UNA CAMMINATA a … GEMONA DEL FRIULI – 21

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Buongiorno!

 

Ritorno a parlare della zona Naturalistica a nord di Gemona del Friuli (Udine), ovvero del Lago Minisini, del Forte di Monte Ercole, della Sella di S. Agnese. Un compendio delle molteplici camminate fatte in zona. (*)

Altro giro, altra corsa … altra camminata, altre scoperte! 😍#nonsifiniscemaidiimpararequalcosa

Guai a dire “Uffaaa … Andiamo ancora là!!!” … perchè vuoi per la stagione diversa, vuoi per le condizioni meteo, vuoi per le migliorie fatte dall’uomo, ogni volta è come una prima volta. #osservaresempre ! 😃  (**)

Una volta ci sono le ninfee, una volta il canneto …

… una volta taaanta acqua cristallina …una volta una bella distesa di ghiaccio …

… ed è sempre (anche dall’alto) uno spettacolo MERAVIGLIOSO! 🥰

E non bisogna fermarsi al “solo” lago. Specialmente dopo giornate piovose, si possono notare delle formazioni naturali molto interessanti nei prati vicini … e non sono semplici allagamenti!

Durante l’ennesima 😊 visita al Forte di Monte Ercole, ho guardato con occhi diversi alcuni edifici (Attenzione: SONO CHIUSI, guardare, “Ricordare la Storia” e NON TOCCARE) .

Leggendo un libro (#nonsifiniscemaidiimparare!) ho scoperto che vicino all’entrata ci sono 2 caverne a 20 metri di profondità (come misura di sicurezza da eventuali bombardamenti) adibite a magazzino di polveri e munizioni e una galleria verticale usata per il montacarichi … salendo al Forte si puo’ notare “l’arrivo” .🥰

All’interno dei camminamenti, spiccano le canalette attraverso le quali veniva convogliata l’acqua piovana, “nemica delle polveri da sparo”.

CAMMINAMENTIUn’altra occhiata speciale? Salendo alla Sella S. Agnese dal greto del Torrente Vegliato, poco prima dei tornanti finali, in mezzo al bosco si possono scorgere dei “panettoni” di pietra. Cent’anni fa la zona era libera dalla vegetazione e potevano passavano mezzi militari nemici … “potevano” perchè venivano fermati da questi sbarramenti! (***)m CHIAMPON 2

Lungo il sentiero naturalistico del Monte Cumieli, a fianco dei prati di Casera Cum, ho notato molte piante di Giaggiolo Susinario o Iris come si chiamava la mia mamma. 🙏

Pensiero speciale per una persona speciale 💖

GIAGGIOLO SUSINARIOAlla Sella di S.Agnese … non serve fare molto … basta osservare in silenzio questo spettacolo della Natura e della Storia… SANT AGNESE… magari guardando verso il Monte Chiampon il volo dei maestosi Grifoni provenienti dalla Riserva di Cornino … vicina all’omonimo smeraldino Lago!GRIFONEE poi … alla fine della camminata non si può non visitare Gemona del Friuli … con la sua Storia passata …EVANGELISTI… con la sua storia recente … con la sua storia futura … per non dimenticare!

Che emozione ragazzi ! 😍👏CASULA DEL TEMPO… e “drizzando lo sguardo al Castello, vediamo, una cosa che non  ci aspettiamo di vedere … due statue” … ricordando Don Abbondio e i Bravi 😍 #osservaresempreGRISOGemona sempre nel mio cuore!😍DUOMOPer gli amanti delle camminate, ricordo che questa zona fa parte di uno dei percorsi della  Via Romea.via ROMEAGiocando sempre con la fantasia 😃 abbraccio la “zampa di Plat l’Elenfante gigante” e vi auguro …ABBRACCIO… buone camminate e … i rifiuti si portano SEMPRE a casa!

Beta

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(*) E non è finita. Dopo tanti anni di frequentazione 🥰 leggendo, scopro altre interessanti notizie storico-naturalistiche!

(**) Questo vale per Gemona del Friuli, per il Friuli Venezia Giulia, per qualsiasi altra località, anche quella vicino a te! 🥰

(***) Allegherò la foto appena ritorno da un giro in zona.😃

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Per saperne di più:

Cartina n.20 PREALPI DEL GEMONESE – COLLI MORENICI DEL FRIULI  1:25000 Editrice TABACCO

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Libro “I FORTI DEL FRIULI” vol.4 – PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA – testi a cura di Riccardo Coretti – ed. FVG SpA – settembre 2008 –

Libro “I LAGHI” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore – Giugno 1987

Libro “LE ALPI CARNICHE Uno scrigno geologico”a cura di Giuseppe Muscio e Corrado Venturini – Comune di Udine- Museo di Storia Naturale – Marzo 2012

Libro ” DENTRO LE ALPI CARNICHE-la Geologia vista da lontano” a cura di Giuseppe Muscio- Museo Friulano di Storia Naturale – Maggio 2019

Libro “GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

Libro “COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” di Paola Lanzara – Fabbri Editori – 1980

Libro “FIORI E GIARDINO” vol.1- LE GARZANTINE – La grande Enciclopedia Tematica – Garzanti Libri SPA – ed.2005

Libro “GRANDI ALBERI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” ed.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione regionale delle foreste e dei parchi – 1991

Libro “Guida pratica agli ALBERI E ARBUSTI D’ITALIA” -Selezione dal Reader’s Digest – ed.Gennaio 1989

Libro “I PROMESSI SPOSI” di Alessandro Manzoni – a cura di G.Getto – ed.Sansoni -1974

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

UNA CAMMINATA IN … AUSTRIA!-20

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Buongiorno tutto il giorno!

In attesa … viaggiamo con la mente, prendiamo appunti, navighiamo in rete, conosciamo nuove cose … meravigliamoci sempre! #iorestoacasa

Beta
Meravigliosa Natura!

Oggi vi porto in Austria, per una escursione al Monte Dobratsch .

Lasciata Tarvisio (Udine) percorriamo la Valle del Gail  fino a Villacco.

VILLACCO
Spicca il Campanile della Cattedrale  di S.Giacomo

Da questa bella cittadina parte la strada panoramica che ci porta in cima al Monte Dobratsch, un Parco Naturale ricco di meraviglie! 🥰😍

Un primo assaggio è l‘Alpen Garden, un giardino alpino, per conoscere le numerose specie floreali alpine nei loro vari ambienti naturali.

