Dal mio libro delle RICETTE/BLOGecco un buonissimo dolcetto!
Avete finito ieri sera i biscotti? Bhè! Questa è una ricetta veloce, si impasta alla mattina (durante il momento della colazione) e dopo una giornata di riposo in frigo, mentre si prepara la cena, si infornano questi buonissimi Biscotti Gocce Cioccolato ! 🙂
Su 220 gr di farina, io ho usato 110 gr di farina integrale, giusto per variare un po’! 🙂
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Vi capita anche a voi la serata del tipo: “Perdindirindina! Cosa cucino?” 😉
Io ho aperto il frigorifero e l’ho svuotatoooo! 🙂
Avendo delle verdure (scartato il minestrone perchè mangiato la sera precedente) ho pensato ad una Torta Salata.
La Pasta Brisèe è quella di Marco, facile, veloce, morbida, profumata e gustosa. Il libro da cui l’ho tratta è segnato in fondo all’articolo.
In una ciotola si mescola 300 gr di farina 1 o 2 con 80 ml di olio EVO, circa 100 ml di acqua (dipende dalla farina) ,2 cucchiai di aceto di mele, sale e bicarbonato al posto del lievito.
Dopo un periodo di riposo sola soletta in frigo (è o non è vuoto! 😉 ) l’ho stesa su una pirofila. Perchè non attacchi, anzichè la carta forno, ho spennellato un pò di burro liquido e poi una “spolverata” di pane grattugiato .
In forno a 180° per 15′ circa, per una pre-cottura.
Con cosa l’ho riempita? Una patata, un porro e due carote lessati, foglie di basilico e un pomodoro secco tritati, una dadolata di ricotta di pecora affumicata (avevo un angolino! 😉 ) una spolverata di curcuma e pepe, niente sale.
Scusate … le luci soffuse 😉 😦 Era una sera buia e tempestosaaa! 😉
Quindi, ricapitolando, la Base Brisée ve la consiglio caldamente anche per altre Torte.
E poi aprite il vostro di frigo … una confezione di ricotta e una patata lessa per legare bene, le vostre verdure preferite cotte velocemente e spezie e/o erbe aromatiche a piacere. Non dimenticate pepe e curcuma! 🙂
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Durante una delle mie camminate festive, su di una bella sella prativa ho raccolto i fiori del “Dente di Leone”.
LEONE! Segno zodiacale a me molto caro ;), Leone, Felino a me molto caro, Africa, Continente a me molto caro, Tarassaco, erba a me molto cara, 🙂 quanti soffioni ho soffffffiato ! 🙂
Ma torniamo in Cucina, a me molto cara! Basta Betaaaa! Il solLEONE mi ha dato alla testa! 😉
La signora in studio ha dato le dosi per 350 fiori. Non avendo molto tempo, ne ho raccolti 100 e ho fatto le dovute proporzioni di acqua, zucchero e limoni.
Ne è risultata una “salsa” densa, con una consistenza come il miele.
Per insaporire formaggi, sopra a del pane e/o fette biscottate oppure …
… un cucchiaio in un litro di acqua è una dose giusta (secondo me) per un’ottima bevanda dissetante! 🙂
Raggio di sole, di sol Leone! 🙂
Per conservarla al meglio, ho riposto la “Salsa” dentro a piccoli contenitori e poi in freezer pronti all’uso.
Acqua fresssssca! 🙂
Lo sapevate che :
Il nome di questa pianta deriva dal greco Taraké akos che significa Rimedio allo scompiglio. Infatti ha proprietà depurativa e stimola, con la sua amarezza, il fegato per l’eliminazione delle scorie e tossine.
Il “paracadute” dei soffioni si chiama ACHENIO e le setoline bianche sono i PAPPI. 🙂
I germogli del fiore si trovano alla base della pianta, in mezzo alle foglie: sono delle piccole palline che, raccolte ancora chiuse e messe sott’olio , sono dei casalinghi sostituti dei capperi.
