è un super-sportivone perchè usa tanti ulaop e gira gira gira !!! 🙂
chi ha tanti triangoli … come l’Acacia
anche a te sembrano tante casette, una vicina all’altra? 😉
ma ci sono anche alberi speciali, che con gli anni si sono trasformati in meravigliosi personaggi … se ne trovi qualcuno salutalo e abbraccialo forte forte, come faresti con un amico o con i nonni!
Io ne ho trovato uno davvero simpatico in un bosco vicino al Lago di Barcis .
scoperto un anno fa!
Sono stata la scorsa settimana a trovarlo ed è sempre lì che ci aspetta,
Sembra un cammello che ride, vero? O un dromedario? … ops!
Perchè il CaMMeLLo ha due lettere doppie, quindi ha 2 GOBBE
mentre il Dromedario non ha lettere doppie, quindi ha 1 GOBBA ! 😉
quindi quindi … bisogna vedere quante gobbe ha il nostro amico albero!!!!!
Appena torno a trovarlo guardo bene bene e poi vi mando una foto !
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Partendo da Gemona del Friuli, questo anello ci porta verso nord, in compagnia del Fiume Tagliamento!
Cartina topografica,(n.13) macchina fotografica a portata di mano,… pronti…via!!!
Arrivati, attraverso la pista ciclabile, a Venzone,oltrepassato il ponte sul nostro Fiume, a Pioverno svoltiamo a destra, verso Borgo Sors e proseguiamo su strada asfaltata ai piedi del Monte S.Simeone.
Il Monte San Simeone è stato l’epicentro del terremoto del 06 maggio 1976.
In quegli anni, passando in macchina sulla strada statale per andare a Tolmezzo, mi ricordo che la chiamavo “la montagna delle piramidi bianche “…con il sismae le successive scosse, sul versante nord, si erano formati diversi conoidi di deiezione, dovuti alle numerose frane…
adesso dopo 40 anni, la natura ha preso il sopravvento, la montagna è verde, viva, per delle belle attivita’sportive, o per delle camminate storicheo naturalistiche(v.anche il vicino Monte Festa)… sapete come sono…non faccio una cammina, una pedalata e basta, devo imparare qualcosa, sempre!
Comunque, io non dimentico, e le varie mostre permanenti a Gemona del Friuli o a Venzone esistono per questo, per non dimenticare, i luoghi, le persone,le TANTE persone che hanno dato una mano … e le voci, le voci dei radio-amatori … … … basta,sono (ancora) troppo emozionata …
…
Ritorniamo alla pedalata!
E’ una bella strada ombreggiata,
con scorci aperti verso il bosco e il corso fluviale…
Sotto-passato il ponte dell’Autostrada, dopo poco , ad un bivio, si prende la strada bianca a destra, che ci porta a Cavazzo Carnico.
Strada Bianca
Monte Amariana
Torrente Faeit
Sorpresa anche qui…poco prima di uscire dal paese, alla sinistra, in mezzo alle case, segnalato, c’è il Mulino di Gaspar, un piccolo edificio, una chicca, … sembra una statuina per il Presepe!
Acqua, acqua, acqua, … si segue il canale … fino all’incrocio con la S.S.512 …
Da visitare a piedi (magari un’altra volta) la Palude das Fontanas, dall’altra parte della strada.Questo luogo faceva parte del vecchio “sito” del Fiume Tagliamento, o meglio, del Grande Ghiacciaio che si inoltrava fino alle porte di Udine! Ne avevo accennato in un precedente articolo parlando anche della Palude Vuarbis!
E adesso … si prende la pista ciclabile (percorso 12 – frazione 6) …
Queste ciclabili provinciali io le chiamo le diramazioni,le “braccia” della Ciclabile Alpe Adria, perchè ci consentono di esplorare e conoscere ancora meglio il Friuli Venezia Giulia, al “termine” ci si collega con quelle del Pordenonese, del Goriziano e del Carso Triestino! …
Dicevo:si prende la pista ciclabile (percorso 12-frazione 6)che costeggia a tratti la strada ma poi … si intrufola in mezzo al bosco …
… è un continuo saliscendi, bellissimo, suggestivo, tanto che non ho fatto fotografie, 😦 … scusate … mi sono divertita moltissimo, comunque adocchiate varietà di vegetazione, alberi, scorci naturalistici, flora, rocce, le mie amate roccee!!! L’unica è ritornare e percorrerla a piedi … 🙂 e via con gli scatti !!! 🙂
Arrivati a Tolmezzo, consiglio di seguire la segnaletica della ciclabile fino al ponte sul Torrente But. Così facendo, si “scende” verso il centro della cittadina, con le vie porticate,con il bel Duomo, ricco di opere d’arte, e con l’ Angelosul campanile, a me molto caro! 🙂
Attraverso la medioevale Porta di Sotto si esce dalla cittadina per proseguire lungo la Strada Provinciale (attenzione ai veicoli!) fino ad Amaro.
