CAMMINARE … RICORDANDO – 5

Un Buongiorno dalla montagna.🥾

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita 📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚 ***

Oggi sono nel mio posto del cuore ❤.

Girato in lungo ed in largo, tra casere, sentieri, ferrate, arrampicate, prati, montagne, cime ricche di Storia, di Geologia, di Donne e Uomini.

Monte Coglians, Creta della Chianevate, Pal Piccolo, casere Plotta, Collina Grande, Collinetta, Val di Collina, Floriz, Monumenz, … è la mia vita da montanara … iniziata qui.

Guardando la foto scattata da papà …

… è il Rifugio Marinelli, il vecchio rifugio Marinelli.

Noi ci si fermava nelle Casere sottostanti gestite da nonno e zii : il Rifugio lo guardavo lassù in alto ed era un punto di riferimento per me piccolina. Solo da ragazzina ci sono andata. Mi ricordo l’emozione, come se fossi arrivata in cima al (mio caro) K2!

Una piccola sala con il bancone e la cucina ed un’altra saletta dove gustare o questo o quello. Una minestra o la pastasciutta, punto. **** Sopra un’unica camerata: si dormiva tutti insieme, tra un brontolio se qualcuno russava (caro papà ti voglio tanto bene!) o se ti alzavi molto presto, prima dell’alba per salire in cima al Monte Coglians … sbattendo immancabilmente lo scarpone sul letto del vicino 😅… si andava a tentoni (e a memoria!😉) altro che luci di super torce o telefonini!

Ricordo il Libretto per mettere i timbri del “Giro dei 6 rifugi”, una delle prime guide escursionistiche transfrontaliere, siamo nei primi anni 80. Ce l’ho ancora, con i timbri dei Rifugi Marinelli, De Gasperi, Calvi, Pichl Hutte e Hochweissteinhaus, Italia e Austria insieme. E poi le medagliette-ricordo, spillate a casa su bastoni di legno oppure su cortecce trovate lungo le camminate.

Rientriamo verso il Passo Monte Croce Carnico, salutando il signor Biagio, svegliato all’alba per ascoltare il canto dei Galli Forcelli e osservando sui tornanti il lungo serpentone di auto austriache super colorate (è un tripudio di giallo, verde, rosso, blu!) ferme per i dovuti controlli al Confine tra Austria e Italia.

“Mamma ci fermiamo a prendere gli Esse di Timau?”***** 😋

Magnifici e … dolci ricordi insieme a mamma e papà.

Beta

*** Specifico che non pubblico mai dove sono a camminare adesso, in questo momento, sempre dopo … anche molto dopo … quindi bisogna informarsi sulla situazione attuale.

****Adesso è tutto cambiato, i Rifugi sembrano/sono Ristoranti/Alberghi … a me non piace, sono della vecchia guardia, un Rifugio deve fare il mestiere di Rifugio non di Ristorante. Ce ne sono molti in paese, in valle. Bastano quelli.

***** Da non confondere con quelli di Raveo, più fini e croccanti. Comunque uno più buono dell’altro.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.9 Alpi Carniche-Carnia Centrale – 1:25.000 – ed. TABACCO

“DENTRO LE ALPI CARNICHE” a cura di Giuseppe Muscio – ed. Maggio 2019

Museo di Storia Naturale di Udine

GEOPARCO delle ALPI CARNICHE

Museo della Grande Guerra di Timau (Udine)

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIA UN PO’ COSI’ a … RAVEO 🌞

Buongiorno Estate! 🌞

Estate. Tempo di vacanze. Sono a Raveo. Giornata di sole, sveglia all’alba per essere di primo mattino “su per i monti”.

Incontro altre persone che come me amano camminare nel fresco del bosco, sentendo il profumo della resina, del muschio, del sottobosco, umido e ricco di Vita, di piccola Vita.

Oggi mi tengo “bassa”, niente cime. Lo spettacolo e la meraviglia c’è, c’è sempre, basta saper apprezzare.

Strade bianche e sentieri che “abbracciano” gli stavoli, i prati, ascoltando lo scorrere dell’acqua di piccoli rii ed del Torrente Chiarzò.

Cammino … il sole è alto, scalda, nei prati c’è gente ” a fà fen” (dal friulano “lavora il fieno”) , rastrello, gerla, mani, sante mani … non serve altro, anzi sì, un buon paio di scarpetz ai piedi per rimanere saldi sul prato un pò “di rive jù“.

Sento suonare le campane, è mezzogiorno. Dai campanili di Raveo, Ampezzo, Enemonzo, Lauco, … un rincorrersi di suoni, di tonalità, portate dal vento.

Pranzo al sacco ai bordi di un prato, vicino al sentiero … rispetto (come sempre) per il Lavoro, per la Proprietà altrui.

Troppo caldo per continuare, mi stendo nel prato all’ombra di un ciliegio. Chiudo gli occhi, cric croc , formiche che mi passano vicino, boing boing le dispettose cavallette saltano sulle mie braccia, cri cri il timido grillo, swisch l’orbettino che rimane sempre “impigliato” tra il fieno e i denti del rastrello, e poi sento dei corvi che litigano tra di loro, uccellini che cantano delle melodie, una poiana che da lassù chissà cosa avrà addocchiato! 😋

Dei bambini gridano felici. Sono vicini alla Cascata Cladonde, rincorsi da un grande … “se vi prendo!” tra mille risate e capitomboli nel prato appena falciato e poi via con i piedi nell’acqua fresca della Cascata.

Occhi chiusi “Morfeo non mi avrai!” 😉, sento il profumo del fieno, dei fiori, … sento il vento, ha cambiato direzione, arriva da sud … è meglio che riprenda il cammino, il percorso è ancora lungo e non vorrei trovarmi sotto qualche scroscio di pioggia .

Ma a pensarci bene … come mi hanno insegnato #vederepositivo … anche la pioggia ha il suo fascino!

#meravigliarsisempre #sorrideresempre #curiosasempre

Alla prossima meravigliosa camminata!

Mandi mandi 👋👋

Beta

Ricordando Elio e i piccoli Silvano e Silvio.

Ricordo che non pubblico mai dove sono a camminare adesso, in questo momento, sempre dopo … anche molto dopo … quindi bisogna informarsi sulla situazione attuale.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.13 PREALPI CARNICHE-ALTA VAL TAGLIAMENTO – 1:25.000 – ed. TABACCO

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

CAMMINANDO … RICORDANDO -3

Buongiorno!🌳🚶‍♂️🚶‍♀️🌳

“Camminando” 😉 a casa tra i miei libri 📚 trovo un libretto di qualche anno fa.

