CAMMINANDO … RICORDANDO -3

Buongiorno!🌳🚶‍♂️🚶‍♀️🌳

“Camminando” 😉 a casa tra i miei libri 📚 trovo un libretto di qualche anno fa.

Siamo nel 1988, nella meravigliosa Foresta di Tarvisio, lungo i sentieri 615-616 che da Valbruna portano al Rifugio Pellarini.

Un gruppo di giovani del WWF ha “creato” un sentiero naturalistico guidato. Fra virgolette creato perchè il sentiero CAI esisteva già.

Lo hanno sistemato e realizzato tabelle didattiche per far conoscere l’ambiente geologico, faunistico, floristico, vegetale della zona. Mi ricordo la cartellonistica in mezzo al bosco, all’inizio del sentiero …

Leggendo…oltre al Cervo, al Capriolo, al Camoscio, al Gallo Cedrone (simbolo della Foresta di Tarvisio),… “presenze di assoluto rilievo (…) sono l’Orso, il Grifone e la Lince, per ora poche tracce ma speriamo in una presenza stabile in futuro”.

Presenze (dopo 30 anni) stabili fra i monti della Regione. L’Orso … mi sono imbattuta due volte nelle sue orme, una volta nel Tarcentino ed una volta nei boschi di Forni di Sopra; la Lince … in Val Romana (sempre zona Tarvisiano) anni fa, rientrando da una escursione nel tardo pomeriggio-sera, abbiamo sentito dei “passi” sull’altro fianco della montagna: guardando, abbiamo notato tra la vegetazione (non il muso purtroppo) un animale dal manto chiaro … un capriolo – ci siamo detti – mh! troppo basso … forse un piccolo di cervo – no, troppo “corpulento” … siamo rimasti con il dubbio fino a casa. Parlando/leggendo, incrociato i dati noti, ci siamo resi conto che “poteva” essere lei. Va bene così.

E poi i Grifoni, i meravigliosi grifoni, ben presenti nella montagna friulana, grazie alla Riserva del Lago di Cornino.

Quando sono in volo, sono inconfondibili, maestosi, silenziosi, bellissimi. Mi è capitato diverse volte di averli, in volo, come compagni di camminata o … di tavola! “Mh! Vediamo cosa c’è di buono nel panino di Beta?” Da lassù vedono anche quante sono le fette di salame!😊😍 Un’occhiata e poi via, sempre più in alto, grazie alle correnti ascensionali.

Sfoglio le note geologiche, con le mie amate rocce: le marne, le dolomie, le morene, cioè le rocce trasportate e poi (con lo scioglimento) abbandonate dall’antico ghiacciaio.

Durante la Primavera e l’Estate è un tripudio di colori, nel sottobosco: Fior di Stecco 🌿, Botton d’Oro 🥇, Aquilegia 🦅, Orecchia d’Orso 🐻, Rododentro 🌸, Biscutella 🍪, Pinguicola 🐧, Raponzolo di roccia 🧚‍♀️, … sono solo alcune delle specie che camminando si possono osservare.

Le ho scelte perchè hanno dei nomi particolari, adatti per inventare delle storie fantastiche e per attrarre l’attenzione, cammin facendo con i bimbi.

Leggo che … l’alpinista Julius Kugy chiamava “occhialini” i frutti della Biscutella, perchè assomigliano ai pince-nez. 😎

Oppure la Pinguicola è una pianta carnivora!😋 I piccoli insetti rimangono attaccati alle sue appiccicose foglie.

E per cercare il bellissimo Raponzolo di roccia bisogna avere #nasoall’insùelovedraianchetu !😀

Fra le rocce possiamo scorgere la Salamandra gialla e nera; nel sottobosco, tra muschi e felci, il rospo comune Bufo Bufo (per me è un pò brontolone, “Uffa uffa, son tutto bagnato, Uffa Uffa!“😉). Oppure tra un fiore e l’altro , delle colorate farfalle 📸 e dei lucenti coleotteri, con i loro “scudi” iridati!🌈🌞

Camminando sotto i grandi Abete rosso ed Abete bianco, un mare di aghi fanno da tappeto al nostro passaggio e servono a qualcuno per costruire la sua dimora: chi trova (guardare e NON toccare!) la casa più grande oppure la fila più luuuuunga della formica Rufa 🐜?

