STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 9

 

BIBA   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Oggi messaggio urgente, anzi urgentisssssssimisssssssimo del  nostro amico Angelo  !

(ridi ridi che la mamma ha fatto gli gnocchi 😉 )

Buona lettura!

________________________________________________

Ciao Manu! Ti ho visto stamattina nella tua cameretta! niente scuola???

ma già, che sbadato, … BUONE VACANZE ESTIVE !!!!

No, no, io non andrò in vacanza, tranquillo, se vuoi ci sentiamo quando ne hai voglia, bandierina blu al vento ed io arrivo a raccontanti … vediamo … fammi pensare … la storia delle “forbici magiche”? Ti va?  sorriso

Intanto ti avviso 😉  che anche i nostri quattro amici Leoni  sono in vacanza! Bhè! sai com’è! Hanno nostalgia dell’Africa e siccome il viaggio è troppo faticoso, hanno trovato un luogo in città niente male per fare dei lunghissssssssimi riposini!

Qualche palma, terreno sabbioso, piante grasse, un pò di nascondigli tra la vegetazione per qualche “attacco” alle gazze ladre (tranquillo:solo per gioco!)… hai mai visto il cartone animato del Re Leone? ecco una cosa del genere.

Hai capito dov’è questa oasi? Ti aiuto…

E’ una grande aiuola che si trova sotto il cavalcavia di viale Cadore, all’incrocio con via Martignacco! Bella vero? Io direi particolare !

Zia Beta mi ha raccontato che in vari punti della Città ci sono tante zone verdi, giardini (noi conosciamo bene il Giardino Rigasoli, vero?) con alberi secolari e tanti fiori colorati e profumati e delle aiuole ognuna con una caratteristica floristica diversa:

c’è il ” Giardino Blu” in Piazza Unità d’Italia che ricorda la vegetazione lungo i corsi d’acqua …

p.zza Unità d'Italia

il “Giardino Zen” di via Castellana, molto orientale …

e poi c’è uno piccolino (è il preferito di zia Beta) all’incrocio tra via Poscolle e via Zanon. E’ composto da molti fiori colorati, un vecchio albero d’ulivo e … una piccola panchina!

via Poscolle

Ti lascio indovinare chi ci si sdraia sopra fra una corsa e l’altra ! 😉

Mi chiedi che cos’è quel disco di pietra? … è una storia un pò … bagnata! 😉 uno di questi giorni te la racconterò!

Ricorda, che tu vada in montagna a camminare, in campagna a pedalare lungo le piste ciclabili o al mare per tante, tante nuotate, … ci sarò sempre, (ricordi il nostro segreto? 😉 ) ,magari assieme agli altri Angeli che già conosci

Ma forse ce ne sono altri in Regione e anche fuori, in giro per l’Italia … chissà … se li vedi, fai una foto e … salutameli ! 😉 

 

Angelo TOLMEZZO
in montagna !

 

Angelo ZOMPITTA
in campagna !
grado
al mare !

Buone Vacanzeeeeee !!!

P.S. quando sei in Piazza Unità d’Italia, guardati intorno…su un muretto di una casa privata si è appostato un cugino dei nostri amici (è venuto a trovarli!)…visto?

_________________________________________________

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

______________________________________________________

Le prossime volte racconterò  della storia delle “forbici magiche” …ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci e Buone Vacanze anche da parte mia !

zia Beta

___________________________________________________________

Per saperne di più:

“UD.INFO” Luglio 2007 -AMBIENTE –

periodico di informazione del Comune di Udine – Anno 3 – Numero 2 – Luglio 2007

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

UN GIRO IN BICI … dintorni di Udine – 2

135

 

Buongiorno!

Oggi propongo un percorso che si snoda attraverso la campagna a sud di Udine, seguendo il corso del Torrente Cormor fino a Mortegliano per poi risalire, sempre per strade sterrate, verso Campoformido e, attraverso il Comune di Pasian di Prato, rientrare in città.

