Il suo nome deriva da “Sabato” — “Sabide” in Friulano. Questo nome declinato al femminile lo troviamo solo in lingua Friulana e in quella Ebraica.Bella la curiosità vero?

Un’altra curiosità? Scendete lungo la via ancora un pò … passeggiando sotto il colle terrazzato potrete trovare, cadute dagli alberi che costeggiano la strada, delle belle e rare (almeno qua in Friuli) sorprese!

Noci? Castagne? Ghiande? Mele? Pigne? Naaaa! Guardate qua 🙂

MACLURA

E’ un frutto carnoso, ruvido, molto profumato – un misto di limone e arancia – grande tra i 10 cm. (come il mio!) e i 14 cm. .

ATTENZIONE ripeto ATTENZIONE!!! NON EDIBILE-NON COMMESTIBILE-NON SI MANGIA-NO FOOD-N’EST PAS MANGER-NO MANGJA’!!!

Attenzione anche ai rami spinosi di questi alberi! Alberi? Non ho detto di cosa si tratta!Che sbadata!

Si tratta dell’Arancio degli Osagi o Maclura Aurantiaca / Pomifera- Ordine degli Urticali – Famiglia delle Moracee – pianta originaria dell’America settentrionale importata nei primi decenni del 1800 come sostituto del gelso per l’allevamento del baco da seta, ghiotto, come si sà, delle foglie.

La corteccia delle radici, ricche di tannino, era usata nell’arte tintoria dei tessuti.

Curiosa come una scimmia mi sono detta:”Perchè Arancio degli Osagi?” Gli Osagi erano un popolo indiano che si tingeva la faccia con l’essenza gialla della corteccia! Grazie della curiosità prof.Gianfranco Ellero. 🙂

A me piace pensare che sia stata portata “a casa” da un emigrante friulano! Così,giusto per ricordare i tanti emigranti del Friuli Venezia Giulia sparsi in tutto il mondo e Primo Di Luca Console Onorario del Canada in Friuli Venezia Giulia! Mandi!

Vi consiglio di andare nel Palazzo colorato e “turistico” di cui sopra 🙂 e richiedere la Guida per girovagare fra le viuzze spilimberghesi (v. il libretto sotto la particolare “arancia”) per scoprire la storia delle Chiese, dei Palazzi,… di questa bella cittadina.

Alle prossime scoperte spilimberghesi magari in bicicletta così mi “allontano” un pò dal centro!

Mandi Mandi

Beta

P.S. Non ho dimenticato il Mosaico. E’ che è un Lavoro, un’Arte e ne ho massimo rispetto. Le opere sono sparse in tutto il mondo! Un ricordo? Agli inizi del 2000 era stato esposto nella mia città il Mosaico “The Return of Spring” commissionato da Jack Beal : una personale Primavera che mi aveva colpito molto, anche per la grandezza! Sapete dove è stato collocato? All’ingresso della Metro-Times Square a New York! Se passate di lì … quella Primavera “l’avevo vista per prima iooo!” 😉 #sorrideresempre !

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Per saperne di più:

“ITINERARI DELLA DESTRA TAGLIAMENTO TRA VENETO e FRIULI” -Alla scoperta di un territorio, fra storia, arte e natura – AA.VV.- a cura di Enrico Fantin -Ed.La Bassa-collana n.69-Latisana-edizione  Dicembre 2007

“ATOR PAR SPILIMBERG E PAR LIS MUCULIS” Guida Turistica realizzata dal Comune di Spilimbergo-Ass.Identità Linguistica – AA.VV.- 2005

“ALBERI” – La Biblioteca della Natura -vol.1-ed.italiana 1993-2006 R.C.S.Libri SPA-Milano

“Come riconoscere ALBERI E ARBUSTI” Progetto editoriale del Sett.Scientifico e Tecnico della Fabbri Editore-Pubblicazione n.8-ottobre- I°ed.1980 Gr.Ed.Fabbri SPA-Milano

“IL BARBACIAN” Periodico edito dalla “Pro Spilimbergo” supplemento al n.1-Giugno 2013 articolo “Storie di alberi,storie di uomini” di Gianfranco Ellero.

Catalogo Mostra “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – Udine 1989

Depliant Mostra “MOSAICO A NEW YORK CITY” 10.12.1999/29.02.2000 -Galleria d’Arte Moderna Udine

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STORIE UN PO’ COSI’ … di UDINE! – 17

bimbo bimba 140

Ciao Bimba! Ciao Bimba!

