#GOCCEGENTILI 2

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Nel post del segnalibro 1 ho segnalato la bella iniziativa delle #goccegentili della mitica Anna!

E allora eccomi qua a comunicarvi che  uno dei segnalibri “Fiori Ri-fioriti”...

2-TOTEM AFRO fronte

2-P.TTA BELLONI retro

quello con il Fiore Rosso l’ho regalato ad una bicicletta che “tiene compagnia” al simbolo degli indiani d’America, … scultura di Mirko Basaldella ! 😉

Indovinato dove?

Tanti 🙂 e buona lettura a chi lo ha trovato!

Mandi Mandi

Beta

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

GEOSITO a CAVAZZO CARNICO

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Buongiorno!

Leggendo la pubblicazione regionale dei geositi e il libro del Circolo Speleologico mi ha incuriosito il capitolo dedicato alla Forra “Buse dai Pagans” e alla Palude “Vuarbis”(poco oltre il Lago di Cavazzo, anche questo oggetto di numerose passeggiate lungo l’argine o come punto di partenza per camminate sulle montagne che ne fanno da cornice) e allora zaino in spalla e via!

Partendo dall’abitato di Cavazzo Carnico ci si incammina sulla strada che costeggia il Rio Faeit fino all’indicazione a sn. di una Palestra di arrampicata.

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E’ già una meraviglia: natura (sottobosco ricco di piante, fiori odorosi, colorati!) storia (la parete di roccia della Palestra ha delle aperture/finestre militari :la struttura interna (bunker) fa parte del Vallo Alpino del Littorio ) geologia (le pareti rocciose sono dei conglomerati quaternari!).

Alla sinistra dello spiazzo della Palestra di roccia, attraverso un sentiero, si arriva alla “CJANEVATE” una grotta molto grande con a destra l’ingresso al bunker militare (vietato l’ingresso).

Un pensiero, in rispettoso silenzio, al lavoro dei militari per la realizzazione di queste opere…

2

Facendo un pò di attenzione-tra la Cjanevate e la Palestra di Roccia – attraverso uno stretto passaggio tra i massi, si arriva alla Forra “BUSE DAI PAGANS”:come cita il testo, è un “varco di circa tre metri di larghezza, sovrastato da pareti di una trentina di metri”.

Meraviglia della natura, la forza dell’acqua che ha “plasmato” la roccia!

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Ad un’altezza di una quindicina di metri si vede il ponte in cemento armato che unisce le costruzioni militari interne!

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Proseguendo lungo il greto del Rio, al termine della Forra, troviamo una pozza d’acqua…è alimentata da un “salto” d’acqua anche questo molto alto…ricorda un pò le Cascate “LA PLERA” di Invillino e “FAVARINIS” nel comune di Amaro.

Da visitare stagionalmente perchè è una novità ogni volta, la portata dell’acqua varia e quindi varia tutto il paesaggio sottostante! per non parlare della vegetazione, della luce del sole,…

Ma quanto è GRANDE la Natura! Mi meraviglio sempre!

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Torniamo a noi!

Per continuare la camminata, si ritorna sulla strada asfaltata proseguendo verso la località di Cesclans. In pratica (consultare SEMPRE  la cartina topografica n.13 ) si “circumnaviga” la montagna appena visitata. 😉 … Attenzione:trattasi di strada con passaggio di veicoli!.

Al termine di questa “rotatoria” si arriva al margine di un esteso campo, è il “prato del Falnor” di origine glaciale: questa conca è stata plasmata dal lavoro del Ghiacciaio del Tagliamento!

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Proseguendo verso il paese di Cesclans, a destra si trova una Chiesetta ristrutturata dopo il terremoto del 1976 e a sinistra parte un sentiero (marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E’ un sentiero con poco dislivello, che attraversa il bosco Celli Brocul.

Ho visto diversi alberi di Ciliegio!Fiori e Farfalle! e delle postazioni militari!

Consiglio:occhi e macchina fotografica in azione !!! 🙂

Al termine della discesa si arriva  alla Palude “Vuarbis” anche questa di origine glaciale.

Grazie ad un comodo sentiero si riesce a “girare” intorno allo specchio d’acqua.Il canneto e l’alta vegetazione nasconde parzialmente la vista della Palude. Un centinaio di metri vengono percorsi sulla S.S.512 che sarà anche utilizzata per il rientro a Cavazzo Carnico….attenzione ai veicoli ma dall’alto si può avere una più chiara panoramica della P.Vuarbis.

