Una ricetta dal successo assicurato? Provate un primo piatto di pasta con unsugo al tonno davvero speciale.
Leggendo il blog, mi sono incuriosita e l’ho provato subito.
Delizioso perchè è un’esplosione di profumi e sapori: senti il tonno, ma anche il basilico, l’acidino del pomodoro e il formaggio che crea con il calore della pasta una crema niente male!…non rende “asciutto” il piatto.
E poi la velocità di preparazione, a freddo, senza bisogno di padelle, fuochi …
P.S.: avendo poche foglie di basilico ho aggiunto un pò di prezzemolo! Tutto ok!
Moira grazie, grazie, grazie, grazie … in famiglia siamo in quattro 😉 !
Anche se fa un pò freschetto (finalmente!) e siamo entrati in autunno ho trovato al mercato le pesche e mi sono ricordata di unatorta morbida morbida!
Mentre aspettavo il rientro per la cena di tutte le mie “boccucce”, veloce veloce l’ho preparata ed ecco il risultato … prima della sua fulminea scomparsa! 😉
Se legge la nonnina questo blog mi direbbe:”Oh! Non dire così: pensa che studiano, lavorano, fanno sport, … consumano tutto!Stanno bene!”
ok mammina cara … ma la soddisfazione di averla INTERA sul vassoio bellina bellina per almeno per mezza giornata!!!
Buongiorno! anzi oggi è il caso di dire “Bundì” in friulano perchè oggi consiglio di provare questo primo piatto tipico friulano: i Cjalzons di Cavasso Nuovo !
Infatti esistono molte varianti, sia per la preparazione della pasta sia per il ripieno … ogni casa/paese/”fogolar” ha la sua ricetta!
Questi sono salati ma esistono anche dolci !
Leggendo le newsletters della Scuola Alberghiera mi ha incuriosito e li ho preparati, con una piccola variante in corso d’opera 😉 Nello stendere l’impasto ho utilizzato della farina di grano saraceno e non avendo tutta la quantità di formaggio per il ripieno, ne ho fatto un’altro con patate lesse e rapa rossa sminuzzate fini fini … giusto per vedere l’effetto che fà!
… a guardare i piatti vuoti e i visi soddisfatti delle mie “boccucce” … l’esperimento è riuscito. 🙂
La crema di formaggio è deliziosa! 🙂 Grazie Scuola di Cucina!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campo rispondi. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno.
Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂
Inoltre, è posssibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.
Questa base per dei Pan Cake la preparo per una colazione o per una merenda con burro e marmellata o per delle “merendine casalinghe” da portare nello zaino nelle nostre gite fuori-porta.
Dopo aver frullato 2 tuorli con 1 cucchiaio di zucchero,
aggiungo 3 cucchiai di olio di semi di girasole,
250 dl di latte intero,
un pizzico di sale e di lievito,
100 gr di farina 00 e 100 gr di farina “a scelta” …(integrale, farro, 00, riso,..)
un pizzico di cannella
e per ultimi 2 albumi montati a neve.
Scaldata una padella (uso quella piccola da 20 cm.), la ungo con un velo di burro e poi, a piccole dosi, verso il composto preparato.
Con queste quantità preparo circa una quindicina di pan cake.
ma da provare, perchè profumatissimi e ideali per tutti, i pan cakecon latte di mandorle al posto dello zucchero… la foto la aggiungo appena li rifaccio 😉 …
Ho voluto provare la pasta frolla per una crostata davvero speciale: con l’Olio d’Oliva Extra Vergine.
Rispetto all’originale ho usato 250 gr di farina integrale al posto della farina 00 , due noci tritate e un pizzico di cannella in polvere al posto del limone.
Per il ripieno ho usato 100 gr di marmellata di susine, una mela grattugiata fine, e qualche biscotto secco sbriciolato … i fondi nella scatola che rimangono a fine colazione! 😉
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campoRISPONDI. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno. Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira’ il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂
Inoltre, è possibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.
Oggi, per cambiare un pò, preparo gli SPATZEL , piccoli “gnocchetti” della cucina tedesca, realizzati con una speciale “grattugia”… si trova nei negozi di casalinghi ad un modico prezzo … se volete provarli ADESSO 😉 SUBITO SUBITO 😉 in una trasmissione televisiva consigliavano l’uso dello schiaccia patate … provato! Siccome i fori sono più piccolini tenete il composto di base più liquido… quindi meno farina.
Preparazione (dosi per 4 persone)
Frullare 2 uova con 200 ml di latte, un pò di sale, e a pioggia, piano piano, 250 gr di farina 00 (oppure 150 gr di farina 00 e 100 gr di farina di grano saraceno o integrale ).
Io aggiungo un pizzico di curcuma, fa bene e dona un color giallo carico!
