CURIOSITA’ STORICHE e non solo!

Buongiorno tutto il giorno!

Quando pedalo e/o cammino, non vado “dritta alla meta” , no, anzi, mi fermo e fotografo; guardo le differenti zone vegetali, le peculiarità floreali; osservo le mie amate rocce facendo “un tuffo” nel passato geologico; mi immedesimo in chi, tempo prima, è passato da quelle parti, che sia un malgaro, un soldato, un boscaiolo, una portatrice carnica …

Per non parlare di quando a casa leggo un libro 😬ho detto UN libro?!?! …🥰😁

Per la gioia di marito😂e comodino🤣,”allego” cartine topografiche per vedere questo o quel luogo, il libro d’Arte per osservare meglio il quadro citato dall’autore, oppure il libro naturalistico per curiosare meglio la vita di quel animale o quel fiore … ditemi che non sono l’unicaaaa!!! 😉😁

Ed ecco alcune delle mie curiosità, scoperte, domande !

Salendo alla Cresta del Cronz : lungo il primo tratto, nel fitto bosco …

… a cosa serviva quest’opera militare? Lungo il sentiero si notano ancora (anche se “nascosti” da terriccio/foglie) i camminamenti militari . Siamo lungo il vecchio confine Italo-Austriaco. Poco sotto Sella di Cereschiatis – punto di partenza della camminata – c’è un ricovero militare dedicato al cap. Pietro Zatti .

E poi … scendendo verso la Casera Glazzat Alta, lungo il sentiero CAI n.453 in un avvallamento … lapidi …

… lapidi sparse, lapidi, lavorate, decorate, … perchè qui? Qual’è il fatto storico ?

Vicino c’è una tabella di legno con la scritta :

SOLDATO CAPUTO GINO

UCCISO DA PIOMBO NEMICO

IL 4 (aprile?)- 1916 R.I.P.

Qual’è la Storia di questo militare?

#curiosacome una scimmia

E poi … a Pontebba, sul Torrente Pontebbana, c’è il Ponte del vecchio Confine tra Italia e Austria.

Da una parte Pontebba, dall’altra Pontafen.

Due cippi con le scritte ” Territorio della Corona – Carinzia – 12 e 1/4 miglia da Klagenfurt ” e ” Territorio della Corona – Venezia – 10 miglia per Udine ” dove il “miglio tedesco” è pari a 7.585 m!

Quindi, in km. quanto distano Klagenfurt e Udine? Via con la matematica! 🙄🥰🙄

Mi manca da vedere (e studiare) sempre in quel di Pontebba, i Leoni della Repubblica Veneta (chissà se conoscono i miei Leoni di Udine?😀) e la lapide che ricorda il Lazzaretto … non si finisce mai di conoscere! 😊

#conoscerepercrescere

Affascinata dalla Geologia, dall’evoluzione della nostra amata Terra e dei suoi abitanti, guardando (nei mesi “casalinghi”) un video sulle Tradizioni Friulane, mi sono imbattuta nelle toccanti immagini della Pieve di S.Pietro, durante la tradizionale Festa del Bacio delle Croci., del 1955.

Mi sono permessa di fare un fermo-immagine della scena in cui si riprende il panorama e si osserva l’antica Zuglio e il Torrente But.

E l’ho confrontata con una mia foto recente.

panorama dalla Pieve di S.Pietro

Paese ingrandito, si vede benissimo il Foro Iulium Carnicum🥰(lavori di scavo eseguiti tra il 1937 ed il 1938) , qualche variante viaria e poi boschi rigogliosi, alveo del Torrente e zona a riva destra con più vegetazione, …

… zona dove passa la meravigliosa pista ciclabile che arriva fino in quel di Arta Terme … con le sue meraviglie😍 ! #echimispostadafvg!

Ecco cosa pensa e fa la sottoscritta #curiosacomeunascimmia …

Guardare semplicemente un filmato nooo??? 😁😊🤣😂#osservaresempre

Mai! Nemmeno a merenda quando mi snocciolo un pò di frutta secca e … accipicchia ma cosa ho trovato?🥰 Una noce avvolta da tre, dico tre sezioni di guscio !!! 😍

Se si guarda la foto ruotando un pò la testa 😵 sembra la testa di un uccellino furbetto … come quello del cartone “Pennuti-Spennati”! Avete visto il video? Che ridere!😂E’ proprio il caso di dire … “Ride bene chi ride ultimo”! #fantasiasempreattiva

Vi lascio con una bella frase … anche perchè un pò di enigmistica non fa mai male!🥰

“CHI NON S’ACCONTENTA DI POCO MAI SI ACCONTERA’ “

Un abbraccio e alle prossime curiosità!

