Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine.
Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!):
-farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo.
In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo!
Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione.
-aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...!
-consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,...
avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore!
Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog.
Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,...
curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento...
Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli!
#BuonTutto a tutti da Beta!
ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!!
P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" .
NOTA BENE
Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica.
Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ).
Non e' una testata giornalistica, quindi NON sono tenuta agli obblighi dell’art. 5 – legge 47/1948, ovvero la registrazione obbligatoria presso il tribunale.
Le fotografie sono state realizzate da Elisabetta Adami, titolare del blog e pertanto sono soggette a copyright.
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I miei "lettori del web" sono i SOLI responsabili dei propri commenti/contenuti pubblicati.
Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
Nelle mie camminate in montagna mi piace osservare le rocce e poi raccogliere un sassolino da portare a casa. Ne ho raccolti tanti, uno diverso dall’altro, per forma, per colore … quanto è bella la Natura!
Anche i nostri amici Leoni ne hanno raccolti tanti. Li vuoi vedere? Lascio la parola all’Angelo del Castello di Udine e … buona raccolt…scusa 😉 … buona lettura!
“Buongiorno Angelo. Oggi non sono venuto a trovarti in Castello perchè sto terminando questo puzzle. Ti piace? L’ho scelto perchè è pieno di libri … che adoro tanto tanto!”
Che bello! Bravo! 🙂
“Lo so caro Manu. Sei come il Leone qua vicino a me, sopra l’arco, che legge tanti libri, “tuffandosi” in mille avventure ed è sempre contento.
I suoi occhi sono talmente felici che brillano! Pensa che brillano così tanto di notte che illuminano le pagine che sta leggendo. 🙂
“E gli altri Leoni in Piazza Libertà?”
“Bhè a pensarci bene, costruiscono anche loro dei puzzles, ma sono dei puzzles particolari 😉 Li vuoi vedere? Inforca la tua bici e partiamo! 🙂
Andando a giocare con l’amico Leone di Spilimbergo, attraversano sempre il grande Fiume Tagliamento e …
e … passa una volta, passa un’altra … hanno iniziato a raccogliere qualche bel sasso.
Sasso più sasso, ne hanno raccolto talmente tanti , ma talmente tanti …
… che hanno deciso di farne dei puzzles molto particolari, qua e là! 🙂
Caro Manu, in bicicletta mentre attraversi i paesi friulani potrai vederne mooolti di questi sassi, lungo i recinti dei giardini, sui muri delle case … il bello è che (come i veri puzzles) sono uno diverso dall’altro.
Con i sassi tutti dello stesso colore e/o misura, a file alternate sasso/mattone, a righe fini fini, oppure alla rinfusa, insomma … largo alla fantasia!!! 🙂
Devo dire che i Leoni sono stati veramente bravi.
Sai che i puzzle-sassi li puoi trovare anche a Udine? Basta guardare bene bene in mezzo alle viette, tra un palazzo e l’altro!
Buona ricerca Manu e ricordati di portare la macchina fotografica così alla parete della tua cameretta appenderai il tuo puzzle con i libri e quello creato incollando, una vicina all’altra, le foto dei sassi…come questo che mi hanno regalo gli amici Leoni.
“Bella idea amico Angelo! Grazie! 🙂 “
“Grazie a te Manu, buona giornata e … alla prossima avventura!”
P.S. cliccando sulle parole bluentrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
Libro “CLAPS.ALLA SCOPERTA DELLA CIVILTA’ DEI SASSI” Progetto CLAPS- Comune di Sedegliano, Dignano, Flaibano e Mereto di Tomba – autore dottor Davide Lorigliola -Reana del Rojale – 2006
Libro “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – 1989
Libro “LE ACQUE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Inquadramento idrologico” di Mario Martinis – Edizioni RIBIS – 2019
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
IL MODO MIGLIORE PER COMPRENDERE IL NOSTRO PROSSIMO, E’ IMPARARE A COMPRENDERE NOI STESSI
di B. GIANFRANCHI
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Prima guardiamoci dentro, magari immedesimandoci nella situazione e poi possiamo … prendere la parola.