La consistenza dell’impasto deve essere poco densa, in modo che, dopo un’ora di riposo in frigorifero,un mestolo alla volta, possiamo “colarlo” attraverso la speciale “grattugia” nell’acqua bollente, precedentemente salata e con l’aggiunta di una goccia di olio EVO così i nostri Spatzel non si attaccano fra loro.
Appena vengono a galla, con un colino li mettiamo in una pentola in cui avremo preparato il condimento: del semplice burro e salvia .
Il caldo di questi mesi mi permettono di essiccare le erbe aromatiche che ho in terrazzo.
Con la Luna Calante taglio le foglie dalle piante di Alloro, Origano, Menta, Melissa, Salvia, … e, disposte su un vassoio di vimini, le lascio per una settimana all’aperto sotto il sole, in una zona del terrazzo ben arieggiato. La sera, se il tempo è variabile, le ripongo all’interno, in cucina.
Devono essiccarsi bene, togliendo tutta l’umidità in modo da non alterarsi durante la conservazione per i mesi invernali.
Alcune piante le metto direttamente nei vasetti di vetro (ho riciclato quelli di marmellata), utilizzandole per delle tisane o,come nel caso dell’alloro, per aromatizzare le carni.
Fiori di Malva
P.S. I fiori di tiglio li ho raccolti in campagna durante una delle mie pedalate fuori città.Anche il viale dove vivo ha questa specie di alberi: durante il periodo della fioritura, il profumo dei suoi fiori inonda la mia casa…aroma-terapia a km.0 🙂
Le altre erbe le trito velocemente con del sale grosso : diciamo 500 gr. di sale per un pugnetto di foglioline.
E con questo sale speciale aromatizzo l’acqua di cottura della pasta, oppure le varie pietanze a base di carne, uova,verdure, … a piacere.
Si usa meno sale (che non fa mai male!) e si dà già un “tocco in più” alla ricetta.
Perchè Luna Calante?
Leggendo libri o ascoltando i miei genitori che hanno l’orto, ho capito che durante questa fase, l’attività della pianta più prolifica è verso il basso, adatta alla crescita delle radici, dei tuberi, alla semina degli ortaggi tuberosi e alla Potatura … la pianta è “a riposo”, la linfa si concentra nelle radici …
Mentre in Luna Crescente la linfa riprende la sua attività verso l’alto, adatta alla crescita dei rami, delle foglie, dei frutti e alla Semina di ortaggi a sviluppo verticale.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Sono delle merendine farcite con marmellata oppure con gocce di cioccolato o con crema pasticcera , … quello che più vi aggrada ! 🙂
Per la pasta dolce occorre:
250 gr di ricotta (setacciarla per renderla cremosa!)
100 gr di latte
100 gr di olio di semi di girasole
80 gr di zucchero
pizzico di sale
scorza grattugiata di un limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci
200 gr di farina 00
100 gr di farina di riso (oppure farina integrale)
Ho provato anche con la farina di polenta al posto di quella di riso…dà una nota di crocantezza !
Dopo un’ora di riposo in frigorifero , stendere con il mattarello (0,5 cm.di spessore)su una spianatoia , aiutandovi con poca farina.
Come ho scritto all’inizio della pagina, cospargere sulla superficie, a piacere, cioccolato a scaglie o mandorle, noci, nocciole tritate finemente o marmellata di frutta o crema pasticcera .
Due opzioni per la realizzazione dei dolcetti :
se l’impasto è “asciutto”: arrotolare (come per il classico Tronchetto di Natale) e tagliare (1,5 cm di spessore) le varie porzioni di merendina … come avevo visto in una trasmissione televisiva.
se l’impasto è più morbido (per la presenza della ricotta): tagliare con un coltello, dei rettangoli e piegare a metà …non preoccupatevi della morbidezza della pasta…cuocendosi lievita e si compatta molto bene.
Ecco le mie ultime merendine … la marmellata è la “sorpresa” !
A me piace questo impasto perchè non è molto … dolce e rimane morbido per diversi giorni ! … DIVERSI giorni … dipende dalle boccucce che avete in casa!!! 😉
Buon appetito!
Mandi mandi
Beta
_________________________________ P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Un piatto fresco, fresco, adatto per queste giornate soleggiate, piatto unico … appena cucinato e … divorato!
Leggendo i vari articoli pubblicati dagli amici-blog nel corso della settimana, ho trovato azzeccata la ricetta di questo SITO per una frittata, per la frittata alla Genovese!
Azzeccata perchè avevo tutti gli ingredienti, erano quasi le 11.00 e non sapevo ancora cosa preparare per pranzo : è il caso di dire … telepatia fra blogger!!! 😉
Già che sono:grazie a questo sito ho scoperto interessanti storie di Milano, particolari di luoghi, palazzi, giardini,… (quello che piace a me!) tanto che ho preso appunti ed evidenziato una buona parte della piantina!
Sarà la mia guida super-speciale quando “varcherò” 🙂 Porta Sempione!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.