DECORAZIONE DI NATALE – 12

Buongiorno!

Continua, come mio personale regalo, la carrellata di idee per un Natale all’insegna dellhandmade.

Con delle sfere di polistirolo e degli spilli … un pò di luccichio!!!

Paillettes a go go!

Spillo piccolo, una perlina ed una paillettes della stessa tonalità (ordinata sono! 😉 ma voi … largo alla creatività!) , una punta di colla vinilica per fissare meglio, un nastrino “in testa” per decorare il tutto e via con le … infilzate! 😉 🙂 

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Cartoncino ne abbiamo?

Onda su onda! 😉

Questo è un mio classico: riciclare il cartoncino ondulato delle confezioni delle fette biscottate o dei biscotti. Tagliato a striscioline, si arrotola fissando bene con un pò di colla vinilica. Si può preparare man mano che abbiamo questo cartoncino, così siamo pronti all’occorrenza! 🙂

E poi via di colla vinilica che salda ciascun fiorellino fissato con spillo e paillettes colorate.

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Siete amanti dell’Operetta? Ecco un “libretto musicale” personalizzato! 🙂

Terminata la scuola dei mei “bimbi” 🙂 sono avanzati dei quaderni. E via con il riciclo! Fogli bianchi da utilizzare come “brutte”, block notes grandi o piccoli da tenere in borsa, o in cucina per gli appunti di ricette, liste della spesa, scadenze, …

“Sfogliando” ho trovato anche dei fogli pentagrammati. Ed ecco l’idea.

Un cartoncino colorato che farà da copertina, qualche foglio musicale sul quale scrivere le note della canzone preferita! 🙂 Il tutto legato con un nastrino/cordone e qualche perlina per decorazione e via sull’Albero!

Apppproposito di musica! 😉 Avete ascoltato e visto il 07 dicembre la Prima di “Attila” al Teatro alla Scala di Milano trasmesso dalla RAI? Io aspetto sempre questa data (come il Concerto di Capodanno) per ascoltare l’Opera. Le interpretazioni sono state superbe (Odabella in primis) come lo stile “attuale” della rappresentazione. 

Una curiosità: la storia di Attila si svolge ad Aquileia. Tra un atto e l’altro, ci è stata regalata un’immagine del back stage, con il cambio scena, l’uscita dei cantanti, … ed ecco che … ho visto, dipinto sul palco, una decorazione familiare: il Nodo di Salomone, uno dei decori musivi del pavimento della meravigliosa Basilica di Aquileia. Adoro! Innamorata della mia Regione! 🙂

Ma torniamo a forbici, carta, sasso, … 😉

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Ecco un quadretto “decorato” con il tessuto.


Ho dipinto di azzurro chiaro due piccoli telaietti

che avevo nella scatola soli soletti. (ho fatto la rima! 🙂 ).

Poi ho incollato una stella di tessuto juta, una casetta in feltro decorata con una piccola passamaneria (liberate la fantasia!). Qualche giro di spago, con delle decorazioni ricamate ed il gioco e fatto. Come “cornice” ho incollato sul retro un rettangolo di tessuto juta (anche per nascondere fili e filetti); quando si è asciugato bene l’ho ritagliato a 1 cm. dal bordo e l’ho sfilacciato per creare una cornice. 🙂 

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Fate, fatine ne abbiamo?

A due sorelline

ho regalato queste due fatine.

Altra rima! Momento poetico per Beta! 😉

Con uno spago fine ho prima annodato delle perline ed un campanellino poi ho preso due piumini per cipria (nuovi, mai usati, erano lì soli soletti … e via con il #darevaloreallecose!). Li ho piegati e cuciti a metà in modo da formare un vestitino. Poi ho fissato (aiutandomi con la colla a caldo) una sfera di legno (precedentemente dipinto di bianco e disegnato gli occhietti ) e un cappellino di feltro dei colori amati dalle mie piccole vicine di casa. Ho fatto passare anche lo spago per poterlo annodare e creare il laccetto. Et voilà! W la dance! 🙂

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Non è Natale se non ci sono le candele che creano l’atmosfera!

Per questi miei porta-candela ho utilizzato dei bicchieri spaiati ai quali ho incollato della tela di juta (sfilacciando i bordi), applicato un piccolo ricamo a punto croce (le Stelle di Natale) e dei decori per nascondere i nodi dello spago “abbraccia bicchiere”! 🙂

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Un piccolo bosco in tavola? Un modo per ricordare le nostre zone montane colpite mesi fa.

Due triangoli di feltro cuciti insieme con dello spago, un pò di cotone come imbottitura, uno stecchino come tronco e via con colla vinilica e decorazioni varie. Un biglietto fermato da una molletta personalizzerà il vostro segnaposto.

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Siamo golosi di gelati? 🙂

Si tratta di cornicette create con gli stecchi dei gelati (lavati e sterilizzati bene, bene!). Come immagine ho applicato, sempre con la colla vinilica, dei piccoli simboli di Natale ricamati su tela Aida e rifiniti con tela juta e cartoncino colorato. Un piccolo decoro in legno, qualche perlina (notato che i colori sono quelli usati nel ricamo?) E voilà delle decorazioni dolci dolci! 🙂 

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Bene. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima puntata: vi preannuncio che ho usato le sfere trasparenti di plastica! 🙂 

Alla prossima idea! 🙂

Mandi mandi

Beta

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione

DECORAZIONE DI NATALE – 11

In questi giorni di Vigilia, di attesa del Natale, come ogni anno sono alle prese con le decorazioni natalizie.

