STORIA UN PO’ COSI’… a GRADO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Pedalo 🚴‍♀️🚴‍♂️ pedalo lungo il litorale di Grado .

Aria salmastra, aria al profumo di Mare 🥰, con qualche soffio di Bora … immancabilmente pedalo sempre contro vento!😅.

Dopo un “tuffo” storico nella Grado vecchia, alla ricerca delle vecchie mura, all’osservazione dei magnifici mosaici pavimentali 🥰, … (è sempre una scoperta, una meraviglia!) … eccomi lungo l’argine, anzi gli argini.

Perchè a guardarli bene sono, a seconda della zona, diversi. Chi con il muretto (ottimo per le soste, ad ammirare il mare e non solo …) , chi con degli enormi massi, chi con sassi incastrati nel cemento, … a seconda della “forza” delle onde del mare, della marea, … se ho capito bene.

Leggo 📚 … l’alluvione del novembre 1966 ha allagato la costa da Grado a Lignano Sabbiadoro, fino a 1 km. all’interno della pianura. Aquileia, la mia amata Aquileia, si è salvata, perchè “più alta”. Da qui la necessità di creare degli argini (opere realizzate negli anni ’70).

Continuo a pedalare 🚴‍♀️🚴‍♂️, attraversando campi coltivati, “divisi” da canali d’acqua e da idrovore.

E’ una zona di Bonifica, una grande zona “sottratta” al mare per l’agricoltura, contrastando in primis la malaria.

Pedalo 🚴‍♂️🚴‍♀️ lungo strade bianche.

Lunghe strade bianche … come i cardi e i decumani di romana memoria (Grado ed Aquileia dicono qualcosa vero?) ed ad ogni incrocio quattro case, una ad ogni angolo.

In alcune c’è ancora, bello grande, il numero civico; ognuna ha un tocco personale diciamo così, ma a guardarle bene sono tutte uguali. Anzi, ogni zona di bonifica (fino a Monfalcone) ha un nucleo con caratteristiche simili : quattro case nei quattro cantoni. 🥰 #osservaresempre

Pedalo 🚴‍♂️🚴‍♀️ in compagnia di Aironi, Cigni, Fenicotteri Rosa, Svassi, Oche, Cavalli bianchi, Nutrie, … e … chi è costui?

Meraviglioso Ibis Sacro! Che sorpresa! Emozionante incontro.😍

Chissà, magari farà tappa a Fagagna a salutare il suo parente, l’ Ibis Eremita (in questa foto in compagnia delle Cicogne). Buon volo!

Mentre faccio merenda all’ombra di un Pioppo “Magna Magna”😋 leggo 📚 …

“L’ibis eremita (Geronticus eremita) richiama per il suo aspetto un corvo di ragguardevoli dimensioni (…) il severo piumaggio è compensato da una fisionomia rara in un uccello: il cranio stempiato, rivestito dalla pelle glabra, rosea (…) s’accompagna al becco robusto e ricurvo tipico di tutti gli ibis. Ma la caratteristica che contraddistingue maggiormente la specie è il vistoso ciuffo di penne .

(…) L’ibis eremita era già conosciuto dagli Egizi come attesta la sua sagoma (…) nei geroglifici di 5000 anni or sono in compagnia (…) dell’ibis sacro (Threskiornis aethiopica), il dio Thot.

“Alcuni ornitologi l’hanno definito “eremita” ma la sua manifesta tendenza a ricercare la compagnia dei propri simili e ad unirsi in colonie piuttosto numerose (…) non corrisponde a questo attributo.”

E’ ora di rientrare: carico la bici sul sommergibile aereo (la fantasia non ha limiti!🥰) e via … destinazione Aquileia!😍

Buone pedalate e buone scoperte!👋👋

Beta

N.d.Beta: L’Ibis Sacro l’ho avvistato a Fossalon di Grado (Ud) il 22 febbraio 2022.

Data fortunata (22.02.2022) Beta fortunata!🥰

Fiumicello (Ud) è qui vicino … un pensiero … sempre … #VPGR

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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Per saperne di più:

Ciclovia AQUILEIA – GRADO – MONFALCONE

visitare l’Oasi dei Quadris di Fagagna, la Riserva naturale Valle Cavanata, la Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo.

articolo “LA FINE DI UN EREMITA” di Michel Terrasse su Mensile OASIS n.3 Marzo 1990 – Musumeci Editore

“Bonifica – Bonum facere ” Un percorso per conoscere e scoprire i luoghi della bonifica della Bassa Pianura Friulana.

Storia un pò così … ad OSOPPO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Salgo dei gradini … sono gradini magici … come Harry Potter insegna 😉… salgo e … 😍…

Salgo a nord,lungo la “scaletta” per arrivare sul ponte di coperta della “Colle di Osoppo“.

E’ una nave. Un’Antica nave, trainata da due “esperti rimorchiatori”( il San Rocco e il Vergnal).

L’aiutano da sempre a navigare : anticamente nel mare profondo, poi lungo il grande ghiacciaio.

Adesso solcando il corso del grande Fiume Tagliamento (il Salvadi ***) e delle Risorgive di Bars.

Attraverso le dighe “Anfiteatro Morenico” … chissà quale sarà la sua prossima meta?

Laggiù vedo il sommergibile “Nanos” che sta per immergersi nel Mar Adriatico dal porto di Trieste.

Storia Geologica 😍

Ecco, lo andrà senz’altro a salutare: sono vecchi amici, si conoscono da anni, che dico, da millenni!

Sull’albero “Colle Napoleone” svetta il Tricolore. I marinai di turno sono italiani, ma ci sono stati i Francesi, i Romani, i Veneziani, gli Austriaci …

A poppa, nella “Casa del Comandante “ fervono i lavori di ristrutturazione: il Com. Adriano vuole dei pavimenti geometrici, uno diverso dall’altro con una nota più particolare nella stanza di rappresentanza.

Mentre a prua … sulla “Rocca” , Lucina Savorgnan del Monte disegna il susseguirsi di banchi di pesci “di Bars” che, come i delfini, accompagnano per un tratto la nave.

Ama disegnare anche i fiori, soprattutto le Orchidee, le colorate Orchidee che i marinai dei due rimorchiatori le portano sempre a fine viaggio! 🌷🌸🌺

Durante la mattinata, nel giardino dei cipressi, ha tenuto compagnia al cavallo e all’antilope, ospiti della “nave”.

Sà che c’è anche un rinoceronte, ci sono le sue impronte da qualche parte, ma è molto schivo, preferisce stare all’ombra delle “Gallerie”.

Mentre disegna i 🐟🐠🦈guarda timidamente in sù, verso la “scaletta” … dove c’è il suo amato, la vedetta Luigi da Porto che osserva la rotta intrapresa dai due rimorchiatori.

Lascio i due innamorati, di shakespeariana memoria 💕💕, e vado al “belvedere” dove ricambio i saluti 👋👋 che arrivano dal molo “Gemona”: un’ampia banchina conoide a più piani/gradoni che permette ai cittadini di ammirare questa bella imbarcazione.