In alternativa alla strada asfaltata abbiamo preferito un sentiero che “taglia” attraverso il bosco , segnalato con indicazioni per il Campo Sportivo di Cavazzo Carnico.

Un profumo di aglio selvatico!!!     34

E’marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E comunque, sempre, sempre ben equipaggiati !!!

Un’occhiata al Monte Amariana “senza il cappello” e via …

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… al prossimo itinerario!

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di …

-“SOPRA LE GROTTE Passeggiando fra rocce e grotte” a cura di G.Muscio e A.Mocchiutti 2015 Circolo Speleologico e Idrologico FriulanoUdine – e Provincia di Udine

La prefazione di A.Mocchiutti  e G.Muscio “Passeggiare fra le grotte” la condivido totalmente! 🙂

SEGNALIBRI 2 … RI-FIORITI !

132 Terminato il ricamo su feltro per i segnalibri 1 i fogli con i disegni decalcabili dei fiori mi dispiaceva gettarli via (“non sia mai!” 😉 ) e allora via con il riciclo! Ho ritagliato le varie forme e le ho incollate prima su un piccolo foglio colorato in tinta e poi su due cartoncini uno colorato e uno bianco(misura cm.5 x cm.20). Usando la penna stilografica ho realizzato una scritta di “Buona Lettura” e motivi decorativi e poi … via con i pennarelli colorati! Adesso non c’è la moda del MANDALA, del disegno antistress? 😉 Per renderli più resistenti, li ho plastificati a caldo. Ed ecco qua il risultato: fronte e … (un)retro .. giusto come esempio ! Carini no? Uno di questi farà un bel giro per Udine ! E’ un facile lavoretto da realizzare anche con i bimbi (perchè no anche da regalare agli amichetti o ai parenti) riciclando pezzetti di cartoncino e incollando figurine, ritagli di giornalini, di personaggi dei cartoni animati preferiti, arricchendo con qualche loro disegno a mano libera. Alla prossima idea …e #sorriso ! 🙂 Mandi Mandi Beta ______________________________________________________

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SUGO di CARCIOFI e FAVE

134 Dopo aver soffritto una cipolla , si aggiunge  5-6 cuori di carciofi (preferisco quelli surgelati) e 100 gr di fave sbollentate e pelate. Per insaporire, al posto del sale, consiglio di usare mezzo pomodoro secco tagliato a listarelle . Lasciar cuocere, aggiungendo se necessario un pò di  acqua, finchè le verdure saranno bel cotte. I cuori di carciofo con la cottura si ammorbidiscono e questo ci aiuterà a spezzettarli un pò, così come le fave. A fine cottura un filo di olio E.V.O. e , se piace, insaporire con curry o curcuma. Con questo sugo, condire degli spaghetti (o bavette) integrali. Buon appetito. Mandi Mandi Beta ______________________________________________________

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STORIE UN PO’ COSI’ di Udine -4

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Quarto capitolo del Libro “STORIE UN PO’ COSI’ di Udine e non solo” dedicato a degli SPECIALISSSSIMI mascheroni! Naso all’insù e via che si inizia!

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Ciao Manu! Che bello vederti in città!
Sei arrivato in centro da Porta Manin con la Torre San Bartolomeo?

Porta Manin

 

“: -Buongiorno Angelo, devo andare con la mamma nel negozio di … ma scusa … non senti anche tu delle voci … c’è qualcuno che … ma… ma chi è che grida il mio nome?.-”

“Cittadini, è arrivo un nuovo ospite! Benvenuto Manu!”

Complimenti! Hai un buon udito Manu!
Eh si! Oltrepassata la Porta, guarda in alto, a sinistra.
Il bellissimo Palazzo Contarini, quello con le eleganti rifiniture dorate, ha sui terrazzi dei mascheroni.

Palazzo CONTARINI
Devi sapere che da un po’ di tempo non ci sono più i soldati a guardia nella Torre di Porta Manin e allora ho chiesto a questi bei mascheroni di avvisare gli abitanti di Udine quando arriva qualcuno.
E’ un piccolo gesto di cortesia verso gli ospiti di questa città, come te …
Siccome di ospiti ne arrivano molti, ogni giorno, sono sempre con la bocca spalancata a dire i loro nomi. Di notte si danno il cambio per stare nella postazione che guarda la Porta, così gli altri riposano un po’!