In mezzo al bosco possiamo trovare anche degli animali fantastici come ..

… una radice può trasformarsi in un attento cane: vedi le orecchie belle dritte? Per me ha “puntato” un cespuglio di mirtilli!😋 Oppure è un dolcissimo cerbiatto, con degli occhioni grandi grandi!😍 Fantasia non ci manca vero?

Concludo con un pò di Toponomastica della zona : anche qui non finisco mai di imparare e stupirmi.#chebelloSapere!

(Monte) Cacciatore: dal tedesco “Cacciatore di Pietra” riferito ad una leggenda di un cacciatore pietrificato per aver sparato verso il Monte Lussari.

(Monte) Lussari: dal latino ecclesiastico “Luciaria“-“Che fa luce”. C’è in cima, un Santuario dedicato alla Madonna.

Camporosso: in sloveno “Žabnice” – da “Žaba” rospo = Campo dei Rospi.

Cengia degli Dei: nome dato da Julius Kugy perchè gli antichi Germani usavano aprire larghi varchi lungo le creste boschive per far passare gli Dei.

(Fiume) Fella: dal celtico “Fel“= Chiaro, limpido, come le sue acque.

Malborghetto: Si chiamava “Bamberghetto” perchè il paese dipendeva dal Vescovado di Bamberga. Poi diventato “Bonborghetto” ed infine, dopo l’incendio del 1368, Malborghetto … ma vi assicuro che non è Mal, è proprio un “Bonbon” di paese. Merita una visita.

Pensieri … mentre leggo il libretto. Ecco perchè è bello leggere! Si apre un mondo! 📚

Buone scoperte meravigliose, camminando in montagna … in silenzio, rispettando l’Ambiente e portando a casa i nostri rifiuti …

… occhio che qualcuno vi osserva! 👍💚

Beta

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Per saperne di più:

“Il sentiero natura WWF dalla Val Saisera al Rifugio Pellarini, nella Foresta di Tarvisio”-ed.WWF FVG-agosto 1988

Carta Topografica n.19 ALPI GIULIE OCCIDENTALI – TARVISIANO – 1:25.000 – ed.TABACCO

Cammino Celeste: percorso a piedi da Aquileia al Monte Lussari.

Flora e Fauna protette nel Friuli Venezia Giulia.

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI e ARBUSTI in ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Storia un pò così … a RAVEO

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

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Dal Monte Sorantri , seduta su una “terrazza” naturale, guardo Raveo e a fianco, monte Cuel di Nuvolae … sembra il dorso di un cavallo e …

… ed ecco che sono a cassetta sul carro di Ciso.

Il carro è pieno di fieno da portare a casa a Raveo, per il lungo inverno.

Giornata assolata, trascorsa su, nell’altopiano. Lavori di falci, rastrelli, che raccolgono il fieno prima in covoni per farlo asciugare e poi nel carro per trasportarlo, una volta secco, nel fienile.

Ognuno, grandi e piccoli, ha il proprio compito, sempre guardando il cielo.

E’ il Tempo padrone della fienagione. Quante corse nel prato, per raccogliere il fieno appena steso al sole perchè sta arrivando un bel nuvolone pieno di pioggia … sempre insieme!

In un altro prato, nella Valle del Bût, nonna Maria guarda il Monte Sernio “Se la cima ha il cappello (ovvero le nuvole) è meglio sbrigarsi (peseà in friulano) per non perdere il raccolto”.