Vigile su tutto e tutti il Faro “Castello di Artegna” che aiuta la navigazione del San Rocco e del Vergnal, assieme a quello di Ragogna e di Colloredo di Monte Albano, per citarne alcuni.

Avevo visto giusto! Si va “in quel de Trieste”, Bora permettendo 😉.

Dopo l’immersione del “Nanos” 👋👋rientriamo in quel di Osoppo … anzi no … ho visto 🔍qualcosa di interessante in quel di Grado“Comandante Adriano sbarco qui, a Punta Sdobba.

Buon viaggio e … ci vediamo a Grado!👋👋

Beta

P.S. Ho mischiato la Storia del Forte con un pò di fantasia. Altrimenti non mi chiamerei Beta la #curiosacomeunascimmia!😊Ringraziando TUTTE le persone che con il loro Lavoro Manuale e Letterario hanno permesso ciò. In più di trent’anni che bazzico in questa zona ho visto tanti ed interessantissimi miglioramenti naturalistici, storici, turistici, culturali. Grazie.👍

Non mi sono dimenticata delle Chiese e della Storia Militare: diciamo che, visto il momento, preferisco 🙏 in silenzio🌈.

I nomi in grossetto sono nomi reali: guardare il Colle di Osoppo (Udine), la piana delle Risorgive, e tutto il circondario a perdita d’occhio🥰 con curiosità ed un pizzico di fantasia … con gli occhi di un bambino.

Una roccia, un edificio, una strada, un reperto archeologico, la vegetazione, la flora, i fossili, … come sempre … vedere la Storia del luogo a 360°.

Osoppo come ogni luogo che abbiamo la fortuna di conoscere a 🥾 o in 🚵‍♀️. Buone Meravigliose Scoperte!😍Ogni volta sarà UNA scoperta!

*** il Salvadi (friulano) il Selvaggio (italiano) perchè l’alveo del Fiume Tagliamento è ampio, le acque scorrono libere lungo il suo corso. E’ una meraviglia della Natura!🥰 Da preservare.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEOMNESE, COLLI MORENICI del Friuli – 1:25.000 – ed.TABACCO

“IL COLLE E LA FORTEZZA DI OSOPPO” Depliant della Pro Loco di Osoppo (Udine)

Geologia del Colle di Osoppo di Corrado Venturini

“Archeologia del Colle di Osoppo”

“Colle di Osoppo e le impronte fossili” di Corrado Venturini

“la Fortezza di Osoppo”

“Altopiano del Nanons” in Slovenia

“Giulietta e Romeo la vera Storia” in quel di Udine e non solo

la bellissima “Gemona del Friuli” ed il suo territorio

il fantastico e fantasioso “Museo della Bora” di Trieste

Friuli Venezia Giulia in MoViMento 10.000 passi di salute”

“BOSCHI SENZA CONFINI” Escursioni nelle Foreste di FVG, Slovenia e Croazia- Ass. Sportiva e Culturale dei Corpi Forestali del FVG -Ediciclo Editore – Aprile 2000

“PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA-i Forti del Friuli” vol.4 -a cura di Riccardo Coretti – editoriale FVG Spa settembre 2008

“DOLCE AMISTA’ ” Fatti d’Amore in Friuli – 1511 Giulietta & Romeo – ed. Provincia di Udine 2013

“LA LEGGENDA DEI MONTI NAVIGANTI” di Paolo Rumiz -Universale Economica Feltrinelli -ed. Marzo 2018

“ZONE UMIDE DEL CAMPO DI OSOPPO-GEMONA” ed. WWF-Sezione Friuli Collinare di Buia -1994

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all’OCCHIO all’ALLOCCO!

Buongiorno al profumo resinoso del bosco! 🌲🌲

Resinoso 🥰 e direi anche Resiano!🥰

Nella magnifica Val Resia ha sede il Parco delle Prealpi Giulie.

Giorni fa è stata organizzata la Presentazione del Progetto sull’Allocco degli Urali.

Guardo il filmato e ho il batticuore per questa bella presenza volatile nella Regione.

Un lavoro iniziato anni fa, piano piano, con pazienza, osservando, ascoltando, verificando anno dopo anno fino alle belle nuove presenze.

Buona visione (del video, cliccando sopra la parola rossa “Presentazione”) e poi (magari) nel bosco!😍

Ed io 🥾🥾 ancora di più #sempreconilnasoall’insu’ … facendo attenzione ai miei amati alberi!😉😁🤪

Buona giornata e … occhio!😉😍🦉👋👋

Beta

#echimispostadafvg sempre di più un “Piccolo Compendio dell’Universo” di Neviana memoria.

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Per saperne di più:

articolo “NUOVI (ALL)OCCHI DALL’EST” di E.Benussi e F.Genero – Rivista OASIS n.1 gennaio/febbraio 1995 – Musumeci Editore

“DIARIO DELLA NATURA” di Francesco Petretti – Ed.Agricole della Calderini srl- Giugno 1998

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CURIOSITA’ STORICHE e non solo!

Buongiorno tutto il giorno!

Quando pedalo e/o cammino, non vado “dritta alla meta” , no, anzi, mi fermo e fotografo; guardo le differenti zone vegetali, le peculiarità floreali; osservo le mie amate rocce facendo “un tuffo” nel passato geologico; mi immedesimo in chi, tempo prima, è passato da quelle parti, che sia un malgaro, un soldato, un boscaiolo, una portatrice carnica …

Per non parlare di quando a casa leggo un libro 😬ho detto UN libro?!?! …🥰😁

Per la gioia di marito😂e comodino🤣,”allego” cartine topografiche per vedere questo o quel luogo, il libro d’Arte per osservare meglio il quadro citato dall’autore, oppure il libro naturalistico per curiosare meglio la vita di quel animale o quel fiore … ditemi che non sono l’unicaaaa!!! 😉😁

Ed ecco alcune delle mie curiosità, scoperte, domande !

Salendo alla Cresta del Cronz : lungo il primo tratto, nel fitto bosco …

… a cosa serviva quest’opera militare? Lungo il sentiero si notano ancora (anche se “nascosti” da terriccio/foglie) i camminamenti militari . Siamo lungo il vecchio confine Italo-Austriaco. Poco sotto Sella di Cereschiatis – punto di partenza della camminata – c’è un ricovero militare dedicato al cap. Pietro Zatti .

E poi … scendendo verso la Casera Glazzat Alta, lungo il sentiero CAI n.453 in un avvallamento … lapidi …

… lapidi sparse, lapidi, lavorate, decorate, … perchè qui? Qual’è il fatto storico ?

Vicino c’è una tabella di legno con la scritta :

SOLDATO CAPUTO GINO

UCCISO DA PIOMBO NEMICO

IL 4 (aprile?)- 1916 R.I.P.

Qual’è la Storia di questo militare?

#curiosacome una scimmia

E poi … a Pontebba, sul Torrente Pontebbana, c’è il Ponte del vecchio Confine tra Italia e Austria.

Da una parte Pontebba, dall’altra Pontafen.

