SFUEI … SFUEA

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Buongiorno.

C’era una volta, tanto tempo fa, una principessa che in sella al suo cavallo … 

Scusate miei cari lettori, mi correggo … 😉

C’era una volta, tanto tempo fa, una giovincella che a bordo della sua mitica Fiat 500 nero fiammante, per motivi di lavoro, gironzolava in quel di Coseano, Sedegliano, Pasian di Prato, Flaibano, Mereto di Tomba … paesi della Zona Grave del Friuli, a sud di San Daniele per intenderci.

panoramica
Campagna friulana abbracciata dalle Alpi!

Ogni paese un campanile, una piazza particolare, un borgo 😍 unico. Fra tutti cito il borgo di Barazzetto nel Comune di Coseano (Udine). Case allineate che “guardano” curiose mentre si passa attraverso una strada in pavé … un mare di ciottoli! Siamo a ridosso della zona Morenica e vicini al Grande Fiume Tagliamento 😍.

SASSI

Mi meravigliavo sempre per il cambio della Natura nel corso delle Stagioni.

Mi piaceva vedere … il contadino che arava, seminava, raccoglieva, … la crescita dei girasoli, le pannocchie, il frumento sempre più dorato … gli alberi con i loro colori dal verde chiaro al marrone scuro … e poi il silenzio dell’inverno.

Meravigliarsi 😍: è una vocabolo che mi appartiene dalla “notte dei tempi” 😄😂😊

Alberi: sempre attratta da questi Giganti della Natura.

Per esempio …

… A Flaibano (Udine), le case di piazza Indipendenza sembrano tante persone che fanno girotondo intorno ad un maestoso e centenario Cedro del Libano (alla base misura 480 m.!). E’ bellissimo! Con i suoi ampi rami, quasi a voler abbracciare e dare il benvenuto a chi giunge fin qui.

CEDRO DEL LIBANO

Il Cedro del Libano è una specie arborea asiatica introdotta alla fine del 1700 in Europa.

In Italia i primi esemplari furono piantati nell’Orto Botanico di Pisa.

Scorrendo le foto – quante storie! – del sito … Scopro che c’è “l’orto del Cedro” 😀 e anche qualche palma simile a quelle qui a Udine. Chissà se le hanno portate i nostri amici Leoni in uno dei loro viaggi fino in quel di Toscana!😉

PALMA

Un altro Cedro ultra-centenario si trova nel giardino del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. 😍

Già che sono vi consiglio i video per ammirare gli splendidi tesori e qualche curiosita’.

#iorestoacasa ma viaggio grazie al web! Per esempio vado a Pisa e ad #Aquileia💖

AQUILEIA
Emozione ogni volta!💖

Ma torniamo in quel di Flaibano.

Sfogliando un libro ho trovato una fotografia che ritrae la piazza del paese … ma dell’albero … nemmeno l’ombra! 🙄

Cent’anni fa esisteva una pozza d’acqua … chiamata “SFUEA” !

CARTOLINA
la SFUEA di Flaibano (Udine) cent’anni fa …
CARTOLINA v.26 05 20
la SFUEA di Flaibano (Udine) nel 2020 … stesso posto … con qualche cambiamento in giro!

Curiosando … scopro che la SFUEA …

°°°***°°°

“Indica uno stagno, pochissimo profondo, mantenuto artificialmente nel centro dei villaggi del piano (pianura friulana -n.d.Beta) per abbeverare il bestiame, per lavare e, talora, almeno un tempo, anche per uso potabile”.

“Deriva dal lat. SOLIUM “tinozza, vasca, fosso, abbeveratoio”

°°°***°°°

Lo stagno veniva usato in comune da tutti i cittadini, per diversi usi, seguendo un determinato ordine : prima per uso domestico, poi per abbeverare gli animali, per gli orti, ed infine per il lavaggio della biancheria.

Veniva regolarmente pulito e il “fondo” raccolto, serviva da fertilizzante nei campi coltivati.

Il senso del “Non sprecare” e del Riciclo ante litteram 🥰

E i bimbi? Chissà quanti giochi, corsette, capitomboli in questa “giostra” naturale.😍#sorrideresempre

1-guado
Divertirsi sempre!

