Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine.
Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!):
-farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo.
In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo!
Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione.
-aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...!
-consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,...
avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore!
Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog.
Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,...
curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento...
Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli!
#BuonTutto a tutti da Beta!
ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!!
P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" .
NOTA BENE
Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica.
Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ).
Non e' una testata giornalistica, quindi NON sono tenuta agli obblighi dell’art. 5 – legge 47/1948, ovvero la registrazione obbligatoria presso il tribunale.
Le fotografie sono state realizzate da Elisabetta Adami, titolare del blog e pertanto sono soggette a copyright.
Nessuno è autorizzato a riprodurre parzialmente o totalmente i contenuti del blog. Chi lo fa viola le norme sul copyright e pertanto sarà passibile di richiesta danni.
L’autore Elisabetta Adami e il blog STORIE DI BETA NON SONO RESPONSABILI del contenuto dei link citati. E' un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
I miei "lettori del web" sono i SOLI responsabili dei propri commenti/contenuti pubblicati.
Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
🍞Ho preparato la torta con il pane grattuggiato, al posto del pane “intero”. Il risultato? Sempre morbida, ma più “compatta”. 😋 Prova-zaino per merenda in cima ai monti superata!
🍶Al posto del burro, una volta ho usato l’olio di semi.
🍏 Un’altra volta, oltre all’uvetta ho aggiunto mirtilli, noci tritate, una dadolata di una mela, …
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Faccio una camminata 🚶♀️o un “giro🚴♀️giro🚴♀️tondo” a ridosso di Udine e mi ritrovo in mezzo alla Natura!
Il TorrenteTorre mi accompagna per un bel tratto fino alle porte di Pradamano, scoprendo che il percorso fa parte di una serie di Camminate in lungo ed in largo per il Friuli Venezia Giulia.
Grazie alle tabelle, ho conosciuto l’interessante Progetto di percorsi in Salute!
Naturalmente😅a casa, ho scaricato tutte le descrizioni e trascritto l’elenco dei Comuni coinvolti sul mio Libretto Escursioni, così … se sono nei paraggi … Voilà! Pronta la camminata/pedalata “curiosa”!🥰 Carpe diem! Cogli l’attimo!
Proseguendo in 🚲, sempre attraverso strade bianche, arrivo a Basaldella di Campoformido, dove c’è il Mulino.
Girato l’angolo, costeggio laRoggia di Udine : una delleRoggeche fanno parte dell’Ambiente (e della Storia) della mia città e della Pianura Friulana.
E poi mi tiene compagnia il Torrente Cormor, pedalando tra prati ricchi di meravigliose Orchidee!
Un pensiero alle colorate e delicate Orchidee del Parco di Osoppo, luogo attraversato in lungo 🚶♀️ ed in largo 🚲, da tanti taaanti anni!
Assieme al Forte, l’ho visto crescere!😍… vecchietta sono!😁
E gira che ti rigira, arrivo al sottopasso della ferrovia, la “porta magica” che apre e chiude questa bella “stanza naturale”.
E oltre alla Natura, volete che non trovi qualcosa della mia amata Arte? Non sia mai!😅🥰
La Chiesetta di Santa Caterina a Pasian di Prato: innamorata degli affreschi!
Ho notato le cornici e le prezione e particolari decorazioni delle vesti.😍
In questo luogo era nata tra il XIV e il XV sec la Fiera di S.Caterina, trasferita successivamente in Piazza I° Maggio di Udine : la Fiera annuale con il ricco (di mercanzia) mercato e le giostre per i bimbi!🎠🎠🎠
Sul web mi sono imbattuta in una vecchia foto con la Chiesa e intorno il nulla, solo verde … fa un certo effetto.
che bella la mia Terra!
E via a pedalare! In mezzo alla Natura e non solo, sapendo che ogni Stagione donerà, ai miei occhi, delle colorate immagini ed interessanti conoscenze!
C’è sempre da scoprire, meravigliarsi, anche a pochi passi da casa!🥰
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Per le polpette, ho usato 150 gr di pane vecchio tagliato a pezzettini, 200 gr di formaggio grattuggiato, 3 uova, dell’erba cipollina (o l’erba aromatica che più vi piace 🌿🌿🌿), pepe e latte quanto basta: versatene poco alla volta, giusto per ammalgamare bene gli ingredienti.
