AGOSTO…freddo non ti conosco! ;)

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Buongiorno!

Eccoci arrivati ad Agosto! Giro di boa, vedo in lontananza già i maglioncini, gli stivali, le luci accese, … un albero di Nataleeee! 🙂

Scherzo! 😉

E’ arrivata da voi l’Estate con la E maiuscola? Qua in FVG siiiii! Anche troppo calda per i miei gusti. 🙂

Le mie personalissime Calende prevedono cielo coperto con pioggerella e temperature fresche. Qualche acquazzone c’è stato (finora) ma non è che abbia rinfrescato! Confido (come dice un proverbio lombardo) in S.Gaetano, cioè oggi, che è l’ultimo giorno di gran caldo. 🙂 Maglioncino dove seiiiii ? 😉 Grazie della bella notizia Jessica. Smack!

08-fresco AGOSTO

E’ il mese delle vacanze e, parlando in famiglia, ci siamo chiesti.

” Perchè si dice Feriale il periodo “lavorativo” dal lunedì al sabato?

E allora la #curiosacomeunascimmia 😉 va a consultare il Vocabolario e scopre che:

Feriale: dal latino Ferialis ” festivo” con cambiamento di significato legato alla liturgia cristiana, che contrappone la domenica, giorno del Signore, agli altri giorni della settimana, dedicati alla festa di un Santo, la “Feria”, appunto.

Non si finisce mai di imparare. 🙂

Rispulcio alcuni Proverbi friulani giusto per tenerci allenati con le Home-school di Friulano (sapere due o più lingue fa bene al cervello! Lo ha detto Piero Angela! 🙂 )

Se al pluf di avost, al pluf gran e most  

Se ad agosto piove, “piove”(porterà) grano (quindi farina,pane,…alimenti) e mosto (si preannuncia una buona vendemmia, quindi un buon vino…commercio) come anche …

Cuant che al ven avost prepare i barii pal gruf most 

Quando arriva Agosto inizia a preparare i barili per il mosto nuovo…iniziano i preparativi per l’imminente vendemmia…attendendo anche il tempo del 24 perchè…

Come che al  è il timp a Sant Bartolomio, cussì al sarà di vendemis

Il tempo che farà il giorno di S.Bartolomeo così sarà il tempo durante la vendemmia.

08-GIRASOLE ad Agosto
Girasole che si “inchina” al sole!

Feste , Feste, Feste,ce ne sono tante in ogni paese, per festeggiare i primi raccolti, le primizie dei campi! Profumo di griglie dei pic nic durante queste domeniche soleggiate!

Ae Madone di Avost angurie e polecs arost

Durante la Festa dell’Assunzione di Maria (il 15) si fa festa con anguria e pollo arrosto.

Leggendo il libro di Lea D’Orlandi scopro che gli scolari portavano al maestro un pollo … “e colui che fosse entrato in quel giorno in una scuola di campagna, avrebbe veduto dietro la porta una fila di 15 o 20 capi di pollame, tra grandi e piccoli” ! Altri tempi!

Profumi,profumi,profumi,…il mio preferito? Quello dei ciclamini!

08-AGOSTO
Ciclamini nel bosco sopra il Lago di Barcis

La prime ploie di avost e rinfrescje il bosc La prima pioggia di Agosto rinfresca il bosco!

Golfino nello zaino! 🙂 finalmente!!! … e dire che sono nata in Luglio, dovrei amare il caldo…dovrei…invece…Alaska arrivooooo!!!  🙂

Durante le camminate, nel bosco, profumo di ciclamini, di muschio, di resina degli abeti, di sottobosco, di aghi, di funghi,…

08-bosco
Sottobosco di Barcis

lungo i sentieri di fondo valle, costeggiando i prati, il profumo zuccherino di susine, nespole, more, uva,…

il profumo dell’erba appena tagliata o meglio ancora (lo adoro!) del fieno!

Pedalando o camminando, questa è la mia aroma-terapia a costo zero!

