Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂
Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!
Ha trascorso le Feste con il cuginoDromedario che abita a Barcis.
E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.
Veramente carino vero ? 🙂
E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.
Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂
Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?
Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂
E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici Leoni di Udine.
A me piace ilPterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …
Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signorSQUALO MUSETTO, anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…
In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!
Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.
Passeggiando a Grado!
E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!
Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo” FITO e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?
Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?
PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂
Sorriso? Bene! 🙂
Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Girovagando per Tolmezzo in Provincia di Udine, sempre con il #nasoall’insù come il mio solito 😉 gustandomi un ottimo gelato su una panchina … in via Cavour … guarda un pò cosa c’è lassù! 🙂
Chi mi aiuta?
Datemi un indizio … un anno, un nome oppure un libro/un sito web (meglio il libro! 🙂 ) dove poter leggere la storia di questa targa.
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Piove, finalmente piove. Dopo tanta afa (“Non ce la faccio più!” come diceva Magda nel film ” Bianco Rosso Verdone”) finalmente piove.
Iera si è festeggiato San Martino.
“Astât di San Martin, tre dîs e un frechenìn”
Estate di San Martino, tre giorni e un pochettino
Proverbio friulano per ricordare che, dopo giornate grigie per pioggia o nuvolosità, l’11 novembre arrivano gli ultimi sprazzi di sole, di bel tempo, ultimo ricordo della bella stagione estiva.
Ma quest’anno, niente di tutto ciò, almeno a casa mia. 🙂
Anzi, è arrivata la neve, le fredde mattine 🙂 e adesso una abbondante pioggia.
Probabilmente, nei nostri confronti, la Natura ci dà gli arretrati non “corrisposti” negli scorsi mesi!
La pioggia è una benedizione per le piante. Lo vedo nel mio terrazzo con piante verdi e da fiore ancora più rigogliose, piante rampicanti con nuovi getti, … il Rosmarino è di un verde splendido, le foglie della Malva non sono mai state così meravigliosamente lucide! Hanno ragione ” i vecchi” quando dicono che non si ha lo stesso fruttuoso risultato se si annaffia ogni Santo giorno l’orto e/o il giardino con l’acqua del Sindaco . Ci vuole la Pioggia! 🙂
“Novembar ploiôs cjamp frutuôs, novembar glaçât mandi semenât”
Novembre piovoso, il campo sarà fruttuoso; novembre ghiacciato (saluta) non porterà ciò che si è seminato.
Incrociamo le dita.
San Martino … una data di Raccolta.
Si festeggia con il vino nuovo, le castagne, la fumante e profumata polenta con la farina nuova, …
San Martino … una data di Svolta.
Si tirano le somme di quanto fatto durante l’anno. Una volta si chiudevano e/o si rinnovavano i Contratti agrari, rimanendo o partendo per nuove terre, per nuovi campi da coltivare.
Ci penso sempre a queste famiglie quando passo (soprattutto nella Bassa Friulana) in bicicletta vicino a queste case coloniche, grandi, con cortile, fienile, pollaio e tutto intorno campi, campi, campi.
Periodo di Svolta ….Ci pensavo stanotte mentre “preparavo” l’articolo.
Vuoi il tempo atmosferico, vuoi le ore di luce sempre più corte, vuoi alcuni impegni, è una stagione di “ferma”. Non molta … conoscendoci! 😉
Comunque sia, percorrevo con la memoria (e con le foto!) tutto quello che abbiamo fatto, visto, scoperto, durante questi ultimi mesi e mi sa tanto che questo periodo sarà dedicato a trasformare le immagini in parole, in articoli.
SORRIDERE SEMPRE!
Meravigliarsi sempre! 🙂
Se il buon tempo ricompare, soprattutto di notte, osservate a fine mese i nostri Pianeti . Altrimenti Stupore assicurato, leggendo l’articolo sulla Sonda VOYAGER2: stupore per le distanze, per il tempo, per la grandezza del nostro Cosmo! Buona lettura!
Senza dimenticare i Lavori Manuali … Beta con le mani in mano??? Naaaa!!!
Siamo quasi alla fine dell’anno e il telaio è quasi riempito per il mio Ricamo-Ricordi2019.
Ecco, condivido anche con voi quest’ultimo ricamo.
E’ al centro del lavoro … un bel 30 attorniato da un bel nastro azzurro mare … mancano i confetti …mmmmh buoni 😉 … già già … ho festeggiato insieme a quel buffo omino lassù i nostri primi trent’anni di matrimonio. 🙂
Festeggiato in maniera semplice, in famiglia, con parenti e amici (e questo è il più bel regalo) tra sorrisi, qualche lacrimuccia (ho pianto alla Comunione, alla Cresima, al Matrimonio, volete che non pianga anche a questo traguardo?!? Lacrime di felicità … sia chiaro … 🙂 ) .
