Io l’ho iniziato molto bene, tuffandomi nell’Arte di Trieste!
Un pomeriggio (poche ore ma intense!) trascorso in questa bella città Mitteleuropea. Punto di partenza Piazza dell’Unità con la Fontana dei Continenti.
Ok. Io mi appassiono con poco, ma con ancora negli occhi i magnifici Palazzi di Piazza dell’Unità d’Italia, con questo itinerario ero al settimo cielo!
Ci si “intrufola” tra stradine strette, piccole, irregolari, con angoli inaspettati,
Rio veneziano? No! Triestino! 🙂
Scavi che riportano alla luce testimonianze storiche,abbracciate dal Teatro Romano e dall’Arco di Riccardo!
Guardando in su! Guardando in giù!
E poi sono stata nel Museo della Bora. Un piccolo scrigno in cui in pochi metri quadrati viene raccontato l’origine, gli effetti, la documentazione, i giochi, le opere d’arte, … in pratica tutto ciò che riguarda il vento triestino.
Noi ospiti abbiamo anche costruito delle colorate girandole! #siamosempredeibambini
Osservare, toccare, sentire, curiosare, domandare … 360° di Sapere, sempre con il sorriso.
E poi … informandomi sui Socials, ho scoperto che una sezione del Museo è dedicata ai venti “stranieri”. In pratica gli ospiti donano un contenitore (la fantasia non ha limite! 🙂 ) con all’interno il vento della loro città/località dove vivono.
Potevo non portare il fresco venticello udinese del primo dell’anno?!?!?!? 🙂
Ed ecco il mio dono: senza di lui (il vento) l’Angelo di Udinesi annoierebbe! 😉
E per ringraziarmi …
… l’animatore Rino Lombardi mi ha nominata Ambasciatore Eolico! 🙂 🙂 🙂
La collezione “ventosa” mondiale si vede bene sulla sinistra della foto. Originale! Unica! Fantastica!
E poi via di nuovo verso il centro della città, facendo un salto sul Molo Audace (tramonto magnifico!) osservando la gru Ursus, uno dei luoghi scelti per girare la serie televisiva LA PORTA ROSSA … scusate della divagazione ma la adoro e fra poco inizia la seconda parte! 🙂
Naturalmente (parola non poteva essere più appropiata 🙂 ) potevo dimenticare di osservare la Natura triestina?!?!? Certo che no!
Bella la camminata in totale tranquillità sul viale XX Settembre, viale alberato che ci porta dritti dritti verso il Castello e poi … girovagando tra le viette strette strette ho trovato questo esemplare di Platano (ci rivediamo questa primavera/estate nel fior fiore della sua maestosa bellezza!)
Un abbraccione da quaggiù 😉 e al prossimo giro nella mia bella Regione.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Uauh! Che bel telescopio che hai ricevuto a Natale!!! Osservi la Luna? Che bella vero, così luminosa, ricca di crateri e … come corre, vero? 🙂
La aspetto anch’io tutte le sere, mi tiene compagnia; le racconto dei bimbi che ho aiutato nel corso della giornata e intanto lei mi illumina le vie della città dove scorrazzano i nostri amici Leoni! 🙂 Quattro occhi sono meglio di due! 😉
Ma, come hai letto sul libro di Astronomia, non tutte le sere la Luna è luminosa. Ci sono dei periodi in cui la notte è “senza” Luna.
In una di queste notti buie, buie, i quattro Leoni quatti quatti sono partiti per Trieste. Proprio così, sono volati fino a Trieste!
Grazie all‘Angelo di Grado che li ha visti passare, sono partito anch’io lasciando per qualche ora la mia postazione.
Da quella parte Angelo di Udine!!!
Cerca di qua, cerca di là … niente!
Vado su in Castello … scendo giù al Porto … niente.
Ero già pronto a chiamare gli altri Angeli della Regione quando ho sentito … ROAAAR … ROAAAR … ROAAAR !
Un frastuono proveniva da poco lontano da Piazza dell’Unità d’Italia.
Lungo via dell’Università c’erano tanti Leoni, non solo i miei quattro amici udinesi!