Sfogliando riviste, guardando le vetrine, trovo sempre qualche idea originale per creare un’idea regalo, un piccolo presente ad una persona a cui voglio dire “Grazie” e/o dare il mio Augurio di Buone Feste,… senza dimenticare l’Albero di Natale e i vari angoli, mensole, porte, vetrinette in giro per la mia casa. 🙂

Naturalmente sempre con l’idea del riciclo e l’utilizzare ciò che ho già in casa. Apro le scatole di merceria e … Buone Idee e Buon Lavoro a voi! 🙂

Per le “vecchie” proposte vi rimando alle Decorazioni di Natale – 10 e precedenti.

Per la n. 11 iniziamo con … una maglietta in Pile! 🙂

Ho rivestito, fissando la base con un pò di colla vinilica, una pallina di polistirolo con un tessuto in pile, riciclando una maglietta sportiva. Infiocchettata, ho “fermato” il nastro con un ricamo “innevato” a punto croce. Ho tagliuzzato il bordo creando delle frangette et voilà, il pile è servito! 🙂

E poi … raccogliamo un pò di pigne?!?!? 🙂 

Con del nastro di tessuto a quadretti(mi raccomando, riciclate quello che avete in casa!), ho realizzato i fiocchetti! Si trova il tutorial facilmente in rete. E’ molto divertente e facile da fare. Quest’anno Fiocchi come se piovesse a casa mia! 😉 Con ago e spago ho fissato un pezzetto di tessuto verde, il nastro, un bottone e delle perline come decorazione. Ho fatto il laccio con un nodo ed il tutto l’ho incollato alla pigna con la pistola a caldo. 

Pigne nastrate

Un doppio nastro di cotone colorato (così si creano 4 “rametti”) l’ho avvolto intorno ad un anello di legno (per le tende 🙂 ). Ho cercato di creare diverse altezze per dare “movimento” alla composizione.Su un quadrato di tessuto verde ho annodato l’estremità del nastro e l’ho fissato con un pò di colla a caldo alla pigna.

Gnometti pignosi

Per gli Gnometti, ho avvolto intorno alla base un triangolo isoscele di feltro rosso (per avere una luuuunga punta! 😉 ) Intorno alla testa dello gnomo ho messo un pò di colla a caldo e, per essere più sicura, ho cucito un due punti, con uno spago, in giro in giro al cappello e ho terminato piegando la punta del cappellino. Infilato qualche perlina di legno e di feltro ho creato il laccio per appendere. Sempre con la colla a caldo ho fissato due furbi occhietti! 🙂

Buona passeggiata nel bosco! E attenti agli Sbilfs! 🙂 

Sempre con i nastri ho realizzato altri fiocchi per rivestire (fissandoli all’apertura con un pò di colla vinilica) delle sfere di plastica al cui interno ho “appeso” ,su un pezzetto di spago, un quadrato di feltro rosso. Da una parte c’è un fiocco di neve (è una pezzetto di un nastro decorativo! 😉 ) e dall’altra un piccolo ricamo colorato, a punto croce. Alle due estremità dello spago c’è una perlina colorata ed un campanellino.

Drrrin! Drrrin! Arriva Babbo Natale! 😉

Spero di essere stata abbastanza chiara: l’importante è l’idea poi sbizzarritevi con ciò che avete sotto mano. Il bello del lavoro manuale sta proprio nella fantasia, nella creatività di ognuno di noi. W l’handmade! 🙂

Alla prossima idea! 🙂

Buon lavoro!

Mandi mandi

Beta

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Dice…Dicember…DICEMBRE!

Buongiorno tutto il giorno!

Eccoci giunti a Dicembre! La neve è arrivata? 🙂

Nef di Dicembr, unvier lunc.

Neve a Dicembre, si prospetta un lungo inverno.

e … par tre mes si strissine

e … ne avremo per altri tre mesi

Bene, bene! Ciaspole pronte per un tuffo nei nostri magnifici boschi. Che emozione quando ci si “tuffa” nel loro silenzio! 🙂 Quest’anno sarà ancora più “sentito”, più “rispettoso”, dato i danni avuti a fine ottobre. 

Il Silenzio dei Boschi.

Ma torniamo a noi … a casa mia! 🙂

Quest’anno ho preparato l’Albero di Natale una settimana prima! Non ho resistito “fino” all’8 dicembre! 🙂 . Il 1 dicembre, dopo la festa (e la corsa) per Telethon, tutti i sorrisi, tutte le strette di mano, tutti gli sguardi felici di persone felici  unite per un bellissimo scopo, hanno creato in me la giusta atmosfera per rientrare a casa e … via con l’apertura degli scatoloni natalizi! 🙂 #iostoconlaricerca

TelethonUdine 24 per 1 h

Da tradizione, ogni anno aggiungiamo al Presepe due statuine nuove. Se facciamo i conti, sono quasi trent’anni di matrimonio … due per trenta più la prima decina, mmmmh! ….E’ diventato un bel paesino! 🙂

E l’Albero? Bhè qua #handmade a manetta!!!  Fino alla vigilia è un mettere, togliere, spostare, aggiungere, cambiare, … però alla fine il risultato è meraviglioso. Colorato, luminoso, particolare e quando qualcuno lo osserva e gli scatta un sorriso perchè è pieno di dettagli, bhè io ne sono felice!