Uno sguardo, un sorriso, un abbraccio quanto ci fa BENE? Ecco, ricordiamolo.
Donarlo al Prossimo, è ancora più bello.
Buona Vita!
Mandi mandi
Beta
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P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂
Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!
Ha trascorso le Feste con il cuginoDromedario che abita a Barcis.
E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.
Veramente carino vero ? 🙂
E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.
Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂
Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?
Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂
E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici Leoni di Udine.
A me piace ilPterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …
Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signorSQUALO MUSETTO, anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…
In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!
Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.
Passeggiando a Grado!
E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!
Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo” FITO e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?
Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?
PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂
Sorriso? Bene! 🙂
Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!
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Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!
Sentieri che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.
Partendo dalla zona del campo di calcio (località Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.
Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.
Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia, il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.
Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.
Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.
Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.
Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per …
… Venzone, prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!
Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!
A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂
Giochiamo con i bimbi?
Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese” ?
Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!
Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!
… Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese🙂
E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!
Che meraviglia!
Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!
La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali Colline Morenichesono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉
Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!
Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.
Merita una visita … per ricordare la Storia!
Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂
Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂
Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …
… Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂
Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.
Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).
Del Lago Minisinine avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.
Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.
Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …
Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂
Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!
Prati Broili
A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est, si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!
Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂
Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂
Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉
Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?
In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata, lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.
Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.
Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂
Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂
Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂
Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …
… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!
Mandi mandi
Beta
P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.
P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂
Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987
Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997
Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992
Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ultime foto delle mie “creature” , prendendo spunto da riviste e/o siti specializzati.
Carta, la mitica colla e … iniziamo!
Su dei cartoncini colorati incollate disegni natalizi recuperati da carta da pacco avanzata, oppure da riviste, pubblicità, … due forellini dove far passare un nastro, all’interno il vostro regalo, un bel fiocco e voilà un veloce pacchetto-panino! 😉
Cartoncini di piccole dimensioni – ne rimangono sempre in fondo alla scatola vero?- saranno ideali per dei super-colorati biglietti di auguri.
Anche qui disegni della carta da pacchi faranno la loro bella figura in primo piano.
Pezzetti di feltro ne abbiamo? Saranno, ritagliando dei triangoli isosceli, dei bellissimi cappelli per dei folletti birichini.
Il cartoncino è quello delle confezioni di tagliatelle e/o biscotti! 🙂
E spago ce n’è? Va bene anche del cotone grosso … QUELLO, ripeto, QUELLO che avete in casa.
L’amore per le Alci mi ha portato a sagomare sul cartoncino un filo bello infiochettato per creare con l’aiuto della colla, un buffo muso di questo enorme animale. Il naso è un piccolo bottone. Qualche strass rosso per rendere scintillante il cartoncino e voilà il nuovo biglietto.
P.S. E’ stato un pò faticoloso l’incollaggio … usate per il tempo di asciugatura delle mollette che terranno ben fermo il lavoro.
I gessetti rimasti da precedenti decorazioni, qualche pezzetto di nastro colorato e luccicoso, renderanno brillante un anonimo cartoncino.
Bene … ancora un attimo di pazienza … prendo un pennarello e …
… vi auguro BUONE FESTE! #sempreconilsorriso
Mandi mandi
Beta
Per le precedenti … dicitate “DECORAZIONI DI NATALE STORIE DI BETA ” e poi da 1 a 17 e buon divertimento! 🙂
Oppure alla destra della videata ci sono i miei “Libri” … cercate “dei LAVORI MANUALI” e via con la fantasia!!!
P.S. I mieiarticoli NON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Siamo a pochi giorni dal Natale e “fervono i preparativi” .
Se guardo il nostro Albero … forse il primo anno è stato decorato con palline del negozio. Poi, piano piano, uno alla volta sono arrivati i miei colorati e riciclosi lavoretti manuali. Con l’arrivo dei bimbi poi … mi sono fantasiosamente scatenata! 🙂 🙂 🙂
Mi raccomando: acquistare SOLO la mitica Colla Vinilica e … aprite i cassetti di casa! 🙂
Pronti per preparare i biglietti di auguri?
