NEVE MAGGESE! ;)

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“Ma chi sono? Chi sono? Ma vieni!”    🙂 😉 🙂

cit. dal film di Aldo, Giovanni e Giacomo ” Tre uomini ed una gamba” .

occhiali
Che ridere!

Cosa avevo sperato, scrivendo l’articolo sul mese di MAGGIO?

SCHERZO

Come dice il proverbio friulano :

Tons di març, nèf di mai

Tuoni (durante i temporali) a marzo, ritornerà a maggio la neve 

E la neve fu! 🙂

NEVEEE!
Foto fresca fresca di stamattina!

In alto, sul Monte Coglians,… ma è arrivata! 🙂

Mandi Mandi

Beta

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link  (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

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PIANTE “PARTICOLARI” in FVG!

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Buondi’.

Giorni fa ho partecipato ad un incontro promosso dal Museo Friulano di Storia Naturale, dall’Università di Udine, dalla Regione FVG e dall’ ERSA , sulle specie vegetali esotiche presenti nello specifico nella mia Regione (ma è un problema che riguarda tutta l’Italia e l’Europa).

Leggendo la documentazione scopro che la loro colonizzazione ha portato a danni sanitari (allergie da contatto o da inalazione), socio-economici (danno al patrimonio artistico ed architettonico – v. le mura della città stellata di Palmanova) ed ambientali (con la loro rapida proliferazione si sostituiscono alla flora spontanea naturale con danni all’ecosistema ed alla biodiversità nazionale e regionale).

Grazie al lavoro d’equipe fra i diversi Enti, si è giunti (in Friuli Venezia Giulia) al riconoscimento ed alla formulazione di una Lista “costituita da 16 specie esotiche invasive altamente impattanti per le quali è indispensabile attivare concrete misure di contenimento” … – … “I dati dovranno essere aggiornati ed anche le tecniche di lotta saranno perfezionate , ma nel frattempo è importante che la popolazione cominci a riconoscere il problema delle specie vegetali esotiche invasive”(cit. dal Libretto informativo).

Le azioni di Prevenzione, di Eradicazione e di Contenimento vengono spiegate molto bene. Consiglio vivamente una attenta lettura della pubblicazione.

Ma di che piante si parla? Giusta domanda. E la risposta è inaspettata, almeno per me.

Pensavo di trovare piante grasse, piante con fogliami particolari, spine, fiori dai colori sgargianti (avete presente la vegetazione dell’Amazzonia? o del Borneo? 🙂 ) …

… niente di tutto ciò. Fate CANC alla vostra memoria e preparatevi a delle “belle” sorprese! Sigh! 😦

specie VEGETALI ESOTICHE IN FVG

Durante le mie camminate e/o giri in bicicletta ho visto queste piante più di qualche volta!

1-guado

Fra le altre nella lista c’è …

l’Ailanthus altissima l’Ailanto . Ultimamente trovo in commercio anche il Miele.

… l’Helianthus Tuberosus il Topinambur.

… la Lonicera Japonica Thub il Caprifoglio giapponese. Quante volte i suoi bellissimi e profumati fiori recisi facevano bella mostra in casa mia!

Caprifoglio Giapponese
Che buon profumo!!!

… l‘Impatiens glandulifera Royle la Balsamina Ghiandolosa. C’è un tratto di ciclabile in Carnia bordata di rosa!

Balsamina Ghiandolosa

Il resto è un susseguirsi di piante radicate più o meno ovunque in Regione, in montagna, in pianura ma anche lungo la costa e le spiagge friulane.

Non si finisce mai di imparare!

D’ora in poi durante i miei giri su e giù per la Regione farò attenzione, magari mappando le mie osservazioni.

E nelle altre Regioni? C’è questa mappatura Fito-esotica? Ne siete già a conoscenza?

Informiamoci, documentiamoci e divulghiamo queste informazioni, anche perchè è a rischio l’ambiente e la nostra salute.

Buona giornata e occhio!

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

Cliccando sul nome in rosso dell’Agenzia Regionale per lo sviluppo rurale (ERSA) che ho citato all’inizio dell’articolo, si può scaricare l’elenco, con le informazioni dettagliate, di ciascuna pianta censita e studiata in Friuli Venezia Giulia.

Oppure sul sito della Regione, assieme agli atti/schede/interventi del Convegno.

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ma…MA…MAGGIO ?!?!?

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Buongiorno tutto il giorno!

Sono in ritardooooo!

“Beta in ritardo?Sta invecchiando! “- probabilmente è vero! Sigh! 😉

MAGGIO è iniziato con diverse ricorrenze, feste, gira di qua, gira di là e mi sono completamente dimenticata di presentarlo come si deve.

Rimedio subito 🙂

Nella mia Regione è iniziato bene, soleggiato, ventilato, qualche annuvolamento qua e là con pioggia serale … proprio un tempo primaverile!

Chissà se torna la neve? Come previsto a marzo! 🙂

SCHERZO

In effetti le mie personalissime previsioni danno un tempo tutto sommato bello, con qualche nuvolosità! 🙂 

cielo
è o non è il cielo del Tiepolo? 🙂 adoro!