Per il percorso abbiamo consultato la cartina n.05 che ci ha permesso di fare delle deviazioni sul percorso previsto.

Da Udine ovest, via Cormor Basso, si arriva a Basaldella e all’altezza del cimitero sulla SP.89 si imbocca la strada sterrata che attraversa la campagna a sud del Campo di Volo di Campoformido.

Arrivati a Pozzuolo del Friuli, si passa davanti alla Chiesa e nuovamente si imbocca lo sterrato che costeggia la Roggia di Udine.

Da lontano già si scorge il campanile di Mortegliano…non per niente è il più alto d’Europa.

scorcio

Siamo immersi nella natura, nei colori,…

con qualche sorpresa …

papaveri
tavolozza di colori
fiordalisi
i fiordalisi!
lepre
una lepre…c’è c’è …si è nascosta lì sotto…
carrubo
Ronzio di api al lavoro ...

per regalarci il gustoso e raro  Miele di Amorfa !

Da Mortegliano …

campanile

… costeggiando per un tratto il Torrente Cormor …

… si arriva ad un maneggio di cavalli, poi lungo una strada bianca, all’incrocio con la S.P.7, la si attraversa e sempre per strade sterrate, si arriva a Carpeneto.

Adesso ATTENZIONE perchè siamo su strada comunale (basso traffico ma è pur sempre traffico!)che ci porta a Orgnano e al suo bel borgo a pavè e da qui, su strada secondaria …

albero
… si vede che mi piacciono gli alberi? 😉

… si arriva a Campoformido per poi proseguire, in piazza, direzione Bressa.

robinia
Robinia pseudoacacia
acacia
Corteccia di Robinia

Prima del sottopasso della ferrovia, svoltare a destra dove si imbocca un tratto di ciclabile che ci porta ad un bivio…a sinistra si ritorna sulla strada comunale…ma noi procediamo a destra lungo … bravi! … strada sterrata!

sambuco
profumati fiori di Sambuco !

Si attraversano campi coltivati fino a trovare a sinistra (consultare la cartina-segnate con trattini verdi) delle deviazioni che ci portano – tutte – sulla S.P. 99 … pista ciclabile a fianco della strada che costeggia il Canale Passons.

Quando il canale devia a destra, alla nostra sinistra parte la strada sterrata che ci immette nel Biotopo Prati del Lavia  e nel successivo Biotopo Prati della Piana di Bertrando   …

gelso

… itinerari “natural-floro-fauno-storici” ben segnalati da esaustive tabelle .

tabella

Ci sono diverse varianti di strade sterrate che ci aiutano a conoscere meglio queste interessanti e particolari aree protette e allora …

… cartina alla mano, macchina fotografica e buon giro!

Quando ne avete voglia  😉 … si rientra a casa!

Buon giro!

VPGR
… arrivando a Orgnano …

e per non dimenticare...Giulio era … E’ CON ME! #VPGR

Al prossimo itinerario.

Mandi Mandi

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UNA CAMMINATA A … PORZUS – 1

135

Grazie ad una iniziativa della Pro loco locale, ho avuto la possibilità di percorre dei vecchi ma ripristinati sentieri partendo da Porzus, località in Comune di Attimis,a nord est di Udine.

Le Guide ci hanno fatto conoscere diversi aspetti del luogo …

scalini

L’anello permette la visita al Castello di Partistagno e a quello Superiore di Attimis per rientrare a Porzus attraverso i boschi e i prati sovrastati dal MonteScalutta .

Già dai Castelli c’è un bellissimo panorama sulla pianura friulana!

panorama
peccato per a foschia…sarà per la prossima volta!nei giorni limpidi si vede il Golfo di Trieste e l’Istria!

Ogni volta che guardo i panorami della Regione,mi vengono in mente le Torri della Muraglia Cinese: erano “a vista” l’un l’altra …

udine
Al centro… il Castello di Udine

…come succede qua in Friuli con i vari Castelli, Torri, Forti Militari,”a vista”…  bello!