Due cippi con le scritte ” Territorio della Corona – Carinzia – 12 e 1/4 miglia da Klagenfurt ” e ” Territorio della Corona – Venezia – 10 miglia per Udine ” dove il “miglio tedesco” è pari a 7.585 m!

Quindi, in km. quanto distano Klagenfurt e Udine? Via con la matematica! 🙄🥰🙄

Mi manca da vedere (e studiare) sempre in quel di Pontebba, i Leoni della Repubblica Veneta (chissà se conoscono i miei Leoni di Udine?😀) e la lapide che ricorda il Lazzaretto … non si finisce mai di conoscere! 😊

#conoscerepercrescere

Affascinata dalla Geologia, dall’evoluzione della nostra amata Terra e dei suoi abitanti, guardando (nei mesi “casalinghi”) un video sulle Tradizioni Friulane, mi sono imbattuta nelle toccanti immagini della Pieve di S.Pietro, durante la tradizionale Festa del Bacio delle Croci., del 1955.

Mi sono permessa di fare un fermo-immagine della scena in cui si riprende il panorama e si osserva l’antica Zuglio e il Torrente But.

E l’ho confrontata con una mia foto recente.

panorama dalla Pieve di S.Pietro

Paese ingrandito, si vede benissimo il Foro Iulium Carnicum🥰(lavori di scavo eseguiti tra il 1937 ed il 1938) , qualche variante viaria e poi boschi rigogliosi, alveo del Torrente e zona a riva destra con più vegetazione, …

… zona dove passa la meravigliosa pista ciclabile che arriva fino in quel di Arta Terme … con le sue meraviglie😍 ! #echimispostadafvg!

Ecco cosa pensa e fa la sottoscritta #curiosacomeunascimmia …

Guardare semplicemente un filmato nooo??? 😁😊🤣😂#osservaresempre

Mai! Nemmeno a merenda quando mi snocciolo un pò di frutta secca e … accipicchia ma cosa ho trovato?🥰 Una noce avvolta da tre, dico tre sezioni di guscio !!! 😍

Se si guarda la foto ruotando un pò la testa 😵 sembra la testa di un uccellino furbetto … come quello del cartone “Pennuti-Spennati”! Avete visto il video? Che ridere!😂E’ proprio il caso di dire … “Ride bene chi ride ultimo”! #fantasiasempreattiva

Vi lascio con una bella frase … anche perchè un pò di enigmistica non fa mai male!🥰

“CHI NON S’ACCONTENTA DI POCO MAI SI ACCONTERA’ “

Un abbraccio e alle prossime curiosità!

Beta

P.S. Sono sicura che anche dalle vostre parti ci sono tante cose belle (dietro l’angolo) da conoscere e da studiare!🥰

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Per saperne di più:

Per altre curiosità: cliccare su “IL MIO LIBRO … DELLE CURIOSITA’ ” (a destra del desktop del mio sito)

Cartina n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO 1:25000 Editrice TABACCO

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Libro “LE ALPI CARNICHE Uno scrigno geologico”a cura di Giuseppe Muscio e Corrado Venturini – Comune di Udine- Museo di Storia Naturale – Marzo 2012

Libri “LE GUIDE DI SENTIERI NATURA” di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – edizione CO.EL. – n.3 “I SENTIERI DELL’ACQUA”- n.7 “I SENTIERI DEL SILENZIO”

Libro “GUIDA DEL FRIULI” vol.VII – VAL CANALE – ed. Società Alpina Friulana sez. Udine – 1991

Deplians “CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM di ZUGLIO” Carnia Musei

Libro “LA GRANDE GUERRA 1915/1918” Storia e itinerari nelle località di guerra: ALPI CARNICHE ORIENTALI-VAL CANALE-GRUPPO DEL JOF FUART E MONTASIO – MONTE CANIN – GIULIE OCCIDENTALI – di Walther Schaumann – ed. Ghedina & Tassotti – Maggio 1988

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UNA CAMMINATA A … UGOVIZZA! – 24

Salgo, salgo in compagnia di Giacomo il minatore.

Salgo, seguendo le sue tracce lungo un sentiero a tornanti; su un sentiero*** di pietre, alcune volte nascoste dall’humus/dal passare del tempo, ma loro (le pietre) ci sono sempre, salde, pronte ad aiutarmi, ad indicarmi la via ; e poi … mi trovo “in cresta” ad un piccolo passaggio, di qua e di là il bosco di abeti che mi protegge, o meglio, che mi accompagna fino alla strada maestra.

Strada forestale usata per i lavori di taglio e/o pulizia dei alberi, (da ultimo) quelli caduti dopo il passaggio della Tempesta Vaia.

Ed ecco il Villaggio Minerario Cocco con l’edificio/uso dormitorio che ci accoglie.

Vicino si intravedono terrazzamenti, gradinate in mezzo all’erba, spiazzi ampi che, con un pò di fantasia, si rianimano “scoprendo” gli edifici destinati alla lavorazione del minerale.

Terminata la strada nel bosco, inizia la salita tra i prati adibiti a pascolo. Mucche e fieri cavalli neri mi guardano incuriositi, mentre io (come sempre) sono completamente persa tra le mie rocce!😍

Bianche, rosse, grigie, argille, fanghi, calcari, a strati, a “onde”, a lamelle sottilissime e fragili, a chiazze, rosse e bianche, oppure levigate dall’azione del ghiacciaio. Non so dove guardare!😍

Rocce antiche, antichissime, lontane nel tempo (460 mln. di anni fa!) e nel luogo.

Alcune sono uniche nel suo genere: sono antichi fondali di mari che, dalla (attuale) zona dell’Antartide, con la deriva dei Continenti, sono “saliti” su, su, su, fino ad “arrivare” ad Ugovizza!

Mi meraviglio sempre leggendo le descrizioni della Storia Geologica! Rocce di fondali marini, rocce modellate dal ghiacciaio, rocce “compresse” che ci parlano di strati e strati di sedimenti.

Sono attratta dalle rocce, da sempre, ma in questo caso ancora di più: dalla Miniera si estraeva il Ferro!

Una calamita portata da casa e … mi sono “attaccata”!😉🥰

E che dire della cima? Altra meraviglia! 360° di Montagne, 360° di Storia dell’Alpinismo, 360° di Storia dell’Uomo.

Come sempre faccio il gioco delle Vette! Uso la cartina per avere sottomano tutte queste Meraviglie! Fatta, fatta, fatta, … mi manca!

E sono già a progettare la prossima Conoscenza.🥰Perchè non è “andare in cima” il solo scopo, ma il Conoscere il luogo, dalla partenza alla cima, appunto. Può essere la Flora, la Fauna, la Geologia, la Storia , l’Uomo, … che sia anche una sola di queste materie (mio modesto parere: per fortuna è tutto collegato 😍), è pur sempre UNA nozione in più che ho imparato, che ho osservato e che “ficco” ben benino nello zaino (la nozione sia chiaro).

Rientro in quel di Ugovizza attraverso prati e stavoli in legno, imparando un pò di sloveno e di tedesco …

… e allora 🤔 … anch’io ho un Beta-sanážɘt ! 😀

Ammiro magnifici esemplari di ciliegi, immaginando che esplosione di colori ci deve essere in Primavera!

