il FILM di TIM SLADE

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Buongiorno!

Mesi fa ho partecipato ad un Convegno promosso dal DIUM – Dipartimento studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo di Udine, in collaborazione con la Fondazione Aquileia sul valore (e la sua salvaguardia) del Patrimonio Artistico, Culturale di un popolo.

Oltre agli interessanti interventi dei relatori (pubblicamente ringrazio tutti),  consiglio la visione del film “The destruction of memory” di Tim Slade.

Se avete la possibilità, non perdete l’occasione di vederlo, magari durante un Convegno e/o una discussione tra esperti in qualche Festival Estivo.

Facendo un pò di ricerche, sul sito dell’Università di Venezia (cliccate sulla parola rossa) ho trovato un piccolo assaggio

Lascia senza fiato; con garbo, con delicatezza Tim Slade ha raccolto filmati, testimonianze, opinioni di studiosi per raccontare un territorio, ma che può essere (secondo me) amplificato per tutte le culture, minoritarie e non, per tutti i siti culturali di grandi città come di piccoli centri. Ognuno racconta una Storia, una Vita, Unica, perciò da rispettare, da salvaguardare, SEMPRE.

Cosa mi ha colpito? Gli occhi, gli occhi dei testimoni e degli studiosi; come (purtroppo) altre volte,sono gli occhi a raccontare cosa è successo, che soffrono fino alle lacrime per la distruzione di questo o quel monumento, testimonianza UNICA di una vita, di un popolo.

Alla fine però nelle parole prevale la speranza, accompagnata da un cenno di sorriso, prevale la forza nell’andare avanti, nel NON mollare, MAI.

Senza Memoria, senza Passato, non si vive (oggi) e non si progetta il Domani.

Grazie Tim.

Buona visione e buona Cultura a tutti.

Mandi Mandi

Beta

 

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

piano Piano :) è arrivato DAVIDE!

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Buongiorno!

Una mattina (sveglia prima dell’Alba! 😉 ) ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo il giovane pianista Davide Locatelli.

S.GIACOMO
Concerto del Risveglio 2018

Fantastico!

Seguitelo sui Socials, merita.

Buoni Concerti Davide!

W la Musica! W tutta la Musica!

Mandi mandi

Beta

 

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E L’AUSTRALIA ? :)

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Avviso ai “Naviganti” 🙂 Rileggendo la bozza, ci sono un sacco di pensieri, di argomenti, “salto di palo in frasca” come si dice, quindi trasformatevi in canguri 😉 e via! al ritmo di  Jump!       

… e capirete perchè ho usato certi vocaboli. 🙂

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Buongiorno!

Non so voi, ma io ho una piccola abitudine quando termino un libro.

Prima di iniziarne uno nuovo, per un paio di giorni, cambio genere. Per “cancellare” luoghi, nomi, situazioni.

Nel pomeriggio mi tengono compagnia riviste storiche, d’arte, … (i rotocalchi non fanno per me) e alla sera, “mi tuffo” nelle parole crociate, o come diceva un caro bimbo, “parole INcrociate” 😉

Parto sempre dalla fine 😉 con il “senza schema”, poi con il “mitico Bartezzaghi” e poi via via gli altri giochi. Alcune definizioni le scrivo alla rovescia, parto dall’ultima lettera e poi via le altre : per esempio scrivo O poi A I C … CIAO 🙂 son proprio fuori! 😉 Vediamo positivo : tengo allenato il mio cervello!

Fra una definizione e l’altra ho letto una Curiosità :

Gli orologi antichi erano decorati con i tre Re Magi perchè rappresentavano i tre Continenti conosciuti: Europa, Asia ed America. 🙂

E allora mi sono ricordata della splendida Torre dell’Orologio del ‘400, in Piazza San Marco a Venezia. La conoscete? Mi sembra che anche Alberto Angela ne abbia parlato in modo dettagliato in una delle sue trasmissioni.

L’orologio con i Re Magi , ha un meccanismo che serviva ( verbo declinato al passato, dato l’uso odierna della tecnologia) ai marinai veneziani per conoscere il momento migliore per salpare, in base ai mesi, alle fasi della Luna e alle maree favorevoli.

Venezia come Genova, come Trieste, … città di mare, dello scambio commerciale marino, dei viaggi verso terre conosciute o ancora da conoscere, come appunto (ritornando al discorso iniziale) verso i nuovi Continenti.

Ritornando ai nostri Re Magi, se fino al 1400 se ne conoscevano tre, Europa, Asia e Africa, di lì a poco è arrivata, pardon, sono arrivate le Americhe e allora, giusto giusto a Trieste nella centralissima e meravigliosa Piazza Unità d’Italia c’è la Fontana dei quattro Continenti!

Circondate da rocce (rappresentano il Carso) e da pacchi, botti e tutto ciò che viene stivato in una nave, vi presento …

Europa …

EUROPA

Asia …

ASIA

Africa …

AFRICA

e America!

AMERICHE

Conoscete Trieste? Ci siete mai stati? E’ un insieme “storico” di culture, religioni, lingue, storia, natura.

In “pochi metri” si passa dal periodo romano al periodo liberty (mi raccomando, naso all’insù), dal paesaggio carsico all’ambiente marino; dai luoghi di scienza/ fisica ai luoghi di studio rinomati (ricordando Margherita Hack),dalle librerie ai caffè storici (attenzione a come ordinate il caffè! 🙂 ) ,dalla Chiesa Greco-Orientale alla Sinagoga; da un Museo “all’aperto” ad una Grotta … e che grotta! Enorme! 🙂 anzi Gigante! 😉

Passeggiando in centro, si possono incontrare (le statue di) Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba e poi , dopo una sosta “romana” al Teatro, via lungo le rive ed al suo meraviglioso e sempre diverso palcoscenico del Mare! Con, in lontananza, i Castelli di Miramare e di Duino (con altre storie affascinanti di persone, di arte, di natura) e, più vicino, lo spettacolo delle tante colorate barche a vela o delle gigantesche navi da crociera, o della sagoma della Gru galleggiante Ursus, uno dei luoghi scelti  per una famosa fiction televisiva. Non vedo l’ora che inizi la seconda serie! 🙂

URSUS

Europa, Asia, Africa, America … e l’Australia? :0

Il quinto Continente è “arrivato” alla fine del 700 grazie al capitato Cook.

Ma già il matematico Pitagora (500 a.C.) ipotizzava l’esistenza di un Continente nell’emisfero australe. Altri studiosi, per il bilanciamento del peso dell’Europa e dell’Asia, pensavano ad un nuovo (e pesante) Continente nell’emisfero a sud dell’Equatore.

Prima del Capitano Cook, agli inizi del 1600, furono gli Olandesi ad avvistare le coste australiane ma vennero scambiate per isole della già nota Nuova Guinea. Il primo vero sbarco avvenne nel 1616 da parte del Comandante Dirk Hartog da cui prese il nome l’isola nella zona occidentale australiana –  Dirk Hartog Island.

Se la osservate sulla Mappa Satellittare , vicino noterete la Shark Bay, la Baia dello Squalo: alla fine del 1600, una nave inglese sbarcò in questo luogo e fu grazie alla pesca di uno Squale Tigre che  riuscirono a sopravvivere, dopo mesi di navigazione e le conseguenti ristrettezze alimentari.

Magari mangiando il suo fegato, alimento ricco (fino al 90%) di olii a basso peso specifico. Non avendo la vescica natatoria, il galleggiamento dei Pescecani è regolato da questo organo. E siccome il fegato occupa una buona parte dell “addome” ,  il loro intestino ha una forma a chiocciola, necessità virtù ! 🙂  #scoprireleggendo

La Dirk Hartog Island e le penisole circostanti offrono spettacoli naturali, geologici e marini unici. Ma quante foto scatterei??? 🙂

C’è la Hamelin Pool con le colonie di microrganismi più antichi (3,5 mld. di anni fa)  della Terra : le Stromatoliti . Piccoli batteri che catturano granelli di sedimento con un secreto vischioso. Questo, indurendosi,  farà da base/tappeto al successivo strato di sedimento “catturato”.

Oppure la “Schell Beach” è una spiaggia formata da milioni di conchiglie bianchissime (Fragum erugatum) .

E poi le Riserve/ Parchi protetti con le numerose lagune salate, le baie dalle acque cristalline, i delfini, i dugonghi! 🙂 E per arrivarci ? Poche, pochissime strade in mezzo ad un deserto rosso: e già questo è uno spettacolo! 🙂

Che meraviglia l’Australia! 🙂 Adesso mi tuffo nelle fotografie satellitari e a voi …

… Buona visita e buona ricerca nelle vostre zone, di orologi, statue, fontane, … con i Continenti!

 

Mosaico dei Cinque Continenti – Scuola Primaria “Angela Adami” di Tolmezzo

 

Chi trova tutti e cinque alzi la mano! 🙂

Buona estate!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

Ci sono altri siti interessanti a Trieste, ve ne ho linkati (in rosso) alcuni. Cercateli in base ai vostri interessi. Li troverete, ne sono sicura. 🙂

Nel frattempo leggete sul web, la descrizione del meccanismo dell’orologio. Meraviglioso!

Le notizie le ho trovate leggendo:

VENEZIA vol.1 -Collana Città d’Arte Gruppo editoriale L’Espresso – ed. 2011

I BAMBINI ALLA SCOPERTA DI VENEZIA di Elisabetta Pasqualin – Lapis ePalombi Editore – 1999

LA SETTIMANA ENIGMISTICA n.4499 dd.14 giugno 2018 – rubrica “Perchè…” notizia di Alessandro Iannone.

OASIS – Musumeci Editore – n.4 1991 / n. 1 1995 / n.9 1996

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CONSIGLIO DI LETTURA … 6

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Buongiorno!

Amante dell’Arte anni fa non perdevo le puntate di Passepartout con il professor Philippe Daverio.

E leggere i suoi libri è stato un “prolungamento” del suo insegnamento.

L’ultimo è un intreccio di arte, eventi storici e costumi della nostra bella Italia e dei suoi abitanti.

Sarà una sorpresa! Ve lo garantisco. 🙂

6-ITALIA

I miei appunti? Conoscere l’origine delle parole.

Non avendo fatto studi classici, non conosco il latino ed il greco e quindi è sempre una sorpresa quando scopro una parola nuova!

Ho trovato, tra l’altro,  il libro ricco di nozioni relative all’etimologia delle parole! Per esempio ho scoperto la Cambiale, il Ferragosto, l’Imbroglio, il Ghetto, il Carabiniere e la Carrà … che non è la mitica Raffaella! 🙂

E poi una interessante analisi sull’Italia e i terremoti, sulla Lingua Tedesca, sull’Apprendistato, sull’Accidia e … sui gettoni telefonici! Ve li ricordate?

6-IT-GETTONI

 

Tra un capito e l’altro ci sono numerose fotografie di opere d’arte, da “tuffarsi” dentro e scoprire i dettagli, i colori, le architetture, … 🙂 Adoro! E voi?

Buona “nuotata” 😉 ops, scusate … Buona lettura!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

“HO FINALMENTE CAPITO L’ITALIA” di Philippe Daverio – Libri Illustrati Rizzoli – novembre 2017

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Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!

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STORIE UN PO’ COSI’…di UDINE!- 18

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Durante una passeggiata al Parco del Cormor (o dove abiti tu 🙂 ) hai mai incontrato una Palma?

QUALCUNO 😉 ne ha perse per strada diversi esemplari!

Curioso di sapere chi, come e perchè? 🙂

Allora  … … … lascio la parola all’Angelo! 🙂

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Buon pomeriggio Manu!

Ma quanti amici vedo nella tua cameretta! E’ la tua festa di compleanno? Che bello!

Taaaanto tempo fa, qua sotto, in Piazza I° Maggio, ci sono stati dei grandi festeggiamenti per l’arrivo dal Gran MaraGià Già Già Sultan Salam del mondo di Lassù Laggiù e del suo Elefante!

Si, hai capito bene Manu, in città il MaraGià è arrivato in groppa ad un bellissimo E-LE-FAN-TE !!! 🙂 Aveva un bel tappeto tutto pieno di belle e colorate decorazioni e dei campanelli che ,ad ogni passo, suonavano una melodiosa musica: DRIN DRIN DRIN ! 🙂

I nostri quattro  Leoni

LEONE GUIDA
questo è il Leone-Guida Turistica del Castello

hanno subito organizzato delle gite per fargli conoscere gli animali della Regione: i grifoni, le aquile, le cicogne, i fenicotteri, l’orso, la lince … come dici Manu?, bhè si, anche i cervi e i gufi! 🙂  Ma quanti sono?!?!? 🙂

L’elefante ha ringraziato ma … era taaaanto stanco, dopo tutto il cammino dal mondo di Lassù Laggiù!

Pensa che ti ripensa, il nostro amico  PeterUd  ha avuto una Super Ideona!

” Angelo perchè non utilizziamo il Tappeto colorato?” e gli altri in coro “Siiiiiii!”

Da quassù ho visto gli occhi super-luccicanti di gioia di tutti loro e allora, durante la notte di Luna Piena, ho fatto una magia!

L’ ho trasformato in un tappeto speciale … in un TAPPETO VOLANTeEeEeEeE !!!

Dovevi vedere quanto erano felici i Leoni e l’Elefante.

Su e giù per Udine, zigzagando lungo le strade, girando in tondo tondo al Castello, facendo slalom tra i Pioppi di via Martignacco, con scivolate sull’acqua! 🙂

VIA MARTIGNACCO
via Martignacco e il Canale Ledra-Tagliamento

Da quel giorno, proprio lì vicino, sotto il ponte, nel bellissimo giardino “desertico” il nostro amico asiatico, si riposa tra una visita e l’altra o tra un gioco e l’altro.

E poi via per una nuova avventura! sorriso

Cosa mi chiedi Manu? Le palme? Ah! Già … le palme.

Dal giardino ne prende sempre qualche esemplare da attaccare dietro al Tappeto Volante: lo usa come “sedile” per i quattro Leoni . occhiolino

E ogni sera quando li vedo partire …

” Mi raccomando, non fate tardi, prima che sorga il Sole dovete rientrare a Udine” …

“Siiiiii, Angelo, lo sappiamo!” ….

Mmmmmh! Manu, hai mai visto dei Leoni con il naso lungo lungo come Pinocchio? Io si! 😉

Immancabilmente, appena vedo illuminare il cielo a Est, devo girarmi di qua o di là e vedere dove sono andati questa volta e riportarli magicamente a Udine.

Le Palme (sigh! La mia magia non funziona con loro!) rimangono lungo il percorso.

Se, dove abiti, ne vedi qualcuna, devi essere contento perchè l’Elefante e i quattro Leoni hanno visitato il tuo territorio, magari sono venuti fin sotto la tua finestra! 🙂

Pensa che una palma si trova sopra un tetto di una casa udinese in via Canciani!

Naso all’insu’ e la potrai vedere anche tu! 🙂

 

Queste sono vicino all’ex Cotonificio Udinese ed a una panoramica terrazza a  Spilimbergo. 🙂

Mi fai un favore? Se ti trovi nella cittadina del Mosaico, puoi vedere se sono asciutti i Tappeti stesi al sole? Così passo a riprenderli e li riconsegno ai miei amici … “Pinocchio”! 😉

TAPPETI

Perchè sono bagnati?

Proprio vicino al Palazzo Comunale, con il suo incantevole giardino, c’è una bella discesa …

VIA

Il nostro amico Elefante ha usato il Tappeto come un surf e giùùùùù veloce veloce fino al Fiume Tagliamento! Quante risate e quanti tuffi in acqua!

Manu, lo vuoi conoscere?

Durante il giorno lo puoi trovare, assieme al Leone Sognatore,  nella Biblioteca del Museo Diocesano udinese.

ELEFANTE

Devi fare piano, è molto timido con gli umani. Se arrivi correndo, accende i faretti della sala e scompare !

E Il  Gran MaraGià Già Già Sultan Salam?

L’ultima volta l’ho visto in via Paolo Sarpi, sopra un portone, che aspettava i bambini per raccontare tante storie fantastiche del mondo di Lassù Laggiù!

Quando vieni in città, vai a trovarlo!

Chissà, se sei fortunato è lì pronto a … “C’era una volta …”

Ma adesso via a festeggiare! Gli amici ti aspettano per spegnere le candeline!

Ancora Tanti Auguri Manu e Buona Serata! Divertitiiiii !

Ci vediamo presto!

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CORTILE
non dimenticare un Abbraccione con l’Abete del Museo!

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Hai fatto un sorriso? Bene.

E nella tua città ci sono Elefanti speciali? e Palme? Buona caccia fotografica!

Baci Baci

zia Beta

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Per saperne di più, con mamma e papà o con chi vuoi tu :T

Buon giro in Friuli Venezia Giulia!

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P.S. cliccando sulle parole blu entrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.

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Grazie.

 

 

 

il BORGO di VENZONE

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” Ritornando indietro con la memoria … … … Venzone con i DUE campanili uno vicino all’altro, mi meravigliavo ogni volta!”

Vi ricordate? Ve ne avevo parlato durante uno dei miei giri in bicicletta.

I due campanili. Ero affascinata dalla loro forma, dal fatto che erano così vicini …

In biblioteca comunale, come il mio solito, ho preso in prestito dei libri sulla mia Regione … vado a braccio, leggo il titolo in copertina … se si parla di storia, di natura, di architettura è fatta! Fra gli altri ho trovato un libro fotografico su Venzone.

Sfogliandolo … sorpresa! 🙂

I DUE CAMPANILI.JPG

Ecco i “miei” due campanili. Lo splendido Duomo e la Chiesa di S.Giovanni Battista con la “Pigna in testa” come dicevo quando ero piccolina.Che emozione!

Leggendolo si parla di mettere in sicurezza le mura … l’edizione è del 1976 … e sappiamo tutti cosa è successo in quell’anno.

Terrò questa foto come ricordo #pernondimenticare .

Venzone il Borgo più bello d’Italia!  🙂

Naturalmente in loco oltre a fotografie della ricostruzione sotto la bella Loggia del Palazzo Comunale (il soffitto policromatico mi ricorda quello-altrettanto bello di Spilimbergo 🙂 ) …

Palazzo Comunale

… passate anche presso il Palazzo Orgnani Martina dove è allestito il Museo Tiere Motus.

Buona visita e buona lettura!

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

“LA CERCHIA MURATA DI VENZONE” di Guido Clonfero. Società Filologica Friulana-ed.Stampa Doretti – 1976

 

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una CAMMINATA a … SPILIMBERGO – 6

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Spilimbergo, patria del Mosaico.

E’ una delle cittadine del Friuli Venezia Giulia che, per motivi sportivi, mi ritrovo diverse volte l’anno a visitare e ogni volta c’è una scoperta, una sorpresa, una miglioria a edifici, al verde che la rendono ancora di più, un piccolo gioiello di arte, cultura, storia e natura.

Cosa mi ha colpito?