Siamo nel 1988, nella meravigliosa Foresta di Tarvisio, lungo i sentieri 615-616 che da Valbruna portano al Rifugio Pellarini.

Un gruppo di giovani del WWF ha “creato” un sentiero naturalistico guidato. Fra virgolette creato perchè il sentiero CAI esisteva già.

Lo hanno sistemato e realizzato tabelle didattiche per far conoscere l’ambiente geologico, faunistico, floristico, vegetale della zona. Mi ricordo la cartellonistica in mezzo al bosco, all’inizio del sentiero …

Leggendo…oltre al Cervo, al Capriolo, al Camoscio, al Gallo Cedrone (simbolo della Foresta di Tarvisio),… “presenze di assoluto rilievo (…) sono l’Orso, il Grifone e la Lince, per ora poche tracce ma speriamo in una presenza stabile in futuro”.

Presenze (dopo 30 anni) stabili fra i monti della Regione. L’Orso … mi sono imbattuta due volte nelle sue orme, una volta nel Tarcentino ed una volta nei boschi di Forni di Sopra; la Lince … in Val Romana (sempre zona Tarvisiano) anni fa, rientrando da una escursione nel tardo pomeriggio-sera, abbiamo sentito dei “passi” sull’altro fianco della montagna: guardando, abbiamo notato tra la vegetazione (non il muso purtroppo) un animale dal manto chiaro … un capriolo – ci siamo detti – mh! troppo basso … forse un piccolo di cervo – no, troppo “corpulento” … siamo rimasti con il dubbio fino a casa. Parlando/leggendo, incrociato i dati noti, ci siamo resi conto che “poteva” essere lei. Va bene così.

E poi i Grifoni, i meravigliosi grifoni, ben presenti nella montagna friulana, grazie alla Riserva del Lago di Cornino.

Quando sono in volo, sono inconfondibili, maestosi, silenziosi, bellissimi. Mi è capitato diverse volte di averli, in volo, come compagni di camminata o … di tavola! “Mh! Vediamo cosa c’è di buono nel panino di Beta?” Da lassù vedono anche quante sono le fette di salame!😊😍 Un’occhiata e poi via, sempre più in alto, grazie alle correnti ascensionali.

Sfoglio le note geologiche, con le mie amate rocce: le marne, le dolomie, le morene, cioè le rocce trasportate e poi (con lo scioglimento) abbandonate dall’antico ghiacciaio.

Durante la Primavera e l’Estate è un tripudio di colori, nel sottobosco: Fior di Stecco 🌿, Botton d’Oro 🥇, Aquilegia 🦅, Orecchia d’Orso 🐻, Rododentro 🌸, Biscutella 🍪, Pinguicola 🐧, Raponzolo di roccia 🧚‍♀️, … sono solo alcune delle specie che camminando si possono osservare.

Le ho scelte perchè hanno dei nomi particolari, adatti per inventare delle storie fantastiche e per attrarre l’attenzione, cammin facendo con i bimbi.

Leggo che … l’alpinista Julius Kugy chiamava “occhialini” i frutti della Biscutella, perchè assomigliano ai pince-nez. 😎

Oppure la Pinguicola è una pianta carnivora!😋 I piccoli insetti rimangono attaccati alle sue appiccicose foglie.

E per cercare il bellissimo Raponzolo di roccia bisogna avere #nasoall’insùelovedraianchetu !😀

Fra le rocce possiamo scorgere la Salamandra gialla e nera; nel sottobosco, tra muschi e felci, il rospo comune Bufo Bufo (per me è un pò brontolone, “Uffa uffa, son tutto bagnato, Uffa Uffa!“😉). Oppure tra un fiore e l’altro , delle colorate farfalle 📸 e dei lucenti coleotteri, con i loro “scudi” iridati!🌈🌞

Camminando sotto i grandi Abete rosso ed Abete bianco, un mare di aghi fanno da tappeto al nostro passaggio e servono a qualcuno per costruire la sua dimora: chi trova (guardare e NON toccare!) la casa più grande oppure la fila più luuuuunga della formica Rufa 🐜?

In mezzo al bosco possiamo trovare anche degli animali fantastici come ..

… una radice può trasformarsi in un attento cane: vedi le orecchie belle dritte? Per me ha “puntato” un cespuglio di mirtilli!😋 Oppure è un dolcissimo cerbiatto, con degli occhioni grandi grandi!😍 Fantasia non ci manca vero?

Concludo con un pò di Toponomastica della zona : anche qui non finisco mai di imparare e stupirmi.#chebelloSapere!

(Monte) Cacciatore: dal tedesco “Cacciatore di Pietra” riferito ad una leggenda di un cacciatore pietrificato per aver sparato verso il Monte Lussari.

(Monte) Lussari: dal latino ecclesiastico “Luciaria“-“Che fa luce”. C’è in cima, un Santuario dedicato alla Madonna.

Camporosso: in sloveno “Žabnice” – da “Žaba” rospo = Campo dei Rospi.

Cengia degli Dei: nome dato da Julius Kugy perchè gli antichi Germani usavano aprire larghi varchi lungo le creste boschive per far passare gli Dei.

(Fiume) Fella: dal celtico “Fel“= Chiaro, limpido, come le sue acque.

Malborghetto: Si chiamava “Bamberghetto” perchè il paese dipendeva dal Vescovado di Bamberga. Poi diventato “Bonborghetto” ed infine, dopo l’incendio del 1368, Malborghetto … ma vi assicuro che non è Mal, è proprio un “Bonbon” di paese. Merita una visita.

Pensieri … mentre leggo il libretto. Ecco perchè è bello leggere! Si apre un mondo! 📚

Buone scoperte meravigliose, camminando in montagna … in silenzio, rispettando l’Ambiente e portando a casa i nostri rifiuti …

… occhio che qualcuno vi osserva! 👍💚

Beta

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Per saperne di più:

“Il sentiero natura WWF dalla Val Saisera al Rifugio Pellarini, nella Foresta di Tarvisio”-ed.WWF FVG-agosto 1988

Carta Topografica n.19 ALPI GIULIE OCCIDENTALI – TARVISIANO – 1:25.000 – ed.TABACCO

Cammino Celeste: percorso a piedi da Aquileia al Monte Lussari.

Flora e Fauna protette nel Friuli Venezia Giulia.