Si stavano preparando in varie squadre per andare a giocare a tennis in un bel giardino poco lontano, in via Belpoggio.
Non ho mai visto tanti leoni in vita mia!!! Mi hanno spiegato che sono arrivati con delle navi dall’Asia e dall’Africa per partecipare al Torneo Sportivo Leon World, mentre i Comandanti facevano un giro turistico per la città.
Ecco alcuni di loro che ho salutato mentre rientravamo in quel di Udine!
Mi chiedi come è finito il Torneo? Bhè Manu, non lo so … diciamo che hanno vinto tutti, perchè hanno giocato un pò nel giardino, poi si è alzata la Bora e allora … idea! … Via a volare tra una vietta e l’altra, zigzagando tra gli alberi, “serfando” lungo il Canale, tra grida di gioia e sorrisi.
Siamo ripartiti verso Udine giusto un momento prima che sorga il Sole.
I miei Leoni erano stanchi ma stra-felici di aver conosciuto nuovi amici venuti da lontano, contenti di aver “visitato” 😉 la bella Trieste!
Adesso vado a riposare un pochino anch’io! Alla prossima avventura Manu!
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Aspettando il Capodanno che ne dite di giocare un pò con i nostri bimbi?
Io ho ideato un Gioco del Tris davvero speciale! 🙂 anzi due! 🙂
Per la base ho usato la scatolina dove c’erano le sagome di compensato usate per i miei pensierini natalizi. #riciclocreativo
Ve li ricordate? Qua ci sono alcuni … il resto qui.e precedenti. 🙂
Per le pedine del gioco ho creato :
delle pedine di gesso bianco, create con le figure del Calendario dell’Avvento, ormai svuotato di tutti i buoooni cioccolatini !!! 😉
E per l’altro ho fatto dei semplici dischetti di pasta modellabile bianca.
Ho incollato delle etichette e/o dischetti colorati hai quali ho scritto: mamma, papà, zio,zia … così quando si gioca … “Adesso metto mamma Elisabetta!” … “E io rilancio con zia Beta e faccio TRISSSS!” … 🙂 🙂 🙂
Con “gli avanzi” del pannolenci, dei nastrini e con le ultime sagome di compensato, ecco a voi i Pacchetti-segnaposto 2018! 🙂
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Chiudo (per quest’anno) l’argomento Addobbi di Natale con queste ultime mie idee, all’insegna dell’handmade! 🙂
Sferruzzo un pò, taglio, cucio, incollo, … et voilà gli “Appendi Porta” lanosi.
Cuori e sagomenatalizie di legno, cartoncino ondulato, passamaneria …
Quadrotti e cuori di legno, ghirlande di vimini, infiocchettati e colorati con vari “appendini” !!! 😉
E poi ho imparato a costruire una casetta di cartoncino, decorata a decoupage, con all’interno un sonaglino.
Buoni preparativi! Domani preparo i segnaposto e iniziamo a scegliere qualche ricetta per martedì prossimo. Alla Beta-famiglia sono stati assegnati gli Antipasti e gli Stuzzichini! 🙂 #unpòperciascunononfamaleanessuno ! 🙂
Drin, drin ! E’ ora di salutarci, vado in cucina!
Buon fine settimana creativo!
Mandi mandi
Beta
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Eccomi con la seconda parte delle mie decorazioni natalizie handmade. 🙂
Vi lascio un pò di sfere addobbate con la tecnica del decoupage e del taglia e incolla (colla vinilica a go go!) ricami a punto croce, nastri, nastrini, passamanerie natalizie, sagome in compensato, immagini tratte da riviste, cataloghi e/o carta pacchi, da … continuate voi! Largo alla fantasia! 🙂
Buona visione e … buon lavoro! 🙂
Piaciuti? Per ringraziarvi della visita, brrrrindiamo 😉 tutti insieme! Vi ricordate lo zio Reginaldo? 🙂 E naturalmente ricicliamo il tappo di sughero e lo strasformiamo …
… in un bel Pupazzo di Neve! 🙂
Buon lavoro!
Mandi mandi
Beta
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Continua, come mio personale regalo, la carrellata di idee per un Natale all’insegna dell‘handmade.