Albero quasi … 😉 finito! 🙂

E sotto l’albero, in attesa di Babbo Natale, spazio per i doni di S.Nicolò (arrivato nel Goriziano e a Trieste il 6 🙂 ) e, nell’Udinese, di S. Lucia in groppa al suo asinello che la guida la notte del 13 da una casa all’altra, portando dolcetti, cioccolata, mandarini … mia madre mooolti anni fa 🙂 con gli agrumi aveva scritto S.LUCIA sul pavimento ma noi figlie ci siamo gettate sopra di loro per acchiappare gli infiocchettati regali! 😦 poverina! un momento di delusione per il disastro e poi, all’apertura delle sorprese, tanta gioia per la nostra contentezza. 🙂

A Sante Lussie benedete, la canae usgnot ti spiete.

Santa Lucia benedetta, stanotte il bambino ti aspetta.

Magari quest’anno S.Lucia arriverà circondata in cielo dalle meteore. Speriamo in un cielo sereno per ammirare verso Nord Ovest, lo sciame delle Geminidi. Meraviglioso!

Nell’attesa ascoltiamo un nuovo “suono”: il vento di Marte! 🙂 Che emozione!

Nel Ricamo dei Ricordi 2018 C’è anche il Pianeta Rosso! 🙂

Nadal un pìt di giàl, Prindalan un pìt di cjan, Pefanie un pìt di strie.

Le giornate si stanno allungando sempre di più: a Natale come una zampa del gallo, a Capodanno come una zampetta di cane ed all’Epifania come un piede di Strega! 🙂

Nèf a Nadal, soreli a Carnevàl

Vert di Nadal, blanc di Pasche

Se nevica a Natale, a Carnevale ci sarà il sole ma se a Natale c’è il sole, il sereno, allora  Pasqua sarà bianca, innevata!

Nadal sut, Pasque bagnade.

E così se a Natale è sereno a Pasqua pioverà.

Vedremo … intanto possiamo preparare il nostro “locale” Calendario delle Calende per registrare il tempo dei primi 24 giorni dell’anno nuovo.

Guardando il mio calendario 2018, “vedo e prevedo” 😉 un Dicembre sereno, umido, con poche precipitazioni … niente neve … sigh! … allora via con camminate nei boschi o al mare o nelle nostre belle località per un tuffo nell’Arte!!!

E a …

Sant Salviestri a ognidun il vuestri

A San Silvestro (31 dicembre) a ognuno il suo magnifico Capodanno!!

Guardando la Luna, gli Astri,…saremo più vicini! Smack!

Buone Feste con abbraccione!

Mandi Mandi

Beta

Nota di Beta 😉 : Sono cambiate le Impostazioni del Testo, alcuni tasti non li trovo più, alcune applicazioni non riesco a predisporle, … Le parole con i Link di rimando non sono ben evidenziate in rosso, … abbiate pazienza nella lettura … sbagliando si impara! 🙂 I prossimi articoli saranno … al bacio! 🙂

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Consiglio la lettura di :

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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VOLAREEE OH OOOOOH! :)

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Consiglio di Lettura … 11! 🙂 e non solo.

Volare! L’amore per il volo fa parte della mia vita. Da sempre.

Ho preso l’aereo solo una volta ma vederlo/i in volo, con le lunghe scie nel cielo azzurro, mi ha sempre affascinato! Mi ricordo che fin da piccola ero sempre con il naso all’insù in montagna come in pianura: per esempio, in visita dalle mie amate cuginette a Cervignano del Friuli, cittadina vicina all’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Decolli e atterraggi che toccavano il mio naso! 🙂 Meraviglioso.

Come vicini di casa ho le emozionanti Frecce Tricolori e le loro esclusive evoluzioni! 🙂

E poi gli Ultraleggeri, i Paracadutisti, … dell’AeroClub di Campoformido.

E proprio su ciò che è avvenuto cent’anni fa nell’ Area di Volo odierna (da visitare per le tante testimonianze presenti) , voglio consigliare la Mostra Fotografica  sull’origine dell’Aviazione di Caccia Italiana.

E’ visitabile fino all’inizio di dicembre,  a Udine, presso la Galleria Tina Modotti ex Mercato del Pesce. Già questo luogo è una bella scoperta e come dico sempre “Naso all’insù e lo scoprirai anche tu”. 🙂

Tornando alla Mostra, si ha l’opportunità di conoscere grazie a delle fotografie (con relative spiegazioni) la nascita,il 21 agosto 1915, alle porte del capoluogo friulano, dell’Aviazione Militare.

Tante le scoperte (almeno per me)  …

… dai nomi dei piloti fra cui Luigi Olivari, il primo italiano ad abbattere un aereo nemico, ma … c’è un ma! A voi scoprirlo.

… le molteplici piste “secondarie” dislocate in diversi punti della Regione: una di queste a ridosso della mia amata Pieve di S.Maria Oltrebut

Pieve S.Maria Oltrebut

… l’origine dello stemma del Cavallino Rampante della Scuderia rossa di F.1, legata ad uno degli “Assi” , il Tenente Francesco Baracca.

… e poi il significato dello stemma dell’Aeronautica Militare con tre dei quattro “simboli” appartenenti alle Squadriglie di questi valorosi piloti.

… e poi … le storie di questi ragazzi perchè di ragazzi si tratta: Francesco Baracca,Bartolomeo Costantini, Luigi Olivari, Pier Ruggero Piccio, Ferruccio Ranza, Fulco Ruffo di Calabria, Giovanni Sabelli, Pietro Vittone, in rigoroso ordine alfabetico.