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI e ARBUSTI in ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Storia un pò così … ad OSOPPO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Salgo dei gradini … sono gradini magici … come Harry Potter insegna 😉… salgo e … 😍…

Salgo a nord,lungo la “scaletta” per arrivare sul ponte di coperta della “Colle di Osoppo“.

E’ una nave. Un’Antica nave, trainata da due “esperti rimorchiatori”( il San Rocco e il Vergnal).

L’aiutano da sempre a navigare : anticamente nel mare profondo, poi lungo il grande ghiacciaio.

Adesso solcando il corso del grande Fiume Tagliamento (il Salvadi ***) e delle Risorgive di Bars.

Attraverso le dighe “Anfiteatro Morenico” … chissà quale sarà la sua prossima meta?

Laggiù vedo il sommergibile “Nanos” che sta per immergersi nel Mar Adriatico dal porto di Trieste.

Storia Geologica 😍

Ecco, lo andrà senz’altro a salutare: sono vecchi amici, si conoscono da anni, che dico, da millenni!

Sull’albero “Colle Napoleone” svetta il Tricolore. I marinai di turno sono italiani, ma ci sono stati i Francesi, i Romani, i Veneziani, gli Austriaci …

A poppa, nella “Casa del Comandante “ fervono i lavori di ristrutturazione: il Com. Adriano vuole dei pavimenti geometrici, uno diverso dall’altro con una nota più particolare nella stanza di rappresentanza.

Mentre a prua … sulla “Rocca” , Lucina Savorgnan del Monte disegna il susseguirsi di banchi di pesci “di Bars” che, come i delfini, accompagnano per un tratto la nave.

Ama disegnare anche i fiori, soprattutto le Orchidee, le colorate Orchidee che i marinai dei due rimorchiatori le portano sempre a fine viaggio! 🌷🌸🌺

Durante la mattinata, nel giardino dei cipressi, ha tenuto compagnia al cavallo e all’antilope, ospiti della “nave”.

Sà che c’è anche un rinoceronte, ci sono le sue impronte da qualche parte, ma è molto schivo, preferisce stare all’ombra delle “Gallerie”.

Mentre disegna i 🐟🐠🦈guarda timidamente in sù, verso la “scaletta” … dove c’è il suo amato, la vedetta Luigi da Porto che osserva la rotta intrapresa dai due rimorchiatori.

Lascio i due innamorati, di shakespeariana memoria 💕💕, e vado al “belvedere” dove ricambio i saluti 👋👋 che arrivano dal molo “Gemona”: un’ampia banchina conoide a più piani/gradoni che permette ai cittadini di ammirare questa bella imbarcazione.

Vigile su tutto e tutti il Faro “Castello di Artegna” che aiuta la navigazione del San Rocco e del Vergnal, assieme a quello di Ragogna e di Colloredo di Monte Albano, per citarne alcuni.

Avevo visto giusto! Si va “in quel de Trieste”, Bora permettendo 😉.

Dopo l’immersione del “Nanos” 👋👋rientriamo in quel di Osoppo … anzi no … ho visto 🔍qualcosa di interessante in quel di Grado“Comandante Adriano sbarco qui, a Punta Sdobba.

Buon viaggio e … ci vediamo a Grado!👋👋

Beta

P.S. Ho mischiato la Storia del Forte con un pò di fantasia. Altrimenti non mi chiamerei Beta la #curiosacomeunascimmia!😊Ringraziando TUTTE le persone che con il loro Lavoro Manuale e Letterario hanno permesso ciò. In più di trent’anni che bazzico in questa zona ho visto tanti ed interessantissimi miglioramenti naturalistici, storici, turistici, culturali. Grazie.👍

Non mi sono dimenticata delle Chiese e della Storia Militare: diciamo che, visto il momento, preferisco 🙏 in silenzio🌈.

I nomi in grossetto sono nomi reali: guardare il Colle di Osoppo (Udine), la piana delle Risorgive, e tutto il circondario a perdita d’occhio🥰 con curiosità ed un pizzico di fantasia … con gli occhi di un bambino.

Una roccia, un edificio, una strada, un reperto archeologico, la vegetazione, la flora, i fossili, … come sempre … vedere la Storia del luogo a 360°.

Osoppo come ogni luogo che abbiamo la fortuna di conoscere a 🥾 o in 🚵‍♀️. Buone Meravigliose Scoperte!😍Ogni volta sarà UNA scoperta!

*** il Salvadi (friulano) il Selvaggio (italiano) perchè l’alveo del Fiume Tagliamento è ampio, le acque scorrono libere lungo il suo corso. E’ una meraviglia della Natura!🥰 Da preservare.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEOMNESE, COLLI MORENICI del Friuli – 1:25.000 – ed.TABACCO

“IL COLLE E LA FORTEZZA DI OSOPPO” Depliant della Pro Loco di Osoppo (Udine)

Geologia del Colle di Osoppo di Corrado Venturini

“Archeologia del Colle di Osoppo”

“Colle di Osoppo e le impronte fossili” di Corrado Venturini

“la Fortezza di Osoppo”

“Altopiano del Nanons” in Slovenia

“Giulietta e Romeo la vera Storia” in quel di Udine e non solo

la bellissima “Gemona del Friuli” ed il suo territorio

il fantastico e fantasioso “Museo della Bora” di Trieste

Friuli Venezia Giulia in MoViMento 10.000 passi di salute”

“BOSCHI SENZA CONFINI” Escursioni nelle Foreste di FVG, Slovenia e Croazia- Ass. Sportiva e Culturale dei Corpi Forestali del FVG -Ediciclo Editore – Aprile 2000

“PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA-i Forti del Friuli” vol.4 -a cura di Riccardo Coretti – editoriale FVG Spa settembre 2008

“DOLCE AMISTA’ ” Fatti d’Amore in Friuli – 1511 Giulietta & Romeo – ed. Provincia di Udine 2013

“LA LEGGENDA DEI MONTI NAVIGANTI” di Paolo Rumiz -Universale Economica Feltrinelli -ed. Marzo 2018

“ZONE UMIDE DEL CAMPO DI OSOPPO-GEMONA” ed. WWF-Sezione Friuli Collinare di Buia -1994

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Storia un pò così … a RAVEO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Dal Monte Sorantri , seduta su una “terrazza” naturale, guardo Raveo e a fianco, monte Cuel di Nuvolae … sembra il dorso di un cavallo e …

… ed ecco che sono a cassetta sul carro di Ciso.