Guardando la piantina del paese …

PIANTA
Flaibano: foto della Mappa “Napoleonica” dell’Archivio di Stato di Udine *v. nota

… mi sembra un pò quella dell’antica Udine con le sue mura e le sue porte, con al centro il Castello e a levante il laghetto. Quello udinese (prosciugato nel 1872) veniva usato anche con la barca, come dimostra una antica testimonianza pittorica del Colle !🥰

LAGHETTO di Udine
dalla didascalia : particolare del trittico raffigurante il Patriarca che scende nel lago di Udine (Civici Musei di Udine)

E poi … leggendo, curiosa come sempre, mi sono diverstit ad usare Google Maps per vedere altri “sfueis”, o meglio per capire dov’erano dislocati. Di solito (presumo) nella piazza centrale del paese, magari vicino alla Chiesa. Redenzicco, Sedegliano, Mereto di Capitolo in Santa Maria la Longa.

Nel libro è pubblicata la foto di un dipinto relativo al Sfuei di Pantianicco (frazione di Mereto di Tomba – Udine) .

Osservando la tipologia delle case … il SFUEI si trovava nell’attuale slargo di via Percoto, adibito ora a parcheggio. Adoro!😍Beta Jones la ricercatrice!🥰

E poi leggo che … “In comune di Capriva del Friuli (Gorizia) c’è una località chiamata SFUEI”.

Acc… ancora non ho trovato riscontro dell’ubicazione … Beta Jones mi-ci-vi terrà informati!😊😉

puzzle MANTEGNA
#curiosisempre 😘

Buon web-viaggio in Museo, nell’Orto Botanico, qui, là, laggiù … per meravigliarsi sempre.😍

Buona giornata!👋👋

Beta

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Per saperne di più:

Libro ITINERARIO PER CERCATORI D’ALBERI DEL MEDIO FRIULI © 2013 – Progetto Integrato Cultura Del Medio Friuli curato da Tiziano Fratus

Libro “LE ACQUE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA- Inquadramento idrologico – di Mario Martinis – ed. Ribis – © 2019 di cui (*) la foto della Mappa “Napoleonica” dell’Archivio di Stato di Udine

Le descrizioni tra °°°***°°° sono tratte dalle pagine 246 e 247 del Libro “SFUEIS. MEMORIA E RICERCA STORICA” ©2005 .Un sentito Grazie alla Società Filologica Friulana che mi ha gentilmente risposto alla mia curiosa domanda dd 27 gennaio 2020.

Libro “GRANDI ALBERI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” ed.Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Direzione regionale delle foreste e dei parchi – 1991

Libro “Guida pratica agli ALBERI E ARBUSTI D’ITALIA” -Selezione dal Reader’s Digest – ed.Gennaio 1989

Libro “PIAZZA PRIMO MAGGIO A UDINE” a cura di Alessandra Biasi – ed.Ribis – 2006

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

AGLIO di AQUILEIA

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Buondì.

Ho trascorso all’Isola d’Oro qualche giornata di questa calda estate.

Grado … meta finale (e non solo 🙂 ) della mitica Ciclovia Alpe Adria Radweg  … prossimanete su questi schermi! 🙂

Grado …cittadina ricca di Storia, di Natura con la magnifica e ricca Laguna ;

VAL CAVANATA

Grado … con uno degli amici dell’Angelo del Castello di Udine 🙂 Naso all’insù e lo vedrai anche tu 😉

grado

Grado … con l’aria e l’acqua ricca di salsedine, che fa tanto bene alla salute!

GRADO

E poi per arrivarci si attraversa (e vi consiglio di fermarvi per una suggestiva visita 🙂 ) la meravigliosa Aquileia! Io ne sono innamorata, da sempre! Storie di famiglia mi legano a questa cittadina e poi è arrivato il mio amore per la Storia, per l’Arte e per l’Archeologia. 🙂

IO

Io e papà a casa di nonna Gemma e nonno Ciso di fianco alla Basilica.

E l’aglio? Cosa c’entra l’aglio con Aquileia?

Al rientro a casa dalle gite stagionali, approfittiamo nell’acquistare presso le Aziende Agricole aquileiesi dell’ottima frutta e verdura (pesche e zucchine sono le nostre favorite e in primavera, gli ottimi asparagi di Fossalon, tanto saporiti da non aver bisogno di ulteriore sale!).

Salendo in macchina, parlando con mio marito “ … E poi ho preso delle teste d’aglio … ” e l’occhio mi è caduto sul margine della ciclabile che corre lì vicino con, in bella mostra, un pacchetto di patatine gettato per terra.