FIORI

I bambini (e non solo!) potranno osservare da vicino, da moooolto vicino 😍, i vari fiori … colori, forma, disposizione delle foglie … giocare a “la forma dei petali assomiglia a … “, oppure piano piano, fermi fermi, guardare la farfalla (ma quanto è bella?!?!) che si appoggia al fiore, oppure una formichina che sale, sale, sale sul gambo di una foglia … o un’ape che succhia il buon nettare!😋 … mmmmh! Non troppo vicini vicini!😉

Scoprire il nome di quel bel fiore blu,rosso, giallo,🌸🏵🌼🌻🌺🥀 … leggendo le numerose tabelle esplicative, magari  tra uno scatto e l’altro, per portare a casa una foto-ricordo! click 📸click 📸!

GIARDINO

E poi  … cammin facendo lungo l’Alpe  …

TABELLE SPIEGAZIONI

… si percorre la sua Storia Geologica!🥰

ROCCE

I bimbi saranno liberi di curiosare, di toccare, di giocare, … osservati, nei prati dell’Alpe, da tranquille mucche … e non solo 😉(sorpresa tenerissima … con frangetta!😍).

Senza dimenticare gli stupendi punti panoramici sulla Vallata e oltre!

Spaziare in lontananza riconoscendo, dal loro “profilo”, le montagne austriache, italiane e slovene!🥰

PANORAMA
“verso” Villacco

Un bellissimo abbraccio roccioso! Magnifico!🥰

verso ITALIA
verso l’Italia

Buon viaggio  (intanto) sul web!

Auf Wiedersehen! 👋👋

Beta

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UNA CAMMINATA A … PAULARO – 18

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Buongiorno tutto il giorno!

Nell’ultimo articolo vi ho fatto sorridere con un video familiare durante una escursione in montagna.

Allora ho pensato di parlarvene più in particolare.

Il percorso è lungo la Forra del Torrente Chiarsò  a nord di Paularo (Udine).

Si parte dalla frazione di Villamezzo,  sul sent.n.456 fino al primo tornante per poi, attraverso una strada bianca, andare verso il Rio Ruat .

RIO

Curiosità: la pianta in primo piano è l’ IMPATIENS GLANFULIFERA nome volgare “Non mi toccare” perchè le sue capsule appena vengono toccate scattano all’indietro rilasciando i semi.

In Gran Bretagna viene chiamata “Elmetto da poliziotto” data la somiglianza di parte del suo fiore rosa al copricapo anglosassone.

Alcune delle varietà vengono usate nei paesi asiatici per tingere di giallo e di rosso la seta e la lana.

E’ uno dei miei ricordi di bambina nelle escursioni con papà.

Mi “immergevo” completamente tra i suoi steli, alti fino a due metri! 🥰

Ritornando sui nostri passi … lungo il tratto che costeggia il Rio Ruat iniziano le prime sorprese 😍 geologiche!

ABBRACCIO 1
Abbraccione!

Questa roccia rossa è l’Arenaria di Val Gardena .

Depositi spessi dai 40 m. ai 200 m. formati in alcuni milioni di anni durante il Permiano (260 mln. di anni fa), ultimo periodo dell’Era Paleozoica, prima dei Dinosauri per intenderci.

Strati di Pianure alluvionali, fanghi, alternati a Depositi marini, il tutto sollevato, nel corso di anni, dall’azione di spinta delle placche terrestri durante l’Orogenesi / Origine delle Montagne.

Come sempre ho gli occhi fuori dalle orbite😍  quando scrivo, leggo, di “milioni di anni fa” … come con le stelle e/o galassie lontane “anni luce” … a pensarci … brividi! 🥰

orme

Lasciato (a malincuore 😂😉) il Rio Ruat,  inizia il sentiero CAI n.442, immerso in ricchi boschi di Conifere.

BOSCO

Uno spettacolo della Natura! In questo stretto spazio, dove le pareti della forra quasi si toccano, loro, gli alberi, si innalzano sempre più in alto!

E’ una gara per arrivare primi a toccare il cielo!

ALTEZZA

Questa foto l’ho scattata lungo il sentiero, al rientro.

Foto “in diagonale” per far notare quanto siano alti rispetto a quell’omino a destra, piccino piccio’… 😉

FORRA

Lungo la prima parte del percorso si è immersi nel bosco, ma la “voce” del Torrente Chiarsò si fa sentire e ci tiene compagnia.

Dopo una breve discesa si arriva al Ponte Fuset da dove ha inizio il percorso ad anello della Forra “LAS CALAS”.

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ATTENZIONE! Sulla cartina topografica il sentiero nella Forra è segnato con

puntini rossi . . . . . . . . . 

TRATTO DIFFICILE CON SEGNAVIA (PER ESPERTI)

Consiglio di verificare sempre l’agibilità del percorso prima di partire dato la sua particolarità e  Massima attenzione!!!  Grazie.

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L’acqua è l’elemento predominante, la cui forza ha plasmato le diverse rocce.

FORRA 13

Rocce modellate , tagliate, “come l’unghiata di una gigantesca tigre dai denti a sciabola” (dal libro “LE ALPI CARNICHE”v. fondo pagina) …

FORRA 12

… rocce erose dall’azione dell’acqua, magari con l’aiuto dei sassi (marmitte), di diversa grandezza e colore … spettacolo puro! 😍…

FORZA 7

… notando i diversi livelli nei tempi di “piena” e di “magra” della Forra.

E qui, parlando di “piene”…

A monte, poco prima dei tornati stradali verso Casera Ramaz, si costruiva una diga per la “raccolta” del legname proveniente dai boschi limitrofi.

TABELLA

Grazie alla forza dell’acqua prodotta dalla rottura della “STUA”/Diga, il legname veniva “scaricato” a valle, verso il paese. Ma se qualche tronco si incastrava nella stretta e profonda forra, ecco che intervenivano gli uomini con lunghi bastoni (v.tabella del Comune).

Mentre cammino, un pensiero lo dedico a questa gente.