Per i Proverbi Friulani vi rimando al precedente articolo maggese! 🙂

Per quanto riguarda il cielo, queste notti le trascorrerò (nuvole permettendo 😉 ) all’osservazione della Corona Boreale.

La stella più luminosa della C.B. è Alphecca e dista 75 anni Luce. Vicino c’è l’Ammasso di Galassie della C.B. formato (udite! udite!) da 500 Galassie, ripeto, 500 Galassie, distanti da noi 1 miliardo di anni Luce.

Provate a moltiplicare la distanza per i km percorsi dalla luce in un anno … brividi! 🙂

Meravigliosa natura!!! 🙂

E’ romantica la leggenda indiana sulla Corono Boreale.

Secondo un mito degli Indiani d’America, invece, un gruppo
di giovani sorelle danzavano in cerchio nel cielo, quando
furono viste da un prode cacciatore e mago, Falco Bianco, che
ne volle una in moglie. Falco Bianco si travestì da topolino
di campagna, strisciò fino alle sorelle, afferrò la più giovane
e la portò via. Falco Bianco era molto gentile con la ragazza,
e presto ella si innamorò di lui. Tuttavia, malgrado fosse
felice con il marito, voleva danzare ancora con le sorelle.
Falco Bianco le donò allora una penna magica di falco bianco,
grazie alla quale poteva viaggiare fra la Terra e il cielo in
una cesta d’argento, ogni volta che lo avesse voluto. Nella
costellazione si può vedere un vuoto nel cerchio di stelle:
è il posto riservato alla ragazza, che si riempie solo quando
lei raggiunge le sorelle e danza con loro.

E’ un articolo tratto da questo sito.

Scoperto un nuovo sito da consultare!!! Yuppy!!! 🙂 Giornate che durano 48 ore nooo? 🙂

E’ proprio una bella storia e mi piace perchè mi ricorda la mia famiglia: c’è un legame fortissimo con le mie sorelline, indissolubile, fatto di silenzi (che “parlano” più di mille parole), di strette di mano, di abbracci, di messaggini al telefono che finiscono sempre con “Grazie a voi! Baci, baci!”.

20140620_123437
Pic nic di … ieri! 🙂

E poi c’è la leggenda di Dionisio (Bacco per i Romani) che, innamorato di Arianna, la sposo’ e le donò un diadema tempestato di gemme. Quest’ultimo venne lanciato verso il cielo e le gemme si tramutarono in stelle.

Gemma è l’altro nome della stella più luminosa della C.B., Alphekka … e della mia nonnina. 🙂

Dionisio/Bacco è il Dio del vino, della vegetazione o meglio rappresenta l’energia produttiva di Madre Natura che fa maturare i frutti della terra.

Amante dell’arte ( e soprattutto di questi due artisti) non posso non ricordare il dipinto di Caravaggio “Bacchino malato” o la statua di Bacco di un altro Michelangelo, il Buonarroti! 🙂

LIBRERIA

 

E allora … Buone passeggiate all’aria aperta, in mezzo alla natura ! Magari con un libro sottobraccio oppure …

… facendo delle raccolte “Bacchiane” 😉 di tarassaco, di fiori di sambuco, di fragoline, di more, …

ACQUA

… intanto auguro, abbracciandovi forte, un Buon Maggio a tutti voi!

MAGGIO

Questo Giglio è più bello dei miei! 😉

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno” a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

Grande Enciclopedia per i Ragazzi. vol.1 UNIVERSO – La Biblioteca di Repubblica-2005-ed.speciale per La Repubblica -Pubblicato su licenza Mondadori

Inserto CHE MITO QUESTI MITI -allegato al mensile SUPERQUARK- marzo 2004 -ed. Haschette Rusconi SpA-MI

Enciclopedia DAMI – Prima enciclopedia illustrata per ragazzi -ed.1996  DAMI Editore – MI –

MITI Storie e immagini degli dei ed eroi dell’antichità – di Lucia Impelluso – Agosto 2007 – ed. Mondadori Electa SPA

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una CAMMINATA a … RESIUTTA! – 9

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Buongiorno!

Leggendo un libro sui sentieri della Regione e dato il mio amore per le rocce 🙂 …

… partiamo per il Borgo Minerario del Resartico, nel Parco delle Prealpi Giulie .

TABELLA
Percorso della Miniera del Resartico

Imboccata la strada per la Val Resia, si seguono le indicazioni per il Borgo Povici.  Al termine del paese di Povici di Sopra, ci si inoltra nella vallata della Miniera e dopo un centinaio di metri su strada bianca, si lascia la macchina in un comodo parcheggio.

Il rumore dell’acqua del Rio Resartico sarà la nostra colonna sonora. Zaino in spalla, macchina fotografica, un pò di attenzione  e si parte.

1-PARTENZA

Arrivati al guado merita una sosta sul grande masso che campeggia ai bordi del Rio! Per guardarci intorno ma anche perchè il masso …

2-SASSO DEL DIAVOLO

… E’ il “Sasso del Diavolo”, una Dolomia Principale con numerosi bivalvi Megalodon! Adoro! 🙂

BIVALVO MEGALODON

Il sentiero CAI 702 è molto ben curato e segnalato. Il Parco naturale delle Prealpi Giulie ha dislocato, in vari punti significativi, dei cartelli e/o delle tabelle esplicative del posto dove ci troviamo.

