POLPETTE di PANE

Buongiorno!

Come sapete, sono molto Riciclosa, per rispetto dell’ambiente, per rispetto del Lavoro … per Rispetto, punto.

E come nei miei lavoretti, anche in cucina non spreco gli alimenti che ho in dispesa.

Primo fra tutti il Pane.

Per le polpette, ho usato 150 gr di pane vecchio tagliato a pezzettini, 200 gr di formaggio grattuggiato, 3 uova, dell’erba cipollina (o l’erba aromatica che più vi piace 🌿🌿🌿), pepe e latte quanto basta: versatene poco alla volta, giusto per ammalgamare bene gli ingredienti.

Le polpettine le ho cotte in forno ben caldo, girandole un pò, ma nessuno vi vieta di farle in padella. Si cuociono velocemente!😍

Facili da preparare e facili 😋 da mangiare.

Buon appetito!

Beta

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIE UN PO’ COSI’… di UDINE! – 24

Buongiorno bimbi, come state?

Girando in bicicletta ho scoperto una meridiana sul muro di una casa.

L’arte delle Meridiane si chiama GNOMOTICA e l’artigiano che le realizza si chiama GNOMO?🤔

Chissà chi lo sà? Forse i bimbi di Maniago ?🥰

Leggiamo intanto la nuova storia dell’Angelo e poi lo scopriremo!

A dopo bimbi!👋👋

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Buongiorno Manu come stai?

Io ed i miei amici Angeli siamo ritornati ognuno sul proprio campanile, pronti ad aiutare tutti voi bimbi durante i compiti ma anche mentre correte in bicicletta lungo la strada, pronti a sorreggervi per non cadere a gambe all’aria!

Abbiamo fatto delle belle “camminate”😉 incontrando un sacco di nuovi amici tra cui la signora Bruna, che ci ha dato qualche “dritta” per gironzolare su e giù lungo le magnifiche montagne.

un Buongiorno a Bruna ed alle sue amiche!

E poi, dopo tanto tempo, siamo stati a Maniago a trovare nostro cugino Luigi l’Angioletto.

Come il nostro Leone introverso (amante della lettura e della pace 😍) se ne sta bel bello, solo soletto (vedi foto) sull’arco sotto di me … così anche Luigi l’Angioletto non ama farsi vedere, tanto che non lo troverai mai, ma proprio mai, mai, sopra il Campanile del Duomo!

Perchè? Adesso, anzi “ORA” 😉 te lo spiego.

Volava a Oriente, a Occidente, volava in suuuuuuu verso la montagna e poi giùùùùùùù verso il mare, di casa in casa … fino a quando … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC !🤔

Devi sapere Manu che, la scorsa settimana, appena è arrivato sopra il campanile di Sacile, ha notato che l’orologio faceva un rumore strano … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC … ed è sceso per controllare.

E’ entrato all’interno della torre campanaria e con gli attrezzi lasciati dal mastro orologiaio Geppo Geppetto di Sacile, ha iniziato ad avvitare, oliare, seghettare, smussare, sempre fra un TIIIIC ed un TOCC TIC!

E’ stato un lavoro lungo e meticoloso tanto che si è dimenticato di aiutare i bimbi della zona!!!

l’Angelo di Tolmezzo

Dall’alto del Castello di Udine ho visto un capitombolo di troppo, dei compiti “tirati alla luuuuunga”, qualche “Uffa, non mi riesce questa moltiplicazione” e allora, grazie anche all’aiuto del mio amico tolmezzino, ci siamo alllllllungati fino in quel di Sacile!

Durante la notte di luna piena, mentre tutti i bimbi dormivano, sono andato a trovarlo per chiedere spiegazioni: l’ho trovato in mezzo a viti, molle, pendoli, pennelli, colori … “Ma a cosa ti servono?”

“Caro cugino Angelo di Udine, sono completamente preso dagli orologi della città: soprattutto durante la notte sento i loro rintocchi e se c’è un rumore strano, corro di fretta per ripararlo, così i cittadini non sono mai in ritardo ai loro appuntamenti!