Che bello rivedervi! Cosa avete fatto durante le vacanze?

Siete stati in barca a vela? Che bello!

Passeggiando nel bosco avete visto un picchio? Che fortuna!

Chissà se anche l’Angelo ha trascorso una bella estate? Andiamo a trovarlo?

Come promesso l’ultima volta, ci racconterà di un corso d’acqua birichino  😉 e di una particolare lampadina!

Ssssh! Silenzio, sta già parlando con Manu! va bene

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Buongiorno Manu! Cosa stai facendo?

Ahhh! Stai finendo i problemi di matematica, bravo!

Vedo che hai preparato il borsone per andare in piscina. Che bello nuotare! 

Della speciale piscina udinese te ne ho già parlato qualche tempo fa, ti ricordi?

In questa calda estate i nostri amici leoni durante le notti di Luna Piena luna

si sono divertiti a girare la città nuotando lungo le Rogge! Tu non sai quante corse hanno fatto in questi canali udinesi!

Dentro e fuori l’acqua in via Zanon, in Piazza I° Maggio, vicino a Riva Bartolini , e in molte altre vie … Il Leone Sognatore ha ancora un pò di paura dell’acqua, ma ieri sera gli ho regalato un pneumatico come salvagente! 🙂

via gemona

Lo vedi nella foto? Sono sicuro che ancora qualche vasca … mi correggo … roggia 😉 e diventerà coraggiosissssssimo e potrò portarlo, assieme ai fratelli, fuori Udine, magari a nuotare in un bel Torrente. Ti farò sapere!

Una sera mi hanno fatto uno scherzo! Quatti quatti si sono nascosti sotto il ponticello di via Grazzano, quello vicino al Museo Etnografico. Stava quasi per sorgere il sole e … chiama di qua’, chiama di là, ho anche chiesto aiuto al Cavallo del Re e al cigno del Giardino Ricasoli, niente.

Dopo qualche tempo vedo il ponte che dondola, su e giù e “qualcunooo” lì sotto che ridacchiava! 🙂 🙂 🙂 Trovati!  

Anche tu giochi a nascondino con i tuoi amici?

Apppproposito  occhiolino ma sai che anche l’acqua udinese gioca a nascondino? Quando passi a trovare il Generale Garibaldi entra in uno dei portoni aperti sulla piazza (con discrezione: è un luogo privato!), piano piano, perchè solo così potrai riuscire a vedere un piccolissimo corso d’acqua della Roggia di Udine. Mi raccomando non fare chiasso, perchè è timido e si può nascondere dietro a un muro o sotto la stradina! sorriso 

Come dici? In quale portone? Bhè, dato che stai facendo i compiti di matematica … il numero civico è  … = (2 x 4) + 15 – (21:3) + (4 x 10) – 39 !

Il nostro amico “ROBIN-UD”  sta ridacchiando dall’alto degli alberi di Largo del Pecile .RobinUD

Mhhh! Mi sà che è stato lui a suggerire ai Leoni lo “scherso” del ponte! Che birba! 🙂

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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E la storia della particolare Lampadina??? Sarà per la prossima volta, adesso l’Angelo deve aiutare qualche bimbo 🙂 magari con l’aiuto dell’ #amoredizia! 🙂

Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

P.S. Risolto il problema matematico? Un aiutino: LEGGERE bene il tit … ops … l’articolo!  😉 #amolecoincidenze #sorrideresempre ! 🙂

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GIULIETTA e ROMEO in F.V.G.

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Nell’ultima “Storia un pò così” (storia di fantasia per i Bimbi e non solo! 😉 #osservare! ) abbiamo conosciuto l’origine delle piastrelle scure di Piazza Venerio.

Sono le fondamenta del Palazzo Savorgnan o meglio del Borgo Savorgnan ,dato che si trattava di un “complesso di case,corti,stalle e orti che nel Trecento comincia a chiamarsi Contrada dei Signori di Savorgnan“.

Nelle vicinanze troviamo la  Chiesa di San Francesco  con annessa un’area cimiteriale(scavi del 1989) ed il convento (ora sede giudiziaria di Udine), luoghi citati nella famosa opera.

chiesa-s-francesco

Nel Palazzo il 26 febbraio 1511 venne organizzato un ballo in maschera dove la figlia dei padroni di casa, Lucina Savorgnan del Monte (1496-1543) conobbe Luigi da Porto (1485-1529), un lontano cugino,capitano della guarnigione dei Cavalleggeri alloggiata a Cividale del Friuli presso la porta “Arsenale Veneto”.