 

Si arriva al Castello di Partistagno , ristrutturato…

 

e quello Superiore di Attimis in fase di lavoro di recupero e di studio, ma il fascino c’è sempre!

E’ una zona ricca di flora (c’è uno studio in atto dell’Università di Udine)

visto … e fotografato molti esemplari di

iris
Giaggiolo Susinario

e del fiore di Dittamo (Dictamnus Albus  Fam. Rutaceae) o comunemente Limonella per le sue foglie dal profumo agrumato!

Dictamnus Albus

Non sono mancate … tracce di fauna ! 😉

cinghiali
aratura” speciale !

E’ dovuta dal passaggio dei Cinghiali alla ricerca delle patate dell’Aglio Selvatico con le sue belle e profumate  infiorescenze ! Ne sono golosissimi!

34

Lungo il percorso ho notato anche  affioramenti di roccia  … strati di Flysch, sedimenti compattati,depositi marini di 100 mln.di anni circa, periodo Cretacico!

La forza della natura, del movimento delle placche della crosta terreste ha fatto il resto!

E poi l’acqua con i suoi giochi di luce tra la vegetazione … sulla roccia …

 

Non potevano mancare i miei amati Alberi! Sono boschi ricchi di Ciliegi, alcuni davvero grandi anche di altezza! Sono tenuti in grande considerazione e protezione dagli abitanti.

 

Rientrando a Porzus, poco fuori si può visitare il luogo dove è avvenuto un avvenimento storico…per non dimenticare.

VPGR

e per non dimenticare…Giulio era … E’ CON ME! #VPGR

… al prossimo itinerario!

Mandi Mandi

Beta

N.B. Un GRAZIE alle Guide di questa bella iniziativa, e anche a tutti i paesani, che mi hanno fatto conoscere e trasmesso il loro amore per il territorio.

__________________________________________________________

Consiglio la consultazione e lettura di …

-“I SENTIERI DEI FIORI” di Ivo Pecile e Sandra Tubaro Ed. CO.EL. 2008

-guida dei GEOSITI del Friuli Venezia Giulia

Cartina topografica n.26

-i siti del Comune e della Pro Loco citati sopra.

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

Un giro in bici …a sud di Udine – 1

135

Buongiorno!

Qualche ora libera? Voglia di uscire di casa? Ecco la mia proposta su un tratto della ciclabile Alpe-Adria , quella che da Udine sud porta a Palmanova.

Seguendo la segnaletica marrone della ciclovia (è impossibile perdersi tanto è ben segnalata!) … si esce da Udine attraverso via Buttrio…lungo la S.P.37 si arriva a Pradamano…si sottopassa la S.R.56 …

filari di gelsi tra campi coltivati a cereali,vitigni

… e poi si giunge a Pavia di Udine, …

SAM_6883

gli Iris gialli nei corsi d’acqua protetti dai filari di Gelsi ben potati

… Selvuzzis, …

SAM_6885

… Lauzacco, …

SAM_6889

… Persereano,una visita a Ronchi Popereacco per poi rientrare …

SAM_6893

… attraversando S.Stefano Udinese,Tissano, Risano, Lumignacco, Cargnacco  e Udine.

Le varianti sono molte, dipende dal tempo che abbiamo, comunque sono pedalate lungo la campagna friulana, in piano, ricche di storia, di paesaggi agrari, di natura, di profumi, di colori …

SAM_6870

nuovi germogli

SAM_6868

fiori profumati di sambuco e acacia

SAM_6869

“cuore” di abete

SAM_6878

“profumo” d’uva !

SAM_6886

i rossi papaveri che spiccano tra l’azzurro ed il verde

SAM_6888

i frutti “stellati” del Carpino Bianco…gli ACHENI

Basta guardare con curiosità…ed è una meraviglia ogni volta!

Arrivando a Santo Stefano Udinese lungo le vie, troverete dei pannelli fotografici ed esplicativi della storia e della vita dei personaggi  di questo e degli altri paesi che fanno parte del Comune di Santa Maria La Longa (Mereto di Capitolo, Rochiettis,Tissano, S.Stefano Udinese).