3-CARTELLO

Ad un bivio, lasciata la strada bianca, si prosegue lungo un sentiero …

4-SENTIERO

… in mezzo a boschi … tra i massi calcarei dolomitici  …

8-MONTE PLAURIS … attraverso gradini di pietra, ripercorrendo il sentiero fatto tante volte dai minatori,  …

6-GRADINI DI PIETRA
Un pensiero a questi lavoratori.

… sempre in compagnia dell’acqua che plasma in pozze, cascate, “scivoli”, la bianca roccia …

11-CASCATA

… osservando la natura che si risveglia, …

 

… piantine che si fanno largo attraverso i sassi,  …

7-RISVEGLIO

… prati tappezzati di colori …

 

10-BOSCO
Vecchio e nuovo colore!

… per arrivare, attraversando le faggete, al Villaggio dei Minatori …

12-RIFUGIO

… con un grazioso e ben attrezzato Ricovero … un bel lavoro di recupero.

13-VILLAGGIO

Dietro le “testimonianze murarie” delle vecchie abitazioni degli operai, parte il sentiero che ci porta al Belvedere: una “finestra” sulla zona della Miniera. Quest’ultima raggiungibile in poche decine di minuti, attraverso un comodo sentiero, sempre partendo dal Villaggio.

14-MINIERA

Tabelle esplicative della zona, sulla storia della Miniera e dei suoi uomini (per non dimenticare!) , sono presenti sia nel Villaggio che nella galleria della Miniera, visitabile con una guida del Parco.

Il periodo estrattivo è stato a cavallo del 1900 fino al secondo dopo guerra. Si estraeva materiale bituminoso (formatosi milioni di anni fa – periodo Triassico – a seguito della compressione di alghe! 🙂 ) che veniva distillato, per ricavare olio, nell’edificio posto all’imbocco della Valle, a Resiutta.

Olio usato per l’illuminazione pubblica di Udine.

Osservando le pareti della galleria si intravedono ancora faglie nerastre ! 🙂 Storia geologica! 🙂 Le mie amate rocce!

FABBRICA
Edificio per la produzione dell’olio

Dopo un meritato riposo, un buon pranzo al sacco sulla terrazzina del Ricovero, con meravigliosa vista panoramica inclusa  🙂 (mi raccomando: portare a casa i rifiuti! Grazie.) per il rientro, si riprende lo stesso sentiero dell’andata.

Noi, invece, abbiamo optato per il percorso alternativo : al primo pilone della teleferica (segnalato), ci si incammina lungo  il “Sentiero dell’Acquedotto”.

Attenzione: è un sentiero esposto, massima cautela ed attenzione. Valutate in base alle vostre capacità/età (presenza di bambini, persone poco esperte), meglio ascoltare prima i consigli di un esperto.

Sulla cartina topografica sono segnate tre sorgenti la cui purissima acqua viene in parte captata da un acquedotto posto nelle vicinanze. Da qui il nome al Sentiero.

La foto non rende l’idea del verde brillante della vegetazione e l’azzurro limpido delle sorgenti! 🙂 e siamo all’inizio della Primavera! Chissà che colori durante la stagione estiva!

17-SORGENTI

Data l’abbondanza di neve di questi mesi, lungo il percorso, l’acqua “scendeva” anche dalla roccia. Una bella e gradita doccia rinfrescante! 🙂

18-ROCCIA

Il sentiero è comodo ma esposto …

19-SENTIERO ACQUEDOTTO

… e con brevi e basse gallerie scavate nella roccia!

Esercizio di piegamento gambe! Alè! 🙂

20-GALLERIE

A fine vallata, si arriva, dopo una ripida discesa nel bosco, al Borgo Povici di Sopra e, riprendendo la strada bianca, si giunge al parcheggio.

Un consiglio: prima di arrivare al Borgo Povici di Sotto, si può osservare a sinistra, dall’altra parte del Rio, tra montagne verdeggianti ,una zona bianca, è il “Retroscorrimento della Val Resia”. Si tratta di rocce che hanno la caratteristica (unica rispetto alle altre zone tettoniche friulane) di “immergersi” verso Sud (e non verso Nord), sotto quelle (periodo Triassico e Giurassico) della catena del Monte Plauris! Meraviglie della natura! 🙂

La descrizione più dettagliata la trovate nel sito dei Geositi del FVG della Regione.

21-FAGLIA
Parcheggio – guardando verso il retroscorrimento

E poi quando si arriva a Resiutta, proprio fronte- incrocio, c’è il Museo della Miniera del Resartico da visitare anche per approfondire un pò la sua storia mineraria e geologica.

Senza dimenticare la Ghiacciaia (situata a pochi metri dal Museo, subito dopo il ponte del T. Resia) .

GHIACCIAIA

In questi luoghi, dalle acque purissime, nel 1844 Francesco Dormisch iniziò la produzione della Birra e la Ghiacciaia serviva da “frigorifero” per le numerose bottiglie prodotte!

Dato l’enorme successo, la produzione venne trasferita nel capoluogo friulano, sfruttando, per il funzionamento delle macchine, la forza delle acque del Canale Ledra.

Di un’altro Birrificio Udinese ne avevo parlato tempo fa, in una delle mie  Storie un pò così per i miei amati bimbi (e non solo! 🙂 ).

VIA MARTIGNACCO
Canale Ledra a Udine

Vi lascio con un pensiero letto su uno dei cartelli esplicativi del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

PENSIERO
Condivido.

Talmente incantati, che ci siamo tornati … altro sentiero, altra storia! 🙂

E l’abbraccio con un albero? Ho trovato degli alberi mooolto speciali! Altro articolo, altra storia per i bimbi! 😉

Comunque mi sono “tuffata” sulle mie amate rocce! In questa, c’era anche un leggerooooo scorrrrrere dell’acquaaaaa!

22-ABBRACCIO
Roccia-sdraio !

Buona camminata!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

Cartina topografica n.027

Geositi del Friuli Venezia Giulia – sito Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Libro e/o sito Sentieri e Natura

I miei consigli sugli Itinerari

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APRILE DOLCE DORMIRE!

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Buongiorno!

Aprile dolce dormire? Noooo! Basta, abbiamo “dormito” abbastanza in questi mesi, complice il brutto tempo.

E’ ora (ieri è stata una splendida e soleggiata giornata!) di uscire, di muoversi!

APRILE

Prime passeggiate e/o pedalate all’aria aperta, …

I flôrs di avrîl ti rindin zentil

I fiori di Aprile ti rendon gentile

in mezzo a prati …

e alberi fioriti …

Di cisilis e di flôrs al è plen avrîl

Di rondini e di fiori Aprile ne è pieno

Voglia di verde! Nel mio piccolo, ho sistemato le mie piante sulle terrazze, con molte sorprese.

L’alberello d’ulivo ha le foglie bruciate (probabilmente non l’ho coperto bene e ha preso il freddo dei mesi passati, vediamo se si riprende …) ma per il resto, è tutto un germogliare! Dai che mi spunta (finalmente, dopo anni e anni! 😉 ) il pollice verde!

BOCCIOLI

Ci sono  proverbi friulani che parlano della pioggia (se volete, cliccate sulle parole rosse e leggete il mio precedente articolo su Aprile) ;

le mie personali Calende, prevedono un mese variabile, nuvoloso e freddo (uffi!)

… ma io voglio vedere positivo, guardo fuori e vedo il soleeee! Quindi via in terrazza, comodamente seduta sulla mia poltrona a leggere un bel libro o a ricamare …

In avrîl si bute la cjalze pal curtîl

In Aprile si butta la calza in cortile

… oddio, questo non ancora. I miei calzettoni lanosi, caldi caldi, me li tengo ancora per un pò 😉 🙂 😉

E poi DEVE essere sereno altrimenti la sera, come faccio ad osservare il cielo con (fra gli altri) Orione, Venere e i passaggi a Nord della Stazione Spaziale Internazionale? 🙂 Su FB “assillo” chi mi segue con foto e immagini trasmesse dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea: abbiate pazienza ma è troppo meraviglioso osservare e/o scoprire ogni giorno qualcosa. 🙂

Buon Aprile a tutti!

aprileHOME

Mandi mandi

Beta

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Consiglio la lettura di :

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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TORTA di PANE

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Buongiorno!

In cucina quanto volte vi siete trovate con tanto pane vecchio?

“Io! Io! Io!” … Bhè sono in buona compagnia! 🙂

Oltre ad usarlo grattugiato per impanature varie oggi vi consiglio di usarlo al posto della farina per una Torta tipica friulana .

In mezzo litro di latte ammorbidire 300 gr di pane. Unire a 4 uova montate con 200 gr di zucchero, 120 gr di burro ammorbidito, qualche cucchiaio di uva sultanina e la scorza di un limone non trattato.

E’ molto semplice vero? Un consiglio: usate un semplice mestolo di legno per amalgamare gli ingredienti, non serve la frusta elettrica.

In uno stampo rettangolare infornare a 180° per 45° c. … quando sarà pronta sentirete che buon profumo!!! 🙂

4-TORTA DI PANE
Oggi ho aggiunta una mela grattugiata! Morbidosa!

Buon Appetito!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

libro ” FRIULI IN CUCINA” di Adriano Del Fabro -Dicembre 1997 – edizioni LA LIBRERIA DI DEMETRA

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Grazie mille

 

CONSIGLIO DI LETTURA … 8

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Evviva! E’ arrivata la Primaveraaaa! 🙂

A Sant Benedet la sisile e passe sot il tet; passe o no passe, il frêt nus lasse 

(tradotto dal Friulano)Il giorno di S.Benedetto la rondine passa sotto il tetto; passa o non passa, il freddo ci lascia.

Speriamo! 😉

Dopo tante giornate grigie desidero tanto queste giornate assolate, tiepide, profumate, colorate, ricche di germogli preludio del risveglio della Natura!

8-MARZO 2018

 

Iniziamo ad uscire in giardino, in terrazza, in un parco, che ne dite?Magari con un libro? Anzi due!

La dolce Daniela ha proposto tempo fa questi due titoli, le sue dettagliate descrizioni mi hanno stuzzicata e allora sono passata in Biblioteca ed eccoli qua!

