Durante le camminate in montagna, in mezzo ai boschi “muschiati”, “resinati”, ai prati fioriti e colorati (tra qualche giorno è S. Giovanni!😍) mi avvolge un profumo intenso …
… profumo che mi ricorda i primi anni di vita … quando mia madre ci accompagnava in asilo … in bicicletta … lungo una scorciatoia in mezzo al bosco dietro casa … 🥰.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ritorno a parlare della zona Naturalistica a nord di Gemona del Friuli (Udine), ovvero del Lago Minisini, del Forte di Monte Ercole, della Sella di S. Agnese. Un compendio delle molteplici camminate fatte in zona. (*)
Altro giro, altra corsa … altra camminata, altre scoperte! 😍#nonsifiniscemaidiimpararequalcosa
Guai a dire “Uffaaa … Andiamo ancora là!!!” … perchè vuoi per la stagione diversa, vuoi per le condizioni meteo, vuoi per le migliorie fatte dall’uomo, ogni volta è come una prima volta. #osservaresempre ! 😃 (**)
Una volta ci sono le ninfee, una volta il canneto …
… una volta taaanta acqua cristallina …una volta una bella distesa di ghiaccio …
… ed è sempre (anche dall’alto) uno spettacolo MERAVIGLIOSO! 🥰
E non bisogna fermarsi al “solo” lago. Specialmente dopo giornate piovose, si possono notare delle formazioni naturali molto interessanti nei prati vicini … e non sono semplici allagamenti!
Durante l’ennesima 😊 visita al Forte di Monte Ercole, ho guardato con occhi diversi alcuni edifici (Attenzione: SONO CHIUSI, guardare, “Ricordare la Storia” e NON TOCCARE) .
Leggendo un libro (#nonsifiniscemaidiimparare!) ho scoperto che vicino all’entrata ci sono 2 caverne a 20 metri di profondità (come misura di sicurezza da eventuali bombardamenti) adibite a magazzino di polveri e munizioni e una galleria verticale usata per il montacarichi … salendo al Forte si puo’ notare “l’arrivo” .🥰
All’interno dei camminamenti, spiccano le canalette attraverso le quali veniva convogliata l’acqua piovana, “nemica delle polveri da sparo”.
Un’altra occhiata speciale? Salendo alla Sella S. Agnese dal greto del Torrente Vegliato, poco prima dei tornanti finali, in mezzo al bosco si possono scorgere dei “panettoni” di pietra. Cent’anni fa la zona era libera dalla vegetazione e potevano passavano mezzi militari nemici … “potevano” perchè venivano fermati da questi sbarramenti! (***)
Lungo il sentiero naturalistico del Monte Cumieli, a fianco dei prati di Casera Cum, ho notato molte piante di Giaggiolo Susinario o Iris come si chiamava la mia mamma. 🙏
Pensiero speciale per una persona speciale 💖
Alla Sella di S.Agnese … non serve fare molto … basta osservare in silenzio questo spettacolo della Natura e della Storia… … magari guardando verso il Monte Chiampon il volo dei maestosi Grifoni provenienti dalla Riserva di Cornino … vicina all’omonimo smeraldino Lago!E poi … alla fine della camminata non si può non visitare Gemona del Friuli … con la sua Storia passata …… con la sua storia recente … con la sua storia futura … per non dimenticare!
Che emozione ragazzi ! 😍👏… e “drizzando lo sguardo al Castello, vediamo, una cosa che non ci aspettiamo di vedere … due statue” … ricordando Don Abbondio e i Bravi 😍 #osservaresempreGemona sempre nel mio cuore!😍Per gli amanti delle camminate, ricordo che questa zona fa parte di uno dei percorsi della Via Romea.Giocando sempre con la fantasia 😃 abbraccio la “zampa di Plat l’Elenfante gigante” e vi auguro …… buone camminate e … i rifiuti si portano SEMPRE a casa!
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Per la Natura, per le fioriture sarà un toccasana!
Prati che esploderanno in una miriade di colori e profumi.🥰
Essenze del bosco che ci avvolgeranno nelle nostre camminate montane.🥰
Secondo le mie particolari Previsioni sarà un mese Umido e Coperto.
Speriamo non tanto coperto (soprattutto la sera) per la visione di Pianeti e Costellazioni … fra cui quella magnifica dello Scorpione.😍
Questo mese attendo la notte di S.Giovanni (24 giugno) per la tradizione della chiara dell’uovo, la conoscete? Si mette, per tutta la notte, all’aperto, una tazzina con l’albume. La mattina seguente si guarda il “disegno” che è stato creato da Madre Natura: una volta si cercava di indovinare il mestiere del futuro marito (una barca …”sposerò un marinaio”, una ruota … “sposerò un commerciante”). Oggi facciamolo per non perdere le nostre tradizioni e perchè no, per fantasticare con i nostri bimbi. “Cosa farò da grande?” “Cosa riceverò per le vacanze estive?”🥰
E non dimentichiamo di raccogliere i bei fiori per il “Mazzo di S.Giovanni” di cui ne avevo parlato nel precedente articolo sul mese di Giugno.
un mazzolino come “anticipo”
Una alternativa a mare e monti, sono le città. Visitare le nostre città regionali, con i loro Musei, Chiese, Palazzi, … sarà un bel modo per passare delle giornate culturali, formative, curiose. Basta saper guardare in modo diverso le nostre bellezze.