Dal sentiero, con MOLTA attenzione, merita osservare la destra idrografica del Torrente …

SENTIERO

… con fittissimi strati “marini” , antiche pieghe e ancora “colorate” rocce …

ROCCE 7

… in poche centinaia di metri c’è una varietà geologica unica.

Ad ogni passo sono estasiata da questa meraviglia della Natura, fino a quando, terminata la Forra, si inizia a salire sempre in mezzo al bosco, fino all’imbocco con la strada che da Paularo porta al Passo Cason di Lanza.

Dopo qualche metro, verso sud, si ridiscende lungo il sentiero CAI n.442 .

ALTEZZA
Il tratto di sentiero della foto “sbilenca” 😉

Curiosità geologica: scendendo, a sinistra del sentiero, si nota una grande parete bianca e strati rocciosi che fanno capolino tra le foglie!😍 Sono depositi marini, roccia calcarea di 350 mln. di anni fa!

Passo dopo passo, tornante dopo tornante, si ritorna al Ponte Fuset.

Un ultimo sguardo alla Forra e si riprende il sentiero dell’andata, fino al Rio Ruat rientrando a Villamezzo (vi spiega meglio la cartina topografica 😁).

ARRIVO

Dopo la “Voce” dell’acqua, la “Storia” delle rocce … ci accoglie il giallo del fieno profumato, il verde dei prati colorati e uno spettacolare panorama verso il Gruppo del Monte Sernio! 😍

Mentre durante l’escursione ho notato …

GENZIANA asclepiadea

… bellissimi esemplari di “GENZIANA ASCLEPADEA” – Asclepiade – “zampilli” di fiori blu intenso che colorano il sottobosco!😍 …e poi …

BUBBOLA LACERATA

… un esemplare molto grande di “MACROLEPIOTA PROCERA“-Ombrellone o Mazza di Tamburo: quando è ancora chiuso sembra veramente una mazza per il tamburo!😍 …

RANA DALMATINA

… e poi un piccolissimo anfibio : la “RANA DALMATINA” – RANA AGILE – dalle luuuunghe e agili zampe! 😍 Questa piccolina fa salti di 2 metri !

Una curiosità: lo sapete che la pupilla degli Anfibi è diversa da specie a specie ?

Il Rospo Comune ha una pupilla a forma di 🪁 (rombo con senso orizzontale) , quella della Rana di 👁‍🗨 (nuvoletta dei fumetti) , quella del Pelobate o Rospo Bruno di 🩸(goccia allungata) , quella dell’Alite o Rospo Ostetrico di 🪁 (rombo con verso verticale) e quella dell’Ululone di 🖤(cuore)… la più romantica!😍

… e per finire un abbraccio a due meravigliosi Giganti del Bosco … chissà quante storie di Vita hanno visto!

A presto cari miei vecchi amici Alberi. A presto perchè lassù, a monte, mi aspettano  pieghe orogenetiche particolari e rocce rosse del periodo Ordoviciano, sabbie e fanghi contenenti i macro-fossili più antichi di tutta la Penisola Italiana , di 460 mln. di anni faaaaa!!!😍😍😍

A voi miei cari (e pazienti lettori) … Buona e attenta (in tutti i sensi!) camminata! 😘

Beta

P.S. Sono a disposizione per correggere i nomi indicati di fiori, funghi, animali … non sono un’esperta, mi informo sui libri … se ho sbagliato “Mi corriggerete” come diceva il nostro grande Papa Wojtyla. Grazie.😘

Ah! Dimenticavo … il luogo del ruzzolone è sulla sponda sinistra del Rio Ruat (vedi prima foto – quella dei fiori) … poco male, sarei caduta in acqua e, conoscendomi, anzichè pensare ad eventuali contusioni, mi sarei messa a raccogliere e/o fotografare sassi, rocce,…🤦‍♀️Santa Pazienza!😂🤣😂🤣😃 #sorrideresempre!

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Per saperne di più:

Cartina n.09 ALPI CARNICHE CARNIA CENTRALE 1:25000 Editrice TABACCO

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Libro “LE ALPI CARNICHE Uno scrigno geologico”a cura di Giuseppe Muscio e Corrado Venturini – Comune di Udine- Museo di Storia Naturale – Marzo 2012

Libro ” DENTRO LE ALPI CARNICHE-la Geologia vista da lontano” a cura di Giuseppe Muscio- Museo Friulano di Storia Naturale – Maggio 2019

Libro “GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

Libro “GUIDA PRATICA AI FUNGHI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

Libro “COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” di Paola Lanzara – Fabbri Editori – 1980

Libro “FIORI E GIARDINO” vol.1- LE GARZANTINE – La grande Enciclopedia Tematica – Garzanti Libri SPA – ed.2005

Libro “ANIMALI – GRANDE ENCICLOPEDIA PER RAGAZZI”vol.1- ed.spec. per “la Repubblica”-2005

Libro “GLI ANFIBI”N.58-I TACCUINI DI AIRONE- ed.Giorgio Mondadori SpA-Dicembre 1984

Libro “FLORA e FAUNA DELLE ALPI” di T.Schauer e C.Caspari – Oscar Illustrati Mondadori – Aprile 1987

Libro “DIARIO DELLA NATURA”di Francesco Petretti – ed. EDAGRICOLE – 1998

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

UNA CAMMINATA A … GEMONA DEL FRIULI – 16

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Buongiorno tutto il giorno!

Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!

Sentieri   che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.

Partendo dalla zona del campo di calcio (località  Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.

CHIESETTA

Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.

Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia,  il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.

Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.

Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.

Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.

POZZO

Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per  …

VENZONE

…   Venzone , prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!

Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!

m CHIAMPON 2.JPG

A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂

Giochiamo con i bimbi?

Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese”  ?

Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!

LAGO
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!

Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!

Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese 🙂

GEO 2

E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!

Che meraviglia!

GEO 1

Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.

COLLINE MORENICHE
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!

La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali  Colline Moreniche sono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉

Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!

Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.

FORTE MONTE ERCOLE
Merita una visita … per ricordare la Storia!

Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂

Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂

MASCHERE.JPG

Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …

FANTASMINO

…   Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂

Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.

FOGLIE

Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).

Del  Lago Minisini  ne avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.

Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.

LAGHETTO

 

GHIACCIO

Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …

BOCCA

Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂

FIUME TAGLIAMENTO

Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta  delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!

