STORIA UN PO’ COSI’… a COLLOREDO

Buongiorno tutto il giorno!😀

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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“Mmmh, 🎶 mmmh, 🎶 ,mmmh, 🎶”

Pieri (trad. dal Friulano: Pietro) sta in cassetta del suo calesse mentre ascolta i tre musicanti seduti dietro: suonano alcune ballate carniche, per riempire l’aria di note musicali .

Stanno rientrando in quel di Tolmezzo, lungo la strada che porta al Castello di Colloredo di Monte Albano.

“Ieeee, Bimbo”, sprona il suo fedele cavallo 🐴, compagno di tante giornate: a trainare il calesse nelle giornate di festa (come oggi) ma anche il carro durante la settimana, per il trasporto del fieno.

Mentre ascolta 🎶🎶🎶battendo il tempo con il piede, pensa già a domani, a quando andrà, (questa volta) con la sua Guzzi rossa, al mercato a trattare per la vendita/acquisto di qualche capo di bestiame.

I suoi figli lo aspettano trepidanti … sentono il rombo della moto prima ancora di vederlo sbucare tra gli abeti, laggiù, sul ponticello … trepidanti perchè dal mercato papà Pieri porta sempre qualcosa di buono … come il gelato! 😋

“E alore? Ce vino cà di bon?” (t.d.F.”E allora? Cosa c’è di buono?) guardando dentro lo zaino di tela verde … e come per magia diventa un caro Babbo Natale estivo! 😃

Sorprendere i bambini è sempre una gioia!

🎶🎶🎶 Pieri sorride, immerso nei propri pensieri e … “Siamo a Gemona … fermiamoci per un boccone e poi ripartiamo, saremo a Tolmezzo in serata”.

Mentre lega il cavallo alla palizzata, vede passare un bel calesse, tutto intarsiato … “Opera di un buon Marangon (t.d.F. Falegname)”.

In cassetta ci sono Gjovanin e Marie (t.f.F. Giovanni e Maria) , due giovani sposi in viaggio di nozze: stanno andando al Santuario di S.Antonio, lassù, vicino al Duomo, per ringraziare il Signore e poi … ritorneranno al locale, per festeggiare.

Pieri li saluta, augurando loro una vita lunga, serena e piena di soddisfazioni.

Ma i suoi tre amici? Sono già all’interno, stanno intrattenendo gli ospiti 🎶🎶🎶… la forza della Musica!

Pieri scuote il capo … “Bimbo 🐴 mi sa che dovrai trottare un pò per arrivare a casa prima di cena!”

Una carezza ed entra, sorridendo, con il suo “E alore?” battendo le mani 🎶👏🎶👏🎶

Alla prossima “Storia un pò così” 👋👋

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Ecco qua, vi avevo accennato del Castello di Monte Albano (Ud) in un precedente articolo , con la famosa Gru.

Ce ne sono due, a me care: questa Gru di nome “Edoardo” e la Gru “Gemma” nel Castello di Gemona del Friuli.(***)

Le saluto sempre mentre gironzolo 🚴‍♂️🥾 dalle loro parti: tengono compagnia alle due meravigliose opere d’Arte, severamente danneggiate durante il terremoto del 1976. (***)

Il Castello è ricordato (fra le tante sue storie) come il luogo dove Ippolito Nievo (discendente di uno dei rami della famiglia dei Colloredo) ha scritto “Confessioni di un italiano” . E poi c’è uno studiolo affrescato dal nostro Giovanni da Udine 🥰.

Non vedo l’ora di poterlo visitare!

Intanto godiamoci della meravigliosa strada! Mentre la percorro arrivando dalla pianura, “mi tuffo” nell’800, carrozza, cavalli bianchi, clop 🐴clop 🐴 clop 🐴, … è uno spettacolo!

E poi? Da quassù c’è un magnifico panorama a 360° su tutto l’arco alpino!😍

E poi … le colline moreniche su cui sorge (anche) il Castello, le immagino come la nostra “Muraglia Friulana”! Accendere, da ogni Castello, Torre, Villa delle Colline, una luce/un fuoco come una lunga “stretta di mano” : un grande girotondo accorpando anche i Castelli/Chiese/… delle Prealpi.

“Il Girotondo 🤝🤝🤝 Castelliere” ! Un sogno!?!

E per finire …

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Nota del pc 😉: Maaa 🤔 Beta non è quella ragazzina timida timida, che parla poco, poco… mmmmh! ERA perchè adesso è vecchietta! 🤣😅#sorrideresempre!

………………………

Queste interruzioni socialssss! Dicevo! E per finire …

Volete un’altra strada dritta dritta ? Che vi conduce ad una residenza da Re (ed è proprio il caso di dirlo visto che ci ha soggiornato Napoleone Bonaparte!)?

Si tratta della Villa Manin di Passariano (Udine).

Cartina topografica alla mano, guardate quanto è lungaaaaa!

E dalle vostre parti? Chissà quanti Castelli/Ville/Palazzi con affascinati storie ci sono! Buone scoperte e …

… Buon interessante viaggio! 🚴‍♂️🥾🐴💚

Beta

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(***) Edoardo da : CollorEDO-Edo-Edoardo e Gemma da GEMona-Gem-Gemma … #fantasianonmimanca #sorriderefabene 😀

Le Gru sono arrivate dopo il tragico terremoto del 1976 perchè “Prima le fabbriche, poi le case e poi le chiese” disse Mons. Battisti Vescovo di Udine. Ricordare e non dimenticare.

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P.S. Guardare le Colline Moreniche e tutto il circondario a perdita d’occhio🥰 con curiosità: una roccia, un edificio, una strada, una Chiesa, la vegetazione, la flora, … come sempre … vedere la Storia del luogo a 360°. Colloredo di Monte Albano come ogni luogo che abbiamo la fortuna di conoscere a 🥾 o in 🚵‍♀️. Buone Meravigliose Scoperte!😍

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Per saperne di più:

Cliccare sulle parole ROSSE per approfondire il tema proposto.

Della Villa Manin ho creato la storia per i bimbi ” STORIA UN PO’ COSI’ – 22″.

E … visto che ho parlato di calessi 🐴 è presente un bel Museo nella vicina Codroipo (Ud).

“GUIDA ARTISTICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” a cura di Giuseppe Bergamini – Ass.Pro Loco del F.V.G.- 1999

“PER VAGHE COLLINE E VALLI FRONDOSE” Itineraio ciclo-letterario sui colli di Nievo a cura di Alberto Candolini – Ass.Cultura.e Ermes di Colloredo –

“CASTELLI CULTURA NATURA E TRADIZIONI del Friuli Collinare” – Comunità Collinare del Friuli – 2020

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIA UN PO’ COSI’… a GRADO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Pedalo 🚴‍♀️🚴‍♂️ pedalo lungo il litorale di Grado .