Nel libretto di Lea d’Orlandi si parla del Carso e delle sue Grotte.
E’ una bella idea per visitare Trieste e i suoi magnifici dintorni, non c’è che l’imbarazzo della scelta ve lo stra-assicuro … Bora permettendo! 😍
Apppprosito 😊della Bora, consiglio la visita al Museo della Bora, ne sarete meravigliati … non vi dico di più, sarà una sorpresa, come è stata per noi.
Buone scoperte muli!🥰 Come sapete già, la sottoscritta stravede 😍 appena nota un Museo, un percorso storico, una tabella e fa come …
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C’era una volta, tanto tempo fa, una principessa che in sella al suo cavallo …
Scusate miei cari lettori, mi correggo … 😉
C’era una volta, tanto tempo fa, una giovincella che a bordo della sua mitica Fiat 500 nero fiammante, per motivi di lavoro, gironzolava in quel di Coseano, Sedegliano, Pasian di Prato, Flaibano, Mereto di Tomba … paesi della Zona Grave del Friuli, a sud di San Daniele per intenderci.
Campagna friulana abbracciata dalle Alpi!
Ogni paese un campanile, una piazza particolare, un borgo 😍 unico. Fra tutti cito il borgo di Barazzetto nel Comune di Coseano (Udine). Case allineate che “guardano” curiose mentre si passa attraverso una strada in pavé … un mare di ciottoli! Siamo a ridosso della zona Morenica e vicini al Grande Fiume Tagliamento 😍.
Mi meravigliavo sempre per il cambio della Natura nel corso delle Stagioni.
Mi piaceva vedere … il contadino che arava, seminava, raccoglieva, … la crescita dei girasoli, le pannocchie, il frumento sempre più dorato … gli alberi con i loro colori dal verde chiaro al marrone scuro … e poi il silenzio dell’inverno.
Meravigliarsi 😍: è una vocabolo che mi appartiene dalla “notte dei tempi” 😄😂😊
Alberi: sempre attratta da questi Giganti della Natura.
Per esempio …
… A Flaibano (Udine), le case di piazza Indipendenza sembrano tante persone che fanno girotondo intorno ad un maestoso e centenario Cedro del Libano (alla base misura 480 m.!). E’ bellissimo! Con i suoi ampi rami, quasi a voler abbracciare e dare il benvenuto a chi giunge fin qui.
Il Cedro del Libano è una specie arborea asiatica introdotta alla fine del 1700 in Europa.
Scorrendo le foto – quante storie! – del sito … Scopro che c’è “l’orto del Cedro” 😀 e anche qualche palma simile a quelle qui a Udine. Chissà se le hanno portate i nostri amici Leoniin uno dei loro viaggi fino in quel di Toscana!😉
Già che sono vi consiglio i video per ammirare gli splendidi tesori e qualche curiosita’.
#iorestoacasa ma viaggio grazie al web! Per esempio vado a Pisa e ad #Aquileia💖
Emozione ogni volta!💖
Ma torniamo in quel di Flaibano.
Sfogliando un libro ho trovato una fotografia che ritrae la piazza del paese … ma dell’albero … nemmeno l’ombra! 🙄
Cent’anni fa esisteva una pozza d’acqua … chiamata “SFUEA” !
la SFUEA di Flaibano (Udine) cent’anni fa …
la SFUEA di Flaibano (Udine) nel 2020 … stesso posto … con qualche cambiamento in giro!
Curiosando … scopro che la SFUEA …
°°°***°°°
“Indica uno stagno, pochissimo profondo, mantenuto artificialmente nel centro dei villaggi del piano (pianura friulana -n.d.Beta) per abbeverare il bestiame, per lavare e, talora, almeno un tempo, anche per uso potabile”.
“Deriva dal lat. SOLIUM “tinozza, vasca, fosso, abbeveratoio”
°°°***°°°
Lo stagno veniva usato in comune da tutti i cittadini, per diversi usi, seguendo un determinato ordine : prima per uso domestico, poi per abbeverare gli animali, per gli orti, ed infine per il lavaggio della biancheria.
Veniva regolarmente pulito e il “fondo” raccolto, serviva da fertilizzante nei campi coltivati.
Il senso del “Non sprecare” e del Riciclo ante litteram 🥰
E i bimbi? Chissà quanti giochi, corsette, capitomboli in questa “giostra” naturale.😍#sorrideresempre
Divertirsi sempre!