Con delle sfere di polistirolo e degli spilli … un pò di luccichio!!!
Paillettes a go go!
Spillo piccolo, una perlina ed una paillettes della stessa tonalità (ordinata sono! 😉 ma voi … largo alla creatività!) , una punta di colla vinilica per fissare meglio, un nastrino “in testa” per decorare il tutto e via con le … infilzate! 😉 🙂
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Cartoncino ne abbiamo?
Onda su onda! 😉
Questo è un mio classico: riciclare il cartoncino ondulato delle confezioni delle fette biscottate o dei biscotti. Tagliato a striscioline, si arrotola fissando bene con un pò di colla vinilica. Si può preparare man mano che abbiamo questo cartoncino, così siamo pronti all’occorrenza! 🙂
E poi via di colla vinilica che salda ciascun fiorellino fissato con spillo e paillettes colorate.
CartoncinoStrisciolineRosellineIdea 1Idea 2
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Siete amanti dell’Operetta? Ecco un “libretto musicale” personalizzato! 🙂
Terminata la scuola dei mei “bimbi” 🙂 sono avanzati dei quaderni. E via con il riciclo! Fogli bianchi da utilizzare come “brutte”, block notes grandi o piccoli da tenere in borsa, o in cucina per gli appunti di ricette, liste della spesa, scadenze, …
“Sfogliando” ho trovato anche dei fogli pentagrammati. Ed ecco l’idea.
Un cartoncino colorato che farà da copertina, qualche foglio musicale sul quale scrivere le note della canzone preferita! 🙂 Il tutto legato con un nastrino/cordone e qualche perlina per decorazione e via sull’Albero!
Apppproposito di musica! 😉 Avete ascoltato e visto il 07 dicembre la Prima di “Attila” al Teatro alla Scala di Milano trasmesso dalla RAI? Io aspetto sempre questa data (come il Concerto di Capodanno) per ascoltare l’Opera. Le interpretazioni sono state superbe (Odabella in primis) come lo stile “attuale” della rappresentazione.
Una curiosità: la storia di Attila si svolge ad Aquileia. Tra un atto e l’altro, ci è stata regalata un’immagine del back stage, con il cambio scena, l’uscita dei cantanti, … ed ecco che … ho visto, dipinto sul palco, una decorazione familiare: il Nodo di Salomone, uno dei decori musivi del pavimento della meravigliosa Basilica di Aquileia. Adoro! Innamorata della mia Regione! 🙂
Panorama
Ma torniamo a forbici, carta, sasso, … 😉
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Ecco un quadretto “decorato” con il tessuto.
Ho dipinto di azzurro chiaro due piccoli telaietti
che avevo nella scatola soli soletti. (ho fatto la rima! 🙂 ).
Poi ho incollato una stella di tessuto juta, una casetta in feltro decorata con una piccola passamaneria (liberate la fantasia!). Qualche giro di spago, con delle decorazioni ricamate ed il gioco e fatto. Come “cornice” ho incollato sul retro un rettangolo di tessuto juta (anche per nascondere fili e filetti); quando si è asciugato bene l’ho ritagliato a 1 cm. dal bordo e l’ho sfilacciato per creare una cornice. 🙂
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Fate, fatine ne abbiamo?
A due sorelline
ho regalato queste due fatine.
Altra rima! Momento poetico per Beta! 😉
Con uno spago fine ho prima annodato delle perline ed un campanellino poi ho preso due piumini per cipria (nuovi, mai usati, erano lì soli soletti … e via con il #darevaloreallecose!). Li ho piegati e cuciti a metà in modo da formare un vestitino. Poi ho fissato (aiutandomi con la colla a caldo) una sfera di legno (precedentemente dipinto di bianco e disegnato gli occhietti ) e un cappellino di feltro dei colori amati dalle mie piccole vicine di casa. Ho fatto passare anche lo spago per poterlo annodare e creare il laccetto. Et voilà! W la dance! 🙂
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Non è Natale se non ci sono le candele che creano l’atmosfera!