… e poi … e poi tante considerazioni, pensieri guardando i documenti fotografici in mostra :

Sulla stesura delle cartine, con le rilevazioni sul campo, tutte a mano, senza uso di satelliti, telefonini, computers… !!!

Sull’opera (e ai loro risultati) di questi Piloti che hanno difeso la Patria.

Su quanta strada ha fatto la tecnologia (e non solo in questo campo…) negli ultimi cent’anni, tanto da porci la domanda (con gli occhi di oggi) “Ma come hanno fatto con così pochi e “semplici”  mezzi?!?!”.

A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente il Militare (mi scuso ma non conosco il nome ed il grado) che ci ha fatto da guida.

A ricordo di questa Mostra ho ricamato un Caccia sul mio telaietto dei Ricordi #embroyderyart #1yearofstitching2018 ! 🙂

Ricamo 2018
In azzurro come il cielo!

Buona visita e … buona lettura!

Mandi mandi

Beta

P.S. : Fra poche settimane c’è la staffetta 24 x 1 ora di Telethon e le Frecce Tricolori sono uno dei Sostenitori di questa iniziativa.

Io ci sarò: per me, per il mio angioletto #amoredizia e per tutti noi.

SMORFIA
Che mostri! Che pauuuura!

Fatto un sorriso? Bene! Allora boccacce come se piovesse! 🙂 🙂 🙂 #sorriderefabene !

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Per saperne di più:

Mostra : “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA-Le origini dell’aviazione di caccia italiana -fino al 3 dicembre 2018 presso Galleria Tina Modotti – Udine

Libro :  “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA” Le origini dell’aviazione da caccia italiana attraverso le immagini – di Roberto Bassi – Aviani & Aviani Editori – Ottobre 2018

Seguire con il naso all’insù le spettacolari evoluzioni (il Cuore, il Tricolore, l’Arizona, la Bomba,…)  delle Frecce Tricolori .

Oppure la rotta dell’ISS (sempre di volo/spazio si tratta! 🙂 ) e i pianeti, le costellazioni, le nebulose, la Luna! 🙂   

Buona lettura e buona conoscenza! 🙂 #leggerefabene

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UNA CAMMINATA A … VALLE! -12

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Buongiorno tutto il giorno!

“Saltata” una gita in montagna, abbiamo optato, visto il tempo incerto, per una passeggiata nei dintorni di Valle di Soffumbergo, nel Comune di Faedis, assieme ad un esperto botanico, organizzata dalla locale Proloco durante la Festa delle Castagne.

PANORAMA

Raggio di sole che illumina la pianura friulana ed il mare. A sinistra, verso Monfalcone e Trieste nuvoloni in arrivo!

Raggi di sole che quassù ci hanno accompagnato per l’intera giornata! 🙂

Il paesino di Valle di Soffumbergo mi sembra un Presepe, con la sua chiesetta, la piazzetta e le casette tutte intorno, con portoni che si aprono a cortili interni, con “altre storie”. Fanno da cornice piccoli terrazzamenti per le varie coltivazioni e prati (c’erano fino alla fine del secolo scorso una sessantina di stalle!), alcuni sfalciati, curati, altri lasciati all’opera naturale del bosco.

Da qui ci siamo avviati, lungo un comodo sentiero, verso la cima del Monte San Lorenzo e cammin facendo iniziano le sorprese naturalistiche.

La guida ci fa conoscere … e sentire la profumata Salvia dei prati, pianta officinale.

E poi l’Erba della Paura ( Stachys recta ) : un pugnetto di questi fiori nell’acqua per lavarsi e la paura se ne va!

E le proprietà disinfettanti e cicatrizzanti della “Achillea millefolium” conosciute dall’eroe greco Achille? Ri-leggere il nome please: Achillea … Achille 🙂 . Senza dimenticare l’osservazione dei fiorellini (i capolini) raggruppati nelle bellissime infiorescenze dette corimbi. E il nome “millefolium”? Si riferisce (altra bellissima curiosità) alle foglie divise e ri-divise in molti segmenti, sempre più piccoli. E’ un piccolo Albero di Natale! 😉

E poi la Vitalba, la Clematis Vitalba, chiamata “Erba dei Pezzenti” perchè le foglie strofinate sulla pelle procurano delle vescicole irritanti. Vedendole, le persone si impietosivano e donavano qualche moneta in più. E’ una pianta che si “appoggia” ad altre piante per crescere, perchè non ha sui suoi gambi, come per esempio la pianta del Luppolo, gli “uncini” necessari per agganciarsi alla vegetazione circostante. “Uncini” vegetali , come quelli della Bardana, che hanno dato l’idea del Velcro!

Leggo sul libro (citato a piè pagina) e su vari vocabolari che Bardana = Arctium minus  = Arctium deriva dal greco Arkticus = Orso (infatti l’infiorescenza è pelosa come un Orso) e Minus  in lingua celtica significa Mano perchè, come le dita di una mano, si aggrappa ai vestiti o al vello di pecora, capra, … 🙂

La sottoscritta #curiosacomeunascimma si chiede: Anche il Polo Nord, l’Artico ha la stessa radice, Orso, perchè ci sono gli Orsi? Fuochino. Dal lat. Arcticus, a sua volta dal greco Arktikos perchè è relativo all’emisfero della Costellazione dell’Orsa. Il mio amato cielo stellato! #bellosaperelecose 🙂 🙂 🙂

La guida poi ci consiglia di ritornare nel periodo primaverile-estivo per le numerose e rare fioriture, tra cui esemplari di Orchidee e Gigli, nei prati a monte del paese. #macchinafotograficapronta! 🙂

24-GIGLIO
Lilium bulbiferum

L’ultimo tratto di salita nel bosco è chiamato “Prato della Chiesa” … ma se è un bosco?