 

“Un anno in Provenza” è un tripudio di profumi e colori. Ho “vissuto” un meraviglio anno con i protagonisti, lungo le stradine dei piccoli ed incantevoli villaggi, nei bellissimi giardini, con i colori stagionali della Natura, in Provenza.

Un cambiamento di vita dei protagonisti, non facile all’inizio, ma poi …

Come per tutte le cose, i primi momenti sono quelli più difficili, si ha paura di non riuscire ma è solo perchè non si conosce! Giusto?

In altri Post, Daniela ci porta con lei, nel suo viaggio lungo questa terra francese. Che spettacolo! Guardare le foto per credere! Che colori la lavanda! Peccato che non ci sia l’App olfattiva! 😉

“La piccola erboristeria di Montmartre” invece è una storia parigina. Anche qui non mancano i profumi! I profumi del piccolo negozio di erboristeria, delle cucine dei ristorantini, dei libri, dei giardini, della “Ville” ! 🙂

8-VIOLE
Profumo delle Viole! Viola come il nome della protagonista.

I miei “appunti”?

Cosa ti affascina dei romanzi?…Non c’è una cosa sola. Forse il viaggio. Ecco,si,la possibilità di vivere altre storie, altri mondi. Calarsi in una realtà che non esiste e fingere che sia vera, anche solo per lo spazio di una lettura. Uscire dagli schemi. La libertà.”

Ma quanto è bello viaggiare, liberamente, con la mente, leggendo una storia. Mi ricordo quando ho letto i Beati Paoli: letteralmente catapultata in mezzo a Palermo, cartina alla mano, libro d’arte per vedere i Palazzi, i Monumenti, … sono proprio fuori di testa! 🙂 🙂 🙂

“… Coglierai ugualmente il senso profondo di questo libro (un antico Erbario 🙂 adoro! ma cos’è che non adoro quando si parla di Libri!!!! 🙂 ) … Perchè il dono più grande è quello di saper guardare oltre la superficie in ogni situazione, superando i limiti, i pregiudizi, gli stereotipi, le paure. … avere un animo limpido, perchè soltanto chi lo possiede è in grado di scrutare davvero l’animo altrui, di capirlo e amarlo, senza timore di rispecchiarsi negli occhi di un altro … Custodisci e nutri questo tuo dono … è ciò che fa di te la persona unica che sei e resterai per sempre. E non smettere di guardarti dentro, prima di ogni altra cosa. Lì c’è già tutto ciò di cui hai bisogno per essere felice.”

Ho voluto scrivere tutto il Paragrafo per non perdere una parola, per far capire il pensiero, che condivido.

E poi , dato che la protagonista lavora in una Erboristeria, sono descritte qua e là delle ricette naturali! Ho provato lo Scrub Corpo (con farina di Ceci) , il Bagno Rilassante con Miele e Limone (rilasssssss……. deliziosamente! 🙂 ) e poi … attenta Francesca 🙂 … come preparare un Burro di cacaoooo! 🙂

8-PRIMAVERA
Ognuno è particolare, piccolo, grande, unico!

Sono stati due bellissimi “film-cartacei”, ricchi di sensazioni, di giornate all’aria aperta, di camminate lungo le rues parigine, di confidenze femminili.

Cosa aspettate! Siete ancora qui? Via in libreria, in Biblioteca o in Erboristeria!

Bon voyage 🙂 e Buona lettura!

Mandi Mandi

Beta

Un Grazie con abbraccione alla dolcissima Daniela. La conoscete anche voi?

Aggiorno l’articolo consigliandovi la visione su RaiReplay di un servizio trasmesso in data 16 marzo 2018  a Geo sulla Provenza e i suoi profumi!

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Consiglio la lettura di :

“UN ANNO IN PROVENZA” di Peter Mayle – Viaggi e Avventura -ed. EDT

“LA PICCOLA ERBORISTERIA DI MONTMARTRE” di Donatella Rizzati – ed. Mondadori

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

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Grazie.

CONSIGLIO DI LETTURA … 7

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Buongiorno!

Con un tempo così (piove, nuvoloso,…) non ci resta che piangere? 😦 Noooo, leggere! 🙂

7-IACOPO

 

Il libro è “Faccio salti altissimi” di Iacopo Melio (Onlus #VORREIPRENDEREILTRENO).

Fresco fresco di stampa (uscito il 6 di marzo) fresco fresco di lettura (l’ho terminato pochi giorni fa) ve lo consiglio perchè “siamo tutti uguali proprio perchè siamo tutti diversi. “

Tra un suo periodo di vita e l’altro, tra un racconto di un’ amicizia e di un soggiorno al mare, tra un’arrabbiatura e un sorriso (moooolti sorrisi!), la mia matita “ha segnato” alcune frasi di Iacopo. Ecco qua gli “appunti” che condivido appieno e che li “trasporto” nella mia vita.

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“Apprezzare i gesti e le cose semplici, di tutti i giorni,che troppo spesso nemmeno notiamo …  accorgersi che la vita è uno spettacolo pazzesco.”

