STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 1

BIBA   140

 

Ciao Bimbo! ciao Bimba!

In soffitta, dentro un baule vecchio vecchio,ho ritrovato un libricino dal titolo particolare “STORIE UN PO’ COSI’ di UDINE e non solo”, sono delle storie fantastiche successe a degli abitanti MOOOLTO particolari di Udine … e non solo!

Quando ero piccola l’ho letto tutto d’un fiato e adesso te lo voglio regalare leggendo queste avventure insieme a te!

Allora, siediti comodo ed iniziamo…Buon divertimento!

_______________________________________________________

 

Avete presente una giornata calda,anzi caldissima, ora di pranzo,il sole che picchia?

Bhè! Oggi è proprio una di queste giornate e lungo la via rientra da scuola un bambino, con uno zaino pieno di libri, con le cartelline piene di disegni di rombi, ottagoni, triangoli, cerchi con il famigerato compasso (che a settembre sarà da cambiare visto che a metà anno scolastico l’asticella si è allentata e anziché un cerchio crea un ovale!)occhiolino

e ancora stecche, righelli, fogli, foglietti, il vocabolario  !!!

Bhè! Tutto questo succede a Manu, l’ultimo giorno di scuola, che rientra a casa…

con la testa bassa…per il peso di tutti quei materiali,

con la testa bassa … triste perché ha appena salutato l’amico del cuore che parte per la montagna a casa della nonna.

con la testa bassa … a contare i passi che mancano per arrivare a casa …

meno 10… meno 5,4, 3, 2, 1 … ARRIVATO  !!!

La mamma lo accoglie con un abbraccio fortissimo proprio sulla porta di casa:

“Bentornato tesoro! Buone Vacanze!”.

Con un ultimo sforzo Manu arriva in cameretta …

Si toglie zaino, borse, scarpe … LIBERO !!!

“SONO IN VACANZA !!! ” grida dalla finestra.

Dall’albero del giardino di casa partono in volo dei passerotti spaventati da quell’urlo liberatorio.

“Oh! Che belli! Beati voi che avete le ali! Che bello sarebbe volare, volare sulle case, sui giardini, arrivare fino al mare e poi ritornare indietro verso la montagna, in alto in alto…”

E’ assorto in questi pensieri quando gli occhi di Manu si posano su quelli dell’Angelo del Castello di Udine.

castello

“Ma cosa stà facendo? Perché punta il dito? Verso dove?”

In quel preciso momento Manu vede l’Angelo del Castello girarsi verso di lui e … grazie ad un soffio di vento, una bandierina blu si posa sul davanzale della cameretta! ”Bella!”

“Ciao Manu! E’ un mio regalo.Sono l’Angelo del Castello e mi sono messo nel punto più alto della città per osservare tutti gli abitanti, soprattutto i bambini, di Udine e della Regione, compreso te, per vedere se c’è bisogno di un aiuto e così indico con il braccio teso in avanti la direzione dove devo “colpire”!

Come adesso … significa che verso quella direzione c’è un bambino in difficoltà …

angelo

Scusa un attimo … Forza Marco, concentrati, tira piano, un po’ verso destra … Siiiii goooool !!! Hai fatto gol !!! Bravo! E adesso via a festeggiare con i compagni di squadra! …

Eccomi qua, ho sentito MOOOLTO bene sorriso che sei in vacanza però non sai come passare il tempo.

Allora, se vuoi, ci diamo appuntamento qui in camera tua (mandami un segnale sventolando la bandierina blu) e io ti racconterò che cosa puoi vedere e conoscere in questa bella cittadina e anche in Regione, dal mare alla montagna.

Seguimi nei miei racconti e scoprirai tante cose interessanti!

Adesso vai a mangiare… Buon appetito e … a prestoooo!

 

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

__________________________________________________

Le prossime volte racconterò … del bellissimo Angelo del Castello e dei leoni a Udine… e sì… tanto tempo fa sono arrivati in città 4 leoni, ma questa è un’altra storia!Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

P.S. I luoghi sono reali, le storie, sono storie della mia fantasia, per invogliare grandi e piccini a guardare con occhi curiosi le meraviglie della mia città e della mia Regione. Penso, anzi ne sono sicura, che anche da voi c’è un campanile, una statua, una torre, … con una Storia Speciale! 🙂 Vi auguro allora, buone passeggiate con il naso all’insù. 🙂

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

una CAMMINATA a … RESIUTTA! – 9

135

Buongiorno!

Leggendo un libro sui sentieri della Regione e dato il mio amore per le rocce 🙂 …

… partiamo per il Borgo Minerario del Resartico, nel Parco delle Prealpi Giulie .

TABELLA
Percorso della Miniera del Resartico

Imboccata la strada per la Val Resia, si seguono le indicazioni per il Borgo Povici.  Al termine del paese di Povici di Sopra, ci si inoltra nella vallata della Miniera e dopo un centinaio di metri su strada bianca, si lascia la macchina in un comodo parcheggio.

Il rumore dell’acqua del Rio Resartico sarà la nostra colonna sonora. Zaino in spalla, macchina fotografica, un pò di attenzione  e si parte.

1-PARTENZA

Arrivati al guado merita una sosta sul grande masso che campeggia ai bordi del Rio! Per guardarci intorno ma anche perchè il masso …

2-SASSO DEL DIAVOLO

… E’ il “Sasso del Diavolo”, una Dolomia Principale con numerosi bivalvi Megalodon! Adoro! 🙂

BIVALVO MEGALODON

Il sentiero CAI 702 è molto ben curato e segnalato. Il Parco naturale delle Prealpi Giulie ha dislocato, in vari punti significativi, dei cartelli e/o delle tabelle esplicative del posto dove ci troviamo.

3-CARTELLO

Ad un bivio, lasciata la strada bianca, si prosegue lungo un sentiero …

4-SENTIERO

… in mezzo a boschi … tra i massi calcarei dolomitici  …

8-MONTE PLAURIS … attraverso gradini di pietra, ripercorrendo il sentiero fatto tante volte dai minatori,  …

6-GRADINI DI PIETRA
Un pensiero a questi lavoratori.

… sempre in compagnia dell’acqua che plasma in pozze, cascate, “scivoli”, la bianca roccia …

11-CASCATA

… osservando la natura che si risveglia, …

 

 

… piantine che si fanno largo attraverso i sassi,  …

7-RISVEGLIO

… prati tappezzati di colori …

 

 

10-BOSCO
Vecchio e nuovo colore!

… per arrivare, attraversando le faggete, al Villaggio dei Minatori …

12-RIFUGIO

… con un grazioso e ben attrezzato Ricovero … un bel lavoro di recupero.

13-VILLAGGIO

Dietro le “testimonianze murarie” delle vecchie abitazioni degli operai, parte il sentiero che ci porta al Belvedere: una “finestra” sulla zona della Miniera. Quest’ultima raggiungibile in poche decine di minuti, attraverso un comodo sentiero, sempre partendo dal Villaggio.

14-MINIERA

Tabelle esplicative della zona, sulla storia della Miniera e dei suoi uomini (per non dimenticare!) , sono presenti sia nel Villaggio che nella galleria della Miniera, visitabile con una guida del Parco.

Il periodo estrattivo è stato a cavallo del 1900 fino al secondo dopo guerra. Si estraeva materiale bituminoso (formatosi milioni di anni fa – periodo Triassico – a seguito della compressione di alghe! 🙂 ) che veniva distillato, per ricavare olio, nell’edificio posto all’imbocco della Valle, a Resiutta.

Olio usato per l’illuminazione pubblica di Udine.

Osservando le pareti della galleria si intravedono ancora faglie nerastre ! 🙂 Storia geologica! 🙂 Le mie amate rocce!

FABBRICA
Edificio per la produzione dell’olio

Dopo un meritato riposo, un buon pranzo al sacco sulla terrazzina del Ricovero, con meravigliosa vista panoramica inclusa  🙂 (mi raccomando: portare a casa i rifiuti! Grazie.) per il rientro, si riprende lo stesso sentiero dell’andata.

Noi, invece, abbiamo optato per il percorso alternativo : al primo pilone della teleferica (segnalato), ci si incammina lungo  il “Sentiero dell’Acquedotto”.

Attenzione: è un sentiero esposto, massima cautela ed attenzione. Valutate in base alle vostre capacità/età (presenza di bambini, persone poco esperte), meglio ascoltare prima i consigli di un esperto.

Sulla cartina topografica sono segnate tre sorgenti la cui purissima acqua viene in parte captata da un acquedotto posto nelle vicinanze. Da qui il nome al Sentiero.

La foto non rende l’idea del verde brillante della vegetazione e l’azzurro limpido delle sorgenti! 🙂 e siamo all’inizio della Primavera! Chissà che colori durante la stagione estiva!

17-SORGENTI

Data l’abbondanza di neve di questi mesi, lungo il percorso, l’acqua “scendeva” anche dalla roccia. Una bella e gradita doccia rinfrescante! 🙂

18-ROCCIA

Il sentiero è comodo ma esposto …

19-SENTIERO ACQUEDOTTO

… e con brevi e basse gallerie scavate nella roccia!

Esercizio di piegamento gambe! Alè! 🙂

20-GALLERIE

A fine vallata, si arriva, dopo una ripida discesa nel bosco, al Borgo Povici di Sopra e, riprendendo la strada bianca, si giunge al parcheggio.

Un consiglio: prima di arrivare al Borgo Povici di Sotto, si può osservare a sinistra, dall’altra parte del Rio, tra montagne verdeggianti ,una zona bianca, è il “Retroscorrimento della Val Resia”. Si tratta di rocce che hanno la caratteristica (unica rispetto alle altre zone tettoniche friulane) di “immergersi” verso Sud (e non verso Nord), sotto quelle (periodo Triassico e Giurassico) della catena del Monte Plauris! Meraviglie della natura! 🙂

La descrizione più dettagliata la trovate nel sito dei Geositi del FVG della Regione.

21-FAGLIA
Parcheggio – guardando verso il retroscorrimento

E poi quando si arriva a Resiutta, proprio fronte- incrocio, c’è il Museo della Miniera del Resartico da visitare anche per approfondire un pò la sua storia mineraria e geologica.

Senza dimenticare la Ghiacciaia (situata a pochi metri dal Museo, subito dopo il ponte del T. Resia) .

GHIACCIAIA

In questi luoghi, dalle acque purissime, nel 1844 Francesco Dormisch iniziò la produzione della Birra e la Ghiacciaia serviva da “frigorifero” per le numerose bottiglie prodotte!

Dato l’enorme successo, la produzione venne trasferita nel capoluogo friulano, sfruttando, per il funzionamento delle macchine, la forza delle acque del Canale Ledra.

Di un’altro Birrificio Udinese ne avevo parlato tempo fa, in una delle mie  Storie un pò così per i miei amati bimbi (e non solo! 🙂 ).

VIA MARTIGNACCO
Canale Ledra a Udine

Vi lascio con un pensiero letto su uno dei cartelli esplicativi del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

PENSIERO
Condivido.

Talmente incantati, che ci siamo tornati … altro sentiero, altra storia! 🙂

E l’abbraccio con un albero? Ho trovato degli alberi mooolto speciali! Altro articolo, altra storia per i bimbi! 😉

Comunque mi sono “tuffata” sulle mie amate rocce! In questa, c’era anche un leggerooooo scorrrrrere dell’acquaaaaa!

22-ABBRACCIO
Roccia-sdraio !

Buona camminata!

Mandi Mandi

Beta

_____________________________________________________

Per saperne di più:

Cartina topografica n.027

Geositi del Friuli Venezia Giulia – sito Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Libro e/o sito Sentieri e Natura

I miei consigli sugli Itinerari

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

Una camminata a … CAVAZZO! – 8

135

Buongiorno!

Primavera è arrivata e io inizio a scalpitare, o meglio a “scarponare” perchè si ricomincia con le mie lunghe camminate e pedalate in mezzo alla natura.

Una dei primi luoghi per rodare un pò le gambe 😉  è il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Perchè è situato nei Comuni di Trasaghis, di Bordano e di Cavazzo Carnico.

E’ sempre (ma quale luogo non lo è?) una sorpresa, una meraviglia. Per i colori della natura che cambiano in ogni stagione, per le migliorie a rendere più fruibile e accessibile il luogo, per le informazioni geologiche, floristiche, … Grazie a chi permette tutto ciò!

Suggerimenti?

Parcheggiate l’auto nella zona sud e sdraiatevi sul prato, vicino ai laghetti  o sulle spiaggette nella parte sud-occidentale, … chiudete gli occhi e Buon Riposooo … Germano Reale e Folaga permettendo! 😉

cropped-01-08-14-lago-di-cavazzo-mondo-in-miniatura1.jpg

Volete camminare? Cartina alla mano , zaino in spalla, macchina fotografica a tracolla, penna e taccuino perchè vi consiglio diversi itinerari 🙂 eeee si parteeee!!!

CAMMINARE

 

Dal parcheggio (vicino al Parco Giochi) si prende il sentiero a sinistra orografica e ci si incammina verso nord. Flora e fauna acquatica sono in nostra compagnia, senza dimenticare gli alberi, alcuni con etichette per il loro riconoscimento, vicino al Centro Visite.

Camminando a fianco del recinto del C.V. (da visitare per conoscere e toccare da vicino la storia del Lago e della sua gente) si arriva ad una sorgente, acqua che filtra attraverso le rocce ai piedi del paese di Interneppo.

TABELLE

A seconda della piovosità (come è logico che sia) il livello della pozza d’acqua  cambia e con un pò di fortuna si può vedere qualche anatra proveniente dal Lago.

SORGENTE PILE

La tabellonistica posta lungo il sentiero è molto dettagliata, con nozioni sulla flora, sulla fauna, sulla storia e sulla geologia (le mie amate rocce! 🙂 ).

Un suggerimento: la fotografate e a casa, con calma la leggete; sarà una specie di ripasso del luogo visitato o (come capita a me) una buona scusa per ritornare sul posto … “Non ho visto bene questo … ci siamo dimenticati di guardare a destra verso … ” 😉 .

Sempre nelle vicinanze del Centro Visite inoltre, ci sono due sentieri (prendete uno per l’andata e uno per il ritorno 😉 ) che ci portano al paese di Interneppo.

Dal paese parte il sentiero CAI 838 per il Monte Festa. Ve ne avevo parlato tempo fa in questo articolo.

13
Monte Festa a destra

Interneppo, assieme a Bordano, è il Paese delle Farfalle. Passeggiando lungo le loro vie  si possono ammirare i molti murales colorati con tante fantasiose farfalle …

MURALES 3MULARES 2

… e anche lungo i toranti della strada di collegamento …

Un pensiero al grande Marco Pantani… e al mitico arrivo al Monte Zoncolan.

A Bordano merita una visita alla Casa delle Farfalle con all’interno varie serre che riproducono gli ambienti adatti a questi lepidotteri … e non solo! 🙂

Alcune delle ospiti! 🙂

Dal centro del paese di Bordano parte il percorso ad anello del Sentiero Entomologico.

SENTIERO

Cartina in mano : Il primo tratto è un sentiero in mezzo al bosco che poi prosegue su una strada secondaria (porta con diversi tornanti alla cima del Monte S. Simeone, luogo di lancio degli appassionati di parapendio).

Si scende fino all’incrocio con la strada per il Monte Festa (di cui sopra). Arrivati poi sulla S.P.36, dopo pochi metri si riprende a sinistra il sentiero in mezzo al bosco che ci riporta a Bordano.

FARFALLE

Rientriamo al Lago? 🙂

Prima di scendere al Centro Visite, fermatevi all’inizio del sentiero a Interneppo. Noterete un’ampia piazzola vista-lago con molti “particolari” interessanti.

TABELLE INFO
Tabella informativa

Su un prato con le essenze vegetali tipiche della zona …

PRATO
Prato

… è stata costruita una Bussola particolare …

… perchè è formata da Mosaici che rappresentano le St … no, non vi svelo tutto, altrimenti che sorpresa è?

MERIDIANA
Rosa dei Venti

Verso il Lago si staglia il “Monumento all’Isolatore”, cioè al particolare congegno che ammortizza le onde d’urto del terremoto. Dispositivo installato sul Viadotto di Somplago e non solo (leggere le tabelle esplicative).

DISPOSITIVO
Monumento all’Isolatore

Quando si parla di Terremoto del Friuli nel 1976, mi emoziono sempre. Sono passati anni, ma il ricordo è sempre vivo.

DEDICA
Dedica

Torniamo a noi.

Dal sentiero rientriamo al Centro Visite.

Si continua lungo la stradina sterrata fino alla punta nord del Lago. Attraversata una zona torbo-paludosa si arriva sotto i piloni del viadotto dell’autostrada e ci si immette sulla S.R.512, vicino alle prime case di Somplago.

E qui altre sorprese ci attendono …

All’incrocio (prima di incamminarci verso la Centrale Idroelettrica per rientrare al punto di partenza) proseguendo sulla strada per Cavazzo Carnico, a sinistra, all’ombra di alcuni alberi di Noci, in mezzo ad un prato c’è un bella fontana con lavatoio , con acqua limpida, fresca, proveniente dalle sorgenti poste a nord.

FONTANA

Camminando verso nord, prima del tornante, sempre a sinistra c’è un’altra stradina secondaria che porta a Cesclans ( itinerario che ho a suo tempo descritto) ma guardando a destra, vediamo una bella cascata. Con attenzione c’è un sentiero che ci permette di avvicinarci alla sua base.

CASCATA SOMPLAGO
Cascata

Tornando sulla strada asfaltata, prima del tornante, dietro la chiesa, c’è un sentiero che “taglia” la strada per Cavazzo Carnico.

STRADA DI BAGNADOR

 

Dopo poche centinaia di metri troviamo le indicazioni per la Chiesetta di S.Candido. Un gioiello di architettura, di arte, sia all’interno che all’esterno, da osservare attentamente.

Per gli appassionati, c’è nelle vicinanze, una Palestra di Roccia!

ARRAMPICATA

Rocce testimoni del vecchio ghiacciaio. Adoro! 🙂

Un’ultima vista panoramica al Lago e riprendiamo la strada verso l’incrocio di Somplago.

Se volete … proseguendo a Nord, sulla Strada asfaltata (attenzione alle auto!) si arriva alla Palude Vuarbis  di cui vi avevo già parlato in un precedente articolo.

Da Somplago si fa rientro alla macchina o facendo a ritroso il sentiero sulla sponda sinistra del Lago oppure si prosegue lungo la strada, passando davanti alla Centrale Idroelettrica.

Si tratta di strada veicolare, quindi, prestare ATTENZIONE, stare in colonna, “contro mano”, un occhio a sinistra al Lago e uno davanti per vedere se arrivano macchine (poche ma ci sono !) e buona osservazione! Per esempio c’è un luogo preferito da tre cormorani che si appostano sopra i rami degli alberi vista-Lago! 🙂 Buona ricerca!

Vi consiglio (se è possibile)  la visita alla Centrale. Eravamo stati anni fa, durante la festa del paese; è stato interessante vedere i vari impianti, i suoi ampliamenti, la lunga galleria con i cavi per il “trasporto” dell’alta tensione, ascoltare il suono dell’acqua nelle gallerie, ammirare il grande dipinto (eh si, c’è anche un’opera d’arte!), conoscere il Lavoro di tanti uomini per un’opera maestosa.

Scorro con un dito sopra la Cartina Topografica per vedere il percorso sotterraneo dell’acqua che da Ampezzo giunge al Lago. Magnifico ed Encomiabile Lavoro dell’Uomo.

Pensando alle mie camminate … Percorrendo la strada bianca per gli Stavoli Folchiar (per intenderci, siamo sopra la Galleria dell’Autotrada)

FOLCHIAR

ho notato in lontananza un vascone di invaso, …

INVASO

… per il “troppo pieno?”, è un simil-sfioratore come nel Lago di Barcis? … non mi ricordo … se qualcuno sa la sua esatta funzione … scrivete alla “curiosa come una scimmia“! 😉

LAGO DI BARCIS
Lago di Barcis

Una piccola deviazione con curiosità al percorso “stradale” per il rientro?

8
Il Lago dal Monte Festa

Dalla fontana di Somplago, si continua lungo la stradina interna, si affianca (dato significativo della purezza di queste acque) un allevamento ittico e, poco dopo, fra le case, si attraversa il Rio Schiasazza su un Ponte Romano!

PONTE ROMANO

Il Ponte Romano (ho studiato la tabella 😉 ) faceva parte della vecchia Strada del Sale (I° sec. d.C.) che da Julia Concordia portava i mercanti a Julium Carnicum e poi verso l’Austria attraverso il mio amato Passo Monte Croce Carnico!

Un’altra parte di strada romana la troviamo poco dopo la Centrale, prima di passare sotto al Viadotto. Sulla destra parte un sentiero ciottoloso che costeggia la località Cjaseria Muarta (v. cartina topografica).

Fate attenzione alle pietre, osservatele attentamente, alcune sono usurate dal passaggio dei carri! 🙂 Adoro!

VECCHIA STRADA

Ci si ricongiunge alla “strada maestra” poco prima della Scuola di Vela.

Nella zona sud del Lago c’è un bellissimo canneto. Vi consiglio di percorrere i vari sentieri che lo attraversano e/o lo costeggiano, ad ogni stagione.

Una curiosità/gioco : dall’alto (percorso Stavoli Folchiar di cui ho parlato poco fa) il canneto per me ha la forma di una capra. E a voi cosa sembra? Sono passati una decina d’anni da quando ho scattato questa foto, adesso avrà preso altre “sembianze”! 😉

CANNETO

Giochiamo ancora?

Lungo la strada del rientro, guardando dietro la Sella di Interneppo, si scorge il Monte Chiampon, sopra la bella Gemona del Friuli .

DUOMO GEMONA
Lo splendido Duomo di Gemona del Friuli

Sembra o no una faccia? Una Statua Moai di Rapa Nui , arrivato in Friuli Venezia Giulia per una visita parenti! 🙂

Quest’inverno, per me, era il  GIGANTE INNEVATO che prende il sole. 😉

GIGANTE
Scemo scemo! Gomma gomma! 🙂

Che dire ancora? Ogni momento è buono per visitare questo angolo del Friuli Venezia Giulia, in ogni stagione il Lago ha i suoi colori, le sue sorprese naturalistiche, le sue acque cambiano colore in base al clima, al vento, … MAGNIFICO sempre!