Sono sul carro … guardo Ciso mentre mangia con la sua proverbiale calma un pezzo di formaggio e …

“Posso?” e lui acconsente sorridendomi con i suoi occhi buoni.

Mi sposto all’indietro e sprofondo in mezzo al profumo intenso del “mare” di fieno!🥰

Intanto nello stavolo in località Chiaula, Silvano è intento con il rastrello a pulire il prato appena falciato. Sente le campane della chiesetta e si ferma, attratto dalla loro Voce e sorride.

Sorride anche guardando le sue sorelle: Iris intenta al margine del bosco a raccogliere  ciclamini, che daranno una nota di colore e di profumo alla cucina.

E poi c’è la piccola Loretta che corre  lungo il prato, all’inseguimento delle piccole e rumorose cavallette,  aspettando il ritorno di papà Ciso e di Fulmine, il cavallo. Ha già pronto un pò di erbetta fresca per la cena del suo tranquillo amico (a dispetto del nome) ed un colorato mazzo di fiori che legherà sulla porta della stalla.

Dalla cucina dello stavolo arriva il suono dello sbattere della forchetta nella scodella. Silvano già pregusta la merenda che mamma Gemma sta preparando: uovo sbattuto con lo zucchero. Una crema giallo intensa, morbida, dolce … e sorride deliziato. 

Saluto Ciso e salgo in cima attraversando faggete che in autunno, colorano il sottobosco di un rosso mattone come il manto della volpe che incrocio nel salto di rocce calcaree. Ci guardiamo in silenzioso rispetto, un “saluto” e lei corre verso i prati solari di Pani.

Scendo lungo la strada lastricata, passando per il Romitorio. Sto per salutare ma vedo Monsignor Rino seduto davanti alla porta, il breviario in mano, gli occhi chiusi (dorme? pensa?) e un sorriso beato che “parla” di sereni pensieri e ricordi.

#sorrideresempre è stato lui ad insegnarmelo.

“Mandi Don” dico sottovoce passando attraverso la porta della torretta.

Uno sguardo alla meridiana che da lassù mi dice che sta per calare il sole e riprendo il mio cammino accarezzando le rocce, testimoni viventi dell’antico ghiacciaio e del lavoro incessante di accumulo, di sedimentazione, di erosione, del fiume.

Scendo in paese e tra le corti sento qualcuno che suona la fisarmonica mentre bambini mi corrono accanto, inseguendo una gallina scappata chissà da dove.

Corrono e penso a quando, rientrando a casa, la loro mamma prenderà la testolina e deliziata … “Mmmh! Che buon profumo di aria pulita!😍”.

🎶 Note e sorrisi mi accompagnano lungo la strada che mi riporta a casa.

Laggiù c’è l’Amariana che, come un faro, mi indica la via.

Non lasciare che le ore passino nel buio

Accendi con la tua vita la lampada

Una frase trovata lungo il mio cammino. #sorrideresempre #curiosasempre #meravigliarsisempre

Alla prossima meravigliosa camminata!

Mandi mandi 👋👋

Beta

P.S.: Sul Monte Sorantri gli archeologi, oltre ai resti di abitazioni celtiche in pietra (fase finale databile IV-V sec.d.C.), hanno trovato delle armi: dopo una battaglia vittoriosa, come ringraziamento, venivano di proposito danneggiate, piegate, deformate ed esposte in un’area sacra.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.13 PREALPI CARNICHE-ALTA VAL TAGLIAMENTO – 1:25.000 – ed.TABACCO

“CAMMINA BOSCHI”vol.1-2 Escursioni naturalistiche con il Corpo Forestale Regionale-Regione Friuli Venezia Giulia – ed.2019

Santuario Madonna del Monte Castellano – Raveo

“ALLA SCOPERTA DEI CELTI” a cura di E.Calligaro e M.Faleschini – pubblicato dalla Provincia di Udine – novembre 2003

Monte Sorantri Raveo

I Celti sul Monte Sorantri – Raveo

Storia del Romitorio di Raveo e delle altre meraviglie di Raveo

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una CAMMINATA a … MOGGIO UDINESE -23

Buongiorno.

Zaino in spalla, scarponi ai piedi e via che si parte!

Sono ritornata a Moggessa, una delle frazioni della splendida Moggio Udinese.

Dalla prima volta sono passati più di trent’anni, poi altre volte assieme ai figli, facendo diversi “anelli” e adesso eccomi qua, sono ritornata anche con una memoria letteraria in testa, quella di un maestro e della sua esperienza in questo paesino.

Sono salita facendo un anello attraverso i sentieri CAI n.417 e poi n.418, “osservata a vista”🥰dal Monte Amariana e dal Monte Sernio, le montagne del mio cuore, montagne che si osservano per capire se sarà una bella o una piovosa giornata .

Ed è una emozione dietro l’altra.

La forza dell’acqua del Torrente Glagnò plasma gli argini, evidenziando strati geologici 😍.

Torrente che dovrò guadarlo un paio di volte: acqua fredda, freddissima, che ti “sveglia” in un batter d’occhio.😁

Attenzione alle previsioni meteo ed non fa male avere nello zaino un paio di ciabattine da fiume.

Mentre cammino noto l’opera di persone che stanno ripristinando il sentiero verso Stavoli. Grazie.

Proprio dal ponte, trovo delle Tabelle.

Tabelle descrittive di Costruzioni, di Donne, di Mestieri, di Nomi, … insomma tabelle che mi accompagnano a scoprire i luoghi e, soprattutto, gli abitanti della frazione. Grazie.

All’inizio del paese di Stavoli si trovano la Chiesetta e la Scuola e poi … e poi si arriva, attraverso stretti vicoli, alla Piazzetta del Pozzo, con la Fontana. E intorno … intorno la Vita! Una scoperta dietro l’altra! Ad ogni angolo una Storia.

Mi incammino attraverso prati verdi e orti coltivati, colorati da chiazze viola e rosa dei miei amati Iris e della Dicentra Spectabilis o Cuor di Maria … Maria come nonna.💗

Attraverso un fitto bosco, scendo verso il Torrente.

Una bella rinfrescata ai piedi 😅 e poi sù, lungo l’altro versante fino a giungere a Moggessa di Là.

Anche qui, come a Stavoli, la Chiesa è vicinina alla Scuola.

Come a proteggere, ad aiutare i bimbi mentre imparano la lezione.

A casa confronto le fotografie delle precedenti escursioni con queste ultime e … ho un tuffo al cuore.

Il tempo passa, passa per tutti, anche per la Meridiana posta sulla parete della scuola.

Quest’anno l’ho trovata così … si legge il motto “SINE SOLE SILEO” “Senza Sole taccio” .

Mentre nel 1986 …

La Rosa dei Venti (si legge SO, N , NO ) che incornicia il quadrante con le ore (dalla IX alle XV) .

Sopra la Rosa dei Venti, è dipinta la Regione “FRIULI – VG.” , confinante con il Veneto “V”, l’Austria “A” e la Jugoslavia “J”.

Si notano le zone montane, la pianuta, ed i fiumi: l’Isonzo, il Tagliamento, il Fella, il Torrente Bût, il Torrente Degano, il Torrente Lumiei, … m

Magari anche il “Sior Mestri” ha tenuto una lezione di Geografia ai piccoli bimbi, fuori, all’aria aperta !

Magnifica! Che emozione questa foto! Sarà ancora più cara ai miei occhi!🥰

Ecco perchè fotografo, fotografo tanto, anche il minimo particolare.

Perchè sono curiosa, perchè mi meraviglio di ogni attimo, perchè (grazie al Lavoro di tante persone) c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire, da imparare.

Perchè E’ la Vita! Fatta di Presente, di Futuro: va avanti, cambia, …

Ma la Vita è fatta anche di Passato: e la fotografia, come le parole scritte e la video-registrazione di una giornata, rimangono per sempre. Servono a non dimenticare e a ricordare, per il Domani.