Guardando la piantina del paese …
Flaibano: foto della Mappa “Napoleonica” dell’Archivio di Stato di Udine *v. nota
… mi sembra un pò quella dell’antica Udine con le sue mura e le sue porte, con al centro il Castello e a levante il laghetto. Quello udinese (prosciugato nel 1872) veniva usato anche con la barca, come dimostra una antica testimonianza pittorica del Colle !🥰
dalla didascalia : particolare del trittico raffigurante il Patriarca che scende nel lago di Udine (Civici Musei di Udine)
E poi … leggendo, curiosa come sempre, mi sono diverstit ad usare Google Maps per vedere altri “sfueis”, o meglio per capire dov’erano dislocati. Di solito (presumo) nella piazza centrale del paese, magari vicino alla Chiesa. Redenzicco, Sedegliano, Mereto di Capitolo in Santa Maria la Longa.
Nel libro è pubblicata la foto di un dipinto relativo al Sfuei di Pantianicco (frazione di Mereto di Tomba – Udine) .
Osservando la tipologia delle case … il SFUEI si trovava nell’attuale slargo di via Percoto, adibito ora a parcheggio. Adoro!😍Beta Jones la ricercatrice!🥰
E poi leggo che … “In comune di Capriva del Friuli (Gorizia) c’è una località chiamata SFUEI”.
Acc… ancora non ho trovato riscontro dell’ubicazione … Beta Jones mi-ci-vi terrà informati!😊😉
#curiosisempre 😘
Buon web-viaggio in Museo, nell’Orto Botanico, qui, là, laggiù … per meravigliarsi sempre.😍
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Mi ha dato il “LA” 🎶 per questa lettura Daniela, una delle amiche del web, leggendo un suo articolo.
Anzi, meglio dire … RI-lettura, dopo tanti anni, di ” Piccole Donne” e “Piccole Donne Crescono”.
Io e le mie sorelle abbiamo ricevuto in dono questi libri e adesso, a distanza di quarant’anni, dopo aver tifato per Beth, Amy, Jo e Meg, mi ritrovo “seduta” accanto alla mamma.
Le mie sensazioni? Diverse.
Nuove sensazioni che mi si sono “appiccicate” al cuore! Magia della Lettura! 😍
In VERDEriscrivo qualche frase e in calce la commento.
Iniziamo? Buona lettura!
“Libro rilegato in rosso per Jo, verde per Meg, blu per Amy, cenere per Beth”
Una coincidenza? Non libri (di cui tutte noi tre sorelle siamo delle accanite “divoratrici” 🥰😋😍) … ma anni fa, come ho già raccontato in un precedente articolo, papà ci aveva regalato dei braccialetti: quello di E. era blu, quello di N. rosso ed il mio era verde … quello perso durante una mia biciclettata … mi fa male ancora a pensarci … spero sempre in un’anima buona che … “L’ho trovato iooo!”. Sognare-sperare che torni a casa, non costa nulla.
“E’ inutile lagnarsi: non si può avere sempre ciò che si vuole, sopportiamo dunque i nostri fardelli con filosofia ed andiamo avanti come fa la mammina.”
(dopo aver donato il pranzo ai poveri) “Ci rifaremo a pranzo”
L’affetto scaccia sempre il timore e la gratitudine abbassa sempre l’orgoglio.
In questi anni lo ripeto spesso ai mei familiari e anche qui, in alcuni articoli .
#vederepositivosempre C’è sempre un lato positivo anche nei momenti meno lieti.
#insiemeèmeglio Fare le cose insieme. Lo spirito di gruppo. Sapere di avere alle spalle delle Belle persone. SEMPRE.
#sorrideresempre Essere generosi nel donare perchè Donare porta solo del Bene e tanti, tanti sorrisi.
#meravigliarsisempre delle piccole cose, anche le più banali, che poi tanto banali non sono.
Come ho scritto all’inizio, mentre quarant’anni fa facevo il tifo per Beth, Jo, Amy e Meg (con i loro sogni, le passeggiate, le visite ai vicini di casa, le feste, i ricami, le letture, …) ora mi ritrovo “seduta” vicino alla mamma.
E’ passato un secolo, la Storia è cambiata ma “la Mamma (e le sue parole) … è sempre la Mamma”. 😍
Alcune frasi della signora March :
“Guardare gli altri, la loro vita e non lamentarsi, gioire di quello che si ha”.
“Volevo che imparaste che la vita comoda consiste nel far con cura il proprio dovere.”
“Fate il vostro orario giornaliero in modo che la vostra giornata sia utile ed allo stesso tempo dilettevole e datemi la prova che capite il valore del tempo, impiegandolo utilmente. In questo modo troverete che la gioventù sarà bella, la vecchiaia porterà con sé pochi rimpianti e la vita intera sarà un vero successo nonostante la povertà”.
“Una persona istruita ed educata si riconosce subito dal suo modo di fare e di parlare, e perciò non c’è bisogno di farne pompa”.
“Non state a disperarvi e a piangere quando sarò partita, e non crediate di trovar conforto nell’ozio o cercando di dimenticare. Continuate a lavorare come al solito, poiché il lavoro è il più gran conforto che possiate avere. Sperate e lavorate.
Sapeva che l’esperienza è un’ottima maestra.
Essere persone civili, educate, rispettose.
Essere contenti di quello che si ha.
Provare sempre, FARE! Capiterà di sbagliare, ci si dispera un attimo e poi via a PROVARE di NUOVO, ricordando gli errori precedenti. La famosa “ESPERIENZA”, non solo manuale ma anche relazionale, sociale, civile.
