Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂
Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!
Ha trascorso le Feste con il cuginoDromedario che abita a Barcis.
E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.
Veramente carino vero ? 🙂
E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.
Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂
Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?
Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂
E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici Leoni di Udine.
A me piace ilPterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …
Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signorSQUALO MUSETTO, anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…
In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!
Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.
Passeggiando a Grado!
E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!
Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo” FITO e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?
Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?
PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂
Sorriso? Bene! 🙂
Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!
Sentieri che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.
Partendo dalla zona del campo di calcio (località Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.
Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.
Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia, il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.
Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.
Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.
Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.
Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per …
… Venzone, prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!
Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!
A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂
Giochiamo con i bimbi?
Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese” ?
Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!
Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!
… Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese🙂
E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!
Che meraviglia!
Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!
La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali Colline Morenichesono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉
Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!
Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.
Merita una visita … per ricordare la Storia!
Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂
Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂
Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …
… Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂
Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.
Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).
Del Lago Minisinine avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.
Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.
Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …
Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂
Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!
Prati Broili
A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est, si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!
Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂
Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂
Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉
Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?
In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata, lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.
Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.
Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂
Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂
Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂
Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …
… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!
Mandi mandi
Beta
P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.
P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂
Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987
Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997
Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992
Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999
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Carsismo. Fenomeno erosivo delle rocce calcaree, dovuto all’azione dell’acqua.
Oltre alla MERAVIGLIOSA zona triestinae goriziana (da cui prende il nome), il Carsismo lo troviamo in altre zone della Regione Friuli Venezia Giulia.
Una di queste è la Forra del Torrente Cosa e delle magnifiche Grotte di Pradis. Visitare la suggestiva Grotta Verde per poi “immergersi” nella Storia geologica: rocce che risalgono al periodo CRETACICO : dai 145 ai 65 mln. di anni fa! 🙂 .
Mi incanto sempre, ogni volta come se fosse la prima volta … belli i salti d’acqua, i colori e i giochi di luce … ma mi soffermo sempre ad ammirare il millenario lavoro di erosione dell’acqua! Il modellare la roccia in fantastiche forme circolari, in cateratte, grazie anche all’aiuto dei sassi, che ogni tanto li osservo a “riposare” su un masso e/o in una conca, lungo la parete della forra! 🙂
esempio … in un altro Favoloso Torrente, il Lumiei! 🙂
Ma anche i dintorni della Grotta sono ricchi di sorprese.
Lungo il circondario, in mezzo al bosco …
… si possono vedere le doline, con la tipica forma ad imbuto, oppure le rocce calcaree bianche affioranti con numerosi disegni “di scolo” dovuti sempre all’azione dell’acqua …
Rocce calcaree
… oppure, ma queste sono “birichine” perchè sono ben nascoste in mezzo al fogliame, sottili strati di scure rocce marnose, sembrano le pagine dei libri … libri di Geologia! 🙂 🙂 🙂
Soprattutto in estate consiglio di fare una (curiosa 🙂 ) attenzione nei ruscelli … è indice di purezza dell’acqua!
femmina di Gambero di Fiume “Austropotamobius pallipes”
Osservare sempre! 🙂 🙂 🙂 e NON TOCCARE!
Ma la Storia la fa anche l’Uomo, non solo la Natura.
Percorrere i “vecchi” sentieri, affiancare muri a secco che delimitavano le varie proprietà, attraversare ponticelli , … memorie di Vita.
Un piccolo compendio (e non è l’unico in FVG) della Terra! Ecco cos’è Pradis. In una ristretta area possiamo spaziare dalla Storia Preistorica alla Geologia, dalla Flora alla Fauna, dal bianco del calcare ai colori (e profumi) dei prati e del sottobosco, in un silenzio rotto solo dallo scorrere dell’acqua e/o da piccoli volatili curiosi.