Alberi da frutto, prati con migliaia di essenze fiorite e profumate, balconi degli stavoli che “scoppiano” di rossi geranei! 🌼🌷🌸🌺🌻

E, da amante dei libri, ho avuto una gradita sorpresa!

Una bellissima “Libreria nel bosco”. Bravi!👏👏👏

Ringrazio della bella giornata, lasciando alcuni dei miei segnalibri riciclosi.

Altro che zaino, ho una borsa alla Mary Poppins!“Non si sa mai, se serve,…”😄

Ho riciclato vecchie cartine topografiche, aggiungendo una delle mie frasi preferite:

“Il Friuli è un piccolo compendio dell’Universo” #ECHIMISPOSTADAFVG 😍

E le camminate in questa zona ne sono un meraviglioso esempio.

Sentieri che fanno parte del “PUANINA TOUR”. Ne avevo parlato in un precedente articolo

… oppure del “Sentiero Italia” .

Grazie Ugovizza.

Alla prossima, magari con la neve ❄❄❄ !🥰

Beta

P.S. Il minatore Giacomo: come sempre, mentre salgo, penso a chi è passato prima di me, al suo Lavoro. Rispettare l’Ambiente e rispettare l’opera, il Lavoro dell’Uomo.

E poi … Giacomo perchè guardando una delle belle foto incontrate durante la giornata, ho “rivisto” zio Giacomo, il suo sorriso, la gioia negli occhi mentre suona la fisarmonica a bocca oppure mentre sullo “spolert” prepara la polenta ed il frico!

Guardando i tronchi degli alberi tagliati, osservo i “cerchi” regolari di crescita (con i bimbi è bello contarli per sapere l’età!🥰). Alcuni (come quelli della foto) sono sì regolari ma, in un certo periodo, sono più scuri. Perchè? 🤔Compito per casa-Beta! #curiosasempre

*** Dato che gli articoli relativi alle “uscite” 🚴‍♀️🚴‍♂️🥾🥾di Beta sono scritti mooooolti giorni dopo , consiglio di 💖 di informarsi SEMPRE (Meteo, viabilità, siti a tema, … ) PRIMA di partire: per eventuali variazioni, migliorie, chiusure, … . Grazie.

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Per saperne di più:

“I SENTIERI DEL SILENZIO” n.7- di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – ed. CO.EL. – ed.2010

Carta Topografica n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO – 1:25.000 – ed.TABACCO

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

e le CICALE 🎶 CICALE CICALE!🎶

Giornate estive, calde 🌞,afose, “non per niente siamo a Luglio” come diceva spesso la mia saggia mamma.💗

Che io sia fuori a piedi 🚶‍♀️🏃‍♀️ in bicicletta 🚴‍♀️, o che sia in casa, mi tiene compagnia, come colonna sonora, la musicalità delle Cicale.

E qui si attiva la Beta #curiosacomeunascimmia!🥰📚📚📚🥰

#chissachilosa’ 🥰

Mentre la Cavalletta, la Locustra o il Grillo sono degli Insetti Ortotteri perchè hanno un apparato masticatore … gram 😋gram …

… la Cicala (come gli Afidi, le Cocciniglie, le Cimici) fa parte degli Insetti Emitteri: cioè ha un rostro che gli permette di pungere per poi succhiare la linfa delle piante … slurp 🥤 slurp !

La troviamo appoggiata sui grandi (e profumati) Pini da pinòli (Pinus Pinea) oppure sui Frassini.

Abita in alto, mimetizzandosi ben bene con il colore della corteccia.

Sappiamo della sua presenza grazie al “canto”.

Il “frinìo” (caratteristica propria dei maschi di Cicala) è udibile entro un raggio di 1,5 km. e non è dovuto al movimento continuo delle ali (come pensavo 🤔) ma da un vero apparato che si trova nella parte superiore dell’addome ventrale. #nonsifiniscemaidiimparare !

Il suono è prodotto dallo sfregamento di due piastre concave; sfregamento reso continuo dalla contrazione di fasce muscolari collegate alle piastre stesse. In più c’è una doppia cavità con un timballo ed un timpano, per una maggior acustica! 🎺🎶🎶🎶

Le migliaia di larve che nascono a fine estate dalle uova deposte sui rami giovani delle piante, cadono a terra e si sviluppano sottoterra nel corso di … due, quattro anche 15 anni, a seconda della Specie!

Meraviglia della Natura!🥰

La Cicada Orni è la più comune in Italia. Ce ne sono anche di Endemiche : una in Sardegna (Tibicen luctuosus) e una in Friuli Venezia Giulia (Cicala Carniolica).😍… ed indagando … 🔎

… ho scritto agli esperti del Museo di Storia Naturale della mia città e questa è la gentile ed esauriente risposta:

“Riguardo alla sua richiesta, posso dirle che Cicada carniolica da lei citata è segnalata in passato come specie endemica per la nostra regione, tuttavia le segnalazioni sono tutte datate e non trattano nello specifico la biologia della specie in questione. Peraltro, nella recente checklist della Fauna italiana la specie non è presente e lavori recenti ne segnalano la dubbia posizione sistematica. Gli studi sulle cicale della nostra regione sono molto lacunosi e ormai datati.”

Grazie dott. Paolo Glerean .

E poi … sfogliando la rivista …

… trovo un articolo di Roberto Parodi sulle Foci dell’Isonzo e sull’Isola della Cona, con i Cavalli Camargue e non solo!😍

Leggo della possibilità, o meglio della necessità di istituire un Parco Naturalistico .

E’ un articolo del 1988 (***) … e, anni dopo, il Parco è stato realizzato!😍

Magnifico posto. Da visitare sempre. Perchè OGNI stagione ha le sue sorprese, i suoi colori, le sue sensazioni.

W la Natura! 😍

Ciao Angelo di Grado!👋👋

A piedi, 🚶‍♀️o in bicicletta,🚴‍♀️ da Grado attraverso la meravigliosa ciclabile, …

… passando per la altrettanto spettacolare Val Cavalata, con i suoi Fenicotteri e non solo …

… per arrivare all’area naturale del Caneo, poi alle Foci dell’Isonzo, e perchè no, a Monfalcone , osservando un bellissimo panorama carsico con i paesi lassù in alto, la Rocca di Monfalcone, Duino, Miramare, Trieste, Muggia,l’Istria!