E poi …
(nella notte) … una figura silenziosa passò da un letto all’altro (…) guardando lungamente e con amore ciascun volto caro, baciandoli con labbra che silenziosamente benedivano e pregando con quel fervore che conoscono solo le madri.
E’ vero mamma March! L’ultima occhiata, l’ultimo pensiero, l’ultima carezza, prima di dormire, è per loro. Sempre.
Quel giorno le aveva (a Meg) rivolte parecchie occhiate inquiete ed indagatrici: gli occhi di una madre fanno presto a scorgere qualunque cambiamento nel volto dei figli.
Il super-potere delle mamme di guardare per un nano-secondo gli occhi e poi dare subito la diagnosi o capire cosa frulla nella loro testa?🤩
E quello di “vedere” attraverso i muri ? 🤩
“Ma mamma come faiiiii? ” mi dicono! 🥰
“Le ragazze mettevano a profitto la loro immaginazione, e, la necessità essendo madre dell’invenzione, facevano da sé tutto quello che loro occorreva”
Condivido. “Beta ti può servire?” ormai è una frase ricorrente in casa … 😄
(…)Vi sono molte Beths nel mondo, timide e tranquille, che restano nascoste nel loro cantuccio, finché non suola l’ora del bisogno; (…) che vivono esclusivamente per gli altri, dimenticando se stesse e lo fanno in modo così dolce e così quieto.
Sperimentare sempre! Creare, essere felice di aver realizzato con le proprie mani un oggetto … per poi donarlo … e ricevere un sorriso.
E’ nella mia natura, vedo una cosa e la desidero creata per gli altri. Se poi gli “Altri” sono Bambini, allora, per i loro sorrisi, zia Beta c’è sempre. 🥰
… (Amy) la “piccola Raffaello”
Amo l’Arte! Meravigliose sensazioni nell’osservare un dipinto, una statua, un affresco, …
Quella a sinistra non è un “Profilo di Donna” … è mia sorella! Magia del Sole! 😀
… Soltanto Beth era capace di suonare sul vecchio pianoforte …
…(Beth) amava tanto la musica, studiava con tardo ardore e suonava per ore intere e così diligentemente su quel vecchio piano …
Questa è una nota dolente! 😉 Nel vero senso della parola perchè le note non le so leggere. 😂 Quando ascolto soprattutto i pianisti … mi incanto … la destrezza delle loro mani … mi incanto e mi dispiaccio perchè non so suonare.
“Beta, vedere positivoooo!” … eh già! Sono fortunata a poter ascoltare dal vivo (o in tv) bravi orchestrali e talentuosi musicisti. 👏👏👏
“Concerti del Risveglio”
Questo (del non saper suonare) è un mio cruccio 😁 e questo qui sotto … un mio sogno.
(Desiderio di JO) (…) Una casa grande con giardino per una scuola per ragazzi (…) Studiare e poi in giardino e nel frutteto (…)“Un lavoro utile alla salute, non è vero?”
E volete che finisca l’articolo senza qualcosa che mi abbia incuriositooo? Giammai!😂🤣😂
Ho trovato il nuovo (almeno per me) termine:“SCILINGUAGNOLO” il cui significato fig. è PARLANTINA.
Rileggendo il testo … oggi vi ho “scilinguagnolato” 😉 abbastanza. 🤦♀️
Buona giornata!
Grazie a Daniela, la #mianipotinadelweb 😘 . Per l’idea manuale a tema “Piccole Donne” ci sto lavorando … aspetta e vedrai. 😍
E a tutti voi … Buona lettura! 📚📚📚
Beta
P.S. Avevo “appuntato” anche il n. della pagina da cui ho tratto le varie frasi ma poi mi sono accorta 🤔😬che queste edizioni sono un pò datate e allora le ho rimosse. Buona ricerca miei cari i miei Sherlock Holmes/Agatha Christie/Hercule Poirot/Nero Wolfe/miss Marple/… fate vobis!
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Si parte dalla frazione di Villamezzo, sul sent.n.456 fino al primo tornante per poi, attraverso una strada bianca, andare verso il Rio Ruat .
Curiosità: la pianta in primo piano è l’ IMPATIENS GLANFULIFERA nome volgare “Non mi toccare” perchè le sue capsule appena vengono toccate scattano all’indietro rilasciando i semi.
In Gran Bretagna viene chiamata “Elmetto da poliziotto” data la somiglianza di parte del suo fiore rosa al copricapo anglosassone.
Alcune delle varietà vengono usate nei paesi asiatici per tingere di giallo e di rosso la seta e la lana.
E’ uno dei miei ricordi di bambina nelle escursioni con papà.
Mi “immergevo” completamente tra i suoi steli, alti fino a due metri! 🥰
Ritornando sui nostri passi … lungo il tratto che costeggia il Rio Ruat iniziano le prime sorprese 😍 geologiche!
Abbraccione!
Questa roccia rossa è l’Arenaria di Val Gardena .