Fu amore a prima vista fra i due giovani, terminato in maniera tragica perchè durante una battaglia a Manzano, Luigi venne ferito gravemente.  Curato a Gradisca d’Isonzo, non potè più sposare la sua amata.

Tornato nella sua Vicenza, più precisamente a Montorso Vicentino, scrisse un racconto intitolato “Giulietta”(1517), diminutivo di Giulia, sorella di Lucina.

Nel 1535 la sua ristampa venne intitiolata “Hystoria novellamente ritrovata di due nobili amanti”.

Oltre a Udine, testimonianze della famiglia Savorgnan le ho trovate al Forte di Osoppo …

Rocca Savorgnan

… e nella Villa Ottelio Savorgnan ad Ariis di Rivignano, incorniciata dallo splendido Parco, e poi …

targa-ariis

… via Savorgnana a Udine, Villa Savorgnan, Savorgnan di Brazzà, Brazzacco Superiore, Savorgnano del Torre, … toponimi di luoghi, edifici,strade, che richiamano questa grande famiglia friulana e udinese.

Se notate lo scudo sotto l’elmo (v.foto del Forte di Osoppo) … è lo stemma del Comune di Udine! 🙂 Lo trovate anche su un lato della Torre Villalta, sempre a Udine!

Esco dal contesto “romantico”… Pietro Savorgnan di Brazza’ (1852-1905) vi ricorda qualcosa? Pensate all’Africa (alla mia amata Africa) … Brazza’, Brazzaville … la capitale del Congo! Pietro Savorgnan esplorò il fiume Congo per conto del governo francese durante il periodo coloniale, fondando la capitale (1884) “che porta ancora (caso unico in Africa) il nome del fondatore europeo”.

Quindi pensiamo alla grande e numerosa famiglia Savorgnan, a Lucina e Luigi, mentre si passeggia a Udine in piazza Venerio , oppure si visita la Chiesa di S.Francesco,  il Forte di Osoppo, il Parco di Ariis di Rivignano o mentre si pedala in bicicletta lungo la  Ciclovia delle Rogge  fino a Savognano del Torre o semplicemente leggendo il nome di questa o quella Villa!

Per le romantiche un’occhiata al balcone in via Vittorio Veneto,

palazzo-v-veneto

Non è famoso come quello veronese (è un edificio privato:guardare e non toccare! 😉 ) … ma amante del “km.0” 🙂  io lo guardo, un sospiro ricordando l’opera shakespeariana, un sorriso pensando alla mia vita e via in biciclettaaaa !!! 😉

Buona giornata!

Mandi mandi

Beta

cuore

 

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Per saperne di più cliccare sui link rossi oppure consiglio la lettura di :

“LA VERA STORIA DI ROMEO E GIULIETTA:UN AMORE SBOCCIATO A UDINE NEL 1511”-articolo di Francesca Tesei -Messaggero Veneto dd.10 aprile 2008

Relazione del prof.Cecil H.Clough -03 maggio 1985

“ANCHE VERONA PROMUOVE GIULIETTA E ROMEO” articolo di Michela Zanutto – Messaggero Veneto dd.20 maggio 2011

“DOLCE AMISTA’ Fatti d’amore in Friuli-libro pubblicato dalla Provincia di Udine a seguito della Mostra omonima dd. 14.02/17/03/2013 – Chiesa S.Antonio Abate

“GLI ORRORI DEL CONGO “di Gianpaolo Fissore -pag.16-17 FOCUS STORIA (non riporto mese ed anno perchè ho conservato solo questo articolo)

“DIZIONARIO BIOGRAFICO FRIULANO” 2°edizione -Maggio 1997-Ribis editore

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

STORIE UN PO’ COSI’…di UDINE! – 14

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Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Oggi giornata di costruzioni! Eh già! LAngelo del Castello ha aiutato Manu a creare una bella ruspa grande grande, con tanti mattoncini gialli !!!

Io, da piccolina, costruivo la casetta con un bel tetto rosso e un giardino con tanti fiorellini colorati! e voi? WOW! una moto! la fattoria con tanti animaletti! Fantastico! Allora Buon diverimento!

Ma cosa dite se andiamo su in Castello e ascoltiamo l’Angelo che racconta di costruzioni e … d’amore! 🙂

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Buon pomeriggio Manu!