Oltrepassato il Rio Mulin (Nomen Omen) si arriva a Moggessa di Qua, altri magnifici “angoli” che raccontano una storia, tante storie, basta saper “ascoltare”.🥰

E dove, e qui scatta il mio desiderio di far giocare i bimbi, tra una casa e l’altra …

… ci sono degli attenti “Guardiani” 😍 … è divertente scovarli, lungo le stradine, sopra i muretti, … sono davvero tanti e tutti fantasiosi! 🥰

Bellissima idea abitanti di Moggessa di Qua!👏👏

Poco fuori dal paese di Campiolo, in un “insignificante” ceppo ho scoperto un velocissssimissssimo Colibrì 🥰

Si vedono anche le ali, vero?

Quanti anelli ha il ceppo!!! Tutti regolari … 🤔mumble mumble 🤔1,2,3,4, … io ed il Ceppo-Colibrì siamo nati nello stesso anno!😁👏👏

Saper guardare, saper guardare con il cuore e #sorrideresempre.

Conclude Tito Maniacco nel suo libro:

Come dice la volpe al piccolo principe: non si vede che il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

Buona camminata e buone scoperte, qui o nella “Moggessa” vicino a casa vostra.

Beta

P.S. tra le foto dell’escursione del 1986 ho trovato questa.

Chi sa dirmi di cosa si tratta? Faceva parte della Chiesa? Attendo fiduciosa e curiosa. Grazie.

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Per saperne di più:

Libro “MESTRI DI MONT” di Tito Maniacco -Editrice Universitaria Udinese FORUM – 2020

Cartina n.13 PREALPI CARNICHE VAL TAGLIAMENTO – n.18 ALPI CARNICHE ORIENTALI CANAL DEL FERRO – scala 1:25000 Editrice TABACCO sentiero 417 – 418 – 420

“ITINERARI NEL GRUPPO SERNIO GRAUZIARIA” ed. CAI Sezione di Moggio Udinese – Luglio 1986

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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UNA CAMMINATA a … UGOVIZZA – 22

Buongiorno e buona Estate immersi nella Natura!

Immersi è il verbo giusto, perchè è un luogo incantato, in mezzo al bosco ed al silenzio.

Si parte da Ugovizza …

… ed attraverso il sentiero CAI n.504 si raggiunge Monte Stabet …

… intravedendo, prima della cima, deboli (ma pur sempre “vive”/ “memori”) tracce di trincee, austriache (?) pensando che nel vicino Monte Cucco erano collocate numerose loro batterie… chissà chi lo sa’?!?

E poi … memorie più recenti rivivono grazie alla tabellonistica del “PUANINA TOUR”

… tabelle che spiegano la toponomastica dei vari prati/boschi.🥰 C’è sempre da imparare / scoprire.😍Manca un “locale” per ascoltare la pronuncia … sarà per la prossima volta.👍👏

L’inizio del sentiero è colorato da tabelle piccine piccio’(scusate ma il mio amore per i bambini è grande!🥰) …

Grazie bimbi per le vostre spiegazioni e per i bellissimi disegni! Braviiii ! 👏👏👏😘

Abbraccione da zia Beta! 😘😘😘

Mentre osservo la storia geologica della zona 🥰😍 …

… una foto-camera! 😅😬

Spero di non aver rovinato la ricerca sui Rilevamenti Faunistici! 😬📸😊 “Ursus Beta Beta” 🥰😅🤔🤨

E poi letteralmente ” tra i piedi” …

… l’Aleuria Aurantia o Peziza Aranciata .E’ un particolare fungo che vive lungo le strade boschive, non asfaltate, in gruppi numerosi, vicino ai margini dei fossati e/o a faggete.