Ho inziato a bollire!!!!

Dato che non riesco a dire parolacce, per le persone NON civili ho creato l’ hashtag  #testadaglio .

TESTA D'AGLIO

Mi inalbero sempre nel vedere sui cigli della strada, sulle ciclabili, in città e fuori città, sui sentieri di montagna, sulle strade di campagna, … bottigliette, lattine, sacchetti di carta, scatole di cartone (e parlo solo dei pezzi piccoli) .

Mi domando: Le #testedaglio, negli zaini e nelle borse non portano queste cose … PIENE, quindi con un loro peso? Perchè VUOTE, di pochi grammi, le devono gettare, anzichè riportare A CASA per essere differenziate ?  😦 😦 😦 😦

Per non parlare dei tanti fazzoletti in bella vista in mezzo ai boschi ! Non oso pensare (mi fa male perchè è una zona unica, protetta) quanti “funghi bianchi” ci saranno intorno ai Laghi di Fusine.

Già che sono …  #laghidiFusinechiusiallemacchine #ailaghidiFusinesivaapiedi

IOMIRIFIUTO

Questo è la mia “grassa raccolta” di stamane rientrando in bici a casa dal centro città. Dieci minuti … sono bastati dieci minuti! Avvilente! 😦

#iomirifiuto

Non voglio avere una città, un prato, una campagna, una montagna sporca!

#mirifiuto

Mi dispiace, per me, per l’ambiente, per i cittadini.

Leggendo un libro sui boschi friulani, sui Boschi Banditi … il Governo della Serenissima ” … impegnò i Comuni alla sorveglianza  ed al pagamento delle sanzioni qualora i trasgressori fossero risultati ignoti … ”

Pensare anche sotto il lato economico, magari rende le persone molto più civili, più attente.

A nessuno piace pagare di più SOPRATTUTTO per errori di pochi, di #testedaglio appunto.

#mirifiuto

FARFALLE

#mirifiuto

Grazie per avermi letta e per non lasciarvi con l’amaro in bocca (con un piccolo pensiero civile, quello sì, me lo auguro) … dicevo … per non lasciarvi con l’amaro in bocca vi consiglio una dolce lettura!

LIBRO

Il primo libro (auguro all’autrice tanto successo! clap clap!) di Amy Meyerson.

E gli altri libri? Cosa c’entrano Jane, Alice, … Eeeeh! Dovete leggere tuuutto il libro! 😉 Indizi, indizi! 🙂

Buona lettura! 🙂 … sperando in una sempre più “magra raccolta”! #vederesemprepositivo !

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

“CAMMINABOSCHI.FVG.2 volume 1 – Escursioni naturalistiche con il Corpo Forestale Regionale – Centro Didattico Naturalistico di Basovizza -Regione Autonoma FVG – edizione 2019

“LA LIBRERIA DEL TEMPO ANDATO”di Amy Meyerson -Casa Ed NORD 2019

“FURORE” di Johm Steinbeck – Ed.Tascabili Bompiani 2015

“JANE EYRE” di C.Brontë – Ed.Biblioteca Economica Newton  2006

“ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE” di Lewis Carroll – Fiabe sonore – Fabbri Editore- edizione 1999

Lettura e Musica fanno bene! 🙂 🙂 🙂

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

DECORAZIONE DI NATALE – 12

 

Buongiorno!

Continua, come mio personale regalo, la carrellata di idee per un Natale all’insegna dellhandmade.

Con delle sfere di polistirolo e degli spilli … un pò di luccichio!!!

Paillettes a go go!

Spillo piccolo, una perlina ed una paillettes della stessa tonalità (ordinata sono! 😉 ma voi … largo alla creatività!) , una punta di colla vinilica per fissare meglio, un nastrino “in testa” per decorare il tutto e via con le … infilzate! 😉 🙂 

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Cartoncino ne abbiamo?

Onda su onda! 😉

Questo è un mio classico: riciclare il cartoncino ondulato delle confezioni delle fette biscottate o dei biscotti. Tagliato a striscioline, si arrotola fissando bene con un pò di colla vinilica. Si può preparare man mano che abbiamo questo cartoncino, così siamo pronti all’occorrenza! 🙂

E poi via di colla vinilica che salda ciascun fiorellino fissato con spillo e paillettes colorate.