Che posti!😍

Punto di riferimento è la ciclabile , “la colonna vertebrale”come l’ho definita io (°°°) ma, curiosa come sono, mi “perdo” tra le stradine laterali ( le vertebre) che portano ad un altro angolo di laguna, ad una cascina, ad un’idrovora, a …, a …, tanto poi rientro sulla via maestra!🥰

Imparo ad orientarmi non con il cellulare (che è nel profondo fondo della sacca) ma osservando il Sole, la costa, gli alberi, le costruzioni, la cartina topografica!😀

Osservo i vari ambienti naturali, gli antici Boschi, le zone bonificate delineate da strade sterrate dritte dritte, come i cardi e decumani di romana memoria, assaporo a pieni polmoni il profumo dell’aria salata gradese, osservo i colori stagionali della varia vegetazione, ascolto il volare di un rapace o lo zampettare di un insetto tra i rovi, … in silenzio … fa rumore la Natura!🥰

Guardando questa foto (da Grado verso Punta Spin) mi parte l’idea per un nuovo argomento!🤦‍♀️

Scusate o voi che mi leggete ! Inizio con un soggetto per poi … perdermi in tanti altri.😅

Sono passata dalle Cicale alla Laguna, da Heather Parisi 🎶e le cicale …🎶a Lelio Luttazzi 🎶xe un can de Trieste … 🎶, dalla ciclabile dietro casa alle ciclabili gradesi-monfalconesi-aquileiesi-…

Un grazie per aver letto questo mio “compendio” di pensieri. 🥰

Non per niente abito in Friuli “Compendio dell’Universo” come diceva Ippolito Nievo🥰 residente nel Castello di Colloredo di Monte Albano, splendido edificio arroccato su uno dei Colli Morenici della Regione.

Per arrivarci c’è una panoramica strada dritta dritta. “Mi tuffo” nel passato … strada bianca, carrozza, andatura lenta dei cavalli, il castello lassù in alto, … 😍 … ecco, più forte di me, sono già partita 🏇 per un’altra Storia.😅🥰

Che giovane!😄E’ da un pò di anni che osservo i miei amati alberi!🥰

Un abbraccione e …

… un saluto al cammello gradese!🥰#osservaresempre 🚶‍♀️🚴‍♀️!👋👋

Buone letture e … scoperte! #meravigliarsisempre ovunque voi siate! 😍 E buone camminate e/o pedalate!🚶‍♀️🚴‍♀️

Beta

(***) Leggo le Riviste di alcuni decenni fa. Mi accorgo di quanto è stato fatto nell’ambito della Ricerca, della Conservazione di Aree Naturalistiche, come sono cambiati gli atteggiamenti nei confronti della Natura. Vedo le differenze e traggo le conclusioni.

Nota per sorridere un pò: guardo la pubblicità delle macchine, dei prodotti dolciari, delle macchine fotografiche, … che strane cose!😄E’ passato(appena) un trentennio … sembra preistoria!😀 W la Ricerca!

(°°°) A breve vi aggiorno su un’altra “colonna vertebrale”!🥰🚴‍♀️🚶‍♀️🥾Preparate bici e/o scarponi e zaino!

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Per saperne di più:

articolo “MEGLIO CICALA…” di Vincenzo Ferri su “OASIS Mensile di Natura Ecologia Fotografia”-Musumeci Editore – n.6 anno IV – Giugno 1988

“LO ZINGARELLI MINORE”Vocabolario della Lingua Italiana -di Nicola Zingarelli – Zanichelli Editore – 2001

“GRANDE ENCICLOPEDIA PER RAGAZZI-ANIMALI-vol.1-la Biblioteca di Repubblica -ed.speciale 2005

“ITINERARI CICLOTURISTICI” ed.ODOS2 LIBRERIA EDITRICE – 2015 – Guida n.2 GRADO-TRIESTE 1:35000

“VALLE CAVANATA, FOCI DELLO STELLA VALLE CANAL NOVO Laguna di Grado e Marano” -Test. F.Perco,G.Simonetti – Ed.GIUNTI – 1999

“LA FOCE DELL’ISONZO” Riserva Naturale Regionale – Tsti di F.Perco, G.Simonetti, C.Venturini – ed.GIUNTI -1998

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

una CAMMINATA? TAANTE camminate!

Buongiorno!

Sistemando la biblioteca di casa, mi sono imbattuta in pubblicazioni su diversi “percorsi tematici” per scoprire il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Sempre nel segno del “Dare”, nel segno del “Condividere”, ve li consiglio , per conoscere, con una bella camminata o pedalata, angoli stupendi, meravigliosi della mia Regione.

Pieve di Santa Maria oltre But

Pubblicazioni : “PIEVI E CHIESE IN CARNIA e “LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO”

Un giro per visitare le Chiese, le Pievi e le tante Chiesette sparse nella splendida Carnia, ognuna con la propria Storia, con la propria particolarità, come, per citarne alcune …

… vicino al Fiume Tagliamento (Chiesa della Madonna del Ponte ad Invillino), in mezzo al bosco (Chiesa del Santo Nome di Maria a Trava ), sopra il paese – o meglio – i paesi (Pieve di Santa Maria oltre But che “guarda” un pò di quà, un pò di là, gli abitanti di Caneva e di Casanova di Tolmezzo), oppure a Prato Carnico dove rimane, dell’antica Chiesa di San Canciano, solo il caratteristico campanile pendente!😍

E poi c’è … il “CAMMINO DELLE PIEVI in Carnia”

18 tappe partendo dalla splendida Illegio.

Pieve di San Floriano

Uno dei gioielli che dominano la vallata.

Mentre nella zona collinare friulana ci sono i Castelli, in montagna sono le Chiese a “sorvegliare”, ad “unire” in un unico abbraccio, le persone e le loro Comunità. 🥰

Monte Amariana 💗

Per gli amanti del trekking, consiglio di leggere … e poi percorrere 😍 …

“DA 200 A 2000 METRI CON IL C.A.I. DI TOLMEZZO”, una guida dei sentieri della conca tolmezzina, “abbracciati” dal Monte Amariana.

Tra questi, le storie degli stavoli della famiglia Zanella e il “Troi de Maine”, una mulattiera che, attraverso il bosco, unisce le località di Casanova e Cazzaso, passando vicino ad una cappella votiva (la Maine).

Ricordi … bellissimi ricordi di bambina.🥰

Se la Carnia occupa metà del mio cuore 💗l’altra metà è occupata da Aquileia💗.

Basilica di S.Maria Assunta

Dalla splendida Aquileia parte (se volete partire perchè in quel di Aquileia ce ne sono di interessanti percorsi per un tuffo nel passato!😍) dicevo … da Aquileia parte il CAMMINO CELESTE.

Un percorso che dal mare gradese, culla del Cristianesimo, attraverso paesi ricchi di Storia e camminando lungo antichi sentieri pedemontani e montani, giunge, al Santuario del Monte Lussari.

Luogo di culto, chiamato il “Santuario dei Tre Popoli”: friulano, sloveno e carinziano.

Al Santuario (e viceversa) si arriva anche attraverso il Cammino sloveno (che parte da Brezje) e il Cammino austriaco (che parte da Maria Saal).

Italia-Austria-Slovenia

Poco più a nord del Monte Lussari, c’è il Monte Forno con i “Tre Confini”. Altro “segno” d’Amicizia.

W l’Unione dei Popoli! Se posso permettermi … “Unione Europea” ante litteram.

Alba sul Monte Matajur verso le Valli Cividalesi

Nelle Valli Cividalesi, al confine con la Slovenia, altri itinerari per conoscere l’opera dell’uomo grazie al sapiente uso della Pietra, del Legno ed dell’Oro.