Fammi vedere … che bravo! Hai costruito con i mattoncini la Ruspa! Bellissima!E’ molto forte e potente! …

…ma adesso cosa fai? Perchè la smonti? Ah! Per fare una modifica:vuoi mettere otto ruote e fare un carro?!?!?!?  Forte! 🙂

Hai ragione:i mattoncini permettono di costruire, smontare, costruire, smontare,costruire,… 😉 

Ma sai che anche i grandi di Udine giocano con i mattoncini? wow

Devi sapere che un Palazzo è stato smontato, pezzo per pezzo e rimontato un pò più in là.

E’ il Palazzo Veneziano che da Piazzetta Belloni (dove adesso trovi il Palazzo D’Aronco, il Palazzo del Comune di Udine), mattoncino per mattoncino, è stato ricostruito in Piazza XX Settembre.

palazzo-veneziano

Guardandolo sembra di essere a Venezia vero?

I nostri amici Leoni giocano spesso in questa Piazza : se ti trovi da quelle parti, durante il mercato settimanale, guarda sotto i banchi della frutta o del pesce … se vedi una luuuunga coda o una zampa che gioca con una mela … mi sa che “gatta ci cova!”, anzi “Leone ci cova!” 😉 … 

Specialmente d’estate, durante le vacanze, vengono in visita i Leoni di Venezia, di Cittadella, di Marano Lagunare ,di “dove vuoi tu”  🙂 , sono davvero in tanti e allora giocano …

… Tutti in fila si dispongono sulle mattonelle scure di Piazza Venerio …

… Su,giù,destra,sinistra,di qua,di là, formando la “Muraglia Udinese” !!! 🙂

Dietro la Chiesa di San Francesco    chiesa-s-francesco

tanti anni fa c’era il Palazzo dei nobili Savorgnan.

In questo palazzo abitava Lucina che, durante un ballo in maschera, si è innamorata del cavaliere Luigi Da Porto.

Ormai il Palazzo non esiste più ma il suo perimetro sono … bravo! … le mattonelle scure della “Muraglia udinese”! 🙂 

E poi le bimbe romantiche occhiolino possono andare in via Vittorio Veneto, dietro il Campanile del Duomo , dove c’è una casetta con una bella terrazza!palazzo-v-veneto

Chissà quante damigelle si sono affacciate al balcone per veder arrivare il loro principe azzurro su un cavallo bianco !!! oh Cantando una dolce serenata! Romanticoooo! 

 

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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La prossima volta ti racconterò la storia di alcune orme moooolto speciali!

Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

P.S. cliccando sulle parole blu entrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.

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La storia di Lucina e Luigi, il balcone, ricorda qualcuno vero? 😉 un pò di pazienza e la racconterò!

Mandi mandi

Beta

 

LA MINIERA DI MERCURIO

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La miniera di mercurio a cui mi riferisco si trova a Idrija in Slovenia. Leggendo il capitolo dedicato al mese di Marzo nell’Almanacco “IL FRIULI” di Lea D’Orlandi, etnografa udinese, mi ha incuriosito quanto scritto nell’articolo dedicato a questa produzione … italiana!?!?

Eh già!Siamo negli anni ’20 (quindi neanche un secolo fa!) e questa zona, oltre l’Isonzo, era italiana. Come è noto dopo la Seconda Guerra Mondiale alcuni territori sono stati assegnati alla Jugoslavia.E da 1991 la Slovenia è diventata indipendente dalla Jugoslavia e successivamente (2004) membro dell’Unione Europea.

Sul sito che ho “linkato” è spiegato molto bene la storia geologica e scientifica di questa metallo, la storia della miniera di ieri e di oggi … non si estrae più ma , giustamente, il luogo è stato reso fruibile per delle visite guidate.

E per il suo valore storico e umano (mai dimenticare il lavoro degli uomini!) la Miniera di Mercurio è stata nominata quale Patrimonio Mondiale dell’Umanità – UNESCO – nel 2002.

Vale veramente la pena di fare un bel viaggetto in questa località.

Località nota anche per un’altro lavoro manuale : il Merletto.

Filo di cotone raccolto nei fuselli e intrecciato, formando una trama, un bordo, un fiore, … un “gioiello” !

Lavoro a me molto caro perchè, a scuola (qualche anno fa! 😉 ) mi è stata insegnata questa tecnica da un’insegnante goriziana … ancora adesso, quando punto uno spillo, ricordo i suoi insegnamenti … “come per il ricamo, anche nel merletto non ci deve essere differenza fra davanti e retro del lavoro!” …

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… e allora buon viaggio e buon lavoro !

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di :

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.