Per questi miei porta-candela ho utilizzato dei bicchieri spaiati ai quali ho incollato della tela di juta (sfilacciando i bordi), applicato un piccolo ricamo a punto croce (le Stelle di Natale) e dei decori per nascondere i nodi dello spago “abbraccia bicchiere”! 🙂
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Un piccolo bosco in tavola? Un modo per ricordare le nostre zone montane colpite mesi fa.
Due triangoli di feltro cuciti insieme con dello spago, un pò di cotone come imbottitura, uno stecchino come tronco e via con colla vinilica e decorazioni varie. Un biglietto fermato da una molletta personalizzerà il vostro segnaposto.
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Siamo golosi di gelati? 🙂
Si tratta di cornicette create con gli stecchi dei gelati (lavati e sterilizzati bene, bene!). Come immagine ho applicato, sempre con la colla vinilica, dei piccoli simboli di Natale ricamati su tela Aida e rifiniti con tela juta e cartoncino colorato. Un piccolo decoro in legno, qualche perlina (notato che i colori sono quelli usati nel ricamo?) E voilà delle decorazioni dolci dolci! 🙂
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Bene. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima puntata: vi preannuncio che ho usato le sfere trasparenti di plastica! 🙂
In questi giorni di Vigilia, di attesa del Natale, come ogni anno sono alle prese con le decorazioni natalizie.
Sfogliando riviste, guardando le vetrine, trovo sempre qualche idea originale per creare un’idea regalo, un piccolo presente ad una persona a cui voglio dire “Grazie” e/o dare il mio Augurio di Buone Feste,… senza dimenticare l’Albero di Natale e i vari angoli, mensole, porte, vetrinette in giro per la mia casa. 🙂
Naturalmente sempre con l’idea del riciclo e l’utilizzare ciò che ho già in casa. Apro le scatole di merceria e … Buone Idee e Buon Lavoro a voi! 🙂
Per la n. 11 iniziamo con … una maglietta in Pile! 🙂
Decorazione con il PILE
Ho rivestito, fissando la base con un pò di colla vinilica, una pallina di polistirolo con un tessuto in pile, riciclando una maglietta sportiva. Infiocchettata, ho “fermato” il nastro con un ricamo “innevato” a punto croce. Ho tagliuzzato il bordo creando delle frangette et voilà, il pile è servito! 🙂
E poi … raccogliamo un pò di pigne?!?!? 🙂
Fiocchi di pigna
Con del nastro di tessuto a quadretti(mi raccomando, riciclate quello che avete in casa!), ho realizzato i fiocchetti! Si trova il tutorial facilmente in rete. E’ molto divertente e facile da fare. Quest’anno Fiocchi come se piovesse a casa mia! 😉 Con ago e spago ho fissato un pezzetto di tessuto verde, il nastro, un bottone e delle perline come decorazione. Ho fatto il laccio con un nodo ed il tutto l’ho incollato alla pigna con la pistola a caldo.
Pigne nastrate
Un doppio nastro di cotone colorato (così si creano 4 “rametti”) l’ho avvolto intorno ad un anello di legno (per le tende 🙂 ). Ho cercato di creare diverse altezze per dare “movimento” alla composizione.Su un quadrato di tessuto verde ho annodato l’estremità del nastro e l’ho fissato con un pò di colla a caldo alla pigna.
Gnometti pignosi
Per gli Gnometti, ho avvolto intorno alla base un triangolo isoscele di feltro rosso (per avere una luuuunga punta! 😉 ) Intorno alla testa dello gnomo ho messo un pò di colla a caldo e, per essere più sicura, ho cucito un due punti, con uno spago, in giro in giro al cappello e ho terminato piegando la punta del cappellino. Infilato qualche perlina di legno e di feltro ho creato il laccio per appendere. Sempre con la colla a caldo ho fissato due furbi occhietti! 🙂
Buona passeggiata nel bosco! E attenti agli Sbilfs! 🙂
Fiocchi e Crocette
Sempre con i nastri ho realizzato altri fiocchi per rivestire (fissandoli all’apertura con un pò di colla vinilica) delle sfere di plastica al cui interno ho “appeso” ,su un pezzetto di spago, un quadrato di feltro rosso. Da una parte c’è un fiocco di neve (è una pezzetto di un nastro decorativo! 😉 ) e dall’altra un piccolo ricamo colorato, a punto croce. Alle due estremità dello spago c’è una perlina colorata ed un campanellino.
