LEGGERE E VIAGGIARE 🛫-3

Buongiorno 🎶 con una rivista in maaano 🎶 perchè ne sono fiera🎶 … #leggereperimparare.
Leggo una rivista e apprendo, viaggio, sogno, conosco, … dopo 1 ed il 2 (***) eccoci al 3 “viaggio”!

Faro della Vittoria di Trieste

FARO: Località del Portogallo meridionale dove è stato installato il primo edificio , da cui il nome.

Dal latino “Pharus“, a sua volta dal greco “Pharos“: nome di un’isola nel porto di Alessandria, dove si trovava una torre bianca da cui risplendeva la luce per i naviganti durante la notte.

bici-Beta 🚴‍♀️

L’AGO: no, non parlo del piccolo attrezzo per ricamare e/o cucire,😉 no … guardando una tappa del Giro d’Italia di quest’anno, i corridori sono passati davanti a … “L’AGO” … sono andata a vedere ed in effetti è un piccolo paese, un borgo montano, in provincia di La Spezia.

Salgo in Castello a Udine, salutando il mio amico Angelo, osservando il monumentale “CEDRO DEODARA” o Cedro dell’Himalaya. Lungo il colle, sotto l’ombra degli alberi vedo delle belle piante alte quasi un metro, con infiorescenze rosa e bianche: si tratta dell'”ACANTHUS MOLLIS“- Branca Orsina. Molto scenografiche e molto belli i fiori! 😍

Le sue foglie sono state prese da esempio per le decorazioni greche e romane tra cui i capitelli delle colonne.

Mentre scendo dal colle, ripasso 📚 Storia dell’Arte 🤔: capitello dorico (il più semplice), ionico (con le volute) ed il corinzio, il più “ricco”, con le foglie del qui presente Acanto!😍#chebellalarte !

Quando entrerò nel Duomo delle mie città del ❤ chissà che capitello troverò? #nasoallinsù e Beta lo scoprirà!😊

Caro Grifone da questa primavera hai un nuovo compagno di volo! Dalla Bulgaria è arrivato l’Avvoltoio Monaco (originario della Spagna) nella Riserva di Cornino!

Sono andata a cercare tra i miei libri … 📚📚📚

Il piumaggio è di un marrone scuro, nero, con alla base del collo un bel collare di piume… come una gorgiera.😍 Impressionante l’apertura alare: ben 240-300 cm (nei maschi)!

Mentre i grifoni nidificano fra le rocce, usate anche come posatoi, gli Avvoltoi Monaci costruiscono il nido sopra ad alberi sempreverdi (pini, lecci,…): ramaglie secche intrecciate magistralmente anno dopo anno, per arrivare a tre metri di altezza e due di larghezza!

Questi maestose creature le troviamo nell’Europa Orientale e in Spagna, lungo il fiume Tago, nell’area protetta del Parco Naturale di Monfragûe .

Osserverò ancora più attentamente il cielo, durante le mie camminate in montagna e sarà (come sempre) una bellissima emozione … buon viaggio e buon vento su e giù per l’Europa Avvoltoio Tewes (è il suo nome)! 🪁

Chissà se la prossima volta arriverà in Regione in dolce compagnia!!!👍Amico Grifone fammi un fischio!🤗


Buon viaggio 🛫 a voi, con la lettura di un 📚.
Beta

(***) LEGGERE e VIAGGIARE 🛫-1 e poi LEGGERE E VIAGGIARE 🛫-2


Altre Curiosità 📚? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “delle Curiosità” o “dei Tesori (I MIEI LIBRI”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto 🤿 … #fantasianoncimanca #sorrideresempre e buona lettura!


Per saperne di più:
mensile “OASIS” Novembre 1992 – Musumeci Editore – articoli di Francesco Petretti, Giovanna Massei, Gianluca Vicini.

mensile “OASIS” Gennaio-Febbraio 1988- Musumeci Editore- articolo di Angelo Gandolfi
“IL MAGICO MONDO DEGLI UCCELLI”- De Agostini editore – 1995


“ANIMALI” vol 1 e 2 Grande Enciclopedia per ragazzi – ed.La Repubblica -2005


P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

CONSIGLIO DI LETTURA – 26

Buongiorno primaverile con un libro in mano.📚

Ascoltando la mia amata radio 📻, un giorno mi ha incuriosito la descrizione del libro …

… con quella bella bimba in copertina: “La signorina Crovato” di Luciana Boccardi.

Parla di ricordi, della Vita di una bambina in quel di Venezia e nelle zone venete dell’entroterra.

Come sempre, leggendo, sorrido di certe situazioni, di certi pensieri, … perchè sono (anche) i miei, fanno parte della mia Vita!

La magia della Lettura!😍📚

Parlando …

– della mamma “(il suo) approccio delicato con le persone e le cose“.

– Il “grazie -scusi-prego” facile, l’educazione bella (oggi tanto desueta).

– del nonno paterno “era cresciuto nel culto della buona creanza“.

– dell’asilo “ mi piacevano le bambole di carta, per le quali inventavo mille guardaroba (…) con le sagome ritagliate sui cartoncini colorati”… me le ricordo anch’io le bambole di carta!🥰

– della scuola. “Per il primo giorno (…) il nettapenne per pulire l’inchiostro dal pennino confezionato dalla nonna con del feltro attorcigliato e fermato con un bottone colorato”.

Come magazzino avevamo in uso il sottoscala, trasformato anche in rifugio antiaereo.” Anche il sottoscala di nonna era adibito a cantina: buio, freddo, umido, ma colorato e profumato di ciliegie e pesche sciroppate, di insaccati, di formaggi, … ricordi di Beta-bimba.

– di Santa Maria di Sala (paese dei nonni) “il pavimento era di terra battuta, come quello della stalla“: la cucina e la stalla, le due stanze dove si svolgeva la vita.

Santa Maria di Sala: sono andata a curiosare dov’è geograficamente ed è nella pianura veneta, in una classica “formazione” geometrica, con cardi e decumani di romana memoria, costruita durante la bonifica del territorio (come anche lungo il litorale friulano) con le case poste agli incroci, tutte (in origine) uguali, con i cortili, i fienili, … da guardare, da osservare durante le nostre pedalate per ricordare il grande lavoro di molte persone e non dimenticare.

La protagonista nomina anche l’isola Pellestrina con, da una parte il mare dall’altra la laguna . Da vedere! Meraviglia della Natura e dell’uomo!😍E già che sono ho memorizzato il percorso da fare prossimamente in bici.🚴‍♀️🥰🚴‍♂️#nonsifiniscemaidiconoscere

E poi c’è il periodo estivo presso la colonia montana di Enego .C’è ancora, la struttura, chiusa ma c’è. #pernondimenticare

– sul muro di casa c’è una “Meridiana” … chissà com’erano segnate le ore?😍🌞

– dei lavori in campagna “Non venivo coinvolta tanto per passare il tempo: ero chiamata a fare quello che potevo, nel rispetto di quella filosofia contadina in cui ogni azione è mirata, ogni attimo è importante, ogni lasciata … è persa.” Fare bene e subito le cose”, non esiste “Faccio dopo” e … “Chi ha tempo non aspetti tempo” vero cari i miei bimbi?

– la scrittrice ricorda i bachi da seta “schifosissimi“. Anche mamma mi raccontava dei bachi, voracissimi di foglie di gelso, dei pentoloni di acqua calda dove immergevano i bozzoli, per filare poi la preziosa seta e mentre parlava si toccava le mani, quasi a sentirle ancora scottate dall’acqua … mani, benedette mani!

– dei giorni di festa come la Domenica sotto il portico con le sedie della cucina, oppure, nella stagione fredda, nel “rifugio delle anatre e delle oche“.

– della nonna “Nonna Erminia non aveva un posto a tavola. Durante i pasti la vedevo sempre in piedi o sul panchetto accanto al camino: solo quando tutti si erano alzati si sedeva e mangiava la sua parte, con calma e senza lamentarsi“.