08-lavanda

Non dimenticate (tempo permettendo 🙂 ) naso all’insù per osservare la Luna, i Pianeti, le Costellazioni, i Satelliti e la Stazione Spaziale Internazionale! Come sempre su FB condivido video della Nasa sui lavori all”interno della Stazione Spaziale oppure le immagini del pianeta Terra “catturate” dai vari Satelliti. Magnifico.

Termino con un consiglio di lettura “al profumo di ciclamini”! Scoprirete il perchè! 🙂

al mattino stringi forte i desideri
Al mattino stringi forte i desideri

Buon Agosto a tutti voi! 🙂

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

lo ZINGARELLI minore-Vocabolario della Lingua Italiana di Nicola Zingarelli – edizione Terzo Millenio – 2001 – Zanichelli Editore SPA (9442)

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 1

BIBA   140

 

Ciao Bimbo! ciao Bimba!

In soffitta, dentro un baule vecchio vecchio,ho ritrovato un libricino dal titolo particolare “STORIE UN PO’ COSI’ di UDINE e non solo”, sono delle storie fantastiche successe a degli abitanti MOOOLTO particolari di Udine … e non solo!

Quando ero piccola l’ho letto tutto d’un fiato e adesso te lo voglio regalare leggendo queste avventure insieme a te!

Allora, siediti comodo ed iniziamo…Buon divertimento!

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Avete presente una giornata calda,anzi caldissima, ora di pranzo,il sole che picchia?

Bhè! Oggi è proprio una di queste giornate e lungo la via rientra da scuola un bambino, con uno zaino pieno di libri, con le cartelline piene di disegni di rombi, ottagoni, triangoli, cerchi con il famigerato compasso (che a settembre sarà da cambiare visto che a metà anno scolastico l’asticella si è allentata e anziché un cerchio crea un ovale!)occhiolino

e ancora stecche, righelli, fogli, foglietti, il vocabolario  !!!

Bhè! Tutto questo succede a Manu, l’ultimo giorno di scuola, che rientra a casa…

con la testa bassa…per il peso di tutti quei materiali,

con la testa bassa … triste perché ha appena salutato l’amico del cuore che parte per la montagna a casa della nonna.

con la testa bassa … a contare i passi che mancano per arrivare a casa …

meno 10… meno 5,4, 3, 2, 1 … ARRIVATO  !!!

La mamma lo accoglie con un abbraccio fortissimo proprio sulla porta di casa:

“Bentornato tesoro! Buone Vacanze!”.

Con un ultimo sforzo Manu arriva in cameretta …

Si toglie zaino, borse, scarpe … LIBERO !!!

“SONO IN VACANZA !!! ” grida dalla finestra.

Dall’albero del giardino di casa partono in volo dei passerotti spaventati da quell’urlo liberatorio.

“Oh! Che belli! Beati voi che avete le ali! Che bello sarebbe volare, volare sulle case, sui giardini, arrivare fino al mare e poi ritornare indietro verso la montagna, in alto in alto…”

E’ assorto in questi pensieri quando gli occhi di Manu si posano su quelli dell’Angelo del Castello di Udine.

castello

“Ma cosa stà facendo? Perché punta il dito? Verso dove?”

In quel preciso momento Manu vede l’Angelo del Castello girarsi verso di lui e … grazie ad un soffio di vento, una bandierina blu si posa sul davanzale della cameretta! ”Bella!”

“Ciao Manu! E’ un mio regalo.Sono l’Angelo del Castello e mi sono messo nel punto più alto della città per osservare tutti gli abitanti, soprattutto i bambini, di Udine e della Regione, compreso te, per vedere se c’è bisogno di un aiuto e così indico con il braccio teso in avanti la direzione dove devo “colpire”!

Come adesso … significa che verso quella direzione c’è un bambino in difficoltà …

angelo

Scusa un attimo … Forza Marco, concentrati, tira piano, un po’ verso destra … Siiiii goooool !!! Hai fatto gol !!! Bravo! E adesso via a festeggiare con i compagni di squadra! …

Eccomi qua, ho sentito MOOOLTO bene sorriso che sei in vacanza però non sai come passare il tempo.