Il lavoro è minuzioso, meticoloso, devo stare molto attento, perché basta stringere un po’ troppo di qua o allentare un po’ troppo di là … ed il meccanismo salta!

Per sapere l’ora esatta ho realizzato anche degli orologi particolari: “Le MERIDIANE” .

Ne ho disegnate tante, sparse in tutta Maniago ma ho scoperto che c’è bisogno della forte luce del Sole per poter sapere l’ora esatta, non basta la “luce” della Luna. Uffi!!!

Uffi e ancora uffi! Il tempo vola! L’orologio è fermo , non so che ora è e … e così non so mai l’ora giusta per poter aiutare i bimbi! Come posso fare?”

Pensa che ti ripensa, ho fatto un sorriso e sai Manu cosa ho risposto?

“Caro cugino, ti nomino “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto”.

Ho ammirato le tue meridiane, una più bella dell’altra e l’orologio del campanile spacca i minuti, sei veramente bravo!

Continua ad aggiustare gli orologi e a creare Meridiane, il Tempo è utile per tutti, non bisogna sprecarlo!

E quando verrai dalle mie parti, ti consiglierò delle belle pareti dove poter creare delle fantastiche Meridiane e magari darai un’occhiatina agli orologi della città.

Ai bimbi ci pensiamo noi, non ti preoccupare. L’Unione fa la forza! “

E così, caro Manu, “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto” è difficilissssimissssimo vederlo sopra il campanile del Duomo di Maniago.

Pensa che i gradini in pietra si sono consumati dal tanto andare su e giù!!!

Se ne vedi anche tu, vuol dire che è passato a controllare anche il tuo orologio!🥰

Ti svelo un altro segreto: una folata d’aria al profumo di ferro, di legna, oppure di pittura? Mi sa tanto che è passato vicinissimo Luigi l’Angioletto, sempre a correre dietro … al Tempo!😍

Di orologi grandi grandi ce ne sono molti in Regione : quanti ne conosci?

Io, fammi pensare,🤔 … quello delle Chiese di S.Giacomo, di S. Giorgio, del Redentore, …

E allora caro Manu,  sempre con il naso all’insù,  ascoltando il TIC TOC degli orologi sui campanili e poi viaaaa … alla ricerca delle Meridiane!!!!

Buon giroooo! Come fanno le lancette dell’orologio!😀

Che sbadato! Quasi mi dimenticavo di dire ai bimbi di Sacile e dintorni che …

… è arrivato l’Angelo Aiutante!🥰

Buona giornata Manu ed alla prossima storia.👋👋

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Che bella storia! Chissà se ci sono altri Angeli Artigiani! Lo scopriremo nelle prossime storie.

Intanto un GRAZIE a tutti i bimbi che hanno realizzato la fantastica Guida alla ricerca delle Meridiane della Città dei Coltelli!

Ma quante cose interessanti ho scoperto!!! Ho preso appunti così sono pronta per quando ritorno in quel di Maniago.

Che belle storie! L’antico borgo con la Roggia, per esempio: pensate cari bimbi, che mentre attraversavo queste vie, per andare su a Poffabbro mi ricordo benissimo la “sensazione di cambiamento”, capivo che mi trovavo in un abitato diverso, particolare, storico, come piace a me!

Ed il Monte Jouf!!!😍

Ah! Se potessi abbracciarvi tutti come ho fatto con questa Quercia gigante!

Cucù, mi vedete? Sono piccina piccio’!

E poi …

Ad un certo punto parlate di una Meridiana “che non c’è”.

Io avrei un’idea: quando siete da quelle parti, uno di voi si mette bello dritto con le spalle al muro, un braccio alzato (come fa l’Angelo del Castello di Udine) e per terra segnate, con un gessetto, il punto dove “cade” l’ombra del suo indice.

Dopo aver giocato, scherzato, riso, mangiucchiato qualcosa, sempre INSIEME … il “bimbo PIGNONE”😉 si riposiziona nello stesso punto, segnate la nuova ombra et voilà!