Beta

P.S. Sono sicura che anche dalle vostre parti ci sono tante cose belle (dietro l’angolo) da conoscere e da studiare!🥰

_____________________________________________________

Per saperne di più:

Per altre curiosità: cliccare su “IL MIO LIBRO … DELLE CURIOSITA’ ” (a destra del desktop del mio sito)

Cartina n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO 1:25000 Editrice TABACCO

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Libro “LE ALPI CARNICHE Uno scrigno geologico”a cura di Giuseppe Muscio e Corrado Venturini – Comune di Udine- Museo di Storia Naturale – Marzo 2012

Libri “LE GUIDE DI SENTIERI NATURA” di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – edizione CO.EL. – n.3 “I SENTIERI DELL’ACQUA”- n.7 “I SENTIERI DEL SILENZIO”

Libro “GUIDA DEL FRIULI” vol.VII – VAL CANALE – ed. Società Alpina Friulana sez. Udine – 1991

Deplians “CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO IULIUM CARNICUM di ZUGLIO” Carnia Musei

Libro “LA GRANDE GUERRA 1915/1918” Storia e itinerari nelle località di guerra: ALPI CARNICHE ORIENTALI-VAL CANALE-GRUPPO DEL JOF FUART E MONTASIO – MONTE CANIN – GIULIE OCCIDENTALI – di Walther Schaumann – ed. Ghedina & Tassotti – Maggio 1988

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Una camminata a … CAVAZZO! – 8

135

Buongiorno!

Primavera è arrivata e io inizio a scalpitare, o meglio a “scarponare” perchè si ricomincia con le mie lunghe camminate e pedalate in mezzo alla natura.

Una dei primi luoghi per rodare un pò le gambe 😉  è il Lago di Cavazzo o dei Tre Comuni. Perchè è situato nei Comuni di Trasaghis, di Bordano e di Cavazzo Carnico.

E’ sempre (ma quale luogo non lo è?) una sorpresa, una meraviglia. Per i colori della natura che cambiano in ogni stagione, per le migliorie a rendere più fruibile e accessibile il luogo, per le informazioni geologiche, floristiche, … Grazie a chi permette tutto ciò!

Suggerimenti?

Parcheggiate l’auto nella zona sud e sdraiatevi sul prato, vicino ai laghetti  o sulle spiaggette nella parte sud-occidentale, … chiudete gli occhi e Buon Riposooo … Germano Reale e Folaga permettendo! 😉

cropped-01-08-14-lago-di-cavazzo-mondo-in-miniatura1.jpg

Volete camminare? Cartina alla mano , zaino in spalla, macchina fotografica a tracolla, penna e taccuino perchè vi consiglio diversi itinerari 🙂 eeee si parteeee!!!

CAMMINARE

Dal parcheggio (vicino al Parco Giochi) si prende il sentiero a sinistra orografica e ci si incammina verso nord. Flora e fauna acquatica sono in nostra compagnia, senza dimenticare gli alberi, alcuni con etichette per il loro riconoscimento, vicino al Centro Visite.

Camminando a fianco del recinto del C.V. (da visitare per conoscere e toccare da vicino la storia del Lago e della sua gente) si arriva ad una sorgente, acqua che filtra attraverso le rocce ai piedi del paese di Interneppo.

TABELLE

A seconda della piovosità (come è logico che sia) il livello della pozza d’acqua  cambia e con un pò di fortuna si può vedere qualche anatra proveniente dal Lago.

SORGENTE PILE

La tabellonistica posta lungo il sentiero è molto dettagliata, con nozioni sulla flora, sulla fauna, sulla storia e sulla geologia (le mie amate rocce! 🙂 ).

Un suggerimento: la fotografate e a casa, con calma la leggete; sarà una specie di ripasso del luogo visitato o (come capita a me) una buona scusa per ritornare sul posto … “Non ho visto bene questo … ci siamo dimenticati di guardare a destra verso … ” 😉 .

Sempre nelle vicinanze del Centro Visite inoltre, ci sono due sentieri (prendete uno per l’andata e uno per il ritorno 😉 ) che ci portano al paese di Interneppo.

Dal paese parte il sentiero CAI 838 per il Monte Festa. Ve ne avevo parlato tempo fa in questo articolo.