Depositi spessi dai 40 m. ai 200 m. formati in alcuni milioni di anni durante il Permiano (260 mln. di anni fa), ultimo periodo dell’Era Paleozoica, prima dei Dinosauri per intenderci.
Strati di Pianure alluvionali, fanghi, alternati a Depositi marini, il tutto sollevato, nel corso di anni, dall’azione di spinta delle placche terrestri durante l’Orogenesi / Origine delle Montagne.
Come sempre ho gli occhi fuori dalle orbite😍 quando scrivo, leggo, di “milioni di anni fa” … come con le stelle e/o galassie lontane “anni luce” … a pensarci … brividi! 🥰
Lasciato (a malincuore 😂😉) il Rio Ruat, inizia il sentiero CAI n.442, immerso in ricchi boschi di Conifere.
Uno spettacolo della Natura! In questo stretto spazio, dove le pareti della forra quasi si toccano, loro, gli alberi, si innalzano sempre più in alto!
E’ una gara per arrivare primi a toccare il cielo!
Questa foto l’ho scattata lungo il sentiero, al rientro.
Foto “in diagonale” per far notare quanto siano alti rispetto a quell’omino a destra, piccino piccio’… 😉
Lungo la prima parte del percorso si è immersi nel bosco, ma la “voce” del Torrente Chiarsò si fa sentire e ci tiene compagnia.
Dopo una breve discesa si arriva al Ponte Fuset da dove ha inizio il percorso ad anello della Forra “LAS CALAS”.
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ATTENZIONE! Sulla cartina topografica il sentiero nella Forra è segnato con
puntini rossi . . . . . . . . .
TRATTO DIFFICILE CON SEGNAVIA (PER ESPERTI)
Consiglio di verificare sempre l’agibilità del percorso prima di partire dato la sua particolarità e Massima attenzione!!! Grazie.
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L’acqua è l’elemento predominante, la cui forza ha plasmato le diverse rocce.
Rocce modellate , tagliate, “come l’unghiata di una gigantesca tigre dai denti a sciabola” (dal libro “LE ALPI CARNICHE”v. fondo pagina) …
… rocce erose dall’azione dell’acqua, magari con l’aiuto dei sassi (marmitte), di diversa grandezza e colore … spettacolo puro! 😍…
… notando i diversi livelli nei tempi di “piena” e di “magra” della Forra.
E qui, parlando di “piene”…
A monte, poco prima dei tornati stradali verso Casera Ramaz, si costruiva una diga per la “raccolta” del legname proveniente dai boschi limitrofi.
Grazie alla forza dell’acqua prodotta dalla rottura della “STUA”/Diga, il legnameveniva “scaricato” a valle, verso il paese. Ma se qualche tronco si incastrava nella stretta e profonda forra, ecco che intervenivano gli uomini con lunghi bastoni (v.tabella del Comune).
Mentre cammino, un pensiero lo dedico a questa gente.
Dal sentiero, con MOLTA attenzione, merita osservare la destra idrografica del Torrente …
… con fittissimi strati “marini” , antiche pieghe e ancora “colorate” rocce …
… in poche centinaia di metri c’è una varietà geologica unica.
Ad ogni passo sono estasiata da questa meraviglia della Natura, fino a quando, terminata la Forra, si inizia a salire sempre in mezzo al bosco, fino all’imbocco con la strada che da Paularo porta al Passo Cason di Lanza.
Dopo qualche metro, verso sud, si ridiscende lungo il sentiero CAI n.442 .
Il tratto di sentiero della foto “sbilenca” 😉
Curiosità geologica: scendendo, a sinistra del sentiero, si nota una grande parete bianca e strati rocciosi che fanno capolino tra le foglie!😍 Sono depositi marini, roccia calcarea di 350 mln. di anni fa!
Passo dopo passo, tornante dopo tornante, si ritorna al Ponte Fuset.
Un ultimo sguardo alla Forra e si riprende il sentiero dell’andata, fino al Rio Ruat rientrando a Villamezzo (vi spiega meglio la cartina topografica 😁).
Dopo la “Voce” dell’acqua, la “Storia” delle rocce … ci accoglie il giallo del fieno profumato, il verde dei prati colorati e uno spettacolare panorama verso il Gruppo del Monte Sernio! 😍
Mentre durante l’escursione ho notato …
… bellissimi esemplari di “GENZIANA ASCLEPADEA” – Asclepiade – “zampilli” di fiori blu intenso che colorano il sottobosco!😍 …e poi …
… un esemplare molto grande di “MACROLEPIOTA PROCERA“-Ombrellone o Mazza di Tamburo: quando è ancora chiuso sembra veramente una mazza per il tamburo!😍 …
… e poi un piccolissimo anfibio : la “RANA DALMATINA” – RANA AGILE – dalle luuuunghe e agili zampe! 😍 Questa piccolina fa salti di 2 metri !
Una curiosità: lo sapete che la pupilla degli Anfibi è diversa da specie a specie ?