Aria salmastra, aria al profumo di Mare 🥰, con qualche soffio di Bora … immancabilmente pedalo sempre contro vento!😅.

Dopo un “tuffo” storico nella Grado vecchia, alla ricerca delle vecchie mura, all’osservazione dei magnifici mosaici pavimentali 🥰, … (è sempre una scoperta, una meraviglia!) … eccomi lungo l’argine, anzi gli argini.

Perchè a guardarli bene sono, a seconda della zona, diversi. Chi con il muretto (ottimo per le soste, ad ammirare il mare e non solo …) , chi con degli enormi massi, chi con sassi incastrati nel cemento, … a seconda della “forza” delle onde del mare, della marea, … se ho capito bene.

Leggo 📚 … l’alluvione del novembre 1966 ha allagato la costa da Grado a Lignano Sabbiadoro, fino a 1 km. all’interno della pianura. Aquileia, la mia amata Aquileia, si è salvata, perchè “più alta”. Da qui la necessità di creare degli argini (opere realizzate negli anni ’70).

Continuo a pedalare 🚴‍♀️🚴‍♂️, attraversando campi coltivati, “divisi” da canali d’acqua e da idrovore.

E’ una zona di Bonifica, una grande zona “sottratta” al mare per l’agricoltura, contrastando in primis la malaria.

Pedalo 🚴‍♂️🚴‍♀️ lungo strade bianche.

Lunghe strade bianche … come i cardi e i decumani di romana memoria (Grado ed Aquileia dicono qualcosa vero?) ed ad ogni incrocio quattro case, una ad ogni angolo.

In alcune c’è ancora, bello grande, il numero civico; ognuna ha un tocco personale diciamo così, ma a guardarle bene sono tutte uguali. Anzi, ogni zona di bonifica (fino a Monfalcone) ha un nucleo con caratteristiche simili : quattro case nei quattro cantoni. 🥰 #osservaresempre

Pedalo 🚴‍♂️🚴‍♀️ in compagnia di Aironi, Cigni, Fenicotteri Rosa, Svassi, Oche, Cavalli bianchi, Nutrie, … e … chi è costui?

Meraviglioso Ibis Sacro! Che sorpresa! Emozionante incontro.😍

Chissà, magari farà tappa a Fagagna a salutare il suo parente, l’ Ibis Eremita (in questa foto in compagnia delle Cicogne). Buon volo!

Mentre faccio merenda all’ombra di un Pioppo “Magna Magna”😋 leggo 📚 …

“L’ibis eremita (Geronticus eremita) richiama per il suo aspetto un corvo di ragguardevoli dimensioni (…) il severo piumaggio è compensato da una fisionomia rara in un uccello: il cranio stempiato, rivestito dalla pelle glabra, rosea (…) s’accompagna al becco robusto e ricurvo tipico di tutti gli ibis. Ma la caratteristica che contraddistingue maggiormente la specie è il vistoso ciuffo di penne .

(…) L’ibis eremita era già conosciuto dagli Egizi come attesta la sua sagoma (…) nei geroglifici di 5000 anni or sono in compagnia (…) dell’ibis sacro (Threskiornis aethiopica), il dio Thot.

“Alcuni ornitologi l’hanno definito “eremita” ma la sua manifesta tendenza a ricercare la compagnia dei propri simili e ad unirsi in colonie piuttosto numerose (…) non corrisponde a questo attributo.”

E’ ora di rientrare: carico la bici sul sommergibile aereo (la fantasia non ha limiti!🥰) e via … destinazione Aquileia!😍

Buone pedalate e buone scoperte!👋👋

Beta

N.d.Beta: L’Ibis Sacro l’ho avvistato a Fossalon di Grado (Ud) il 22 febbraio 2022.

Data fortunata (22.02.2022) Beta fortunata!🥰

Fiumicello (Ud) è qui vicino … un pensiero … sempre … #VPGR

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Per saperne di più:

Ciclovia AQUILEIA – GRADO – MONFALCONE

visitare l’Oasi dei Quadris di Fagagna, la Riserva naturale Valle Cavanata, la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo.

articolo “LA FINE DI UN EREMITA” di Michel Terrasse su Mensile OASIS n.3 Marzo 1990 – Musumeci Editore

“Bonifica – Bonum facere ” Un percorso per conoscere e scoprire i luoghi della bonifica della Bassa Pianura Friulana.

CAMMINANDO … RICORDANDO.

Buongiorno.

Sfogliando gli album di fotografie …

… un pensiero ad un Bivacco che ci ha tenuto compagnia diverse volte.

Si tratta del Bivacco “Olimpia Calligaris” .

Ho trovato poche “tracce” sui miei libri di montagna.

Qui sono con il piccolo di casa (qualche tempo fa!😊).

Ho scritto “ci ha tenuto compagnia diverse volte” perchè era una delle prime escursioni ad inizio stagione per “sgranchirci” le gambe 😊 e, per i miei tesori, uno dei luoghi per fare i primi passi in montagna, per Conoscere la Montagna, in tutta sicurezza.

“Eretto nel 1956, il Bivacco si dimostrò di scarsa utilità alpinistica a causa della posizione troppo vicina al fondovalle, che determinava il furto sistematico dei materiali di dotazione. Sarebbe opportuno il suo spostamento in località più elevata, … ” si legge su uno dei libri *** .

verso il nuovo Ricovero

In effetti al suo posto, più a monte, tempo dopo è stato costruito il Ricovero Carnizza.

Così, giusto un pensiero, per non dimenticare.🌲🌲🏡🌲🌲💚

Buone escursioni su e giù per l’Italia.🥾🥾📸😍

Beta

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.19 “ALPI GIULIE OCCIDENTALI e TARVISIANO” – 1:25.000 – ed.TABACCO

“PIANETA RIFUGIO FVG” Assorifugi – curato da Angelo Soravia – Ed.Tamari Montagna – Luglio 1995

“SUI SENTIERI DEL FVG” di Rudi Vittori – Edizioni CDA – Giugno 1997

“GUIDA DEL FRIULI – VII -VAL CANALE” ed. S.A.F. Udine -1991 – ***

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Storia un pò così … ad OSOPPO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Salgo dei gradini … sono gradini magici … come Harry Potter insegna 😉… salgo e … 😍…

Salgo a nord,lungo la “scaletta” per arrivare sul ponte di coperta della “Colle di Osoppo“.

E’ una nave. Un’Antica nave, trainata da due “esperti rimorchiatori”( il San Rocco e il Vergnal).

L’aiutano da sempre a navigare : anticamente nel mare profondo, poi lungo il grande ghiacciaio.

Adesso solcando il corso del grande Fiume Tagliamento (il Salvadi ***) e delle Risorgive di Bars.

Attraverso le dighe “Anfiteatro Morenico” … chissà quale sarà la sua prossima meta?

Laggiù vedo il sommergibile “Nanos” che sta per immergersi nel Mar Adriatico dal porto di Trieste.