Le bomboniere? Ve le descrivo prossimamente su questi schermi 😉 … intanto BUONA colazione e BUONA merenda! 😉 😉 😉 meditate gente, meditate e … riciclate! 😉
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Uauh! Che bel telescopio che hai ricevuto a Natale!!! Osservi la Luna? Che bella vero, così luminosa, ricca di crateri e … come corre, vero? 🙂
La aspetto anch’io tutte le sere, mi tiene compagnia; le racconto dei bimbi che ho aiutato nel corso della giornata e intanto lei mi illumina le vie della città dove scorrazzano i nostri amici Leoni! 🙂 Quattro occhi sono meglio di due! 😉
Ma, come hai letto sul libro di Astronomia, non tutte le sere la Luna è luminosa. Ci sono dei periodi in cui la notte è “senza” Luna.
In una di queste notti buie, buie, i quattro Leoni quatti quatti sono partiti per Trieste. Proprio così, sono volati fino a Trieste!
Grazie all‘Angelo di Grado che li ha visti passare, sono partito anch’io lasciando per qualche ora la mia postazione.
Da quella parte Angelo di Udine!!!
Cerca di qua, cerca di là … niente!
Vado su in Castello … scendo giù al Porto … niente.
Ero già pronto a chiamare gli altri Angeli della Regione quando ho sentito … ROAAAR … ROAAAR … ROAAAR !
Un frastuono proveniva da poco lontano da Piazza dell’Unità d’Italia.
Lungo via dell’Università c’erano tanti Leoni, non solo i miei quattro amici udinesi!
Si stavano preparando in varie squadre per andare a giocare a tennis in un bel giardino poco lontano, in via Belpoggio.
Non ho mai visto tanti leoni in vita mia!!! Mi hanno spiegato che sono arrivati con delle navi dall’Asia e dall’Africa per partecipare al Torneo Sportivo Leon World, mentre i Comandanti facevano un giro turistico per la città.
Ecco alcuni di loro che ho salutato mentre rientravamo in quel di Udine!
Mi chiedi come è finito il Torneo? Bhè Manu, non lo so … diciamo che hanno vinto tutti, perchè hanno giocato un pò nel giardino, poi si è alzata la Bora e allora … idea! … Via a volare tra una vietta e l’altra, zigzagando tra gli alberi, “serfando” lungo il Canale, tra grida di gioia e sorrisi.
Siamo ripartiti verso Udine giusto un momento prima che sorga il Sole.
I miei Leoni erano stanchi ma stra-felici di aver conosciuto nuovi amici venuti da lontano, contenti di aver “visitato” 😉 la bella Trieste!
Adesso vado a riposare un pochino anch’io! Alla prossima avventura Manu!
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Avviso ai “Naviganti” 🙂 Rileggendo la bozza, ci sono un sacco di pensieri, di argomenti, “salto di palo in frasca” come si dice, quindi trasformatevi in canguri 😉 e via! al ritmo di Jump!
Non so voi, ma io ho una piccola abitudine quando termino un libro.
Prima di iniziarne uno nuovo, per un paio di giorni, cambio genere. Per “cancellare” luoghi, nomi, situazioni.
Nel pomeriggio mi tengono compagnia riviste storiche, d’arte, … (i rotocalchi non fanno per me) e alla sera, “mi tuffo” nelle parole crociate, o come diceva un caro bimbo, “parole INcrociate” 😉
Parto sempre dalla fine 😉 con il “senza schema”, poi con il “mitico Bartezzaghi” e poi via via gli altri giochi. Alcune definizioni le scrivo alla rovescia, parto dall’ultima lettera e poi via le altre : per esempio scrivo O poi A I C … CIAO 🙂 son proprio fuori! 😉 Vediamo positivo : tengo allenato il mio cervello!
Fra una definizione e l’altra ho letto una Curiosità :
Gli orologi antichi erano decorati con i tre Re Magi perchè rappresentavano i tre Continenti conosciuti: Europa, Asia ed America. 🙂
E allora mi sono ricordata della splendida Torre dell’Orologio del ‘400, in Piazza San Marco a Venezia. La conoscete? Mi sembra che anche Alberto Angela ne abbia parlato in modo dettagliato in una delle sue trasmissioni.