“… Festeggiando con in mano un bicchiere costantemente mezzo pieno … “

Vedere il lato positivo della vita, sorridere sempre,

meravigliarsi di ogni paesaggio naturale che vediamo ogni giorno,

non brontolare per stupidaggini, tempo perso.

occhiali
sta ascoltando “Oh Vita” di Jova! 😉

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” … (della mamma arrabbiata) era un’arrabbiatura buona, materna, … che oltre a durare poco (ha) il sapore di cioccolata calda . “

Anch’io da mamma, mi arrabbio. A parte che non so gridare, quindi non riesco a fare una bella sceneggiata 😉 ma come dice Iacopo, anche la mia, è un’arrabbiatura buona, che passa subito, non arrivo a tenere il broncio. Ogni tanto vorrei ma cedo, cedo subito e passo ad un morbido e lungo abbraccio.

7-FAMIGLIA

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” … Osservavo con ammirazione la mi’ mamma ogni volta che lo consultava (il dizionario)  chiedendomi come facesse a essere così brava a trovare la parola giusta. Qualunque fosse il suo trucco, pareva una dote inarrivabile .”

Non è una dote inarrivabile Iacopo, è che siamo Mamme e le cose che prepariamo, che sfogliamo, che leggiamo, che incolliamo, che creiamo, … con voi, sono fatte con una cosa sola:”l’Amore”, unica, vera, personalissima e … appiccicosa 😉 magia!

Non vi libererete maaaaai di noi! Ah! Ah! Ah! Ah! 🙂

cuore

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Sul concetto della Disabilità, del “diverso”:

“… Siamo noi a creare la disabilità ... “

“Tutti noi … possiamo scegliere se essere un aiuto per qualcuno oppure un problema.”

“Che tanto la peggiore delle disabilità resterà sempre la stessa:l’insensibilità. Quella di chi non riesce o non vuole capire che siamo tutti uguali, proprio perchè siamo tutti diversi, Orgogliosamente diversi.”

“… Il concetto di “normalità” in sè l’ho sempre trovato inutile …”

” … Ognuno di noi non sa fare qualcosa ... (abbiamo)delle abilità e delle disabilità”.

“Carrozzina? Quale carrozzina? Io non vedo nessuna carrozzina!” (semicitazione dal film Frankenstein Junior) “

In questo periodo ci sono le Paralimpiadi Invernali … Para perchè? Dal Dizionario (vedi Iacopo?Anch’io non mollo la carta! 😉 ) significa “Vicinanza, Somiglianza”. Perchè? Sono Simili agli atleti delle Olimpiadi? Nossignori, sono Uguali. Al limite, io cambierei in TecnOlimpiadi perchè alcuni sportivi si allenano, gareggiano, con l’aiuto della ricerca, con l’ausilio della tecnologia . Punto. E poi perchè due Olimpiadi? Una sola!Gare diverse? Va bene, ma nelle stesse giornate, tutti insieme.

#iostoconlaricerca Grazie a tutti proprio a tutti i ricercatori!

Girotondo

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“… Aver cura delle cose condivise e mantenersi puliti, fuori e dentro”.

E ancora “… Ciò che conta è camminare nella stessa, comune direzione, … (con) ideali buoni e giusti”.

“… A mostrare le proprie idee si perde sempre qualcuno per strada, ma nasconderle si perde se stessi.”

” … I veri eroi sono quelli che hanno il coraggio di alzare gli occhi e guardare avanti, … … … smettere di pensare esclusivamente al proprio orticello”.

Ne ho già parlato in precedenti articoli dell’essere Civili e Rispettosi sempre , in casa e fuori.

specola

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“… Dalle mie mani la disabilità è rimasta fuori. Fermata grazie ad altre mani…”

La manualità, saper creare qualcosa con le mani; faticoso certo, difficile all’inizio ma poi, dopo prove su prove, diventa tutto più facile e semplice. Che gioia! Senza dimenticare l’esempio, l’ascolto,  l’insegnamento con le mani, di chi ci sta vicino, come la mamma ma anche un insegnante, un allenatore, un collega di lavoro.

cuocetta
la mia Sfoglina! 🙂

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“… Il sorriso, insieme a un buon libro, sarà sempre la miglior arma di educazione di massa.”

sorriso

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” Nessuna paura che mi calpestino, calpestata, l’erba diventa un sentiero” di Blaga Dimitrova.

Bellissimo e profondo pensiero raccolto da Iacopo!

60

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E allora,come ci augura Iacopo, Respirate” ( ??? – leggete il libro) e … buona lettura!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

Leggere “FACCIO SALTI ALTISSIMI” di Iacopo Melio – Febbraio 2018 – Mondadori Libri Spa

Sostenere l’Onlus #VORREIPRENDEREILTRENO

Guardare il film  Frankenstein Junior per un due risate, che non fanno mai male! 🙂

Ascoltare, fra le altre,  Oh,Vita! di Jova!

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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Grazie.

 

MANTOVA … meno 174

142

Buongiorno tutto il giorno!

Continuo con i miei “Pensieri Mantovani”, dopo le parole con la lettera A …

MANTOVA
Vocabolario Europeo

… eccoci con la lettera B di Beta 😉 , Buongiorno, Bello, Buono, Bacio, Biblioteca, Buonasera, …

B come BELKI (turco) “FORSE” di Seray Sahiner

“…la nostra vita sia definita dal fatto che noi non sappiamo cosa potrà accadere fra un minuto e ciò influenza … il nostro spirito, il nostro modo di agire. (…)E’ una sorta di attesa, un dubbio”. (…) Noi abbiamo un proverbio che mette insieme la parola PANE e la parola FORSE:la speranza è il pane del povero. A mio parere alla fine tutto si ricongiunge.