Saprete quanto tempo avete trascorso insieme: 2 cm. 👏 10 cm.👏👏🥰30 cm. 👏👏🎉🎉👏👏!!!

Avete creato la Meridiana dell’Ora dell’Amicizia! Sempre diversa 👦👧🏽👦👦🏽👧sempre colorata 🎨🎨🎨 sempre nuova 🏀⚽🏉, sempre con tanti tanti SORRISI!!!😃😀😄😁

Ancora GRAZIE bimbi e … ci si vede in quel di PESARIIS! (Che ridere! Mitico il narratore! APPLAUSI!👏👏👏)

Mi dovete insegnare a capire che ora è!🤔

signor FURBETTO
signora FURBETTA

Ci sono questi due furbetti che ridacchiano alle mie spalle … aiutatemiiiiii!

A presto

Zia Beta

P.S. In quel di Pesariis vi hanno dedicato una targa? 1866 Giovani Maniaghesi !!!😍Siete così tanti a scuola?😉

Anche zia Beta è furbetta!😁

Ridere fa bene e … la mamma ha fatto gli gnocchi!😋

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Per saperne di più:

Ascoltare ed imparare Guida alla ricerca delle Meridiane della Città dei Coltelli .

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BISCOTTI LIEVITOSI

Buongiorno!

In casa abbiamo diversi ricettari , tra cui quello in cui trascriviamo a mano le ricette che troviamo sulle bustine del lievito.🥰

E una di queste mi permette di preparare i biscotti.

Per la “base” occorrono 2 uova da lavorare bene con 200 gr di zucchero, un pizzico di sale e 200 gr di burro ammorbidito. Come sempre, dopo aver ben ammalgamato gli ingredienti, si aggiunge il lievito per dolci e 500 gr di farina (l’ampia scelta di farine ci permette di variare) lavorando bene il tutto per ottenere un panetto morbido, facile da stendere e lavorare. Un’oretta a riposare in frigo e poi via con gli stampini!🥰

Ho scritto “base” perchè io aggiungo una volta la scorza di un limone e/o arancia, una volta dei pezzetti di cioccolata, una volta dell’uvetta, una volta della frutta secca tritata, … insomma largo alla fantasia e a ciò che c’è in casa!

In forno a 180° per 20′ circa.

Dopo aver “tagliato” la pasta a rettangoli, ho usato, per “decorarli” un pò, uno stampo di legno (creato dal mio caro papà) ma probabilmente a causa della lievitazione, il disegno non si vede molto bene!🙄

Non importa, sono buoni lo stesso.😋

Buona colazione!

Beta

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CENTRINO COLLLLOSO! ;)

Buongiorno!

Oggi andiamo di colla vinilica!

Chi si ricorda del mitico programma ART ATTACK? 🥰

Ho intenzione di regalare ad una Associazione dei centrini realizzati all’uncinetto.

Sono nel cassetto del comò … “Se domani servono … “. E poi (come con altri oggetti/vestiario/calzature) utilizzo, a rotazione, sempre quei due/tre e gli altri rimangono belli belli, buoni buoni nell’armadio.

Il Donare è un piccolo gesto per rendere felici altre persone.💕😍

E allora ecco qua, belli stirati ma … mentre li stiro, mi accorgo che uno è scolorito.

Non è il caso di regalarlo (Rispetto per chi lo riceve) e … lo getto via ? Non sia mai!😅

Mi torna in mente mia madre che ha confezionato le bomboniere per la Comunione: cestini all’uncinetto inamidati … con acqua e zucchero! Un dolce profumo in tutta la cucina! Bel ricordo.🥰

Pensa che ti ripensa … provo🤔… … provo 💡… a inamidarlo!😍

Su di una insalatiera bella tonda, sistemo (come protezione) un foglio di cellophane e sopra il mio lavoretto.

Poi spennello con la colla diverse volte, lasciandolo asciugare per un giorno intero .

Una volta asciutto, il cellophane si “stacca” facilmente e … et voilà,

il cestino porta-chissàcosaporterà 😊 è pronto!