Quando la pianta è giovane, in primavera, si raccolgono le foglie dentellate per delle buone insalate fresche o, lessate, come ingrediente per una gustosa frittata.
La radice, essiccata e macinata viene usata per produrre il Caffè di Cicoria. Una volta (mi ricordo ancora il profumo in cucina della mia cara nonnina carnica!) veniva largamente utilizzato dato il costo e la scarsa reperibilità del vero caffè.
GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA – ed. Selezione dal Reader’s Digest – Biblioteca per chi ama la natura – ed. Gennaio 1989
LA CUCINA DEL FRIULI I sapori di una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio e alle vicende storiche – Scritto da Emilia Valli – Newton Compton Editori – Edizione Aprile 2007
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Pochi ingredienti (oggi ho usato un mix di riso integrale, orzo,farro) ed il risultato è eccellente! Provare per credere! 🙂
In un momento di pausa, vi consiglio la lettura degli articoli del link proposto, sempre sul pezzo come si dice e con una scelta delle foto davvero particolare, elegante … per me, è come sfogliare una rivista di moda, di cultura, di libri, … davvero bella ed interessante!
Anzi meglio perchè con i commenti si può dialogare direttamente con l’autrice in presa diretta! 😉 che, come sapete, è una gran bella cosa: è come una telefonata inaspettata di un’amica!
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Per preparare una Torta particolare e ricca ricca ricca di Dolcezza! 🙂
Sono strati e strati di Crepes ripiene di morbida crema di nocciola.
Per le Crepes:
Sbattere molto bene 6 uova intere con 2 cucchiai di zucchero, un pizzico di sale e poi aggiungere, alternativamente, 900 ml di latte e 300 gr di farina 00.
Tenere il composto a riposo per un’ora e poi via ai fornelli per cuocere tante e tante crepes!
Per la farcitura:
400 gr di panna da montare con 20 gr. di zucchero a velo e 100 gr di Crema alla Nocciola
E adesso viaaaa con l’assemblaggio! 🙂
Ricoprire anche l’ultimo strato estero con la crema e scagliette di cioccolato fondente o con le nocciole tritate come mi ha insegnato Francesco Saccomandi. Grazie per questa golosità! E’ veramente bravo. Lo “seguite” anche voi sui Socials o in Tv. 🙂
Le semplici crepes farcite andranno bene anche a colazione, magari utilizzando il cioccolato Pasquale avanzato in questi giorni! 🙂
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In cucina quanto volte vi siete trovate con tanto pane vecchio?
“Io! Io! Io!” … Bhè sono in buona compagnia! 🙂
Oltre ad usarlo grattugiato per impanature varie oggi vi consiglio di usarlo al posto della farina per una Torta tipica friulana .
In mezzo litro di latte ammorbidire 300 gr di pane. Unire a 4 uova montate con 200 gr di zucchero, 120 gr di burro ammorbidito, qualche cucchiaio di uva sultanina e la scorza di un limone non trattato.
E’ molto semplice vero? Un consiglio: usate un semplice mestolo di legno per amalgamare gli ingredienti, non serve la frusta elettrica.
In uno stampo rettangolare infornare a 180° per 45° c. … quando sarà pronta sentirete che buon profumo!!! 🙂
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Dopo i Ravioli salatiho cucinato i Ravioli dolci al cioccolato. 🙂
Gli ingredienti per l’impasto sono: 350 gr di farina 00, 50 gr di polvere di cacao, 30 ml di olio E.V.O., 200 gr c. di acqua.
La pasta, dopo un paio di orette a riposo, è veramente facile da stendere, molto morbida, non appiccica al mattarello e poi, quando si lessa, si sprigiona in tutta la cucina il profumo di cacao!
Per il ripieno ho usato in alcuni ravioli ricotta di capra passata al setaccio e in altri, marmellata di ciliegie.
Una sorpresa di gusto e profumo! 🙂
Consiglio di mangiarli tiepidi, ma anche freddi non sono male.
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