L’orologio con i Re Magi , ha un meccanismo che serviva ( verbo declinato al passato, dato l’uso odierna della tecnologia) ai marinai veneziani per conoscere il momento migliore per salpare, in base ai mesi, alle fasi della Luna e alle maree favorevoli.
Venezia come Genova, come Trieste, … città di mare, dello scambio commerciale marino, dei viaggi verso terre conosciute o ancora da conoscere, come appunto (ritornando al discorso iniziale) verso i nuovi Continenti.
Ritornando ai nostri Re Magi, se fino al 1400 se ne conoscevano tre, Europa, Asia e Africa, di lì a poco è arrivata, pardon, sono arrivate le Americhe e allora, giusto giusto a Trieste nella centralissima e meravigliosa Piazza Unità d’Italia c’è la Fontana dei quattro Continenti!
Circondate da rocce (rappresentano il Carso) e da pacchi, botti e tutto ciò che viene stivato in una nave, vi presento …
Europa …
Asia …
Africa …
e America!
Conoscete Trieste? Ci siete mai stati? E’ un insieme “storico” di culture, religioni, lingue, storia, natura.
In “pochi metri” si passa dal periodo romano al periodo liberty (mi raccomando, naso all’insù), dal paesaggio carsico all’ambiente marino; dai luoghi di scienza/ fisica ai luoghi di studio rinomati (ricordando Margherita Hack),dalle librerie ai caffè storici (attenzione a come ordinate il caffè! 🙂 ) ,dalla Chiesa Greco-Orientale alla Sinagoga; da un Museo “all’aperto” ad una Grotta … e che grotta! Enorme! 🙂 anzi Gigante! 😉
Passeggiando in centro, si possono incontrare (le statue di) Italo Svevo, James Joyce e Umberto Saba e poi , dopo una sosta “romana” al Teatro, via lungo le rive ed al suo meraviglioso e sempre diverso palcoscenico del Mare! Con, in lontananza, i Castelli di Miramare e di Duino (con altre storie affascinanti di persone, di arte, di natura) e, più vicino, lo spettacolo delle tante colorate barche a vela o delle gigantesche navi da crociera, o della sagoma della Gru galleggiante Ursus, uno dei luoghi scelti per una famosa fiction televisiva. Non vedo l’ora che inizi la seconda serie! 🙂
Europa, Asia, Africa, America … e l’Australia? :0
Il quinto Continente è “arrivato” alla fine del 700 grazie al capitato Cook.
Ma già il matematico Pitagora (500 a.C.) ipotizzava l’esistenza di un Continente nell’emisfero australe. Altri studiosi, per il bilanciamento del peso dell’Europa e dell’Asia, pensavano ad un nuovo (e pesante) Continente nell’emisfero a sud dell’Equatore.
Prima del Capitano Cook, agli inizi del 1600, furono gli Olandesi ad avvistare le coste australiane ma vennero scambiate per isole della già nota Nuova Guinea. Il primo vero sbarco avvenne nel 1616 da parte del Comandante Dirk Hartog da cui prese il nome l’isola nella zona occidentale australiana – Dirk Hartog Island.
Se la osservate sulla Mappa Satellittare , vicino noterete la Shark Bay, la Baia dello Squalo: alla fine del 1600, una nave inglese sbarcò in questo luogo e fu grazie alla pesca di uno Squale Tigre che riuscirono a sopravvivere, dopo mesi di navigazione e le conseguenti ristrettezze alimentari.
Magari mangiando il suo fegato, alimento ricco (fino al 90%) di olii a basso peso specifico. Non avendo la vescica natatoria, il galleggiamento dei Pescecani è regolato da questo organo. E siccome il fegato occupa una buona parte dell “addome” , il loro intestino ha una forma a chiocciola, necessità virtù ! 🙂 #scoprireleggendo
La Dirk Hartog Island e le penisole circostanti offrono spettacoli naturali, geologici e marini unici. Ma quante foto scatterei??? 🙂
C’è la Hamelin Pool con le colonie di microrganismi più antichi (3,5 mld. di anni fa) della Terra : le Stromatoliti . Piccoli batteri che catturano granelli di sedimento con un secreto vischioso. Questo, indurendosi, farà da base/tappeto al successivo strato di sedimento “catturato”.
Oppure la “Schell Beach” è una spiaggia formata da milioni di conchiglie bianchissime (Fragum erugatum) .
E poi le Riserve/ Parchi protetti con le numerose lagune salate, le baie dalle acque cristalline, i delfini, i dugonghi! 🙂 E per arrivarci ? Poche, pochissime strade in mezzo ad un deserto rosso: e già questo è uno spettacolo! 🙂
Che meraviglia l’Australia! 🙂 Adesso mi tuffo nelle fotografie satellitari e a voi …
… Buona visita e buona ricerca nelle vostre zone, di orologi, statue, fontane, … con i Continenti!