Sono ben 50 pannelli (depliant della Pro Loco locale)…

… di varie attività lavorative svolte (la trebbiatura, la panificazione,…) e di persone (il maestro,il meccanico,il postino,le lavandaie,…) … come dice il titolo in friulano:

“Il passat…mi inlumine (il Passato …mi illumina)

Guardare il passato per affrontare il futuro”

…quindi buona ricerca e buona scoperta! 😉

Nel Comune di Santa Maria La Longa  una sosta in piazza davanti al monumento a ricordo del poeta Giuseppe Ungaretti e della sua famosa poesia “Mattina”… per non dimenticare il sacrificio di molti soldati nella Grande Guerra, e qui si apre un altro capitolo di luoghi, di persone del nostro Friuli,…ma questa è un’altra storia.

Buon giro!

Beta

e Giulio  era … E’ con me ! #VPGR  VPGR

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 7

BIBA   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba! 😘👋👋

Una lezione musicale quella raccontata oggi dall’Angelo del Castello al suo amico Manu.

________________________________________________

Ben arrivato Manu!

Scusa…sai che ora è? Sta per scoccare l’ora? Puoi fermarti qui con me per un attimo?

” Solo un momentino ino ino! Ti preeeeeego!”

(non è così che dici anche tu alla mamma quando guardi la tv? occhiolino)

Guarda l’orologio della Torre sopra la Loggia di S.Giovanni, sopra uno dei tre leoni.

castello

Allora: stai attento…quando scoccano le ore la campana in cima alla torre viene suonata dagli “Huomini delle Ore” , li senti?

Sono i Due Mori, in onore dei due Mori che si trovano in Piazza San Marco a Venezia.

Ma gli udinesi li chiamano Simon e Daniel  oppure l’Italiano e il Tedesco, perchè uno guarda verso la pianura e l’altro verso nord, oltre le Alpi!

i due mori di Udine

… sssssst! … ecco che iniziano ! ah! Che concerto !
chiudi gli occhi… ed ascolta… DIN DON DAN … DIN DON DAN…

E poi ecco le campane della Chiesa di Santa Maria, vicino a me, quassù in Castello, poi quelle del Duomo ,lo vedi laggiù sulla destra di via Vittorio Veneto?

via VITTORIO VENETO

… sono una diversa dall’altra, come le voci di un coro, con il basso, il contralto, l’acuto, …

DO, FA, MI, LA, RE, SI, SOL, …
tutte diverse ma INSIEME ah! Che melodia!

Distingui i diversi suoni delle campane?

Quelle del Campanile del Duomo sono le più profooooonde vero? 

Prima che terminino di suonare,fai una corsa e appoggiati alla parete del campanile, sentirai delle vibrazioni fortissime!

Guarda all’inssù, sembra una sequoia, un grande saggio albero ma mooooolto più grande!

Pensa che una quercia americana arriva ad una circonferenza di 28 m. mentre il nostro campanile misura quasi il doppio: 52 metri !

Campanile

Vieni un giorno ad ascoltare il suono delle sue campane, insieme con i tuoi amici … e per ringraziarlo tenetevi per mano ed abbracciatelo! Sarà fe-li-cis-si-mo !!!
E poi correte in Piazza Libertà a salutarmi!  Mi raccomando!  

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

______________________________________________________

Le prossime volte racconterò … del Sole d’Oro e delle forbici magiche…ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

___________________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIE UN PO’ COSI’ … degli ALBERI – 1

140

Ciao Bimba, ciao Bimbo!

Qualche giorno fa sono stata a visitare Cittadella in Provincia di Padova.

Visitando il centro storico, sai chi ho visto? Un leone!

Vicino al Duomo c’è una colonna con sopra un Leone come il nostro amico qui sotto,in Piazza Libertà a Udine.

leone 3

Ma durante la notte, quanto avrà giocato con la neve questo birba di leone? occhiolino

Cittadella è circondata da alte mura con una passerella, un camminamento che gira intorno intorno a tutta la città antica.