Prati Broili

A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est,  si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!

Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂

Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂

Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉

FORNACE

Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?

In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata,  lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.

Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.

Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂

Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂

TABELLA

Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂

Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …

ABBRACCIONE

… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!

Mandi mandi

Beta

P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.

P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂

#curiosacomeunascimmia sempreeee #leggerelibrifabene #sempreconilnasoallinsu #adorolastoria #adorolageologia #camminarefabene

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Per Saperne di più:

Cartina n.020 PREALPIDEL GEMONESE COLLI MORENICI DEL FRIULI – 1:25.000 ed. Tabacco

Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987

Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997

Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992

Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999

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UNA CAMMINATA … a PRADIS! – 15

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Buongiorno!

Carsismo. Fenomeno erosivo delle rocce calcaree, dovuto all’azione dell’acqua.

Oltre alla MERAVIGLIOSA zona triestina  e goriziana (da cui prende il nome), il Carsismo lo troviamo in altre zone della Regione Friuli Venezia Giulia.

Una di queste è la Forra del Torrente Cosa e delle magnifiche Grotte di Pradis. Visitare la suggestiva Grotta Verde per poi “immergersi” nella Storia geologica: rocce che risalgono al periodo CRETACICO : dai 145 ai 65 mln. di anni fa! 🙂 .

Mi incanto sempre, ogni volta come se fosse la prima volta … belli i salti d’acqua, i colori e i giochi di luce … ma mi soffermo sempre ad ammirare il millenario lavoro di erosione dell’acqua! Il modellare la roccia in fantastiche forme circolari, in cateratte, grazie anche all’aiuto dei sassi, che ogni tanto li osservo a “riposare” su un masso e/o in una conca, lungo la parete della forra! 🙂

SASSI.JPG
esempio … in un altro Favoloso Torrente, il Lumiei! 🙂

Ma anche i dintorni della Grotta sono ricchi di sorprese.

Lungo il circondario, in mezzo al bosco …

FAGGETA

… si possono vedere le doline, con la tipica forma ad imbuto, oppure le rocce calcaree bianche affioranti con numerosi disegni “di scolo” dovuti sempre all’azione dell’acqua …

CARSO 2
Rocce calcaree

… oppure, ma queste sono “birichine” perchè sono ben nascoste in mezzo al fogliame, sottili strati di scure rocce marnose, sembrano le pagine dei libri … libri di Geologia! 🙂 🙂 🙂STRATI MARNOSI

Soprattutto in estate consiglio di fare una (curiosa 🙂 ) attenzione nei ruscelli … è indice di purezza dell’acqua!

18 AGOSTO 2013
femmina di Gambero di Fiume “Austropotamobius pallipes”

Osservare sempre! 🙂 🙂 🙂 e NON TOCCARE!

Ma la Storia la fa anche l’Uomo, non solo la Natura.

Percorrere i “vecchi” sentieri, affiancare muri a secco che delimitavano le varie proprietà, attraversare ponticelli , … memorie di Vita.

Per non parlare della Storia dell’Uomo.

GROTTA
Grotta del Clusantin

Un piccolo compendio (e non è l’unico in FVG) della Terra! Ecco cos’è Pradis. In una ristretta area possiamo spaziare dalla Storia Preistorica alla Geologia, dalla Flora alla Fauna, dal bianco del calcare ai colori (e profumi) dei prati e del sottobosco, in un silenzio rotto solo dallo scorrere dell’acqua e/o da piccoli volatili curiosi.

CICLAMINI

Camminare per scoprire! #curiosacomeunascimmia sempre! 🙂

L’ultimo percorso effettuato è quello proposto dal Libro da me sotto indicato: ITINERARIO n.10 “GLI ACCIOTTOLATI GEOMETRICI DELLE FAGGETE DI PRADIS”.

ABBRACCIO
e anche qui ho trovato dei Giganti della Natura! 🙂

Buona camminata.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

Cartina Topografica n.28-Val Tramontina-Val Cosa-Val d’Arzino-Tabacco Editrice

Libro CAMMINABOSCHI.FVG.2- Escursioni naturalistiche con il Corpo Forestale Regionale-volume 1-ed.2019-Regione Autonoma FVG – LithoStampa Udine-

“I CROSTACEI D’ACQUA DOLCE del FRIULI VENEZIA GIULIA” -di Giorgio De Luise – ed. Ente Tutela Pesca del FVG – Regione Autonoma FRIULI VENEZIA GIULIA

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UNA CAMMINATA A … PRAMOLLO! – 14

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Camminare osservando.

Che ne dite se andiamo al mare … in montagna?

Non sono impazzita, è proprio così: un mare di qualche anno fa 😉 ma è sempre una meraviglia camminarci e assaporare ogni formazione rocciosa pensando all’orogenesi della montagna.

Anzichè essere a Grado (o nella vostra località balneare locale) percorrendola a piedi lungo la spiaggia – passeggiata consigliatissima specie durante il periodo autunn-invernale – ma quanto è bello il mare d’inverno!!! …

GRADO 021218

… dicevo… anzichè essere a Grado, oggi siamo arrivati al Passo Pramollo, al confine con l’Austria.

Un percorso particolare che ci permette di camminare in cresta, di qua l’Italia, di là l’Austria. 🙂

Una camminata lungo una “costa marina” di depositi fossilizzati, formati milioni di anni fa dal lavoro e dalla forza di fiumi e del mare, strato dopo strato, sedimento dopo sedimento, trasformati, piegati, dall’azione tettonica.

ABBRACCIONE
Io mi fermo qui! 🙂

Leggendo i dati mi entusiasmo sempre: si parla di 300-270 mln. di anni fa (Periodo Carbonifico-Permiano), di una zona che si trovava a 4° di latitudine Nord, vicino all’Equatore! Ma ci pensate?!?!?

 

Un’altra caratteristica di questa zona confinaria, è la presenza del bellissimo fiore WULFENIA CARINTHIACA. Per la sua rarità e unicità è un Fiore protetto: guardare e/o fotografare ma NON TOCCARE! 🙂

La particolarità sta nel fatto che la pianta è originaria dell’Asia e la sua diffusione sta nella sua “migrazione” durante il periodo glaciale. Potenza della Natura!