E’ uno spettacolo vedere questa lunga chiazza arancione scuro!😍

E a proposito di faggete …

… incontro ( con abbraccio 🥰) un Faggio, un Grande Vecchio Saggio Faggio. MA-GNI-FI-CO!😍

Senz’altro farà delle lunghe chiacchierate con suo fratello, del bosco “dirimpettaio”😉 del Monte Nebria!🥰

Che ora è? Al rientro in paese, sotto al campanile della Chiesa di S.S.Filippo e Giacomo … #nasoall’insu’ #osservaresempre ! 😍

Ricordando i tragici momenti dellalluvione del 2003 … #maidimenticare

Non si finisce mai di conoscere. Grazie Sandra ed Ivo. 😘😘

Buona camminata a tutti.👋👋

Beta

P.S. Altro giro della PUANINA TOUR è lungo la Val Rauna e la Val di Ugovizza.

Storie di uomini, di famiglie, di lavoro …

Il bosco del mio abbraccione ai bimbi è in questi luoghi … in questi meravigliosi boschi …

… incontrando sculture capolavoro … (ricordando papà e la sua manualità)

Opera “Le note della Vita” di Roberto Filaferro

… in un paesaggio ricco di sorprese, di emozioni!

La Natura, in ogni stagione, sorprende sempre! 😍

Buone Meraviglie nella mia e/o vostra Regione! 👋👋

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Per saperne di più:

Libro “I Sentieri del Bosco” n.1 (collana Le Guide di Sentieri Natura) di Ivo Pecile e Sandra Tubaro – ed. CO.EL. Udine – 2007

Depliant “PUANINA TOUR-viaggio tra le malghe di Ugovizza alla scoperta dei sapori genuini della tradizione” del Comune di Malborghetto-Valbruna (Udine)

Cartina n.19 ALPI GIULIE OCCIDENTALI TARVISIANO 1:25000 Editrice TABACCO

Libro “LA GRANDE GUERRA 15/18” Storia e itinerari nelle località della Guerra- ALPI CARNICHE ORIENTALI-VAL CANALE-GRUPPO DEL JOF FUART E MONTASIO-MONTE CANIN – Ed. Ghedina & Tassotti -1988

Libro “GUIDA PRATICA AI FUNGHI IN ITALIA” ed. Selezione dal Reader’s Digest – Gennaio 1989

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UN GIRO IN BICI IN … SLOVENIA! – 9

135

Buongiorno!

In attesa … viaggiamo con la mente, prendiamo appunti, navighiamo in rete, conosciamo nuove cose … meravigliamoci sempre! #iorestoacasa

Beta
🎵Pedalando in bicicletta  🎵

Come scritto in un precedente articolo, ad ogni tratto ciclabile ho dato un Titolo, secondo le mie sensazioni.

🚲⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔⇔🚲

1 – TARVISIO -KRANJSKA GORA

“Tuffo nella Natura!”

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Dopo la giornata trascorsa in Austria, si parte per la Slovenia! 🥰

Questo è una deviazione, perchè non fa parte dell’Alpe Adria ma … è uno spettacolo confinario! 😍

E quindi … iniziamo a pedalare! #codicedellastradabeneintesta ! 👮‍♀️

Punto di arrivo e ritorno la cittadina di Tarvisio.

TARVISIO
S.S.Pietro e Paolo

Proseguendo verso nord, attraverso il vecchio tracciato della ferroria, si giunge al “circolare” e panoramico bivio.

PANORAMICA CIME
Foto-Panoramica delle vette 😍 #osservaresempre

Svolta a destra e, immersi nella Natura, si pedala verso la Slovenia!

Un “Arrivederci” alla Forra del Torrente Slizza …

ORRIDO DELLO SLIZZA

… ai Laghi di Fusine e al magnifico ed unico circondario …

Laghi di Fusine

… e, attraverso spettacolari ponti,  si giunge al Confine ITA/SLO SLO/ITA 😃

ITASLOSLOITA

Interessante la Storia di questo luogo … la Stazione a tre binari, con annesso l’Albergo e la Fontana, rimessa a nuovo anni fa.