Cartoncini colorati, ripiegati e, sopra un foglio di velina, degli Abeti di cartoncino ondulato e … spartiti musicali!
Eh si! Ho riciclato le confezioni interne dei biscotti e … vecchi quaderni scolastici di Musica. 🙂
Cartoncino ondulato “biscottoso” 😉 anche per questi Abeti chic con perline bianche e dorate, sempre ben fissate con la colla vinilica.
Abeti dorati ed argentati … riciclando i vassoi per alimenti oppure parti di scatole porta-profumo e/o altro.
Questi sono le “basi”.
Poi “Largo alla fantasiaaa!”, aggiungendo il nome proprio, una frase, una decorazione per abbellire ancora di più e rendere ancora più personali e unici questi biglietti natalizi.
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Ultimi giorni di preparativi prima del grande giorno.
I pensieri li tengo stretti stretti nel mio cuore.
Ma il modo in cui dico GRAZIE a chi mi conosce, ve lo descrivo molto volentieri.
All’insegna di … #Betachenonstamaiconlemaniinmano … #Betaeilriciclocreativo … 🙂
Con il cartoncino ondulato (confezioni dei biscotti 🙂 ) ho realizzato i cuori e le rotelline. Qualche giro di rafia e di nastri colorati, fermati da un bottone cucito con del filo rosso … stelline dorate e decorazioni di gesso rimaste da precedenti lavori …
et voilà les petits coeurs! 🙂
Altri cuori con tessuto, nastri, cartoncini, …
… altri nastri, spago, bottoni, cuori e decori di gesso, …
E i vasetti di creme e marmellate non li vogliamo riciclare? 🙂
Carta velina per un effetto “luci-ombre” suggestivo, spago, rafia, cartoncino sagomato ed ecco dei porta-candele per il centro-tavola del giorno di Natale e/o per le quattro domeniche dell’Avvento. 🙂
Tulle rosso avanzato dalla Laurea ne abbiamo?
Appppproposito! 😉 … Laurea o Laura! Che ridere! Grande Totò!
Vi ricordate i coperchi avanzati per le bomboniere del mio anniversario di matrimonio? 🙂 … eccoli qui assieme a nastri colorati di borse della spesa per nascondere l’orlo vivo di un ricamo a punto croce, carta da pacchi per il retro, decori vari …
In questi ho usato … meglio … ho incollato 🙂 dei motivi all’uncinetto realizzati durante l’estate.
Vi lascio riposare un pò … al prossimo articolo. 😉
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Buongiorno tutto il giorno.
Uno dei classici regali natalizi sono le presine.
E volete che la vostra Beta non proponga alcune idee handmade? 🙂
Sempre all’insegna del Riciclo mi raccomando.
Si utilizzano pezzi di stoffa avanzati da precedenti lavori.
Bastano pochi centimetri , 15-17 cm. di lato, per ogni quadrato.
Si sovrappongono diversi strati e, con la macchina da cucire, si uniscono facendo alcuni giri … avete presente i cardi e i decumani? 😉 😉 Insomma si “trapunta” !!! 🙂
I bordi rimangono “vivi” anche per non ispessirli troppo.
Verranno coperti da un “nastro” realizzato all’uncinetto (punto basso, punto alto incrociato … quello che più vi piace!) e cucito in giro in giro alla presina, metà da una parte, metà dall’altra.
Alcune presine hanno gli orli bi-colors perchè ho impiegato (finalmente!) quelle piccole matasse di cotone inutilizzabili per lavori più complessi e lunghi. #darevaloreallecose 🙂
Io ho preferito cucire a mano a punto erba ma va bene anche a macchina.
Per rendere il lavoro originale … un semplice e fantasioso ricamo a punto catenella.
Al momento opportuno, basterà ricamare l’iniziale del nome della persona a cui si vuol regalare la presina, oppure qualche altro decoro a punto croce e/o punto pieno (fiori, farfalle, tazzine, piattini, …) ed il gioco è fatto!
Buon lavoro e … buon appetito in compagnia! 😉
Beta
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P.S. “Trapuntando”, mi sono rivista vicino alla mia nonna carnica che, seduta sulla panca in cortile, realizzava le suole dei “SCARPETZ” con pezzi di stoffa bianca.
