UNA CAMMINATA A … VALLE! -12

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Buongiorno tutto il giorno!

“Saltata” una gita in montagna, abbiamo optato, visto il tempo incerto, per una passeggiata nei dintorni di Valle di Soffumbergo, nel Comune di Faedis, assieme ad un esperto botanico, organizzata dalla locale Proloco durante la Festa delle Castagne.

PANORAMA

Raggio di sole che illumina la pianura friulana ed il mare. A sinistra, verso Monfalcone e Trieste nuvoloni in arrivo!

Raggi di sole che quassù ci hanno accompagnato per l’intera giornata! 🙂

Il paesino di Valle di Soffumbergo mi sembra un Presepe, con la sua chiesetta, la piazzetta e le casette tutte intorno, con portoni che si aprono a cortili interni, con “altre storie”. Fanno da cornice piccoli terrazzamenti per le varie coltivazioni e prati (c’erano fino alla fine del secolo scorso una sessantina di stalle!), alcuni sfalciati, curati, altri lasciati all’opera naturale del bosco.

Da qui ci siamo avviati, lungo un comodo sentiero, verso la cima del Monte San Lorenzo e cammin facendo iniziano le sorprese naturalistiche.

La guida ci fa conoscere … e sentire la profumata Salvia dei prati, pianta officinale.

E poi l’Erba della Paura ( Stachys recta ) : un pugnetto di questi fiori nell’acqua per lavarsi e la paura se ne va!

E le proprietà disinfettanti e cicatrizzanti della “Achillea millefolium” conosciute dall’eroe greco Achille? Ri-leggere il nome please: Achillea … Achille 🙂 . Senza dimenticare l’osservazione dei fiorellini (i capolini) raggruppati nelle bellissime infiorescenze dette corimbi. E il nome “millefolium”? Si riferisce (altra bellissima curiosità) alle foglie divise e ri-divise in molti segmenti, sempre più piccoli. E’ un piccolo Albero di Natale! 😉

E poi la Vitalba, la Clematis Vitalba, chiamata “Erba dei Pezzenti” perchè le foglie strofinate sulla pelle procurano delle vescicole irritanti. Vedendole, le persone si impietosivano e donavano qualche moneta in più. E’ una pianta che si “appoggia” ad altre piante per crescere, perchè non ha sui suoi gambi, come per esempio la pianta del Luppolo, gli “uncini” necessari per agganciarsi alla vegetazione circostante. “Uncini” vegetali , come quelli della Bardana, che hanno dato l’idea del Velcro!

Leggo sul libro (citato a piè pagina) e su vari vocabolari che Bardana = Arctium minus  = Arctium deriva dal greco Arkticus = Orso (infatti l’infiorescenza è pelosa come un Orso) e Minus  in lingua celtica significa Mano perchè, come le dita di una mano, si aggrappa ai vestiti o al vello di pecora, capra, … 🙂

La sottoscritta #curiosacomeunascimma si chiede: Anche il Polo Nord, l’Artico ha la stessa radice, Orso, perchè ci sono gli Orsi? Fuochino. Dal lat. Arcticus, a sua volta dal greco Arktikos perchè è relativo all’emisfero della Costellazione dell’Orsa. Il mio amato cielo stellato! #bellosaperelecose 🙂 🙂 🙂

La guida poi ci consiglia di ritornare nel periodo primaverile-estivo per le numerose e rare fioriture, tra cui esemplari di Orchidee e Gigli, nei prati a monte del paese. #macchinafotograficapronta! 🙂

24-GIGLIO
Lilium bulbiferum

L’ultimo tratto di salita nel bosco è chiamato “Prato della Chiesa” … ma se è un bosco?

Osservando bene si nota che le specie arboree non sono “vecchie”, non hanno un fusto grande, per cui anche questa dorsale esposta a sud era una zona prativa.

E perchè “…della Chiesa” ? Perchè in cima, si ergeva la Chiesa del paese.