Allora, se vuoi, ci diamo appuntamento qui in camera tua (mandami un segnale sventolando la bandierina blu) e io ti racconterò che cosa puoi vedere e conoscere in questa bella cittadina e anche in Regione, dal mare alla montagna.

Seguimi nei miei racconti e scoprirai tante cose interessanti!

Adesso vai a mangiare… Buon appetito e … a prestoooo!

 

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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Le prossime volte racconterò … del bellissimo Angelo del Castello e dei leoni a Udine… e sì… tanto tempo fa sono arrivati in città 4 leoni, ma questa è un’altra storia!Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

P.S. I luoghi sono reali, le storie, sono storie della mia fantasia, per invogliare grandi e piccini a guardare con occhi curiosi le meraviglie della mia città e della mia Regione. Penso, anzi ne sono sicura, che anche da voi c’è un campanile, una statua, una torre, … con una Storia Speciale! 🙂 Vi auguro allora, buone passeggiate con il naso all’insù. 🙂

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il FILM di TIM SLADE

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Buongiorno!

Mesi fa ho partecipato ad un Convegno promosso dal DIUM – Dipartimento studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo di Udine, in collaborazione con la Fondazione Aquileia sul valore (e la sua salvaguardia) del Patrimonio Artistico, Culturale di un popolo.

Oltre agli interessanti interventi dei relatori (pubblicamente ringrazio tutti),  consiglio la visione del film “The destruction of memory” di Tim Slade.

Se avete la possibilità, non perdete l’occasione di vederlo, magari durante un Convegno e/o una discussione tra esperti in qualche Festival Estivo.

Facendo un pò di ricerche, sul sito dell’Università di Venezia (cliccate sulla parola rossa) ho trovato un piccolo assaggio

Lascia senza fiato; con garbo, con delicatezza Tim Slade ha raccolto filmati, testimonianze, opinioni di studiosi per raccontare un territorio, ma che può essere (secondo me) amplificato per tutte le culture, minoritarie e non, per tutti i siti culturali di grandi città come di piccoli centri. Ognuno racconta una Storia, una Vita, Unica, perciò da rispettare, da salvaguardare, SEMPRE.

Cosa mi ha colpito? Gli occhi, gli occhi dei testimoni e degli studiosi; come (purtroppo) altre volte,sono gli occhi a raccontare cosa è successo, che soffrono fino alle lacrime per la distruzione di questo o quel monumento, testimonianza UNICA di una vita, di un popolo.

Alla fine però nelle parole prevale la speranza, accompagnata da un cenno di sorriso, prevale la forza nell’andare avanti, nel NON mollare, MAI.

Senza Memoria, senza Passato, non si vive (oggi) e non si progetta il Domani.

Grazie Tim.

Buona visione e buona Cultura a tutti.

Mandi Mandi

Beta

 

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PANADE

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Bundì! Buondì! Buongiorno!

Non mi piace sprecare, soprattutto in cucina.

Con il pane vecchio, di qualche giorno, o lo uso come pane grattugiato per polpette, impanature varie, per “rivestire” la tortiera, per preparare un dolce oppure …

… un primo piatto salato, la Panade, in friulano.

In una pentola alta  (io uso la pentola per cuocere la pasta o se è “occupata” 😉 , la pentola a pressione – mi raccomando, NON serve il coperchio!) mettere a pezzi grossi 500 gr di pane raffermo, 2 foglie di alloro (che verranno tolte a fine cottura) e poi coprire ” a filo” con acqua.

Lasciate sobollire piano piano, girando con un mestolo ogni tanto, fino a quando il pane si sarà ben ammollato (non bisogna frullare).

Servire la zuppa di pane ben calda con un filo d’olio EVO. Io non aggiungo sale, al massimo un pò di pepe, curcuma e del rosmarino sminuzzato. Per chi gradisce una spolverata di formaggio grattugiato.

11-PANADE

Un consiglio: meglio il pane con dei bei “nodi” di crosta, tipo la Michetta, la Rosetta, o il Cornetto friulano. 🙂

E nelle vostre Regioni esiste una Zucca di Pane simile? Come si chiama? La qui presente #curiosacomeunascimmia attende con un cucchiaio pronto! 😉 Intanto …

… Buon appetito!