Le polpettine le ho cotte in forno ben caldo, girandole un pò, ma nessuno vi vieta di farle in padella. Si cuociono velocemente!😍
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Io ed i miei amiciAngeli siamo ritornati ognuno sul proprio campanile, pronti ad aiutare tutti voi bimbi durante i compiti ma anche mentre correte in bicicletta lungo la strada, pronti a sorreggervi per non cadere a gambe all’aria!
Abbiamo fatto delle belle “camminate”😉 incontrando un sacco di nuovi amici tra cui la signora Bruna, che ci ha dato qualche “dritta” per gironzolare su e giù lungo le magnifiche montagne.
un Buongiorno a Bruna ed alle sue amiche!
E poi, dopo tanto tempo, siamo stati a Maniago a trovare nostro cugino Luigi l’Angioletto.
Come il nostro Leone introverso (amante della lettura e della pace 😍) se ne sta bel bello, solo soletto (vedi foto) sull’arco sotto di me … così anche Luigi l’Angioletto non ama farsi vedere, tanto che non lo troverai mai, ma proprio mai, mai, sopra il Campanile del Duomo!
Perchè? Adesso, anzi “ORA” 😉 te lo spiego.
Volava a Oriente, a Occidente, volava in suuuuuuu verso la montagna e poi giùùùùùùù verso il mare, di casa in casa … fino a quando … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC !🤔
Devi sapere Manu che, la scorsa settimana, appena è arrivato sopra il campanile di Sacile, ha notato che l’orologio faceva un rumore strano … TIC TIIC TOCC TOCTOC TIIIIC … ed è sceso per controllare.
E’ entrato all’interno della torre campanaria e con gli attrezzi lasciati dal mastro orologiaio Geppo Geppetto di Sacile, ha iniziato ad avvitare, oliare, seghettare, smussare, sempre fra un TIIIIC ed un TOCC TIC!
E’ stato un lavoro lungo e meticoloso tanto che si è dimenticato di aiutare i bimbi della zona!!!
l’Angelo di Tolmezzo
Dall’alto del Castello di Udine ho visto un capitombolo di troppo, dei compiti “tirati alla luuuuunga”, qualche “Uffa, non mi riesce questa moltiplicazione” e allora, grazie anche all’aiuto del mio amico tolmezzino, ci siamo alllllllungati fino in quel di Sacile!
Durante la notte di luna piena, mentre tutti i bimbi dormivano, sono andato a trovarlo per chiedere spiegazioni: l’ho trovato in mezzo a viti, molle, pendoli, pennelli, colori … “Ma a cosa ti servono?”
“Caro cugino Angelo di Udine, sono completamente preso dagli orologi della città: soprattutto durante la notte sento i loro rintocchi e se c’è un rumore strano, corro di fretta per ripararlo, così i cittadini non sono mai in ritardo ai loro appuntamenti!
Il lavoro è minuzioso, meticoloso, devo stare molto attento, perché basta stringere un po’ troppo di qua o allentare un po’ troppo di là … ed il meccanismo salta!
Per sapere l’ora esatta ho realizzato anche degli orologi particolari: “Le MERIDIANE”.
Ne ho disegnate tante, sparse in tutta Maniago ma ho scoperto che c’è bisogno della forte luce del Sole per poter sapere l’ora esatta, non basta la “luce” della Luna. Uffi!!!
Uffi e ancora uffi! Il tempo vola! L’orologio è fermo , non so che ora è e … e così non so mai l’ora giusta per poter aiutare i bimbi! Come posso fare?”
Pensa che ti ripensa, ho fatto un sorriso e sai Manu cosa ho risposto?
“Caro cugino, ti nomino “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto”.
Ho ammirato le tue meridiane, una più bella dell’altra e l’orologio del campanile spacca i minuti, sei veramente bravo!
Continua ad aggiustare gli orologi e a creare Meridiane, il Tempo è utile per tutti, non bisogna sprecarlo!
E quando verrai dalle mie parti, ti consiglierò delle belle pareti dove poter creare delle fantastiche Meridiane e magari darai un’occhiatina agli orologi della città.