“IL CAMMINO DELLE 44 CHIESETTE VOTIVE– Oro Legno Pietra – il tesoro nascosto della Slavia Friulana”

un “particolare” della Chiesetta di S.Giovanni d’Antro

Camminare in mezzo alla Natura, in mezzo ai colori stagionali ed imbattersi in piccoli scrigni di Fede. Coronati da sentieri, boschi, panorami, borghi, … Storie, tante Storie dell’uomo.

Monte Ciastelat

Storie di Cammini, di Pellegrinaggi anche nella destra Tagliamento, con …

il “CAMMINO DI SAN CRISTOFORO” avendo come “baldi scudieri” alla destra le Prealpi Carniche ed alla propria sinistra il meraviglioso territorio dei Magredi del Cellina e del Meduna.

Amare la Montagna

Studiando la cartina, un tratto del percorso compreso tra Maniago e Fanna fa parte (anche) del Sentiero BEATO PIER GIORGIO FRASSATI .

L’ho scoperto per caso: passando in macchina , ho notato una tabella segnaletica, l’ho fotografata e a casa (sono o non sono #curiosacomeunascimmia 😄) ho letto la storia. A sua memoria il CAI ha promosso l’idea di intitolare con il suo nome, un sentiero in ogni Regione d’Italia, come esempio di persona dedita nel (cito dal depliant) “aiutarsi a vivere da cristiani, incontrarsi, mettere in comune le esperienze della vita e la preghiera”.

E poi … da Spilimbergo parte il cammino …

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS”

“IN GIRO PER SPILIMBERGO e LUNGO I TERRENI VICINO AL TAGLIAMENTO”

Si gira a piedi 🚶‍♀️ per Spilimbergo, la bella cittadina del Mosaico e poi via in bici 🚴‍♀️avendo come compagnia il bel Fiume Tagliamento.🥰

Ne avevo già accennato in un mio articolo per i bimbi e parlando di Arance particolari!😍

#curiosacomeunascimmia 😊

E poi trovo un depliant sul “Rinascimento nelle Chiese dello Spilimberghese-Chiese Aperte 2018”

… 2018 … sono un pò tardi 😅 … ma non mi demoralizzo … ricerca veloce sul web e …

Un sito sul RINASCIMENTO FRIULANO e le meraviglie sparse in Friuli Venezia Giuliaaaa! 😍

Pronta a partire verso nuove avventureeeee!!!!🚴‍♀️📸🚶‍♀️📸

Anche oggi devo proprio dirlo … #echimispostadafvg!🥰

Pensieri finali di Beta:

Sono stata molto sistetica nella descrizione degli itinerari, un pò perchè a quest’ora sarei ancora con il primo percorso a dirvi cosa c’è di qua, cosa c’è di là (ringraziate il cielo che non li ho percorsi tutti tutti!😅😉)un pò perchè voglio lasciare libertà di scelta e di programmazione, in base ai propri interessi e gusti.

“Meravigliarsi” è una delle mie parole preferite, perchè c’è sempre da scoprire qualcosa durante le escursioni. #osservaresempre

Durante la mia vita da camminatrice, di “Sentieri Tematici e Locali” (oltre a quelli del C.A.I. si intende) ho potuto apprezzare la creazione, il miglioramento, l’aggiornamento con tabellonistica “sul campo”, la pubblicazione di documentazione cartacea e/o siti web dedicati,… Bene, molto bene!👏👏Bravi tutti!👏👏

A noi il “Dovere RISPETTOSO” di mantenere questi percorsi “attivi”, parlandone, condividendoli, e poi integri, senza rovinare il LAVORO di tante persone (leggi: niente vandalismi, imbrattamenti, rifiuti abbandonati , parcheggi “in cima alla vetta”, …).

E, scusate, almeno qualche volta, in “Doverso Silenzio”!

E’ inutile vantarsi sui Socials “respiro aria pura” “sono in un oasi di pace” “sono in mezzo al verde” e poi … siamo in montagna o in piazza al mercato?!?!?🤔😬 Siamo OSPITI non padroni della Terra.

Detto ciò … continuo con altri percorsi … allora a Tarvisio parte … scherzooooo!

Paura eh!😅😂🤣😂🤣 Tranquilli!Ne lascio alcuni per un prossimo articolo!

Buone camminate e pedalate con uno zaino colmo di meravigliose Scoperte!🥰😍

Beta

P.S. Mentre scrivo … corro con i pensieri alla Chiesa di S.Giovanni Battista a Terzo di Tolmezzo: era uno dei rintocchi mattutini per una dolce sveglia!🥰 .

Ed era la meta finale delle passeggiate assieme ai miei compagni dell’asilo! Me lo ricordo come se fosse ieri !🥰

Mandi 👋mandi 👋

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Per saperne di più:

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS” Comune di Spilimbergo – 2015

“LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO” -ed.A.A.S.T. Forni Savorgnani – Litografia Designgraf – Dicembre 1991

“PIEVI E CHIESE IN CARNIA” di Raffaella Cargnelutti e Attilio De Rovere – A.P.T. della Carnia – Gennaio 2002

DA 200 A 2000 METRI con il CAI di Tolmezzo”-Andrea Moro Editore -ed.2017

IL CAMMINO CELESTE – a piedi da Aquileia al Monte Lussari” – Agenzia Turismo FVG – 2006

ITER AQUILEIENSE – Cammino Celeste” Itinerari dal FVG, Slovenia e Carinzia verso il Santuario del Monte Lussari –

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UN GIRO IN BICI … a UDINE – 12

Buongiorno!

#Scopriresempre!

Faccio una camminata 🚶‍♀️o un “giro🚴‍♀️giro🚴‍♀️tondo” a ridosso di Udine e mi ritrovo in mezzo alla Natura!

Il Torrente Torre mi accompagna per un bel tratto fino alle porte di Pradamano, scoprendo che il percorso fa parte di una serie di Camminate in lungo ed in largo per il Friuli Venezia Giulia.

Grazie alle tabelle, ho conosciuto l’interessante Progetto di percorsi in Salute!

Naturalmente😅a casa, ho scaricato tutte le descrizioni e trascritto l’elenco dei Comuni coinvolti sul mio Libretto Escursioni, così … se sono nei paraggi … Voilà! Pronta la camminata/pedalata “curiosa”!🥰 Carpe diem! Cogli l’attimo!

Proseguendo in 🚲, sempre attraverso strade bianche, arrivo a Basaldella di Campoformido, dove c’è il Mulino.

Girato l’angolo, costeggio la Roggia di Udine : una delle Rogge che fanno parte dell’Ambiente (e della Storia) della mia città e della Pianura Friulana.

E poi mi tiene compagnia il Torrente Cormor, pedalando tra prati ricchi di meravigliose Orchidee!

Un pensiero alle colorate e delicate Orchidee del Parco di Osoppo, luogo attraversato in lungo 🚶‍♀️ ed in largo 🚲, da tanti taaanti anni!