Adesso vi lascio riposare un pò sul prato, magari ripassando, con cartina alla mano, i vari percorsi che vi ho proposto … c’è un pò di confusione, ma vedrete che è più facile di quel che sembra. 🙂 …

cropped-01-08-14-lago-di-cavazzo-mondo-in-miniatura1.jpg

… anche perchè la prossima volta vi parlerò di ciclovie, di acque, di storia …

 

Buona camminata, mi correggo, Buone Camminate!

Mandi mandi

Beta

____________________________________________________

Per saperne di più:

Cartina Topografica n.013

Consultate i Siti  dell’EcoMuseo del Lago e di Gemona del Friuli

I miei consigli sugli Itinerari

___________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

MANTOVA…meno 184

142

Eccomi! 🙂 Buongiorno tutto il giorno!

Inizia il countdown per l’attesa del Festival della Letteratura di Mantova 2018.

Al 5 settembre mancano 184 giorni! Tanti?

Passiamo il tempo riascoltando gli interventi degli scrittori durante le precedenti edizioni.

Oppure leggiamo e/o ascoltiamo “il Vocabolario Europeo”.

MANTOVA
Libretto Blu

Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima! 🙂

Ogni Autore “mi ha lasciato” un pensiero …

sono come Thomas Jefferson che  “leggeva sempre con una matita e un foglio … per trascrivere i passaggi più importanti  … (che) gli permettevano di dialogare con l’autore”– come scrive Sabino Cassese nell’articolo PERCHE’ ADORO I LIBRI? FANNO PARLARE I MORTI. LEGGERE CI CONSENTE DI VIAGGIARE NEL TEMPO sul n.8 del settimanale 7 del Corriere della Sera.

Rientrando a casa, in macchina, ho segnato alcuni passaggi.

VIAGGIO
Bye bye Mantova! 🙂

Volete sapere quali sono?

Prendendo spunto dalle Lettere Animate di Lucia inizio con la lettera A, anche perchè sono un pò … giusto un pochino 😉 ordinata.

A come Acqua (italiano) di Melania Mazzucco

E’ la molecola…originaria, della vita.

Ma è (anche) … un composto. L’acqua è democratica: non ammette differenze tra gli essere vivienti. Li abita tutti.

La mia Terra, il Friuli Venezia Giulia, è ricco di acqua, in tutte le sue forme: nuvole, pioggia, neve, ghiaccio,sorgenti, laghi,fiumi, risorgive, torbiere, paludi, golfi, mare, … azzurro sopra e sotto la terra. Camminando, pedalando, scopro sempre nuovi angoli acquatici e sempre diversi, a seconda delle stagioni.

E dall’acqua dipende la vita di piante, di animali e … anche dell’uomo. Bisogna avere rispetto dell’acqua.

 

 

A come Akšam (bosniaco) “Crepuscolo” di Elvira Mujcic’

…di derivazione turca e significa ” crepuscolo serale”.Designa quel lasso di tempo che va dal tramonto del sole al sopraggiungere del buio effettivo.

Il mio adorato Cielo! Guardare a Ovest il Sole tra le nuvole con il rincorrere della Luna, in una pennellata di rosso, viola, blu, in attesa delle Stelle e della Stazione Spaziale Internazionale.

Giorno, notte, linea sottile … sono innamorata del film “Ladyhawke” con la bella storia d’amore tra Isabeau e Navarre! E voi? Love love love forever ! 🙂

 

 

A come Allemansrätt (svedese) “Diritto di ciascun uomo” di Håkan Nesser

Possiamo muoverci in maniera del tutto libera nella natura, in montagna, nei dintorni dei laghi.Dappertutto. E questo lo si sa fin da bambini …

Vado a camminare in lungo e in largo, vado a correre a piedi o in bicicletta perchè fa bene alla salute 🙂 ma anche per “fotografare” nei miei occhi il bello che ho attorno,  per riempirmi i polmoni dell’aria fresca, per rientrare a casa con i vestiti che “profumano” d’aria! Con la felicità di un sorriso … come quando ero bambina. 🙂

 

 

 

A come Apó mihanís theós (greco) ” Deus ex machina” di Kallia Papadaki

Espressione che testimonia il rassegnato senso di impotenza che contraddistingue l’animo dei greci di Europide in poi, la convinzione che no, non è possibile, che qualcosa accadrà, che in qualche modo le cose cambieranno con l’intervento insperato e il soccorso di qualche potenza superiore, magari all’ultimo momento, subito prima che cali il sipario.

Lo ripeto da sempre: vedere positivo, sempre con il sorriso, non abbattersi mai, anche nei momenti più bui, c’è sempre un rimedio, una risorsa, una “mano” che ci aiuta ad alzarsi.

Senza aspettare “il giorno NO” guardiamo ciò che abbiamo e … sorridiamo.

 

 

A come Argument (inglese) “Ragione a favore o contro, disput, dibattito” di Howard Jacobson

Nella loro espressone migliore, gli inglesi e la loro lingua mettono in discussione qualsiasi cosa, il che li rende distaccati per quanto riguarda le passioni, ma nel contempo li protegge dagli estremismi,siano essi di natura politica, religiosa o sessuale. Chi vive perennemente in un argument è un uomo libero.

Se ho capito bene, allora sono anch’io Inglese :). Metto in discussione me stesse in primis, sempre. Sono molto esigente con me stessa. Educata (nel senso più largo del termine),  lo devo essere io per prima .

E poi discuto sul comportamento degli altri … quelli “poco civili” per intenderci. Non arrivo a non arrabbiarmi, quando li vedo e/o quando ascolto certe situazioni in tv o alla radio … se poi le notizie riguardano i bambini … da donna, da madre, dico che gli occhi dei bambini, di TUTTI i bambini, devono sorridere. Punto e basta.

bimbo bimba

 

A come Asteptare (romeno) “Attesa” di Lucian Dan Teodoroviciù

Un’azione fisica:aspettare qualcuno.

Uno stato positivo … e allora coincide con l’idea di speranza.

L’attesa come stato sufficiente in sè e per sè. L’unica ragione dell’attesa è , in questo caso, la bellezza di viverla.

Attendere, aspettare. Vivere l’attesa di una bella giornata, di un interessante incontro, di una emozionante sorpresa. Che bello! E alla sera,quando si pensa al trascorso, appare una giornata Ricca, Piena.

Nel mio piccolo, le cose personali (si chiamano personali per questo) le scrivo nel Diario cartaceo mentre certe “avventure”, che possono interessare anche gli altri, le ricamo sul mio piccolo telaio, seguendo l’iniziativa de #1yearofstitches2018 (le mie foto giornaliere sono su Instagram).

2017
anno 2017

 

A come Avlija (bosniaco)  “Cortile” di Dzevad Karahasan

Il cortile riunisce in sè natura e cultura, terra fertile e suolo sigillato, cielo e pareti, piante e sorgenti d’acqua. a volte ci cresce anche un albero, sotto la cui ombra c’è una panchina.Coniuga le caratteristiche di uno spazio naturale con quelle di uno creato artificialmente.

Il vocabolo deriva dal greco antico ” aulè” spiazzo antistante la casa,…la parola è giunta…con l’occupazione ottomana. Quindi riunisce in sè diverse culture.

La parola è un magazzino della mente, racchiude in sè il tempo e lo spirito come solo la lingua è in grado di fare.

Il cortile, quanto mi manca il cortile dell’infanzia. Persone che arrivano, che partono, che si fermano per un saluto, una chiacchierata, una risata. Insieme, tra profumi di patate lesse, di soffritto, di erba appena tagliata, di fieno, di fiori, di pioggia, di qualcuno che martella, di qualcuno che zappa nell’orto, … … …

 

 

Buona lettura e/o ascolto! 🙂

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana con la B di …

____________________________________________________

Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

_____________________________________________________

P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

STORIE UN PO’ COSI’…di UDINE!- 18

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Durante una passeggiata al Parco del Cormor (o dove abiti tu 🙂 ) hai mai incontrato una Palma?