Ai bimbi ci pensiamo noi, non ti preoccupare. L’Unione fa la forza! “
E così, caro Manu, “Luigi l’Angioletto, l’Orologiaio Perfetto” è difficilissssimissssimo vederlo sopra il campanile del Duomo di Maniago.
Pensa che i gradini in pietra si sono consumati dal tanto andare su e giù!!!
Se ne vedi anche tu, vuol dire che è passato a controllare anche il tuo orologio!🥰
Ti svelo un altro segreto: una folata d’aria al profumo di ferro, di legna, oppure di pittura? Mi sa tanto che è passato vicinissimo Luigi l’Angioletto, sempre a correre dietro … al Tempo!😍
Di orologi grandi grandi ce ne sono molti in Regione : quanti ne conosci?
Io, fammi pensare,🤔 … quello delle Chiese di S.Giacomo, di S. Giorgio, del Redentore, …
E allora caro Manu, sempre con il naso all’insù, ascoltando il TIC TOC degli orologi sui campanili e poi viaaaa … alla ricerca delleMeridiane!!!!
Buon giroooo! Come fanno le lancette dell’orologio!😀
Che sbadato! Quasi mi dimenticavo di dire ai bimbi di Sacile e dintorni che …
Che bella storia! Chissà se ci sono altri Angeli Artigiani! Lo scopriremo nelle prossime storie.
Intanto un GRAZIE a tutti i bimbi che hanno realizzato la fantastica Guida alla ricerca delle Meridiane della Città dei Coltelli!
Ma quante cose interessanti ho scoperto!!! Ho preso appunti così sono pronta per quando ritorno in quel di Maniago.
Che belle storie! L’antico borgo con la Roggia, per esempio: pensate cari bimbi, che mentre attraversavo queste vie, per andare su a Poffabbro mi ricordo benissimo la “sensazione di cambiamento”, capivo che mi trovavo in un abitato diverso, particolare, storico, come piace a me!
Ed il Monte Jouf!!!😍
Ah! Se potessi abbracciarvi tutti come ho fatto con questa Quercia gigante!
Cucù, mi vedete? Sono piccina piccio’!
E poi …
Ad un certo punto parlate di una Meridiana “che non c’è”.
Io avrei un’idea: quando siete da quelle parti, uno di voi si mette bello dritto con le spalle al muro, un braccio alzato (come fa l’Angelo del Castello di Udine) e per terra segnate, con un gessetto, il punto dove “cade” l’ombra del suo indice.
Dopo aver giocato, scherzato, riso, mangiucchiato qualcosa, sempre INSIEME … il “bimbo PIGNONE”😉 si riposiziona nello stesso punto, segnate la nuova ombra et voilà!
Saprete quanto tempo avete trascorso insieme: 2 cm. 👏 10 cm.👏👏🥰30 cm. 👏👏🎉🎉👏👏!!!
Avete creato la Meridiana dell’Ora dell’Amicizia! Sempre diversa 👦👧🏽👦👦🏽👧sempre colorata 🎨🎨🎨 sempre nuova 🏀⚽🏉, sempre con tanti tanti SORRISI!!!😃😀😄😁
Ancora GRAZIE bimbi e … ci si vede in quel diPESARIIS! (Che ridere! Mitico il narratore! APPLAUSI!👏👏👏)
Mi dovete insegnare a capire che ora è!🤔
signor FURBETTO
signora FURBETTA
Ci sono questi due furbetti che ridacchiano alle mie spalle … aiutatemiiiiii!
A presto
Zia Beta
P.S. In quel di Pesariis vi hanno dedicato una targa? 1866 Giovani Maniaghesi !!!😍Siete così tanti a scuola?😉
Anche zia Beta è furbetta!😁
Ridere fa bene e … la mamma ha fatto gli gnocchi!😋
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
In casa abbiamo diversi ricettari , tra cui quello in cui trascriviamo a mano le ricette che troviamo sulle bustine del lievito.🥰
E una di queste mi permette di preparare i biscotti.
Per la “base” occorrono 2 uova da lavorare bene con 200 gr di zucchero, un pizzico di sale e 200 gr di burro ammorbidito. Come sempre, dopo aver ben ammalgamato gli ingredienti, si aggiunge il lievito per dolci e 500 gr di farina (l’ampia scelta di farine ci permette di variare) lavorando bene il tutto per ottenere un panetto morbido, facile da stendere e lavorare. Un’oretta a riposare in frigo e poi via con gli stampini!🥰
Ho scritto “base” perchè io aggiungo una volta la scorza di un limone e/o arancia, una volta dei pezzetti di cioccolata, una volta dell’uvetta, una volta della frutta secca tritata, … insomma largo alla fantasia e a ciò che c’è in casa!