Camminare per scoprire! #curiosacomeunascimmia sempre! 🙂
L’ultimo percorso effettuato è quello proposto dal Libro da me sotto indicato: ITINERARIO n.10 “GLI ACCIOTTOLATI GEOMETRICI DELLE FAGGETE DI PRADIS”.
e anche qui ho trovato dei Giganti della Natura! 🙂
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Godiamoci queste fresche giornate per gli ultimi lavori di giardinaggio prima del meritato riposo invernale (di Madre Terra).
“A San Simon imprescj tal cason”
A San Simone (28 ottobre) tutti gli attrezzi agricoli nel casone
“Consei di vecio, aiùt di zovin”
Consiglio da/del vecchio, aiuto da/del giovane.
Oggi (2 ottobre) Giornata dei Nonni, proverbio e foto appropriati.
Da qualche tempo aiuto mamma (la nostra cara Nonnina) nell’orto e nel giardino. Lei mi dice cosa e come fare … appunto mi consiglia ed io eseguo 🙂
Inebriata dal profumo della terra appena smossa, dell’erba tagliata, del fieno raccolto, della verdura piantata, … torno a casa felice di aver imparato qualcosa di nuovo e felice di tutte queste belle sensazioni olfattive e visive.
Godiamoci queste giornate anche per escursioni in montagna, in campagna, in città, al mare … a piedi o in bicicletta… basta abbigliarci un pò di più (i famosi “strati a cipolla”), macchina fotografica al seguito 🙂 zaino in spalla o inforchiamo la bicicletta e via con tanta tanta curiosità negli occhi!
Montagne, acqua che scende verso il Mare, Natura, Rocce, Geologia, Architettura, Storia, Persone, … ma quante cose si scoprono nella bella Italia!
A dir il vero la foto l’ho scattata lungo una ciclabile austriaca 😉 comunque rappresenta il Compendio di cose che voglio vedere, meravigliandomi sempre … diciamo che tutto il Mondo è Paese! 🙂
mosaico europeo
Che bella la nostra Terra! E il Cielo? Pureeee!!! 🙂
Questo mese ci sono molti interessanti “incontri” con la Luna.
E poi tra le costellazioni orientali si può osservare la Galassia Andromeda, un “ammasso di stelle, gas e polveri”.
Leggo i suoi “numeri” … è composta da 1000 mld di Stelle!!!!
Pensando che il Sole è UNA stella … brividi di meraviglia!
Come la sua distanza da noi in Anni Luce … 2 milioni e mezzo.
Sapendo che 1 A.L. è pari a circa 10 miliardi di chilometri … ancora brividi di meraviglia! 🙂 🙂 🙂
“Cielo” di Ghiaccio
Vi saluto con un indovinello! La risposta è in una delle mie foto. 😉 #osservaresempre
Grandòn il pari, spinose la mari,nerute la fie, tal cos ‘e va vie.
Il padre è grande, la madre è spinosa, la figlia è neretta e viene portata via nella cesta.
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Queste belle giornate autunnali ci permettono ancora di fare delle belle passeggiate in mezzo alla Natura, sempre alla ricerca di qualcosa di Specialissssssimo! 🙂
Cosa ho trovato di “ISSSSSSIMO” ? Alcuni alberi mooolto affamati … attento al panino! 😉
Perchè??? In montagna ho fatto la conoscenza degli Alberi Mangioni!
Proprio così … guarda un pò!
“Ghiottone 1” non si parla mentre si mangia!!! 🙂
“Ghiottone 3” ha una luuuunga stecca di liquirizia!