Per la foto cliccare qui! 🙂

Ma adesso ritorniamo lungo la costa! 😉

Dal Passo si prende la strada forestale che porta a Casera Auernig e poi a Casera For (sentiero CAI n.504) .

Al primo bivio si imbocca il sentiero n.501. Alla forcella consiglio la deviazione verso ovest, verso il Monte Auernig.

MONTE AUERNIG
Monte Auernig dalla omonima Casera

Dalla cima una meravigliosa vista (tra gli altri) del Monte Sernio, del Monte Cavallo e di Creta d’Aip.

SENTIERO 2
si vede il sentiero? Il Monte Auernig è quello a sinistra (sotto la spiga! 😉 )

Una deviazione austriaca? Si può, scendendo lungo il sentiero CAI n.411.

ABBRACCIONE
Un tuffo nella Storia Geologica! 🙂

A pochi passi dalla seggiovia, c’è un piccolo ma interessante Museo Geologico all’aperto, con terrazza panoramica. Fa parte del GEOTRAIL PRAMOLLO-NASSFELD . 🙂

AUSTRIA
il Monte Gartnerkofel

Rientrando alla forcella si percorre la via lungo la cresta verso est. Un sali-scendi indimenticabile (geologicamente parlando) fino alla Forcella Carnizza.

SENTIERO 4

Da qui o si prosegue verso il Monte Corona (consiglio di guardare l’orologio! e chiedersi :”Ho ancora tempo?” 🙂 ) oppure si scende alla Casera For per poi rientrare a Passo Pramollo per la strada forestale.

RIENTRO ITALIA

Un abbraccio all’Abete per ringraziare di questa meravigliosa escursione, ricordando la Tempesta Vaia di un anno fa e il grande, grande Lavoro di molte persone. Grazie!

ABBRACCIO

Buon escursione!

Rocce, rocce, rocce, lamine, agglomerati, pieghe, … i fossili di piante e di invertebrati marini li vedo con calma alle Mostre organizzate dal Museo, intanto … io mi fermo qui … 🙂 🙂 🙂 🙂

PANORAMA 1

 

Per completare questa zona, la prossima meravigliosa escursione sarà in territorio austriaco, lungo la gol del torrente Garnitzen !!!

Alla prossima camminata.

Mandi mandi

Beta

P.S. Questo articolo lo dedico alla cara Daniela: lungo il sentiero tra limpidi rivoli di acqua, torbiere, libellule verdi ed azzurre, tra i pini mughi chiazze di color rosso … le bacche della Rosa Canina. Osservare sempre!

TORBIERA

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Per saperne di più:

LEGGERE
LEGGERE fa bene a TUTTI!

Cartina Topografica n.018 edizioni Tabacco

Libro “GEOSITI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” a cura di Franco Cucchi, Furio Finocchiaro e Giuseppe Muscio. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA- UNIVERSITA’ degli STUDI di TRIESTE-MUSEO FRIULANO di STORIA NATURALE di UDINE. edizione 2010

Libro “MALGHE E CASERE DELLA MONTAGNA FRIULANA” di G.Dreossi e M.Pascolini – ed.CO.EL. anno 1995

Libro e web SENTIERI NATURA di Ivo Pecile e Sandra Tubaro . ed. CO.EL.

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

STORIE UN PO’ COSI’… di UDINE! – 19

BIBA 140

Buongiorno Bimba e Bimbo!

Come state? Che sorrisi! Inziate le vacanze di Natale vero? Buon divertimento, in attesa di Babbo Natale e della Befana! 

Qualcuno 🙂 che conosciamo molto bene in queste ore ha scritto una letterina, moooolto particolare,  … 🙂 … ascoltiamo il nostro caro Angelo che cosa ci racconta:

… Buona lettura!

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Buongiorno Manu e Buone Vacanze natalizie! 🙂

Grazie per avermi regalato qualche foglio di quaderno per il nostro amico Leone, quello che sta buono buono, vicino a me.

4 leone

Quando gli ho parlato della letterina a Babbo Natale, mentre ero intento ad aiutare i bimbi “in giro in giro” per il Friuli, ha inziato a girovagare per il centro udinese e … ad ogni desiderio … disegnava! 

Ma non su carta … sui muriiii! Ecco la sua lettera :

CARO BABBO NATALE, VORREI RICEVERE …

… TANTI REGALI PER I MIEI AMICI …

TINA MODOTTI

… L’ELENCO E’ LUUUUNGO LUUUUNGO … occhiolino

… IL GIOCO DELLA TOMBOLA …

piazza S.GIACOMO

IL CARTELLONE (devo scrivere ancora i numeri) PUO’ ESSERE DI QUESTI COLORI? GRAZIE.

POI … QUALCHE PISTA PER IL TRENINO …

Università

… NE HO GIA’ ALCUNE, ORDINATE PER BENINO! 🙂

POI … QUALCHE ATTREZZO PER POTER CREARE TANTI LAVORETTI ASSIEME AI MIEI AMICI LEONI …

PALAZZO D'ARONCO

… INCUDINE, MARTELLO, TENAGLIE, …

PALAZZO COMUNE

… CARRUCOLA, CAZZUOLA, SECCHIO, PENNELLI, TAVOLOZZA, …

… E POI … UN CAMIONCINO …

MACCHINA

… E PERCHE’ NO, UN ANIMALE !!! SAREI STRA FELICE !!!

ANIMALI

GRAZIE!                               firmato IL LEONE DI PORTA NUOVA

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Caro il mio Manu, ti farò sapere cosa è arrivato con la slitta e le Renne qua in Castello. 

Buone vacanze e a presto!

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Cari Bimbi, vi saluto anch’io e vado a cercare in giro per Udine queste Letterine di Natale moooolto speciali. 

Ne ho trovata una anche a Mantova 🙂 

Muri

Chissà se ce ne sono anche nelle altre città italiane! Noi bravi, bravi, continuiamo a scriverle su fogli di carta, magari super colorati.

Un bacione a tutti e Buon Giro con il naso all’insù! 🙂

Baci baci

zia Beta

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UNA CAMMINATA A … VALLE! -12

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Buongiorno tutto il giorno!

“Saltata” una gita in montagna, abbiamo optato, visto il tempo incerto, per una passeggiata nei dintorni di Valle di Soffumbergo, nel Comune di Faedis, assieme ad un esperto botanico, organizzata dalla locale Proloco durante la Festa delle Castagne.