La nonna (…) si trasferiva nella stalla con qualcosa da cucire o a volte da ricamare: io la seguivo ascoltando (…) le storie di streghe e di fantasmi”.

– sul ricamo diceva “L’ago e la pesseta mantiene la povareta” : l’arte del cucito è la salvezza dei poveri.

– ai conigli veniva data “l’Erba spagna”. Curiosa come sempre 😊sono andata a cercare qual’è quest’erba iberica 😉. E’ l’Erba Medica! Usata (anche da zio Giacomo) come ottimo foraggio per le mucche, ricco di vitamine e proteine. Dai bei fiori viola, con un fresco profumo quando si spezza il gambo, è una delle infiorescenze dei miei mazzi primaver-estivi! Particolari i frutti, dalla forma di una piccola spirale, che contengono molti semi, da osservare con curiosità.

Continuando a leggere il libro …

– in cucina “scaldavo il latte badando di non farlo uscire dalla pentola “. Quante volte è successo anche a me con il latte fresco di mungitura! 😅

– sui sapori: “Nonna (…) aveva comperato la mortadella che a me piaceva molto“.😋Buona vero zietta?

– oltre alla mortadella nomina la “Pincia veneziana” … una torta con uvetta, semi di finocchio, farina di polenta o pane raffermo e … la “variante” di ogni cucina casalinga, con tutto il profumo (magari) del forno a legna.🥰

E poi c’è la mia amata musica …

… con il papà che aggiusta il clarinetto … suonando le prime note de Peer Gynt – Chanson de Solveig di Edvard Grieg.🎶

… e poi nel libro riecheggiano quelle de “L’IMPROVVISO” di Chopin. 🎵

Senza dimenticare che il nonno paterno era il tenore Gianni Masin Crovato “natio di Spilimbergo” … piccolo aggancio con la mia Regione, nella terra dei Mosaici.

E a proposito di Vita … “Funziona un pò come nel judo: se tu vuoi spingermi, io mi lascerò cadere prima che tu te ne accorga, così ti destabilizzerò e potrò decidere come difendermi”.🥋💪#ilovejudo

Questi sono alcuni dei miei (modesti) “agganci” con la mia Vita. #èbelloleggere. A voi scoprire i vostri e soprattutto la storia della signorina Crovato.

Buona Lettura e buon viaggio a Venezia e non solo!📚🥰👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“LA SIGNORINA CROVATO” di Luciana Boccardi – Fazi Editore -Febbraio 2021

“COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” Fabbri Editori 1980

“GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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Come per ogni “Consiglio di Lettura” anche questo è la mia “impressione a caldo”: una frase, una parola, un’immagine subito la “fermo” annotandola in un foglio. Diventa mia. E’ parte della mia Vita.

Altri Consigli di Lettura 📚? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei Tesori (I MIEI LIBRI”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto 🤿 … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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LEGGERE e …VIAGGIARE 🛫-1

Buongiorno 🎶 con una rivista in maaano 🎶 perchè ne sono fiera 🎶 … #leggereperimparare 📚

Mentre cuoce il risotto, leggo un mensile e … apprendo, sogno, conosco, viaggio 🛫.

Viaggio in Portogallo, nella zona meridionale: la grande piana dell’Alentejo che significa “Alem” al di là del Tago “Tejo“, il fiume che sfocia nell’Oceano ed il cui corso taglia a metà lo Stato.

Territorio costiero ricco di falesie, spiagge, lagune, … con tanti uccelli per un magnifico birdwatching : tarabusino, airone rosso, cicogna, falco di palude, nibbio bianco, fraticello … e l’airone guardiabuoi.

L’autore Egidio Trainito scrive che fra un pò sarebbe meglio cambiare il nome da “guardiabuoi” in “guarda-trattore” o “guarda-contadino-che-ara”😊 dato che per l’aratura dei campi delle zone interne non si utilizzano più i cavalli o i buoi.