Assieme al Forte, l’ho visto crescere!😍… vecchietta sono!😁

E gira che ti rigira, arrivo al sottopasso della ferrovia, la “porta magica” che apre e chiude questa bella “stanza naturale”.

E oltre alla Natura, volete che non trovi qualcosa della mia amata Arte? Non sia mai!😅🥰

La Chiesetta di Santa Caterina a Pasian di Prato: innamorata degli affreschi!

Ho notato le cornici e le prezione e particolari decorazioni delle vesti.😍

In questo luogo era nata tra il XIV e il XV sec la Fiera di S.Caterina, trasferita successivamente in Piazza I° Maggio di Udine : la Fiera annuale con il ricco (di mercanzia) mercato e le giostre per i bimbi!🎠🎠🎠

Sul web mi sono imbattuta in una vecchia foto con la Chiesa e intorno il nulla, solo verde … fa un certo effetto.

che bella la mia Terra!

E via a pedalare! In mezzo alla Natura e non solo, sapendo che ogni Stagione donerà, ai miei occhi, delle colorate immagini ed interessanti conoscenze!

C’è sempre da scoprire, meravigliarsi, anche a pochi passi da casa!🥰

Buone pedalate e buone scoperte!👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“GUIDA ARTISTICA DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” -ed.ASS. PRO LOCO DEL FVG – a cura di Giuseppe Bergamini -1999

“LE ACQUE DEL FVG – INQUADRAMENTO IDROLOGICO” di Mario Martinis -ed. RIBIS – luglio 2019

“LA PROVINCIA DI UDINE” fascicolo n.10 – UDINE TRA MADREDI E CASTELLIERI – ed. Provincia di Udine -1997

“UDINE PALMANOVA” cartina topografica n.04 1:25.000 – Libreria Editrice ODOS2 – 2012

“UDINE CIVIDALE” cartina topografica n.06 1:25.000- Libreria Editrice ODOS2 – 2012

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STORIE UN PO’ COSI’… di UDINE! – 24

Buongiorno bimbi, come state?

Girando in bicicletta ho scoperto una meridiana sul muro di una casa.

L’arte delle Meridiane si chiama GNOMOTICA e l’artigiano che le realizza si chiama GNOMO?🤔

Chissà chi lo sà? Forse i bimbi di Maniago ?🥰

Leggiamo intanto la nuova storia dell’Angelo e poi lo scopriremo!

A dopo bimbi!👋👋

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Buongiorno Manu come stai?

Io ed i miei amici Angeli siamo ritornati ognuno sul proprio campanile, pronti ad aiutare tutti voi bimbi durante i compiti ma anche mentre correte in bicicletta lungo la strada, pronti a sorreggervi per non cadere a gambe all’aria!

Abbiamo fatto delle belle “camminate”😉 incontrando un sacco di nuovi amici tra cui la signora Bruna, che ci ha dato qualche “dritta” per gironzolare su e giù lungo le magnifiche montagne.

un Buongiorno a Bruna ed alle sue amiche!

E poi, dopo tanto tempo, siamo stati a Maniago a trovare nostro cugino Luigi l’Angioletto.

Come il nostro Leone introverso (amante della lettura e della pace 😍) se ne sta bel bello, solo soletto (vedi foto) sull’arco sotto di me … così anche Luigi l’Angioletto non ama farsi vedere, tanto che non lo troverai mai, ma proprio mai, mai, sopra il Campanile del Duomo!

Perchè? Adesso, anzi “ORA” 😉 te lo spiego.

Volava a Oriente, a Occidente, volava in suuuuuuu verso la montagna e poi giùùùùùùù verso il mare, di casa in casa … fino a quando … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC !🤔

Devi sapere Manu che, la scorsa settimana, appena è arrivato sopra il campanile di Sacile, ha notato che l’orologio faceva un rumore strano … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC … ed è sceso per controllare.

E’ entrato all’interno della torre campanaria e con gli attrezzi lasciati dal mastro orologiaio Geppo Geppetto di Sacile, ha iniziato ad avvitare, oliare, seghettare, smussare, sempre fra un TIIIIC ed un TOCC TIC!

E’ stato un lavoro lungo e meticoloso tanto che si è dimenticato di aiutare i bimbi della zona!!!

l’Angelo di Tolmezzo

Dall’alto del Castello di Udine ho visto un capitombolo di troppo, dei compiti “tirati alla luuuuunga”, qualche “Uffa, non mi riesce questa moltiplicazione” e allora, grazie anche all’aiuto del mio amico tolmezzino, ci siamo alllllllungati fino in quel di Sacile!

Durante la notte di luna piena, mentre tutti i bimbi dormivano, sono andato a trovarlo per chiedere spiegazioni: l’ho trovato in mezzo a viti, molle, pendoli, pennelli, colori … “Ma a cosa ti servono?”

“Caro cugino Angelo di Udine, sono completamente preso dagli orologi della città: soprattutto durante la notte sento i loro rintocchi e se c’è un rumore strano, corro di fretta per ripararlo, così i cittadini non sono mai in ritardo ai loro appuntamenti!

Il lavoro è minuzioso, meticoloso, devo stare molto attento, perché basta stringere un po’ troppo di qua o allentare un po’ troppo di là … ed il meccanismo salta!

Per sapere l’ora esatta ho realizzato anche degli orologi particolari: “Le MERIDIANE” .

Ne ho disegnate tante, sparse in tutta Maniago ma ho scoperto che c’è bisogno della forte luce del Sole per poter sapere l’ora esatta, non basta la “luce” della Luna. Uffi!!!

Uffi e ancora uffi! Il tempo vola! L’orologio è fermo , non so che ora è e … e così non so mai l’ora giusta per poter aiutare i bimbi! Come posso fare?”

Pensa che ti ripensa, ho fatto un sorriso e sai Manu cosa ho risposto?

“Caro cugino, ti nomino “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto”.

Ho ammirato le tue meridiane, una più bella dell’altra e l’orologio del campanile spacca i minuti, sei veramente bravo!

Continua ad aggiustare gli orologi e a creare Meridiane, il Tempo è utile per tutti, non bisogna sprecarlo!

E quando verrai dalle mie parti, ti consiglierò delle belle pareti dove poter creare delle fantastiche Meridiane e magari darai un’occhiatina agli orologi della città.

Ai bimbi ci pensiamo noi, non ti preoccupare. L’Unione fa la forza! “

E così, caro Manu, “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto” è difficilissssimissssimo vederlo sopra il campanile del Duomo di Maniago.

Pensa che i gradini in pietra si sono consumati dal tanto andare su e giù!!!

Se ne vedi anche tu, vuol dire che è passato a controllare anche il tuo orologio!🥰

Ti svelo un altro segreto: una folata d’aria al profumo di ferro, di legna, oppure di pittura? Mi sa tanto che è passato vicinissimo Luigi l’Angioletto, sempre a correre dietro … al Tempo!😍

Di orologi grandi grandi ce ne sono molti in Regione : quanti ne conosci?