Drrrin! Drrrin! Arriva Babbo Natale! 😉
Spero di essere stata abbastanza chiara: l’importante è l’idea poi sbizzarritevi con ciò che avete sotto mano. Il bello del lavoro manuale sta proprio nella fantasia, nella creatività di ognuno di noi. W l’handmade! 🙂
Bene, bene! Ciaspole pronte per un tuffo nei nostri magnifici boschi. Che emozione quando ci si “tuffa” nel loro silenzio! 🙂 Quest’anno sarà ancora più “sentito”, più “rispettoso”, dato i danni avuti a fine ottobre.
Il Silenzio dei Boschi.
Ma torniamo a noi … a casa mia! 🙂
Quest’anno ho preparato l’Albero di Natale una settimana prima! Non ho resistito “fino” all’8 dicembre! 🙂 . Il 1 dicembre, dopo la festa (e la corsa) per Telethon, tutti i sorrisi, tutte le strette di mano, tutti gli sguardi felici di persone felici unite per un bellissimo scopo, hanno creato in me la giusta atmosfera per rientrare a casa e … via con l’apertura degli scatoloni natalizi! 🙂 #iostoconlaricerca
TelethonUdine 24 per 1 h
Da tradizione, ogni anno aggiungiamo al Presepe due statuine nuove. Se facciamo i conti, sono quasi trent’anni di matrimonio … due per trenta più la prima decina, mmmmh! ….E’ diventato un bel paesino! 🙂
E l’Albero? Bhè qua #handmade a manetta!!! Fino alla vigilia è un mettere, togliere, spostare, aggiungere, cambiare, … però alla fine il risultato è meraviglioso. Colorato, luminoso, particolare e quando qualcuno lo osserva e gli scatta un sorriso perchè è pieno di dettagli, bhè io ne sono felice!
Albero quasi … 😉 finito! 🙂
E sotto l’albero, in attesa di Babbo Natale, spazio per i doni di S.Nicolò (arrivato nel Goriziano e a Trieste il 6 🙂 ) e, nell’Udinese, di S. Lucia in groppa al suo asinello che la guida la notte del 13 da una casa all’altra, portando dolcetti, cioccolata, mandarini … mia madre mooolti anni fa 🙂 con gli agrumi aveva scritto S.LUCIA sul pavimento ma noi figlie ci siamo gettate sopra di loro per acchiappare gli infiocchettati regali! 😦 poverina! un momento di delusione per il disastro e poi, all’apertura delle sorprese, tanta gioia per la nostra contentezza. 🙂
A Sante Lussie benedete, la canae usgnot ti spiete.
Santa Lucia benedetta, stanotte il bambino ti aspetta.
Magari quest’anno S.Lucia arriverà circondata in cielo dalle meteore. Speriamo in un cielo sereno per ammirare verso Nord Ovest, lo sciame delle Geminidi. Meraviglioso!
Nell’attesa ascoltiamo un nuovo “suono”: il vento di Marte! 🙂 Che emozione!
Nel Ricamo dei Ricordi 2018 C’è anche il Pianeta Rosso! 🙂
Nadal un pìt di giàl, Prindalan un pìt di cjan, Pefanie un pìt di strie.
Le giornate si stanno allungando sempre di più: a Natale come una zampa del gallo, a Capodanno come una zampetta di cane ed all’Epifania come un piede di Strega! 🙂
zampa di Gallo
Zampetta di Cane
Piede di Strega
Nèf a Nadal, soreli a Carnevàl
Vert di Nadal, blanc di Pasche
Se nevica a Natale, a Carnevale ci sarà il sole ma se a Natale c’è il sole, il sereno, allora Pasqua sarà bianca, innevata!
Nadal sut, Pasque bagnade.
E così se a Natale è sereno a Pasqua pioverà.
Vedremo … intanto possiamo preparare il nostro “locale” Calendario delle Calende per registrare il tempo dei primi 24 giorni dell’anno nuovo.