13
Monte Festa a destra

Interneppo, assieme a Bordano, è il Paese delle Farfalle. Passeggiando lungo le loro vie  si possono ammirare i molti murales colorati con tante fantasiose farfalle …

MURALES 3MULARES 2

… e anche lungo i toranti della strada di collegamento …

Un pensiero al grande Marco Pantani… e al mitico arrivo al Monte Zoncolan.

A Bordano merita una visita alla Casa delle Farfalle con all’interno varie serre che riproducono gli ambienti adatti a questi lepidotteri … e non solo! 🙂

Alcune delle ospiti! 🙂

Dal centro del paese di Bordano parte il percorso ad anello del Sentiero Entomologico.

SENTIERO

Cartina in mano : Il primo tratto è un sentiero in mezzo al bosco che poi prosegue su una strada secondaria (porta con diversi tornanti alla cima del Monte S. Simeone, luogo di lancio degli appassionati di parapendio).

Si scende fino all’incrocio con la strada per il Monte Festa (di cui sopra). Arrivati poi sulla S.P.36, dopo pochi metri si riprende a sinistra il sentiero in mezzo al bosco che ci riporta a Bordano.

FARFALLE

Rientriamo al Lago? 🙂

Prima di scendere al Centro Visite, fermatevi all’inizio del sentiero a Interneppo. Noterete un’ampia piazzola vista-lago con molti “particolari” interessanti.

TABELLE INFO
Tabella informativa

Su un prato con le essenze vegetali tipiche della zona …

PRATO
Prato

… è stata costruita una Bussola particolare …

… perchè è formata da Mosaici che rappresentano le St … no, non vi svelo tutto, altrimenti che sorpresa è?

MERIDIANA
Rosa dei Venti

Verso il Lago si staglia il “Monumento all’Isolatore”, cioè al particolare congegno che ammortizza le onde d’urto del terremoto. Dispositivo installato sul Viadotto di Somplago e non solo (leggere le tabelle esplicative).

DISPOSITIVO
Monumento all’Isolatore

Quando si parla di Terremoto del Friuli nel 1976, mi emoziono sempre. Sono passati anni, ma il ricordo è sempre vivo.

DEDICA
Dedica

Torniamo a noi.

Dal sentiero rientriamo al Centro Visite.

Si continua lungo la stradina sterrata fino alla punta nord del Lago. Attraversata una zona torbo-paludosa si arriva sotto i piloni del viadotto dell’autostrada e ci si immette sulla S.R.512, vicino alle prime case di Somplago.

E qui altre sorprese ci attendono …

All’incrocio (prima di incamminarci verso la Centrale Idroelettrica per rientrare al punto di partenza) proseguendo sulla strada per Cavazzo Carnico, a sinistra, all’ombra di alcuni alberi di Noci, in mezzo ad un prato c’è un bella fontana con lavatoio , con acqua limpida, fresca, proveniente dalle sorgenti poste a nord.

FONTANA

Camminando verso nord, prima del tornante, sempre a sinistra c’è un’altra stradina secondaria che porta a Cesclans ( itinerario che ho a suo tempo descritto) ma guardando a destra, vediamo una bella cascata. Con attenzione c’è un sentiero che ci permette di avvicinarci alla sua base.

CASCATA SOMPLAGO
Cascata

Tornando sulla strada asfaltata, prima del tornante, dietro la chiesa, c’è un sentiero che “taglia” la strada per Cavazzo Carnico.

STRADA DI BAGNADOR

Dopo poche centinaia di metri troviamo le indicazioni per la Chiesetta di S.Candido. Un gioiello di architettura, di arte, sia all’interno che all’esterno, da osservare attentamente.

Per gli appassionati, c’è nelle vicinanze, una Palestra di Roccia!

ARRAMPICATA

Rocce testimoni del vecchio ghiacciaio. Adoro! 🙂

Un’ultima vista panoramica al Lago e riprendiamo la strada verso l’incrocio di Somplago.

Se volete … proseguendo a Nord, sulla Strada asfaltata (attenzione alle auto!) si arriva alla Palude Vuarbis  di cui vi avevo già parlato in un precedente articolo.

Da Somplago si fa rientro alla macchina o facendo a ritroso il sentiero sulla sponda sinistra del Lago oppure si prosegue lungo la strada, passando davanti alla Centrale Idroelettrica.

Si tratta di strada veicolare, quindi, prestare ATTENZIONE, stare in colonna, “contro mano”, un occhio a sinistra al Lago e uno davanti per vedere se arrivano macchine (poche ma ci sono !) e buona osservazione! Per esempio c’è un luogo preferito da tre cormorani che si appostano sopra i rami degli alberi vista-Lago! 🙂 Buona ricerca!