Il Centro Storico ti accoglie varcando una delle due Porte, l’Occidentale e l’Orientale, rispettivamente della I° e della III° cerchia muraria.

PORTA

Questa è quella Orientale e guardo sempre in su per vedere se da quel ballatoio mi appare una Guardia a difesa del proprio territorio! 🙂 Alberto Angela insegna e io da diversi anni ho la #pieralbertangelaite acuta! 😉

E mi stupisco sempre, (questo gioco lo faccio anche nella mia Udine) passeggiando tra una cerchia e l’altra, di quanto era piccolo il Borgo iniziale!

C’è una fotografia di Spilimbergo scattata da un ricognitore il 14 settembre 1918, quasi alla fine della I° Guerra Mondiale. Sono passati appena cent’anni (che non sono niente se guardiamo la Storia della Terra), ma è impressionante quanto sia cambiato il paesaggio. La vecchia ferrovia (parte di via Barbeano e via Milaredo)è il limite della cittadina. Cartina alla mano seguite Piazza S.Rocco, via Barbacane, via Campo Sportivo, via Ancona, Piazza Duomo, via Duca d’Aosta,  via XX Settembre, ecco, questo era il perimetro! E tutto intorno niente! Solo nuclei di case sparse in mezzo a ettari di piantagioni. Spettacolare l’ordine, la misura esatta dei campi. Gli appezzamenti sembrano tanti fogli di quaderno a righe! 🙂

E poi subito sotto via Ancona c’era il ripido argine, “Muculis” in dialetto friulano spilimberghese. Dove adesso ci sono prati, campi coltivati, un secolo fa passava il Fiume!

Dal piazzale del Palazzo di Sopra si ha una vista panoramica stupenda sul Tagliamento o meglio, sull’antico alveo , oggi ricoperto da boscaglia e utilizzato dall’uomo per varie coltivazioni cerealicole e vitivinicole.

DSCN2078

Opla’! Eccomi “in mezzo” al Fiume Tagliamento! Noto da sinistra il Campanile del Duomo, gli edifici del Castello, intravedo il campanile dell’Ancona e al centro tutto bianco il bel Palazzo dei Spilimbergo che tanto bianco non è! 😉 .

Ma torniamo alla passeggiata in centro.

E’ obbligatorio il “naso all’insu'” per ammirare i dipinti sulle abitazioni! E non c’è solo il Leone di S.Marco, testimonianza dell’antico dominio veneziano! Ma di questo e del Palazzo non proprio bianco, giocherò con i bimbi in una delle prossime storie dell‘Angelo di Udine!

In Piazza Garibaldi però “nasu all’ingiu'” ! Cercate questo “disegno”!

MACIA

Lo so che è un gioco per i bimbi … ma cosa dite se ci divertiamo un pò anche noi grandi! 🙂

Allora? Lo avete trovato? Bene, adesso via in Piazza Duomo, sotto un colorato e “turistico” 😉 Palazzo!

DSCN2074

Girate intorno al colonnato fino a quando troverete la Macia! L’originale!Che emozione! Era l’unità di misura di lunghezza utilizzata in questo territorio.

COLONNA

Anche a Ferrara mi ricordo di aver notato all’interno del Castello Estense (sotto una delle Torri d’ingresso? Ricordo bene?) una tavola con le misure per il panno, la seta, i “due piedi di Ferrara”… andando a ricercare, ho scoperto che ogni cittadina del Ferrarese aveva una sua misura con un suo specifico nome! Incredibile! La meraviglia della Storia dell’uomo! 🙂

FERRARA

E da voi? Ne conoscete altre? 🙂

Ma torniamo in quel di Spilimbergo! 🙂

Da Piazza Duomo si prosegue verso est per giungere al Castello con un cortile interno circondato da interessanti costruzioni. Io la chiamo “la stanza” perchè, come in una stanza di un Palazzo signorile, si possono ammirare degli splendidi motivi murali, ognuno con una caratteristica particolare.

Il soffitto? La volta celeste con il suo mutevole scorrere delle nuvole! Gianbattista Tiepolo insegna.

cielo
Cielo FVG !

Una divagazione: osservo sempre il cielo, sia di notte (conoscete già la mia passione per l’astronomia !) che di giorno. Tramonto, alba, pomeriggio, c’è sempre un susseguirsi di meravigliosi colori, forme, luci. E’ il cielo che ritrovo nei dipinti del Tiepolo! Sarò di parte, amerò troppo questo artista che ha trascorso diverso tempo a Udine, ma lo dico ogni volta che “varchiamo” il confine del Friuli Venezia Giulia; i miei Beta-familiari ormai lo sanno e mi precedono sempre “Si mamma, il nostro cielo è magnifico, diverso dagli altri, ha una luce propria, unica!” 🙂 #ilovetiepolo ! 🙂

Ma torniamo nella terra del Mosaico.