E sempre parlando di questi aironi, per trascorrere la notte, arrivano dalla campagna nella cittadina di Vila do Bispo e si posano, su due grandi Aracaurie Heterophilla. Verde l’albero, bianchi gli uccelli, sembra un bellissimo albero di Natale!😍🎄Da vedere!

Un’altra varietà di questo albero (Aracaurie Aracaucana) è chiamato anche Albero scimmia (i suoi rami sembrano gli arti lunghi della scimmia 😊) o Pino del Cile, luogo d’origine della specie. L’ho visto in alcuni giardini/parchi: è molto “scheletrico”, semplice, ecco … è come se fosse disegnato da un bambino.

La sua corteccia è ricca di anelli orizzontali … come quelli del mio amato ciliegio!

Che dire del litorale portoghese, ricco di fossili!😍Una antica barriera corallina con gasteropodi, echinodermi, bivalvi, coralli,…magnifico!

E poi … altro articolo … sull’Orso in Friuli Venezia Giulia, l’Ursus arctos (sottospecie dell’Orso Bruno). Il primo avvistamento è del 1972 e poi via via sempre di più fino ai nostri giorni sull’intero arco alpino. Per l’orso (ma anche per tutti gli animali compreso l’uomo) non ci sono confini quindi “entra ed esce” dall’Italia per spostarsi verso l’Austria o la Slovenia.

Io ho visto la sua orma (foto) una quindicina d’anni fa nei boschi del Monte Bernadia e nel 1991 nei boschi di Forni di Sopra. Emozione a mille!

sasso “testa di tartaruga” #fantasianonmimanca

Altro articolo … 📚altro animale: la Tartaruga. Terrestre, palustre, marina, il termine si utilizza solo per le giganti mentre per le piccole si usa il nome Testuggine.

Questo è un animale longevo, in tutti i sensi! Sono stati trovati dei fossili in Sud Africa risalenti al Permiano (280-220 mln. di anni fa!).

Emblema di saggezza, di stabilità, di potenza e di longevità, collegata alla Luna, alle acque, all’Inverno ed all’inizio della Creazione: ogni popolo ha una sua Storia.

In una leggenda africana, durante la Creazione, Dio la chiama “pietra vivente”.

In Cina una credenza popolare vuole che la scrittura cinese sia nata dalla combinazione dei disegni presenti sul carapace, con le costellazioni.

Nell’antica Grecia il suo nome deriva da “Tartaros” = abitante delle profondità dell’universo.

E’ stata presa da esempio dai Romani per la difesa bellica: la celebre formazione “a testudo” dove i soldati si coprivano, per proteggersi dalle frecce lanciate dal nemico, con grandi scudi di legno e metallo, sopra la testa e davanti al corpo, per formare un “carapace” umano.

E poi … nell’arte cristiana la tartaruga rappresenta il male ed il buio (perchè si nasconde) sempre in lotta con il giorno rappresentato dal gallo. Bellissimo il mosaico nella Basilica di Aquileia.

Ma anche la virtù della modestia della donna e della vita fra le mura domestiche perchè (la tartaruga) si porta dietro la propria casa.

Per la popolazione africana dei Dogon, rappresenta gli antenati e ogni famiglia in casa ne ha una, a cui dona molto rispetto.

Una leggenda precolombiana sull’origine del carapace racconta che …

Molto tempo fa, all’inizio della creazione, un mucchietto di fango si sollevò ed iniziò a camminare. Era nata la tartaruga. Cammina cammina incontrò un uccello che puliva una carogna e gli chiese di essere portata in cielo, per vedere il mondo dall’alto. L’uccello acconsentì, ma, una volta in volo, la tartaruga cominciò a lamentarsi del fetore che emanava dal suo compagno. Seccato, l’uccello lasciò andare la tartaruga che piombò a terra, rompendosi in mille pezzetti. Mosso a compassione Dio rimise insieme tutti i frammenti, ma le cicatrici si notano ancora sul guscio di tutte le tartarughe.