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

Libro : LA CUCINA DEL FRIULI I sapori di una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio e alle vicende storiche

– Scritto da Emilia Valli – Newton Compton Editori – Edizione Aprile 2007

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BISCOTTI POLENTOSI!

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Buongiorno!

Siorre e siorri con questa fotografia ho vintoooo! 🙂

9-#cookandstitch

A fine marzo, durante il periodo pasquale, ho partecipato ad un contest Instagram, promosso da una Pasticceria udinese e da un Ricamificio di Forni di Sopra.

Con #cookandstitch la mia composizione rappresenta: il ricamo (uno delle mie passioni) , un libro sulla mia amata Regione (è un Almanacco per le Scuole Elementari scritto da Lea D’Orlandi), la farina gialla di mais sopra ad un tagliere rotondo (creato dal mio caro papà) che rappresenta la P … ?

“A è une robe su pa brèe che a ten dongje dute la famèe” (Indovinello friulano)

C’è una cosa sulla tavoletta di legno che riunisce tutta la famiglia .

Indovinato cos’è?  La P… Po…Polentaaa! Bravi! 🙂 🙂 🙂

Ecco, tutte cose (la cucina, il ricamo, lo scrivere) che si creano con le mani. Quanto è bello creare dal nulla con le mani! 🙂

E così ho vinto una splendida serata passata in compagnia dei promotori di questa bella iniziativa e delle altre vincitrici.

Abbiamo creato, ricamando e tagliuzzando, un bel sacchetto Coniglietto – porta Biscotti.

Biscotti realizzati nel laboratorio del Panificio, dandoci delle piccole “dritte” per la loro riuscita.

A casa li ho preparati e poi regalati ad amici e parenti durante le giornate Pasquali.

Ed ecco il risultato!

9-BISCOTTINI
Sacchetto-Coniglietto in dooolce compagnia!

Volete provare anche voi? Ecco la ricetta:

Riscrivo la Ricetta che ci ha gentilmente donato il signor Enzo.

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Ingredienti: 265 gr di burro, 115 gr di zucchero a velo, 6,5 gr di sale, 55 gr di uova, 115 gr di farina di mais, 80 gr di farina intera, 260 gr di farina intera, una stecca di Vaniglia.

Tostare il mais a fiamma viva, fino a colore bruno. (questa è una dritta! sentirete che profumo e che bontà! 🙂 ).

Ammorbidire il burro.

In planetaria con la foglia amalgamare il burro (un Buon Burro!), lo zucchero e il sale.

Unire infine l’uovo e lavorare al minimo della velocità per qualche minuto.

Aggiungervi la prima parte di farina (una Buona Farina!).

Unire la seconda parte di farina setacciata e unirla alla farina di mais.

Formare un panetto regolare e metterlo in frigo.

Stendere a piacere (6 mm) e stampare. (La maglia “tiene” e si stende facilmente).

Cottura 160°/170° per circa 22/25 min.

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Quando i biscotti sono cotti? Prova stecchino? No, Prova-profumo! 🙂 Un buon profumo di mais tostato.

Lo stampo-Sole dei miei biscotti? Il tappo di una bottiglia di vino, regalo del mio caro papà. 🙂 #riciclocreativo !

 

Grazie a Enzo e Signora, a  Molli, alle altre compagne di cuci-cucina 😉  e …

… Buon Appetito!

Mandi mandi

Beta

P.S. Le note tra parentesi della ricetta le ho aggiunte io.

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piano Piano :) è arrivato DAVIDE!

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Buongiorno!

Una mattina (sveglia prima dell’Alba! 😉 ) ho avuto il piacere di ascoltare dal vivo il giovane pianista Davide Locatelli.

S.GIACOMO
Concerto del Risveglio 2018

Fantastico!

Seguitelo sui Socials, merita.

Buoni Concerti Davide!

W la Musica! W tutta la Musica!

Mandi mandi

Beta

 

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E L’AUSTRALIA ? :)

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Avviso ai “Naviganti” 🙂 Rileggendo la bozza, ci sono un sacco di pensieri, di argomenti, “salto di palo in frasca” come si dice, quindi trasformatevi in canguri 😉 e via! al ritmo di  Jump!       