Il desiderio nell’attesa di … domani. I preparativi per … domani. L’apprensione, magari con qualche paura e che (capita anche a voi?) viene regolarmente smentita, cancellata per lasciare il posto a un momento inatteso e molto, molto più appagante! Il PANE della frase che ho menzionato.

tramonto-27-febbr
aspettando Domani!

B come BESA (albanese) “PAROLA DATA” di Gëzim Hajdari

E’ la parola data, la protezione promessa ad un ospite, ad un amico. (…) Significato di ospitalità e protezione di chi ha bisogno, indipendentemente dalla razza o dalla regione: aiutare conferisce onore. La BESA supera la sfera dell’uomo singolo è diventa norma di vita collettiva e quindi virtù sociale.

Ospitalità, protezione di chi ha bisogno. Leggendo questo pensiero mi sono ricordata i primi giorni successivi al Terremoto del 06 maggio 1976. Alle lunghe code in autostrada di Persone, di camion, macchinari, … arrivati da tutta Italia e non solo, per aiutare queste popolazioni. Non posso dimenticare il grande aiuto dei Volontari.

DUOMO GEMONA
Duomo di Gemona del Friuli

B come BILD (tedesco) “IMMAGINE” di Hans Belting

Esiste un’interpretazione delle immagini specificatamente europea, che trova la sua espressione più pura nella prospettiva del Rinascimento.

Rinascimento mon amour! Grazie alla professoressa delle Scuole Superiori innamorata persa di Michelangelo, mi sono appassionata anch’io a questo splendido periodo d’Arte. Immagini di quadri, di affreschi, di Chiese, di Palazzi, rimbalzano sui miei Socials, o sfogliando i libri, o guardando trasmissioni televisive. E ogni volta “scopro” qualcosa di nuovo. Fantastico.

puzzle MANTEGNA
Andrea Mantegna

B come BUKVI (bulgaro) “LETTERE dell’ALFABETO” di Angel Wagenstein

E’ una parola universale (…) ed è la base della letteratura.

Parole, parole, parole, per creare un libro. Fin da bambina appassionata della lettura. E questo amore l’ho trasmesso anche ai miei figli. Nei primi loro mesi con libri tattili, sonori, e poi sempre più colorati, ricchi di figure ed avventure. Raccontate “in braccio a mamma” durante i pomeriggi o nel lettino, prima della nanna. Era la normalità arrivare a casa con un libro nuovo. Edicolanti, librai, grazieee! 🙂 E lo è ancora adesso, questo splendido contenitore di avventure, viaggi, sogni, un apprezzato regalo a noi stessi o agli altri.

LIBRI REGALO

Buona lettura e/o ascolto! 🙂 .

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana!

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Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

Sito del FESTIVALETTERATURA di Mantova per ascoltare i podcast . Vi suggerisco quello di Gillo Dorfles e la sua concezione del tempo, il pensiero sulla manualità dei bambini, i suoi “intimissimi”. Una grande persona. Grazie.

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

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MANTOVA…meno 184

142

Eccomi! 🙂 Buongiorno tutto il giorno!

Inizia il countdown per l’attesa del Festival della Letteratura di Mantova 2018.

Al 5 settembre mancano 184 giorni! Tanti?

Passiamo il tempo riascoltando gli interventi degli scrittori durante le precedenti edizioni.

Oppure leggiamo e/o ascoltiamo “il Vocabolario Europeo”.

MANTOVA
Libretto Blu

Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima! 🙂

Ogni Autore “mi ha lasciato” un pensiero …

sono come Thomas Jefferson che  “leggeva sempre con una matita e un foglio … per trascrivere i passaggi più importanti  … (che) gli permettevano di dialogare con l’autore”– come scrive Sabino Cassese nell’articolo PERCHE’ ADORO I LIBRI? FANNO PARLARE I MORTI. LEGGERE CI CONSENTE DI VIAGGIARE NEL TEMPO sul n.8 del settimanale 7 del Corriere della Sera.

Rientrando a casa, in macchina, ho segnato alcuni passaggi.

VIAGGIO
Bye bye Mantova! 🙂

Volete sapere quali sono?

Prendendo spunto dalle Lettere Animate di Lucia inizio con la lettera A, anche perchè sono un pò … giusto un pochino 😉 ordinata.

A come Acqua (italiano) di Melania Mazzucco

E’ la molecola…originaria, della vita.

Ma è (anche) … un composto. L’acqua è democratica: non ammette differenze tra gli essere vivienti. Li abita tutti.

La mia Terra, il Friuli Venezia Giulia, è ricco di acqua, in tutte le sue forme: nuvole, pioggia, neve, ghiaccio,sorgenti, laghi,fiumi, risorgive, torbiere, paludi, golfi, mare, … azzurro sopra e sotto la terra. Camminando, pedalando, scopro sempre nuovi angoli acquatici e sempre diversi, a seconda delle stagioni.