SAN LORENZO

Guardando attentamente la foto, in basso a destra, si nota una piccola croce. Ecco, lì sorgeva il luogo di culto.

Mentre i prati sottostanti permettono un’ampia visuale sulla Pianura, dalla cima del Monte S.Lorenzo sono stata affascinata dall’ampio panorama verso le montagne! Monte Canin, Monte Montasio, la Catena dei Musi, Monte Matajur, continuo? 😉

Non oso pensare lo spettacolo meraviglioso di una notte serena, con le stelle, i Pianeti che si toccano con un dito! E magari (siamo sul Monte…S.Lorenzo!  🙂 ) “fa capolino” anche qualche stella cadente! 🙂

PESARIIS 3
Astrolabio di Pesariis

Rientrando in mezzo ad un fitto bosco, la nostra guida ci ha spiegato l’origine delle macchie nere sulle foglie dell’Acero, osservate lungo il tragitto. Si tratta di un Fungo che si sviluppa solo grazie alla linfa di questa pianta. Una volta caduto a terra (assieme alla foglia nel periodo autunnale) continua il suo ciclo nel sottobosco.

E questo, è un segnale di buona salute del bosco! Incredibile ma vero! 🙂

Infatti nelle zone urbane, foglie di Acero macchiettate di nero sarà difficile trovarle perchè questo Fungo non riesce a svilupparsi per l’alto valore di inquinanti nell’aria.

Facciamoci caso la prossima volta che siamo in città, augurandoci di trovare moooolte foglie macchiate! 🙂

cuore
#vederepositivo

Appproposito 😉 approfitto per dire alla mia cara Daniela che la foto dei miei figli sommersi dalle foglie … è quiiiiiiii!  😉

FOGLIE

Dopo varie ricerche, tra raccolte di foto e diari delle gite, finalmente abbiamo trovato la Gita incriminata! 😉 . Si trattava … acc…  di un video!!! La foto è un pò sfocata, comunque si intravede una testolina e uno zainetto. Il resto di Mattia e Serena? Affogato in un mare di foglie. 🙂

Tornando alla camminata a Valle, dopo un bel esemplare di Faggio (di quelli che piacciono a me! 🙂 ) ed un abbraccio ad un Signor Castagno …

… lungo la strada del ritorno …

degli imponenti alberi ci hanno donato un pò dei loro frutti. Ottimi sia arrostiti che lessati. Piccoli ma buoni! 🙂

Quasi mi dimenticavo … lungo la salita ho notato una tabella con un punzone e … #curiosacomeunascimmia mi sono informata e ho trovato una bella iniziativa per promuovere il territorio. Molto volentieri mi “circonderò” della loro/nostra natura! 🙂

Noi due Trent’anni che camminiamo/pedaliamo insieme e scopriamo sempre nuovi luoghi! 🙂

E intanto … il mio amato freddo è arrivato… e anche la neve!

02 ottobre 2018
02 ottobre 2018

Par Sante Taresie (1 ottobre) prepare la tese

Per Santa Teresa prepara la tesa (del cappello) … e fra qualche giorno …

A Sant Simon (il 28 ottobre) manie e scufon … e si tire su la cjalce.

A San Simeone manica e cuffia 🙂 e si mette il calzettone alto.

Estate
I miei amati calzettoni azzurriiiii!!!

Copritevi bene, mi raccomando e … buone camminate in sù e in giù per l’Italia! 🙂

A presto.

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI di Mario Martinis -Ed.FVG Spa -Dicembre 2008

Cartina n.26- 1:25000 – ed.TabaccoEditrice

n.6 Colline e Valli del Torre- Le Guide del Friuli Venezia Giulia-La Provincia di Udine-1997

GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA – Ed. Selezione dal Reader’s Digest Spa – Gennaio 1989

Vocabolario della Lingua Italiana LO ZINGARELLI MINORE  ed.Zanichelli 2001

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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