Osservando bene si nota che le specie arboree non sono “vecchie”, non hanno un fusto grande, per cui anche questa dorsale esposta a sud era una zona prativa.

E perchè “…della Chiesa” ? Perchè in cima, si ergeva la Chiesa del paese.

SAN LORENZO

Guardando attentamente la foto, in basso a destra, si nota una piccola croce. Ecco, lì sorgeva il luogo di culto.

Mentre i prati sottostanti permettono un’ampia visuale sulla Pianura, dalla cima del Monte S.Lorenzo sono stata affascinata dall’ampio panorama verso le montagne! Monte Canin, Monte Montasio, la Catena dei Musi, Monte Matajur, continuo? 😉

Non oso pensare lo spettacolo meraviglioso di una notte serena, con le stelle, i Pianeti che si toccano con un dito! E magari (siamo sul Monte…S.Lorenzo!  🙂 ) “fa capolino” anche qualche stella cadente! 🙂

PESARIIS 3
Astrolabio di Pesariis

Rientrando in mezzo ad un fitto bosco, la nostra guida ci ha spiegato l’origine delle macchie nere sulle foglie dell’Acero, osservate lungo il tragitto. Si tratta di un Fungo che si sviluppa solo grazie alla linfa di questa pianta. Una volta caduto a terra (assieme alla foglia nel periodo autunnale) continua il suo ciclo nel sottobosco.

E questo, è un segnale di buona salute del bosco! Incredibile ma vero! 🙂

Infatti nelle zone urbane, foglie di Acero macchiettate di nero sarà difficile trovarle perchè questo Fungo non riesce a svilupparsi per l’alto valore di inquinanti nell’aria.

Facciamoci caso la prossima volta che siamo in città, augurandoci di trovare moooolte foglie macchiate! 🙂

cuore
#vederepositivo

Appproposito 😉 approfitto per dire alla mia cara Daniela che la foto dei miei figli sommersi dalle foglie … è quiiiiiiii!  😉

FOGLIE

Dopo varie ricerche, tra raccolte di foto e diari delle gite, finalmente abbiamo trovato la Gita incriminata! 😉 . Si trattava … acc…  di un video!!! La foto è un pò sfocata, comunque si intravede una testolina e uno zainetto. Il resto di Mattia e Serena? Affogato in un mare di foglie. 🙂

Tornando alla camminata a Valle, dopo un bel esemplare di Faggio (di quelli che piacciono a me! 🙂 ) ed un abbraccio ad un Signor Castagno …

… lungo la strada del ritorno …

degli imponenti alberi ci hanno donato un pò dei loro frutti. Ottimi sia arrostiti che lessati. Piccoli ma buoni! 🙂

Quasi mi dimenticavo … lungo la salita ho notato una tabella con un punzone e … #curiosacomeunascimmia mi sono informata e ho trovato una bella iniziativa per promuovere il territorio. Molto volentieri mi “circonderò” della loro/nostra natura! 🙂

Noi due Trent’anni che camminiamo/pedaliamo insieme e scopriamo sempre nuovi luoghi! 🙂

E intanto … il mio amato freddo è arrivato… e anche la neve!

02 ottobre 2018
02 ottobre 2018

Par Sante Taresie (1 ottobre) prepare la tese

Per Santa Teresa prepara la tesa (del cappello) … e fra qualche giorno …

A Sant Simon (il 28 ottobre) manie e scufon … e si tire su la cjalce.

A San Simeone manica e cuffia 🙂 e si mette il calzettone alto.

Estate
I miei amati calzettoni azzurriiiii!!!

Copritevi bene, mi raccomando e … buone camminate in sù e in giù per l’Italia! 🙂

A presto.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI di Mario Martinis -Ed.FVG Spa -Dicembre 2008

Cartina n.26- 1:25000 – ed.TabaccoEditrice

n.6 Colline e Valli del Torre- Le Guide del Friuli Venezia Giulia-La Provincia di Udine-1997

GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA – Ed. Selezione dal Reader’s Digest Spa – Gennaio 1989

Vocabolario della Lingua Italiana LO ZINGARELLI MINORE  ed.Zanichelli 2001

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COSA SARA’ ? – 14

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Buongiorno Bimba! Buongiorno Bimbo!

Queste belle giornate autunnali ci permettono ancora di fare delle belle passeggiate in mezzo alla Natura, sempre alla ricerca di qualcosa di Specialissssssimo! 🙂

Cosa ho trovato di “ISSSSSSIMO” ? Alcuni alberi mooolto affamati … attento al panino! 😉

Perchè??? In montagna ho fatto la conoscenza degli Alberi Mangioni!

Proprio così … guarda un pò!

Ghiottone 1

“Ghiottone 1” non si parla mentre si mangia!!! 🙂

Ghiottone 3

“Ghiottone 3” ha una luuuunga stecca di liquirizia!