Io, fammi pensare,🤔 … quello delle Chiese di S.Giacomo, di S. Giorgio, del Redentore, …

E allora caro Manu,  sempre con il naso all’insù,  ascoltando il TIC TOC degli orologi sui campanili e poi viaaaa … alla ricerca delle Meridiane!!!!

Buon giroooo! Come fanno le lancette dell’orologio!😀

Che sbadato! Quasi mi dimenticavo di dire ai bimbi di Sacile e dintorni che …

… è arrivato l’Angelo Aiutante!🥰

Buona giornata Manu ed alla prossima storia.👋👋

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Che bella storia! Chissà se ci sono altri Angeli Artigiani! Lo scopriremo nelle prossime storie.

Intanto un GRAZIE a tutti i bimbi che hanno realizzato la fantastica Guida alla ricerca delle Meridiane della Città dei Coltelli!

Ma quante cose interessanti ho scoperto!!! Ho preso appunti così sono pronta per quando ritorno in quel di Maniago.

Che belle storie! L’antico borgo con la Roggia, per esempio: pensate cari bimbi, che mentre attraversavo queste vie, per andare su a Poffabbro mi ricordo benissimo la “sensazione di cambiamento”, capivo che mi trovavo in un abitato diverso, particolare, storico, come piace a me!

Ed il Monte Jouf!!!😍

Ah! Se potessi abbracciarvi tutti come ho fatto con questa Quercia gigante!

Cucù, mi vedete? Sono piccina piccio’!

E poi …

Ad un certo punto parlate di una Meridiana “che non c’è”.

Io avrei un’idea: quando siete da quelle parti, uno di voi si mette bello dritto con le spalle al muro, un braccio alzato (come fa l’Angelo del Castello di Udine) e per terra segnate, con un gessetto, il punto dove “cade” l’ombra del suo indice.

Dopo aver giocato, scherzato, riso, mangiucchiato qualcosa, sempre INSIEME … il “bimbo PIGNONE”😉 si riposiziona nello stesso punto, segnate la nuova ombra et voilà!

Saprete quanto tempo avete trascorso insieme: 2 cm. 👏 10 cm.👏👏🥰30 cm. 👏👏🎉🎉👏👏!!!

Avete creato la Meridiana dell’Ora dell’Amicizia! Sempre diversa 👦👧🏽👦👦🏽👧sempre colorata 🎨🎨🎨 sempre nuova 🏀⚽🏉, sempre con tanti tanti SORRISI!!!😃😀😄😁

Ancora GRAZIE bimbi e … ci si vede in quel di PESARIIS! (Che ridere! Mitico il narratore! APPLAUSI!👏👏👏)

Mi dovete insegnare a capire che ora è!🤔

signor FURBETTO
signora FURBETTA

Ci sono questi due furbetti che ridacchiano alle mie spalle … aiutatemiiiiii!

A presto

Zia Beta

P.S. In quel di Pesariis vi hanno dedicato una targa? 1866 Giovani Maniaghesi !!!😍Siete così tanti a scuola?😉

Anche zia Beta è furbetta!😁

Ridere fa bene e … la mamma ha fatto gli gnocchi!😋

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Per saperne di più:

Ascoltare ed imparare Guida alla ricerca delle Meridiane della Città dei Coltelli .

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GOMITOLI di LANA

Buongiorno!

Gomitoli di lana, mi trovo con tanti gomitoli di lana …

Ogni gomitolo è una storia.

E’ la storia di mamma Iris magliaia … in piedi, davanti alla macchina, un’occhiata al quaderno dove ha annotato le misure, il metro intorno al collo, la mano sulla manopola e via che si parte … avanti ed indietro, avanti ed indietro … il rumore degli aghi ha accompagnato i miei pomeriggi di studio … avanti ed indietro … i pesi, le barre di inizio lavoro, l’odore di olio per far scorrere bene i meccanismi … avanti ed indietro … pausa … cambio della bobina con la lana di un altro colore e via … avanti ed indietro … il “contagiri” che (ogni tanto) qualche piccola manina 😉toccava “clic, clic,clic” “Elisabetta non toccare, che si rovina”, come dire “RISPETTO dell’oggetto, RISPETTO del lavoro di una persona”, uno degli insegnamenti di mamma e papà.

E poi la sera, dopo cena, mamma seduta in cucina … profumo di legna nella stufa, profumo di ferro da stiro, per permettere ai vari pezzi del maglione di essere più “comodamente” cuciti insieme … il dolce suono dell’ago che batte sul ditale … tic tic … una borsa piena di gomitoli, “avanzi” di altri lavori, non si spreca, può tornare utile, per un rammendo, per un paio di caldi calzettoni “da lavoro” per papà …

E gli ultimi suoi gomitoli sono arrivati a casa mia … sono la sorella fai-da-te!😍

Ed all’insegna del #nonsipreca #riciclocreativo ho pensato un pò e …

… con la lana di colore chiaro ho creato le palle di Natale che ho spedito a parenti ed amici … un modo per stare vicini, anche se lontani purtroppo. *

C’era del filo argentato, sarà un caso, un aiuto dal cielo 🙏 non lo so, ma è arrivato giusto giusto per tutte le decorazioni.🥰

E poi … e poi con la lana più grossa ho realizzato, sempre all’uncinetto, i classici “quadrotti”, li ho rifiniti con altra lana e ho realizzato dei guanti senza dita, doni utili … per chi va a correre, per chi esce con il cane, … vero M & M ? 😘😘💖💖

DONARE altra bella parola che mamma e papà mi hanno insegnato.

E poi … e poi tanti gomitoli di lana a due fili, la lana preferita da mamma. Si accorgeva subito, al tatto, se era lana al 100% oppure no! L’ESPERIENZA dopo tanto FARE, FARE e RIFARE!

E mi sono creata, questa volta con i ferri, una coperta, una calda coperta per il mio lettone. Giro dopo giro, unendo filati più o meno lunghi, con nodi che testimoniano il lavoro di mamma, colori dei più svariati, non importa, bisogna imparare ad apprezzare quello che si ha!**

Grazie mamma!😘

E a voi piace sferruzzare?

Bello il gomitolo, vero? E’ un mosaico, un filo di un meraviglioso, particolare, unico, colorato, geniale, fantasioso mosaico a Tramonti di Sotto in provincia di Pordenone.

Bisogna aguzzare la vista per ammirare ogni centimetro quadrato lungo le vie del paese! E’ una sorpresa dietro l’altra!

Saluti ed un “Arrivederci” a presto * da parte della salamandra!😍🤗

Buon lavoro ed alla prossima idea!👋👋

Beta

* Dipende tutto da noi, da come ci comportiamo. Sono SOLO 3 regole,sempre quelle, ma se TUTTI le rispettiamo h24, ne usciremo. Pensando a TUTTE le persone che lavorano in prima linea. 3 regole. Rispettiamole per rispetto verso noi stesso e verso gli altri.

** Questo periodo “casalingo” mi insegna ad apprezzare quello che ho in casa: gli alimenti in cucina, i vestiti nell’armadio, i materiali nelle mie scatole 😊, … all’insegna del NON sprecare, dell’ACCONTENTARSI di quello che si ha e del DONARE alle persone.

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