Dopo aver “tagliato” la pasta a rettangoli, ho usato, per “decorarli” un pò, uno stampo di legno (creato dal mio caro papà) ma probabilmente a causa della lievitazione, il disegno non si vede molto bene!🙄
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ho intenzione di regalare ad una Associazione dei centrini realizzati all’uncinetto.
Sono nel cassetto del comò … “Se domani servono … “. E poi (come con altri oggetti/vestiario/calzature) utilizzo, a rotazione, sempre quei due/tre e gli altri rimangono belli belli, buoni buoni nell’armadio.
Il Donare è un piccolo gesto per rendere felici altre persone.💕😍
E allora ecco qua, belli stirati ma … mentre li stiro, mi accorgo che uno è scolorito.
Non è il caso di regalarlo (Rispetto per chi lo riceve) e … lo getto via ? Non sia mai!😅
Mi torna in mente mia madre che ha confezionato le bomboniere per la Comunione: cestini all’uncinetto inamidati … con acqua e zucchero! Un dolce profumo in tutta la cucina! Bel ricordo.🥰
Pensa che ti ripensa … provo🤔… … provo 💡… a inamidarlo!😍
Su di una insalatiera bella tonda, sistemo (come protezione) un foglio di cellophane e sopra il mio lavoretto.
Poi spennello con la colla diverse volte, lasciandolo asciugare per un giorno intero .
Una volta asciutto, il cellophane si “stacca” facilmente e … et voilà,
il cestino porta-chissàcosaporterà 😊 è pronto!
Consiglio di Beta: utilizzare centrini con motivi fitti a punto alto e/o a Filet, non come il mio, con tanti ” buchi”!
Perchè?
Perchè, una volta asciutta, si crea (v. seconda foto) un film trasparente tra una “rete” e l’altra! 😅😂🤣🤦♀️
E non è un bel vedere: almeno per Beta barra/ordinata, barra/precisina.😊😁🙄
Com’è il detto? “Sbagliando si impara!!!” .
Ho rifatto tutto il procedimento (testarda sono!😊) e PRIMA ho posto il centrino su di un ripiano e l’ho spennellato ben ben di colla e POI l’ho appoggiato al cellophane per dargli la forma desiderata.
Così SOLO i fili di cotone (e non i buchi) si sono “impregnati”di colla! 👍💪
Buon incollaggio! Divertimento assicurato con i bimbi! Parola (anche) di Neil e Giovanni 🎨🎨🎨
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Dopo i sottopentola “lacciosi” oggi vi insegno come fare quelli “legnosi”.
Ho usato dei cerchi di legno del diamentro di 5/6 cm. che “giravano” nel mio cassetto fai da te, reduci da una prova non riuscita per delle tendine. #ancheBetasbaglia !😊👏😅
Li ho rivestiti con filo di cotone doppio (uno bianco ed uno beige) lavorando all’uncinetto a punto basso molto fitto, in modo da coprire totalmente il legno.
Al termine del lavoro, con il filo “terminale”, li ho uniti a due a due, a formare un fiore esagonale.
Ecco qua i miei SOTTOPENTOLA LEGNOSI.
Questa è la “base” : al momento della preparazione per un regalo, li abbellirò facendo un giro tutto intorno sempre a punto basso, utilizzando del filato colorato (conoscendo i gusti del destinatario 🎁) oppure (e non si sbaglia mai) punterò sul bianco e/o sul beige!🎁
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Oggi continuiamo la lezione di ricamo con altri Fiori!
PUNTO RASO: Iniziamo con un fiorellino? A differenza del PUNTO LUNGOi punti sono alternati (uno corto ed uno lungo) e seguono la “linea” del disegno scelto.
PUNTO LANCIATO: Ed ecco le foglie!🌿🌿🌿 A differenza del PUNTO RASO, può essere eseguito con lunghezze diverse.