QUALCUNO 😉 ne ha perse per strada diversi esemplari!

Curioso di sapere chi, come e perchè? 🙂

Allora  … … … lascio la parola all’Angelo! 🙂

___________________________________________________________

Buon pomeriggio Manu!

Ma quanti amici vedo nella tua cameretta! E’ la tua festa di compleanno? Che bello!

Taaaanto tempo fa, qua sotto, in Piazza I° Maggio, ci sono stati dei grandi festeggiamenti per l’arrivo dal Gran MaraGià Già Già Sultan Salam del mondo di Lassù Laggiù e del suo Elefante!

Si, hai capito bene Manu, in città il MaraGià è arrivato in groppa ad un bellissimo E-LE-FAN-TE !!! 🙂 Aveva un bel tappeto tutto pieno di belle e colorate decorazioni e dei campanelli che ,ad ogni passo, suonavano una melodiosa musica: DRIN DRIN DRIN ! 🙂

I nostri quattro  Leoni

LEONE GUIDA
questo è il Leone-Guida Turistica del Castello

hanno subito organizzato delle gite per fargli conoscere gli animali della Regione: i grifoni, le aquile, le cicogne, i fenicotteri, l’orso, la lince … come dici Manu?, bhè si, anche i cervi e i gufi! 🙂  Ma quanti sono?!?!? 🙂

L’elefante ha ringraziato ma … era taaaanto stanco, dopo tutto il cammino dal mondo di Lassù Laggiù!

Pensa che ti ripensa, il nostro amico  PeterUd  ha avuto una Super Ideona!

” Angelo perchè non utilizziamo il Tappeto colorato?” e gli altri in coro “Siiiiiii!”

Da quassù ho visto gli occhi super-luccicanti di gioia di tutti loro e allora, durante la notte di Luna Piena, ho fatto una magia!

L’ ho trasformato in un tappeto speciale … in un TAPPETO VOLANTeEeEeEeE !!!

Dovevi vedere quanto erano felici i Leoni e l’Elefante.

Su e giù per Udine, zigzagando lungo le strade, girando in tondo tondo al Castello, facendo slalom tra i Pioppi di via Martignacco, con scivolate sull’acqua! 🙂

VIA MARTIGNACCO
via Martignacco e il Canale Ledra-Tagliamento

Da quel giorno, proprio lì vicino, sotto il ponte, nel bellissimo giardino “desertico” il nostro amico asiatico, si riposa tra una visita e l’altra o tra un gioco e l’altro.

E poi via per una nuova avventura! sorriso

Cosa mi chiedi Manu? Le palme? Ah! Già … le palme.

Dal giardino ne prende sempre qualche esemplare da attaccare dietro al Tappeto Volante: lo usa come “sedile” per i quattro Leoni . occhiolino

E ogni sera quando li vedo partire …

” Mi raccomando, non fate tardi, prima che sorga il Sole dovete rientrare a Udine” …

“Siiiiii, Angelo, lo sappiamo!” ….

Mmmmmh! Manu, hai mai visto dei Leoni con il naso lungo lungo come Pinocchio? Io si! 😉

Immancabilmente, appena vedo illuminare il cielo a Est, devo girarmi di qua o di là e vedere dove sono andati questa volta e riportarli magicamente a Udine.

Le Palme (sigh! La mia magia non funziona con loro!) rimangono lungo il percorso.

Se, dove abiti, ne vedi qualcuna, devi essere contento perchè l’Elefante e i quattro Leoni hanno visitato il tuo territorio, magari sono venuti fin sotto la tua finestra! 🙂

Pensa che una palma si trova sopra un tetto di una casa udinese in via Canciani!

Naso all’insu’ e la potrai vedere anche tu! 🙂

 

Queste sono vicino all’ex Cotonificio Udinese ed a una panoramica terrazza a  Spilimbergo. 🙂

Mi fai un favore? Se ti trovi nella cittadina del Mosaico, puoi vedere se sono asciutti i Tappeti stesi al sole? Così passo a riprenderli e li riconsegno ai miei amici … “Pinocchio”! 😉

TAPPETI

Perchè sono bagnati?

Proprio vicino al Palazzo Comunale, con il suo incantevole giardino, c’è una bella discesa …

VIA

Il nostro amico Elefante ha usato il Tappeto come un surf e giùùùùù veloce veloce fino al Fiume Tagliamento! Quante risate e quanti tuffi in acqua!

Manu, lo vuoi conoscere?

Durante il giorno lo puoi trovare, assieme al Leone Sognatore,  nella Biblioteca del Museo Diocesano udinese.

ELEFANTE

Devi fare piano, è molto timido con gli umani. Se arrivi correndo, accende i faretti della sala e scompare !

E Il  Gran MaraGià Già Già Sultan Salam?

L’ultima volta l’ho visto in via Paolo Sarpi, sopra un portone, che aspettava i bambini per raccontare tante storie fantastiche del mondo di Lassù Laggiù!

Quando vieni in città, vai a trovarlo!

Chissà, se sei fortunato è lì pronto a … “C’era una volta …”

Ma adesso via a festeggiare! Gli amici ti aspettano per spegnere le candeline!

Ancora Tanti Auguri Manu e Buona Serata! Divertitiiiii !

Ci vediamo presto!

_______________________________________________________________

CORTILE
non dimenticare un Abbraccione con l’Abete del Museo!

__________________________________________________________

Hai fatto un sorriso? Bene.

E nella tua città ci sono Elefanti speciali? e Palme? Buona caccia fotografica!

Baci Baci

zia Beta

___________________________________________________________

Per saperne di più, con mamma e papà o con chi vuoi tu :T

Buon giro in Friuli Venezia Giulia!

__________________________________________________________

P.S. cliccando sulle parole blu entrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.

_____________________________________________________

I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campo RISPONDI. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno.
Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira’ il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂

Inoltre, è possibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.

Grazie.

 

 

 

Caro BEPPE NATALE …

 

ALBERO

Caro Beppe Natale …

no, non ho sbagliato … è che seguo Beppe Severgnini e tutta la sua Redazione, tramite il settimanale 7Corriere , e pensando ai buoni propositi, ai desideri per l’anno che verrà, ho pensato a lui … e allora ecco alcuni (ripeto) alcuni dei miei desideri,  in ordine sparso, in base alle immagini, situazioni che mi vengono in mente.

…………………………………

Caro Beppe Natale,

per l’anno 2018 puoi portare ogni giorno e per sempre …

dei vestiti/borse/zainetti accessoriati di TASCHE, di TANTE tasche, belle capienti, per permettere di inserire i pacchetti vuoti di patatine, le lattine vuote di bibite, i sacchetti della pizza al taglio,i mozziconi di sigaretta … così non li buttiamo per terra.

Sai è MOLTO faticoso (da vuoti!) portarli fino al primo cassonetto. A dire la verità di cassonetti ce ne sono di tutti i tipi, piccoli, grandi, di tanti colori, con scritto in grande a cosa servono, per contenere “cosa”, basta LEGGERE … ma ahimè siamo troppo abituati a leggere SOLO i caratteri piccoli sul telefonino …

(es.Piazzale Rita Levi Montalcini a Udine o la fontana all’esterno del Padiglione 15 dell’Ospedale S.Maria della Misericordia di Udine e se qualcuno dice che devono pulire gli operatori ecologici, io rispondo che il loro mestiere lo fanno perchè tengono pulito il suolo pubblico dalle foglie, dai rami, … ma il resto -v.sopra- è pura inciviltà NOSTRA.)

cambiare la forza di gravità e/o la pressione dell’aria in montagna, ma anche lungo le piste ciclabili, lungo le spiagge, in città (facciamo DAPPERTUTTO?)  perchè è PESANTE portare indietro dopo una camminata/pedalata/passeggiata sacchetti vuoti, tetrapak, bottigliette di acqua, depliants, carte, cartine, cartacce , … ricordando P.P.P.

un auto più capiente  … ecco, diciamo … trasformabile all’occorrenza, perchè è difficile portare nel Centro Raccolta Rifiuti ingombranti lo stendino della biancheria, un mobiletto con un’anta rotto, …

(al Parco del Cormor c’era (spero) uno schermo di un computer abbandonato in mezzo al parcheggio … ma forse non tutti sanno (?!?) che a Udine esistono ben due Centri di raccolta, con anche il servizio porta a porta, acc… però sono uno a est e uno a sud … troppa fatica capisco, il Parco è a ovest … sorry!)

… insomma, un sacco pieno di  CIVILTA’, EDUCAZIONE, RISPETTO verso gli altri, l’ambiente e sul web, perchè lo STATO siamo NOI! Punto e basta.

LILLI 47
LilliGruber sul n.47

un pò di “app-austerity” da telefonino.

Per poter LEGGERE un pò di più, emozionarci con un libro in mano, bagnarlo con qualche lacrima, scriverci sopra un appunto, condividerlo … magari questo no (almeno per me 😉 ) diciamo parlarne, consigliarne la lettura a qualcuno!

LIBRI REGALO

Per poter LEGGERE, in macchina, i cartelli stradali e non guardare le mappe sul piccolo schermo, saperci orientare guardando la villa , la piazza, il campanile del paesino in lontananza, la montagna là davanti,…tutti i giorni e non solo a Ferragosto e a Natale quando siamo comodamente in vacanza e ci accorgiamo (per poi vantarci) delle bellezze che abbiamo sotto casa!

TRIESTE
#echimispostadafvg

Per poter VEDERE con i nostri occhi cosa sta facendo NOSTRO figlio.

E’ assurdo che un “bip” ci deve avvisare se MIO figlio è allacciato ancora nel seggiolino. E’ MIO figlio, accidenti, saprò dove sto andando, cosa sto facendo con lui, è una NOSTRA creatura. O ci accorgiamo di lei/lui solo per mandare foto (tutte uguali) sui Socials?

i miei amori

Già che sei … bandite alcune app del telefonino anche in montagna. Su un sentiero, cartina di CARTA e avanti, guardarsi intorno, direzione del vento, delle nuvole, il corso del fiume, le creste delle montagne, saperle riconoscere e orientarci di conseguenza!

PANORAMA

… qualche idea per riutilizzare tutti quei capannoni nati anni fa come funghi e adesso desolatamente e tristemente vuoti … ok non ci sono sono i capannoni, ma chi ben comincia …

… una Guida Stradale aggiornata, così ripasso un pò i segnali (tutti quei numeri 30-40-80 …?!?!), chi deve circolare sulle strisce PEDONALI, sulle piste CICLABILI, sui marciaPIEDI …

Mi scuso pubblicamente con tutti i genitori che fanno gruppo (bello) fuori della scuola, sulla pista ciclabile (brutto) di via Cadore, in attesa dei propri figli. Quando passo in bicicletta, la prossima volta cercherò di sfrecciare più velocemente così non perdete il filo del discorso e mi vestirò di nero, senza fanalini accesi e il gilet giallo tutto fosforescente.(attrezzatura carissssssima, ecco perchè pochi se li possono permettere!). Scusate se vi ho spaventato. Mea Culpa.

1-guado

… a casa una televisione/radio con programmi SOLO da ridere, o meglio sorridere e telegiornali/radiogiornali, programmi televisivi che parlano SOTTOVOCE, senza gridare, SOLO di notizie positive, di persone positive e ce ne sono sai in giro … #vogliovederepositivo ! In prima pagina dei giornali le foto delle persone BELLE di cuore, attento … di Cuore.

cuore

… e poi … tanti abbracci e baci / tanti sorrisi di bambini felici / sconfitte tutte le malattie, grazie alla generosità (bastano così pochi?) di alcuni / niente disonestà / chi rompe paga, subito, tutto, senza se e senza ma / non voglio più scrivere #maipiù……. perchè tutto andrà bene, tutto il Mondo sarà Buono.

Girotondo

Scusa del ritardo Beppe Natale … ma come dice Giorgio Panariello nel suo spettacolo … voglio Natale tutto l’anno … perchè di alcune persone, di alcune situazioni  bisogna ricordarsi sempre, 365 giorni all’anno, e non solo qualche giorno o qualche mese … a buon intenditor … 😉 

Ecco, Beppe Natale questo è quello che voglio per l’anno 2018 e per una volta voglio che “l’erba voglio cresca anche nel giardino del Re” e così anch’io potrò dire, anzi gridare  “VOGLIO, VOGLIO,VOGLIO!” e tutto si avvererà! 🙂

Grazie.

Tanti auguri di Buon 2018 caro Direttore ops! BSEV  (post-it yellow!)

albero 1

“Mamma che grida???” Naaa! Caro Beppe Natale questo non si avvererà mai.

Firmato la Beta-famiglia 🙂

……………..

Mandi Mandi

(Beta)  Elisabetta Adami

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse” – non quelle Arancioni 😉 ) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

 

 

 

…il mio BRACCIALE!

135

Riguardando alcune cartelle fotografiche (cercavo quella su Venzone) mi sono imbattuta su alcune immagini in cui viene ben inquadrato il mio braccialetto, portafortuna, ricordo di un bel momento familiare.

L’ho perso l’anno scorso durante una pedalata nei dintorni di Gemona del Friuli (Udine). Vi dico solo (prima di vostre eventuali critiche) che sono quasi trentacinque anni che ad ogni gita fuori porta, ad ogni camminata, pedalata, sciata,… lo indossavo sempre! Perchè è un ricordo, una promessa fatta ad una persona molto speciale. Non è mai successo niente. E di “uscite” ne ho fatte, in ogni stagione, con qualsiasi abbigliamento … ma la vita qualche volta fa brutti scherzi …

Ecco qua.

3-b

2-b

1-b

E’ un pò tardi, lo so, ma se qualcuno lo ha trovato, mi fa un fischio? Io sono qua, mi scriva sulla mia e-mail… per inviare qualche foto e rispondermi a qualche domanda di verifica sul luogo del ritrovamento. No perditempo. Ve ne sarò immensamente grata.

Mandi Mandi

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

 

il BORGO di VENZONE

142

” Ritornando indietro con la memoria … … … Venzone con i DUE campanili uno vicino all’altro, mi meravigliavo ogni volta!”

Vi ricordate? Ve ne avevo parlato durante uno dei miei giri in bicicletta.

I due campanili. Ero affascinata dalla loro forma, dal fatto che erano così vicini …

In biblioteca comunale, come il mio solito, ho preso in prestito dei libri sulla mia Regione … vado a braccio, leggo il titolo in copertina … se si parla di storia, di natura, di architettura è fatta! Fra gli altri ho trovato un libro fotografico su Venzone.

Sfogliandolo … sorpresa! 🙂

I DUE CAMPANILI.JPG

Ecco i “miei” due campanili. Lo splendido Duomo e la Chiesa di S.Giovanni Battista con la “Pigna in testa” come dicevo quando ero piccolina.Che emozione!

Leggendolo si parla di mettere in sicurezza le mura … l’edizione è del 1976 … e sappiamo tutti cosa è successo in quell’anno.

Terrò questa foto come ricordo #pernondimenticare .

Venzone il Borgo più bello d’Italia!  🙂

Naturalmente in loco oltre a fotografie della ricostruzione sotto la bella Loggia del Palazzo Comunale (il soffitto policromatico mi ricorda quello-altrettanto bello di Spilimbergo 🙂 ) …

Palazzo Comunale

… passate anche presso il Palazzo Orgnani Martina dove è allestito il Museo Tiere Motus.

Buona visita e buona lettura!

Mandi mandi

Beta

_____________________________________________________

Per saperne di più:

“LA CERCHIA MURATA DI VENZONE” di Guido Clonfero. Società Filologica Friulana-ed.Stampa Doretti – 1976

 

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link  (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

io, NOVEMBRE e … TELETHON!

139

Ed eccoci a Novembrrrre ! Brrrrh! … Arriva o no questo frrrrreddo?

ALBERO

Forse ci siamo, sono arrivate le nuvole con pioggia e neve ad alta quota! I miei amati Monte Coglians e Monte Canin tutti bianchi! Adoro!

I Socials sono ricchi di fotografie di cieli con nuvole dalle mille forme e striature! 🙂

COLORI
i Colori del mio home-autumn! 🙂

Dal mio personale calendario “Vedo e prevedo” 😉 giornate serene con poche precipitazioni …

CICLAMINO
Ciclamini a Novembre!

Aspettiamo fiduciosi S.Caterina (si festeggia il 25) che porta il freddo su un carretto! 🙂

Sante Catarine e mene il fret cu la caretine

Con il sereno, alzandomi presto, avrò modo di osservare meglio  il cielo  , aspettando il giorno 13 con Venere e Giove vicini vicini! 🙂  e poi torna a essere “visibile” dall’Italia la Stazione Spaziale ISS con il nostro Paolo Nespoli!

Vi auguro di passare delle belle e serene giornate …

… in cucina a preparare qualche buon manicaretto …

SALI AROMATICI

… io intanto ho preparato una bella scorta di  Sale Aromatizzato!!! 🙂

… oppure fuori, visitando le città del nostro bel Paese o passeggiando immersi nella Natura …

PANORAMA
Dove vado? 🙂

 

pensando anche a divertire i bambini in città e nel bosco …

BIMBI
l’Albero Tenore! 😉

creando qualche lavoretto … vi ricordate del mio Ricamo Ricordi #365day? Siamo arrivati al #314giorno!!! 🙂

o consigliandovi qualche regalo fai da te o un bel libro … manca poco a Nataleeeeee! 😉

Natale
Non vedo l’ora di addobbare l’Albero!

Natale … quest’anno non sarà molto bello per la nostra famiglia ma “Guardiamo positivo”! … e sabato scorso (#iocisono con l’AIRC #iostoconlaricerca) mi è scattata l’idea.

Leggendo l’Almanacco di L.D’Orlandi ho trovato questo bellissimo proverbio.

No si è mai tant pùars di no podé da’ alc. 

(trad.dal friulano:Non si è mai troppo poveri per poter donare qualcosa) .

Ho sempre partecipato alle iniziative di Telethon, ma solo con le donazioni. Invece quest’anno, per la prima volta, correrò  la staffetta 24x1h nella mia città! Sarà una lotta all’ultimo metro con Beta-marito e Beta-figlio! 🙂 🙂 🙂 Per la ricerca e i ricercatori questo e altro!

Ma voglio fare di più e allora …

LAVORI x TELETHON

Chi mi segue sui Socials e/o chi mi conosce dal vivo 😉 sa che ho la passione del hand-made, del sperimentare sempre, creare, magari e/o soprattutto riciclando! 🙂

Spronata anche dai miei familiari, ho “aperto” un negozio. E qui vi voglio tutti attenti: voglio donare il 50% del ricavato delle vendite (al netto delle Spese di Spedizione) all’iniziativa udinese del 02-03 dicembre prossimi.

Pensavo tramite articoli su queste pagine di aggiornarvi in tempo reale della quota raggiunta. Per essere ancora più partecipi. Termine della mia Beta-iniziativa il 30 novembre 2017.

Sono a vostra disposizione per chiarimenti in merito, via e-mail.

Io sono seria in questa cosa, ci metto la faccia qui sul web e di persona.

Ci sono delle persone dietro a Telethon che hanno bisogno di aiuto e non si scherza, IO non scherzo. #iostoconlaricerca sempre. Per loro, per noi e per i nostri figli.

Intanto io mi alleno, vado a correreeeee! 🙂

Grazie di cuore e, con uno dei miei/nostri splendidi alberi, vi stringo in un abbraccione forte forte! 🙂

ABBRACCIONE

Mandi Mandi

Beta

______________________________________________________

Consiglio la lettura di :

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link  (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

una CAMMINATA a … SPILIMBERGO – 6

135

Spilimbergo, patria del Mosaico.

E’ una delle cittadine del Friuli Venezia Giulia che, per motivi sportivi, mi ritrovo diverse volte l’anno a visitare e ogni volta c’è una scoperta, una sorpresa, una miglioria a edifici, al verde che la rendono ancora di più, un piccolo gioiello di arte, cultura, storia e natura.

Cosa mi ha colpito?

Il Centro Storico ti accoglie varcando una delle due Porte, l’Occidentale e l’Orientale, rispettivamente della I° e della III° cerchia muraria.

PORTA

Questa è quella Orientale e guardo sempre in su per vedere se da quel ballatoio mi appare una Guardia a difesa del proprio territorio! 🙂 Alberto Angela insegna e io da diversi anni ho la #pieralbertangelaite acuta! 😉

E mi stupisco sempre, (questo gioco lo faccio anche nella mia Udine) passeggiando tra una cerchia e l’altra, di quanto era piccolo il Borgo iniziale!

C’è una fotografia di Spilimbergo scattata da un ricognitore il 14 settembre 1918, quasi alla fine della I° Guerra Mondiale. Sono passati appena cent’anni (che non sono niente se guardiamo la Storia della Terra), ma è impressionante quanto sia cambiato il paesaggio. La vecchia ferrovia (parte di via Barbeano e via Milaredo)è il limite della cittadina. Cartina alla mano seguite Piazza S.Rocco, via Barbacane, via Campo Sportivo, via Ancona, Piazza Duomo, via Duca d’Aosta,  via XX Settembre, ecco, questo era il perimetro! E tutto intorno niente! Solo nuclei di case sparse in mezzo a ettari di piantagioni. Spettacolare l’ordine, la misura esatta dei campi. Gli appezzamenti sembrano tanti fogli di quaderno a righe! 🙂

E poi subito sotto via Ancona c’era il ripido argine, “Muculis” in dialetto friulano spilimberghese. Dove adesso ci sono prati, campi coltivati, un secolo fa passava il Fiume!

Dal piazzale del Palazzo di Sopra si ha una vista panoramica stupenda sul Tagliamento o meglio, sull’antico alveo , oggi ricoperto da boscaglia e utilizzato dall’uomo per varie coltivazioni cerealicole e vitivinicole.

DSCN2078

Opla’! Eccomi “in mezzo” al Fiume Tagliamento! Noto da sinistra il Campanile del Duomo, gli edifici del Castello, intravedo il campanile dell’Ancona e al centro tutto bianco il bel Palazzo dei Spilimbergo che tanto bianco non è! 😉 .

Ma torniamo alla passeggiata in centro.

E’ obbligatorio il “naso all’insu'” per ammirare i dipinti sulle abitazioni! E non c’è solo il Leone di S.Marco, testimonianza dell’antico dominio veneziano! Ma di questo e del Palazzo non proprio bianco, giocherò con i bimbi in una delle prossime storie dell‘Angelo di Udine!

In Piazza Garibaldi però “nasu all’ingiu'” ! Cercate questo “disegno”!

MACIA

Lo so che è un gioco per i bimbi … ma cosa dite se ci divertiamo un pò anche noi grandi! 🙂

Allora? Lo avete trovato? Bene, adesso via in Piazza Duomo, sotto un colorato e “turistico” 😉 Palazzo!

DSCN2074

Girate intorno al colonnato fino a quando troverete la Macia! L’originale!Che emozione! Era l’unità di misura di lunghezza utilizzata in questo territorio.

COLONNA

Anche a Ferrara mi ricordo di aver notato all’interno del Castello Estense (sotto una delle Torri d’ingresso? Ricordo bene?) una tavola con le misure per il panno, la seta, i “due piedi di Ferrara”… andando a ricercare, ho scoperto che ogni cittadina del Ferrarese aveva una sua misura con un suo specifico nome! Incredibile! La meraviglia della Storia dell’uomo! 🙂

FERRARA

E da voi? Ne conoscete altre? 🙂

Ma torniamo in quel di Spilimbergo! 🙂

Da Piazza Duomo si prosegue verso est per giungere al Castello con un cortile interno circondato da interessanti costruzioni. Io la chiamo “la stanza” perchè, come in una stanza di un Palazzo signorile, si possono ammirare degli splendidi motivi murali, ognuno con una caratteristica particolare.

Il soffitto? La volta celeste con il suo mutevole scorrere delle nuvole! Gianbattista Tiepolo insegna.

cielo
Cielo FVG !

Una divagazione: osservo sempre il cielo, sia di notte (conoscete già la mia passione per l’astronomia !) che di giorno. Tramonto, alba, pomeriggio, c’è sempre un susseguirsi di meravigliosi colori, forme, luci. E’ il cielo che ritrovo nei dipinti del Tiepolo! Sarò di parte, amerò troppo questo artista che ha trascorso diverso tempo a Udine, ma lo dico ogni volta che “varchiamo” il confine del Friuli Venezia Giulia; i miei Beta-familiari ormai lo sanno e mi precedono sempre “Si mamma, il nostro cielo è magnifico, diverso dagli altri, ha una luce propria, unica!” 🙂 #ilovetiepolo ! 🙂

Ma torniamo nella terra del Mosaico.

Un piccolo gioiello, sempre “in movimento”, in divenire, in base alla stagionalità è il giardino terrazzato a fianco del Palazzo dei Spilimbergo nel Borgo Medioevale di Sopra.

E’ “nascosto”  da una cinta muraria e si possono ammirare varie e rare piante di Rosai …

di Alberi da Frutto (ho riconosciuto il Gelso, il Melo, l’Olivello,il Fico …giusto?)

e aromatiche (Salvia, Rosmarino, Menta,…)

oltre a diverse piante floreali …

Da ritornare in Primavera/Estate per ammirare i colori e i profumi e perchè no conoscerne le loro proprietà!

Magari durante le giornate dei Giardini Aperti !

Scendendo lungo via Ancona, merita la visita alla Chiesetta dell’Ancona dedicata a Santa Sabbata.

Mosaici all’estero della Chiesetta.

Leggendo uno dei libri citati a piè-articolo 😉 ho scoperto che S.Sabata è una delle Sante più antiche di questa Regione. Il suo nome deriva da “Sabato” — “Sabide” in Friulano. Questo nome declinato al femminile lo troviamo solo in lingua Friulana e in quella Ebraica.Bella la curiosità vero?

Un’altra curiosità? Scendete lungo la via ancora un pò … passeggiando sotto il colle terrazzato potrete trovare, cadute dagli alberi che costeggiano la strada, delle belle e rare (almeno qua in Friuli) sorprese!

Noci? Castagne? Ghiande? Mele? Pigne? Naaaa! Guardate qua 🙂

MACLURA

E’ un frutto carnoso, ruvido, molto profumato – un misto di limone e arancia – grande tra i 10 cm. (come il mio!) e i 14 cm. .

ATTENZIONE ripeto ATTENZIONE!!! NON EDIBILE-NON COMMESTIBILE-NON SI MANGIA-NO FOOD-N’EST PAS MANGER-NO MANGJA’!!!

Attenzione anche ai rami spinosi di questi alberi! Alberi? Non ho detto di cosa si tratta!Che sbadata!

Si tratta dell’Arancio degli Osagi o Maclura Aurantiaca / Pomifera- Ordine degli Urticali – Famiglia delle Moracee – pianta originaria dell’America settentrionale importata nei primi decenni del 1800 come sostituto del gelso per l’allevamento del baco da seta, ghiotto, come si sà, delle foglie.

La corteccia delle radici, ricche di tannino, era usata nell’arte tintoria dei tessuti.

Curiosa come una scimmia mi sono detta:”Perchè Arancio degli Osagi?” Gli Osagi erano un popolo indiano che si tingeva la faccia con l’essenza gialla della corteccia! Grazie della curiosità prof.Gianfranco Ellero. 🙂

A me piace pensare che sia stata portata “a casa” da un emigrante friulano! Così,giusto per ricordare i tanti emigranti del Friuli Venezia Giulia sparsi in tutto il mondo e Primo Di Luca Console Onorario del Canada in Friuli Venezia Giulia! Mandi!

Vi consiglio di andare nel Palazzo colorato e “turistico” di cui sopra 🙂 e richiedere la Guida per girovagare fra le viuzze spilimberghesi (v. il libretto sotto la particolare “arancia”) per scoprire la storia delle Chiese, dei Palazzi,… di questa bella cittadina.

Alle prossime scoperte spilimberghesi magari in bicicletta così mi “allontano” un pò dal centro!

Mandi Mandi

Beta

P.S. Non ho dimenticato il Mosaico. E’ che è un Lavoro, un’Arte e ne ho massimo rispetto. Le opere sono sparse in tutto il mondo! Un ricordo? Agli inizi del 2000 era stato esposto nella mia città il Mosaico “The Return of Spring” commissionato da Jack Beal : una personale Primavera che mi aveva colpito molto, anche per la grandezza! Sapete dove è stato collocato? All’ingresso della Metro-Times Square a New York! Se passate di lì … quella Primavera “l’avevo vista per prima iooo!” 😉 #sorrideresempre !

_____________________________________________________

Per saperne di più:

“ITINERARI DELLA DESTRA TAGLIAMENTO TRA VENETO e FRIULI” -Alla scoperta di un territorio, fra storia, arte e natura – AA.VV.- a cura di Enrico Fantin -Ed.La Bassa-collana n.69-Latisana-edizione  Dicembre 2007

“ATOR PAR SPILIMBERG E PAR LIS MUCULIS” Guida Turistica realizzata dal Comune di Spilimbergo-Ass.Identità Linguistica – AA.VV.- 2005

“ALBERI” – La Biblioteca della Natura -vol.1-ed.italiana 1993-2006 R.C.S.Libri SPA-Milano

“Come riconoscere ALBERI E ARBUSTI” Progetto editoriale del Sett.Scientifico e Tecnico della Fabbri Editore-Pubblicazione n.8-ottobre- I°ed.1980 Gr.Ed.Fabbri SPA-Milano

“IL BARBACIAN” Periodico edito dalla “Pro Spilimbergo” supplemento al n.1-Giugno 2013 articolo “Storie di alberi,storie di uomini” di Gianfranco Ellero.

Catalogo Mostra “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – Udine 1989

Depliant Mostra “MOSAICO A NEW YORK CITY” 10.12.1999/29.02.2000 -Galleria d’Arte Moderna Udine

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.