Buona lettura 😍📚😍… io atterro 🛬, il risotto è pronto!😊

Beta

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Per saperne di più:

“OASIS” Mensile n.12-Dicembre 1992-Musumeci Editore

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI e ARBUSTI in ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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CONSIGLIO DI LETTURA – 24

Buongiorno lettori!📚

Sono stata in questi mesi in biblioteca e ho trovato …

Conoscete Fosco Maraini?

Grazie alla lettura, dopo averlo seguito in un interessante viaggio in Tibet***, sono ospite a casa sua ***, tra mille ricordi ed immagini.

Comodamente seduta sul sofà, con le bimbe che mi portano chi una fotografia, chi un quaderno con dei disegni, ascoltiamo papà Fosco che racconta delle particolari poesie.

Poesie fantastiche, anzi stra-fantastiche, musicali, nomi che subito si trasformano in suoni per rendere ancor più reale la scena che abbiamo in mente.

Immagini di prati, di pietre, delle stagioni, di un ballo, … consiglio di leggerle più e più volte, ma a distanza di tempo, per imparare queste nuove parole e renderle reali … capirete.🥰W la Fantasia!

La mia preferita? “Fiore secco in libro vecchio” … c’è sempre un perchè!😉

E poi via in giardino, curiosando il cielo, con il naso all’insù, come piace tanto a me, sempre con uno zaino pieno di fantasia.

Guardiamo le nuvole e papà Fosco ci insegna i loro nomi fantastici.

C’è la CAPELVERDE simile all’omonima Felce, le FIGLIE DEL SOLE , le prime nubi del mattino, impercettibili, tenere, delicate, le CANIZIE, le nuvole a pecorelle, i GRAFFI, le bianche scie parallele.

Gli IMBACUCCATI, nuvoloni neri dispettosi, che coprono il cielo ma anche le bianche MATRONE, nuvole grandi, ferme, impassibili.

I FUNGHI VISCERALI ed i SOFFITTI NUMINOSI, nuvole che coprono il sole poco prima del tramonto.

Dopo la pioggia portata dalle TEDIOSE, ecco arrivare le SFUMATURE o i VELAMI, nuvole basse basse (nebbia) che coprono ogni cosa.

La mia nuvola preferita? Il TAPPETO DEGLI ANGIOLI. Un tappeto di nuvole sotto i nostri piedi, quando si è in cima alla montagna. Spettacolo unico!

E poi … e poi tante altre ancora, perchè come le persone, ognuna ha la sua forma, il suo tempo atmosferico per quando viene a trovarci, il suo modo di scherzare, di sorprenderci, di meravigliarci durante la giornata .

W la Natura! W la Fantasia!

Lo scrittore termina con “(…) sperando vivamente che il lettore (…) possa rivolgere più spesso gli occhi al cielo con curiosità d’osservatore (…) per godere sempre più intimamente le bellezze e le meraviglie del Creato Evoluto o Eterno che sia“.

Buona lettura!📚E #sempreconilnasoallinsu’ 🌥🌤☁⛅

Beta

Come per ogni “Consiglio di Lettura” anche questo è la mia “impressione a caldo”: una frase, una parola, un’immagine subito la “fermo” annotandola in un foglio. Diventa mia. Fa parte della mia Vita.

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Per saperne di più:

*** “SEGRETO TIBET” di Fosco Maraini – ed.Corbaccio – Febbraio 2001

*** “LOVE HOLIDAY” di Fosco Maraini e Topazia Alliata – ed.Rizzoli – 2014

“IL NUVOLARIO-Principi di Nubignosia” di Fosco Maraini-ed. Semar -1995

“GNOSI DELLE FàNFOLE” di Fosco Maraini- con commento i Maro Marcellini-ed.Baldini & Castoldi SpA-1994

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CONSIGLIO DI LETTURA – 20

Buongiorno lettori!📚

Leggo e … metto una “V” che sta per “vedere”: vedere un luogo sulla cartina topografica, vedere un fiore, l’albero, l’animale, vedere un palazzo in quella città, … #leggereperviaggiare

… prendo appunti per studiare il personaggio storico citato, per leggere il libro nominato, … #leggereperimparare

… sottolineo le frasi che (la magia della lettura 🥰) diventano “mie”, che condivido, che fanno parte della mia Storia! … #leggerefabene

Come con il libro di Marianna Corona “FIORIRE TRA LE ROCCE”.