Mosaico dei Cinque Continenti – Scuola Primaria “Angela Adami” di Tolmezzo
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Gironzolando su FB mi è capitato, fra gli ultimi articoli , questo #momentoQuark ** di Doria sulla macchina da cucire.
L’ago che scende, si aggancia con il secondo filo, … e voilà il PUNTO! 🙂 Adoro!
Non so voi, ma io impazzisco quando vedo “Come si fa” un oggetto, un prodotto culinario, una macchina, … 🙂
Soprattutto ogni volta guardo i macchinari industriali e provo (ancora di più) un enorme rispetto per le persone che li hanno creati e realizzati!
Osservo l’immenso macchinario con tutte le viti, vitine, ganci, agganci,nastri, molle, … che in pochi secondi e in maniera precisa (al mil-le-si-mo!) si aprono, chiudono, tagliano, scorrono, arrotolano, … incantata! 🙂
Grandi macchine ma prima di tutto Grandi Uomini!
E ogni volta la sottoscritta sorridendo, grida “Ecco come è fatto!” 🙂
Sempre #curiosacomeunascimmia!
SCIMPANZE’-Albero lungo il sentiero PONTE CLINAZ! 😉
** #momentoQuark non poteva sfuggirmi dato che sono da moooolto tempo malata di #pieralberangelaite acuta .
Questo “#” (come dice il Pippo nazionale) “l’ho inventato io!”. 🙂
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Durante uno dei miei giri in bicicletta, complice il periodo invernale e la poca vegetazione arborea, ho intravisto vicino all’area dell’ex-Asilo, un albero particolare.
Incuriosita, mi sono “intrufolata” in mezzo al verde e ho scoperto questo bellissimo esemplare di Pino.
La particolarità sta nel fatto che ha diversi fusti secondari!
Di dimensioni inferiori ma mi ha fatto ricordare il bellissimo e centenario Abete Bianco nel Bosco Zermula, che da Paularo arriva a Cason di Lanza. 🙂
Lo conoscete? 🙂
E poi … … …
Poco più a Est, verso l’entrata sud dell’Ente Fieristico, campeggia un bel esemplare di Cedro del Libano (giusto prof.?) . Ha una bella ed ampia chioma verde, per non parlare della circonferenza!
E poi … … …
Nel precedente articolo avevo pubblicato questa foto …
… l’albero abbattuto è stato portato via ma il ceppo è rimasto in tutta la sua grandezza.
Magari nella riqualificazione dell’area, si potrà usarlo come “memoria storica”, inserendo in determinati anelli, una targhetta con l’anno ed un avvenimento storico locale o nazionale e/o mondiale … 🙂
come c’è, per esempio, in VALBRUNA nel THE FOREST SOUND TRACK
Anche l’albero è stato partecipe della nostra Storia, della nostra Vita.
Alla prossima curiosità. 🙂
Mandi Mandi
Beta
P.S. Parlando di Alberi monumentali della mia Regione, c’è un “vecchio” ed imponente Cedro del Libano in Piazza Monumento ai Caduti a Flaibano in Provincia di Udine. 🙂 Bellissimo!
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Sono molto felice perchè in questi giorni sono partiti i lavori di riqualificazione del Parco del Cotonificio “Cormor” , a ridosso del Parco omonimo nella zona nord di Udine.
Parco del Cormor
Anni fa (probabilmente si tratta del 2012 – ho anche un articolo del quotidiano Messaggero Veneto del 20 ottobre ) mi ricordo di averne sentito parlare (se non vado errato) da un Docente Universitario in una trasmissione radiofonica regionale condotta da Massimo Gobessi e, incuriosita, mi sono recata in questo piccolo ma interessante area verde. C’erano delle tracce di sentiero, la vegetazione aveva il sopravvento ma ricordo di aver riconosciuto diverse piante floreali e arboree. Devo controllare nell’archivio fotografico se ho qualcosa … giusto “qualche” foto sia ben chiaro! 😉 .
Crocus selvatico
Comunque eccoci al 2017 e quest’area verrà ripulita, riqualificata per renderla uno splendore! Si parla di un Centro Visita, di percorsi ciclo-pedonali e di un Orto Botanico.