Consiglio di Beta: utilizzare centrini con motivi fitti a punto alto e/o a Filet, non come il mio, con tanti ” buchi”!

Perchè?

Perchè, una volta asciutta, si crea (v. seconda foto) un film trasparente tra una “rete” e l’altra! 😅😂🤣🤦‍♀️

E non è un bel vedere: almeno per Beta barra/ordinata, barra/precisina.😊😁🙄

Com’è il detto? “Sbagliando si impara!!!” .

Ho rifatto tutto il procedimento (testarda sono!😊) e PRIMA ho posto il centrino su di un ripiano e l’ho spennellato ben ben di colla e POI l’ho appoggiato al cellophane per dargli la forma desiderata.

Così SOLO i fili di cotone (e non i buchi) si sono “impregnati”di colla! 👍💪

Buon incollaggio! Divertimento assicurato con i bimbi! Parola (anche) di Neil e Giovanni 🎨🎨🎨

Alla prossima idea!👋👋

Beta

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SottoPentola LEGNOSI!

Buongiorno.

Dopo i sottopentola “lacciosi” oggi vi insegno come fare quelli “legnosi”.

Ho usato dei cerchi di legno del diamentro di 5/6 cm. che “giravano” nel mio cassetto fai da te, reduci da una prova non riuscita per delle tendine. #ancheBetasbaglia !😊👏😅

Li ho rivestiti con filo di cotone doppio (uno bianco ed uno beige) lavorando all’uncinetto a punto basso molto fitto, in modo da coprire totalmente il legno.

Al termine del lavoro, con il filo “terminale”, li ho uniti a due a due, a formare un fiore esagonale.

Ecco qua i miei SOTTOPENTOLA LEGNOSI.

Questa è la “base” : al momento della preparazione per un regalo, li abbellirò facendo un giro tutto intorno sempre a punto basso, utilizzando del filato colorato (conoscendo i gusti del destinatario 🎁) oppure (e non si sbaglia mai) punterò sul bianco e/o sul beige!🎁

Alla prossima idea riciclosa!👋👋

Beta

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SCUOLA DI RICAMO – 4

Buongiorno tutto il giorno !🌞

Oggi continuiamo la lezione di ricamo con altri Fiori!

PUNTO RASO: Iniziamo con un fiorellino? A differenza del PUNTO LUNGO i punti sono alternati (uno corto ed uno lungo) e seguono la “linea” del disegno scelto.

PUNTO LANCIATO: Ed ecco le foglie!🌿🌿🌿 A differenza del PUNTO RASO, può essere eseguito con lunghezze diverse.

Andrà bene per ricamare l’erbetta di un prato.🍃🍃🍃

PUNTO ROMANTICO:😍Love!😊Io lo userei come “tappa-buchi” per dei jeans. Che ne pensate?

Creando magari, un prato di foglie sparse oppure in circolo, come dei bei petali di un fiore? Liberate la fantasia!🥰

Il mio Giglio: anche se son passati tanti anni, mi ricordo ancora che … mh! 🤨… non ero molto convinta del risultato.🙄

Buon ricamo e alla prossima lezione.👋👋

zia Beta

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Per saperne di più:

libro “IL GRANDE LIBRO DEL RICAMO E DELLA MAGLIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest Spa – ottobre 1980

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PROFUMI di GORIZIA!

Buongiorno tutto il giorno!

Passeggiando per i prati intorno a casa ho raccolto un mazzetto di fiori, erbe, rametti tra cui …

… la FILLIREA – Phillyrea Latifolia

Cronos, padre di Zeus, si innamora di Filira, una ninfa del mare. Per stare sempre insieme, si trasformano in una coppia di cavalli e dalla loro unione nasce il centauro Chirone. Filira, impaurita dalle sembianze del figlio, chiede agli Dei di venir trasformata in albero. E gli Dei esaudiscono il suo desiderio.

E’ una pianta utilizzata nei secoli scorsi nei giardini, con potature “creative” per abbellire gli spazi verdi delle ville.