Percorrendolo, ho pensato se anche questo leone è magico come i nostri durante la luna piena…pensa che corse quassù e poi, attraverso una delle quattro porte, uscire ed andare a tuffarsi nel fossato!

Devi vedere quanti pesci … sono grandi grandi, dei PESCIOLONI!!!

Leggendo qualche libro ho scoperto che in molte città del Veneto e del Friuli ne ce sono tanti tanti … sopra a palazzi, colonne, archi,…

Si conosceranno? Quanti saranno in tutto? Li contiamo?
Pensa che bello vederli tutti in gruppo arrivare dall’Africa, come te quando vai in gita con i tuoi amici.

Davanti c’è la maestra vero?e davanti a loro sai chi fa da capo-fila?

Bravo! Il leone più anziano, ed esattamente quello che trovi, sempre sopra ad una colonna, in Piazza San Marco a Venezia.

E allora ti nomino “ricercatore” di leoni alati durante i tuoi viaggi in giro per l’Italia…e non solo…e non dimenticare la macchina fotografica!

Prima di rientrare a casa, uscendo da Porta Padovana , sulla destra, vicino all’acqua c’è un gigantesco albero : è un Tasso centenario!

Acero Cittadella

Ha una corteccia un pò ruvida, rossiccia, degli aghi di un bel verde brillante e i frutti sono delle piccole bacche rosse.

ATTENZIONE!! la corteccia, le foglie e i frutti rosso sono VELENOSI !!!.

Per questo motivo gli antichi Romani, nei giorni tristi, indossavano una coroncina formata dai rami di Tasso intrecciati.

Ma noi siamo allegri e la coroncina la facciamo con tanti fiori colorati e poi via ad abbracciarlo!

Acero

Un suo amico Tasso (della bella età di duecento anni!) lo puoi trovare nel Parco di Villa Manin a Passariano di Codroipo .

Osservalo da vicino,le bacche rosse non sembrano le lucine accese dell’Albero di Natale?

e poooooi ….. abbraccione !

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

Baci Baci

zia Beta

____________________________________________________

e per saperne di più sugli alberi…

GRANDI ALBERI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Direzione Regionale delle foreste e dei parchi -Regione Autonoma FVG -ed.Grafiche Fulvio srl -Udine -1991

GUIDA PRATICA AGLI ALBERI E ARBUSTI IN ITALIA – Biblioteca per chi ama la natura-edito da Selezione del Reader’s Digest – 3° ristampa Gennaio 1989

________________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

#perGIULIO

Non posso NON FARE NIENTE!…da mamma.

Candela accesa la sera.

263-VPGR

 

Targhetta gialla appesa alla bici #VPGR.

Ieri sera ho preso un pezzo di stoffa gialla (era un pantaloncino della mia bimba) e con del filo nero l’ho ricamata.🥰

Ho realizzato un bottone (gli accessori di metallo si trovano in merceria facilmente) che, grazie all’asola, me lo appendo nella catenella della collana…SEMPRE…#PERGIULIO.

 

Dai mamme, condividete questo post, fate il bottone, non importa se non sapete ricamare,…basta passare sopra e sotto un filo ,… non è niente di difficile …sono altre le cose difficili… fate il bottone per indossarlo sempre!  #PERGIULIO .

Mandi

Beta #unaMAMMAperGIULIO

STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 6

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Non stai nella pelle di ascoltare la storia del cavallo del Re solo soletto?

Allora inizio a leggerti il sesto capitolo …BUONA AVVENTURA !

______________________________________________________

Angelo! Ci sei?” sono qua…mi vedi?Ti devo chiedere una cosa!”

Manu buona sera!tutto bene? Ti ho visto stamattina pedalare lungo la ciclabile, sportivone!”

“Ho fatto 10 km! sono arrivato fino a Pagnacco !!!”

“Bravo…ma cosa mi devi chiedere?”