E’ un piccolo lembo di verde nelle vicinanze del Torrente Cormor e della ciclabile IPPOVIAche da Udine arriva a Buia, parte della quale rientra anche nella più famosa ciclovia ALPE ADRIA RADWEG che dai monti salisburghesi porta al mare gradese! 🙂
Panorama delle Alpi dall’Ippovia
Ripeto, è un piccolo lembo di verde ma ricchissimo di “storia” vegetale e umana.
La zona era occupata dal Cotonificio Udinese, oggi Sede Fieristica.
Cerca che ti ricerca (sono o non sono curiosa come una scimmia 😉 ) ho trovato delle sorprese.
Sfogliando l’album fotografico– importante memoria storica di persone e di luoghi – ho scoperto che oltre alla fabbrica tessile erano stati costruiti per le maestranze, un rifugio antiaereo (chissà se esiste ancora!), il dormitorio, una farmacia,lo spaccio aziendale , l’ufficio postale, il refettorio, l’infermeria e l’asilo! Proprio così: una piccola citta’ provvista di tutto, è il caso di dirlo, nel rispetto della persona. E siamo nel 1884!
Altri esempi in questa Regione li possiamo trovare a Torviscosa e a Monfalcone .
Dalle descrizioni e dalle foto aeree, ho scoperto che esistevano DUE fabbriche, il Cotonificio “Cormor” e il Cotonificio “Ancona”. Cotonificio Ancona? Ma dove si trovava?… Facile: in via Cotonificio! 🙂 Ora è stato riqualificato ed è diventato una sede dell’Università udinese – ambito scientifico.
Beta-scimmia curiosa 😉 si domanda del perchè Ancona!
L’Ancona è un Dipinto religioso, quindi significa che era stata costruita una Cappella nelle vicinanze della fabbrica? A leggere bene gli atti della riqualificazione, si parla di una Chiesa vicino all’Asilo! Quesito risolto. 🙂 Andrò ad “indagare” sul posto!
Avete presente i vecchietti che guardano i lavori dei cantieri? Attention please: Sono con una bici gialla, al limite faccio una foto, una sola e solo all’edificio, va bene signori operai? Tranquilli, non vi disturbo.
Come si dice? “Uomo avvisato…uomo avvisato!” 🙂 🙂 🙂 cit. i comici Luca e Paolo.
Guardando le foto aeree ho fatto il gioco del ieri e oggi: impressionante il “vuoto” intorno, c’erano tanti appezzamenti agricoli! E sono passati SOLO cent’anni!
Sfogliando” ancora l’album, noto un operaio che attraversa in bicicletta un ponte, con alle spalle alcuni edifici del “Cotonificio Cormor” … … … e c’è pure un binario!
Allora la Beta-scimmiacuriosa vi dice che gli edifici ci sono ancora e sono quelli che trovate a fianco del parcheggio!
Il ponte? C’è anche quello! Lo si può notare guardando verso nord, tra gli alberi, mentre dalla zona Fiera si costeggia a piedi o in bicicletta, il Canale Ledra-Tagliamento e le sue cascatelle, per immettersi sulla ciclabile dell’Ippovia!
Ma allora? Il tratto ferroviario è l’odierna via Sondrio? Andrò in biblioteca per ulteriori ricerche.
Quando mi recherò in Fieraper una delle tante iniziative (fra poco c’è quella dedicata al Nataleeee! Non vedo l’ora 🙂 ) guarderò – oltre agli stands- con occhi diversi e sempre curiosi, le colonne, i soffitti, i muri, i vari edifici ancora presenti con un pò più di riguardo e di rispetto, pensando a tutte le donne e uomini che ci hanno lavorato.
All’entrata di ciascun edificio mettere una targa esplicativa su “cosa era adibito” al tempo della fabbrica? Sarebbe un’idea, cosa ve ne pare?
Profumo di resina!
Questa conifera chissà quante persone ha visto passare! Chissà se i bimbi dell’asilo hanno fatto un girotondo intorno a lei? 🙂
Non potevo non terminare con i miei amati alberi! Nell’attesa di poter ammirare il nuovo Parco… all’interno della Fiera di Udine mentre si attraversa il corridoio di collegamento tra i due padiglioni più grandi, guardate le zone verdi lungo il corso d’acqua: fa bella mostra una Sequoia Gigante di 130 anni c. ! Questa specie originaria della Sierra Nevada in California,è arrivata in Europa grazie al duca di Wellington a metà del 1800 e può arrivare a 3000 anni!
Una Sequoia Sempervirens fa compagnia alla Statua del Re nel Giardino Rigasoli a Udine, assieme ad un Cipresso, ad un Cedro e ad un Gelso.