La sua foglia, se rotta, emana un profumo, un buon profumo che mi porta indietro nel tempo … a Gorizia (v.1*) durante le vacanze estive.

Veduta dal cortile interno del Palazzo Arcivescovile (v. 2*)

Laggiù, sotto la collina del Castello di Gorizia, c’è un piccolo vialetto con la siepe odorosa di Fillirea, che conduce ad un bosco fitto fitto, con un tavolo e delle panchine in pietra: il mio angolo-gioco.

Davanti, il grande orto coltivato da nonno Ciso (diminutivo di Tarcisio).

Le file degli asparagi, l’insalata, i succosi pomodori 😋, le tegoline, i cetrioli, … raccolti e sistemati nella casetta adiacente al Palazzo del Vescovo: una stanza con un bancone, ricca di profumi e colori di ortaggi ed un’altra stanza per gli attrezzi … profumo di legno, di metallo, di olio per il motocoltivatore.

E’ (il motocoltivatore) più grande di lui, di nonno Ciso: ci si meraviglia sempre della forza in quelle esili braccia, di quelle Mani che tanto hanno lavorato!🥰

E poi … c’è la serra con i vasi di ciclamini, di margherite, di primule : il sole che scalda i vetri “velati”, il profumo di terracotta, di umido, di muschio e le vasche colme d’acqua dove sguazzano le ranocchie!

E poi … il filare di vite, un pergolato di uva bianca lungo un lato dell’orto. Non ricordo il nome del vitigno, ma il suo dolce gusto sì, ce l’ho ben chiaro in mente, indimenticabile!

E poi … la collina con i ciliegi!

Che bella la raccolta delle ciliegie! E’ una festa ogni estate!😍Ciliegie grandi, tonde, succose, buone sia fresche che sciroppate, grazie alle mani sapienti di nonna Gemma, per dei gustosi momenti invernali.

E poi … Suor Fortunata, Suor Luigina e Suor Eralda, dolci angeli dell’Arcivescovado che fanno visita a nonno Ciso, per una chiacchierata in compagnia.

E poi … Monsignor Cocolin (v. 3*) e la sua accoglienza in cucina durante le Feste Natalizie e Pasquali. Alcune volte saliamo nella sala da pranzo, dove sono affascinata dal montavivande in legno!#curiosasempre!😊

Ma è la cucina, il luogo di incontro, di condivisione : l’importanza dello Stare Insieme. Sento il ticchettio del grande orologio sul mobile, il profumo del caffè, … e vedo volti sorridenti.

Nel tardo pomeriggio rientro a casa dei nonni, attraversando Piazza della Vittoria con la magnifica Chiesa barocca di Sant’Ignazio (un pensiero a don Silvano Cocolin)  e guardo le vetrine dei negozi, piccoli scrigni di articoli, colori, profumi : il barbiere con l’insegna cilindrica che gira, gira, descrivendo un “vortice” colorato; il negozio di scarpe e poi la drogheria in via Rastello (quanto amo “perdermi” in mezzo a tutta quella merce, ed il profumo? Plastica, sementi, metallo, cartone!In-di-men-ti-ca-bi-le😍) , e poi … il panificio sulla salita al Castello, con la titolare dietro al banco sempre allegra, Piazza Cavour con l’edicola ed il negozio di dischi e poi Piazza Sant’Antonio con il chiosco di frutta e verdura della signora gentile.

E passo dopo passo, eccomi in via Alviano e rivolgo uno sguardo alla Frontiera con la Yugoslavia e alla fila di T.I.R. fermi a bordo strada per le pratiche doganali.

C’è un via vai di persone che viene in Italia per gli acquisti, tanto che, nei negozi, le commesse parlano lo sloveno e io ne sono affascinata da questa dialettica, da questo passaggio verbale veloce tra le due lingue.

Cammino lungo il viale con gli alti cipressi, il muretto ricoperto dall’edera e dalla Passiflora, con le timide lucertole che sonnecchiano al sole ed eccomi arrivata nel grande complesso abitativo grigio-verde.