Ce ne sono tanti vero?

Quanti mascheroni ci sono a darti il benvenuto?
Attenzione! Ti do un consiglio: gira l’angolo, lungo via della Prefettura, guarda in alto, …

ci sono altre terrazze ! occhiolino
Adesso che sei stato ANNUNCIATO a tutta la città prosegui lungo la via … vai avanti … ancora un po’… gira a destra … ed eccoti arrivato nella magnifica Piazza Libertà , quella con i nostri amici Leoni !
Scusa, dai per favore una controllata a questi quattro birboni! Sono tutti lì ai propri posti? Si? Bene, grazie Manu e buon giro con la mamma!

 

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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La prossima volta racconterò … delle farfalle di Giovanni, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

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#GOCCEGENTILI 1

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Nel post del Segnalibro 1 ho segnalato la bella iniziativa delle #goccegentili della mitica Anna!

E allora eccomi qua a comunicarvi che … udite udite …

il segnalibro “VIOLETTE” l’ho regalato, in centro a Udine, … ad una bicicletta 😉 che “guarda” le stanze affrescate da Afro Basaldella !

GOCCE GENTILI fronte

STANZE AFRO retro

Indovinato dove?

Tanti 🙂 e buona lettura a chi lo ha trovato!

Mandi Mandi

Beta

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SEGNALIBRO 1 … FELTRO e FIORI

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L’idea è nata  scoprendo  l’iniziativa davvero interessante di una brava  blogger : regalare un sorriso con un piccolo gesto, un piccolo pensiero. Condivido !

“Cosa posso fare?”

La mia grande passione per i libri mi ha portato a creare dei  Segnalibri floreali .

Per questi, come base ho ritagliato da un pezzo di feltro beige dei rettangoli (cm.5,5 – cm.28.5 circa).

Per la decorazione floreale ho utilizzato dei disegni trovati su fogli decalcabili e con del filo di cotone colorato ho realizzato il ricamo a punto catenella.

Come si può notare dalle foto, i colori sono  in gradazione … la mia “fissa” per l’ordine! 😉

Per dare un tocco personale, ho aggiunto qualche motivo e un bottoncino in tinta (è quello di riserva che troviamo quando si acquista una camicia nuova! si dice sempre “teniamo…non si sa mai!” e poi vengono posti in una scatolina e mai più  utilizzati):adesso fanno bella mostra in queste piccole decorazioni!

1-VERDE 1

Uno di questi farà un bel giro per Udine!

Alla prossima idea …e #sorriso ! 🙂

Mandi Mandi

Beta

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PANZEROTTI “SPECIAL-BABY”

134 “Special-Baby” perchè è stata la prima ricetta eseguita autonomamente da mia figlia, alcuni anni fa! 🙂 Ed è stata fotografata e registrata sul suo Libro delle Ricette ! Sono delle mezzelune di Pasta di Pane farcite con mozzarella e origano. Per la Pasta di Pane occorre:
  • 500 gr farina 00
  • bustina di lievito di birra liofilizzato sciolto in poca acqua e pizzico di zucchero
  • 250 latte (va bene anche l’acqua)
  • sale
  • pizzico di curcuma (a piacere)
Il panetto così formato, dovrà rimanere, coperto da pellicola trasparente per alimenti, a riposo per mezza giornata, al caldo. Su una spianatoia infarinata, si stende la pasta di pane ad uno spessore di 2-3 mm. e con uno stampino per biscotti (diam.10 cm.)-va bene anche una tazza da colazione- si formano i dischetti. Al centro mettiamo un pò di mozzarella tagliata precedentemente a dadini, origano e pieghiamo a mezzaluna, premendo sui bordi in modo che il ripieno non esca. In forno pre-riscaldato a 200°  per 15′ c. finchè la pasta di pane si sarà cotta (PROVA STECCHINO !). panzerotti Buon appetito! Mandi Mandi Beta ______________________________________________________

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STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 3

BIBA    140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Non stai nella pelle di ascoltare la storia dei 4 leoni? allora inizio a leggerti il terzo capitolo …BUONA AVVENTURA !

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Che bella giornata! Quasi quasi vado a trovare il mio amico…ma dov’è…dalla finestra vedo la sua cameretta vuota…sarà andato a gioc….ma chi è là sotto che mi chiama?

Ma sei tu!Ciao Manu! Sei venuto a fare un giro in centro città?

Allora ben arrivato nella magnifica Piazza Libertà !

castello

Hai già individuato i leoni?

Tanto tempo fa arrivarono in città quattro fratelli leoni.

Tutti gli animali di Udine … i cigni, le papere, i fringuelli, le gazze, i gatti, i cani ….. li videro arrivare da porta Aquileia in via Vittorio Veneto,in fila, con la testa alta, bellissimi, con quella folta criniera!

Bhè , era una novità, non avevano mai visto un’animale della lontana Africa … erano tutti a bocca aperta … ecco così … come stai facendo tu in questo momento! Bravo!

Dall’alto del castello, vedendoli arrivare mi feci serio “:-Mh! Arrivano guai!”

E in effetti … non passò molto tempo che i quattro fratelli portarono scompiglio in città.

Per seguirli nelle loro avventure gli uccellini non cantavano, i gatti non cacciavano i topi, i cani non facevano più la guardia alle case, i cigni e le papere non tenevano più compagnia ai pesci ed agli insetti delle rogge, era proprio un disastro!

In giro per le vie del centro sentivo una gran confusione perché c’era sempre qualche gara di corsa, di ruggito e i nostri animali facevano il tifo per questo o quel leone.

Pensa che un giorno i leoni organizzarono una gara di salto sopra i monumenti di Piazza Libertà :dovevano far vedere a tutti quanti chi era il più bravo e agile!Non potevo credere ai miei occhi!

Preoccupato della situazione e dopo MOLTA , MOLTA, MOOOOOLTISSSSIMA pazienza, feci una cosa incredibile … mai successa prima … MI ARRABBIAI !  

Hai capito bene … mi ARRABBIAI TANTISSIMISSIMO: mi girai verso di loro, puntai il dito e … zac … zac … zac … zac … li trasformai in pietra!

Da quel giorno a Udine tornò la pace: i quattro leoni sono immobili sopra l’Arco, sulla Torre, sulla colonna .

Se passi di lì e hai la fortuna di vedere qualche uccellino vicino a loro, devi sapere che sta raccontando le avventure capitate in città durante la giornata.

Cosa? Mi chiedi se sono ancora arrabbiato? No! Non preoccuparti…mi è passato subito, li ho perdonati.

luna

Infatti succede che alcune notti, quando tutta la Piazza viene illuminata dalla luna piena, i leoni vengono liberati da questa “magia” e per un pochino possono giocare insieme a tutti gli amici animali……..ma solo un POCHINO !!!   

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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Le prossime volte racconterò … delle farfalle di Giovanni,della grotta di Attila, del cavallo del Re solo soletto, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

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FACCIAMO UN GIOCO ?

Ed il quarto leone dov’è’? Sei stato attento! Bravo!sorriso

Vieni a trovarmi quassù, sul colle del Castello e guarda in alto, prima o poi lo troverai ! Baci baci !

4 leone

 

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Grazie.

 

 

BIGLIETTO D’AUGURI

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In questi giorni ho realizzato un biglietto d’auguri per un familiare.

A dire il vero ad ogni compleanno arriva la fatidica domanda “:-Chi prepara  il biglietto d’auguri? … ma zia Beta naturalmente!” .Adesso che ci penso, sono l’unica tra nonni, zii, cugini, sorelle,… ad avere un biglietto d’auguri acquistato! sigh! 😉

Ma torniamo a noi!

Il biglietto diventerà  un catalogo di scarpe personale!Per ogni immagine è abbinato un augurio da parte di ciascun invitato):indovinate cosa gli abbiamo regalato? 😉

E’ composto da diverse pagine e grazie ai consigli di un tutorial per la creazione di un album fotografico fai da te  le ho unite insieme.

Ed ecco qua parte del risultato, giusto per farvi vedere la tecnica di impaginazione.

biglietto auguri

Una tecnica davvero utile e mi sà che la userò per altri biglietti!

Adesso “corro” 😉 alla festaaaa !!!

Alla prossima idea!

Mandi Mandi

Beta

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