Il carro è pieno di fieno da portare a casa a Raveo, per il lungo inverno.

Giornata assolata, trascorsa su, nell’altopiano. Lavori di falci, rastrelli, che raccolgono il fieno prima in covoni per farlo asciugare e poi nel carro per trasportarlo, una volta secco, nel fienile.

Ognuno, grandi e piccoli, ha il proprio compito, sempre guardando il cielo.

E’ il Tempo padrone della fienagione. Quante corse nel prato, per raccogliere il fieno appena steso al sole perchè sta arrivando un bel nuvolone pieno di pioggia … sempre insieme!

In un altro prato, nella Valle del Bût, nonna Maria guarda il Monte Sernio “Se la cima ha il cappello (ovvero le nuvole) è meglio sbrigarsi (peseà in friulano) per non perdere il raccolto”.

Sono sul carro … guardo Ciso mentre mangia con la sua proverbiale calma un pezzo di formaggio e …

“Posso?” e lui acconsente sorridendomi con i suoi occhi buoni.

Mi sposto all’indietro e sprofondo in mezzo al profumo intenso del “mare” di fieno!🥰

Intanto nello stavolo in località Chiaula, Silvano è intento con il rastrello a pulire il prato appena falciato. Sente le campane della chiesetta e si ferma, attratto dalla loro Voce e sorride.

Sorride anche guardando le sue sorelle: Iris intenta al margine del bosco a raccogliere  ciclamini, che daranno una nota di colore e di profumo alla cucina.

E poi c’è la piccola Loretta che corre  lungo il prato, all’inseguimento delle piccole e rumorose cavallette,  aspettando il ritorno di papà Ciso e di Fulmine, il cavallo. Ha già pronto un pò di erbetta fresca per la cena del suo tranquillo amico (a dispetto del nome) ed un colorato mazzo di fiori che legherà sulla porta della stalla.

Dalla cucina dello stavolo arriva il suono dello sbattere della forchetta nella scodella. Silvano già pregusta la merenda che mamma Gemma sta preparando: uovo sbattuto con lo zucchero. Una crema giallo intensa, morbida, dolce … e sorride deliziato. 

Saluto Ciso e salgo in cima attraversando faggete che in autunno, colorano il sottobosco di un rosso mattone come il manto della volpe che incrocio nel salto di rocce calcaree. Ci guardiamo in silenzioso rispetto, un “saluto” e lei corre verso i prati solari di Pani.

Scendo lungo la strada lastricata, passando per il Romitorio. Sto per salutare ma vedo Monsignor Rino seduto davanti alla porta, il breviario in mano, gli occhi chiusi (dorme? pensa?) e un sorriso beato che “parla” di sereni pensieri e ricordi.

#sorrideresempre è stato lui ad insegnarmelo.

“Mandi Don” dico sottovoce passando attraverso la porta della torretta.

Uno sguardo alla meridiana che da lassù mi dice che sta per calare il sole e riprendo il mio cammino accarezzando le rocce, testimoni viventi dell’antico ghiacciaio e del lavoro incessante di accumulo, di sedimentazione, di erosione, del fiume.

Scendo in paese e tra le corti sento qualcuno che suona la fisarmonica mentre bambini mi corrono accanto, inseguendo una gallina scappata chissà da dove.

Corrono e penso a quando, rientrando a casa, la loro mamma prenderà la testolina e deliziata … “Mmmh! Che buon profumo di aria pulita!😍”.

🎶 Note e sorrisi mi accompagnano lungo la strada che mi riporta a casa.

Laggiù c’è l’Amariana che, come un faro, mi indica la via.

Non lasciare che le ore passino nel buio

Accendi con la tua vita la lampada

Una frase trovata lungo il mio cammino. #sorrideresempre #curiosasempre #meravigliarsisempre

Alla prossima meravigliosa camminata!

Mandi mandi 👋👋

Beta

P.S.: Sul Monte Sorantri gli archeologi, oltre ai resti di abitazioni celtiche in pietra (fase finale databile IV-V sec.d.C.), hanno trovato delle armi: dopo una battaglia vittoriosa, come ringraziamento, venivano di proposito danneggiate, piegate, deformate ed esposte in un’area sacra.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.13 PREALPI CARNICHE-ALTA VAL TAGLIAMENTO – 1:25.000 – ed.TABACCO

“CAMMINA BOSCHI”vol.1-2 Escursioni naturalistiche con il Corpo Forestale Regionale-Regione Friuli Venezia Giulia – ed.2019

Santuario Madonna del Monte Castellano – Raveo

“ALLA SCOPERTA DEI CELTI” a cura di E.Calligaro e M.Faleschini – pubblicato dalla Provincia di Udine – novembre 2003

Monte Sorantri Raveo

I Celti sul Monte Sorantri – Raveo

Storia del Romitorio di Raveo e delle altre meraviglie di Raveo

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Storia un pò così … ad ARTEGNA

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Cammino nel bosco di castagni.

Un tappeto di ricci e di lunghe foglie copre il sentiero lastricato da mani sapienti.

Sono con papà. Il suo passo lungo, lo sguardo sul sentiero e sù, verso il bosco, per osservare e capire quale albero poter tagliare. 

In silenzio camminiamo ascoltando il bosco, il rumore della terra/sassi sotto i piedi, il profumo delle essenze, la direzione del vento, orientandoci con il sole, con le montagne intorno o con quella particolare roccia calcarea.

Ecco che inizia a sramare, a “gjavâ il vècjo”, per lasciare un pò di respiro e luce alle giovani piante. E io raccolgo i rami, i tronchi e li sistemo nella gerla, ascoltando papà che elenca l’uso di questo o quel legno anche per i suoi lavori di falegnameria. 

La fantasia non gli manca e mentre ne osserva uno, ha già in mente la sua nuova “creatura”, da donare ad amici e parenti. Se invece –”E’ un pò rovinato, non importa, può servire per … “ – sicuramente lo terrà da parte, “di cont”, dopo averlo per bene intagliato, per sostituire una maniglia, un pomello, un ripiano, … –”Cumbinin cumbinin”-.

Lo osservo mentre con le sue grandi mani, gira il coltellino all’interno di un rametto per togliere l’anima, due piccoli fori ed ecco, come per magia, un fischietto “Toh! Puartilu a to sûr!” Bambina felice. Felice con poco.

