Tempo fa ho trovato la ricetta giusta per la Pasta Fillo!
Seguendo i vari passaggi dettati da Jessicasono riuscita (anch’io! 🙂 ) a prepararla.
Giuste le dosi indicate per gli ingredienti che sono farina e acqua!
Si amalgamano subito molto bene, formando un bel panetto.
E anche la “stiratura” è molto semplice, senza l’aggiunta di altra farina.
Per ottenere dei fogli sottili sottili ed omogenei preferisco usare la macchina per la pasta (fino all’ultima misura di spessore) al posto del mattarello.
Mentre giro la manovella mi stupisco sempre del fatto che la pasta non si attacca ai rulli! Davvero PER-FET-TA! 🙂
E poi via con la farcitura!
Questa volta ho preparato dei rotolini con all’interno:
– dei pezzetti di formaggio
– del formaggio stravecchio grattugiato
– della mozzarella a dadini con rucola .
In forno a 180° per 15-20′ c.
Interno … a sorpresa!
Musichetta in sottofondo:
In cucina la Beta “Rotola…rotola…rotola…dalla gioia! 🙂 ”
P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Nelle mie camminate in montagna mi piace osservare le rocce e poi raccogliere un sassolino da portare a casa. Ne ho raccolti tanti, uno diverso dall’altro, per forma, per colore … quanto è bella la Natura!
Anche i nostri amici Leoni ne hanno raccolti tanti. Li vuoi vedere? Lascio la parola all’Angelo del Castello di Udine e … buona raccolt…scusa 😉 … buona lettura!
“Buongiorno Angelo. Oggi non sono venuto a trovarti in Castello perchè sto terminando questo puzzle. Ti piace? L’ho scelto perchè è pieno di libri … che adoro tanto tanto!”
Che bello! Bravo! 🙂
“Lo so caro Manu. Sei come il Leone qua vicino a me, sopra l’arco, che legge tanti libri, “tuffandosi” in mille avventure ed è sempre contento.
I suoi occhi sono talmente felici che brillano! Pensa che brillano così tanto di notte che illuminano le pagine che sta leggendo. 🙂
“E gli altri Leoni in Piazza Libertà?”
“Bhè a pensarci bene, costruiscono anche loro dei puzzles, ma sono dei puzzles particolari 😉 Li vuoi vedere? Inforca la tua bici e partiamo! 🙂
Andando a giocare con l’amico Leone di Spilimbergo, attraversano sempre il grande Fiume Tagliamento e …
e … passa una volta, passa un’altra … hanno iniziato a raccogliere qualche bel sasso.
Sasso più sasso, ne hanno raccolto talmente tanti , ma talmente tanti …
… che hanno deciso di farne dei puzzles molto particolari, qua e là! 🙂
Caro Manu, in bicicletta mentre attraversi i paesi friulani potrai vederne mooolti di questi sassi, lungo i recinti dei giardini, sui muri delle case … il bello è che (come i veri puzzles) sono uno diverso dall’altro.
Con i sassi tutti dello stesso colore e/o misura, a file alternate sasso/mattone, a righe fini fini, oppure alla rinfusa, insomma … largo alla fantasia!!! 🙂
Devo dire che i Leoni sono stati veramente bravi.
Sai che i puzzle-sassi li puoi trovare anche a Udine? Basta guardare bene bene in mezzo alle viette, tra un palazzo e l’altro!
Buona ricerca Manu e ricordati di portare la macchina fotografica così alla parete della tua cameretta appenderai il tuo puzzle con i libri e quello creato incollando, una vicina all’altra, le foto dei sassi…come questo che mi hanno regalo gli amici Leoni.
“Bella idea amico Angelo! Grazie! 🙂 “
“Grazie a te Manu, buona giornata e … alla prossima avventura!”
P.S. cliccando sulle parole bluentrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
Libro “CLAPS.ALLA SCOPERTA DELLA CIVILTA’ DEI SASSI” Progetto CLAPS- Comune di Sedegliano, Dignano, Flaibano e Mereto di Tomba – autore dottor Davide Lorigliola -Reana del Rojale – 2006
Libro “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – 1989
Libro “LE ACQUE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Inquadramento idrologico” di Mario Martinis – Edizioni RIBIS – 2019
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Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂
Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!
Ha trascorso le Feste con il cuginoDromedario che abita a Barcis.
E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.
Veramente carino vero ? 🙂
E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.
Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂
Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?
Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂
E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici Leoni di Udine.
A me piace ilPterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …
Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signorSQUALO MUSETTO, anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…
In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!
Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.
Passeggiando a Grado!
E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!
Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo” FITO e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?
Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?
PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂
Sorriso? Bene! 🙂
Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!
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Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!
Sentieri che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.
Partendo dalla zona del campo di calcio (località Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.
Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.
Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia, il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.
Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.
Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.
Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.
Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per …
… Venzone, prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!
Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!
A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂
Giochiamo con i bimbi?
Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese” ?
Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!
Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!
… Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese🙂
E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!
Che meraviglia!
Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!
La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali Colline Morenichesono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉
Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!
Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.
Merita una visita … per ricordare la Storia!
Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂
Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂
Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …
… Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂
Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.
Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).
Del Lago Minisinine avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.
Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.
Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …
Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂
Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!
Prati Broili
A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est, si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!
Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂
Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂
Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉
Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?
In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata, lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.
Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.
Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂
Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂
Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂
Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …
… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!
Mandi mandi
Beta
P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.
P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂
Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987
Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997
Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992
Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999
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Ultime foto delle mie “creature” , prendendo spunto da riviste e/o siti specializzati.
Carta, la mitica colla e … iniziamo!
Su dei cartoncini colorati incollate disegni natalizi recuperati da carta da pacco avanzata, oppure da riviste, pubblicità, … due forellini dove far passare un nastro, all’interno il vostro regalo, un bel fiocco e voilà un veloce pacchetto-panino! 😉
Cartoncini di piccole dimensioni – ne rimangono sempre in fondo alla scatola vero?- saranno ideali per dei super-colorati biglietti di auguri.
Anche qui disegni della carta da pacchi faranno la loro bella figura in primo piano.
Pezzetti di feltro ne abbiamo? Saranno, ritagliando dei triangoli isosceli, dei bellissimi cappelli per dei folletti birichini.
Il cartoncino è quello delle confezioni di tagliatelle e/o biscotti! 🙂
E spago ce n’è? Va bene anche del cotone grosso … QUELLO, ripeto, QUELLO che avete in casa.
L’amore per le Alci mi ha portato a sagomare sul cartoncino un filo bello infiochettato per creare con l’aiuto della colla, un buffo muso di questo enorme animale. Il naso è un piccolo bottone. Qualche strass rosso per rendere scintillante il cartoncino e voilà il nuovo biglietto.
P.S. E’ stato un pò faticoloso l’incollaggio … usate per il tempo di asciugatura delle mollette che terranno ben fermo il lavoro.
I gessetti rimasti da precedenti decorazioni, qualche pezzetto di nastro colorato e luccicoso, renderanno brillante un anonimo cartoncino.
Bene … ancora un attimo di pazienza … prendo un pennarello e …
… vi auguro BUONE FESTE! #sempreconilsorriso
Mandi mandi
Beta
Per le precedenti … dicitate “DECORAZIONI DI NATALE STORIE DI BETA ” e poi da 1 a 17 e buon divertimento! 🙂
Oppure alla destra della videata ci sono i miei “Libri” … cercate “dei LAVORI MANUALI” e via con la fantasia!!!
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Siamo a pochi giorni dal Natale e “fervono i preparativi” .
Se guardo il nostro Albero … forse il primo anno è stato decorato con palline del negozio. Poi, piano piano, uno alla volta sono arrivati i miei colorati e riciclosi lavoretti manuali. Con l’arrivo dei bimbi poi … mi sono fantasiosamente scatenata! 🙂 🙂 🙂
Mi raccomando: acquistare SOLO la mitica Colla Vinilica e … aprite i cassetti di casa! 🙂
Pronti per preparare i biglietti di auguri?
Cartoncini colorati, ripiegati e, sopra un foglio di velina, degli Abeti di cartoncino ondulato e … spartiti musicali!
Eh si! Ho riciclato le confezioni interne dei biscotti e … vecchi quaderni scolastici di Musica. 🙂
Cartoncino ondulato “biscottoso” 😉 anche per questi Abeti chic con perline bianche e dorate, sempre ben fissate con la colla vinilica.
Abeti dorati ed argentati … riciclando i vassoi per alimenti oppure parti di scatole porta-profumo e/o altro.
Questi sono le “basi”.
Poi “Largo alla fantasiaaa!”, aggiungendo il nome proprio, una frase, una decorazione per abbellire ancora di più e rendere ancora più personali e unici questi biglietti natalizi.