E poi … nel mare ci sono le Navi porta aerei giusto? Nel bosco ci sono gli Alberi con le Piste di Lancio per le Formiche alate, per i Calabroni, per gli Scarabei, per le Farfalle …
… ci sono pure gli Alberi chic, con dei bei vestiti di “Paillettes” 😉 …
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Eccoci arrivati ad Agosto! Giro di boa, vedo in lontananza già i maglioncini, gli stivali, le luci accese, … un albero di Nataleeee! 🙂
Scherzo! 😉
E’ arrivata da voi l’Estate con la E maiuscola? Qua in FVG siiiii! Anche troppo calda per i miei gusti. 🙂
Le mie personalissime Calendeprevedono cielo coperto con pioggerella e temperature fresche. Qualche acquazzone c’è stato (finora) ma non è che abbia rinfrescato! Confido (come dice un proverbio lombardo) in S.Gaetano, cioè oggi, che è l’ultimo giorno di gran caldo. 🙂 Maglioncino dove seiiiii ? 😉 Grazie della bella notizia Jessica. Smack!
E’ il mese delle vacanze e, parlando in famiglia, ci siamo chiesti.
” Perchè si dice Feriale il periodo “lavorativo” dal lunedì al sabato?
E allora la #curiosacomeunascimmia 😉 va a consultare il Vocabolario e scopre che:
Feriale: dal latino Ferialis ” festivo” con cambiamento di significato legato alla liturgia cristiana, che contrappone la domenica, giorno del Signore, agli altri giorni della settimana, dedicati alla festa di un Santo, la “Feria”, appunto.
Non si finisce mai di imparare. 🙂
Rispulcio alcuni Proverbi friulani giusto per tenerci allenati con le Home-school di Friulano (sapere due o più lingue fa bene al cervello! Lo ha detto Piero Angela! 🙂 )
Se al pluf di avost, al pluf gran e most
Se ad agosto piove, “piove”(porterà) grano (quindi farina,pane,…alimenti) e mosto (si preannuncia una buona vendemmia, quindi un buon vino…commercio) come anche …
Cuant che al ven avost prepare i barii pal gruf most
Quando arriva Agosto inizia a preparare i barili per il mosto nuovo…iniziano i preparativi per l’imminente vendemmia…attendendo anche il tempo del 24 perchè…
Come che al è il timp a Sant Bartolomio, cussì al sarà di vendemis
Il tempo che farà il giorno di S.Bartolomeo così sarà il tempo durante la vendemmia.
Girasole che si “inchina” al sole!
Feste , Feste, Feste,ce ne sono tante in ogni paese, per festeggiare i primi raccolti, le primizie dei campi! Profumo di griglie dei pic nic durante queste domeniche soleggiate!
Ae Madone di Avost angurie e polecs arost
Durante la Festa dell’Assunzione di Maria (il 15) si fa festa con anguria e pollo arrosto.
Leggendo il libro di Lea D’Orlandi scopro che gli scolari portavano al maestro un pollo … “e colui che fosse entrato in quel giorno in una scuola di campagna, avrebbe veduto dietro la porta una fila di 15 o 20 capi di pollame, tra grandi e piccoli” ! Altri tempi!
Profumi,profumi,profumi,…il mio preferito? Quello dei ciclamini!
Ciclamini nel bosco sopra il Lago di Barcis
La prime ploie di avost e rinfrescje il bosc La prima pioggia di Agosto rinfresca il bosco!
Golfino nello zaino! 🙂 finalmente!!! … e dire che sono nata in Luglio, dovrei amare il caldo…dovrei…invece…Alaska arrivooooo!!! 🙂
Durante le camminate, nel bosco, profumo di ciclamini, di muschio, di resina degli abeti, di sottobosco, di aghi, di funghi,…
Sottobosco di Barcis
lungo i sentieri di fondo valle, costeggiando i prati, il profumo zuccherino di susine, nespole, more, uva,…
il profumo dell’erba appena tagliata o meglio ancora (lo adoro!) del fieno!
Pedalando o camminando, questa è la mia aroma-terapia a costo zero!
Non dimenticate (tempo permettendo 🙂 ) naso all’insù per osservare la Luna, i Pianeti, le Costellazioni, i Satelliti e la Stazione Spaziale Internazionale! Come sempre su FB condivido video della Nasa sui lavori all”interno della Stazione Spaziale oppure le immagini del pianeta Terra “catturate” dai vari Satelliti. Magnifico.