FONTANA

La sua forma è caratteristica: è a cornice Gotica Quadrilobata come i capolavori di Lorenzo Ghiberti a Firenze ! 

” Ma te ti tu 😉 guarda la Beta ‘osa la và a trovare! L’è proprio grulla!🤣😂🤣Me le canto e me le dico da sola 😂🤣😂. #fargirareilcervellosempre!

Ma torniamo alla nostra pedalata slovena.

PRATI

Ci accolgono freschi boschi, assolati,colorati e vasti prati, storiche vette alpine 😍!

LAGHETTO

Lungo il percorso si notano (#curiosacomeunascimmia) cartelli gialli … sono zone naturalistiche molto particolari ed interessanti.

ACQUA

Una di queste è il cristallino laghetto di Zelenci. Interessante anche l’area intorno 😍 e …

TRAMPOLINI OLIMPICI

… proprio all’incrocio verso i Trampolini Olimpici di Kranjska Gora (che spettacolo anche se siamo in estate!),  il Lago “che c’è e non c’è” di Ledine! 😍 Interessante la storia geologica! #geologiasottoipiedi #geologiasottoleruote 🥰

Queste ed altre zone naturalistiche e geologiche meritano un pensiero per una futura camminata verso la loro conoscenza in loco. Intanto “Formiamoci” leggendo i siti a loro dedicati.

verso FUSINE

Al rientro la deviazione per i Laghi di Fusine ci permette di conoscere una Zona Naturalistica, la Torbiera di Scichizza . E’ nascosta in mezzo al bosco, ma facendo attenzione , si può osservare la “diversa” e tipica vegetazione.

TORBIERA

Una mia nota sui Laghi di Fusine: secondo il mio modesto parere vanno chiusi alle macchine, con un traffico limitato al solo Bus navetta … il resto a piedi/bici!

Per ammirare in (quasi) rispettoso silenzio la Natura e le Montagne che hanno fatto la Storia dell’Alpinismo … non è un parco giochi! E, per l’ennesima volta, i rifiuti, TUTTI, si riportano a casa!

RIFIUTI
si vedono poco in foto ma … era-è una schifezza!

Un abbraccio dal Confine pensando che …

ARRIVEDERCI

… Italia-Austria-Slovenia, è un unione speciale di popoli, di tradizioni, di lingue, nato … da sempre!

Tre Confini, Senza Confini … vocaboli noti in queste Vallate, all’insegna dell’amicizia.

AMICIZIA
AUSTRIA ITALIA SLOVENIA 🤝

Il Monte Forno , il Monte Lussari con lo splendido Santuario, sono da visitare per capire questa forte e unica Amicizia dei Popoli.

MONTE FORNO
Monte Forno con laggiù la vallata del Gail! Mi sembra di ricordarla!🚲😍

Buona lettura sul web (per Conoscere e Viaggiare!😍) e … buone pedalate!

Mandi mandi 👋👋 Nasvidenje 👋👋 Auf Wiedersehen 👋👋

Beta

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Per saperne di più:

cartina n.019 “ALPI GIULIE OCCIDENTALI TARVISIANO”ed.TABACCO scala 1:25000

cartina “ALPI GIULIE – PARCO NAZIONALE DEL TRIGLAV ” scala 1.50000 – ed. Sidarta 2008

cartina “ALPI GIULIE – PARCO NAZIONALE DEL TRIGLAV” scala 1.25000 – ed.Kompass

Mappa Turistica della Slovenia I FEEL SLOVENIA

Depliant TRE PARCHI DELL’ARCO ALPINO ORIENTALE : DOLOMITI FRIULANE PREALPI GIULIE – TRIGLAV – Progetto promosso dal Parco delle Dolomiti Friulane

“FIRENZE” di Alta Macadam – Scala SpA- 2003 – RCS Periodici

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