Mi ricordo il grosso ago “unto” con il sapone di Marsiglia, per scivolare meglio tra i filati … il rumore del ditale che cozzava contro la pinza dal beccuccio ricurvo … ed il suo dolce sorriso. Mandi none Marie.
Quante punte ho sfasciato! Da piccola volevo fare la ballerina! 🙂
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Per saperne di più:
Museo Carnico delle Arti Popolari diTolmezzo : le ultime due immagini (sui Scarpèz) le ho fotografate proprio in Museo, durante una mia visita. E’ un gioiello di Museo! 🙂
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Un’idea … un’altra idea 🙂 riciclosa per Natale del 2020?
Lo so, lo so che festeggiamo fra poco quello del 2019 ma …
… per questo tutorial dobbiamo ricordarci il giorno di Natale di NON gettare il porta-cioccolatini del Calendario dell’Avvento o quello della bellissima confezione di deliziose praline di cacao! 🙂
…oppure (da brave riciclose) ne avete già pronti all’uso, dell’anno scorso.
Con la pasta modellabile bianca si preparano i vari stampiti, lasciandoli ben bene asciugare.
Perchè si stacchino facilmente, senza rovinare la plastica (utile per un prossimo lavoretto)si può dare una spennellata con poche gocce di olio di oliva.
Con del filo bianco in cotone (durante l’estate) ho realizzato all’uncinetto, delle stelline a cinque punte.
Sono i primi giri di uno schema di un centrotavola. Niente di più.
Con la colla vinilica ho incollato sopra le formine natalizie e sul retro ho cucito un fiocchetto con un nastrino a quadretti, fermato da una perlina bianca (e/o un bottone … avete presente quelli piccoli delle camicie?).
Vanno bene (riciclosa fino alla fine!) anche i nastrini recuperati dai regali ricevuti nei mesi precedenti. Oppure i cordini/manici delle shoppers-bag dei negozi…che ne dite? 🙂
Et voilà!
Da appendere sull’Albero … oppure come uno dei decori in un centro tavola …
… oppure come segnaposto … oppure al posto del fiocco in un pacco regalo.
… oppure … oppure … Laaaaargo alla fantasia! 🙂
E, se ci sono “manine sante” di bimbi con voi 🙂 che ne dite di farvi aiutare a decorare le formine con le tempera? O con una spugnetta (quella della cucina va benissimo!) imbevuta di colore e picchiettata qua e là, per “un’ombra” di colore? 🙂
Alla prossima idea! … e Buon San Nicolò! 🙂
Beta
P.S. Volete provare subito questo tutorial ? Un contenitore di vetro per i cioccolatini ed ecco subito pronto lo stampo … senza aspettare Natale 2020! 😉 🙂
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Non riesco a farne a meno, da tanto, tanto tempo! Praticamente da sempre.
Guardando papà creare dal niente, da un pezzo di legno, da un’asta di ferro, … serviva un gancio? Una piccola mensola? E’ rotta la catena? Il manico del coltello? Con quelle sue grandi mani d’oro riusciva a ri-creare con poco. Che Maestro! E che Cuore!
Maestra di Vita anche mamma. Perchè il Proverbio può significare anche
“Essere felici di quello che si ha ”
… e mamma, in cucina con “due ingredienti” riusciva a creare un gustoso piatto. E con le sue mani, cucendo e/o ricamando confezionava per tutta la famiglia maglie e vestiti.
E se la Vita porta momenti tristi … si piange (eccome se si piange!) ma il giorno dopo “ci si rimbocca” le mani, ci si guarda intorno, come dicevo in un precedente articolo e si Sorride!
Bisogna essere grati della Vita e di quello che si ha.
Sempre, sempre con il Sorriso.
Contenta della Vita!
P.S. A pranzo ho cucinato del risotto e guardando la confezione sottovuoto in plastica tutta ondulata … bella … particolare … interessante … idea!!!
Ho riciclato un pezzo da usare come “stampo” per la pasta modellabile!!!
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