Un piccolo gioiello, sempre “in movimento”, in divenire, in base alla stagionalità è il giardino terrazzato a fianco del Palazzo dei Spilimbergo nel Borgo Medioevale di Sopra.

E’ “nascosto”  da una cinta muraria e si possono ammirare varie e rare piante di Rosai …

di Alberi da Frutto (ho riconosciuto il Gelso, il Melo, l’Olivello,il Fico …giusto?)

e aromatiche (Salvia, Rosmarino, Menta,…)

oltre a diverse piante floreali …

Da ritornare in Primavera/Estate per ammirare i colori e i profumi e perchè no conoscerne le loro proprietà!

Magari durante le giornate dei Giardini Aperti !

Scendendo lungo via Ancona, merita la visita alla Chiesetta dell’Ancona dedicata a Santa Sabbata.

Mosaici all’estero della Chiesetta.

Leggendo uno dei libri citati a piè-articolo 😉 ho scoperto che S.Sabata è una delle Sante più antiche di questa Regione. Il suo nome deriva da “Sabato” — “Sabide” in Friulano. Questo nome declinato al femminile lo troviamo solo in lingua Friulana e in quella Ebraica.Bella la curiosità vero?

Un’altra curiosità? Scendete lungo la via ancora un pò … passeggiando sotto il colle terrazzato potrete trovare, cadute dagli alberi che costeggiano la strada, delle belle e rare (almeno qua in Friuli) sorprese!

Noci? Castagne? Ghiande? Mele? Pigne? Naaaa! Guardate qua 🙂

MACLURA

E’ un frutto carnoso, ruvido, molto profumato – un misto di limone e arancia – grande tra i 10 cm. (come il mio!) e i 14 cm. .

ATTENZIONE ripeto ATTENZIONE!!! NON EDIBILE-NON COMMESTIBILE-NON SI MANGIA-NO FOOD-N’EST PAS MANGER-NO MANGJA’!!!

Attenzione anche ai rami spinosi di questi alberi! Alberi? Non ho detto di cosa si tratta!Che sbadata!

Si tratta dell’Arancio degli Osagi o Maclura Aurantiaca / Pomifera- Ordine degli Urticali – Famiglia delle Moracee – pianta originaria dell’America settentrionale importata nei primi decenni del 1800 come sostituto del gelso per l’allevamento del baco da seta, ghiotto, come si sà, delle foglie.

La corteccia delle radici, ricche di tannino, era usata nell’arte tintoria dei tessuti.

Curiosa come una scimmia mi sono detta:”Perchè Arancio degli Osagi?” Gli Osagi erano un popolo indiano che si tingeva la faccia con l’essenza gialla della corteccia! Grazie della curiosità prof.Gianfranco Ellero. 🙂

A me piace pensare che sia stata portata “a casa” da un emigrante friulano! Così,giusto per ricordare i tanti emigranti del Friuli Venezia Giulia sparsi in tutto il mondo e Primo Di Luca Console Onorario del Canada in Friuli Venezia Giulia! Mandi!

Vi consiglio di andare nel Palazzo colorato e “turistico” di cui sopra 🙂 e richiedere la Guida per girovagare fra le viuzze spilimberghesi (v. il libretto sotto la particolare “arancia”) per scoprire la storia delle Chiese, dei Palazzi,… di questa bella cittadina.

Alle prossime scoperte spilimberghesi magari in bicicletta così mi “allontano” un pò dal centro!

Mandi Mandi

Beta

P.S. Non ho dimenticato il Mosaico. E’ che è un Lavoro, un’Arte e ne ho massimo rispetto. Le opere sono sparse in tutto il mondo! Un ricordo? Agli inizi del 2000 era stato esposto nella mia città il Mosaico “The Return of Spring” commissionato da Jack Beal : una personale Primavera che mi aveva colpito molto, anche per la grandezza! Sapete dove è stato collocato? All’ingresso della Metro-Times Square a New York! Se passate di lì … quella Primavera “l’avevo vista per prima iooo!” 😉 #sorrideresempre !

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Per saperne di più:

“ITINERARI DELLA DESTRA TAGLIAMENTO TRA VENETO e FRIULI” -Alla scoperta di un territorio, fra storia, arte e natura – AA.VV.- a cura di Enrico Fantin -Ed.La Bassa-collana n.69-Latisana-edizione  Dicembre 2007

“ATOR PAR SPILIMBERG E PAR LIS MUCULIS” Guida Turistica realizzata dal Comune di Spilimbergo-Ass.Identità Linguistica – AA.VV.- 2005

“ALBERI” – La Biblioteca della Natura -vol.1-ed.italiana 1993-2006 R.C.S.Libri SPA-Milano

“Come riconoscere ALBERI E ARBUSTI” Progetto editoriale del Sett.Scientifico e Tecnico della Fabbri Editore-Pubblicazione n.8-ottobre- I°ed.1980 Gr.Ed.Fabbri SPA-Milano

“IL BARBACIAN” Periodico edito dalla “Pro Spilimbergo” supplemento al n.1-Giugno 2013 articolo “Storie di alberi,storie di uomini” di Gianfranco Ellero.

Catalogo Mostra “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – Udine 1989

Depliant Mostra “MOSAICO A NEW YORK CITY” 10.12.1999/29.02.2000 -Galleria d’Arte Moderna Udine

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un viaggio a … MANTOVA

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Buongiorno tutto il giorno! 🙂

Mi è stato regalato un viaggio nella splendida città di Mantova in concomitanza con il Festivaletteratura 2017!

MANTOVA

Mi sono tuffata letteralmente (visto la marea di gente! Bellissimo!) in questa splendida città-scrigno!

Proprio come uno scrigno la città dei Gonzaga e di Mantegna si apre e gli occhi si illuminano da tanta ricchezza artistica scoperta in un palazzo, in un cortile, in una chiesa.

Girando per Mantova, ero curiosa come sempre, con l’esclamazione”Che meraviglia!” che mi usciva dalla bocca ad ogni passo dentro e fuori i vari luoghi, con gli occhi sgranati e felici!

Grazie a Beta-sorella, che mi tirava per la giacca, ho evitato diversi “scontri” con pedoni e ciclisti ! Mi scuso ancora e grazie per la pazienza! 😉

Soffitti di Palazzi …

Soffitti

e non solo …

Muri

vetrine “manuali” …

lavori manuali

musei che raccontano il lavoro di tanti uomini …

Vigili del fuoco

testimonianze di solidarietà …

Friuli 76

Quanta ricchezza di luoghi e persone!

E le conferenze? Bhè ne ho ascoltate alcune (il prossimo anno mi organizzerò meglio! 🙂 ). Interessanti perchè “scopri” l’autore, ce l’hai vicino, noti i vari toni della voce mentre racconta questo o quel aneddoto.

Appena disponibili sul sito del Festival, andrò a rivedere o ad ascoltare gli interventi! Sarà un bel modo di passare qualche ora in attesa della prossima edizione! 🙂 Naturalmente oltre a leggere i relativi libri! 🙂

Una curiosità: conoscere prima la recensione o il libro? “Entrare” nella vicenda con un “bagaglio” o scoprire da soli il racconto per poi vedere se coincide o no con quella dell’autore? Io preferisco la seconda e voi?

Amante dell’arte ho partecipato, fra gli altri, all’incontro con lo storico Antonio Forcellino.

Antonio Forcellino ha restaurato la tomba di Giulio II in S.Pietro in Vincoli, il capolavoro michelangiolesco con il “potente” Mosè! Che emozione!

E’ stata un interessante lezione! Ne farò tesoro! 🙂

Nell’attesa che iniziasse, mi è caduto l’occhio sul signore seduto davanti a me, sfogliava un giornale e zac! Ho immortalato questo momento per la coincidenza! 😉

 

Forcellino

Durante il viaggio di ritorno ho letto il volumetto “Vocabolario europeo” (è quello blu nella prima foto pubblicata).

Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima!

Allacciandomi a queste singolari spiegazioni, pensavo di scrivere sul sito le mie considerazioni in merito, anche per conoscerci meglio! #piccoliscrittoricrescono! 😉

parco del Mincio

E’ stato un weekend intenso, vissuto tra immagini, parole, pensieri, luoghi e … sorrisi! 🙂 🙂 🙂

Ecco una cosa che ho notato ed apprezzato è stato vedere la gente sorridere, sempre contenta, serena … Ci si sorrideva al bar, sul bus navetta , tra le vie “Passi lei! Grazie!Prego!”, in coda ai vari eventi ! La lettura porta gioia!

Un plauso ai tanti giovani che aiutavano noi ospiti davanti alla biglietteria “Questa è la fila per i ticket?”, davanti ad un’indicazione “Per il Palazzo XXX vado a destra o a sinistra…?” …

Senza dimenticare il personale dei vari luoghi preposti per gli incontri e dell ‘  Agenzia del Turismo! 🙂

Grazie, grazie a tutti!

Un arrivederci prima sul web e poi … fra un anno! 🙂

Nell’attesa, buona lettura!  #leggereègioia !

Musei
in attesa di entrare … ombre friulane! 😉

Come dite? Se ho trovato i miei amati alberi? Ma certo!!! 🙂 Un possente platano mi dava il buongiorno e la buonanotte! Che fortuna!

Ippocastano

Mandi Mandi

Beta

 

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

CONSIGLIO DI LETTURA … 3

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Buongiorno!

In questi giorni un pò grigi, cosa c’è di meglio che la lettura a tenermi compagnia?

Un’amica della rete ha parlato di un laboratorio creativo-musicale per bambini prendendo spunto da Kandinskij.

Una decina di anni fa (correva l’anno 2003) sono stata a Passariano di Codroipo-Villa Manin ad ammirare capolavori dell’Arte Astratta, con in primo piano le opere del pittore russo.