… e capirete perchè ho usato certi vocaboli. 🙂

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Buongiorno!

Non so voi, ma io ho una piccola abitudine quando termino un libro.

Prima di iniziarne uno nuovo, per un paio di giorni, cambio genere. Per “cancellare” luoghi, nomi, situazioni.

Nel pomeriggio mi tengono compagnia riviste storiche, d’arte, … (i rotocalchi non fanno per me) e alla sera, “mi tuffo” nelle parole crociate, o come diceva un caro bimbo, “parole INcrociate” 😉

Parto sempre dalla fine 😉 con il “senza schema”, poi con il “mitico Bartezzaghi” e poi via via gli altri giochi. Alcune definizioni le scrivo alla rovescia, parto dall’ultima lettera e poi via le altre : per esempio scrivo O poi A I C … CIAO 🙂 son proprio fuori! 😉 Vediamo positivo : tengo allenato il mio cervello!

Fra una definizione e l’altra ho letto una Curiosità :

Gli orologi antichi erano decorati con i tre Re Magi perchè rappresentavano i tre Continenti conosciuti: Europa, Asia ed America. 🙂

E allora mi sono ricordata della splendida Torre dell’Orologio del ‘400, in Piazza San Marco a Venezia. La conoscete? Mi sembra che anche Alberto Angela ne abbia parlato in modo dettagliato in una delle sue trasmissioni.

L’orologio con i Re Magi , ha un meccanismo che serviva ( verbo declinato al passato, dato l’uso odierna della tecnologia) ai marinai veneziani per conoscere il momento migliore per salpare, in base ai mesi, alle fasi della Luna e alle maree favorevoli.

Venezia come Genova, come Trieste, … città di mare, dello scambio commerciale marino, dei viaggi verso terre conosciute o ancora da conoscere, come appunto (ritornando al discorso iniziale) verso i nuovi Continenti.

Ritornando ai nostri Re Magi, se fino al 1400 se ne conoscevano tre, Europa, Asia e Africa, di lì a poco è arrivata, pardon, sono arrivate le Americhe e allora, giusto giusto a Trieste nella centralissima e meravigliosa Piazza Unità d’Italia c’è la Fontana dei quattro Continenti!

Circondate da rocce (rappresentano il Carso) e da pacchi, botti e tutto ciò che viene stivato in una nave, vi presento …

Europa …

EUROPA

Asia …

ASIA

Africa …

AFRICA

e America!

AMERICHE

Conoscete Trieste? Ci siete mai stati? E’ un insieme “storico” di culture, religioni, lingue, storia, natura.

In “pochi metri” si passa dal periodo romano al periodo liberty (mi raccomando, naso all’insù), dal paesaggio carsico all’ambiente marino; dai luoghi di scienza/ fisica ai luoghi di studio rinomati (ricordando Margherita Hack),dalle librerie ai caffè storici (attenzione a come ordinate il caffè! 🙂 ) ,dalla Chiesa Greco-Orientale alla Sinagoga; da un Museo “all’aperto” ad una Grotta … e che grotta! Enorme! 🙂 anzi Gigante! 😉

Passeggiando in centro, si possono incontrare (le statue di) Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba e poi , dopo una sosta “romana” al Teatro, via lungo le rive ed al suo meraviglioso e sempre diverso palcoscenico del Mare! Con, in lontananza, i Castelli di Miramare e di Duino (con altre storie affascinanti di persone, di arte, di natura) e, più vicino, lo spettacolo delle tante colorate barche a vela o delle gigantesche navi da crociera, o della sagoma della Gru galleggiante Ursus, uno dei luoghi scelti  per una famosa fiction televisiva. Non vedo l’ora che inizi la seconda serie! 🙂

URSUS

Europa, Asia, Africa, America … e l’Australia? :0

Il quinto Continente è “arrivato” alla fine del 700 grazie al capitato Cook.