Un’altra centenaria Sequoia Gigante si trovava in via della Cooperativa a Tolmezzo … si trovava perchè anni fa è stata abbattuta causa un fortunale. Se trovo una foto la pubblico volentieri, intanto potete “rivederla” sul libro sotto-indicato oppure sul motore di ricerca dal Satellite … ingrandite, modalità Street View, et voilà!
Sapete perchè si chiama Sequoia? Lo ha assegnato il botanico Endlicher a ricordo di Sequoiah, figlio di un inglese e di una donna cherokee. Sequoiah diventò famoso perchè ideò un particolare alfabeto indiano. ! 🙂
Scusate della mia meraviglia ma ogni parola, ogni significato che imparo, per me è una conquista! 🙂
Parco del Cormor
Ancora questa e poi vi saluto: arrivando alla zona parcheggi si nota nei mesi autunnali , circondato da alberi molto più grandi, un arbusto spinoso dai frutti giallo intenso profumatissimi! (NON COMMESTIBILI!)Si tratta del Poncirus Trifoliata o Ponciro originario della Cina. Sembra un addobbo natalizio con tante sfere illuminate! Bellissimo. Lo nomino “Albero di Benvenuto” al Parco! 🙂
Al prossimo giro curioso! 🙂
Mandi Mandi
Beta
P.S.: Questa zona mi ha sempre incuriosito, passandoci diverse volte a piedi o in bicicletta. Mi ponevo sempre la domanda: perchè è lasciata così incolta (edifici compresi)? Anno dopo anno si vedono migliorie nella Zona Fiera o nel vicino Parco del Cormor, un “Polmone Verde” sempre ben curato … e questo invece…
ed ecco scoperto l’argano! 🙂 Sono proprio contenta. Grazie a tutte le persone che ci lavorano.
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E’ una delle cittadine del Friuli Venezia Giulia che, per motivi sportivi, mi ritrovo diverse volte l’anno a visitare e ogni volta c’è una scoperta, una sorpresa, una miglioria a edifici, al verde che la rendono ancora di più, un piccolo gioiello di arte, cultura, storia e natura.
Cosa mi ha colpito?
Il Centro Storicoti accoglie varcando una delle due Porte, l’Occidentale e l’Orientale, rispettivamente della I° e della III° cerchia muraria.
Questa è quella Orientale e guardo sempre in su per vedere se da quel ballatoio mi appare una Guardia a difesa del proprio territorio! 🙂 Alberto Angela insegna e io da diversi anni ho la #pieralbertangelaite acuta! 😉
E mi stupisco sempre, (questo gioco lo faccio anche nella mia Udine) passeggiando tra una cerchia e l’altra, di quanto era piccolo il Borgo iniziale!
C’è una fotografia di Spilimbergo scattata da un ricognitore il 14 settembre 1918, quasi alla fine della I° Guerra Mondiale. Sono passati appena cent’anni (che non sono niente se guardiamo la Storia della Terra), ma è impressionante quanto sia cambiato il paesaggio. La vecchia ferrovia (parte di via Barbeano e via Milaredo)è il limite della cittadina. Cartina alla mano seguite Piazza S.Rocco, via Barbacane, via Campo Sportivo, via Ancona, Piazza Duomo, via Duca d’Aosta, via XX Settembre, ecco, questo era il perimetro! E tutto intorno niente! Solo nuclei di case sparse in mezzo a ettari di piantagioni. Spettacolare l’ordine, la misura esatta dei campi. Gli appezzamenti sembrano tanti fogli di quaderno a righe! 🙂
E poi subito sotto via Ancona c’era il ripido argine, “Muculis” in dialetto friulano spilimberghese. Dove adesso ci sono prati, campi coltivati, un secolo fa passava il Fiume!
Dal piazzale del Palazzo di Sopra si ha una vista panoramica stupenda sul Tagliamento o meglio, sull’antico alveo , oggi ricoperto da boscaglia e utilizzato dall’uomo per varie coltivazioni cerealicole e vitivinicole.
Opla’! Eccomi “in mezzo” al Fiume Tagliamento! Noto da sinistra il Campanile del Duomo, gli edifici del Castello, intravedo il campanile dell’Ancona e al centro tutto bianco il bel Palazzo dei Spilimbergo che tanto bianco non è! 😉 .
Ma torniamo alla passeggiata in centro.
E’ obbligatorio il “naso all’insu'” per ammirare i dipinti sulle abitazioni! E non c’è solo il Leone di S.Marco, testimonianza dell’antico dominio veneziano! Ma di questo e del Palazzo non proprio bianco, giocherò con i bimbi in una delle prossime storie dell‘Angelo di Udine!