“L’altra volta mi avevi raccontato delle farfalle di Giovanni. Hai parlato di un cavallo che gironzolava per Piazza Libertà…ma io non l’ho visto! Dov’è andato?”

“Caro Manu devi sapere che davanti alla Loggia di San Giovanni era stata collocata la Statua equestre , cioè su un cavallo, del Re d’Italia Vittorio Emanuele II° .

“ERA” perché adesso si trova presso il Giardino Rigasoli di Piazza del Patriarcato, di fronte all’Arcivescovado e alla sede della Provincia di Udine.

Ogni sera in Piazza della Libertà, a causa … bravo!… dei quattro leoni … c’era sempre un gran baccano, una gran confusione … tanto che il cavallo del Re non aveva un momento tranquillo.

Vedi quei due anelli sotto la Loggia del Lionello, lì in basso a destra?

Ecco, lì erano agganciati due cestini dove i bambini, tornado a casa dal giro in bicicletta in campagna, mettevano una carota, un pò di fieno, una mela,… Alla sera quando il Cavallo del Re scendeva dal piedistallo per andare a cenare…tutti a saltargli in groppa per fare una galoppata fin quassù in Castello, oppure per andare fino a Porta Manin per vedere i nuovi ospiti o per fare una corsa nei prati intorno alla città.
Non ce la faceva più e allora decise di andare ad abitare presso il Giardino Rigasoli!

Finalmente un po’ di pace!

La sera, tranquillo tranquillo, passeggia per il vialetti alberati, mangia un po’ d’erba e poi sta in compagnia dei cigni, delle papere che arrivano dalla roggia che passa li vicino e degli uccellini, moooooolto  più tranquilli dei quattro fratelli africani!!!

Ogni tanto va a trovare il Generale Giuseppe Garibaldi, nella piazza omonima, e con lui va in giro per la città o se il tempo è bello … e se il Re lo permette, escono per una bella galloppata verso le colline, come hai fatto tu oggi!

15

Al centro di Piazza Garibaldi c’è la statua dedicata al grande condottiero che aiutò a unificare l’Italia, Giuseppe Garibaldi appunto.
E’ uno dei pochi monumenti a lui dedicato dove il personaggio è in piedi e non a cavallo!

Lo puoi trovare in altre città italiane (come La Spezia, Milano, Roma).     oh
E’ da un po’ che il Cavallo del Re non viene da queste parti, se sei in zona, passa da lui a salutarlo e digli che lo aspetto durante le sere magiche  con la luna piena! Grazie!

Sai cosa? Prepara con la mamma i biscotti a lui dedicati, i “Garibaldi biscuits”, buonissimi! E se nel pomeriggio passi da lui, sarà una specialisssssssima merenda! 🙂

Mh! come è tardi…via a dormire! Buonanotte Manu!”

“Buonanotte Angelo, a domani!”

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

______________________________________________________

La prossima volta ti leggerò … del concerto delle campane di Udine, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

___________________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 5

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Questa è la storia di una delle notti magiche con i Leoni che gironzolano per Udine!

Ecco cosa ha raccontato l’Angelo del Castello al suo amico Manu.

_________________________________________________

Sai Manu, questa sera non ho chiuso occhio.

Gli amici leoni del Piazzale li avevo “liberati”.

Visto la serata stellata, con la luna piena, hanno deciso di invitare un po’ di amici… mh! UN PO’… diciamo qualche centinaio !!!

Hanno chiamato persino le cicogne di Fagagna, i grifoni della Riserva di Cornino,i cigni, le oche selvatiche della Valle Cavanata  ed i cavalli bianchi dell’ Isola della Cona!!!

Stanotte non hai sentito niente ? Frastuono, baccano!?!?!
… sonno pesante eh!  occhiolino

Il cavallo del Re Vittorio Emanuele ha avuto l’idea di invitare anche le farfalle super-colorate di Bordano 

….e le falene bianche di via Gemona !!!

Era tutto un luccichio bianco, grazie anche alla luna che faceva da faro a questa festa.