Lo vedo armeggiare con gli attrezzi, sicuro nei movimenti, sicurezza data dall’esperienza, dagli anni trascorsi nel bosco. Non mancano certo le ferite alle dita o le botte dovute da un tronco sceso troppo velocemente sul piede … ma “serve da lezione” per la prossima volta.

Mi è sempre piaciuto il profumo della legna appena tagliata. Profumo che ritrovo ogni volta che salgo in mezzo al bosco, mescolandosi con il profumo del muschio, della terra ricca di humus, delle felci.

Passiamo davanti alla malga di Lino e papà inizia a guardarsi intorno perché se c’è una malga c’è una fonte d’acqua nei paraggi. Osserva i sentieri circostanti, le piante, si china verso una macchia verde,  ne raccoglie una foglia, l’annusa, – “Crescione!” – e (sempre) con le mani, le sue benedette mani,  inizia a pulire intorno ed ecco un piccolo ruscello – “Acqua pura, buona, quando c’è il crescione è tutto a posto” – ne beve un sorso –“Buine frèscje”-.

Sono passati alcuni anni, Lino non viene più quassù ma, “cancellando” per un istante i giovani alberi, scorgo ancora il prato e Lino, appoggiato al suo bastone mentre controlla le capre con i loro “sampògns” che gli tengono compagnia.

E papà? Curioso com’è si è infilato dentro ad una grotta calcarea.

Pochi metri bastano perchè i suoi occhi brillino di contentezza, felice di essere –”entrato nella pancia della balena di Pinocchio, ti ricordi il film di Comencini? Che meraviglia le formazioni di stalattiti!”-

Ecco, ci mancava anche la grotta! –”Sta cuièt no?!?!”– gli direbbe mamma.😍😀

“Riservetta militare” 1909 – Piazzaforte “MEDIO TAGLIAMENTO” –

Dopo le postazioni militari lassù in cima, rincorro papà in un’altra avventura. Che è sempre legata alla conoscenza del posto. Ogni volta c’è sempre qualcosa da imparare e da scoprire. Grande (come una casermetta) o piccola (come un fiore) è sempre una meraviglia!

E si ritorna a casa, accolti da mamma che alza gli occhi al cielo, al nostro bellissimo cielo, quando ci guarda tutti infangati (nella grotta ci sono entrata pure io!😁) ma felice della legna che ravviverà il fuoco dello “spolèrt”, per una profumata polenta e uno squisito frico.

Prima di iniziare a pelare le patate, mi dà un bacio in testa e –”Che buon profumo di aria fresca! “– indimenticabili gesto e parole.🥰

Corro a lavarmi, inseguita dal sonoro fischiettio di mia sorella.🎵🎵🎵

un abbraccio da questo gigante saggio Ciliegio

Buona profumata cena a tutti e buone camminate!👋👋

Beta

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Sogno.🥰 Cammino e poi corro giù a chiamare il paese intero per pulire il bosco. Il paese intero perché servono braccia giovani per tagliare, accatastare, portare a valle il legname (è una palestra naturale in tutti i sensi) e servono menti anziane che, data l’esperienza, insegnano ciò che è meglio fare per mantenere vivo e sano questo bel polmone verde. 

l’unione fa la forza!

Lavorare insieme, in allegria, per imparare e farne tesoro, per imparare ad ascoltare gli altri, per custodire il territorio, prendendosene cura. Sogno felice.🥰Notte.

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Traduzione di alcune parole dal Friulano all’Italiano:

“gjavâ il vècjo” – “togliere il vecchio”- pulire dai rami vecchi, secchi 🌳🌲🌳

“di cont” – “di conto”- avere cura di qualcosa 💖

”Cumbinin cumbinin” – “combiniamo, combiniamo”- riuscire a trovare una soluzione pratica, in questo caso, nel segno del riciclo creativo.🥰

“Toh! Puartilu a to sûr!” – “Tieni, portalo a tua sorella!”

“Buine frèscje” – “Buona fresca!”

“sampògns” – “Campanacci”

”Sta cuièt no?!?!” – “Stare tranquillo no?!?!” –

“spolèrt” – “la cucina con il forno a legna”

Un GRAZIE, da parte di una figlia di Alpino, agli Gruppo Alpini di Artegna e Montenars.

Ed agli abitanti di questi luoghi. I sogni (di cui sopra) si avverano.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEMONESE, COLLI MORENICI DEL FRIULI – 1:25.000 – ed.TABACCO

Sentieri Monte Faeit, Monte Campeon, Monte Chiastellirs, Torrente Orvenco, che fanno parte anche della Traversata Prealpi Giulie

Libro “OPERE MILITARI DELLA GRANDE GUERRA” di Marco Pascoli -Unione Intercomunale del Gemonese

“VOCABOLARI FURLAN” a cura di Federico Vicario -Provincia di Udine -Società Filologica Friulana – ed.2009

“VOCABOLARIO DELLA LINGUA FRIULANA italiano-friulano” Maria Tore Barbina – ed. F.V.G. S.p.A. – novembre 2004

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

una CAMMINATA? TAANTE camminate!

Buongiorno!

Sistemando la biblioteca di casa, mi sono imbattuta in pubblicazioni su diversi “percorsi tematici” per scoprire il territorio del Friuli Venezia Giulia.

Sempre nel segno del “Dare”, nel segno del “Condividere”, ve li consiglio , per conoscere, con una bella camminata o pedalata, angoli stupendi, meravigliosi della mia Regione.

Pieve di Santa Maria oltre But

Pubblicazioni : “PIEVI E CHIESE IN CARNIA e “LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO”

Un giro per visitare le Chiese, le Pievi e le tante Chiesette sparse nella splendida Carnia, ognuna con la propria Storia, con la propria particolarità, come, per citarne alcune …

… vicino al Fiume Tagliamento (Chiesa della Madonna del Ponte ad Invillino), in mezzo al bosco (Chiesa del Santo Nome di Maria a Trava ), sopra il paese – o meglio – i paesi (Pieve di Santa Maria oltre But che “guarda” un pò di quà, un pò di là, gli abitanti di Caneva e di Casanova di Tolmezzo), oppure a Prato Carnico dove rimane, dell’antica Chiesa di San Canciano, solo il caratteristico campanile pendente!😍

E poi c’è … il “CAMMINO DELLE PIEVI in Carnia”

18 tappe partendo dalla splendida Illegio.

Pieve di San Floriano

Uno dei gioielli che dominano la vallata.