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Ultimi giorni di preparativi prima del grande giorno.
I pensieri li tengo stretti stretti nel mio cuore.
Ma il modo in cui dico GRAZIE a chi mi conosce, ve lo descrivo molto volentieri.
All’insegna di … #Betachenonstamaiconlemaniinmano … #Betaeilriciclocreativo … 🙂
Con il cartoncino ondulato (confezioni dei biscotti 🙂 ) ho realizzato i cuori e le rotelline. Qualche giro di rafia e di nastri colorati, fermati da un bottone cucito con del filo rosso … stelline dorate e decorazioni di gesso rimaste da precedenti lavori …
et voilà les petits coeurs! 🙂
Altri cuori con tessuto, nastri, cartoncini, …
… altri nastri, spago, bottoni, cuori e decori di gesso, …
E i vasetti di creme e marmellate non li vogliamo riciclare? 🙂
Carta velina per un effetto “luci-ombre” suggestivo, spago, rafia, cartoncino sagomato ed ecco dei porta-candele per il centro-tavola del giorno di Natale e/o per le quattro domeniche dell’Avvento. 🙂
Tulle rosso avanzato dalla Laurea ne abbiamo?
Appppproposito! 😉 … Laurea o Laura! Che ridere! Grande Totò!
Vi ricordate i coperchi avanzati per le bomboniere del mio anniversario di matrimonio? 🙂 … eccoli qui assieme a nastri colorati di borse della spesa per nascondere l’orlo vivo di un ricamo a punto croce, carta da pacchi per il retro, decori vari …
In questi ho usato … meglio … ho incollato 🙂 dei motivi all’uncinetto realizzati durante l’estate.
Vi lascio riposare un pò … al prossimo articolo. 😉
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Girovagando per Tolmezzo in Provincia di Udine, sempre con il #nasoall’insù come il mio solito 😉 gustandomi un ottimo gelato su una panchina … in via Cavour … guarda un pò cosa c’è lassù! 🙂
Chi mi aiuta?
Datemi un indizio … un anno, un nome oppure un libro/un sito web (meglio il libro! 🙂 ) dove poter leggere la storia di questa targa.
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Il mio consiglio di lettura natalizio riguarda una mamma.
Ho ascoltato la storia di una mamma. Ascoltato …
Leggendo il libro (tutto d’un fiato) ero accanto a lei … invitata a casa mia per un caffè che poi si è trasformato in un aperitivo, in “mettiamo su una pasta?” per poi finire davanti a una calda e profumata tazza di thè.
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per capire che il dolore non passa, non passerà mai .
“… nessuno al mondo potrà guarirle (parla di un’amica) questa ferita, perchè anche quelle solite frasi come “il tempo ti aiuterà”, per me non esiste proprio, credo che il tempo non aiuterà niente, sarà solo una triste e lunga convivenza con questo dolore che non potrà mai cambiare…”
Ma questi momenti “NO” fanno aprire gli occhi.
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per cogliere in una parola, in una frase, il senso della Vita.
” Il dono è semplicemente esserci ora e sentire tutti i sapori della vita, per noi che a volte senza volerlo abbiamo il naso tappato e i sensi chiusi .Il dono è poter dare la buona notte a tuo figlio, il dono è continuare a ridere con lui, il dono è sentire il suo respiro sul collo mentre dorme.”
#sorrideresempre come dico io 🙂
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per guardare chi sta intorno a te e capire quanto BENE abbiamo, quanto TANTO abbiamo e quanto COSE BELLE ci sono nella nostra Vita.
“… sono riuscita a vedere il lato positivo, in quelle giornate nere riuscivo per qualche momento a sentirmi fortunata in certe piccole cose…”
Essere madri ma anche zie, sorelle, amiche … basta per capire …
“..Non esiste il manuale della mamma perfetta (…) ogni donna strada facendo impara a essere mamma grazie ai suoi figli e INSIEME a loro (…) nei momenti belli oppure in una situazione di paura e dolore (…) si trovano comunque le proprie soluzioni in modo naturale, come se anche noi genitori crescessimo via via che avanziamo su questo percorso…”
E poi il DONO, DONARE sorrisi, abbracci, speranza. DONARE FA BENE!
I proventi ricavati da questo libro andranno al “PROGETTO HEAL”.
#iostoconlaricercasempre #peribambinicisonosempre
Nel mio piccolo …
… pochi giorni fa ho partecipato alla Staffetta 24 x 1 ora di TELETHON della mia città.