Bhè … alla fine della serata, si sono, anzi, ci siamo divertiti moltissimo, visto che partecipavo anch’io col il mio occhio vigile !!! Devo dire che è’ stata una bellissima festa!

Come dici? Non hai mai conosciuto le falene di via Gemona?

Devi sapere che tanto tempo fa a Udine, viveva l’architetto Giovanni de’ Ricamatori, detto Giovanni da Udine, perché era nato nella nostra città e precisamente in via Grazzano: la casa della sua famiglia è all’angolo tra Piazza Garibaldi e via Brenari.
Ti dicevo… era un bravissimo architetto, tanto che nel 1511 dopo un terribile terremoto venne nominato Architetto di tutte le opere pubbliche della Città di Udine :la Torre dell’Orologio e la fontana di Piazza Libertà, la scalinata del Castello, la fontana di Piazza S. Giacomo sono tutte opere sue. Bravo vero?
Era così bravo che ha lavorato a Firenze con il grande Michelangelo e a Roma con il grande Raffaello. Nella capitale d’Italia morì nel 1561, e vista la sua importanza, venne sepolto vicino a Raffaello nel Pantheon! Un grande onore!

Ma adesso torniamo alle nostre Falene!
Giovanni oltre che architetto era tessitore di seta.
Infatti, da grande, era andato a vivere in via Gemona e in una stanzetta di questa casa,

allevava i bachi, grandi divoratori di foglie di gelso!

Devi sapere che dopo un bel po’ di abbuffate di questo vegetale, i bruchi si avvolgono in bozzoli per riposare e per crescere, al calduccio, come se fossero dentro ad un sacco a pelo! 😉

Questi bozzoli bianchi bianchi sono formati dal preziosissimo filo di seta!

Il tessitore deve raccogliere i bozzoli prima che il bruco all’interno si trasformi in Falena o farfalle notturne!

Qualche volta Giovanni era sovrappensiero, aveva mille idee per la testa su come costruire quell’opera, che cosa dipingere su quel muro, preparare la valigia per Firenze …

Ridi ? sorriso  Ti vedo! Eh, e’ successo anche a te di essere fra le nuvole, vero?!?!….

Dicevo… tra un pensiero e l’altro, un giorno si è dimenticato di andare a controllare gli animaletti !!! Disastro !!!
Dai bachi spuntarono delle Falene bianche! E così … addio seta.

Ci sono ancora molte farfalle che svolazzano libere per il centro della città.
Durante la primavera alcune decidono di andare fuori città a deporre le uova vicino agli alberi di Gelso, il loro cibo preferito, come ti ho spiegato prima!
Quando fai una passeggiata a piedi o in bicicletta nella campagna friulana vedrai questi bellissimi filari di Gelsi, tozzi alberi che servono per delimitare il confine tra un campo e l’altro …

gelsi

altrimenti, se rimani in centro a Udine, vai vicino alla Roggia di Palma, in Piazza Patriarcato, ce n’è uno grande grande, sembra che abbia tante braccia, pronte per abbracciare te e tutti i tuoi amici!

45

Se sarai fortunato, verso sera, osserverai le nostre amiche Falene! Salutamele !

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

______________________________________________________

La prossima volta racconterò … del cavallo del Re solo soletto, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campo RISPONDI. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno.
Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira’ il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂

Inoltre, è possibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.

Grazie.

GEOSITO a CAVAZZO CARNICO

135

Buongiorno!

Leggendo la pubblicazione regionale dei geositi e il libro del Circolo Speleologico mi ha incuriosito il capitolo dedicato alla Forra “Buse dai Pagans” e alla Palude “Vuarbis”(poco oltre il Lago di Cavazzo, anche questo oggetto di numerose passeggiate lungo l’argine o come punto di partenza per camminate sulle montagne che ne fanno da cornice) e allora zaino in spalla e via!

Partendo dall’abitato di Cavazzo Carnico ci si incammina sulla strada che costeggia il Rio Faeit fino all’indicazione a sn. di una Palestra di arrampicata.