PANORAMA

Raggio di sole che illumina la pianura friulana ed il mare. A sinistra, verso Monfalcone e Trieste nuvoloni in arrivo!

Raggi di sole che quassù ci hanno accompagnato per l’intera giornata! 🙂

Il paesino di Valle di Soffumbergo mi sembra un Presepe, con la sua chiesetta, la piazzetta e le casette tutte intorno, con portoni che si aprono a cortili interni, con “altre storie”. Fanno da cornice piccoli terrazzamenti per le varie coltivazioni e prati (c’erano fino alla fine del secolo scorso una sessantina di stalle!), alcuni sfalciati, curati, altri lasciati all’opera naturale del bosco.

Da qui ci siamo avviati, lungo un comodo sentiero, verso la cima del Monte San Lorenzo e cammin facendo iniziano le sorprese naturalistiche.

La guida ci fa conoscere … e sentire la profumata Salvia dei prati, pianta officinale.

E poi l’Erba della Paura ( Stachys recta ) : un pugnetto di questi fiori nell’acqua per lavarsi e la paura se ne va!

E le proprietà disinfettanti e cicatrizzanti della “Achillea millefolium” conosciute dall’eroe greco Achille? Ri-leggere il nome please: Achillea … Achille 🙂 . Senza dimenticare l’osservazione dei fiorellini (i capolini) raggruppati nelle bellissime infiorescenze dette corimbi. E il nome “millefolium”? Si riferisce (altra bellissima curiosità) alle foglie divise e ri-divise in molti segmenti, sempre più piccoli. E’ un piccolo Albero di Natale! 😉

E poi la Vitalba, la Clematis Vitalba, chiamata “Erba dei Pezzenti” perchè le foglie strofinate sulla pelle procurano delle vescicole irritanti. Vedendole, le persone si impietosivano e donavano qualche moneta in più. E’ una pianta che si “appoggia” ad altre piante per crescere, perchè non ha sui suoi gambi, come per esempio la pianta del Luppolo, gli “uncini” necessari per agganciarsi alla vegetazione circostante. “Uncini” vegetali , come quelli della Bardana, che hanno dato l’idea del Velcro!

Leggo sul libro (citato a piè pagina) e su vari vocabolari che Bardana = Arctium minus  = Arctium deriva dal greco Arkticus = Orso (infatti l’infiorescenza è pelosa come un Orso) e Minus  in lingua celtica significa Mano perchè, come le dita di una mano, si aggrappa ai vestiti o al vello di pecora, capra, … 🙂

La sottoscritta #curiosacomeunascimma si chiede: Anche il Polo Nord, l’Artico ha la stessa radice, Orso, perchè ci sono gli Orsi? Fuochino. Dal lat. Arcticus, a sua volta dal greco Arktikos perchè è relativo all’emisfero della Costellazione dell’Orsa. Il mio amato cielo stellato! #bellosaperelecose 🙂 🙂 🙂

La guida poi ci consiglia di ritornare nel periodo primaverile-estivo per le numerose e rare fioriture, tra cui esemplari di Orchidee e Gigli, nei prati a monte del paese. #macchinafotograficapronta! 🙂

24-GIGLIO
Lilium bulbiferum

L’ultimo tratto di salita nel bosco è chiamato “Prato della Chiesa” … ma se è un bosco?

Osservando bene si nota che le specie arboree non sono “vecchie”, non hanno un fusto grande, per cui anche questa dorsale esposta a sud era una zona prativa.

E perchè “…della Chiesa” ? Perchè in cima, si ergeva la Chiesa del paese.

SAN LORENZO

Guardando attentamente la foto, in basso a destra, si nota una piccola croce. Ecco, lì sorgeva il luogo di culto.

Mentre i prati sottostanti permettono un’ampia visuale sulla Pianura, dalla cima del Monte S.Lorenzo sono stata affascinata dall’ampio panorama verso le montagne! Monte Canin, Monte Montasio, la Catena dei Musi, Monte Matajur, continuo? 😉

Non oso pensare lo spettacolo meraviglioso di una notte serena, con le stelle, i Pianeti che si toccano con un dito! E magari (siamo sul Monte…S.Lorenzo!  🙂 ) “fa capolino” anche qualche stella cadente! 🙂

PESARIIS 3
Astrolabio di Pesariis

Rientrando in mezzo ad un fitto bosco, la nostra guida ci ha spiegato l’origine delle macchie nere sulle foglie dell’Acero, osservate lungo il tragitto. Si tratta di un Fungo che si sviluppa solo grazie alla linfa di questa pianta. Una volta caduto a terra (assieme alla foglia nel periodo autunnale) continua il suo ciclo nel sottobosco.

E questo, è un segnale di buona salute del bosco! Incredibile ma vero! 🙂

Infatti nelle zone urbane, foglie di Acero macchiettate di nero sarà difficile trovarle perchè questo Fungo non riesce a svilupparsi per l’alto valore di inquinanti nell’aria.

Facciamoci caso la prossima volta che siamo in città, augurandoci di trovare moooolte foglie macchiate! 🙂

cuore
#vederepositivo

Appproposito 😉 approfitto per dire alla mia cara Daniela che la foto dei miei figli sommersi dalle foglie … è quiiiiiiii!  😉

FOGLIE

Dopo varie ricerche, tra raccolte di foto e diari delle gite, finalmente abbiamo trovato la Gita incriminata! 😉 . Si trattava … acc…  di un video!!! La foto è un pò sfocata, comunque si intravede una testolina e uno zainetto. Il resto di Mattia e Serena? Affogato in un mare di foglie. 🙂

Tornando alla camminata a Valle, dopo un bel esemplare di Faggio (di quelli che piacciono a me! 🙂 ) ed un abbraccio ad un Signor Castagno …

… lungo la strada del ritorno …

degli imponenti alberi ci hanno donato un pò dei loro frutti. Ottimi sia arrostiti che lessati. Piccoli ma buoni! 🙂

Quasi mi dimenticavo … lungo la salita ho notato una tabella con un punzone e … #curiosacomeunascimmia mi sono informata e ho trovato una bella iniziativa per promuovere il territorio. Molto volentieri mi “circonderò” della loro/nostra natura! 🙂

Noi due Trent’anni che camminiamo/pedaliamo insieme e scopriamo sempre nuovi luoghi! 🙂

E intanto … il mio amato freddo è arrivato… e anche la neve!