In Piazza Garibaldi però “nasu all’ingiu'” ! Cercate questo “disegno”!
Lo so che è un gioco per i bimbi … ma cosa dite se ci divertiamo un pò anche noi grandi! 🙂
Allora? Lo avete trovato? Bene, adesso via in Piazza Duomo, sotto un colorato e “turistico” 😉 Palazzo!
Girate intorno al colonnato fino a quando troverete la Macia! L’originale!Che emozione! Era l’unità di misura di lunghezza utilizzata in questo territorio.
Anche a Ferrara mi ricordo di aver notato all’interno del Castello Estense (sotto una delle Torri d’ingresso? Ricordo bene?) una tavola con le misure per il panno, la seta, i “due piedi di Ferrara”… andando a ricercare, ho scoperto che ogni cittadina del Ferrarese aveva una sua misura con un suo specifico nome! Incredibile! La meraviglia della Storia dell’uomo! 🙂
E da voi? Ne conoscete altre? 🙂
Ma torniamo in quel di Spilimbergo! 🙂
Da Piazza Duomo si prosegue verso est per giungere al Castello con un cortile interno circondato da interessanti costruzioni. Io la chiamo “la stanza” perchè, come in una stanza di un Palazzo signorile, si possono ammirare degli splendidi motivi murali, ognuno con una caratteristica particolare.
Il soffitto? La volta celeste con il suo mutevole scorrere delle nuvole! Gianbattista Tiepoloinsegna.
Cielo FVG !
Una divagazione: osservo sempre il cielo, sia di notte (conoscete già la mia passione per l’astronomia !) che di giorno. Tramonto, alba, pomeriggio, c’è sempre un susseguirsi di meravigliosi colori, forme, luci. E’ il cielo che ritrovo nei dipinti del Tiepolo! Sarò di parte, amerò troppo questo artista che ha trascorso diverso tempo a Udine, ma lo dico ogni volta che “varchiamo” il confine del Friuli Venezia Giulia; i miei Beta-familiari ormai lo sanno e mi precedono sempre “Si mamma, il nostro cielo è magnifico, diverso dagli altri, ha una luce propria, unica!” 🙂 #ilovetiepolo ! 🙂
Ma torniamo nella terra del Mosaico.
Un piccolo gioiello, sempre “in movimento”, in divenire, in base alla stagionalità è il giardino terrazzato a fianco del Palazzo dei Spilimbergo nel Borgo Medioevale di Sopra.
E’ “nascosto” da una cinta muraria e si possono ammirare varie e rare piante di Rosai …
di Alberi da Frutto (ho riconosciuto il Gelso, il Melo, l’Olivello,il Fico …giusto?)
e aromatiche (Salvia, Rosmarino, Menta,…)
oltre a diverse piante floreali …
Da ritornare in Primavera/Estate per ammirare i colori e i profumi e perchè no conoscerne le loro proprietà!
Scendendo lungo via Ancona, merita la visita alla Chiesetta dell’Ancona dedicata a Santa Sabbata.
Mosaici all’estero della Chiesetta.
Leggendo uno dei libri citati a piè-articolo 😉 ho scoperto che S.Sabata è una delle Sante più antiche di questa Regione. Il suo nome deriva da “Sabato” — “Sabide” in Friulano. Questo nome declinato al femminile lo troviamo solo in lingua Friulana e in quella Ebraica.Bella la curiosità vero?
Un’altra curiosità? Scendete lungo la via ancora un pò … passeggiando sotto il colle terrazzato potrete trovare, cadute dagli alberi che costeggiano la strada, delle belle e rare (almeno qua in Friuli) sorprese!
Noci? Castagne? Ghiande? Mele? Pigne? Naaaa! Guardate qua 🙂
E’ un frutto carnoso, ruvido, molto profumato – un misto di limone e arancia – grande tra i 10 cm. (come il mio!) e i 14 cm. .
ATTENZIONE ripeto ATTENZIONE!!!NON EDIBILE-NON COMMESTIBILE-NON SI MANGIA-NO FOOD-N’EST PAS MANGER-NO MANGJA’!!!
Attenzione anche ai rami spinosi di questi alberi! Alberi? Non ho detto di cosa si tratta!Che sbadata!
Si tratta dell’Arancio degli Osagi o Maclura Aurantiaca / Pomifera- Ordine degli Urticali – Famiglia delle Moracee – pianta originaria dell’America settentrionale importata nei primi decenni del 1800 come sostituto del gelso per l’allevamento del baco da seta, ghiotto, come si sà, delle foglie.