Ma già il matematico Pitagora (500 a.C.) ipotizzava l’esistenza di un Continente nell’emisfero australe. Altri studiosi, per il bilanciamento del peso dell’Europa e dell’Asia, pensavano ad un nuovo (e pesante) Continente nell’emisfero a sud dell’Equatore.

Prima del Capitano Cook, agli inizi del 1600, furono gli Olandesi ad avvistare le coste australiane ma vennero scambiate per isole della già nota Nuova Guinea. Il primo vero sbarco avvenne nel 1616 da parte del Comandante Dirk Hartog da cui prese il nome l’isola nella zona occidentale australiana –  Dirk Hartog Island.

Se la osservate sulla Mappa Satellittare , vicino noterete la Shark Bay, la Baia dello Squalo: alla fine del 1600, una nave inglese sbarcò in questo luogo e fu grazie alla pesca di uno Squale Tigre che  riuscirono a sopravvivere, dopo mesi di navigazione e le conseguenti ristrettezze alimentari.

Magari mangiando il suo fegato, alimento ricco (fino al 90%) di olii a basso peso specifico. Non avendo la vescica natatoria, il galleggiamento dei Pescecani è regolato da questo organo. E siccome il fegato occupa una buona parte dell “addome” ,  il loro intestino ha una forma a chiocciola, necessità virtù ! 🙂  #scoprireleggendo

La Dirk Hartog Island e le penisole circostanti offrono spettacoli naturali, geologici e marini unici. Ma quante foto scatterei??? 🙂

C’è la Hamelin Pool con le colonie di microrganismi più antichi (3,5 mld. di anni fa)  della Terra : le Stromatoliti . Piccoli batteri che catturano granelli di sedimento con un secreto vischioso. Questo, indurendosi,  farà da base/tappeto al successivo strato di sedimento “catturato”.

Oppure la “Schell Beach” è una spiaggia formata da milioni di conchiglie bianchissime (Fragum erugatum) .

E poi le Riserve/ Parchi protetti con le numerose lagune salate, le baie dalle acque cristalline, i delfini, i dugonghi! 🙂 E per arrivarci ? Poche, pochissime strade in mezzo ad un deserto rosso: e già questo è uno spettacolo! 🙂

Che meraviglia l’Australia! 🙂 Adesso mi tuffo nelle fotografie satellitari e a voi …

… Buona visita e buona ricerca nelle vostre zone, di orologi, statue, fontane, … con i Continenti!

 

Mosaico dei Cinque Continenti – Scuola Primaria “Angela Adami” di Tolmezzo

 

Chi trova tutti e cinque alzi la mano! 🙂

Buona estate!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

Ci sono altri siti interessanti a Trieste, ve ne ho linkati (in rosso) alcuni. Cercateli in base ai vostri interessi. Li troverete, ne sono sicura. 🙂

Nel frattempo leggete sul web, la descrizione del meccanismo dell’orologio. Meraviglioso!

Le notizie le ho trovate leggendo:

VENEZIA vol.1 -Collana Città d’Arte Gruppo editoriale L’Espresso – ed. 2011

I BAMBINI ALLA SCOPERTA DI VENEZIA di Elisabetta Pasqualin – Lapis ePalombi Editore – 1999

LA SETTIMANA ENIGMISTICA n.4499 dd.14 giugno 2018 – rubrica “Perchè…” notizia di Alessandro Iannone.

OASIS – Musumeci Editore – n.4 1991 / n. 1 1995 / n.9 1996

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SEGNA … FOTO!

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Buongiorno!

Un’idea carina per un Segnalibro particolare e unico?

Ve ne ho già fatti vedere alcuni tempo fa, per riciclare la carta o altro materiale che abbiamo in casa.

Per questo serve una fotografia.  Una bella fotografia, “legata” a chi si vuol regalare il Segnalibro.