Termino con un consiglio di lettura “al profumo di ciclamini”! Scoprirete il perchè! 🙂
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Pensieri sparsi su questa meravigliosa Montagna friulana!
Scriveva il geologo Ardito Desio (1897-2001) :
“(…) di tutte le motagne che si vedevano dal piazzale del Castello,(di Udine)era il Monte Canin che esercitava le maggiori attrattive (…) sia per le sue forme aspre e accidentate, sia perchè si ergeva maestoso al di sopra di tutte le altre. …
Monte Canin dalla pianura friulana
… l’amico professore Ciro Bortolotti (…) trovò di suo gusto l’idea di organizzare per noi un’ascensione al Canin. (…) “Partiremo martedì prossimo. Mi raggiungerete in bicicletta a Chiusaforte, poi proseguiremo insieme.” L’idea di scalare la montagna più alta di quante dominano la pianura friulana mise in effervescenza il mio cervello e in tensione i miei nervi. …
… Risalimmo pedalando la Val Raccolana e con una breve passeggiata raggiungemmo il Rifugio Nevea ove facemmo colazione, proseguendo poi per il Rifugio Canin. A due terzi di strada il professore mi additò, ai piedi della parete del Bila Pec una grotticella difesa verso l’esterno da una parte di sassi. ” Quello è il vecchio Rifugio Brazzà” disse”Là Giacomo di Brazzà Savorgnan di Cargneu visse per qualche mese per rilevare la carta topografica del Canin e del Montasio, preparandosi così a maggiori imprese”.
Giacomo di Brazzà Savorgnan era il fratello di Pietro Brazzà, il famoso esploratore del Congo, nell’Africa Occidentale. Egli seguì le orme del fratello e, insieme con Attilio Pecile, pure friulano, effettuò l’esplorazione di vaste areee del bacino del fiume Congo.
La vista di quel rifugio affumicato rimase per sempre nella mia memoria come un simbolo.
Alle prime luci dell’alba il professore ci diede la sveglia. Lasciammo il rifugio e risalimmo le morene sino all’inizio del ghiacciaio. Era la prima volta che vedevo un ghiacciaio. Mi fece una grande impressione: tutta quella massa di ghiaccio dai riflessi verdazzurri mi suggestionava. Risalimmo tutto il pendio gelato sino all’attacco della parete. …
… ai primi raggi del sole toccammo la vetta a 2585 metri. Un grido di gioia si sprigionò dai nostri petti.
L’entusiasmo è espresso in ogni parola. Niente note per la fatica, per la distanza, per l’altitudine, niente. C’erano!Figurarsi, ma sono state, secondo me, cancellate dall’entusiasmo, dalla meraviglia di salire in vetta, dalla vista di questo spettacolare paesaggio montano!
Provo anch’io un’ attrazione particolare quando scorgo il Monte Canin dalla pianura.
La MIA montagna resta il Monte Coglians, che è ricca di ricordi famigliari : è un’accozzaglia di pensieri storici, geologici, naturalisti, intercalati con immagini di giornate trascorse con questo o quel familiare, lungo il sentiero che porta in cima, di voci di persone care, di colori dei prati intorno alle Casere ai piedi della montagna, di profumi del fuoco, del siero caldo, del suono dei campanacci delle mucche, … … … tanti personali ricordi.
Il Monte Canin e tutto il suo comprensorio mi affascina da sempre per la Geologia del posto.
Conoscete la mia passione (amatoriale) per le rocce! 🙂
In attesa del concerto ci siamo incamminati lungo il sentiero CAI632 che attraversa l’Altopiano per giungere al Rifugio Marussich e/o su in cima al Monte Canin.
dalla Sella Bila Pec la vista della Sella Prevala
Tutto intorno a noi è un paesaggio “lunare”, spettacolare, sede (migliaia di anni fa) di un maestoso ghiacciaio. Si notano formazioni di Dolomia Principale, di Calcari Dolomitici, che hanno sviluppato numerosi fenomeni carsici. E’ una delle mete favorite per chi pratica la Speleologia.