Vi consiglio (se è possibile)  la visita alla Centrale. Eravamo stati anni fa, durante la festa del paese; è stato interessante vedere i vari impianti, i suoi ampliamenti, la lunga galleria con i cavi per il “trasporto” dell’alta tensione, ascoltare il suono dell’acqua nelle gallerie, ammirare il grande dipinto (eh si, c’è anche un’opera d’arte!), conoscere il Lavoro di tanti uomini per un’opera maestosa.

Scorro con un dito sopra la Cartina Topografica per vedere il percorso sotterraneo dell’acqua che da Ampezzo giunge al Lago. Magnifico ed Encomiabile Lavoro dell’Uomo.

Pensando alle mie camminate … Percorrendo la strada bianca per gli Stavoli Folchiar (per intenderci, siamo sopra la Galleria dell’Autotrada)

FOLCHIAR

ho notato in lontananza un vascone di invaso, …

INVASO

… per il “troppo pieno?”, è un simil-sfioratore come nel Lago di Barcis? … non mi ricordo … se qualcuno sa la sua esatta funzione … scrivete alla “curiosa come una scimmia“! 😉

LAGO DI BARCIS
Lago di Barcis

Una piccola deviazione con curiosità al percorso “stradale” per il rientro?

8
Il Lago dal Monte Festa

Dalla fontana di Somplago, si continua lungo la stradina interna, si affianca (dato significativo della purezza di queste acque) un allevamento ittico e, poco dopo, fra le case, si attraversa il Rio Schiasazza su un Ponte Romano!

PONTE ROMANO

Il Ponte Romano (ho studiato la tabella 😉 ) faceva parte della vecchia Strada del Sale (I° sec. d.C.) che da Julia Concordia portava i mercanti a Julium Carnicum e poi verso l’Austria attraverso il mio amato Passo Monte Croce Carnico!

Un’altra parte di strada romana la troviamo poco dopo la Centrale, prima di passare sotto al Viadotto. Sulla destra parte un sentiero ciottoloso che costeggia la località Cjaseria Muarta (v. cartina topografica).

Fate attenzione alle pietre, osservatele attentamente, alcune sono usurate dal passaggio dei carri! 🙂 Adoro!

VECCHIA STRADA

Ci si ricongiunge alla “strada maestra” poco prima della Scuola di Vela.

Nella zona sud del Lago c’è un bellissimo canneto. Vi consiglio di percorrere i vari sentieri che lo attraversano e/o lo costeggiano, ad ogni stagione.

Una curiosità/gioco : dall’alto (percorso Stavoli Folchiar di cui ho parlato poco fa) il canneto per me ha la forma di una capra. E a voi cosa sembra? Sono passati una decina d’anni da quando ho scattato questa foto, adesso avrà preso altre “sembianze”! 😉

CANNETO

Giochiamo ancora?

Lungo la strada del rientro, guardando dietro la Sella di Interneppo, si scorge il Monte Chiampon, sopra la bella Gemona del Friuli .

DUOMO GEMONA
Lo splendido Duomo di Gemona del Friuli

Sembra o no una faccia? Una Statua Moai di Rapa Nui , arrivato in Friuli Venezia Giulia per una visita parenti! 🙂

Quest’inverno, per me, era il  GIGANTE INNEVATO che prende il sole. 😉

GIGANTE
Scemo scemo! Gomma gomma! 🙂

Che dire ancora? Ogni momento è buono per visitare questo angolo del Friuli Venezia Giulia, in ogni stagione il Lago ha i suoi colori, le sue sorprese naturalistiche, le sue acque cambiano colore in base al clima, al vento, … MAGNIFICO sempre!

Adesso vi lascio riposare un pò sul prato, magari ripassando, con cartina alla mano, i vari percorsi che vi ho proposto … c’è un pò di confusione, ma vedrete che è più facile di quel che sembra. 🙂 …

cropped-01-08-14-lago-di-cavazzo-mondo-in-miniatura1.jpg

… anche perchè la prossima volta vi parlerò di ciclovie, di acque, di storia …

🚲 In piazza ad Alesso 🚲

Buona camminata, mi correggo, Buone Camminate!

Mandi mandi

Beta

____________________________________________________

Per saperne di più:

Cartina Topografica n.013

Consultate i Siti  dell’EcoMuseo del Lago e di Gemona del Friuli

I miei consigli sugli Itinerari

___________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.