Il Rospo Comune ha una pupilla a forma di 🪁 (rombo con senso orizzontale) , quella della Rana di 👁🗨 (nuvoletta dei fumetti) , quella del Pelobate o Rospo Bruno di 🩸(goccia allungata) , quella dell’Alite o Rospo Ostetrico di 🪁 (rombo con verso verticale) e quella dell’Ululone di 🖤(cuore)… la più romantica!😍
ABBRACCIO
ABBRACCIO
… e per finire un abbraccio a due meravigliosi Giganti del Bosco … chissà quante storie di Vita hanno visto!
A presto cari miei vecchi amici Alberi. A presto perchè lassù, a monte, mi aspettano pieghe orogenetiche particolari e rocce rosse del periodo Ordoviciano, sabbie e fanghi contenenti i macro-fossili più antichi di tutta la Penisola Italiana , di 460 mln. di anni faaaaa!!!😍😍😍
A voi miei cari (e pazienti lettori) … Buona e attenta (in tutti i sensi!) camminata! 😘
Beta
P.S. Sono a disposizione per correggere i nomi indicati di fiori, funghi, animali … non sono un’esperta, mi informo sui libri … se ho sbagliato “Mi corriggerete” come diceva il nostro grande Papa Wojtyla. Grazie.😘
Ah! Dimenticavo … il luogo del ruzzoloneè sulla sponda sinistra del Rio Ruat (vedi prima foto – quella dei fiori) … poco male, sarei caduta in acqua e, conoscendomi, anzichè pensare ad eventuali contusioni, mi sarei messa a raccogliere e/o fotografare sassi, rocce,…🤦♀️Santa Pazienza!😂🤣😂🤣😃 #sorrideresempre!
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Giornata serena per una bella (e ricca di sorprese 🙂 ) camminata in montagna.
Siamo in Val Dogna, sotto l’occhio vigile di Sua Maestà il Montasio, una delle montagne del Grande Alpinismo.
Lasciata la macchina in località Chiout, vicino ai piloni della teleferica , ci si incammina lungo il sentiero 601, all’ombra di un giovane bosco.
All’arrivo alla Malga, il panorama è meraviglioso. Silenzio intorno, silenzio nell’anima. Non servono parole. Si guarda e si ringrazia il Cielo per questa Meraviglia.
La Montagna per me è SILENZIO. Parla il paesaggio. Punto.
Il rumore lo deve fare solo la nostra mente, con i ricordi, le immagini, le testimonianze delle persone che hanno vissuto tra questi luoghi,…
“Parole” che affiorano nella nostra memoria. Il resto è SILENZIO.
Come guardando il Gruppo di Canin!
Poco prima di scorgere la Malga, ci si trova ad un bivio. Alla propria destra parte il Sentiero “Battaglione Gemona” ripristinato nel 1989 per il 40° della Brigata Alpina “JULIA”, ricco di testimonianze militari.
Significa pensare a chi ha difeso cent’anni fa la nostra Patria … in Rispettoso SILENZIO.
Qui era segnato il confine tra Italia ed Austria. Ascoltate cosa dice, in questo bellissimo video, lo storico Davide Tonazzi sulla Val Dogna durante la Grande Guerra.
Nota personale: guardando la tabella … un tuffo al cuore. Leggo “ANA ZUGLIANO”(è una frazione del Comune di Pozzuolo del Friuli-Ud) … paese che conosco molto bene … vado più vicino … nell’angolino vedo la firma di papà … sbam … colpita ed affondata.
Chi si ricordava che aveva intagliato con le sue sante mani (anche) questa tabella! Orgogliosa di lui. Sempre.
Mentre scrivo questo articolo ascolto il cd dei ColdPlay … parte la canzone “WHEN I NEED A FRIEND” sembra … ripeto sembra, un coro dei miei amati Alpini.
Meraviglia del caso 🙂 Ciao papà.
In braccio a te … Contenta della Vita!
Ma torniamo sulla retta via! 🙂
Rientrando alla macchina un signore del posto ci ha parlato delle varie frazioni della Valle, del duro lavoro nei prati (ecco perchè i boschi erano “giovani”!), del freddo, del progressivo abbandono degli abitanti verso la “ricca” pianura … ricchezze di Memoria. Ha terminato con il dirci che questa casa (ora ristrutturata e adibita ad abitazione privata) una volta era …
… a sinistra la Scuola e a destra la Chiesetta! Si può notare questa “divisione” guardando il filmato del paese sul sito che ho segnalato (cliccare sulla parola rossa “Chiout” ad inizio articolo).
Luoghi di Memoria … lungo i sentieri ma anche lungo la strada.
Per non dimenticare …
Leggendo i libri, scopro una piccola curiosità etimologica: la Casera Saline, sull’altro versante della vallata, prende il nome dal fatto che veniva sparso sui prati del sale per attirare i camosci.
E poi … non poteva mancare la mia amata Geologia!
Guardarsi intorno e vedere strati e strati di antiche “lagune” …
Grado
… strati verticali …
… orizzontali …
… movimenti delle placche …
… forze sovrumane, azioni naturali di milioni di anni! Adoro! 🙂
E qui, in queste antiche spiagge gironzolava … una bella storia per i miei amati bimbi! 🙂
Tanto tempo fa, precisamente nel Triassico (230 milioni di anni fa!) su questa “spiaggia” passeggiava bel bello un Coccodrillo, o meglio un FITOSAURO, amico dei grandi dinosauri.
antica “Spiaggia”
L’amico Fitosauro, girovagando in su e in giù per la nostra Regione, ha conosciuto molti amici.
Caro Bimbo, in spiaggia, scava una buca, metti i piedini dentro e lascia una bella impronta. Copri bene bene e … aspetta. Fra qualche anno, chissà, per magia di Madre Natura, le impronte si saranno trasformate in bellissime e uniche Pietre Fossili! 🙂
Impronte Fossili di zia Beta! 😉
E gli amici alberi? Vediamo un pò … lungo il sentiero mi ha colpito un faggio, “diramato” in più tronchi … se si guarda bene dal secondo tronco partono delle ramificazioni che abbracciano quello più “giovane”.
Come se volesse dire “Non preoccuparti, ti tengo io, non cadi”.
La Famiglia Faggio
E poi … e poi ci sono gli amici speciali del precedente articolo . Li avete conosciuti?Buona avventura bimbi e …
Cara Topografica n.18 “ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO” Tabacco Editrice
Pubblicazione “FRADIS CUINTRI- Percorsi militari e civile della Grande Guerra” edita dalla Provincia di Udine per il Centenario della Grande Guerra
Libro “LA GRANDE GUERRA – STORIA ED ITINERARI NELLE LOCALITà DELLA GRANDE GUERRA-ALPI CARNICHE ORIENTALI” – di Walther Schaumann – Ghedina&Tassotti Editori-Maggio 1988
Pubblicazione “GUIDA AL MUSEO”-Museo Geologico di Ampezzo– Comunità Montana della Carnia-1997
Pubblicazione ” I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA tra itinerari, musei e parchi tematici” edito da TURISMOFVG .
Libro “GUIDA DELLA CARNIA E DEL CANAL DEL FERRO” di Giovanni Marinelli 1924-925 -Libreria Editrice AQUILEIA
Libro “VAL CANALE” vol.VII – GUIDA DEL FRIULI – ed.Società Alpina Friulana-1991
Libretto “CANIN,MONTASIO e dintorni”-Comunità Montana Canal del Ferro-Val Canale-Soc.Coop.LA CHIUSA-2°ed.-1990
Libro “DINOSAURI” Collana Pillole di Scienza-Libro di Ricerche-di Enrico Valenza- Demetra Editore-Aprile 2000
Libro “I DINOSAURI E LA PREISTORIA” vol.11-Enciclopedia dei Ragazzi – Rizzoli Junior-RCS -2006
Libro “DINOSAURS – Il mondo dei Dinosauri” – curatore Giuseppe Muscio -ed.1991
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Nelle mie camminate in montagna mi piace osservare le rocce e poi raccogliere un sassolino da portare a casa. Ne ho raccolti tanti, uno diverso dall’altro, per forma, per colore … quanto è bella la Natura!
Anche i nostri amici Leoni ne hanno raccolti tanti. Li vuoi vedere? Lascio la parola all’Angelo del Castello di Udine e … buona raccolt…scusa 😉 … buona lettura!
“Buongiorno Angelo. Oggi non sono venuto a trovarti in Castello perchè sto terminando questo puzzle. Ti piace? L’ho scelto perchè è pieno di libri … che adoro tanto tanto!”
Che bello! Bravo! 🙂
“Lo so caro Manu. Sei come il Leone qua vicino a me, sopra l’arco, che legge tanti libri, “tuffandosi” in mille avventure ed è sempre contento.
I suoi occhi sono talmente felici che brillano! Pensa che brillano così tanto di notte che illuminano le pagine che sta leggendo. 🙂
“E gli altri Leoni in Piazza Libertà?”
“Bhè a pensarci bene, costruiscono anche loro dei puzzles, ma sono dei puzzles particolari 😉 Li vuoi vedere? Inforca la tua bici e partiamo! 🙂
Andando a giocare con l’amico Leone di Spilimbergo, attraversano sempre il grande Fiume Tagliamento e …
e … passa una volta, passa un’altra … hanno iniziato a raccogliere qualche bel sasso.
Sasso più sasso, ne hanno raccolto talmente tanti , ma talmente tanti …
… che hanno deciso di farne dei puzzles molto particolari, qua e là! 🙂
Caro Manu, in bicicletta mentre attraversi i paesi friulani potrai vederne mooolti di questi sassi, lungo i recinti dei giardini, sui muri delle case … il bello è che (come i veri puzzles) sono uno diverso dall’altro.
Con i sassi tutti dello stesso colore e/o misura, a file alternate sasso/mattone, a righe fini fini, oppure alla rinfusa, insomma … largo alla fantasia!!! 🙂
Devo dire che i Leoni sono stati veramente bravi.
Sai che i puzzle-sassi li puoi trovare anche a Udine? Basta guardare bene bene in mezzo alle viette, tra un palazzo e l’altro!