Ecco: non mi attira molto l’addentrarmi (accompagnata ed equipaggiata in sicurezza, si intende) in questi cunicoli stretti, sapendo di avere qualche metro di roccia sopra la testa ma … siccome sono #curiosacomeunascimmia 😉 proverei giusto qualche metro, per capire l’effetto che fa, al buio (o quasi), in silenzio, io, la mia amata roccia e il ticchettio delle gocce d’acqua! 🙂
Altopiano del Canin-Zona Speleologica!
Ma torniamo alle nostre camminate all’aria aperta!
Consiglio in zona il percorso Botanico del Pila Pec. E’ una camminata ad anello, ben segnalato, sulla flora e la morfologia del territorio.
Al termine del sentiero, avviandomi verso il Rifugio Gilberti sono “svenuta” alla vista dei miei amatissimi fossili, in questo caso i Megalodonti, molluschi bivalvi!
Ecco, pensando che in questo luogo, milioni e milioni di anni fa, c’era il mare … “svenuta” di nuovo! 🙂 #sempreconilsorriso !
Dopo il Concerto, siamo rientrati percorrendo il sentiero CAI 635; c’era però una coda infinita di gente : siamo passati veloci veloci vicino all’Abisso Mario Novellicon la sua forte corrente d’aria (cavità 1346 del Catasto Regionale Grotte – Un “Grazie!” al dott.Giulio Goi) e al vecchio Rifugio Brazzà (v. racconto di Ardito Desio) .Che emozione ho provato avvicinandomi! Non ho avuto il tempo, dato la confusione, di fermarmi a studiare bene la zona. Sarà per un’altra volta!
Quindi si ritornaaaaa! Per la gioia di Beta-marito che mi ama alla follia 😉 quando mi fermo a scattare … giusto quelle quattro foto! 😉
A tarda primavera di quest’anno, sempre da Sella Nevea, abbiamo percorso il sentiero CAI 623 sull’Altopiano del Montasio. Altra zona magnifica e ricca di storia alpinistica!
Curiosità: durante la precedente gita ammiravo l’Altopiano del Montasio dal Canin …
Adesso sono qua …
… mentre questa primavera, dal Montasio mi fermavo spesso (oltre che per il fiatone! 😉 sono vecchietta! ) per ammirare il Gruppo del Canin !
… adesso sono qui!
Rientrando a Sella Nevea, lungo la strada, pareti di roccia fantastiche!Strati e strati di pietrisco, ghiaie più o meno fini; depositi rocciosi testimonianza del lavoro delle acque di fusione dei ghiacciai durante il periodo del Pleistocene (1,8 milioni di anni fa). Magnifico!
Guardando, o meglio, ammirando la zona del Canin mi sono ricordata di una gita (una delle prime gite da novelli fidanzatini) lungo i sentieri CAI 636 e 637, fino al Bivacco Modonutti-Savoia per poi scendere lungo il bosco tra il Monte Poviz e il Monte Robon. Ricordo la distesa bianca delle rocce, le scanalature dovute all’erosione/scioglimento del calcare, … e la bella compagnia di una coppia di amici. L’unico rammarico? Non ho foto: il mio Beta-fidanzato/futuro marito aveva dimenticato la macchina fotografica a casa! Tranquilli :adesso anche la sottoscritta ne è provvista, quindi, basta una bella giornata e si parteeee … abbracciandovi tutti! 🙂
In un altro testo di Ardito Desio (vedi fondo pagina) il professore precisa: ” E’ presto fatto, 57 chilometri di bicicletta sino a Chiusaforte per la via nazionale. Poi 11 chilometri sul fondo della Val Raccolana sino al Pian della Siega. Qui si lasciano le biciclette e si sale per un sentiero sino a Sella Nevea dove c’è un buon rifugio alpino. Da Sella Nevea si sale ancora a pernottare nel piccolo rifugio Canin. La mattina seguente si parte all’alba, si rimonta il ghiacciaio centrale del Canin sino all’attacco della parete e di là in poco più di un’ora si arriva in vetta. Nella stessa sera si può essere di ritorno a casa”
Si parla di una gita di due giorni, organizzata nel 1912, partendo in bicicletta da Palmanova. Pensando all’anno, a come erano le strade, i mezzi, i materiali, l’abbigliamento, adesso bisogna SOLO camminare lungo il sentiero, in silenzio, in rispettoso silenzio.