Andrà bene per ricamare l’erbetta di un prato.🍃🍃🍃
PUNTO ROMANTICO:😍Love!😊Io lo userei come “tappa-buchi” per dei jeans. Che ne pensate?
Creando magari, un prato di foglie sparse oppure in circolo, come dei bei petali di un fiore? Liberate la fantasia!🥰
Il mio Giglio: anche se son passati tanti anni, mi ricordo ancora che … mh! 🤨… non ero molto convinta del risultato.🙄
P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Passeggiando per i prati intorno a casa ho raccolto un mazzetto di fiori, erbe, rametti tra cui …
… la FILLIREA – Phillyrea Latifolia
Cronos, padre di Zeus, si innamora di Filira, una ninfa del mare. Per stare sempre insieme, si trasformano in una coppia di cavalli e dalla loro unione nasce il centauro Chirone. Filira, impaurita dalle sembianze del figlio, chiede agli Dei di venir trasformata in albero. E gli Dei esaudiscono il suo desiderio.
E’ una pianta utilizzata nei secoli scorsi nei giardini, con potature “creative” per abbellire gli spazi verdi delle ville.
La sua foglia, se rotta, emana un profumo, un buon profumo che mi porta indietro nel tempo … a Gorizia (v.1*) durante le vacanze estive.
Veduta dal cortile interno del Palazzo Arcivescovile (v. 2*)
Laggiù, sotto la collina del Castello di Gorizia, c’è un piccolo vialetto con la siepe odorosa di Fillirea, che conduce ad un bosco fitto fitto, con un tavolo e delle panchine in pietra: il mio angolo-gioco.
Davanti, il grande orto coltivato da nonno Ciso (diminutivo di Tarcisio).
Le file degli asparagi, l’insalata, i succosi pomodori 😋, le tegoline, i cetrioli, … raccolti e sistemati nella casetta adiacente al Palazzo del Vescovo: una stanza con un bancone, ricca di profumi e colori di ortaggi ed un’altra stanza per gli attrezzi … profumo di legno, di metallo, di olio per il motocoltivatore.
E’ (il motocoltivatore) più grande di lui, di nonno Ciso: ci si meraviglia sempre della forza in quelle esili braccia, di quelle Mani che tanto hanno lavorato!🥰
E poi … c’è la serra con i vasi di ciclamini, di margherite, di primule : il sole che scalda i vetri “velati”, il profumo di terracotta, di umido, di muschio e le vasche colme d’acqua dove sguazzano le ranocchie!
E poi … il filare di vite, un pergolato di uva bianca lungo un lato dell’orto. Non ricordo il nome del vitigno, ma il suo dolce gusto sì, ce l’ho ben chiaro in mente, indimenticabile!
E poi … la collina con i ciliegi!
Che bella la raccolta delle ciliegie! E’ una festa ogni estate!😍Ciliegie grandi, tonde, succose, buone sia fresche che sciroppate, grazie alle mani sapienti di nonna Gemma, per dei gustosi momenti invernali.
E poi … Suor Fortunata, Suor Luigina e Suor Eralda, dolci angeli dell’Arcivescovado che fanno visita a nonno Ciso, per una chiacchierata in compagnia.
E poi … Monsignor Cocolin (v. 3*) e la sua accoglienza in cucina durante le Feste Natalizie e Pasquali. Alcune volte saliamo nella sala da pranzo, dove sono affascinata dal montavivande in legno!#curiosasempre!😊
Ma è la cucina, il luogo di incontro, di condivisione : l’importanza dello Stare Insieme. Sento il ticchettio del grande orologio sul mobile, il profumo del caffè, … e vedo volti sorridenti.
Nel tardo pomeriggio rientro a casa dei nonni, attraversando Piazza della Vittoria con la magnifica Chiesa barocca di Sant’Ignazio (un pensiero a don Silvano Cocolin) e guardo le vetrine dei negozi, piccoli scrigni di articoli, colori, profumi : il barbiere con l’insegna cilindrica che gira, gira, descrivendo un “vortice” colorato; il negozio di scarpe e poi la drogheria in via Rastello (quanto amo “perdermi” in mezzo a tutta quella merce, ed il profumo? Plastica, sementi, metallo, cartone!In-di-men-ti-ca-bi-le😍) , e poi … il panificio sulla salita al Castello, con la titolare dietro al banco sempre allegra, Piazza Cavour con l’edicola ed il negozio di dischi e poi Piazza Sant’Antonio con il chiosco di frutta e verdura della signora gentile.