Buona ricerca Manu e ricordati di portare la macchina fotografica così alla parete della tua cameretta appenderai il tuo puzzle con i libri e quello creato incollando, una vicina all’altra, le foto dei sassi…come questo che mi hanno regalo gli amici Leoni.
“Bella idea amico Angelo! Grazie! 🙂 “
“Grazie a te Manu, buona giornata e … alla prossima avventura!”
P.S. cliccando sulle parole bluentrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
Libro “CLAPS.ALLA SCOPERTA DELLA CIVILTA’ DEI SASSI” Progetto CLAPS- Comune di Sedegliano, Dignano, Flaibano e Mereto di Tomba – autore dottor Davide Lorigliola -Reana del Rojale – 2006
Libro “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – 1989
Libro “LE ACQUE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Inquadramento idrologico” di Mario Martinis – Edizioni RIBIS – 2019
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Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!
Sentieri che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.
Partendo dalla zona del campo di calcio (località Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.
Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.
Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia, il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.
Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.
Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.
Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.
Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per …
… Venzone, prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!
Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!
A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂
Giochiamo con i bimbi?
Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese” ?
Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!
Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!
… Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese🙂
E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!
Che meraviglia!
Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!
La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali Colline Morenichesono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉
Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!
Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.
Merita una visita … per ricordare la Storia!
Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂
Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂
Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …
… Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂
Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.
Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).
Del Lago Minisinine avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.
Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.
Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …
Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂
Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!
Prati Broili
A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est, si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!
Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂
Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂
Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉
Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?
In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata, lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.
Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.
Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂
Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂
Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂
Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …
… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!
Mandi mandi
Beta
P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.
P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂
Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987
Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997
Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992
Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999
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Il mio consiglio di lettura natalizio riguarda una mamma.
Ho ascoltato la storia di una mamma. Ascoltato …
Leggendo il libro (tutto d’un fiato) ero accanto a lei … invitata a casa mia per un caffè che poi si è trasformato in un aperitivo, in “mettiamo su una pasta?” per poi finire davanti a una calda e profumata tazza di thè.
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per capire che il dolore non passa, non passerà mai .
“… nessuno al mondo potrà guarirle (parla di un’amica) questa ferita, perchè anche quelle solite frasi come “il tempo ti aiuterà”, per me non esiste proprio, credo che il tempo non aiuterà niente, sarà solo una triste e lunga convivenza con questo dolore che non potrà mai cambiare…”
Ma questi momenti “NO” fanno aprire gli occhi.
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per cogliere in una parola, in una frase, il senso della Vita.
” Il dono è semplicemente esserci ora e sentire tutti i sapori della vita, per noi che a volte senza volerlo abbiamo il naso tappato e i sensi chiusi .Il dono è poter dare la buona notte a tuo figlio, il dono è continuare a ridere con lui, il dono è sentire il suo respiro sul collo mentre dorme.”
#sorrideresempre come dico io 🙂
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per guardare chi sta intorno a te e capire quanto BENE abbiamo, quanto TANTO abbiamo e quanto COSE BELLE ci sono nella nostra Vita.
“… sono riuscita a vedere il lato positivo, in quelle giornate nere riuscivo per qualche momento a sentirmi fortunata in certe piccole cose…”
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per capire …
“..Non esiste il manuale della mamma perfetta (…) ogni donna strada facendo impara a essere mamma grazie ai suoi figli e INSIEME a loro (…) nei momenti belli oppure in una situazione di paura e dolore (…) si trovano comunque le proprie soluzioni in modo naturale, come se anche noi genitori crescessimo via via che avanziamo su questo percorso…”
E poi il DONO, DONARE sorrisi, abbracci, speranza. DONARE FA BENE!
I proventi ricavati da questo libro andranno al “PROGETTO HEAL”.
#iostoconlaricercasempre #peribambinicisonosempre
Nel mio piccolo …
… pochi giorni fa ho partecipato alla Staffetta 24 x 1 ora di TELETHON della mia città.
Mi vedete? Sono l’unica a guardare il fotografo 😉 … anzichè il countdown! 😉 #sorriderefabene!
Tanta, tantissima gente unita per un unico scopo…AIUTARE LA RICERCA! 🙂
Insieme è più bello! 🙂
Ritornando al libro di Elena … l’ho “ascoltata” con qualche tuffo al cuore, perchè le esperienze sono diverse, ognuno ha la propria Vita, ma qualcosa in comune c’è e questa per me si chiama condivisione, affetto, consolazione, sorridere INSIEME.
Termino con una frase di Madre Teresa di Calcutta che viene riportata nel libro prima dell’introduzione.
“I figli sono come aquiloni: insegnerai loro a volare ma non voleranno il tuo volo; insegnerai loro a sognare ma non sogneranno il tuo sogno; insegnerai loro a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”
Grazie Elena, un abbraccio.
E a voi … buona lettura.
Mandi mandi
Beta … zia Beta
P.S.Durante una trasmissione televisiva mi hanno toccato (tanto da averle trascritte) alcune testimonianze che non hanno bisogno di commenti :
sulle parole di conforto …”Mi aspetto una mano da un’altra mamma”
sulla diagnosi di un tumore …”La malattia si accetta , si affronta e si cura”
P.S. I mieiarticoliNON sono sponsorizzati dai link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.