02 ottobre 2018
02 ottobre 2018

Par Sante Taresie (1 ottobre) prepare la tese

Per Santa Teresa prepara la tesa (del cappello) … e fra qualche giorno …

A Sant Simon (il 28 ottobre) manie e scufon … e si tire su la cjalce.

A San Simeone manica e cuffia 🙂 e si mette il calzettone alto.

Estate
I miei amati calzettoni azzurriiiii!!!

Copritevi bene, mi raccomando e … buone camminate in sù e in giù per l’Italia! 🙂

A presto.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI di Mario Martinis -Ed.FVG Spa -Dicembre 2008

Cartina n.26- 1:25000 – ed.TabaccoEditrice

n.6 Colline e Valli del Torre- Le Guide del Friuli Venezia Giulia-La Provincia di Udine-1997

GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA – Ed. Selezione dal Reader’s Digest Spa – Gennaio 1989

Vocabolario della Lingua Italiana LO ZINGARELLI MINORE  ed.Zanichelli 2001

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UNA CAMMINATA … in CARNIA!-11

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Anzi, mi correggo … TANTE CAMMINATE in CARNIA!

Buongiorno tutto il giorno! 🙂

La mia passione per la montagna la conoscete.

Durante l’estate gironzolando per il mio paesino carnico ho notato dei segnavie bianco-verdi.

Conosco i segnali bianco-rossi del CAI, i segnali marroni delle Ciclovie, i segnali con le Pievi o con il Pesce di Aquileia, e tanti altri … ma questi mi giungevano nuovi.

#curiosacomeunascimmia 😉 ho chiesto informazioni all’Agenzia del Turismo di Tolmezzo e la gentilissima Sabrina mi ha dato una bella notizia che ve la giro volentieri.

Sono stati ripristinati molti sentieri che, negli anni passati, venivano usati dagli abitanti per recarsi nel paese vicino oppure nelle zone di alpeggio/caccia/fienagione, … per procurarsi la legna, il carbone, il ghiaccio,  … della serie #nonsifiniscemaidiimparare! 🙂

E’ stata una sorpresa e/o conferma dietro l’altra, leggendo il meraviglioso libretto con allegato l’esaustiva cartina. Scoprire nuove curiosità come le fornaci per la produzione della calce, il lavoro negli Stavoli come quelli appartenuti alla famiglia Zanella e a l’Ors di Pani! E molto altro ancora. 🙂

I Comuni interessati, oltre a Tolmezzo, sono Amaro, Cavazzo e Verzegnis al cospetto, mi correggo, stretti dall’abbraccio del meraviglioso Monte Amariana!

13-M.Amariana
Prima o poi arriviamo anche da te! 🙂

54 proposte per conoscere ancora più a fondo la Conca Tolmezzina e non solo.

I miei sentieri del cuore?

ææææææææææææææææææ

Il n.30 SALITA CANEVA-MONTE DOBIS

La zona del Monte Dobis è uno dei sentieri che ho “scalato” tante estati fa con papà e uno zio. Ricordi lontani ma che adesso, quando rifarò questo percorso, mi ritorneranno in mente.

Quante corse su e giù per i prati di Cjarandes e Faeit!

E lungo il sentiero di accesso agli Stavoli con gli zii e i cugini, ci si fermava sempre per una pausa e si attendeva il suono del clacson della corriera che saliva a Fusea.

Un ricordo? Anche dalla parte di Casanova si raggiungeva la Pieve di S.Maria oltre But attraverso una gradinata con la Via Crucis. Adesso c’è una comoda strada che fa parte del Cammino delle Pievi.

Estate
dallo Stavolo Cjarandes qualche estate fa!

Io sono quella con il golfino rosa, i calzettoni lunghi e i scarpets! 🙂

Freddo, freddo, io amo il freddo! 😉 E sono nata a Luglio! 🙂 🙂 🙂

#facciamociunarisata #unarisataalgiornolevailmedicoditorno 🙂 🙂 🙂

ææææææææææææææææææ

Il n.32 TROI DA MAINE-DA CASANOVA loc. FLORENCIS A CAZZASO

Nel bosco, lungo il sentiero (Troi in friulano) c’è una cappella votiva (Maina in friulano).

Un ricordo? Con la mia famiglia si iniziava il sentiero poco più a monte, appena fuori casa.

ORTO
Si intravede il boschetto a destra dietro la casetta di legno

Sarà un altro bel “tuffo al cuore” quando rivedrò la Maina. 🙂

PRATO
Laggiù la Pieve di S.Maria oltre But

Grazie, grazie ed ancora grazie a tutti i volontari e le Associazioni che hanno partecipato a questo progetto e un grazie speciale a Sabrina.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

Libro “DA 200 a 2000 metri con il CAI di Tolmezzo”  – Andrea Moro Editore – 2017 – iniziativa inserita nel programma di TOLMEZZO CITTA’ ALPINA 2017

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una CAMMINATA a … RESIUTTA! – 9

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Buongiorno!

Leggendo un libro sui sentieri della Regione e dato il mio amore per le rocce 🙂 …

… partiamo per il Borgo Minerario del Resartico, nel Parco delle Prealpi Giulie .

TABELLA
Percorso della Miniera del Resartico

Imboccata la strada per la Val Resia, si seguono le indicazioni per il Borgo Povici.  Al termine del paese di Povici di Sopra, ci si inoltra nella vallata della Miniera e dopo un centinaio di metri su strada bianca, si lascia la macchina in un comodo parcheggio.

Il rumore dell’acqua del Rio Resartico sarà la nostra colonna sonora. Zaino in spalla, macchina fotografica, un pò di attenzione  e si parte.

1-PARTENZA

Arrivati al guado merita una sosta sul grande masso che campeggia ai bordi del Rio! Per guardarci intorno ma anche perchè il masso …

2-SASSO DEL DIAVOLO

… E’ il “Sasso del Diavolo”, una Dolomia Principale con numerosi bivalvi Megalodon! Adoro! 🙂

BIVALVO MEGALODON

Il sentiero CAI 702 è molto ben curato e segnalato. Il Parco naturale delle Prealpi Giulie ha dislocato, in vari punti significativi, dei cartelli e/o delle tabelle esplicative del posto dove ci troviamo.