“,,Sono le persone che fanno i posti,, :Rachele mia nonna.”

“Essere calpestati e sopravvivere insegna a diventare contenti.(…)Insegna altresì a discernere, a distinguere, a levare il superfluo per apprezzare (…) ma con un occhio diverso, interessato al dettaglio, attento al particolare che prima ci sfuggiva o trascuravamo”.

“… trapela anche il dolore e la paura. Mi fa bene sentirlo. Significa che quel dolore non mi ha ucciso l’anima”.

“Quando si inizia a fare il fieno, il tempo libero diventava il fieno. “

“Come faccio io con i mei scarabocchi botanici (…) ho una predisposizione per le cose mignon.(…).

Il grande è più palese. Esclude la ricerca, Invece io sono una ricercatrice instancabile di ciò che è invisibile.”

” Ma per farti venire i dubbi giusti devi sapere, conoscere, ricercare. La paura si alimenta nell’incertezza. Quando so le cose mi metto il cuore in pace.”

“-,,Se vai verso la montagna in macchina e lasci che i laghetti, le colline, le pietre, il muschio e gli alberi ti sfreccino accanto, la vita si fa più corta. Non puoi sentire il vento, gli odori. il tempo atmosferico o i cambiamenti di luce. I piedi non ti fanno male. Tutto si amalgama.,,– Erling Kagge, esploratore.”

“,,Un passo dopo l’altro, guardati i piedi, non dove devi arrivare,, Mauro Corona, mio padre.”

“I sentieri ad anello non hanno un dritto e un rovescio. Le salite possono diventare discese e la prospettiva si ribalta. Anche il nostro corpo potrebbe essere una camminata. Ogni passo una rivelazione, qualcosa che si scopre fuori ma che risuona dentro”.

“… sono sempre un passo indietro rispetto alla mia autostima …”

“… pensando a quando avrei riguardato quella stessa montagna dal fondo della valle. Non sei tu che conquisti la montagna. E’ lei che conquista te”.

“-,,Questa mi manca, questa ce l’ho,, L’album di figurine è quello delle cime.

“C’è una cosa molto intima che ci accomuna tutti: l’immenso bisogno di tornare utili”.

“Ogni tanto mi dimentico anche io di essere riconoscente, di far presente che ho apprezzato. Di ricordare che un determinato gesto non è inutile. La riconoscenza dà valore. Recupera momenti insignificanti. Alleniamoci a far notare anche le cose che apprezziamo, non solo quelle che ci danno fastidio”.

“Accettare non vuol dire nè farsi per forza andar bene le cose nè farsele scivolare addosso. Significa dare valore a gesti, situazioni, atteggiamenti, persone, luoghi, lavori , tempo libero. Così ho imparato ad accettare, dando significato a quello che succede. Nodi come valori.”

“Il tarassaco germoglia due volte. Una volta fa il fiore e la volta successiva il frutto. Il frutto poi lo sparge al vento per rifiorire ancora all’infinito. (…) Dovremmo essere tutti soffioni. Ripartire per seconde volte. E rifiorire. (…) Portando con noi i frutti, ognuno i propri. L’esperienza diretta può essere un tramite per rifiorire. Cicatrici anche cupe possono trasformarsi in messaggi da condividere”.

E poi … molto altro ancora.

Buona lettura📚📚📚e Grazie di ❤ a Marianna.

Beta

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Per saperne di più:

Libro “FIORIRE TRA LE ROCCE” di Marianna Corona -ed. Giunti Editore – Maggio 2021

e … buon ascolto 🎶 https://youtu.be/c2hEBOuOyGY 🎶 leggendo il libro capirete il perchè!🥰

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Altrimenti cliccare sul numero rosso qui di seguito:

CONSIGLIO di LETTURA n. 1234567891011 1213141516171819 e Buona Lettura!📚🥰

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