Mentre nella zona collinare friulana ci sono i Castelli, in montagna sono le Chiese a “sorvegliare”, ad “unire” in un unico abbraccio, le persone e le loro Comunità. 🥰

Monte Amariana 💗

Per gli amanti del trekking, consiglio di leggere … e poi percorrere 😍 …

“DA 200 A 2000 METRI CON IL C.A.I. DI TOLMEZZO”, una guida dei sentieri della conca tolmezzina, “abbracciati” dal Monte Amariana.

Tra questi, le storie degli stavoli della famiglia Zanella e il “Troi de Maine”, una mulattiera che, attraverso il bosco, unisce le località di Casanova e Cazzaso, passando vicino ad una cappella votiva (la Maine).

Ricordi … bellissimi ricordi di bambina.🥰

Se la Carnia occupa metà del mio cuore 💗l’altra metà è occupata da Aquileia💗.

Basilica di S.Maria Assunta

Dalla splendida Aquileia parte (se volete partire perchè in quel di Aquileia ce ne sono di interessanti percorsi per un tuffo nel passato!😍) dicevo … da Aquileia parte il CAMMINO CELESTE.

Un percorso che dal mare gradese, culla del Cristianesimo, attraverso paesi ricchi di Storia e camminando lungo antichi sentieri pedemontani e montani, giunge, al Santuario del Monte Lussari.

Luogo di culto, chiamato il “Santuario dei Tre Popoli”: friulano, sloveno e carinziano.

Al Santuario (e viceversa) si arriva anche attraverso il Cammino sloveno (che parte da Brezje) e il Cammino austriaco (che parte da Maria Saal).

Italia-Austria-Slovenia

Poco più a nord del Monte Lussari, c’è il Monte Forno con i “Tre Confini”. Altro “segno” d’Amicizia.

W l’Unione dei Popoli! Se posso permettermi … “Unione Europea” ante litteram.

Alba sul Monte Matajur verso le Valli Cividalesi

Nelle Valli Cividalesi, al confine con la Slovenia, altri itinerari per conoscere l’opera dell’uomo grazie al sapiente uso della Pietra, del Legno ed dell’Oro.

“IL CAMMINO DELLE 44 CHIESETTE VOTIVE– Oro Legno Pietra – il tesoro nascosto della Slavia Friulana”

un “particolare” della Chiesetta di S.Giovanni d’Antro

Camminare in mezzo alla Natura, in mezzo ai colori stagionali ed imbattersi in piccoli scrigni di Fede. Coronati da sentieri, boschi, panorami, borghi, … Storie, tante Storie dell’uomo.

Monte Ciastelat

Storie di Cammini, di Pellegrinaggi anche nella destra Tagliamento, con …

il “CAMMINO DI SAN CRISTOFORO” avendo come “baldi scudieri” alla destra le Prealpi Carniche ed alla propria sinistra il meraviglioso territorio dei Magredi del Cellina e del Meduna.

Amare la Montagna

Studiando la cartina, un tratto del percorso compreso tra Maniago e Fanna fa parte (anche) del Sentiero BEATO PIER GIORGIO FRASSATI .

L’ho scoperto per caso: passando in macchina , ho notato una tabella segnaletica, l’ho fotografata e a casa (sono o non sono #curiosacomeunascimmia 😄) ho letto la storia. A sua memoria il CAI ha promosso l’idea di intitolare con il suo nome, un sentiero in ogni Regione d’Italia, come esempio di persona dedita nel (cito dal depliant) “aiutarsi a vivere da cristiani, incontrarsi, mettere in comune le esperienze della vita e la preghiera”.

E poi … da Spilimbergo parte il cammino …

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS”

“IN GIRO PER SPILIMBERGO e LUNGO I TERRENI VICINO AL TAGLIAMENTO”

Si gira a piedi 🚶‍♀️ per Spilimbergo, la bella cittadina del Mosaico e poi via in bici 🚴‍♀️avendo come compagnia il bel Fiume Tagliamento.🥰

Ne avevo già accennato in un mio articolo per i bimbi e parlando di Arance particolari!😍

#curiosacomeunascimmia 😊

E poi trovo un depliant sul “Rinascimento nelle Chiese dello Spilimberghese-Chiese Aperte 2018”

… 2018 … sono un pò tardi 😅 … ma non mi demoralizzo … ricerca veloce sul web e …

Un sito sul RINASCIMENTO FRIULANO e le meraviglie sparse in Friuli Venezia Giuliaaaa! 😍

Pronta a partire verso nuove avventureeeee!!!!🚴‍♀️📸🚶‍♀️📸

Anche oggi devo proprio dirlo … #echimispostadafvg!🥰

Pensieri finali di Beta:

Sono stata molto sintetica nella descrizione degli itinerari, un pò perchè a quest’ora sarei ancora con il primo percorso a dirvi cosa c’è di qua, cosa c’è di là (ringraziate il cielo che non li ho percorsi tutti tutti!😅😉)un pò perchè voglio lasciare libertà di scelta e di programmazione, in base ai propri interessi e gusti.

“Meravigliarsi” è una delle mie parole preferite, perchè c’è sempre da scoprire qualcosa durante le escursioni. #osservaresempre

Durante la mia vita da camminatrice, di “Sentieri Tematici e Locali” (oltre a quelli del C.A.I. si intende) ho potuto apprezzare la creazione, il miglioramento, l’aggiornamento con tabellonistica “sul campo”, la pubblicazione di documentazione cartacea e/o siti web dedicati,… Bene, molto bene!👏👏Bravi tutti!👏👏

A noi il “Dovere RISPETTOSO” di mantenere questi percorsi “attivi”, parlandone, condividendoli, e poi integri, senza rovinare il LAVORO di tante persone (leggi: niente vandalismi, imbrattamenti, rifiuti abbandonati , parcheggi “in cima alla vetta”, …).

E, scusate, almeno qualche volta, in “Doverso Silenzio”!

E’ inutile vantarsi sui Socials “respiro aria pura” “sono in un oasi di pace” “sono in mezzo al verde” e poi … siamo in montagna o in piazza al mercato?!?!?🤔😬 Siamo OSPITI non padroni della Terra.

Detto ciò … continuo con altri percorsi … allora a Tarvisio parte … scherzooooo!

Paura eh!😅😂🤣😂🤣 Tranquilli!Ne lascio alcuni per un prossimo articolo!

Buone camminate e pedalate con uno zaino colmo di meravigliose Scoperte!🥰😍

Beta

P.S. Mentre scrivo … corro con i pensieri alla Chiesa di S.Giovanni Battista a Terzo di Tolmezzo: era uno dei rintocchi mattutini per una dolce sveglia!🥰 .

Ed era la meta finale delle passeggiate assieme ai miei compagni dell’asilo! Me lo ricordo come se fosse ieri !🥰

Mandi 👋mandi 👋

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Per saperne di più:

“ATOR PAR SPILIMBERC e PAR LIS MUCULIS” Comune di Spilimbergo – 2015

“LE CHIESE DELL’ALTA VAL TAGLIAMENTO” -ed.A.A.S.T. Forni Savorgnani – Litografia Designgraf – Dicembre 1991

“PIEVI E CHIESE IN CARNIA” di Raffaella Cargnelutti e Attilio De Rovere – A.P.T. della Carnia – Gennaio 2002

DA 200 A 2000 METRI con il CAI di Tolmezzo”-Andrea Moro Editore -ed.2017

IL CAMMINO CELESTE – a piedi da Aquileia al Monte Lussari” – Agenzia Turismo FVG – 2006

ITER AQUILEIENSE – Cammino Celeste” Itinerari dal FVG, Slovenia e Carinzia verso il Santuario del Monte Lussari –

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una CAMMINATA a … MOGGIO UDINESE -23

Buongiorno.

Zaino in spalla, scarponi ai piedi e via che si parte!

Sono ritornata a Moggessa, una delle frazioni della splendida Moggio Udinese.

Dalla prima volta sono passati più di trent’anni, poi altre volte assieme ai figli, facendo diversi “anelli” e adesso eccomi qua, sono ritornata anche con una memoria letteraria in testa, quella di un maestro e della sua esperienza in questo paesino.

Sono salita facendo un anello attraverso i sentieri CAI n.417 e poi n.418, “osservata a vista”🥰dal Monte Amariana e dal Monte Sernio, le montagne del mio cuore, montagne che si osservano per capire se sarà una bella o una piovosa giornata .

Ed è una emozione dietro l’altra.

La forza dell’acqua del Torrente Glagnò plasma gli argini, evidenziando strati geologici 😍.

Torrente che dovrò guadarlo un paio di volte: acqua fredda, freddissima, che ti “sveglia” in un batter d’occhio.😁

Attenzione alle previsioni meteo ed non fa male avere nello zaino un paio di ciabattine da fiume.

Mentre cammino noto l’opera di persone che stanno ripristinando il sentiero verso Stavoli. Grazie.

Proprio dal ponte, trovo delle Tabelle.

Tabelle descrittive di Costruzioni, di Donne, di Mestieri, di Nomi, … insomma tabelle che mi accompagnano a scoprire i luoghi e, soprattutto, gli abitanti della frazione. Grazie.

All’inizio del paese di Stavoli si trovano la Chiesetta e la Scuola e poi … e poi si arriva, attraverso stretti vicoli, alla Piazzetta del Pozzo, con la Fontana. E intorno … intorno la Vita! Una scoperta dietro l’altra! Ad ogni angolo una Storia.

Mi incammino attraverso prati verdi e orti coltivati, colorati da chiazze viola e rosa dei miei amati Iris e della Dicentra Spectabilis o Cuor di Maria … Maria come nonna.💗

Attraverso un fitto bosco, scendo verso il Torrente.

Una bella rinfrescata ai piedi 😅 e poi sù, lungo l’altro versante fino a giungere a Moggessa di Là.

Anche qui, come a Stavoli, la Chiesa è vicinina alla Scuola.

Come a proteggere, ad aiutare i bimbi mentre imparano la lezione.

A casa confronto le fotografie delle precedenti escursioni con queste ultime e … ho un tuffo al cuore.

Il tempo passa, passa per tutti, anche per la Meridiana posta sulla parete della scuola.

Quest’anno l’ho trovata così … si legge il motto “SINE SOLE SILEO” “Senza Sole taccio” .

Mentre nel 1986 …

La Rosa dei Venti (si legge SO, N , NO ) che incornicia il quadrante con le ore (dalla IX alle XV) .

Sopra la Rosa dei Venti, è dipinta la Regione “FRIULI – VG.” , confinante con il Veneto “V”, l’Austria “A” e la Jugoslavia “J”.

Si notano le zone montane, la pianuta, ed i fiumi: l’Isonzo, il Tagliamento, il Fella, il Torrente Bût, il Torrente Degano, il Torrente Lumiei, … m

Magari anche il “Sior Mestri” ha tenuto una lezione di Geografia ai piccoli bimbi, fuori, all’aria aperta !

Magnifica! Che emozione questa foto! Sarà ancora più cara ai miei occhi!🥰

Ecco perchè fotografo, fotografo tanto, anche il minimo particolare.

Perchè sono curiosa, perchè mi meraviglio di ogni attimo, perchè (grazie al Lavoro di tante persone) c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da imparare.

Perchè E’ la Vita! Fatta di Presente, di Futuro: va avanti, cambia, …

Ma la Vita è fatta anche di Passato: e la fotografia, come le parole scritte e la video-registrazione di una giornata, rimangono per sempre. Servono a non dimenticare e a ricordare, per il Domani.

Oltrepassato il Rio Mulin (Nomen Omen) si arriva a Moggessa di Qua, altri magnifici “angoli” che raccontano una storia, tante storie, basta saper “ascoltare”.🥰

E dove, e qui scatta il mio desiderio di far giocare i bimbi, tra una casa e l’altra …

… ci sono degli attenti “Guardiani” 😍 … è divertente scovarli, lungo le stradine, sopra i muretti, … sono davvero tanti e tutti fantasiosi! 🥰

Bellissima idea abitanti di Moggessa di Qua!👏👏

Poco fuori dal paese di Campiolo, in un “insignificante” ceppo ho scoperto un velocissssimissssimo Colibrì 🥰

Si vedono anche le ali, vero?

Quanti anelli ha il ceppo!!! Tutti regolari … 🤔mumble mumble 🤔1,2,3,4, … io ed il Ceppo-Colibrì siamo nati nello stesso anno!😁👏👏

Saper guardare, saper guardare con il cuore e #sorrideresempre.

Conclude Tito Maniacco nel suo libro:

Come dice la volpe al piccolo principe: non si vede che il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Buona camminata e buone scoperte, qui o nella “Moggessa” vicino a casa vostra.

Beta

P.S. tra le foto dell’escursione del 1986 ho trovato questa.

Chi sa dirmi di cosa si tratta? Faceva parte della Chiesa? Attendo fiduciosa e curiosa. Grazie.