Una scala larga, in pietra, mi conduce all’appartamento dei nonni: il corridoio lungo lungo, testimone di tutte le corse fatte per abbracciarli! Corridoio dal quale si “aprono” le stanze. Ma quali stanze?🤩😉🤔

Solo la sala da pranzo con annessa cucina è “fissa” (ringraziamo la Società dell’acqua e del gas!😉), le altre sono sempre diverse. Nonna Gemma”trasloca” spesso 🥰 ! Mitica nonna!

Per magia il salotto si trasforma in camera da letto, oppure nello studio di zio con tutti i suoi meravigliosi libri, oppure nella camera degli ospiti dove nonno fà il riposino pomeridiano.

Per me bimba “il gioco delle stanze”, ad ogni visita, è uno spasso, non so se è lo stesso per i grandi … 😁

La sala da pranzo rimane comunque il fulcro della casa: sulla grande tavola a sgranare i piselli ed i fagioli, togliere il “picciolo” alle tegoline, … sono tutti compiti per le piccole manine: lavoretti che non richiedono l’uso del coltello, riservato ai grandi. (v. 4*)

Com’è divertente girare intorno alla tavola, tra “ciuf ciuf” e risate, mentre il capo-stazione don Valeriano Lepre allunga le sue lunghe braccia per creare un ponte oppure un passaggio a livello, che interrompe (momentaneamente) la corsa di questo buffo trenino!

Tavola che “si allungaaa” per magia,🤩 all’arrivo di un ospite (il verbo Accogliere è di casa) e guarda un po’, anche quelle “quattro cose” sul fuoco diventano cinque, sei, … Piatti semplici, tradizionali ma basta una salsa, un contorno diverso, per creare una gioiosa convivialità nello Stare Insieme!

La torta rovesciata con ananas e gherigli di noci, le pesche e/o le ciliegie sciroppate, il coniglio arrosto, la senape, il formaggino “felino”(gioco giochino-Beta 😉non faccio pubblicità) , alcuni dei sapori indimenticabili!

E poi c’è “la gara dell’orto”! Eh! Qua ti voglio!🥰 Sono più mature o più saporite le verdure di nonno Ciso o quelle di Nonna Gemma?

Eh già già! Perché anche nonna ha un orto tutto suo, creato a ridosso del condominio.

Un orto condominiale ante-litteram, perché grazie all’entusiasmo di nonna, anche altri inquilini hanno iniziato a piantare qualche ortaggio, scambiandosi le sementi, qualche consiglio pratico sulla coltivazione o sulla concimazione, … e via che , tra una chiacchera ed una zappata, tra una risata ed un’innaffiata, si passa il pomeriggio in allegria.

A fianco della casa, c’è il Seminario Giovanile con annesso un magnifico parco con alti alberi , tigli se ben ricordo…

… con i fiori dal meraviglioso profumo😍: nonna li utilizza all’interno dei cuscini, per una riposante notte!😴🥰😴

Trascorro qualche pomeriggio sotto l’ombra di questi alberi guardando (siamo sopra una collina) parte della città e la vicina Nova Gorica, lavorando il mio costume due pezzi all’uncinetto, con cotone color ocra, regalo della mia cara zietta. (v. 4*)

E poi .. con le amiche gioco sotto i grandi alberi di Magnolia nel giardino di casa, dal quale si accede o al terrazzone coperto dove nonna stende i panni profumati al sapor di Marsiglia o, attraverso una scaletta, all’orto.

le amicizie estive, sempre nel cuore 😍, sulla famosa scaletta!

Le campane della chiesa di S.Rocco sono la mia sveglia mattutina. Dopo i lavori domestici, vado in centro per le compere oppure porto la merenda al nonno nel suo orto e il “giro” goriziano ricomincia, mai uguale,sempre diverso.

Camminare, guardare, ascoltare, osservare, curiosare, meravigliarsi … a pensarci bene lo faccio da molto tempo ! Vecchietta sono!😁😅😍

Il tempo passa …

… I Confini sono caduti da un pò, ma fa sempre un certo effetto parlare di Dogana, Passaporto, Visto.