FOTOGRAFIA

Questa volta ho preso una fotografia della mia famiglia di origine, una bella fotografia in bianco e nero, ne ho fatto una fotocopia e l’ho incollata su un foglio A4 colorato e con il taglierino ho creato tanti rettangoli quanti sono i destinatari (ve ne parlo a fondo pagina) …

RITAGLIO

… ho scritto i loro nomi, qualche disegno colorato, qualche motivo con la perforatrice (qua largo alla vostra creatività, manualità e fantasia: mi raccomando all’insegna del riciclo, dell’usare quello che si ha in casa di cancelleria, merceria, …) , una “passata” con la plastificatrice e …

… voilà …

SEGNALIBRO

Ognuno avrà il suo personale Segnalibro e quando si ritroveranno insieme, giocheranno a ricomporre il segnalibro-puzzle ricordando i nomi di questo o quest’altro parente! 🙂

Buon lavoro e … Buona Lettura!

Alla prossima idea!

Mandi Mandi

Beta

P.S. E’ la foto della famiglia del mio caro papà. Nonna, nonno, zii, zie … una grande famiglia (all’appello mancano due zie, arriveranno anni dopo! 🙂 ) .

E’ un regalo per uno di loro che, come ogni estate, ritorna nella sua casa natale, dalla Nazione dove, anni fa, è arrivato da emigrante “a cercar fortuna” come si diceva: ha trovato lavoro, formato una famiglia e ogni estate ritorna, con il suo sorriso. Ecco i segnalibri sono per lo zio, la zia e per tutti i cugini, grandi e … piccoli. 🙂

#sorrideresempre  #ilovebooks  #jaimelire  #ioamoleggere 🙂

 

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Grazie.

RISPETTO

Rispetto.

Emozioni: idee del cuore

Per tanti anni, mia mamma , ha fatto la donna delle pulizie.

A Milano, spesso, mi portava con se.

Andava in un paio di case.

Una me la ricordo bene, nonostante fossi piuttosto piccola.

Due sorelle anziane, contesse, erano le proprietarie di un bellissimo appartamento in centro.

Io ero vivace. Coi capelli corti. Mora. Occhi grandi e curiosi. Molto educata. Mi sedevo su una poltroncina di velluto verde. Me ne stavo lì a leggere. Divoravo i libri, per i quali, lei, spendeva le mance messe da parte, regalandomeli con orgogoglio e sacrificio.

Ogni tanto, tra una pagina e l’altra, sbirciavo cosa facesse.

Se erano presenti le due donne, mi offrivano sempre dei biscottini ed una tazza di tè al limone. La tazza era di porcellana bianca, con fiorellini azzurri e qualche fogliolina verde, dipinti a mano, serviti su un vassoio d’argento.

Ed io mi sentivo una principessina.

Quando non c’erano…

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Story, Histoire, Racconto di CLARISSA!

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Buongiorno!
Tempo fa ho condiviso una mia creazione floreale grazie alla creatività di Lucia e Clarissa con l’iniziativa FLORA.

PREPARATIVI

Di Lucia ve ne ho già parlato nel suddetto post e di Clarissa? .. eccola!

La conosco tramite INSTAGRAM ma mi piace di più stare davanti al mega-schermo del PC per leggere in tranquillità, le sue deliziose storie.

Per me sono …

Pensieri immersi in immagini fotografiche a colori con un’idea in bianco e nero.

Non vi svelo niente, andate a curiosare nel suo sito. Anche perchè le storie, appena lette, diventano personali, quindi ognuno ci appiccica un pò della propria e unica vita. 🙂

Grazie Clarissa. E buona lettura “appiccicosa” 😉 a tutti voi!

 

Ma torniamo a noi, anzi alla sottoscritta. 😉

Terminato il bellissimo e colorato lavoro floreale di Fiorigami, mi sono trovata con la storia di Clarissa (la conservo nel mio Diario) e poi carte, cartine, petali, disegni in bianco e nero,… li butto? Naaaa! 🙂

Ho colorato le roselline, su cartoncini di carta ho incollato i petali trovati nella loro scatola magica, ho tagliuzzato di qua e di là, qualche frase (un accenno di storie di Clarissa) , plastificatrice in azione e voilà …

 

segnalibri

All’insegna del #riciclocreativo , del #nonsibuttavianiente  e del #ioamoleggere ecco a voi i Segnalibri floreali! 🙂

Buona lettura e buone creazioni con Clarissa e Lucia e “Grazie” a voi due.

Mandi mandi

Beta

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