Libro “SULLE VIE DELLA SETE DEI GHIACCIAI E DELL’ORO” Avventure straordinarie di un geologo – scritto da Ardito Desio – ed. IST.GEOGRAFICO D’AGOSTINI Spa Novara-1987
Opuscolo “LE MIE PRIME SCALATE ALPINISTICHE GIOVANILI” di Ardito Desio – Estratto da “IN ALTO” CRONACA DELLA SOCIETA’ ALPINA FRIULANA ed altre pubblicazioni- libretto stampato dalle Grafice Fulvio-Udine
Cartina CAI 027 CANIN-VAL RESIA-PARCO NATURALE PREALPI GIULIE
Libro “GUIDA DEL FRIULI-VII-VAL CANALE” ed.Società Alpina Friulana Sez.Udine del CAI – 1991
Libro “GUIDA DELLA CARNIA E DEL CANAL DEL FERRO” di Giovanni Marinelli-1924-nuova edizione a cura di Michele Gortani-S.A.F.-Libreria editrice “Aquileia”-
Catalogo della mostra “HIC SUNT LEONES. ESPLORATORI, GEOGRAFI E VIAGGIATORI TRA OTTOCENTO E NOVECENTO. DAL FRIULI ALLA CONOSCENZA DEI PAESI EXTRAEUROPEI” – organizzata dal Museo Friulano di Storia Naturale di Udine del 2011.Catalogo a cura di Paola Visentini. Ed. del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine-stampato La Tipografica-novembre 2011
Catalogo della mostra “HISTORIA NATURALIS alle radici del Museo Friulano”Ed. del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine-Dicembre 2004 Arti Grafiche Friulane-
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In effetti le mie personalissime previsioni danno un tempo tutto sommato bello, con qualche nuvolosità! 🙂
è o non è il cielo del Tiepolo? 🙂 adoro!
Per i Proverbi Friulani vi rimando al precedente articolo maggese! 🙂
Per quanto riguarda il cielo, queste notti le trascorrerò (nuvole permettendo 😉 ) all’osservazione della Corona Boreale.
La stella più luminosa della C.B. è Alphecca e dista 75 anni Luce. Vicino c’è l’Ammasso di Galassie della C.B. formato (udite! udite!) da 500 Galassie, ripeto, 500 Galassie, distanti da noi 1 miliardo di anni Luce.
Provate a moltiplicare la distanza per i km percorsi dalla luce in un anno … brividi! 🙂
Meravigliosa natura!!! 🙂
E’ romantica la leggenda indiana sulla Corono Boreale.
Secondo un mito degli Indiani d’America, invece, un gruppo di giovani sorelle danzavano in cerchio nel cielo, quando furono viste da un prode cacciatore e mago, Falco Bianco, che ne volle una in moglie. Falco Bianco si travestì da topolino di campagna, strisciò fino alle sorelle, afferrò la più giovane e la portò via. Falco Bianco era molto gentile con la ragazza, e presto ella si innamorò di lui. Tuttavia, malgrado fosse felice con il marito, voleva danzare ancora con le sorelle. Falco Bianco le donò allora una penna magica di falco bianco, grazie alla quale poteva viaggiare fra la Terra e il cielo in una cesta d’argento, ogni volta che lo avesse voluto. Nella costellazione si può vedere un vuoto nel cerchio di stelle: è il posto riservato alla ragazza, che si riempie solo quando lei raggiunge le sorelle e danza con loro.
