una CAMMINATA ad…ANDREIS – 7

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Bella giornata, niente precipitazioni in vista, zaino in spalla e si parte!

Leggendo uno dei libri di Ivo Pecile e Sandra Tubaro ci siamo incuriositi per questo percorso in Comune di Andreis (Pn) nel Parco delle Dolomiti Friulane.

Si tratta dell’Anello del Monte Ciavac -sentieri CAI 975-979-cartina Tabacco 28 o 12. Noi abbiamo usato la cartina n.28 … miglior visione della zona, senza piegare troppo la cartina! 🙂

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Ecco le mie impressioni. 🙂

Durante la prima parte del percorso,ho notato delle tabelle colorate relative alla pratica del Nordic Walking ad Andreis e dintorni! Altre camminate da fare! 🙂

PERCORSO

Rientrando al punto di partenza, si avrà tempo e modo di poter visitare il borgo. E’ un gioiello! Le tipiche case con i balconi fioriti, ogni angolo con un particolare architettonico interessante, una tabella esplicativa o le poesie di Federico Tavan! E’ una sorpresa per gli occhi e per la mente!

Ma torniamo all’Anello. Le indicazioni descritte sul libro sono molto dettagliate, non si può sbagliare, per cui ho potuto ammirare il percorso che ho battezzato ” Sentiero della Genzianella” perchè questo fiore violaceo faceva capolino nei prati lungo il sentiero.

Per l’esattezza si tratta della Genzianella amarella -Genzianella autunnale che si distingue dalla Genzianella campestris-Genzianella campestre per la presenza di 5 petali anzichè 4!

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Visto il periodo, i colori autunnali sono predominanti e fanno esaltare ancora di più la roccia bianca dolomitica.

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la Porta dell’Autunno!

Nella prima parte si guada e si costeggia il Torrente Ledron.

Piccoli e grandi massi … starei ore a guardarli, a conoscere le molteplici forme e composizioni! 🙂

Piccoli sassi che grazie all’azione dell’acqua, girando scavano la roccia sottostante creando, in questo caso, delle piccole vaschette. Ce ne sono diverse, provate a cercarle, in compagnia dei vostri bimbi! 🙂

Sassi trasportati dalla corrente o caduti da un versante della montagna, alcuni “rugosi”, troppo duri da scalfire, altri lisci, livellati dall’azione dell’acqua…

…e con sopra, con un pizzico di fortuna, un piccolo ospite che ci dà il benvenuto! 🙂

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la cavalletta Hopper!

Un consiglio soprattutto quando si fanno gli “anelli”: ogni tanto guardatevi indietro, altra prospettiva, altro paesaggio, altre sorprese!

Sul versante opposto si inizia a vedere le formazioni rocciose “a strati” …. questa così curva, rotondeggiante, l’ho battezzata la “Roccia Armadillo”.

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Lasciato il corso del Torrente ed il sentiero n.976, ci si immette nel sentiero n.975 e si attraversa un bosco di faggi e conifere all’ombra del Monte Ciavac.

Salendo si arriva ad una selletta, località ” Le Pitte” e qui consiglio una pausa,pausa-pranzo… perchè si cambia paesaggio ed emozioni! 🙂

Guardando le foto sotto, da destra: si arriva dal bosco di faggi sulla sella e poi ci si “tuffa” nel bianco dolomitico del canalone!

Scendendo lungo un ripido sentiero (non è pericoloso, non ci sono strapiombi, ma fate comunque attenzione per la friabilità della roccia) si arriva sul letto del Torrente Susaibes e qui aprite, aprite, ripeto aprite gli occhi! 🙂

Un canalone immenso, dalle alte pareti dolomitiche, tutte frastagliate (le foto non rendono la loro bellezza, bisogna vederle dal vivo! 🙂 ) Con il dovuto rispetto, l’ho battezzato la “Cattedrale Susaibes” : un pavimento ricco di “mosaici” rocciosi, delle pareti verticali ricche di fregi, un soffitto dalle mille sfumature di azzurro! Meraviglioso.

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Proprio alla fine della discesa, ci accoglie la Fonte “Aga dal Muscle”(Acqua del Muschio”) alla destra orografica del Torrente.L’acqua scorre sopra strati di roccia impermeabile, come la Dolomia Bituminosa, di colore scuro, ricca di sedimenti di sostante organiche.

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Sedimenti marini antichi, di 200 mln.di anni fa!Durante il Triassico Superiore! 🙂 Adoro! E poi …

… Forza dell’acqua, dell’erosione, grandi e piccole sorprese naturali!

… Acqua che scompare e riappare a seconda della permeabilità o meno della roccia sottostante.

… Faglie dolomitiche,pieghe, specchi di faglia, che si innalzano, che scivolano, che scorrono, con tutta la loro forza e possanza!

Non potevo non abbracciarle! 🙂

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In fondo al sentiero sulla sinistra orografica, guardate all’insu’! Ecco cinque formazioni di roccia uguali!Le ho chiamate “Las sùrs gimules” (dal friulano “Le sorelle gemelle”). 🙂 Meraviglia della natura!

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E poi di nuovo “cambio” di paesaggio: dal bianco dolomitico si ritorna al verde del bosco, dalla forza della Natura alla forza dell’Uomo, al suo lavoro.

Ci accoglie una fornace per la formazione della calce. Ce ne sono molte in Regione, recuperate dalle varie Associazioni locali. Ricordo di averle “incontrate”diverse durante le nostre camminate, in Val Tramontina, al Passo Pura, a Cimolais,… ci sono da voi?

Attraverso sentieri ben curati, si rientra nello splendido abitato di Andreis, (v.foto all’inizio dell’articolo) costeggiando prati , boschi, rivoli d’acqua …

in compagnia di animali fantastici che ti indicano la strada … 😉

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o, arrivati al Centro Recupero Rapaci , troviamo splendidi uccelli, alcuni …

… pronti sull’attenti per un saluto ed un controllo “Chi sei?Da dove vieni?” 😉 …

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… altri che ti osservano dall’alto in basso … con quegli occhi poi! 🙂

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altri che non hanno nessuna voglia di tenerti compagnia “Ohh! Un pò di privacy!” :)…

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e altri che proprio si sono dimenticati che passavi a trovarli … 😉

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Consiglio questo Anello di Andreis perchè è un itinerario che abbraccia la natura, la geologia, l’architettura, gli usi e i costumi degli uomini, la Storia di questa Valle, davvero interessante! Grazie Ivo, grazie Sandra del consiglio!

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E come sempre, Sicurezza innanzi tutto!

Buona camminata e un abbraccione con i miei alberi! 🙂 Oggi il faggio che mi ha tenuto compagnia per tutta la giornata!

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Mandi Mandi

Beta

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Volete un’altra sorpresa?

Rientrando a casa, dopo Montereale Valcellina, dal Ponte Ravedis, guardate sull’altro versante!

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Rampa Monte Jouf-Diga di Ravedis

Una “onda” calcarea, (periodo Cretacico 65-145 mln.di anni fa) formata da strati e strati che da orizzontali (in alto) vengono piegati fino ad una immensa piega verticale e di nuovo orizzontale. Che forza! 🙂

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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Per saperne di più:

“LE GUIDE DI SENTIERI NATURA”n.3-I SENTIERI DELL’ACQUA di Ivo Pecile e Sandra Tubaro-ed.CO.EL.-Udine-2008

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

“GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” Selezione del Reader’s Digest SpA-Milano-Gennaio 1989

 

 

 

 

 

3 pensieri su “una CAMMINATA ad…ANDREIS – 7

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