La corteccia delle radici, ricche di tannino, era usata nell’arte tintoria dei tessuti.
Curiosa come una scimmia mi sono detta:”Perchè Arancio degli Osagi?” Gli Osagierano un popolo indiano che si tingeva la faccia con l’essenza gialla della corteccia! Grazie della curiosità prof.Gianfranco Ellero. 🙂
A me piace pensare che sia stata portata “a casa” da un emigrante friulano! Così,giusto per ricordare i tanti emigranti del Friuli Venezia Giulia sparsi in tutto il mondo e Primo Di Luca Console Onorario del Canada in Friuli Venezia Giulia! Mandi!
Vi consiglio di andare nel Palazzo colorato e “turistico” di cui sopra 🙂 e richiedere la Guida per girovagare fra le viuzze spilimberghesi (v. il libretto sotto la particolare “arancia”) per scoprire la storia delle Chiese, dei Palazzi,… di questa bella cittadina.
Alle prossime scoperte spilimberghesi magari in bicicletta così mi “allontano” un pò dal centro!
Mandi Mandi
Beta
P.S. Non ho dimenticato il Mosaico. E’ che è un Lavoro, un’Arte e ne ho massimo rispetto. Le opere sono sparse in tutto il mondo! Un ricordo? Agli inizi del 2000 era stato esposto nella mia città il Mosaico “The Return of Spring” commissionato da Jack Beal : una personale Primavera che mi aveva colpito molto, anche per la grandezza! Sapete dove è stato collocato? All’ingresso della Metro-Times Square a New York! Se passate di lì … quella Primavera “l’avevo vista per prima iooo!” 😉 #sorrideresempre !
“ITINERARI DELLA DESTRA TAGLIAMENTO TRA VENETO e FRIULI”-Alla scoperta di un territorio, fra storia, arte e natura – AA.VV.- a cura di Enrico Fantin -Ed.La Bassa-collana n.69-Latisana-edizione Dicembre 2007
“ATOR PAR SPILIMBERG E PAR LIS MUCULIS” Guida Turistica realizzata dal Comune di Spilimbergo-Ass.Identità Linguistica – AA.VV.- 2005
“ALBERI” – La Biblioteca della Natura -vol.1-ed.italiana 1993-2006 R.C.S.Libri SPA-Milano
“Come riconoscere ALBERI E ARBUSTI” Progetto editoriale del Sett.Scientifico e Tecnico della Fabbri Editore-Pubblicazione n.8-ottobre- I°ed.1980 Gr.Ed.Fabbri SPA-Milano
“IL BARBACIAN” Periodico edito dalla “Pro Spilimbergo” supplemento al n.1-Giugno 2013 articolo “Storie di alberi,storie di uomini” di Gianfranco Ellero.
Catalogo Mostra “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – Udine 1989
Depliant Mostra “MOSAICO A NEW YORK CITY” 10.12.1999/29.02.2000 -Galleria d’Arte Moderna Udine
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ottobrefresco e soleggiato e niente pioggia, secondo le mie previsioni.🙂
Un’idea carina per vedere alla mattina che tempo farà, magari giocando con i bimbi?
Tenete in terrazza, su un balcone, delle pigne, magari quelle belle grandi del Pinus Pinea, il Pino domestico!
“Chiuse” si prevede un cielo coperto! 😦
“Aperte” sarà una giornata soleggiata!
Senza dimenticare le notti stellate, con le Meteore a fine mese nella costellazione di Orione! Oppure cercando Venere, Marte o perchè no la Stazione Spaziale dell’I.S.S. ! 🙂
Ma torniamo alle giornate soleggiate!
Sole, Sereno, Caldo, Sete … e allora cosa c’è di meglio che una gustosa bevanda fresca fresca!
Per la cioccolata, in un cantuccio del divano, sotto la copertina, mi sà che dovremo aspettare ancora un pò! Sigh! 😉
Ho preparato lo sciroppo di Menta! Il prossimo anno anticiperò i tempi con delle belle e grandi foglie di questa profumata pianta! Ma intanto ho provato e sono soddisfatta!
Su della carta adesiva nera ho dipinto (parola grossa “dipinto” per la sottoscritta 😉 ) dei fiorellini.
Sono dei fiorellini particolari, la Stella Alpina bianca, la Genziana Blu, un fiorellino rosso,che la nonna (oggi è la Giornata dei Nonni!) ricamava sui “scarpets”, le pantofoline di velluto nero tipiche della Carnia.
Ed ecco pronte le etichette … di Moira!
Parlando di Friuli … un pensiero a Pierluigi Cappello e alle sue Parole. R.I.P.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.