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Siete amanti dell’Operetta? Ecco un “libretto musicale” personalizzato! 🙂

Terminata la scuola dei mei “bimbi” 🙂 sono avanzati dei quaderni. E via con il riciclo! Fogli bianchi da utilizzare come “brutte”, block notes grandi o piccoli da tenere in borsa, o in cucina per gli appunti di ricette, liste della spesa, scadenze, …

“Sfogliando” ho trovato anche dei fogli pentagrammati. Ed ecco l’idea.

Un cartoncino colorato che farà da copertina, qualche foglio musicale sul quale scrivere le note della canzone preferita! 🙂 Il tutto legato con un nastrino/cordone e qualche perlina per decorazione e via sull’Albero!

Apppproposito di musica! 😉 Avete ascoltato e visto il 07 dicembre la Prima di “Attila” al Teatro alla Scala di Milano trasmesso dalla RAI? Io aspetto sempre questa data (come il Concerto di Capodanno) per ascoltare l’Opera. Le interpretazioni sono state superbe (Odabella in primis) come lo stile “attuale” della rappresentazione. 

Una curiosità: la storia di Attila si svolge ad Aquileia. Tra un atto e l’altro, ci è stata regalata un’immagine del back stage, con il cambio scena, l’uscita dei cantanti, … ed ecco che … ho visto, dipinto sul palco, una decorazione familiare: il Nodo di Salomone, uno dei decori musivi del pavimento della meravigliosa Basilica di Aquileia. Adoro! Innamorata della mia Regione! 🙂

Ma torniamo a forbici, carta, sasso, … 😉

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Ecco un quadretto “decorato” con il tessuto.

 

 

Ho dipinto di azzurro chiaro due piccoli telaietti

che avevo nella scatola soli soletti. (ho fatto la rima! 🙂 ).

Poi ho incollato una stella di tessuto juta, una casetta in feltro decorata con una piccola passamaneria (liberate la fantasia!). Qualche giro di spago, con delle decorazioni ricamate ed il gioco e fatto. Come “cornice” ho incollato sul retro un rettangolo di tessuto juta (anche per nascondere fili e filetti); quando si è asciugato bene l’ho ritagliato a 1 cm. dal bordo e l’ho sfilacciato per creare una cornice. 🙂 

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Fate, fatine ne abbiamo?

 

A due sorelline

ho regalato queste due fatine.

Altra rima! Momento poetico per Beta! 😉

Con uno spago fine ho prima annodato delle perline ed un campanellino poi ho preso due piumini per cipria (nuovi, mai usati, erano lì soli soletti … e via con il #darevaloreallecose!). Li ho piegati e cuciti a metà in modo da formare un vestitino. Poi ho fissato (aiutandomi con la colla a caldo) una sfera di legno (precedentemente dipinto di bianco e disegnato gli occhietti ) e un cappellino di feltro dei colori amati dalle mie piccole vicine di casa. Ho fatto passare anche lo spago per poterlo annodare e creare il laccetto. Et voilà! W la dance! 🙂

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Non è Natale se non ci sono le candele che creano l’atmosfera!

Per questi miei porta-candela ho utilizzato dei bicchieri spaiati ai quali ho incollato della tela di juta (sfilacciando i bordi), applicato un piccolo ricamo a punto croce (le Stelle di Natale) e dei decori per nascondere i nodi dello spago “abbraccia bicchiere”! 🙂

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Un piccolo bosco in tavola? Un modo per ricordare le nostre zone montane colpite mesi fa.

Due triangoli di feltro cuciti insieme con dello spago, un pò di cotone come imbottitura, uno stecchino come tronco e via con colla vinilica e decorazioni varie. Un biglietto fermato da una molletta personalizzerà il vostro segnaposto.

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Siamo golosi di gelati? 🙂

Si tratta di cornicette create con gli stecchi dei gelati (lavati e sterilizzati bene, bene!). Come immagine ho applicato, sempre con la colla vinilica, dei piccoli simboli di Natale ricamati su tela Aida e rifiniti con tela juta e cartoncino colorato. Un piccolo decoro in legno, qualche perlina (notato che i colori sono quelli usati nel ricamo?) E voilà delle decorazioni dolci dolci! 🙂 

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Bene. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima puntata: vi preannuncio che ho usato le sfere trasparenti di plastica! 🙂 

Alla prossima idea! 🙂

Mandi mandi

Beta

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione