Consiglio (personalissimo!) la lettura dell’ultimo libro di Mauro Corona.
Coinvolgente fino all’ultima pagina … all’atto finale!
Fa riflettere !
Mentre scattavo la foto, è apparso un raggio di sole,
filtrato attraverso la tenda!
Protagonista fino alla fine! 🙂
Buona lettura e buon fine settimana!
Mandi Mandi
Beta
P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Oggi, per cambiare un pò, preparo gli SPATZEL , piccoli “gnocchetti” della cucina tedesca, realizzati con una speciale “grattugia”… si trova nei negozi di casalinghi ad un modico prezzo … se volete provarli ADESSO 😉 SUBITO SUBITO 😉 in una trasmissione televisiva consigliavano l’uso dello schiaccia patate … provato! Siccome i fori sono più piccolini tenete il composto di base più liquido… quindi meno farina.
Preparazione (dosi per 4 persone)
Frullare 2 uova con 200 ml di latte, un pò di sale, e a pioggia, piano piano, 250 gr di farina 00 (oppure 150 gr di farina 00 e 100 gr di farina di grano saraceno o integrale ).
Io aggiungo un pizzico di curcuma, fa bene e dona un color giallo carico!
La consistenza dell’impasto deve essere poco densa, in modo che, dopo un’ora di riposo in frigorifero,un mestolo alla volta, possiamo “colarlo” attraverso la speciale “grattugia” nell’acqua bollente, precedentemente salata e con l’aggiunta di una goccia di olio EVO così i nostri Spatzel non si attaccano fra loro.
Appena vengono a galla, con un colino li mettiamo in una pentola in cui avremo preparato il condimento: del semplice burro e salvia .
Una camminata in montagna tra le più belle in Friuli Venezia Giulia …
Si parte poco dopo il paese di Collina di Forni Avoltri, dal Rifugio Tolazzi .
Si prosegue per strada bianca o in alternativa per il sentiero CAI n.143, passando nelle vicinanze della Casera Moraret e ,proseguendo lungo l’ampio vallone, si arriva al Rifugio Marinelli (2111 m.).
Per il rientro : la medesima strada dell’andata oppure,per fare un anello e quindi vedere altri spettacolari panorami, … prendere il sentiero CAI n.174 (M.te Floriz) … dal quale ho scattato la panoramica delle vette … fino alla Forcella Plumbs , sotto il Monte Crostis e poi si scende per il sentiero CAI n.150 che ci porta poco a valle della partenza.
Ed ecco lo spettacolo mozzafiato … senza parole!
Faticoso? mh!… questa dedica a mio figlio da un nostro carissimo zio dice tutto …
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Eccoci al mese di Settembre, il sole continua nella sua lunga discesa, le giornate sono sempre più corte … ci si deve ancora abituare a cenare con il buio! ma così son le stagioni!
Leggendo i proverbi friulani, proprio oggi è una data importante per l’intero mese:
San Egjdi ti disarà ce color che il mes al varà
Il giorno di S.Egidio (1°settembre) ti dirà che colore (che tempo) avrà il mese.
Ma attenzione anche a San Gorgone:
Se al pluf il di di Sant Gorgon la vendeme e va malon
Se al è bon timp a Sant Gorgon, la vendeme e va benon
Se il 9 settembre piove, la vendemmia andrà male
Ma se sarà bel tempo, la vendemmia andrà benone!
Infatti nel mese di Settembre si inizia a raccogliere i frutti delle arature, delle semine , delle irrigazioni, … dei mesi precedenti !
Granoturco pronto!
Campo trebbiato
E quindi orti, campi, meleti, vigneti saranno ogni giorno popolati da raccoglitori e per far conoscere i prodotti, durante i fine settimana ci saranno senz’altro delle feste paesane a tema.
Setembar, la ùe e je pronte e il fic al pendole
Settembre, l’uva è pronta per essere raccolta e il fico pende maturo dall’albero
A Sante Cros pan e coculis
Il 14 (Santa Croce) si mangia pane e noci (farina nuova e noci appena raccolte)
A Sant Michel si tire il bon mel
Il 29 (San Michele) l’apicoltore raccoglie il miele
A Sant Michel o vin la montane e la cjastine te tamane
sempre il 29 avremo i temporali e nel cesto la castagna.
Fichi,castagne,mele, uva, noci, nocciole, miele, farina nuova, … il forno mi aspetta! 😉
Melo dei nonni!
Cosa ho scritto? Temporali?
Fichi bagnati … fichi fortunati!
Finalmente un pò di fresco! Scusate ma io inizio a “vivere”! … e pensare che sono nata a luglio … sono un Leone un pò particolare! Mi piace l’Africa, la savana … uno dei miei sogni … intanto viaggio in Egitto e in Sud-Africa con i libri di W.Smith , ma il caldo afoso estivo proprio no.
A pensarci sono più come i leoni nel film SPIRITI NELLE TENEBRE, vivevano nella grotta, in montagna e uscivano a caccia la sera! tranquilli, esco la sera solo a caccia (dovreste già saperlo)delle costellazioni, pianeti e satelliti osservando il cielo !
E comunque, anche se le giornate saranno più brevi, felpina (adoro!), ma siii anche la giacca a vento nello zaino e via a camminare in mezzo al bosco, ai suoi colori bruni, ai suoi profumi di muschio, funghi,terra bagnata,…aroma-terapia a km.zero!
COLORI del bosco
MERAVIGLIE della natura: GENZIANA ASCLEPIADEA
PROFUMO di sottobosco
Se guardo le mie previsioni delle Calende il mese sarà variabile: Sereno, con qualche pioggia e temperature fredde!
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Il percorso ciclo-turistico che propongo è collegato al n.4 , seguendo la descrizione della Ciclabile – percorso n.11 da Tolmezzo a Ovaro.
Partendo dal Capoluogo Carnico ci si immette,dopo il ponte sul Torrente But, a sinistra, verso l’abitato di Caneva di Tolmezzo.
Si attraversa pinete e prati coltivati …
… il bello delle ciclabili/passeggiate è la variabilità stagionale ! quindi buone scoperte!
… passando nelle vicinanze della Chiesa della Madonna del Sasso (del XVI sec.) , della Pieve di S.Maria Maddalena sul Monte Santina e per ultimo, ma non per importanza, alla Chiesa della Madonna del Ponte con vicino un importante sito archeologico.
Chiesa della Madonna del Ponte
Come tutta la Carnia, anche questa zona è ricca di Chiesette votive, ognuna ha una struttura architettonica particolare e una storia legata alla vita del paese, per non parlare dei tesori pittorici, degli altari lignei che abbelliscono gli interni. Mi ha sempre colpito la storia del Santuario della Madonna di Trava, nel comune di Lauco, sopra Villa Santina (Ud).
A piedi si possono toccare questi luoghi di culto attraverso sentieri o strade secondarie. E’ un bel percorso per conoscere e meditare un pò …
Torniamo alla ciclabile …
Costeggiando il Torrente Degano si pedala su su … lungo il percorso della vecchia ferrovia (“riciclo” di un sedime non utilizzato, come per la magnificaAlpeAdria ! ben fatto! ) fino ad arriva ad Ovaro. C’è uno “strappo”in località Chiassis … perchè si esce dal tracciato ferroviario …
Fontana centenaria poco prima di Chiassis
per il resto è in lieve pendenza … GUARDIAMO POSITIVO … sarà bella la discesa!
Sia un percorso “ferroviario” come un sentiero/strada “militare-della Grande Guerra” non sarà mai ripidissimo, è stato costruito in leggera pendenza (permetteva ai treni o agli uomini, ai muli, ai carri di salire senza troppa fatica) … sarà lungo, pochi tornanti nel caso della strada (vedi la strada per il Monte Festa e il Forte sopra il Lago di Cavazzo … una delle prossime camminate) … ma che meraviglia!
Penso sempre che sto passando una giornata di festa, un momento di svago e la mia stanchezza è niente rispetto a chi ci ha lavorato e/o combattuto su queste montagne.
E come dico io … nessuno mi corre dietro … nessuno mi giudica … non ce la faccio?mi fermo e riposo oppure scendo dalla bici e proseguo a piedi …
nel fresco del bosco!
poco prima di Ovaro…vista sui monti della Val Pesarina !
E pedala, pedala, eccoci arrivati a Ovaro, località carnica dove c’è un via vai di ciclisti in partenza per … il Mostro!
l’Arco della partenza per …
… il mitico Zoncolan, LA tappa del Giro d’Italia! Indimenticabile il boato della gente in questo meraviglioso anfiteatro naturale, all’apparire del primo ciclista all’uscita dall’ultima galleria!
Zona Arrivo: aspettando il Giro 31 maggio 2014 … che giornata!!!
P.S. una curiosità: sulla Strada Regionale in località Chialina, poco oltre Ovaro, ogni volta che passo guardo due villette ME-RA-VI-GLIO-SE e SUPER COLORATE perchè ricche di fiori di ogni qualità! E’ uno spettacolo! 🙂
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Oggi vi consiglio una parte del percorso della ME-RA-VI-GLIO-SA Ciclovia AlpeAdria (creata anche riutilizzando il vecchio tracciato della Ferrovia!)… tratto che, partendo da Camporosso di Valcanale – parcheggio della cabinovia che ci porta al Monte Santo di Lussari – arriva ai Confini con Austria e Slovenia.
Conteggio Passaggi in Bici
Il percorso ciclo-pedonale dopo un tratto a fianco della strada si inoltra alle pendici del Monte Palla per scendere a Tarvisio.
Ponte all’ingresso di Tarvisio
A Tarvisio Inferiore abbiamo due possibilità all’insegna del “tuffo nel verde dei boschi” con “vista sulle Alpi Giulie “… spettacolo assicurato e sempre diverso ad ogni stagione!
Dicevo…due possibilità :
la prima, verso nord, passando per Coccau porta al Confine di Stato con l’Austria.
Da qui parte o arriva (a seconda del giro che vogliamo fare 😉 ) la ciclabile AlpeAdriaRadweg in tratto austriaco … fino a Salisburgo!!!
Un salto … in Austria !
Invece l’altra ci porta ai piedi del Monte Forno, verso il Valico di Fusine al confine con la Slovenia … un tuffo nel passato guardando i cippi … quante cose sono cambiate in un secolo!
Spettacolare il ponte ferroviario in ferro sul Torrente Slizza e quello sul Rio Bianco nei pressi di Fusine in ValRomana!
Avendo ancora un pò di tempo, anzichè rientrare per la medesima ciclabile, si prende la strada secondaria a sinistra (spalle alla Slovenia!…e verifica sulla carta topografica!) che porta, attraverso prati dai mille colori, alla Località Scicchizza e all’incrocio con la strada (attenzione ai veicoli!) per i ME-RA-VI-GLIO-SI Laghi di Fusine !
ai piedi del Monte Mangart e della Catena delle Ponze!
Luoghi di grandi scalate … di grandi alpinisti!
Monte Mangart
Dopo una meritata e gratificante sosta in questo circo glaciale, si rientra per la medesima strada e/o pista ciclo-pedonale .
il Monte Forno è chiamato anche Monte dei Tre Confini (sentiero n.522) cioè quelli di Austria-Slovenia-Italia!Da quasi quarant’anni (cifra tonda nel 2019!) si svolge la Festa dell’Amicizia e dell’unità dei popoli! Un bel traguardo all’insegna della pace!…pensando all’Europa, i colori della bandiera sono giallo e blu … come quelli del Friuli Venezia Giulia!
Dal Ponte sul Torrente Slizza possiamo intravedere il Monumento del 1809 a ricordo dei caduti durante le guerre Napoleoniche.
Monumento al Soldato Austriaco
Attraversato il ponte, si imbocca a sinistra la strada che ci porta ai piedi del monumento e, come già segnalato in un precedente articolo, all’inizio del percorso pedonale lungo l’Orrido dello Slizza!
Il ponte della Ciclovia dal Torrente Slizza
un’altro suggerimento? i Laghi di Fusine con il soprastante Rifugio Zacchi (bellissimo sentiero lungo tutto l’arco glaciale!ne parlerò in un prossimo articolo…) è una delle mete escursionistiche dell’ALPE ADRIA TRAIL , un percorso che parte dall’Austria (Gruppo del Grossglockner) passando per l’Italia (…- Valbruna-Monte Santo Lussari-Tarvisio-Rifugio Zacchi – …) e poi giù attraverso la Valle dell’Isonzo in Slovenia per poi rientrare in Italia (… – Cormons-Gradisca d’Isonzo-Duino Aurisina-…) fino al mare Adriatico, sulle rive di Muggia, con vista su Trieste città Mitteleuropea per eccellenza!