Scoperto un nuovo sito da consultare!!! Yuppy!!! 🙂 Giornate che durano 48 ore nooo? 🙂
E’ proprio una bella storia e mi piace perchè mi ricorda la mia famiglia: c’è un legame fortissimo con le mie sorelline, indissolubile, fatto di silenzi (che “parlano” più di mille parole), di strette di mano, di abbracci, di messaggini al telefono che finiscono sempre con “Grazie a voi! Baci, baci!”.
Pic nic di … ieri! 🙂
E poi c’è la leggenda di Dionisio (Bacco per i Romani) che, innamorato di Arianna, la sposo’ e le donò un diadema tempestato di gemme. Quest’ultimo venne lanciato verso il cielo e le gemme si tramutarono in stelle.
Gemma è l’altro nome della stella più luminosa della C.B., Alphekka … e della mia nonnina. 🙂
Dionisio/Bacco è il Dio del vino, della vegetazione o meglio rappresenta l’energia produttiva di Madre Natura che fa maturare i frutti della terra.
Amante dell’arte ( e soprattutto di questi due artisti) non posso non ricordare il dipinto di Caravaggio “Bacchino malato” o la statua di Bacco di un altro Michelangelo, il Buonarroti! 🙂
E allora … Buone passeggiate all’aria aperta, in mezzo alla natura ! Magari con un libro sottobraccio oppure …
… facendo delle raccolte “Bacchiane” 😉 di tarassaco, di fiori di sambuco, di fragoline, di more, …
… intanto auguro, abbracciandovi forte, un Buon Maggio a tutti voi!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Aprile dolce dormire? Noooo! Basta, abbiamo “dormito” abbastanza in questi mesi, complice il brutto tempo.
E’ ora (ieri è stata una splendida e soleggiata giornata!) di uscire, di muoversi!
Prime passeggiate e/o pedalate all’aria aperta, …
I flôrs di avrîl ti rindin zentil
I fiori di Aprile ti rendon gentile
in mezzo a prati …
e alberi fioriti …
Di cisilis e di flôrs al è plen avrîl
Di rondini e di fiori Aprile ne è pieno
Voglia di verde! Nel mio piccolo, ho sistemato le mie piante sulle terrazze, con molte sorprese.
L’alberello d’ulivo ha le foglie bruciate (probabilmente non l’ho coperto bene e ha preso il freddo dei mesi passati, vediamo se si riprende …) ma per il resto, è tutto un germogliare! Dai che mi spunta (finalmente, dopo anni e anni! 😉 ) il pollice verde!
Ci sono proverbi friulani che parlano della pioggia (se volete, cliccate sulle parole rosse e leggete il mio precedente articolo su Aprile) ;
le mie personali Calende, prevedono un mese variabile, nuvoloso e freddo (uffi!)
… ma io voglio vedere positivo, guardo fuori e vedo il soleeee! Quindi via in terrazza, comodamente seduta sulla mia poltrona a leggere un bel libro o a ricamare …
In avrîl si bute la cjalze pal curtîl
In Aprile si butta la calza in cortile
… oddio, questo non ancora. I miei calzettoni lanosi, caldi caldi, me li tengo ancora per un pò 😉 🙂 😉
E poi DEVE essere sereno altrimenti la sera, come faccio ad osservare il cielo con (fra gli altri) Orione, Venere e i passaggi a Nord della Stazione Spaziale Internazionale? 🙂 Su FB “assillo” chi mi segue con foto e immagini trasmesse dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea: abbiate pazienza ma è troppo meraviglioso osservare e/o scoprire ogni giorno qualcosa. 🙂
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