E passo dopo passo, eccomi in via Alviano e rivolgo uno sguardo alla Frontiera con la Yugoslavia e alla fila di T.I.R. fermi a bordo strada per le pratiche doganali.
C’è un via vai di persone che viene in Italia per gli acquisti, tanto che, nei negozi, le commesse parlano lo sloveno e io ne sono affascinata da questa dialettica, da questo passaggio verbale veloce tra le due lingue.
Cammino lungo il viale con gli alti cipressi, il muretto ricoperto dall’edera e dalla Passiflora, con le timide lucertole che sonnecchiano al sole ed eccomi arrivata nel grande complesso abitativo grigio-verde.
Una scala larga, in pietra, mi conduce all’appartamento dei nonni: il corridoio lungo lungo, testimone di tutte le corse fatte per abbracciarli! Corridoio dal quale si “aprono” le stanze. Ma quali stanze?🤩😉🤔
Solo la sala da pranzo con annessa cucina è “fissa” (ringraziamo la Società dell’acqua e del gas!😉), le altre sono sempre diverse. Nonna Gemma”trasloca” spesso 🥰 ! Mitica nonna!
Per magia il salotto si trasforma in camera da letto, oppure nello studio di zio con tutti i suoi meravigliosi libri, oppure nella camera degli ospiti dove nonno fà il riposino pomeridiano.
Per me bimba “il gioco delle stanze”, ad ogni visita, è uno spasso, non so se è lo stesso per i grandi … 😁
La sala da pranzo rimane comunque il fulcro della casa: sulla grande tavola a sgranare i piselli ed i fagioli, togliere il “picciolo” alle tegoline, … sono tutti compiti per le piccole manine: lavoretti che non richiedono l’uso del coltello, riservato ai grandi. (v. 4*)
Com’è divertente girare intorno alla tavola, tra “ciuf ciuf” e risate, mentre il capo-stazione don Valeriano Lepre allunga le sue lunghe braccia per creare un ponte oppure un passaggio a livello, che interrompe (momentaneamente) la corsa di questo buffo trenino!
Tavola che “si allungaaa” per magia,🤩 all’arrivo di un ospite (il verbo Accogliere è di casa) e guarda un po’, anche quelle “quattro cose” sul fuoco diventano cinque, sei, … Piatti semplici, tradizionali ma basta una salsa, un contorno diverso, per creare una gioiosa convivialità nello Stare Insieme!
Latorta rovesciata con ananase gherigli di noci, le pesche e/o le ciliegie sciroppate, il coniglio arrosto, la senape, il formaggino “felino”(gioco giochino-Beta 😉non faccio pubblicità) , alcuni dei sapori indimenticabili!
E poi c’è “la gara dell’orto”! Eh! Qua ti voglio!🥰 Sono più mature o più saporite le verdure di nonno Ciso o quelle di Nonna Gemma?
Eh già già! Perché anche nonna ha un orto tutto suo, creato a ridosso del condominio.
Un orto condominiale ante-litteram, perché grazie all’entusiasmo di nonna, anche altri inquilini hanno iniziato a piantare qualche ortaggio, scambiandosi le sementi, qualche consiglio pratico sulla coltivazione o sulla concimazione, … e via che , tra una chiacchera ed una zappata, tra una risata ed un’innaffiata, si passa il pomeriggio in allegria.
A fianco della casa, c’è il Seminario Giovanilecon annesso un magnifico parco con alti alberi , tigli se ben ricordo…
… con i fiori dal meraviglioso profumo😍: nonna li utilizza all’interno dei cuscini, per una riposante notte!😴🥰😴
Trascorro qualche pomeriggio sotto l’ombra di questi alberi guardando (siamo sopra una collina) parte della città e la vicina Nova Gorica, lavorando il mio costume due pezzi all’uncinetto, con cotone color ocra, regalo della mia cara zietta. (v. 4*)
E poi .. con le amiche gioco sotto i grandi alberi di Magnolia nel giardino di casa, dal quale si accede o al terrazzone coperto dove nonna stende i panni profumati al sapor di Marsiglia o, attraverso una scaletta, all’orto.
le amicizie estive, sempre nel cuore 😍, sulla famosa scaletta!