Buon giro!
Mandi Mandi
Beta
… e i rifiuti si portano SEMPRE a casa! #rispettodellambiente
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Il caldo di questi mesi mi permettono di essiccare le erbe aromatiche che ho in terrazzo.
Con la Luna Calante taglio le foglie dalle piante di Alloro, Origano, Menta, Melissa, Salvia, … e, disposte su un vassoio di vimini, le lascio per una settimana all’aperto sotto il sole, in una zona del terrazzo ben arieggiato. La sera, se il tempo è variabile, le ripongo all’interno, in cucina.
Devono essiccarsi bene, togliendo tutta l’umidità in modo da non alterarsi durante la conservazione per i mesi invernali.
Alcune piante le metto direttamente nei vasetti di vetro (ho riciclato quelli di marmellata), utilizzandole per delle tisane o,come nel caso dell’alloro, per aromatizzare le carni.
Fiori di Malva
P.S. I fiori di tiglio li ho raccolti in campagna durante una delle mie pedalate fuori città.Anche il viale dove vivo ha questa specie di alberi: durante il periodo della fioritura, il profumo dei suoi fiori inonda la mia casa…aroma-terapia a km.0 🙂
Le altre erbe le trito velocemente con del sale grosso : diciamo 500 gr. di sale per un pugnetto di foglioline.
E con questo sale speciale aromatizzo l’acqua di cottura della pasta, oppure le varie pietanze a base di carne, uova,verdure, … a piacere.
Si usa meno sale (che non fa mai male!) e si dà già un “tocco in più” alla ricetta.
Perchè Luna Calante?
Leggendo libri o ascoltando i miei genitori che hanno l’orto, ho capito che durante questa fase, l’attività della pianta più prolifica è verso il basso, adatta alla crescita delle radici, dei tuberi, alla semina degli ortaggi tuberosi e alla Potatura … la pianta è “a riposo”, la linfa si concentra nelle radici …
Mentre in Luna Crescente la linfa riprende la sua attività verso l’alto, adatta alla crescita dei rami, delle foglie, dei frutti e alla Semina di ortaggi a sviluppo verticale.
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In un quadro , dopo aver dato un’occhiata di insieme, mi stupisce sempre trovare e guardare con emozione un Particolare nello sfondo, la trama del tessuto della tovaglia, le pennellate di diversi colori per i petali di un fiore, e poi un cagnolino,una nuvola, dei cavalieri a cavallo, … e alla fine della mia “esplorazione” , allontanandomi,è un’altra cosa il riguardare l’opera.
… per esempio il tondo sul soffitto della Camera degli Sposi di Andrea Mantegna a Mantova …
La prospettiva della balaustra, i volti, il copricapo, il pavone,… magnifico!
A Mantova , quando l’ho visitata, naturalmente non ho potuto osservare il dipinto da vicino, … emozione pura, non sapevo dove guardare, cosa memorizzare da tanto è bella! … e allora (oltre ai libri d’arte fotografici) ho avuto la fortuna di trovare un puzzle tondo che fa bella mostra in camera!
Parlando di puzzle, vorrei, attraverso il blog, consigliare al mio amico Massimo di trasformare le sue foto in questo gioco di pazienza e, al termine,di grandi soddisfazioni!
Le immagini sono dei particolari di angoli di edifici, muri di case, natura morta, acqua, cielo, … sempre viste (come dico io) con il “terzo occhio”, facendo cambiare la visione dell’oggetto scelto.
Guardando i “calici”, l’albero che si “tuffa” nel Lago dei Tre Comuni, la “parete blu” o la “parete gialla”… idea! … sarebbero dei veri e micidiali rompicapo !!!
Anni fa ne ho visto uno, penso da 1000-1500 pezzi,da mio cugino Francesco … raffigurava un uovo “bianco” su sfondo “bianco”… si vedeva solo il contorno dell’uovooooo !!! 🙂
e allora … Massimo ti aspetto con le scatole da 1500 pezzi! Io sono pronta! 🙂 🙂 🙂