Storia Geologica 😍

Ecco, lo andrà senz’altro a salutare: sono vecchi amici, si conoscono da anni, che dico, da millenni!

Sull’albero “Colle Napoleone” svetta il Tricolore. I marinai di turno sono italiani, ma ci sono stati i Francesi, i Romani, i Veneziani, gli Austriaci …

A poppa, nella “Casa del Comandante “ fervono i lavori di ristrutturazione: il Com. Adriano vuole dei pavimenti geometrici, uno diverso dall’altro con una nota più particolare nella stanza di rappresentanza.

Mentre a prua … sulla “Rocca” , Lucina Savorgnan del Monte disegna il susseguirsi di banchi di pesci “di Bars” che, come i delfini, accompagnano per un tratto la nave.

Ama disegnare anche i fiori, soprattutto le Orchidee, le colorate Orchidee che i marinai dei due rimorchiatori le portano sempre a fine viaggio! 🌷🌸🌺

Durante la mattinata, nel giardino dei cipressi, ha tenuto compagnia al cavallo e all’antilope, ospiti della “nave”.

Sà che c’è anche un rinoceronte, ci sono le sue impronte da qualche parte, ma è molto schivo, preferisce stare all’ombra delle “Gallerie”.

Mentre disegna i 🐟🐠🦈guarda timidamente in sù, verso la “scaletta” … dove c’è il suo amato, la vedetta Luigi da Porto che osserva la rotta intrapresa dai due rimorchiatori.

Lascio i due innamorati, di shakespeariana memoria 💕💕, e vado al “belvedere” dove ricambio i saluti 👋👋 che arrivano dal molo “Gemona”: un’ampia banchina conoide a più piani/gradoni che permette ai cittadini di ammirare questa bella imbarcazione.

Vigile su tutto e tutti il Faro “Castello di Artegna” che aiuta la navigazione del San Rocco e del Vergnal, assieme a quello di Ragogna e di Colloredo di Monte Albano, per citarne alcuni.

Avevo visto giusto! Si va “in quel de Trieste”, Bora permettendo 😉.

Dopo l’immersione del “Nanos” 👋👋rientriamo in quel di Osoppo … anzi no … ho visto 🔍qualcosa di interessante in quel di Grado“Comandante Adriano sbarco qui, a Punta Sdobba.

Buon viaggio e … ci vediamo a Grado!👋👋

Beta

P.S. Ho mischiato la Storia del Forte con un pò di fantasia. Altrimenti non mi chiamerei Beta la #curiosacomeunascimmia!😊Ringraziando TUTTE le persone che con il loro Lavoro Manuale e Letterario hanno permesso ciò. In più di trent’anni che bazzico in questa zona ho visto tanti ed interessantissimi miglioramenti naturalistici, storici, turistici, culturali. Grazie.👍

Non mi sono dimenticata delle Chiese e della Storia Militare: diciamo che, visto il momento, preferisco 🙏 in silenzio🌈.

I nomi in grossetto sono nomi reali: guardare il Colle di Osoppo (Udine), la piana delle Risorgive, e tutto il circondario a perdita d’occhio🥰 con curiosità ed un pizzico di fantasia … con gli occhi di un bambino.

Una roccia, un edificio, una strada, un reperto archeologico, la vegetazione, la flora, i fossili, … come sempre … vedere la Storia del luogo a 360°.

Osoppo come ogni luogo che abbiamo la fortuna di conoscere a 🥾 o in 🚵‍♀️. Buone Meravigliose Scoperte!😍Ogni volta sarà UNA scoperta!

*** il Salvadi (friulano) il Selvaggio (italiano) perchè l’alveo del Fiume Tagliamento è ampio, le acque scorrono libere lungo il suo corso. E’ una meraviglia della Natura!🥰 Da preservare.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEOMNESE, COLLI MORENICI del Friuli – 1:25.000 – ed.TABACCO

“IL COLLE E LA FORTEZZA DI OSOPPO” Depliant della Pro Loco di Osoppo (Udine)

Geologia del Colle di Osoppo di Corrado Venturini

“Archeologia del Colle di Osoppo”

“Colle di Osoppo e le impronte fossili” di Corrado Venturini

“la Fortezza di Osoppo”

“Altopiano del Nanons” in Slovenia

“Giulietta e Romeo la vera Storia” in quel di Udine e non solo

la bellissima “Gemona del Friuli” ed il suo territorio

il fantastico e fantasioso “Museo della Bora” di Trieste

Friuli Venezia Giulia in MoViMento 10.000 passi di salute”

“BOSCHI SENZA CONFINI” Escursioni nelle Foreste di FVG, Slovenia e Croazia- Ass. Sportiva e Culturale dei Corpi Forestali del FVG -Ediciclo Editore – Aprile 2000

“PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA-i Forti del Friuli” vol.4 -a cura di Riccardo Coretti – editoriale FVG Spa settembre 2008

“DOLCE AMISTA’ ” Fatti d’Amore in Friuli – 1511 Giulietta & Romeo – ed. Provincia di Udine 2013

“LA LEGGENDA DEI MONTI NAVIGANTI” di Paolo Rumiz -Universale Economica Feltrinelli -ed. Marzo 2018

“ZONE UMIDE DEL CAMPO DI OSOPPO-GEMONA” ed. WWF-Sezione Friuli Collinare di Buia -1994

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Storia un pò così … a RAVEO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Dal Monte Sorantri , seduta su una “terrazza” naturale, guardo Raveo e a fianco, monte Cuel di Nuvolae … sembra il dorso di un cavallo e …

… ed ecco che sono a cassetta sul carro di Ciso.

Il carro è pieno di fieno da portare a casa a Raveo, per il lungo inverno.

Giornata assolata, trascorsa su, nell’altopiano. Lavori di falci, rastrelli, che raccolgono il fieno prima in covoni per farlo asciugare e poi nel carro per trasportarlo, una volta secco, nel fienile.

Ognuno, grandi e piccoli, ha il proprio compito, sempre guardando il cielo.

E’ il Tempo padrone della fienagione. Quante corse nel prato, per raccogliere il fieno appena steso al sole perchè sta arrivando un bel nuvolone pieno di pioggia … sempre insieme!

In un altro prato, nella Valle del Bût, nonna Maria guarda il Monte Sernio “Se la cima ha il cappello (ovvero le nuvole) è meglio sbrigarsi (peseà in friulano) per non perdere il raccolto”.

Sono sul carro … guardo Ciso mentre mangia con la sua proverbiale calma un pezzo di formaggio e …

“Posso?” e lui acconsente sorridendomi con i suoi occhi buoni.

Mi sposto all’indietro e sprofondo in mezzo al profumo intenso del “mare” di fieno!🥰

Intanto nello stavolo in località Chiaula, Silvano è intento con il rastrello a pulire il prato appena falciato. Sente le campane della chiesetta e si ferma, attratto dalla loro Voce e sorride.