Mi vedete? Sono l’unica a guardare il fotografo 😉 … anzichè il countdown! 😉 #sorriderefabene!
Tanta, tantissima gente unita per un unico scopo…AIUTARE LA RICERCA! 🙂
Insieme è più bello! 🙂
Ritornando al libro di Elena … l’ho “ascoltata” con qualche tuffo al cuore, perchè le esperienze sono diverse, ognuno ha la propria Vita, ma qualcosa in comune c’è e questa per me si chiama condivisione, affetto, consolazione, sorridere INSIEME.
Termino con una frase di Madre Teresa di Calcutta che viene riportata nel libro prima dell’introduzione.
“I figli sono come aquiloni: insegnerai loro a volare ma non voleranno il tuo volo; insegnerai loro a sognare ma non sogneranno il tuo sogno; insegnerai loro a vivere ma non vivranno la tua vita. Ma in ogni volo, in ogni sogno e in ogni vita rimarrà per sempre l’impronta dell’insegnamento ricevuto”
Grazie Elena, un abbraccio.
E a voi … buona lettura.
Mandi mandi
Beta … zia Beta
P.S.Durante una trasmissione televisiva mi hanno toccato (tanto da averle trascritte) alcune testimonianze che non hanno bisogno di commenti :
sulle parole di conforto …”Mi aspetto una mano da un’altra mamma”
sulla diagnosi di un tumore …”La malattia si accetta , si affronta e si cura”
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Carsismo. Fenomeno erosivo delle rocce calcaree, dovuto all’azione dell’acqua.
Oltre alla MERAVIGLIOSA zona triestinae goriziana (da cui prende il nome), il Carsismo lo troviamo in altre zone della Regione Friuli Venezia Giulia.
Una di queste è la Forra del Torrente Cosa e delle magnifiche Grotte di Pradis. Visitare la suggestiva Grotta Verde per poi “immergersi” nella Storia geologica: rocce che risalgono al periodo CRETACICO : dai 145 ai 65 mln. di anni fa! 🙂 .
Mi incanto sempre, ogni volta come se fosse la prima volta … belli i salti d’acqua, i colori e i giochi di luce … ma mi soffermo sempre ad ammirare il millenario lavoro di erosione dell’acqua! Il modellare la roccia in fantastiche forme circolari, in cateratte, grazie anche all’aiuto dei sassi, che ogni tanto li osservo a “riposare” su un masso e/o in una conca, lungo la parete della forra! 🙂
esempio … in un altro Favoloso Torrente, il Lumiei! 🙂
Ma anche i dintorni della Grotta sono ricchi di sorprese.
Lungo il circondario, in mezzo al bosco …
… si possono vedere le doline, con la tipica forma ad imbuto, oppure le rocce calcaree bianche affioranti con numerosi disegni “di scolo” dovuti sempre all’azione dell’acqua …
Rocce calcaree
… oppure, ma queste sono “birichine” perchè sono ben nascoste in mezzo al fogliame, sottili strati di scure rocce marnose, sembrano le pagine dei libri … libri di Geologia! 🙂 🙂 🙂
Soprattutto in estate consiglio di fare una (curiosa 🙂 ) attenzione nei ruscelli … è indice di purezza dell’acqua!
femmina di Gambero di Fiume “Austropotamobius pallipes”
Osservare sempre! 🙂 🙂 🙂 e NON TOCCARE!
Ma la Storia la fa anche l’Uomo, non solo la Natura.
Percorrere i “vecchi” sentieri, affiancare muri a secco che delimitavano le varie proprietà, attraversare ponticelli , … memorie di Vita.
Un piccolo compendio (e non è l’unico in FVG) della Terra! Ecco cos’è Pradis. In una ristretta area possiamo spaziare dalla Storia Preistorica alla Geologia, dalla Flora alla Fauna, dal bianco del calcare ai colori (e profumi) dei prati e del sottobosco, in un silenzio rotto solo dallo scorrere dell’acqua e/o da piccoli volatili curiosi.
Camminare per scoprire! #curiosacomeunascimmia sempre! 🙂
L’ultimo percorso effettuato è quello proposto dal Libro da me sotto indicato: ITINERARIO n.10 “GLI ACCIOTTOLATI GEOMETRICI DELLE FAGGETE DI PRADIS”.
e anche qui ho trovato dei Giganti della Natura! 🙂
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