3-CARTELLO

Ad un bivio, lasciata la strada bianca, si prosegue lungo un sentiero …

4-SENTIERO

… in mezzo a boschi … tra i massi calcarei dolomitici  …

8-MONTE PLAURIS … attraverso gradini di pietra, ripercorrendo il sentiero fatto tante volte dai minatori,  …

6-GRADINI DI PIETRA
Un pensiero a questi lavoratori.

… sempre in compagnia dell’acqua che plasma in pozze, cascate, “scivoli”, la bianca roccia …

11-CASCATA

… osservando la natura che si risveglia, …

 

 

… piantine che si fanno largo attraverso i sassi,  …

7-RISVEGLIO

… prati tappezzati di colori …

 

 

10-BOSCO
Vecchio e nuovo colore!

… per arrivare, attraversando le faggete, al Villaggio dei Minatori …

12-RIFUGIO

… con un grazioso e ben attrezzato Ricovero … un bel lavoro di recupero.

13-VILLAGGIO

Dietro le “testimonianze murarie” delle vecchie abitazioni degli operai, parte il sentiero che ci porta al Belvedere: una “finestra” sulla zona della Miniera. Quest’ultima raggiungibile in poche decine di minuti, attraverso un comodo sentiero, sempre partendo dal Villaggio.

14-MINIERA

Tabelle esplicative della zona, sulla storia della Miniera e dei suoi uomini (per non dimenticare!) , sono presenti sia nel Villaggio che nella galleria della Miniera, visitabile con una guida del Parco.

Il periodo estrattivo è stato a cavallo del 1900 fino al secondo dopo guerra. Si estraeva materiale bituminoso (formatosi milioni di anni fa – periodo Triassico – a seguito della compressione di alghe! 🙂 ) che veniva distillato, per ricavare olio, nell’edificio posto all’imbocco della Valle, a Resiutta.

Olio usato per l’illuminazione pubblica di Udine.

Osservando le pareti della galleria si intravedono ancora faglie nerastre ! 🙂 Storia geologica! 🙂 Le mie amate rocce!

FABBRICA
Edificio per la produzione dell’olio

Dopo un meritato riposo, un buon pranzo al sacco sulla terrazzina del Ricovero, con meravigliosa vista panoramica inclusa  🙂 (mi raccomando: portare a casa i rifiuti! Grazie.) per il rientro, si riprende lo stesso sentiero dell’andata.

Noi, invece, abbiamo optato per il percorso alternativo : al primo pilone della teleferica (segnalato), ci si incammina lungo  il “Sentiero dell’Acquedotto”.

Attenzione: è un sentiero esposto, massima cautela ed attenzione. Valutate in base alle vostre capacità/età (presenza di bambini, persone poco esperte), meglio ascoltare prima i consigli di un esperto.

Sulla cartina topografica sono segnate tre sorgenti la cui purissima acqua viene in parte captata da un acquedotto posto nelle vicinanze. Da qui il nome al Sentiero.

La foto non rende l’idea del verde brillante della vegetazione e l’azzurro limpido delle sorgenti! 🙂 e siamo all’inizio della Primavera! Chissà che colori durante la stagione estiva!

17-SORGENTI

Data l’abbondanza di neve di questi mesi, lungo il percorso, l’acqua “scendeva” anche dalla roccia. Una bella e gradita doccia rinfrescante! 🙂

18-ROCCIA

Il sentiero è comodo ma esposto …

19-SENTIERO ACQUEDOTTO

… e con brevi e basse gallerie scavate nella roccia!

Esercizio di piegamento gambe! Alè! 🙂

20-GALLERIE

A fine vallata, si arriva, dopo una ripida discesa nel bosco, al Borgo Povici di Sopra e, riprendendo la strada bianca, si giunge al parcheggio.

Un consiglio: prima di arrivare al Borgo Povici di Sotto, si può osservare a sinistra, dall’altra parte del Rio, tra montagne verdeggianti ,una zona bianca, è il “Retroscorrimento della Val Resia”. Si tratta di rocce che hanno la caratteristica (unica rispetto alle altre zone tettoniche friulane) di “immergersi” verso Sud (e non verso Nord), sotto quelle (periodo Triassico e Giurassico) della catena del Monte Plauris! Meraviglie della natura! 🙂

La descrizione più dettagliata la trovate nel sito dei Geositi del FVG della Regione.

21-FAGLIA
Parcheggio – guardando verso il retroscorrimento

E poi quando si arriva a Resiutta, proprio fronte- incrocio, c’è il Museo della Miniera del Resartico da visitare anche per approfondire un pò la sua storia mineraria e geologica.

Senza dimenticare la Ghiacciaia (situata a pochi metri dal Museo, subito dopo il ponte del T. Resia) .

GHIACCIAIA

In questi luoghi, dalle acque purissime, nel 1844 Francesco Dormisch iniziò la produzione della Birra e la Ghiacciaia serviva da “frigorifero” per le numerose bottiglie prodotte!

Dato l’enorme successo, la produzione venne trasferita nel capoluogo friulano, sfruttando, per il funzionamento delle macchine, la forza delle acque del Canale Ledra.

Di un’altro Birrificio Udinese ne avevo parlato tempo fa, in una delle mie  Storie un pò così per i miei amati bimbi (e non solo! 🙂 ).

VIA MARTIGNACCO
Canale Ledra a Udine

Vi lascio con un pensiero letto su uno dei cartelli esplicativi del Parco Naturale delle Prealpi Giulie.

PENSIERO
Condivido.

Talmente incantati, che ci siamo tornati … altro sentiero, altra storia! 🙂

E l’abbraccio con un albero? Ho trovato degli alberi mooolto speciali! Altro articolo, altra storia per i bimbi! 😉

Comunque mi sono “tuffata” sulle mie amate rocce! In questa, c’era anche un leggerooooo scorrrrrere dell’acquaaaaa!

22-ABBRACCIO
Roccia-sdraio !

Buona camminata!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

Cartina topografica n.027

Geositi del Friuli Venezia Giulia – sito Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Libro e/o sito Sentieri e Natura

I miei consigli sugli Itinerari

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