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Per saperne di più:

Libro “MESTRI DI MONT” di Tito Maniacco -Editrice Universitaria Udinese FORUM – 2020

Cartina n.13 PREALPI CARNICHE VAL TAGLIAMENTO – n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI CANAL DEL FERRO – scala 1:25000 Editrice TABACCO sentiero 417 – 418 – 420

“ITINERARI NEL GRUPPO SERNIO GRAUZIARIA” ed. CAI Sezione di Moggio Udinese – Luglio 1986

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la LUMACA LUMALGA 🥰

Buongiorno bimbi! 😘😘

Durante una delle mie camminate ho conosciuto una Lumaca di nome Lumalga molto sportiva e molto curiosa!😍

L’ho incontrata lungo una stradina nel bosco, 🌲🌲🌲circondata da mille fiori! 🌸🌹🌺🌻🌼🌷🥀.

Mi ha raccontato di una luuunga camminata , di incontri con tanti amici animali e di un bella sorpresa finale! 🥰

La storia tutta colorata e piena di sorrisi la puoi leggere insieme a mamma e papà, lungo il percorso verso Casera Glazzat Alta.

Questi luoghi (e la storia) sono stati apprezzati anche dall’Angelo del Castello di Udine e dai nostri amici Leoni, curiosi di conoscere la Lumaca Lumalga.

Hanno corso a perdifiato lungo i prati e le discese verso il bosco! Che corse!

Salutando qua e là le mucche al pascolo! O meglio … come mi ha spiffferato l’Angelo, facevano lo slalom di corsa tra una mucca e l’altra! Povero Angelo, nemmeno in vacanza può stare tranquillo! 😅

Voi appoggiatevi lungo il recinto della Casera e vedrete che piano piano, qualche mucca curiosa si avvicinerà … come, in un’altra Malga, la Mucca Bianca (in primo piano 📸) … mi ha sleccazzato la mano, mentre le offrivo un pò d’erba fresca!😀 Che solletico! 😀#sorrideresempre !

Buona passeggiata in montagna e … fate attenzione all’Albero Ghiottone 😋 : appena vede un cartello, un libro, se lo mangia in un sol bocconeeeee!

Baci baci 😘😘

zia Beta

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Per saperne di più:

Cartina n.09 ALPI CARNICHE CARNIA CENTRALE 1:25000- sentiero CAI 453-453A-434 Editrice TABACCO

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Libro “I SENTIERI DEL SILENZIO” di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – vol.7 de Le GUIDE DI SENTIERI NATURA – ed. CO.EL.- 2008

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UNA CAMMINATA a … UGOVIZZA – 22

Buongiorno e buona Estate immersi nella Natura!

Immersi è il verbo giusto, perchè è un luogo incantato, in mezzo al bosco ed al silenzio.

Si parte da Ugovizza …

… ed attraverso il sentiero CAI n.504 si raggiunge Monte Stabet …

… intravedendo, prima della cima, deboli (ma pur sempre “vive”/ “memori”) tracce di trincee, austriache (?) pensando che nel vicino Monte Cucco erano collocate numerose loro batterie… chissà chi lo sa’?!?

E poi … memorie più recenti rivivono grazie alla tabellonistica del “PUANINA TOUR”

… tabelle che spiegano la toponomastica dei vari prati/boschi.🥰 C’è sempre da imparare / scoprire.😍Manca un “locale” per ascoltare la pronuncia … sarà per la prossima volta.👍👏

L’inizio del sentiero è colorato da tabelle piccine piccio’(scusate ma il mio amore per i bambini è grande!🥰) …

Grazie bimbi per le vostre spiegazioni e per i bellissimi disegni! Braviiii ! 👏👏👏😘

Abbraccione da zia Beta! 😘😘😘

Mentre osservo la storia geologica della zona 🥰😍 …

… una foto-camera! 😅😬

Spero di non aver rovinato la ricerca sui Rilevamenti Faunistici! 😬📸😊 “Ursus Beta Beta” 🥰😅🤔🤨

E poi letteralmente ” tra i piedi” …

… l’Aleuria Aurantia o Peziza Aranciata .E’ un particolare fungo che vive lungo le strade boschive, non asfaltate, in gruppi numerosi, vicino ai margini dei fossati e/o a faggete.

E’ uno spettacolo vedere questa lunga chiazza arancione scuro!😍

E a proposito di faggete …

… incontro ( con abbraccio 🥰) un Faggio, un Grande Vecchio Saggio Faggio. MA-GNI-FI-CO!😍

Senz’altro farà delle lunghe chiacchierate con suo fratello, del bosco “dirimpettaio”😉 del Monte Nebria!🥰

Che ora è? Al rientro in paese, sotto al campanile della Chiesa di S.S.Filippo e Giacomo … #nasoall’insu’ #osservaresempre ! 😍

Ricordando i tragici momenti dellalluvione del 2003 … #maidimenticare

Non si finisce mai di conoscere. Grazie Sandra ed Ivo. 😘😘

Buona camminata a tutti.👋👋

Beta

P.S. Altro giro della PUANINA TOUR è lungo la Val Rauna e la Val di Ugovizza.

Storie di uomini, di famiglie, di lavoro …

Il bosco del mio abbraccione ai bimbi è in questi luoghi … in questi meravigliosi boschi …

… incontrando sculture capolavoro … (ricordando papà e la sua manualità)

Opera “Le note della Vita” di Roberto Filaferro

… in un paesaggio ricco di sorprese, di emozioni!

La Natura, in ogni stagione, sorprende sempre! 😍

Buone Meraviglie nella mia e/o vostra Regione! 👋👋

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Per saperne di più:

Libro “I Sentieri del Bosco” n.1 (collana Le Guide di Sentieri Natura) di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – ed. CO.EL. Udine – 2007

Depliant “PUANINA TOUR-viaggio tra le malghe di Ugovizza alla scoperta dei sapori genuini della tradizione” del Comune di Malborghetto-Valbruna (Udine)

Cartina n.19 ALPI GIULIE OCCIDENTALI TARVISIANO 1:25000 Editrice TABACCO

Libro “LA GRANDE GUERRA 15/18” Storia e itinerari nelle località della Guerra- ALPI CARNICHE ORIENTALI-VAL CANALE-GRUPPO DEL JOF FUART E MONTASIO-MONTE CANIN – Ed. Ghedina & Tassotti -1988

Libro “GUIDA PRATICA AI FUNGHI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

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