Ghiottone 2

Beccato! “Ghiottone 2” non voleva farsi fotografare! 😉 Stava feeeermo fermo! 🙂

Rampe di Lancio

E poi … nel mare ci sono le Navi porta aerei giusto? Nel bosco ci sono gli Alberi con le Piste di Lancio per le Formiche alate, per i Calabroni, per gli Scarabei, per le Farfalle …

Paiettes

… ci sono pure gli Alberi chic, con dei bei vestiti di “Paillettes” 😉 …

Rinoceronte

e non poteva mancare un “animale speciale” del bosco: il Rinoceronte! 🙂

Chissà se ha conosciuto, nelle sue lunghe camminate, gli altri “animali speciali”?

Buone scoperte Bimba e Bimbo e come sempre …

Naso all’insù … e all’ingiù 😉 e li troverai anche tu! 🙂

Baci baci

zia Beta

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CONSIGLIO DI LETTURA…10

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Buongiorno!

Da PordenoneLegge sono rientrata a casa con una valigia piena di … Libri! 🙂

Il primo è  “DISORIENTE” del fotografo veneziano Luca Campigotto.

DISORIENTE

E’ un prezioso catalogo di INTENSE fotografie e non solo …

Infatti l’autore, tra una fotografia e l’altra (scusate delle ripetizioni,ma non arrivo a scrivere “foto”, è troppo riduttivo)  racconta il viaggio intrapreso, le avventure e/o le sensazioni di quelle giornate, le motivazioni per quello scatto, per la scelta di quel luogo, di quella data ora …

Ho viaggiato assieme a lui (uno degli effetti magnifici della Lettura! 🙂 ) in Australia, in America, in Italia, …

Altro effetto magico della Lettura 🙂 , guardando i luoghi fotografati, mi hanno fatto tornare  alla mente ricordi della mia vita personale e/o altri “viaggi” intrapresi, per esempio, in compagnia di Fosco Maraini.

E poi tanti suoi pensieri coincidono con i miei. Altra “Magia” delle parole, della Lettura! 🙂

Per esempio :Le fotografie danno vita alla materia dell’indimenticabile.”

VITE
La mia Infanzia.

“Di svelare un incanto è sempre pericoloso: ma voler conoscere, in ogni caso, esercita un’attrazione irresistibile. Così, anche fotografare non è che un modo per dimostrare interesse, curiosità, passione.” 

Sottoscrive la qui presente #curiosacomeunascimmia. 🙂

FOLCHIAR
Dove porta questa strada?

Di notte,davanti alla Piramide di Micerino: ” Mì provo (a fotografarla)“.

Mai mollare, provare sempre! Non so voi, ma se ho un’idea, io vado avanti! 🙂

IO
Qualcuno me lo ha insegnato molto bene! 🙂

Sul mio amato Fiume Tagliamento : ” … un altro ” infinito” . E poi ” Se ami sentirti straniare dallo spazio e dal tempo l’avventura inizia dietro l’angolo di casa”.

Sotto casa abbiamo un mondo meraviglioso da scoprire ogni giorno, basta fare due passi e ci troviamo immersi nella natura e/o a camminare tra un’opera d’arte ed un’altra … mai finire di Stupirsi!

a3
Il Fiume TAGLIAMENTO vicino Venzone

Sull’apertura del Pantheon: ” Un’apertura tonda da cui si vede il cielo. L’oblò di un’altra nave spaziale per scrutare l’universo.”

E qui scatta il mio amore per lo Spazio, per la Stazione Spaziale ISS e il suo oblò dal quale si ammira una vista stupenda della Terra! 🙂

puzzle MANTEGNA
Senza dimenticare Mantova! 🙂

Sulla fotografia: Realizzare un’immagine … che susciti l’idea di … ” 

Durante l’incontro a PordenoneLegge2018 ha presentato delle fotografie che sembrano dipinti (gli ambienti veneziani), altre (le strade Newyorkhesi) sono come dei colorati fumetti e poi ha “fantasticato” di un elefante e di uno squalo e qui (con tutto il rispetto) mi sono sciolta! Anche lui “vede” altro! Magnifico! 🙂

 

Perchè ho fotografato il libro di Luca Campigotto con il catalogo di una mostra fotografica di Afro Basaldella?

Capita anche a voi di incontrare una persona, guardarla negli occhi, scambiare qualche parola e scatta qualcosa di bello, di positivo?!?! (e non parlo di Amore, quello si chiama D. e la chiudo lì 🙂 occhietti con cuori!).

Una sintonia fotografica che oltrepassa anche il mondo dell’Arte. E con Afro (per non parlare di Caravaggio e Michelangelo)  è successo dal primo momento che l’ho conosciuto, ad una mostra in Castello a Udine tanti anni fa! 🙂

Leggendo questo libro, vi auguro di provare, ad ogni pagina, delle belle ed intense sensazioni!

Buona lettura e … buon viaggio! 🙂

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

“DISORIENTE” di Luca Campigotto – Ed.Postcart srl- Settembre 2018

Catalogo Mostra AFRO dei FOTOGRAFI – a cura di Italo Zannier -testi di Italo Zannier e Giuseppe Bergamini – Catalogo C.R.A.F. – ed. Giugno 2002

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

#PORDENONELEGGE2018

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Buongiorno tutto il giorno!