Guardando il mio calendario 2018, “vedo e prevedo” 😉 un Dicembre sereno, umido, con poche precipitazioni … niente neve … sigh! … allora via con camminate nei boschi o al mare o nelle nostre belle località per un tuffo nell’Arte!!!
E a …
Sant Salviestri a ognidun il vuestri
A San Silvestro (31 dicembre) a ognuno il suo magnifico Capodanno!!
Guardando la Luna, gli Astri,…saremo più vicini! Smack!
Buone Feste con abbraccione!
Mandi Mandi
Beta
Nota di Beta 😉 : Sono cambiate le Impostazioni del Testo, alcuni tasti non li trovo più, alcune applicazioni non riesco a predisporle, … Le parole con i Link di rimando non sono ben evidenziate in rosso, … abbiate pazienza nella lettura … sbagliando si impara! 🙂 I prossimi articoli saranno … al bacio! 🙂
Volare! L’amore per il volo fa parte della mia vita. Da sempre.
Ho preso l’aereo solo una volta ma vederlo/i in volo, con le lunghe scie nel cielo azzurro, mi ha sempre affascinato! Mi ricordo che fin da piccola ero sempre con il naso all’insù in montagna come in pianura: per esempio, in visita dalle mie amate cuginette a Cervignano del Friuli, cittadina vicina all’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Decolli e atterraggi che toccavano il mio naso! 🙂 Meraviglioso.
Come vicini di casa ho le emozionanti Frecce Tricolori e le loro esclusive evoluzioni! 🙂
E poi gli Ultraleggeri, i Paracadutisti, … dell’AeroClub di Campoformido.
E proprio su ciò che è avvenuto cent’anni fa nell’ Area di Volo odierna (da visitare per le tante testimonianze presenti) , voglio consigliare la Mostra Fotograficasull’origine dell’Aviazione di Caccia Italiana.
E’ visitabile fino all’inizio di dicembre, a Udine, presso la Galleria Tina Modotti ex Mercato del Pesce. Già questo luogo è una bella scoperta e come dico sempre “Naso all’insù e lo scoprirai anche tu”. 🙂
Tornando alla Mostra, si ha l’opportunità di conoscere grazie a delle fotografie (con relative spiegazioni) la nascita,il 21 agosto 1915, alle porte del capoluogo friulano, dell’Aviazione Militare.
Tante le scoperte (almeno per me) …
… dai nomi dei piloti fra cui Luigi Olivari, il primo italiano ad abbattere un aereo nemico, ma … c’è un ma! A voi scoprirlo.
… le molteplici piste “secondarie” dislocate in diversi punti della Regione: una di queste a ridosso della mia amata Pieve di S.Maria Oltrebut.
… l’origine dello stemma del Cavallino Rampante della Scuderia rossa di F.1, legata ad uno degli “Assi” , il Tenente Francesco Baracca.
… e poi il significato dello stemma dell’Aeronautica Militare con tre dei quattro “simboli” appartenenti alle Squadriglie di questi valorosi piloti.
… e poi … le storie di questi ragazzi perchè di ragazzi si tratta: Francesco Baracca,Bartolomeo Costantini, Luigi Olivari, Pier Ruggero Piccio, Ferruccio Ranza, Fulco Ruffo di Calabria, Giovanni Sabelli, Pietro Vittone, in rigoroso ordine alfabetico.
… e poi … e poi tante considerazioni, pensieri guardando i documenti fotografici in mostra :
Sulla stesura delle cartine, con le rilevazioni sul campo, tutte a mano, senza uso di satelliti, telefonini, computers… !!!
Sull’opera (e ai loro risultati) di questi Piloti che hanno difeso la Patria.
Su quanta strada ha fatto la tecnologia (e non solo in questo campo…) negli ultimi cent’anni, tanto da porci la domanda (con gli occhi di oggi) “Ma come hanno fatto con così pochi e “semplici” mezzi?!?!”.
A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente il Militare (mi scuso ma non conosco il nome ed il grado) che ci ha fatto da guida.
A ricordo di questa Mostra ho ricamato un Caccia sul mio telaietto dei Ricordi #embroyderyart #1yearofstitching2018 ! 🙂
In azzurro come il cielo!