Le campane della chiesa di S.Rocco sono la mia sveglia mattutina. Dopo i lavori domestici, vado in centro per le compere oppure porto la merenda al nonno nel suo orto e il “giro” goriziano ricomincia, mai uguale,sempre diverso.
Camminare, guardare, ascoltare, osservare, curiosare, meravigliarsi … a pensarci bene lo faccio da molto tempo ! Vecchietta sono!😁😅😍
Il tempo passa …
… I Confini sono caduti da un pò, ma fa sempre un certo effetto parlare di Dogana, Passaporto, Visto.
… L’orto-condominiale di via Alviano non esiste più e a ridosso, ci sono delle nuove abitazioni: chissà se, affacciandosi dalle loro finestre, in mezzo ai cespugli, si scorge una vecchia pianta di rosmarino, di salvia o qualche albero da frutto!
… Dopo cinquant’anni tante cose sono cambiate (come è naturale che sia) ma non è cambiato il senso della Famiglia, della Condivisione, del Fare qualcosa, dell’Aiutare gli altri, del Sorridere alla Vita, sempre e comunque, magari accompagnati dalle note di qualche canzone, 🎶🎶🎶da una fisarmonica od un pianoforte.🥰
parte dei COCOLIN! #sempreconilsorriso
Un abbraccio a TUTTA la Famiglia Cocolin salutando con il bellissimo
Mandi 👋mandi 👋
Beta
_________________________________________________
Note di Beta :
1* – Auguro Buon Lavoro a Nova Gorica designata, assieme a Gorizia, quale Capitale della Cultura 2025!👏👏👏GO!2025
2* – La foto dell’Arcivescovado l’ho scattata durante una visita di qualche anno fa con il FAI, grazie al quale ho fatto un bel “tuffo” nel passato.
3* – Cocolin: è un cognome esistente solo nella Bassa Friulana: zona Perteole, Ruda, Saciletto, Cervignano del Friuli. E’ una forma diminutiva di Cocco o Coccolo. In Veneto Cocolin significa “carino” parlando di un bambino.
4* – “Non avere le mani in mano” , il Fare qualcosa, parte (anche) da qui: l’esempio di nonna Gemma oltre che di nonna Maria.
“I COGNOMI DEL FRIULI “di Enos Costantini e Giovanni Fantini -ed. LA BASSA/LithoStampa -2011
Mostra “LA SCIMMIA NUDA” c/o Chiesa di San Francesco – a cura del Museo Friulano di Storia Naturale -2008
“IL VESCOVO PIETRO” Episodi e Aneddoti-ed.Voce Isontina -Novembre 2017 di don Giuseppe Baldas e tutte le altre sue pubblicazioni sull’opera Ecclesiastica e Missionaria di Mons. Pietro Cocolin.
“GUIDA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed.Selezione del Reader’s Digest – gennaio 1989
“FIORI E GIARDINO” Le Garzantine – Garzanti Libri Spa – 2005
“COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” di Paola Lanzara – Fabbri Editori – 1980
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Cambio stagione in partenza sul binario di Beta-casa!
Si aprono armadi grandi e piccoli per una bella pulizia! E sistemando quello delle scarpe ho trovato un bel pò di lacci di ogni colore per (futuri) cambi sulle scarpe da ginnastica. Si acquistano perchè in negozio sono così allettanti 😍ma poi arrivati a casa … rimandono ben riposti nel cassetto.
E allora ecco che parte l’idea riciclosa di mamma Beta.
Ho lavorato del filo di cotone grosso all’uncinetto, a punto basso, inserendo tra un punto e l’altro, i summenzionati lacci, assieme a cordicelle, nastri, nastrini, … che “gironzolavano” nelle mie scatole di lavoro … creando dei rotondi “Sotto-pentola”, utili anti-graffio per le padelle!
Così colorati, possono essere anche dei “Sotto-piatti” per abbellire la tavola primaveril-estiva, perchè no!
O in un modo o nell’altro (dipende dalla grandezza dei tondi, dai colori usati … e dalla quantità di lacci che si ha in casa 😅😁) saranno sicuramente molto utili in cucina.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.