… L’orto-condominiale di via Alviano non esiste più e a ridosso, ci sono delle nuove abitazioni: chissà se, affacciandosi dalle loro finestre, in mezzo ai cespugli, si scorge una vecchia pianta di rosmarino, di salvia o qualche albero da frutto!

… Dopo cinquant’anni tante cose sono cambiate (come è naturale che sia) ma non è cambiato il senso della Famiglia, della Condivisione, del Fare qualcosa, dell’Aiutare gli altri, del Sorridere alla Vita, sempre e comunque, magari accompagnati dalle note di qualche canzone, 🎶🎶🎶da una fisarmonica od un pianoforte.🥰

parte dei COCOLIN! #sempreconilsorriso

Un abbraccio a TUTTA la Famiglia Cocolin  salutando con il bellissimo

Mandi 👋mandi 👋

Beta

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Note di Beta :

1* – Auguro Buon Lavoro a Nova Gorica designata, assieme a Gorizia, quale Capitale della Cultura 2025!👏👏👏GO!2025

2* – La foto dell’Arcivescovado l’ho scattata durante una visita di qualche anno fa con il FAI, grazie al quale  ho fatto un bel “tuffo” nel passato.

3* – Cocolin: è un cognome esistente solo nella Bassa Friulana: zona Perteole, Ruda, Saciletto, Cervignano del Friuli. E’ una forma diminutiva di Cocco o Coccolo. In Veneto Cocolin significa “carino” parlando di un bambino.

4* – “Non avere le mani in mano” , il Fare qualcosa, parte (anche) da qui: l’esempio di nonna Gemma oltre che di nonna Maria.

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Per saperne di più:

“I COGNOMI DEL FRIULI “di Enos Costantini e Giovanni Fantini -ed. LA BASSA/LithoStampa -2011

Mostra “LA SCIMMIA NUDA” c/o Chiesa di San Francesco – a cura del Museo Friulano di Storia Naturale -2008 

“IL VESCOVO PIETRO” Episodi e Aneddoti-ed.Voce Isontina -Novembre 2017 di don Giuseppe Baldas e tutte le altre sue pubblicazioni sull’opera Ecclesiastica e Missionaria di Mons. Pietro Cocolin.  

“GUIDA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed.Selezione del Reader’s Digest – gennaio 1989

“FIORI E GIARDINO” Le Garzantine – Garzanti Libri Spa – 2005

“COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” di Paola Lanzara – Fabbri Editori – 1980

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SottoPentola LACCIOSI!

Buongiorno!

Cambio stagione in partenza sul binario di Beta-casa!

Si aprono armadi grandi e piccoli per una bella pulizia! E sistemando quello delle scarpe ho trovato un bel pò di lacci di ogni colore per (futuri) cambi sulle scarpe da ginnastica. Si acquistano perchè in negozio sono così allettanti 😍ma poi arrivati a casa … rimandono ben riposti nel cassetto.

E allora ecco che parte l’idea riciclosa di mamma Beta.

Ho lavorato del filo di cotone grosso all’uncinetto, a punto basso, inserendo tra un punto e l’altro, i summenzionati lacci, assieme a cordicelle, nastri, nastrini, … che “gironzolavano” nelle mie scatole di lavoro … creando dei rotondi “Sotto-pentola”, utili anti-graffio per le padelle!

Così colorati, possono essere anche dei “Sotto-piatti” per abbellire la tavola primaveril-estiva, perchè no!

O in un modo o nell’altro (dipende dalla grandezza dei tondi, dai colori usati … e dalla quantità di lacci che si ha in casa 😅😁) saranno sicuramente molto utili in cucina.

Alla prossima idea riciclosa!

Beta

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E siamo arrivati ad APRILE!

Buongiorno! E buon Aprile!

Se al plûf Vinars Sant, arsure al plûf dut cuant.

Se piove il giorno del Venerdì Santo, piove tutto l’anno.

Ma oggi c’è il sole 🌞 e quindi … bel tempo tutto l’anno? Spero vivamente, soprattutto nel Cuore.