E dall’acqua dipende la vita di piante, di animali e … anche dell’uomo. Bisogna avere rispetto dell’acqua.

 

 

A come Akšam (bosniaco) “Crepuscolo” di Elvira Mujcic’

…di derivazione turca e significa ” crepuscolo serale”.Designa quel lasso di tempo che va dal tramonto del sole al sopraggiungere del buio effettivo.

Il mio adorato Cielo! Guardare a Ovest il Sole tra le nuvole con il rincorrere della Luna, in una pennellata di rosso, viola, blu, in attesa delle Stelle e della Stazione Spaziale Internazionale.

Giorno, notte, linea sottile … sono innamorata del film “Ladyhawke” con la bella storia d’amore tra Isabeau e Navarre! E voi? Love love love forever ! 🙂

 

 

A come Allemansrätt (svedese) “Diritto di ciascun uomo” di Håkan Nesser

Possiamo muoverci in maniera del tutto libera nella natura, in montagna, nei dintorni dei laghi.Dappertutto. E questo lo si sa fin da bambini …

Vado a camminare in lungo e in largo, vado a correre a piedi o in bicicletta perchè fa bene alla salute 🙂 ma anche per “fotografare” nei miei occhi il bello che ho attorno,  per riempirmi i polmoni dell’aria fresca, per rientrare a casa con i vestiti che “profumano” d’aria! Con la felicità di un sorriso … come quando ero bambina. 🙂

 

 

 

A come Apó mihanís theós (greco) ” Deus ex machina” di Kallia Papadaki

Espressione che testimonia il rassegnato senso di impotenza che contraddistingue l’animo dei greci di Europide in poi, la convinzione che no, non è possibile, che qualcosa accadrà, che in qualche modo le cose cambieranno con l’intervento insperato e il soccorso di qualche potenza superiore, magari all’ultimo momento, subito prima che cali il sipario.

Lo ripeto da sempre: vedere positivo, sempre con il sorriso, non abbattersi mai, anche nei momenti più bui, c’è sempre un rimedio, una risorsa, una “mano” che ci aiuta ad alzarsi.

Senza aspettare “il giorno NO” guardiamo ciò che abbiamo e … sorridiamo.

 

 

A come Argument (inglese) “Ragione a favore o contro, disput, dibattito” di Howard Jacobson

Nella loro espressone migliore, gli inglesi e la loro lingua mettono in discussione qualsiasi cosa, il che li rende distaccati per quanto riguarda le passioni, ma nel contempo li protegge dagli estremismi,siano essi di natura politica, religiosa o sessuale. Chi vive perennemente in un argument è un uomo libero.

Se ho capito bene, allora sono anch’io Inglese :). Metto in discussione me stesse in primis, sempre. Sono molto esigente con me stessa. Educata (nel senso più largo del termine),  lo devo essere io per prima .

E poi discuto sul comportamento degli altri … quelli “poco civili” per intenderci. Non arrivo a non arrabbiarmi, quando li vedo e/o quando ascolto certe situazioni in tv o alla radio … se poi le notizie riguardano i bambini … da donna, da madre, dico che gli occhi dei bambini, di TUTTI i bambini, devono sorridere. Punto e basta.

bimbo bimba

 

A come Asteptare (romeno) “Attesa” di Lucian Dan Teodoroviciù

Un’azione fisica:aspettare qualcuno.

Uno stato positivo … e allora coincide con l’idea di speranza.

L’attesa come stato sufficiente in sè e per sè. L’unica ragione dell’attesa è , in questo caso, la bellezza di viverla.

Attendere, aspettare. Vivere l’attesa di una bella giornata, di un interessante incontro, di una emozionante sorpresa. Che bello! E alla sera,quando si pensa al trascorso, appare una giornata Ricca, Piena.

Nel mio piccolo, le cose personali (si chiamano personali per questo) le scrivo nel Diario cartaceo mentre certe “avventure”, che possono interessare anche gli altri, le ricamo sul mio piccolo telaio, seguendo l’iniziativa de #1yearofstitches2018 (le mie foto giornaliere sono su Instagram).

2017
anno 2017

 

A come Avlija (bosniaco)  “Cortile” di Dzevad Karahasan

Il cortile riunisce in sè natura e cultura, terra fertile e suolo sigillato, cielo e pareti, piante e sorgenti d’acqua. a volte ci cresce anche un albero, sotto la cui ombra c’è una panchina.Coniuga le caratteristiche di uno spazio naturale con quelle di uno creato artificialmente.

Il vocabolo deriva dal greco antico ” aulè” spiazzo antistante la casa,…la parola è giunta…con l’occupazione ottomana. Quindi riunisce in sè diverse culture.

La parola è un magazzino della mente, racchiude in sè il tempo e lo spirito come solo la lingua è in grado di fare.

Il cortile, quanto mi manca il cortile dell’infanzia. Persone che arrivano, che partono, che si fermano per un saluto, una chiacchierata, una risata. Insieme, tra profumi di patate lesse, di soffritto, di erba appena tagliata, di fieno, di fiori, di pioggia, di qualcuno che martella, di qualcuno che zappa nell’orto, … … …

 

 

Buona lettura e/o ascolto! 🙂

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana con la B di …

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Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

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