Sorride anche guardando le sue sorelle: Iris intenta al margine del bosco a raccogliere  ciclamini, che daranno una nota di colore e di profumo alla cucina.

E poi c’è la piccola Loretta che corre  lungo il prato, all’inseguimento delle piccole e rumorose cavallette,  aspettando il ritorno di papà Ciso e di Fulmine, il cavallo. Ha già pronto un pò di erbetta fresca per la cena del suo tranquillo amico (a dispetto del nome) ed un colorato mazzo di fiori che legherà sulla porta della stalla.

Dalla cucina dello stavolo arriva il suono dello sbattere della forchetta nella scodella. Silvano già pregusta la merenda che mamma Gemma sta preparando: uovo sbattuto con lo zucchero. Una crema giallo intensa, morbida, dolce … e sorride deliziato. 

Saluto Ciso e salgo in cima attraversando faggete che in autunno, colorano il sottobosco di un rosso mattone come il manto della volpe che incrocio nel salto di rocce calcaree. Ci guardiamo in silenzioso rispetto, un “saluto” e lei corre verso i prati solari di Pani.

Scendo lungo la strada lastricata, passando per il Romitorio. Sto per salutare ma vedo Monsignor Rino seduto davanti alla porta, il breviario in mano, gli occhi chiusi (dorme? pensa?) e un sorriso beato che “parla” di sereni pensieri e ricordi.

#sorrideresempre è stato lui ad insegnarmelo.

“Mandi Don” dico sottovoce passando attraverso la porta della torretta.

Uno sguardo alla meridiana che da lassù mi dice che sta per calare il sole e riprendo il mio cammino accarezzando le rocce, testimoni viventi dell’antico ghiacciaio e del lavoro incessante di accumulo, di sedimentazione, di erosione, del fiume.

Scendo in paese e tra le corti sento qualcuno che suona la fisarmonica mentre bambini mi corrono accanto, inseguendo una gallina scappata chissà da dove.

Corrono e penso a quando, rientrando a casa, la loro mamma prenderà la testolina e deliziata … “Mmmh! Che buon profumo di aria pulita!😍”.

🎶 Note e sorrisi mi accompagnano lungo la strada che mi riporta a casa.

Laggiù c’è l’Amariana che, come un faro, mi indica la via.

Non lasciare che le ore passino nel buio

Accendi con la tua vita la lampada

Una frase trovata lungo il mio cammino. #sorrideresempre #curiosasempre #meravigliarsisempre

Alla prossima meravigliosa camminata!

Mandi mandi 👋👋

Beta

P.S.: Sul Monte Sorantri gli archeologi, oltre ai resti di abitazioni celtiche in pietra (fase finale databile IV-V sec.d.C.), hanno trovato delle armi: dopo una battaglia vittoriosa, come ringraziamento, venivano di proposito danneggiate, piegate, deformate ed esposte in un’area sacra.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.13 PREALPI CARNICHE-ALTA VAL TAGLIAMENTO – 1:25.000 – ed.TABACCO

“CAMMINA BOSCHI”vol.1-2 Escursioni naturalistiche con il Corpo Forestale Regionale-Regione Friuli Venezia Giulia – ed.2019

Santuario Madonna del Monte Castellano – Raveo

“ALLA SCOPERTA DEI CELTI” a cura di E.Calligaro e M.Faleschini – pubblicato dalla Provincia di Udine – novembre 2003

Monte Sorantri Raveo

I Celti sul Monte Sorantri – Raveo

Storia del Romitorio di Raveo e delle altre meraviglie di Raveo

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Storia un pò così … ad ARTEGNA

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Cammino nel bosco di castagni.

Un tappeto di ricci e di lunghe foglie copre il sentiero lastricato da mani sapienti.

Sono con papà. Il suo passo lungo, lo sguardo sul sentiero e sù, verso il bosco, per osservare e capire quale albero poter tagliare. 

In silenzio camminiamo ascoltando il bosco, il rumore della terra/sassi sotto i piedi, il profumo delle essenze, la direzione del vento, orientandoci con il sole, con le montagne intorno o con quella particolare roccia calcarea.

Ecco che inizia a sramare, a “gjavâ il vècjo”, per lasciare un pò di respiro e luce alle giovani piante. E io raccolgo i rami, i tronchi e li sistemo nella gerla, ascoltando papà che elenca l’uso di questo o quel legno anche per i suoi lavori di falegnameria. 

La fantasia non gli manca e mentre ne osserva uno, ha già in mente la sua nuova “creatura”, da donare ad amici e parenti. Se invece –”E’ un pò rovinato, non importa, può servire per … “ – sicuramente lo terrà da parte, “di cont”, dopo averlo per bene intagliato, per sostituire una maniglia, un pomello, un ripiano, … –”Cumbinin cumbinin”-.

Lo osservo mentre con le sue grandi mani, gira il coltellino all’interno di un rametto per togliere l’anima, due piccoli fori ed ecco, come per magia, un fischietto “Toh! Puartilu a to sûr!” Bambina felice. Felice con poco.

Lo vedo armeggiare con gli attrezzi, sicuro nei movimenti, sicurezza data dall’esperienza, dagli anni trascorsi nel bosco. Non mancano certo le ferite alle dita o le botte dovute da un tronco sceso troppo velocemente sul piede … ma “serve da lezione” per la prossima volta.

Mi è sempre piaciuto il profumo della legna appena tagliata. Profumo che ritrovo ogni volta che salgo in mezzo al bosco, mescolandosi con il profumo del muschio, della terra ricca di humus, delle felci.

Passiamo davanti alla malga di Lino e papà inizia a guardarsi intorno perché se c’è una malga c’è una fonte d’acqua nei paraggi. Osserva i sentieri circostanti, le piante, si china verso una macchia verde,  ne raccoglie una foglia, l’annusa, – “Crescione!” – e (sempre) con le mani, le sue benedette mani,  inizia a pulire intorno ed ecco un piccolo ruscello – “Acqua pura, buona, quando c’è il crescione è tutto a posto” – ne beve un sorso –“Buine frèscje”-.

Sono passati alcuni anni, Lino non viene più quassù ma, “cancellando” per un istante i giovani alberi, scorgo ancora il prato e Lino, appoggiato al suo bastone mentre controlla le capre con i loro “sampògns” che gli tengono compagnia.

E papà? Curioso com’è si è infilato dentro ad una grotta calcarea.

Pochi metri bastano perchè i suoi occhi brillino di contentezza, felice di essere –”entrato nella pancia della balena di Pinocchio, ti ricordi il film di Comencini? Che meraviglia le formazioni di stalattiti!”-

Ecco, ci mancava anche la grotta! –”Sta cuièt no?!?!”– gli direbbe mamma.😍😀

“Riservetta militare” 1909 – Piazzaforte “MEDIO TAGLIAMENTO” –

Dopo le postazioni militari lassù in cima, rincorro papà in un’altra avventura. Che è sempre legata alla conoscenza del posto. Ogni volta c’è sempre qualcosa da imparare e da scoprire. Grande (come una casermetta) o piccola (come un fiore) è sempre una meraviglia!