Si percorre la strada sotto l’occhio vigile del mio amato Monte Amariana …
Rileggendo l’articolo del Tag , lungo la ciclabile, a Cavazzo Carnico si riesce a vedere la Malga Avrint !!!
dalla Malga si vede il M.Amariana…da “sotto”la malga è lassù, in quello spiazzo,all’incrocio dei versanti!
… Ritornando indietro con la memoria …
… ricordo che da piccolina, rientrando a casa dopo la visita-parenti in Carnia attraverso la Strada Statale , (l’Autostrada non era stata ancora costruita…ma quanto vecchia sono !?!?! 😉 🙂 ) soprattutto le sere invernali, le luci rosse e bianche delle macchine creavano su questa strada un serpente lungo lungo, toccando Carnia, Portis, poi Venzone con i DUE campanili uno vicino all’altro (mi meravigliavo ogni volta!) quello del Duomo di S.Andrea …
e quello della Chiesa di S.Giovanni Battista …
… per arrivare poi a Gemona del Friuli (sorta anche lei su un cono di deiezione!…oggi è la giornata dei coni! 😉 )… lo chiamavamo “il Presepio” per tutte le luci delle case e delle stradine!…
Adesso c’è ancora il “Presepe” gemonese … non c’è più il campanile della Chiesa di S.Giovanni Battista. Dopo il terremoto del 1976, come è noto, Venzone , uno dei Borghi più belli d’Italia,è stata ricostruita pietra su pietra,ma di questa Chiesa sono stati salvati e messi in sicurezza la facciata e parti della navata, “a memoria” di ciò che è successo.
Così come il paese di Portis “vecchia” (Portis “nuova” è stata costruita più a monte) alcuni edifici pre-terremoto vengono utilizzati come esercitazioni dei Piani di Emergenza dalla Protezione Civile…
E’ sempre una guerra di sentimenti felici e tristi quando arrivo in queste cittadine, l’unica cosa è “non dimenticare”.
…
Ricordo, sempre al rientro dalla visita parenti, che, dopo la zona industriale tolmezzina, a nord, verso il conoide dei Rivoli Bianchi, c’era una zona miliare, con le varie torrette di vedetta. Salutavo sempre i militari e ancora adesso, passando, li cerco …
…
ciao ciao!Bianco, azzurro,verde!!!
Arrivati sul ponte del Fiume Fella, in località Carnia, ci si immette nella meravigliosa Ciclovia Alpe Adria e poi via giù fino a Venzone, costeggiando i Rivoli Bianchi (ancora”coni di deiezione” 🙂 …bravi! capito la lezione!clap!clap!)… sbirciatina d’obbligo al Laghetto Minisini… ogni volta diverso, ogni volta sorprendente!
ed eccoci arrivati a Gemona del Friuli, il nostro punto di partenza!
Buon giro!
Mandi Mandi
Beta
e , come sempre, per NON DIMENTICARE … Giulio era con me!
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Pedalata nella piana del Gemonese , toccando i Comuni di Artegna, Buja, Osoppo, Bordano e Venzone.
Un girotondo attraverso la piana del Tagliamento e, cosa che mi meraviglia sempre guardano le montagne e la zona morenica friulana, luogo dove un tempo (100.000 anni fa) c’era un ghiacciaio!
Si parte da Gemona del Friuli, (luogo simbolo del Terremoto del 1976) località Ospedaletto e costeggiata la ferrovia si gira a sinistra per raggiungere la località Sotto Castello.
Da qui parte ,attraverso strade secondarie asfaltate e bianche il Percorso d’acqua del Gemonese lungo il Torrente Orvenco e poi del Fiume Ledra.
E’ presente la tabellonistica stradale (ben segnalata ad ogni incrocio) che ci agevola il percorso e dei cartelloni che ci illustrano le caratteristiche del territorio.
Oltrepassato il guado del Torrente Orvenco …
una “Bimba” che si diverte! 😉
Torrente ORVENCO
Colori del Torrente
… si attraversa la piana tra campi coltivati,boschi,acqua… belle sorprese nel Borgo Val Ario di Artegna !🥰 Sono strade secondarie, brevi, quindi facili da girare in lungo e in largo, approfittate per la varietà naturalistica e paesaggistica, prima di “sbucare”…
Lì in fondo ARTEGNA ed il suo Castello
… sulla S.S.13, da attraversare all’altezza dell’area dell’ex caserma …
Cielo-Montagne-Acqua-Pianura
… per imboccare una strada bianca che conduce alla Centrale dell’Acquedotto .
Riflessi !Vecchia Centrale
Attraverso unsentiero in mezzo alla vegetazione, si costeggia ilfiume Ledra ... scorci bellissimi per delle fotografie!
“Da ritornare, promesso!”per visitarlo a piedi…magari in una giornata senza pioggia così l’acqua è meno torbida!
Proseguendo (spalle a nord) verso sinistra ci sono molte varianti da fare in bicicletta per conoscere la piana dei Rii Clama e Bosso.
… anche qui “Da ritornare, promesso!…non si finisce mai di conoscere ed imparare!”.
Fiume Ledra
Da questo incrocio (spalle a nord) si prosegue a destra fino alla strada sotto il colle di Buja. Ora si segue la tabellonistica della meravigliosa Ciclovia ALPEADRIA …
Sottopasso “canterino”! scoprite perchè! 😉
… che taglia per la piana coltivata …
l’opera sulle spighe della forza del vento gemonese! Serviva un drone! 🙂
… attraversa la piana delle Sorgive di Bars e il Parco della Colonia nel Comune di Osoppo, il paese delle Orchidee …
tabellonistica dettagliata per una “CACCIA FOTOGRAFICA”!
Orchidee
il Bosco Pineta, per arrivare al ponte di Braulins, sul fiume Tagliamento!
Avete tempo? poco prima della zona industriale, a fianco di un locale, prendete la strada bianca che porta verso il Fiume Tagliamento…e già così è un bel vedere!
Altrimenti seguite il tracciato alla vs.destra, (vedicartina)… vi troverete in un bellissimo paesaggio naturalistico di Risorgiva e di Torbiera! … meglio dopo alcuni giorni di pioggia! 😉
Sorprese dell’acqua!
Sorprese della natura!
Sempre per strada asfaltata (attenzione ai veicoli!), ai piedi del Monte S.Simeone, si arriva a Pioverno e ri-attraversando il grande Fiume, si arriva a Venzone, il paese della Lavanda!
uno dei Borghi più belli d’Italia!
Da qui …
Vecchia Ferrovia
… lungo il percorso della vecchia Ferrovia, (ma quanto è meravigliosa questa Ciclovia,…e le sue numerose varianti!!!), passando per Portis vecchia … si arriva al Lago Minisini
Lago Minisini
… e quindi a Gemona del Friuli, luogo di partenza!
Cartine alla mano, macchina fotografica accesa,curiosità al massimo, occhi aperti, e …
GIRO …
… GIRO …
… TONDO …
… COME …
… E’ BELLO …
… IL MONDO …
… TUTTI …
… GIU’ …
… PER TERRA!!! 🙂
… scorrete sulle nove foto con il mouse dall’alto verso destra … Buon girotondo! 🙂
Mandi Mandi
Beta
… e per NON DIMENTICARE …Giulio era con me … #VPGR
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Bandierina blu al vento? Ma buongiorno Manu! Eccomi qui, che caldo oggi vero? mi ci vorrebbe un bel cappello per ripararmi dal sole … magari me lo confeziona il bravo sarto Mattia! Lo conosci?
Gli ho dedicato una poesia …
“IL SARTO MATTIA” che cuciva …
Il gilet con tante pieghe…
Fatto apposta per Paolo il barone
Che aveva un grosso pancione
Così queste pieghe, ogni volta che mangiava
Nascondevano le macchie che immancabilmente si procurava
Oppure la gonna, con tante sottogonne…
Per Cristina la contessina,
Che era tanto ma tanto magrolina,
Ma con questo vestito pesante pesante
Non veniva portata via dal vento di levante
Oppure tanti grembiulini tutti colorati…
Per tutti i bambini del mondo,
Che facevano un grande giro giro tondo,
E gira gira gira … in un battibaleno
formavano uno splendido arcobaleno!
Ti è piaciuta?
Vicino alla Chiesa di S. Francesco tanto tempo fa c’era la sartoria di Mattia .
Era piena di tele di tutti i colori, a quadretti, a righe, rosse, bianche e blu … pensa che un cagnolino furbo furbo ogni tanto, passeggiando da quelle parti, entrava quatto quatto, prendeva un pezzetto di stoffa e scappava via. Una volta, due volte, alla terza … zac– bravo Manu, ho fatto la magia come ai nostri amici leoni – … l’ho fermato. Non si fanno questi dispetti!
Dove ero rimasto? Ah si! Il negozio.
La sera vedevo sempre una luce accesa che filtrava attraverso la finestra fino a notte inoltrata: il sarto era intento a cucire, tagliare, ricamare tutti quei bei vestiti !!! Soprattutto durante le lunghe e buie notti invernali, quella luce mi ha sempre tenuto compagnia e io, per ringraziarlo, ho deciso di dargli una mano!
Una mattina presto presto, … piano, piano,🤫 … quatto, quatto, 😉 … sono entrato nel negozio e ho cambiato le forbici di Mattia con un paio super specialissssssime! Quando la mattina il sarto ha iniziato a lavorare, si è accorto che c’era qualcosa di strano.
“Ma il panciotto del barone Guglielmo ieri sera non l’avevo tagliato!🤔 Mah! Probabilmente sono talmente stanco che non mi ricordo più quello che faccio!!!”.
Hai capito? Sono state le mie forbici speciali ad aiutarlo… infatti quando il sarto Mattia dormiva, queste forbici tagliavano,
tagliavano tagliavano e poi (dato che sono specalissssssime) cucivano, rammendavano, attaccavano i bottoni, … !!!
Una mattina però, mentre Mattia era vicino al pozzo intento a raccogliere l’acqua, le forbici sono cadute dentro.
“Che peccato!”-ha esclamato – “Va bhè! Non importa, è ora che mi riposi! “.
Ha chiuso il negozio e adesso lo vedo passeggiare tranquillo tranquillo per le vie di Udine e dintorni.
Mi chiedi delle forbici ?
Le ho recuperate ed attaccate al pozzo che si trova vicino alla Chiesa di S. Francesco e ti consiglio di fare una corsetta fino là, per vedere se ci sono ancora !
Magari, come nella storia di Re Artù e la Spada nella Roccia, riesci a staccarle ! … vuoi un mio aiutino ?
Invece il cagnolino birichino, quello che prendeva qualche pezzo di tela, lo puoi trovare in viale Duodo, assieme a suo fratello, sopra un cancello di una casa (attenzione: è una proprietà privata quindi NON disturbare) … fammi sapere se morde ancora un pezzo di tela?
E’ diventato buono sai? Nelle notti fredde invernali la consegna, per riscaldarsi, al signor “Mangiafuoco” … scusa, mi sono confuso! …”Guardafogo” , sulla Torretta qua in Castello … ma questa è un’altra storia!
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Altre storie di Bimbi 👦👧? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei BAMBINI”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre
Un pò di legnetti raccolti durante le mie passeggiate, dipinti con colore acrilico azzurro, tenuti insieme da un intreccio fatto con dello spago …
qualche decorazione floreale in legno …
su delle piccole tavolette di compensato ho creato una “segnalazione” bianco-verde e bianco-rossa scrivendo con il pirografo le località friulane di Grado , di Marano Lagunare e di Trieste, territori ricchi di natura, di storia, … (oasi protette, mare,lagune, falesie,zone carsiche, …reperti romani,palazzi asburgici,…quanto amo il mio FVG!)
e se raccogliete dei fiori durante le passeggiate … un vasetto di vetro (quello della crema di nocciole andrà bene!) qualche metro di spago incollato lungo i margini, qualche decorazione estiva ed ecco pronti il mio modo per augurarvi…
… BUONA ESTATE ! … BUON VIAGGIO !
…sempre con #Giulio!
Mandi Mandi
Beta
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Oggi messaggio urgente, anzi urgentisssssssimisssssssimo del nostro amicoAngelo !
(ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi 😉 )
Buona lettura!
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CiaoManu! Ti ho visto stamattina nella tua cameretta! niente scuola???
ma già, che sbadato, … BUONE VACANZE ESTIVE !!!!
No, no, io non andrò in vacanza, tranquillo, se vuoi ci sentiamo quando ne hai voglia, bandierina blu al vento ed io arrivo a raccontanti … vediamo … fammi pensare … la storia delle “forbici magiche”? Ti va?
Intanto ti avviso 😉 che anche i nostri quattro amici Leoni sono in vacanza! Bhè! sai com’è! Hanno nostalgia dell’Africa e siccome il viaggio è troppo faticoso, hanno trovato un luogo in città niente male per fare dei lunghissssssssimi riposini!
Qualche palma, terreno sabbioso, piante grasse, un pò di nascondigli tra la vegetazione per qualche “attacco” alle gazze ladre (tranquillo:solo per gioco!)… hai mai visto il cartone animato del Re Leone? ecco una cosa del genere.
Hai capito dov’è questa oasi? Ti aiuto…
E’ una grande aiuola che si trova sotto il cavalcavia di viale Cadore, all’incrocio con via Martignacco! Bella vero? Io direi particolare !
Zia Beta mi ha raccontato che in vari punti della Città ci sono tante zone verdi, giardini (noi conosciamo bene il Giardino Rigasoli, vero?) con alberi secolari e tanti fiori colorati e profumati e delle aiuole ognuna con una caratteristica floristica diversa:
c’è il ” Giardino Blu” in Piazza Unità d’Italia che ricorda la vegetazione lungo i corsi d’acqua …
il “Giardino Zen” di via Castellana, molto orientale …
e poi c’è uno piccolino (è il preferito di zia Beta) all’incrocio tra via Poscolle e via Zanon. E’ composto da molti fiori colorati, un vecchio albero d’ulivo e … una piccola panchina!
Ti lascio indovinare chi ci si sdraia sopra fra una corsa e l’altra ! 😉
Mi chiedi che cos’è quel disco di pietra? … è una storia un pò … bagnata! 😉 uno di questi giorni te la racconterò!
Ricorda, che tu vada in montagna a camminare, in campagna a pedalare lungo le piste ciclabili o al mare per tante, tante nuotate, … ci sarò sempre, (ricordi il nostro segreto? 😉 ) ,magari assieme agli altri Angeli che già conosci…
Ma forse ce ne sono altri in Regione e anche fuori, in giro per l’Italia … chissà … se li vedi, fai una foto e … salutameli ! 😉
in montagna !
in campagna !al mare !
Buone Vacanzeeeeee !!!
P.S. quando sei in Piazza Unità d’Italia, guardati intorno…su un muretto di una casa privata si è appostato un cugino dei nostri amici (è venuto a trovarli!)…visto?
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Oggi propongo un percorso che si snoda attraverso la campagna a sud di Udine, seguendo il corso del Torrente Cormor fino a Mortegliano per poi risalire, sempre per strade sterrate, verso Campoformido e, attraverso il Comune di Pasian di Prato, rientrare in città.
Per il percorso abbiamo consultato la cartina n.05 che ci ha permesso di fare delle deviazioni sul percorso previsto.
Da Udine ovest, via Cormor Basso, si arriva a Basaldella e all’altezza del cimitero sulla SP.89 si imbocca la strada sterrata che attraversa la campagna a sud del Campo di Volo di Campoformido.
Arrivati a Pozzuolo del Friuli, si passa davanti alla Chiesa e nuovamente si imbocca lo sterrato che costeggia la Roggia di Udine.
Da lontano già si scorge il campanile di Mortegliano…non per niente è il più alto d’Europa.
Siamo immersi nella natura, nei colori,…
con qualche sorpresa …
tavolozza di colorii fiordalisi!una lepre…c’è c’è …si è nascosta lì sotto…Ronzio di api al lavoro ...
… si arriva ad un maneggio di cavalli, poi lungo una strada bianca, all’incrocio con la S.P.7, la si attraversa e sempre per strade sterrate, si arriva a Carpeneto.
Adesso ATTENZIONE perchè siamo su strada comunale (basso traffico ma è pur sempre traffico!)che ci porta a Orgnano e al suo bel borgo a pavè e da qui, su strada secondaria …
… si vede che mi piacciono gli alberi? 😉
… si arriva a Campoformido per poi proseguire, in piazza, direzione Bressa.
Robinia pseudoacaciaCorteccia di Robinia
Prima del sottopasso della ferrovia, svoltare a destra dove si imbocca un tratto di ciclabile che ci porta ad un bivio…a sinistra si ritorna sulla strada comunale…ma noi procediamo a destra lungo … bravi! … strada sterrata!
profumati fiori di Sambuco !
Si attraversano campi coltivati fino a trovare a sinistra (consultare la cartina-segnate con trattini verdi) delle deviazioni che ci portano – tutte – sulla S.P. 99 … pista ciclabile a fianco della strada che costeggia il Canale Passons.
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Grazie ad una iniziativa della Pro loco locale, ho avuto la possibilità di percorre dei vecchi ma ripristinati sentieri partendo da Porzus, località in Comune di Attimis,a nord est di Udine.
Le Guide ci hanno fatto conoscere diversi aspetti del luogo …
L’anello permette la visita al Castello di Partistagno e a quello Superiore di Attimis per rientrare a Porzus attraverso i boschi e i prati sovrastati dal MonteScalutta .
Già dai Castelli c’è un bellissimo panorama sulla pianura friulana!
peccato per a foschia…sarà per la prossima volta!nei giorni limpidi si vede il Golfo di Trieste e l’Istria!
Ogni volta che guardo i panorami della Regione,mi vengono in mente le Torri della Muraglia Cinese: erano “a vista” l’un l’altra …
Al centro… il Castello di Udine
…come succede qua in Friuli con i vari Castelli, Torri, Forti Militari,”a vista”… bello!
e quello Superiore di Attimis in fase di lavoro di recupero e di studio, ma il fascino c’è sempre!
E’ una zona ricca di flora (c’è uno studio in atto dell’Università di Udine)
visto … e fotografato molti esemplari di
Giaggiolo Susinario
e del fiore di Dittamo (Dictamnus Albus Fam. Rutaceae) o comunemente Limonella per le sue foglie dal profumo agrumato!
Non sono mancate … tracce di fauna ! 😉
“aratura” speciale !
E’ dovuta dal passaggio dei Cinghiali alla ricerca delle patate dell’Aglio Selvatico con le sue belle e profumate infiorescenze ! Ne sono golosissimi!
Lungo il percorso ho notato anche affioramenti di roccia … strati di Flysch, sedimenti compattati,depositi marini di 100 mln.di anni circa, periodo Cretacico!
La forza della natura, del movimento delle placche della crosta terreste ha fatto il resto!
E poi l’acqua con i suoi giochi di luce tra la vegetazione … sulla roccia …
Non potevano mancare i miei amati Alberi! Sono boschi ricchi di Ciliegi, alcuni davvero grandi anche di altezza! Sono tenuti in grande considerazione e protezione dagli abitanti.
Rientrando a Porzus, poco fuori si può visitare il luogo dove è avvenuto un avvenimento storico…per non dimenticare.
e per non dimenticare…Giulio era … E’ CON ME! #VPGR
… al prossimo itinerario!
Mandi Mandi
Beta
N.B. Un GRAZIE alle Guide di questa bella iniziativa, e anche a tutti i paesani, che mi hanno fatto conoscere e trasmesso il loro amore per il territorio.
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Oltre ad ascoltare la musica delle campane udinesi, c’è un altro modo per sapere che è mezzogiorno….
Da questa posizione,
guardati intorno…gira…gira…sotto gli archi della Loggia di San Giovanni….
Oltre al sottoscritto, cosa c’è tutto bello dorato?
…Cosa dici? Il sole?…L’hai trovato? Bravo!
Questo Sole è una Meridiana! Venne realizzata da padre Francesco Maria Stella da Spilimbergo alla fine del 1700. La luce del Sole passa attraverso il foro al centro e giusto giusto a mezzogiorno, colpisce la linea tracciata sul pavimento e sul muro della Loggia. Ma solo a mezzogiorno!
Questa meridiana ha una particolarità:durante l’equinozio di primavera (21 aprile) e d’autunno (23 settembre) il raggio del sole attraversa il forellino al centro e illumina la riga sul pavimento!
Un’altra curiosità:sai perchè alcuni orologi hanno i numeri delle ore dall’ 1 al 12 e altri arrivano fino a 24?
Per l’orologio della Torre, dove ci sono i due Mori ,
è stato adottato il metodo AUSTRIACO per il conteggio delle ore giornaliere.
Ecco perchè il “quadrante” è diviso in 12 parti (ore austriache) e non in 24 parti (ore italiche)…Infatti quando venne ideato, Udine e tutto il Friuli era appena stato ceduto da Napoleone Bonaparte , imperatore francese, agli Austriaci, con il Trattato di Campoformido del 1797.
La Statua della Pace vicino alla salita del Castello, commemora proprio questo avvenimento.
E proprio in piazza a Campoformido, lungo la Strada Statale che porta a Codroipo o alla Villa Manin di Passariano, c’è una statua simile alla nostra udinese, e sull’altro lato c’è l’edificio dove venne firmato l’accordo tra i Francesi e gli Austriaci!
Questa cittadina era giusto giusto a metà strada tra la sede delle postazioni austriache e Villa Manin dove risiedeva l’Imperatore Napoleone. Che bella questa Villa! per non parlare del Parco…ma questa è un’altra storia!…ti dico solo che lo conoscono MOOOOLTO bene anche i nostri quattro amici !
Ma torniamo alle Meridiane.
Visto che arriva l’estate e quindi è tempo di vacanza, ti consiglio un viaggio
o nella campagna friulana, ad Aiello del Friulidove ci sono tantissime meridiane, una diversa dall’altra, tutte con una interessante storia …io da quassù ne vedoooo 56,57…58 che bella! con tutti i colori dell’arcobaleno!!!!! ma mi sà che ce ne sono mooolte di più, nelle piazzette o sui muri esposti a sud…prova tu a scovarle e poi mi vieni a dire quante ne hai trovate!
Oppure puoi andare in montagna, a Pesaris, il paese degli orologi …
ognuno ha un cartello con la descrizione…a me piace questo, le palette sono così graaandi le posso vedere anche da quaggiù … stai attento a quando cambia l’ora! bellissimo!
e allora… anzi (visto l’argomento) …ALL’ORA … (gioco di parole !)
Buon viaggio! e non dimenticare la macchina fotografica !
Una lezione musicale quella raccontata oggi dall’Angelo del Castelloal suo amico Manu.
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Ben arrivato Manu!
Scusa…sai che ora è? Sta per scoccare l’ora? Puoi fermarti qui con me per un attimo?
” Solo un momentino ino ino! Ti preeeeeego!”
(non è così che dici anche tu alla mamma quando guardi la tv?)
Guarda l’orologio della Torre sopra la Loggia di S.Giovanni, sopra uno dei tre leoni.
Allora: stai attento…quando scoccano le ore la campana in cima alla torre viene suonata dagli “Huomini delle Ore” , li senti?
Sono i Due Mori, in onore dei due Mori che si trovano in Piazza San Marco a Venezia.
Ma gli udinesi li chiamano Simon e Daniel oppure l’Italiano e il Tedesco, perchè uno guarda verso la pianura e l’altro verso nord, oltre le Alpi!
… sssssst! … ecco che iniziano ! ah! Che concerto ! chiudi gli occhi… ed ascolta… DIN DON DAN … DIN DON DAN…
E poi ecco le campane della Chiesa di Santa Maria, vicino a me, quassù in Castello, poi quelle del Duomo ,lo vedi laggiù sulla destra di via Vittorio Veneto?
… sono una diversa dall’altra, come le voci di un coro, con il basso, il contralto, l’acuto, …
DO, FA, MI, LA, RE, SI, SOL, … tutte diverse ma INSIEME ah! Che melodia!
Distingui i diversi suoni delle campane?
Quelle del Campanile del Duomo sono le più profooooonde vero?
Prima che terminino di suonare,fai una corsa e appoggiati alla parete del campanile, sentirai delle vibrazioni fortissime!
Guarda all’inssù, sembra una sequoia, un grande saggio albero ma mooooolto più grande!
Pensa che una quercia americana arriva ad una circonferenza di 28 m. mentre il nostro campanile misura quasi il doppio: 52 metri !
Vieni un giorno ad ascoltare il suono delle sue campane, insieme con i tuoi amici … e per ringraziarlo tenetevi per mano ed abbracciatelo! Sarà fe-li-cis-si-mo !!! E poi correte in Piazza Libertà a salutarmi! Mi raccomando!
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