Buona visita e … buona lettura!
Mandi mandi
Beta
P.S. : Fra poche settimane c’è la staffetta 24 x 1 ora di Telethone le Frecce Tricolori sono uno dei Sostenitori di questa iniziativa.
Io ci sarò: per me, per il mio angioletto #amoredizia e per tutti noi.
Che mostri! Che pauuuura!
Fatto un sorriso? Bene! Allora boccacce come se piovesse! 🙂 🙂 🙂 #sorriderefabene !
Mostra : “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA-Le origini dell’aviazione di caccia italiana -fino al 3 dicembre 2018 presso Galleria Tina Modotti – Udine
Libro : “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA” Le origini dell’aviazione da caccia italiana attraverso le immagini – di Roberto Bassi – Aviani & Aviani Editori – Ottobre 2018
Seguire con il naso all’insù le spettacolari evoluzioni (il Cuore, il Tricolore, l’Arizona, la Bomba,…) delle Frecce Tricolori .
Oppure la rotta dell’ISS (sempre di volo/spazio si tratta! 🙂 ) e i pianeti, le costellazioni, le nebulose, la Luna! 🙂
Buona lettura e buona conoscenza! 🙂 #leggerefabene
“Saltata” una gita in montagna, abbiamo optato, visto il tempo incerto, per una passeggiata nei dintorni di Valle di Soffumbergo, nel Comune di Faedis, assieme ad un esperto botanico, organizzata dalla locale Prolocodurante la Festa delle Castagne.
Raggio di sole che illumina la pianura friulana ed il mare. A sinistra, verso Monfalcone e Trieste nuvoloni in arrivo!
Raggi di sole che quassù ci hanno accompagnato per l’intera giornata! 🙂
Il paesino di Valle di Soffumbergo mi sembra un Presepe, con la sua chiesetta, la piazzetta e le casette tutte intorno, con portoni che si aprono a cortili interni, con “altre storie”. Fanno da cornice piccoli terrazzamenti per le varie coltivazioni e prati (c’erano fino alla fine del secolo scorso una sessantina di stalle!), alcuni sfalciati, curati, altri lasciati all’opera naturale del bosco.
Da qui ci siamo avviati, lungo un comodo sentiero, verso la cima del Monte San Lorenzo e cammin facendo iniziano le sorprese naturalistiche.
La guida ci fa conoscere … e sentire la profumata Salvia dei prati, pianta officinale.
E poi l’Erba della Paura ( Stachys recta ) : un pugnetto di questi fiori nell’acqua per lavarsi e la paura se ne va!
E le proprietà disinfettanti e cicatrizzanti della “Achillea millefolium”conosciute dall’eroe greco Achille? Ri-leggere il nome please: Achillea … Achille 🙂 . Senza dimenticare l’osservazione dei fiorellini (i capolini) raggruppati nelle bellissime infiorescenze dette corimbi. E il nome “millefolium”? Si riferisce (altra bellissima curiosità) alle foglie divise e ri-divise in molti segmenti, sempre più piccoli. E’ un piccolo Albero di Natale! 😉
E poi la Vitalba, la Clematis Vitalba, chiamata “Erba dei Pezzenti” perchè le foglie strofinate sulla pelle procurano delle vescicole irritanti. Vedendole, le persone si impietosivano e donavano qualche moneta in più. E’ una pianta che si “appoggia” ad altre piante per crescere, perchè non ha sui suoi gambi, come per esempio la pianta del Luppolo, gli “uncini” necessari per agganciarsi alla vegetazione circostante. “Uncini” vegetali , come quelli della Bardana, che hanno dato l’idea del Velcro!