E si ritorna a casa, accolti da mamma che alza gli occhi al cielo, al nostro bellissimo cielo, quando ci guarda tutti infangati (nella grotta ci sono entrata pure io!😁) ma felice della legna che ravviverà il fuoco dello “spolèrt”, per una profumata polenta e uno squisito frico.

Prima di iniziare a pelare le patate, mi dà un bacio in testa e –”Che buon profumo di aria fresca! “– indimenticabili gesto e parole.🥰

Corro a lavarmi, inseguita dal sonoro fischiettio di mia sorella.🎵🎵🎵

un abbraccio da questo gigante saggio Ciliegio

Buona profumata cena a tutti e buone camminate!👋👋

Beta

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Sogno.🥰 Cammino e poi corro giù a chiamare il paese intero per pulire il bosco. Il paese intero perché servono braccia giovani per tagliare, accatastare, portare a valle il legname (è una palestra naturale in tutti i sensi) e servono menti anziane che, data l’esperienza, insegnano ciò che è meglio fare per mantenere vivo e sano questo bel polmone verde. 

l’unione fa la forza!

Lavorare insieme, in allegria, per imparare e farne tesoro, per imparare ad ascoltare gli altri, per custodire il territorio, prendendosene cura. Sogno felice.🥰Notte.

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Traduzione di alcune parole dal Friulano all’Italiano:

“gjavâ il vècjo” – “togliere il vecchio”- pulire dai rami vecchi, secchi 🌳🌲🌳

“di cont” – “di conto”- avere cura di qualcosa 💖

”Cumbinin cumbinin” – “combiniamo, combiniamo”- riuscire a trovare una soluzione pratica, in questo caso, nel segno del riciclo creativo.🥰

“Toh! Puartilu a to sûr!” – “Tieni, portalo a tua sorella!”

“Buine frèscje” – “Buona fresca!”

“sampògns” – “Campanacci”

”Sta cuièt no?!?!” – “Stare tranquillo no?!?!” –

“spolèrt” – “la cucina con il forno a legna”

Un GRAZIE, da parte di una figlia di Alpino, agli Gruppo Alpini di Artegna e Montenars.

Ed agli abitanti di questi luoghi. I sogni (di cui sopra) si avverano.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEMONESE, COLLI MORENICI DEL FRIULI – 1:25.000 – ed.TABACCO

Sentieri Monte Faeit, Monte Campeon, Monte Chiastellirs, Torrente Orvenco, che fanno parte anche della Traversata Prealpi Giulie

Libro “OPERE MILITARI DELLA GRANDE GUERRA” di Marco Pascoli -Unione Intercomunale del Gemonese

“VOCABOLARI FURLAN” a cura di Federico Vicario -Provincia di Udine -Società Filologica Friulana – ed.2009

“VOCABOLARIO DELLA LINGUA FRIULANA italiano-friulano” Maria Tore Barbina – ed. F.V.G. S.p.A. – novembre 2004

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UNA CAMMINATA A … UGOVIZZA! – 24

Salgo, salgo in compagnia di Giacomo il minatore.

Salgo, seguendo le sue tracce lungo un sentiero a tornanti; su un sentiero*** di pietre, alcune volte nascoste dall’humus/dal passare del tempo, ma loro (le pietre) ci sono sempre, salde, pronte ad aiutarmi, ad indicarmi la via ; e poi … mi trovo “in cresta” ad un piccolo passaggio, di qua e di là il bosco di abeti che mi protegge, o meglio, che mi accompagna fino alla strada maestra.

Strada forestale usata per i lavori di taglio e/o pulizia dei alberi, (da ultimo) quelli caduti dopo il passaggio della Tempesta Vaia.

Ed ecco il Villaggio Minerario Cocco con l’edificio/uso dormitorio che ci accoglie.

Vicino si intravedono terrazzamenti, gradinate in mezzo all’erba, spiazzi ampi che, con un pò di fantasia, si rianimano “scoprendo” gli edifici destinati alla lavorazione del minerale.

Terminata la strada nel bosco, inizia la salita tra i prati adibiti a pascolo. Mucche e fieri cavalli neri mi guardano incuriositi, mentre io (come sempre) sono completamente persa tra le mie rocce!😍

Bianche, rosse, grigie, argille, fanghi, calcari, a strati, a “onde”, a lamelle sottilissime e fragili, a chiazze, rosse e bianche, oppure levigate dall’azione del ghiacciaio. Non so dove guardare!😍

Rocce antiche, antichissime, lontane nel tempo (460 mln. di anni fa!) e nel luogo.

Alcune sono uniche nel suo genere: sono antichi fondali di mari che, dalla (attuale) zona dell’Antartide, con la deriva dei Continenti, sono “saliti” su, su, su, fino ad “arrivare” ad Ugovizza!

Mi meraviglio sempre leggendo le descrizioni della Storia Geologica! Rocce di fondali marini, rocce modellate dal ghiacciaio, rocce “compresse” che ci parlano di strati e strati di sedimenti.

Sono attratta dalle rocce, da sempre, ma in questo caso ancora di più: dalla Miniera si estraeva il Ferro!

Una calamita portata da casa e … mi sono “attaccata”!😉🥰

E che dire della cima? Altra meraviglia! 360° di Montagne, 360° di Storia dell’Alpinismo, 360° di Storia dell’Uomo.

Come sempre faccio il gioco delle Vette! Uso la cartina per avere sottomano tutte queste Meraviglie! Fatta, fatta, fatta, … mi manca!

E sono già a progettare la prossima Conoscenza.🥰Perchè non è “andare in cima” il solo scopo, ma il Conoscere il luogo, dalla partenza alla cima, appunto. Può essere la Flora, la Fauna, la Geologia, la Storia , l’Uomo, … che sia anche una sola di queste materie (mio modesto parere: per fortuna è tutto collegato 😍), è pur sempre UNA nozione in più che ho imparato, che ho osservato e che “ficco” ben benino nello zaino (la nozione sia chiaro).

Rientro in quel di Ugovizza attraverso prati e stavoli in legno, imparando un pò di sloveno e di tedesco …

… e allora 🤔 … anch’io ho un Beta-sanážɘt ! 😀

Ammiro magnifici esemplari di ciliegi, immaginando che esplosione di colori ci deve essere in Primavera!

Alberi da frutto, prati con migliaia di essenze fiorite e profumate, balconi degli stavoli che “scoppiano” di rossi geranei! 🌼🌷🌸🌺🌻

E, da amante dei libri, ho avuto una gradita sorpresa!

Una bellissima “Libreria nel bosco”. Bravi!👏👏👏

Ringrazio della bella giornata, lasciando alcuni dei miei segnalibri riciclosi.

Altro che zaino, ho una borsa alla Mary Poppins!“Non si sa mai, se serve,…”😄

Ho riciclato vecchie cartine topografiche, aggiungendo una delle mie frasi preferite:

“Il Friuli è un piccolo compendio dell’Universo” #ECHIMISPOSTADAFVG 😍

E le camminate in questa zona ne sono un meraviglioso esempio.

Sentieri che fanno parte del “PUANINA TOUR”. Ne avevo parlato in un precedente articolo

… oppure del “Sentiero Italia” .

Grazie Ugovizza.

Alla prossima, magari con la neve ❄❄❄ !🥰

Beta

P.S. Il minatore Giacomo: come sempre, mentre salgo, penso a chi è passato prima di me, al suo Lavoro. Rispettare l’Ambiente e rispettare l’opera, il Lavoro dell’Uomo.

E poi … Giacomo perchè guardando una delle belle foto incontrate durante la giornata, ho “rivisto” zio Giacomo, il suo sorriso, la gioia negli occhi mentre suona la fisarmonica a bocca oppure mentre sullo “spolert” prepara la polenta ed il frico!

Guardando i tronchi degli alberi tagliati, osservo i “cerchi” regolari di crescita (con i bimbi è bello contarli per sapere l’età!🥰). Alcuni (come quelli della foto) sono sì regolari ma, in un certo periodo, sono più scuri. Perchè? 🤔Compito per casa-Beta! #curiosasempre

*** Dato che gli articoli relativi alle “uscite” 🚴‍♀️🚴‍♂️🥾🥾di Beta sono scritti mooooolti giorni dopo , consiglio di 💖 di informarsi SEMPRE (Meteo, viabilità, siti a tema, … ) PRIMA di partire: per eventuali variazioni, migliorie, chiusure, … . Grazie.

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Per saperne di più:

“I SENTIERI DEL SILENZIO” n.7- di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – ed. CO.EL. – ed.2010

Carta Topografica n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO – 1:25.000 – ed.TABACCO

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una CAMMINATA? TAANTE camminate!

Buongiorno!

Sistemando la biblioteca di casa, mi sono imbattuta in pubblicazioni su diversi “percorsi tematici” per scoprire il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Sempre nel segno del “Dare”, nel segno del “Condividere”, ve li consiglio , per conoscere, con una bella camminata o pedalata, angoli stupendi, meravigliosi della mia Regione.

Pieve di Santa Maria oltre But

Pubblicazioni : “PIEVI E CHIESE IN CARNIA e “LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO”

Un giro per visitare le Chiese, le Pievi e le tante Chiesette sparse nella splendida Carnia, ognuna con la propria Storia, con la propria particolarità, come, per citarne alcune …

… vicino al Fiume Tagliamento (Chiesa della Madonna del Ponte ad Invillino), in mezzo al bosco (Chiesa del Santo Nome di Maria a Trava ), sopra il paese – o meglio – i paesi (Pieve di Santa Maria oltre But che “guarda” un pò di quà, un pò di là, gli abitanti di Caneva e di Casanova di Tolmezzo), oppure a Prato Carnico dove rimane, dell’antica Chiesa di San Canciano, solo il caratteristico campanile pendente!😍

E poi c’è … il “CAMMINO DELLE PIEVI in Carnia”

18 tappe partendo dalla splendida Illegio.

Pieve di San Floriano

Uno dei gioielli che dominano la vallata.

Mentre nella zona collinare friulana ci sono i Castelli, in montagna sono le Chiese a “sorvegliare”, ad “unire” in un unico abbraccio, le persone e le loro Comunità. 🥰

Monte Amariana 💗

Per gli amanti del trekking, consiglio di leggere … e poi percorrere 😍 …

“DA 200 A 2000 METRI CON IL C.A.I. DI TOLMEZZO”, una guida dei sentieri della conca tolmezzina, “abbracciati” dal Monte Amariana.

Tra questi, le storie degli stavoli della famiglia Zanella e il “Troi de Maine”, una mulattiera che, attraverso il bosco, unisce le località di Casanova e Cazzaso, passando vicino ad una cappella votiva (la Maine).

Ricordi … bellissimi ricordi di bambina.🥰

Se la Carnia occupa metà del mio cuore 💗l’altra metà è occupata da Aquileia💗.

Basilica di S.Maria Assunta

Dalla splendida Aquileia parte (se volete partire perchè in quel di Aquileia ce ne sono di interessanti percorsi per un tuffo nel passato!😍) dicevo … da Aquileia parte il CAMMINO CELESTE.

Un percorso che dal mare gradese, culla del Cristianesimo, attraverso paesi ricchi di Storia e camminando lungo antichi sentieri pedemontani e montani, giunge, al Santuario del Monte Lussari.

Luogo di culto, chiamato il “Santuario dei Tre Popoli”: friulano, sloveno e carinziano.

Al Santuario (e viceversa) si arriva anche attraverso il Cammino sloveno (che parte da Brezje) e il Cammino austriaco (che parte da Maria Saal).

Italia-Austria-Slovenia

Poco più a nord del Monte Lussari, c’è il Monte Forno con i “Tre Confini”. Altro “segno” d’Amicizia.

W l’Unione dei Popoli! Se posso permettermi … “Unione Europea” ante litteram.

Alba sul Monte Matajur verso le Valli Cividalesi

Nelle Valli Cividalesi, al confine con la Slovenia, altri itinerari per conoscere l’opera dell’uomo grazie al sapiente uso della Pietra, del Legno ed dell’Oro.

“IL CAMMINO DELLE 44 CHIESETTE VOTIVE– Oro Legno Pietra – il tesoro nascosto della Slavia Friulana”

un “particolare” della Chiesetta di S.Giovanni d’Antro

Camminare in mezzo alla Natura, in mezzo ai colori stagionali ed imbattersi in piccoli scrigni di Fede. Coronati da sentieri, boschi, panorami, borghi, … Storie, tante Storie dell’uomo.

Monte Ciastelat

Storie di Cammini, di Pellegrinaggi anche nella destra Tagliamento, con …

il “CAMMINO DI SAN CRISTOFORO” avendo come “baldi scudieri” alla destra le Prealpi Carniche ed alla propria sinistra il meraviglioso territorio dei Magredi del Cellina e del Meduna.

Amare la Montagna

Studiando la cartina, un tratto del percorso compreso tra Maniago e Fanna fa parte (anche) del Sentiero BEATO PIER GIORGIO FRASSATI .

L’ho scoperto per caso: passando in macchina , ho notato una tabella segnaletica, l’ho fotografata e a casa (sono o non sono #curiosacomeunascimmia 😄) ho letto la storia. A sua memoria il CAI ha promosso l’idea di intitolare con il suo nome, un sentiero in ogni Regione d’Italia, come esempio di persona dedita nel (cito dal depliant) “aiutarsi a vivere da cristiani, incontrarsi, mettere in comune le esperienze della vita e la preghiera”.

E poi … da Spilimbergo parte il cammino …

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS”

“IN GIRO PER SPILIMBERGO e LUNGO I TERRENI VICINO AL TAGLIAMENTO”

Si gira a piedi 🚶‍♀️ per Spilimbergo, la bella cittadina del Mosaico e poi via in bici 🚴‍♀️avendo come compagnia il bel Fiume Tagliamento.🥰

Ne avevo già accennato in un mio articolo per i bimbi e parlando di Arance particolari!😍

#curiosacomeunascimmia 😊

E poi trovo un depliant sul “Rinascimento nelle Chiese dello Spilimberghese-Chiese Aperte 2018”

… 2018 … sono un pò tardi 😅 … ma non mi demoralizzo … ricerca veloce sul web e …

Un sito sul RINASCIMENTO FRIULANO e le meraviglie sparse in Friuli Venezia Giuliaaaa! 😍

Pronta a partire verso nuove avventureeeee!!!!🚴‍♀️📸🚶‍♀️📸

Anche oggi devo proprio dirlo … #echimispostadafvg!🥰

Pensieri finali di Beta:

Sono stata molto sistetica nella descrizione degli itinerari, un pò perchè a quest’ora sarei ancora con il primo percorso a dirvi cosa c’è di qua, cosa c’è di là (ringraziate il cielo che non li ho percorsi tutti tutti!😅😉)un pò perchè voglio lasciare libertà di scelta e di programmazione, in base ai propri interessi e gusti.

“Meravigliarsi” è una delle mie parole preferite, perchè c’è sempre da scoprire qualcosa durante le escursioni. #osservaresempre

Durante la mia vita da camminatrice, di “Sentieri Tematici e Locali” (oltre a quelli del C.A.I. si intende) ho potuto apprezzare la creazione, il miglioramento, l’aggiornamento con tabellonistica “sul campo”, la pubblicazione di documentazione cartacea e/o siti web dedicati,… Bene, molto bene!👏👏Bravi tutti!👏👏

A noi il “Dovere RISPETTOSO” di mantenere questi percorsi “attivi”, parlandone, condividendoli, e poi integri, senza rovinare il LAVORO di tante persone (leggi: niente vandalismi, imbrattamenti, rifiuti abbandonati , parcheggi “in cima alla vetta”, …).

E, scusate, almeno qualche volta, in “Doverso Silenzio”!

E’ inutile vantarsi sui Socials “respiro aria pura” “sono in un oasi di pace” “sono in mezzo al verde” e poi … siamo in montagna o in piazza al mercato?!?!?🤔😬 Siamo OSPITI non padroni della Terra.

Detto ciò … continuo con altri percorsi … allora a Tarvisio parte … scherzooooo!

Paura eh!😅😂🤣😂🤣 Tranquilli!Ne lascio alcuni per un prossimo articolo!

Buone camminate e pedalate con uno zaino colmo di meravigliose Scoperte!🥰😍

Beta

P.S. Mentre scrivo … corro con i pensieri alla Chiesa di S.Giovanni Battista a Terzo di Tolmezzo: era uno dei rintocchi mattutini per una dolce sveglia!🥰 .

Ed era la meta finale delle passeggiate assieme ai miei compagni dell’asilo! Me lo ricordo come se fosse ieri !🥰

Mandi 👋mandi 👋

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Per saperne di più:

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS” Comune di Spilimbergo – 2015

“LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO” -ed.A.A.S.T. Forni Savorgnani – Litografia Designgraf – Dicembre 1991

“PIEVI E CHIESE IN CARNIA” di Raffaella Cargnelutti e Attilio De Rovere – A.P.T. della Carnia – Gennaio 2002

DA 200 A 2000 METRI con il CAI di Tolmezzo”-Andrea Moro Editore -ed.2017

IL CAMMINO CELESTE – a piedi da Aquileia al Monte Lussari” – Agenzia Turismo FVG – 2006

ITER AQUILEIENSE – Cammino Celeste” Itinerari dal FVG, Slovenia e Carinzia verso il Santuario del Monte Lussari –

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una CAMMINATA a … MOGGIO UDINESE -23

Buongiorno.

Zaino in spalla, scarponi ai piedi e via che si parte!

Sono ritornata a Moggessa, una delle frazioni della splendida Moggio Udinese.

Dalla prima volta sono passati più di trent’anni, poi altre volte assieme ai figli, facendo diversi “anelli” e adesso eccomi qua, sono ritornata anche con una memoria letteraria in testa, quella di un maestro e della sua esperienza in questo paesino.

Sono salita facendo un anello attraverso i sentieri CAI n.417 e poi n.418, “osservata a vista”🥰dal Monte Amariana e dal Monte Sernio, le montagne del mio cuore, montagne che si osservano per capire se sarà una bella o una piovosa giornata .

Ed è una emozione dietro l’altra.

La forza dell’acqua del Torrente Glagnò plasma gli argini, evidenziando strati geologici 😍.

Torrente che dovrò guadarlo un paio di volte: acqua fredda, freddissima, che ti “sveglia” in un batter d’occhio.😁

Attenzione alle previsioni meteo ed non fa male avere nello zaino un paio di ciabattine da fiume.

Mentre cammino noto l’opera di persone che stanno ripristinando il sentiero verso Stavoli. Grazie.

Proprio dal ponte, trovo delle Tabelle.

Tabelle descrittive di Costruzioni, di Donne, di Mestieri, di Nomi, … insomma tabelle che mi accompagnano a scoprire i luoghi e, soprattutto, gli abitanti della frazione. Grazie.

All’inizio del paese di Stavoli si trovano la Chiesetta e la Scuola e poi … e poi si arriva, attraverso stretti vicoli, alla Piazzetta del Pozzo, con la Fontana. E intorno … intorno la Vita! Una scoperta dietro l’altra! Ad ogni angolo una Storia.

Mi incammino attraverso prati verdi e orti coltivati, colorati da chiazze viola e rosa dei miei amati Iris e della Dicentra Spectabilis o Cuor di Maria … Maria come nonna.💗

Attraverso un fitto bosco, scendo verso il Torrente.

Una bella rinfrescata ai piedi 😅 e poi sù, lungo l’altro versante fino a giungere a Moggessa di Là.

Anche qui, come a Stavoli, la Chiesa è vicinina alla Scuola.

Come a proteggere, ad aiutare i bimbi mentre imparano la lezione.

A casa confronto le fotografie delle precedenti escursioni con queste ultime e … ho un tuffo al cuore.

Il tempo passa, passa per tutti, anche per la Meridiana posta sulla parete della scuola.

Quest’anno l’ho trovata così … si legge il motto “SINE SOLE SILEO” “Senza Sole taccio” .

Mentre nel 1986 …

La Rosa dei Venti (si legge SO, N , NO ) che incornicia il quadrante con le ore (dalla IX alle XV) .