Ho … anzi, mi permetto … ABBIAMO bisogno di Serenità, di Abbracci, di Sorrisi condivisi con grandi e piccini!

Per il momento usiamo la corrispondenza (cartacea e/o web) per far sentire la vicinanza alle persone a noi care.

Ecco il Beta-biglietto pasquale frutto del riciclo di fotografie naturalistiche.

Una Beta-curiosità: osservado la foto di questo biglietto,socchiudendo gli occhi, luci, ombre,… “loooontanamente” sembra anche a voi la “Madonnina” del Ferruzzi?

Come dite? Meglio che vada a fare quattro passi? 😅Va bene! Mascherina … distanziamento … ciaoneeee!👋👋😃

Pasche vignî, cenâ e lâ a durmî , Pasche passade, cenâ e lâ te strade

Prima di Pasqua, cenare ed andare a dormire, dopo Pasqua, cenare ed andare in strada.

Cambio dell’ora fatto? 👍😍Serate sempre più lunghe, serene, bellissime per ammirare la costellazione di Orione, le Pleiadi, i pianeti … pensare che sul Pianeta rosso qualcuno sta lavorando per la scienza!😍

E poi ci sono i passaggi, sopra la nostra bella testolina, della Stazione Spaziale! Sempre emozionante!

Bene, ci si “vede” la prossima settimana.

Vi auguro Buona Pasqua, magari “spignattando” 😊 qualcosa di buono per la famiglia.

Un abbraccione forte forte come Beta sa fare 😁e avanti tutta!

Tutti uniti, tutti insieme, rispettando le regole, verso la fine di questo particolare momento!

Al prossimo mese mammoso!😍

Beta

P.S. i Biscotti? Una pasta frolla arricchita di frutta secca. La forma? Ho usato lo stampo per i ravioli rotondi. Con la lievitazione … sono diventati dei “Tappi”!😍 #sorrideresempre

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Per saperne di più:

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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BIGLIETTI PASQUALI

Buongiorno!

Se Beta non può andare da parenti ed amici …

Biglietti Pasquali riciclosi in arrivo!📯📬💌

Ricordi “fiorosi”📸

Prima idea riciclosa:

Facendo le pulizie di Primavera mi è capitata sottomano la scatola con tutte le fotografie di Natura scattate in tutti questi anni. Adesso con il digitale ci viene in aiuto la memoria del pc, che le salva decidendo di volta in volta cosa stampare. Ma una volta, con il rullino, si stampava tutto quanto, belle e brutte!

Le migliori sono archiviate in bell’ordine negli album di famiglia ma molte le abbiamo archiviate in buste con la dicitura “Mare” “Montagna” “Fiori” “Panorami” “Città”… ed eccole qua … cosa fare? Come dare un valore a queste immagini?

altre Uova con la carta!😍

Seconda idea riciclosa:

Avete presente le confezioni triple di quei golosi ovetti di cioccolata con sorpresa?

Aprendo la confezione … toh! Cosa vedo? Una, anzi tre belle “mascherine” ovali 🥚🥚🥚 giuste giuste per dei lavoretti Pasquali! 😍

“Du” ricicli sono meglio “che uan”!😉😁

Ed allora iniziamo!

Su un cartoncino colorato disegno e ritaglio la sagola ovale.

La “cornice” la incollo sulla foto scelta ritagliando l’eccedenza.

Io ho usato le forbici a zig zag!

Su metà cartoncino bianco incollo le immagini e poi … via con la scritta “Buona Pasqua”, qualche decorazione a mano libera, inserendo i nomi dei nostri cari, magari con pennarelli dello stesso colore del cartoncino colorato, qualche fiocchetto, cuoricino, fate vobis … largo alla fantasia come sempre!

Sono proprio contenta (per le foto) : oltre a Pasqua, le potrò usare (cambiando “Mascherina”) per un Compleanno, una ricorrenza particolare, per Nataleeee!!!😍

Alla prossima idea riciclosa … e buona merenda!😋😁

Beta

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