Questo weekend l’ho trascorso “letteralmente immersa” 🙂 tra le parole degli scrittori a PordenoneLegge2018.

occhiali
Sorrisi, Sole, Giallo,Nero,… 🙂

Alcuni incontri che mi interessavano li ho annotati (e prenotati) da casa, altri mi sono lasciata consigliare dai familiari e dall’istinto (leggendo la breve presentazione della guida) ed è stata una gradita sorpresa. Ma quando mai non lo è quando si legge/scopre un libro!?! 🙂

Succede anche a voi? A me praticamente ogni volta. 🙂

Cambiano gli argomenti, i temi trattati, ma una parola, una frase esplicativa, un pensiero, … quasi per magia mi fanno sobbalzare dalla sedia, mi fanno sorridere, perchè diventano, anzi, sono parte della mia vita, del mio modo di vivere e/o pensare. 🙂

Essere curiosi nelle letture più varie, ascoltare le persone, guardare con attenzione, meravigliarsi della natura intorno a noi, … come mi ha confermato Guido Conti e le sue balene! 🙂

VITE
Non dimenticare la nostra Storia

Scoprire (perchè è cosi’: ogni giorno si aggiunge un tassello nella nostra conoscenza) dicevo, scoprire assieme a Mario Tozzi posti incantati ed incontaminati della nostra bella Italia, iniziando (con mia grande gioia 🙂 ) dal Fiume Tagliamento e poi in lungo e in largo lungo lo stivale fino … ad Atlante! 🙂

17-TAGLIAMENTO
Fiume Tagliamento

 

Fermarsi in qualche città per “leggere” con attenzione alcune opere, guidati, fra gli altri, da Flavio Caroli e dalla sua maestria nel raccontare l’Arte.

puzzle MANTEGNA
Mantova

Osservare le fotografie su riviste patinate e/o mostre, come quelle di Luca Campigotto e iniziare un viaggio in Italia e nel mondo, accompagnati dalle storie che hanno reso possibile questi meravigliosi e “profondi” scatti. E perchè no, “vedere” (come ci ha spiegato lo stesso fotografo) un elefante o uno squalo (magnifico!). Non è un gioco, attenzione, sono delle Foto con la effe maiuscola.

Musei
Clic! 🙂

Partire verso la “Testa” della Terra, verso l’Artico, questo grande mondo bianco, meraviglioso, unico e scoprire molte realtà, nel bene e nel male. Perchè ci sono delle popolazioni che stanno scomparendo, con le loro tradizioni, canzoni, musiche, come descritto (e magicamente suonato) da Massimo Maggiari ma c’è anche la parte scientifica, di ricerca, di estrazione mineraria e tutto ciò che ne consegue come ci ha segnalato Marzio G.Milan. Bene e male, bianco e nero, dove inizia il bene, dove finisce il male, cosa è giusto, cosa è sbagliato … … … lo scioglimento dei ghiacciai ne è una delle cause/effetto. Parte tutto dall’uomo, dal suo comportamento, avere coscienza dei propri gesti per il bene nostro/Oggi e dei nostri figli/Domani.

pianeti
Ghiaccio

Mi preme sottolineare il clima di sorrisi, sguardi contenti, gentilezza tra le persone in giro per la città. Si era creata una bella atmosfera, direi, ecco … di Serenità. 🙂

Tra un’attesa e l’altra, in fila, in ordinata e tranquilla fila, ho conosciuto una signora di Bologna con la quale abbiamo parlato dell’opera di Niccolò Dell’Arca Compianto sul Cristo morto nella Chiesa di Santa Maria della Vita di Bologna e ci siamo salutate dandoci appuntamento il prossimo anno a Manova e/o Pordenone. Quest’opera era molto ammirata da Lucio Dalla, vero?Ho un vago ricordo di una sua intervista televisiva. Se ho sbagliato, correggetemi.

Oppure la curiosità per la mia collana realizzata all’uncinetto è stato ” il là” per una chiacchierata con tre simpaticissime signore. Le saluto e le ringrazio per la compagnia. 🙂

Voglio ringraziare il Comitato Organizzatore per le scelte editoriali e i  tanti “Angeli gialli e neri “, bravi giovani che ci accompagnavano, ci indicavano i luoghi, … sempre con il sorriso e con cortesia, come dei veri e propri Angeli custodi. Un bel lavoro ragazzi! Grazie … da zia Beta. 🙂

ANGELI DI PORDENONE
Una parte della grande squadra giallo/nera! 🙂

Peccato per lo scorrere delle ore, troppo poche per poter ascoltare tutti gli interventi. Sarei andata anche agli incontri organizzati per i bimbi! Parola di una “maestra mancata”! 😉

Non avendo il potere dello sdoppiamento di persona 😉 per gli incontri svolti nello stesso orario, chissà se c’è la possibilità di un loro ascolto via web in attesa della prossima edizione!?!?

Pensandoci: ho dovuto fare una scelta? O questo o quello? No problem! Catalogo alla mano, busserò alle Librerie! No, mi correggo, le librerie mi accoglieranno a braccia aperte … dovrò bussare a casa perchè … “Mamma dove mettiamo tutti questi libri?!?!?!?!?” 😉 🙂 🙂 🙂 #riderefabene #leggerefabene

Buona lettura e buon Autunno!

CAPPELLO

Mandi mandi

Beta

P.S. Naturalmente, #Curiosacomeunascimmia quale sono, non ho perso tempo, tra uno spostamento di sede all’altro, a guardarmi intorno e scoprire piccoli dettagli, decori, pitture, stucchi, architetture, … che faranno parte delle mie prossime storie (come sempre) per bimbi e non solo! 😉

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Consigli di lettura: su Instagram, quando li avrò letti, pubblicherò qualche frase che mi ha colpito, giusto per stuzzicare la curiosità. 🙂

“QUANDO IL CIELO ERA IL MARE E LE NUVOLE BALENE” di Guido Conti -Ed.GIUNTI – Agosto 2018

“L’ITALIA INTATTA” di Mario Tozzi – Ed.Mondadori – Aprile 2018

“L’ARTE ITALIANA IN QUINDICI WEEKEND E MEZZO” di Flavio Caroli – Ed.Mondadori – Marzo 2018

“DISORIENTE” di Luca Campigotto – Ed.Postcart srl- Settembre 2018

“BARNABA IL MAGO” di Franco Di Mare – Ed. Rizzoli – Marzo 2018 ma prima di leggere questo … fa parte di una trilogia! 🙂

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

UNA CAMMINATA … in CARNIA!-11

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Anzi, mi correggo … TANTE CAMMINATE in CARNIA!

Buongiorno tutto il giorno! 🙂

La mia passione per la montagna la conoscete.

Durante l’estate gironzolando per il mio paesino carnico ho notato dei segnavie bianco-verdi.

Conosco i segnali bianco-rossi del CAI, i segnali marroni delle Ciclovie, i segnali con le Pievi o con il Pesce di Aquileia, e tanti altri … ma questi mi giungevano nuovi.

#curiosacomeunascimmia 😉 ho chiesto informazioni all’Agenzia del Turismo di Tolmezzo e la gentilissima Sabrina mi ha dato una bella notizia che ve la giro volentieri.

Sono stati ripristinati molti sentieri che, negli anni passati, venivano usati dagli abitanti per recarsi nel paese vicino oppure nelle zone di alpeggio/caccia/fienagione, … per procurarsi la legna, il carbone, il ghiaccio,  … della serie #nonsifiniscemaidiimparare! 🙂

E’ stata una sorpresa e/o conferma dietro l’altra, leggendo il meraviglioso libretto con allegato l’esaustiva cartina. Scoprire nuove curiosità come le fornaci per la produzione della calce, il lavoro negli Stavoli come quelli appartenuti alla famiglia Zanella e a l’Ors di Pani! E molto altro ancora. 🙂

I Comuni interessati, oltre a Tolmezzo, sono Amaro, Cavazzo e Verzegnis al cospetto, mi correggo, stretti dall’abbraccio del meraviglioso Monte Amariana!

13-M.Amariana
Prima o poi arriviamo anche da te! 🙂

54 proposte per conoscere ancora più a fondo la Conca Tolmezzina e non solo.

I miei sentieri del cuore?

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Il n.30 SALITA CANEVA-MONTE DOBIS

La zona del Monte Dobis è uno dei sentieri che ho “scalato” tante estati fa con papà e uno zio. Ricordi lontani ma che adesso, quando rifarò questo percorso, mi ritorneranno in mente.

Quante corse su e giù per i prati di Cjarandes e Faeit!

E lungo il sentiero di accesso agli Stavoli con gli zii e i cugini, ci si fermava sempre per una pausa e si attendeva il suono del clacson della corriera che saliva a Fusea.

Un ricordo? Anche dalla parte di Casanova si raggiungeva la Pieve di S.Maria oltre But attraverso una gradinata con la Via Crucis. Adesso c’è una comoda strada che fa parte del Cammino delle Pievi.

Estate
dallo Stavolo Cjarandes qualche estate fa!

Io sono quella con il golfino rosa, i calzettoni lunghi e i scarpets! 🙂

Freddo, freddo, io amo il freddo! 😉 E sono nata a Luglio! 🙂 🙂 🙂

#facciamociunarisata #unarisataalgiornolevailmedicoditorno 🙂 🙂 🙂

ææææææææææææææææææ

Il n.32 TROI DA MAINE-DA CASANOVA loc. FLORENCIS A CAZZASO

Nel bosco, lungo il sentiero (Troi in friulano) c’è una cappella votiva (Maina in friulano).

Un ricordo? Con la mia famiglia si iniziava il sentiero poco più a monte, appena fuori casa.

ORTO
Si intravede il boschetto a destra dietro la casetta di legno

Sarà un altro bel “tuffo al cuore” quando rivedrò la Maina. 🙂

PRATO
Laggiù la Pieve di S.Maria oltre But

Grazie, grazie ed ancora grazie a tutti i volontari e le Associazioni che hanno partecipato a questo progetto e un grazie speciale a Sabrina.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

Libro “DA 200 a 2000 metri con il CAI di Tolmezzo”  – Andrea Moro Editore – 2017 – iniziativa inserita nel programma di TOLMEZZO CITTA’ ALPINA 2017

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POLPETTE … LEGUMINOSE!

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Buondì!

Le polpette sono uno dei miei piatti preferiti.

Facili e veloci da fare, si possono mangiare sia calde (magari “annegate” in un buon sugo al pomodoro e basilico) che fredde. Ideali per un pic-nic o nello zaino come pranzo a mille metri e oltreeee! 🙂

Queste le ho chiamate leguminose perchè ho utilizzato una scatola di ceci e una di lenticchie già lessate, un uovo, del pan grattato per legare, un trito di erbette aromatiche, pepe, curcuma e un pomodoro secco a pezzettini al posto del sale.

Dopo un’oretta a riposo in frigorifero, una breve cottura con un pò di burro (se la stagione/clima permette, si cuociono bene anche al forno!) e voilà!

10-POLPETTE

Insalatona come accompagnamento e …

Buon Appetito!

Mandi Mandi

Beta

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