1

E’ già una meraviglia: natura (sottobosco ricco di piante, fiori odorosi, colorati!) storia (la parete di roccia della Palestra ha delle aperture/finestre militari :la struttura interna (bunker) fa parte del Vallo Alpino del Littorio ) geologia (le pareti rocciose sono dei conglomerati quaternari!).

Alla sinistra dello spiazzo della Palestra di roccia, attraverso un sentiero, si arriva alla “CJANEVATE” una grotta molto grande con a destra l’ingresso al bunker militare (vietato l’ingresso).

Un pensiero, in rispettoso silenzio, al lavoro dei militari per la realizzazione di queste opere…

2

Facendo un pò di attenzione-tra la Cjanevate e la Palestra di Roccia – attraverso uno stretto passaggio tra i massi, si arriva alla Forra “BUSE DAI PAGANS”:come cita il testo, è un “varco di circa tre metri di larghezza, sovrastato da pareti di una trentina di metri”.

Meraviglia della natura, la forza dell’acqua che ha “plasmato” la roccia!

8

Ad un’altezza di una quindicina di metri si vede il ponte in cemento armato che unisce le costruzioni militari interne!

5

Proseguendo lungo il greto del Rio, al termine della Forra, troviamo una pozza d’acqua…è alimentata da un “salto” d’acqua anche questo molto alto…ricorda un pò le Cascate “LA PLERA” di Invillino e “FAVARINIS” nel comune di Amaro.

Da visitare stagionalmente perchè è una novità ogni volta, la portata dell’acqua varia e quindi varia tutto il paesaggio sottostante! per non parlare della vegetazione, della luce del sole,…

Ma quanto è GRANDE la Natura! Mi meraviglio sempre!

7

Torniamo a noi!

Per continuare la camminata, si ritorna sulla strada asfaltata proseguendo verso la località di Cesclans. In pratica (consultare SEMPRE  la cartina topografica n.13 ) si “circumnaviga” la montagna appena visitata. 😉 … Attenzione:trattasi di strada con passaggio di veicoli!.

Al termine di questa “rotatoria” si arriva al margine di un esteso campo, è il “prato del Falnor” di origine glaciale: questa conca è stata plasmata dal lavoro del Ghiacciaio del Tagliamento!

9

Proseguendo verso il paese di Cesclans, a destra si trova una Chiesetta ristrutturata dopo il terremoto del 1976 e a sinistra parte un sentiero (marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E’ un sentiero con poco dislivello, che attraversa il bosco Celli Brocul.

Ho visto diversi alberi di Ciliegio!Fiori e Farfalle! e delle postazioni militari!

Consiglio:occhi e macchina fotografica in azione !!! 🙂

Al termine della discesa si arriva  alla Palude “Vuarbis” anche questa di origine glaciale.

Grazie ad un comodo sentiero si riesce a “girare” intorno allo specchio d’acqua.Il canneto e l’alta vegetazione nasconde parzialmente la vista della Palude. Un centinaio di metri vengono percorsi sulla S.S.512 che sarà anche utilizzata per il rientro a Cavazzo Carnico….attenzione ai veicoli ma dall’alto si può avere una più chiara panoramica della P.Vuarbis.

In alternativa alla strada asfaltata abbiamo preferito un sentiero che “taglia” attraverso il bosco , segnalato con indicazioni per il Campo Sportivo di Cavazzo Carnico.

Un profumo di aglio selvatico!!!     34

E’marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E comunque, sempre, sempre ben equipaggiati !!!

Un’occhiata al Monte Amariana “senza il cappello” e via …

49

… al prossimo itinerario!

Mandi Mandi

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

__________________________________________________________

Consiglio la lettura di …

-“SOPRA LE GROTTE Passeggiando fra rocce e grotte” a cura di G.Muscio e A.Mocchiutti 2015 Circolo Speleologico e Idrologico FriulanoUdine – e Provincia di Udine

La prefazione di A.Mocchiutti  e G.Muscio “Passeggiare fra le grotte” la condivido totalmente! 🙂