Al termine ho acquistato per i miei bimbi un libretto in cui spiegava (anzi spiega!un libro non invecchia mai 😉 ) in modo semplice ma esplicativo, come avvicinarsi alle opere di Kandinskij.

Immagini colorate, personaggi sorridenti (come piace a me! 🙂 ) e in allegato cartoncini colorati con i quali giocare, osservando,creando, (come piace a me! 🙂 ) … per essere ancora più vicini all’idea del pittore e del suo concetto di Astrattismo, “entrando dentro l’universo attraverso la finestra spalancata da Vasilij” !

KANDINSKIJ

Ecco una foto con una delle schede, quella  del DISTRIBU.AUTO.FA.BU. … Distributore Automatico di Facce Buffe!!! Quanto abbiamo giocato! 🙂

Buona lettura e buon divertimento a tutti! … soprattutto a Silvia!

Mandi Mandi

Beta

P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!

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Libro: Vasilij Kandinskij il tratto, tratto dal ritratto è diventato astratto!

di Paolo Marabotto -ed.Lapis-Roma edizione 2003- ISBN 88-87546-34-7

E’ un libro di qualche anno fa ma …

Cercando in rete, della stessa collana sono stati pubblicati libretti di altri pittori (c’è anche il mio adorato Vermeer! 🙂 ) Farò più attenzione nel bookshop delle mostre o semplicemente  negli scaffali delle librerie. Buona ricerca!

 

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

STORIE UN PO’ COSI’…di UDINE!- 12

BIBA   140

Ciao Bimba! Ciao Bimbo!

Come promesso ti leggo la storia del signor Guardafogo!

Buona lettura!

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Buon pomeriggio Manu!

Stamane sei stato a scuola vero? Da quassù vedo ogni mattina tanti bambini che si tengono per mano!

E’ così bello vedervi:tutti con felpe, zainietti coloratissimi, da quassù sembrate tanti coriandoli colorati!!! 🙂

Girotondo
GIRO GIRO TONDO !!!!

Qualcuno ha delle bellissime scarpe fluorescenti … hanno dei poteri magici?

Si corre veloce veloce? Servirebbero a me, quando corro dietro ai quattro leoni birichini!!! Adesso sono qui sotto, buoni buoni, hanno anche iniziato a leggere un libro, sono veramente bravi sai?… meritano un bacione! sorriso

Oggi volevo parlarti della Specola … la torretta che vedi sul tetto del Castello, con la bandiera italiana o del Comune di Udine!

castello

Tanto tempo fa un ometto saliva in cima e osservava la città …

specola

… a destra, a sinistra, a nord, a sud, per vedere se c’era un incendio!

E’ Davide il Guardafogo! E’ una persona importante, sai?

diciamo … come il Comandante dei Pompieri!

Appena vedeva il fuoco, avvisava gli udinesi suonando una campana

“DIN DON! DIN DON!”…”Pericolo! Al fuoco! AL FUOCOOO!” e via tutti insieme ad aiutare con i secchi pieni di acqua!

Oppure suonava un corno … anche questo era un segnale:

“Angelo,tutto tranquillo in città!” e io potevo  aiutare i bambini mentre giocavano.

Come quando guardi un Semaforo:

VERDEsuono del CORNOCOS'E' 5 LAVORO

segnale di tranquillità!

VIA LIBERA!

SI PUO’ GIOCARE!”

ROSSOsuono della CAMPANA

segnale di pericolo!

AL FUOCO! AL FUOCO! “

 

Ti svelo un segreto … te lo dico sottovoce … Davide dava un occhio anche ai Leoni che arrivavano in città a trovare gli amici udinesi.

Sono birichini anche loro sai?

Guarda bene sulla torretta verso ovest …

ovest

… grazie al Guardafogo ho fermato giusto in tempo un Leone arrivato dal Kenia che si era arrampicato sull’asta, in alto in alto! Pericolososssssimo!

Quando ci sarà  la Luna Piena lo porto nel Giardino-Deserto  così gioca con la sabbia, anche perchè  andare a Grado o a Lignano Sabbiadoro in autunno è un pò frrrrreddddddino! 😉

Zia Beta ha lasciato delle orme sulla sabbia! Belle vero!

orme

Pepperepepepeee!!! Bene! Tutto tranquillo qui in centro! Niente campana!

Allora sai cosa faccio?Vado a trovare il Leone qui sotto, sulla Porta ! Mi ha promesso che mi leggerà la storia dei tre porcellini Timmy, Tommy e Jimmy! La conosci?4 leone

Mi ha detto che dovrà soffiare, soffffiare, soffffffffiare … speriamo che non voli via!

Ridi ridi che la mamma ha fatto i gnocchi!

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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Le prossime volte racconterò … delle specialisssssimisssssime orme e dell’acqua che gioca a nascondino!

Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

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