Sopra la Rosa dei Venti, è dipinta la Regione “FRIULI – VG.” , confinante con il Veneto “V”, l’Austria “A” e la Jugoslavia “J”.

Si notano le zone montane, la pianuta, ed i fiumi: l’Isonzo, il Tagliamento, il Fella, il Torrente Bût, il Torrente Degano, il Torrente Lumiei, … m

Magari anche il “Sior Mestri” ha tenuto una lezione di Geografia ai piccoli bimbi, fuori, all’aria aperta !

Magnifica! Che emozione questa foto! Sarà ancora più cara ai miei occhi!🥰

Ecco perchè fotografo, fotografo tanto, anche il minimo particolare.

Perchè sono curiosa, perchè mi meraviglio di ogni attimo, perchè (grazie al Lavoro di tante persone) c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da imparare.

Perchè E’ la Vita! Fatta di Presente, di Futuro: va avanti, cambia, …

Ma la Vita è fatta anche di Passato: e la fotografia, come le parole scritte e la video-registrazione di una giornata, rimangono per sempre. Servono a non dimenticare e a ricordare, per il Domani.

Oltrepassato il Rio Mulin (Nomen Omen) si arriva a Moggessa di Qua, altri magnifici “angoli” che raccontano una storia, tante storie, basta saper “ascoltare”.🥰

E dove, e qui scatta il mio desiderio di far giocare i bimbi, tra una casa e l’altra …

… ci sono degli attenti “Guardiani” 😍 … è divertente scovarli, lungo le stradine, sopra i muretti, … sono davvero tanti e tutti fantasiosi! 🥰

Bellissima idea abitanti di Moggessa di Qua!👏👏

Poco fuori dal paese di Campiolo, in un “insignificante” ceppo ho scoperto un velocissssimissssimo Colibrì 🥰

Si vedono anche le ali, vero?

Quanti anelli ha il ceppo!!! Tutti regolari … 🤔mumble mumble 🤔1,2,3,4, … io ed il Ceppo-Colibrì siamo nati nello stesso anno!😁👏👏

Saper guardare, saper guardare con il cuore e #sorrideresempre.

Conclude Tito Maniacco nel suo libro:

Come dice la volpe al piccolo principe: non si vede che il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Buona camminata e buone scoperte, qui o nella “Moggessa” vicino a casa vostra.

Beta

P.S. tra le foto dell’escursione del 1986 ho trovato questa.

Chi sa dirmi di cosa si tratta? Faceva parte della Chiesa? Attendo fiduciosa e curiosa. Grazie.

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Per saperne di più:

Libro “MESTRI DI MONT” di Tito Maniacco -Editrice Universitaria Udinese FORUM – 2020

Cartina n.13 PREALPI CARNICHE VAL TAGLIAMENTO – n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI CANAL DEL FERRO – scala 1:25000 Editrice TABACCO sentiero 417 – 418 – 420

“ITINERARI NEL GRUPPO SERNIO GRAUZIARIA” ed. CAI Sezione di Moggio Udinese – Luglio 1986

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UNA CAMMINATA a … UGOVIZZA – 22

Buongiorno e buona Estate immersi nella Natura!

Immersi è il verbo giusto, perchè è un luogo incantato, in mezzo al bosco ed al silenzio.

Si parte da Ugovizza …

… ed attraverso il sentiero CAI n.504 si raggiunge Monte Stabet …

… intravedendo, prima della cima, deboli (ma pur sempre “vive”/ “memori”) tracce di trincee, austriache (?) pensando che nel vicino Monte Cucco erano collocate numerose loro batterie… chissà chi lo sa’?!?

E poi … memorie più recenti rivivono grazie alla tabellonistica del “PUANINA TOUR”

… tabelle che spiegano la toponomastica dei vari prati/boschi.🥰 C’è sempre da imparare / scoprire.😍Manca un “locale” per ascoltare la pronuncia … sarà per la prossima volta.👍👏

L’inizio del sentiero è colorato da tabelle piccine piccio’(scusate ma il mio amore per i bambini è grande!🥰) …

Grazie bimbi per le vostre spiegazioni e per i bellissimi disegni! Braviiii ! 👏👏👏😘

Abbraccione da zia Beta! 😘😘😘

Mentre osservo la storia geologica della zona 🥰😍 …

… una foto-camera! 😅😬

Spero di non aver rovinato la ricerca sui Rilevamenti Faunistici! 😬📸😊 “Ursus Beta Beta” 🥰😅🤔🤨

E poi letteralmente ” tra i piedi” …

… l’Aleuria Aurantia o Peziza Aranciata .E’ un particolare fungo che vive lungo le strade boschive, non asfaltate, in gruppi numerosi, vicino ai margini dei fossati e/o a faggete.

E’ uno spettacolo vedere questa lunga chiazza arancione scuro!😍

E a proposito di faggete …

… incontro ( con abbraccio 🥰) un Faggio, un Grande Vecchio Saggio Faggio. MA-GNI-FI-CO!😍

Senz’altro farà delle lunghe chiacchierate con suo fratello, del bosco “dirimpettaio”😉 del Monte Nebria!🥰

Che ora è? Al rientro in paese, sotto al campanile della Chiesa di S.S.Filippo e Giacomo … #nasoall’insu’ #osservaresempre ! 😍

Ricordando i tragici momenti dellalluvione del 2003 … #maidimenticare

Non si finisce mai di conoscere. Grazie Sandra ed Ivo. 😘😘

Buona camminata a tutti.👋👋

Beta

P.S. Altro giro della PUANINA TOUR è lungo la Val Rauna e la Val di Ugovizza.

Storie di uomini, di famiglie, di lavoro …

Il bosco del mio abbraccione ai bimbi è in questi luoghi … in questi meravigliosi boschi …

… incontrando sculture capolavoro … (ricordando papà e la sua manualità)

Opera “Le note della Vita” di Roberto Filaferro

… in un paesaggio ricco di sorprese, di emozioni!

La Natura, in ogni stagione, sorprende sempre! 😍

Buone Meraviglie nella mia e/o vostra Regione! 👋👋

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Per saperne di più:

Libro “I Sentieri del Bosco” n.1 (collana Le Guide di Sentieri Natura) di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – ed. CO.EL. Udine – 2007

Depliant “PUANINA TOUR-viaggio tra le malghe di Ugovizza alla scoperta dei sapori genuini della tradizione” del Comune di Malborghetto-Valbruna (Udine)

Cartina n.19 ALPI GIULIE OCCIDENTALI TARVISIANO 1:25000 Editrice TABACCO

Libro “LA GRANDE GUERRA 15/18” Storia e itinerari nelle località della Guerra- ALPI CARNICHE ORIENTALI-VAL CANALE-GRUPPO DEL JOF FUART E MONTASIO-MONTE CANIN – Ed. Ghedina & Tassotti -1988

Libro “GUIDA PRATICA AI FUNGHI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

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