Leggo sul libro (citato a piè pagina) e su vari vocabolari che Bardana = Arctium minus = Arctium deriva dal greco Arkticus = Orso (infatti l’infiorescenza è pelosa come un Orso) e Minus in lingua celtica significa Mano perchè, come le dita di una mano, si aggrappa ai vestiti o al vello di pecora, capra, … 🙂
La sottoscritta #curiosacomeunascimma si chiede: Anche il Polo Nord, l’Artico ha la stessa radice, Orso, perchè ci sono gli Orsi? Fuochino. Dal lat. Arcticus, a sua volta dal greco Arktikos perchè è relativo all’emisfero della Costellazione dell’Orsa. Il mio amato cielo stellato! #bellosaperelecose 🙂 🙂 🙂
La guida poi ci consiglia di ritornare nel periodo primaverile-estivo per le numerose e rare fioriture, tra cui esemplari di Orchidee e Gigli, nei prati a monte del paese. #macchinafotograficapronta! 🙂
Lilium bulbiferum
L’ultimo tratto di salita nel bosco è chiamato “Prato della Chiesa” … ma se è un bosco?
Osservando bene si nota che le specie arboree non sono “vecchie”, non hanno un fusto grande, per cui anche questa dorsale esposta a sud era una zona prativa.
E perchè “…della Chiesa” ? Perchè in cima, si ergeva la Chiesa del paese.
Guardando attentamente la foto, in basso a destra, si nota una piccola croce. Ecco, lì sorgeva il luogo di culto.
Mentre i prati sottostanti permettono un’ampia visuale sulla Pianura, dalla cima del Monte S.Lorenzo sono stata affascinata dall’ampio panorama verso le montagne! Monte Canin, Monte Montasio, la Catena dei Musi, Monte Matajur, continuo? 😉
Non oso pensare lo spettacolo meraviglioso di una notte serena, con le stelle, i Pianeti che si toccano con un dito! E magari (siamo sul Monte…S.Lorenzo! 🙂 ) “fa capolino” anche qualche stella cadente! 🙂
Astrolabio di Pesariis
Rientrando in mezzo ad un fitto bosco, la nostra guida ci ha spiegato l’origine delle macchie nere sulle foglie dell’Acero, osservate lungo il tragitto. Si tratta di un Fungo che si sviluppa solo grazie alla linfa di questa pianta. Una volta caduto a terra (assieme alla foglia nel periodo autunnale) continua il suo ciclo nel sottobosco.
E questo, è un segnale di buona salute del bosco! Incredibile ma vero! 🙂
Infatti nelle zone urbane, foglie di Acero macchiettate di nero sarà difficile trovarle perchè questo Fungo non riesce a svilupparsi per l’alto valore di inquinanti nell’aria.
Facciamoci caso la prossima volta che siamo in città, augurandoci di trovare moooolte foglie macchiate! 🙂
#vederepositivo
Appproposito 😉 approfitto per dire alla mia cara Daniela che la foto dei miei figli sommersi dalle foglie … è quiiiiiiii! 😉
Dopo varie ricerche, tra raccolte di foto e diari delle gite, finalmente abbiamo trovato la Gita incriminata! 😉 . Si trattava … acc… di un video!!! La foto è un pò sfocata, comunque si intravede una testolina e uno zainetto. Il resto di Mattia e Serena? Affogato in un mare di foglie. 🙂
Tornando alla camminata a Valle, dopo un bel esemplare di Faggio (di quelli che piacciono a me! 🙂 ) ed un abbraccio ad un Signor Castagno …
… lungo la strada del ritorno …
degli imponenti alberi ci hanno donato un pò dei loro frutti. Ottimi sia arrostiti che lessati. Piccoli ma buoni! 🙂
Quasi mi dimenticavo … lungo la salita ho notato una tabella con un punzone e … #curiosacomeunascimmia mi sono informata e ho trovato una bella iniziativa per promuovere il territorio. Molto volentieri mi “circonderò” della loro/nostra natura! 🙂
Trent’anni che camminiamo/pedaliamo insieme e scopriamo sempre nuovi luoghi! 🙂
E intanto … il mio amato freddo è arrivato… e anche la neve!
02 ottobre 2018
Par Sante Taresie (1 ottobre) prepare la tese
Per Santa Teresa prepara la tesa (del cappello) … e fra qualche giorno …
A Sant Simon (il 28 ottobre) manie e scufon … e si tire su la cjalce.
A San Simeone manica e cuffia 🙂 e si mette il calzettone alto.
I miei amati calzettoni azzurriiiii!!!
Copritevi bene, mi raccomando e … buone camminate in sù e in giù per l’Italia! 🙂
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