MANTOVA … meno 174

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Buongiorno tutto il giorno!

Continuo con i miei “Pensieri Mantovani”, dopo le parole con la lettera A …

MANTOVA
Vocabolario Europeo

… eccoci con la lettera B di Beta 😉 , Buongiorno, Bello, Buono, Bacio, Biblioteca, Buonasera, …

B come BELKI (turco) “FORSE” di Seray Sahiner

“…la nostra vita sia definita dal fatto che noi non sappiamo cosa potrà accadere fra un minuto e ciò influenza … il nostro spirito, il nostro modo di agire. (…)E’ una sorta di attesa, un dubbio”. (…) Noi abbiamo un proverbio che mette insieme la parola PANE e la parola FORSE:la speranza è il pane del povero. A mio parere alla fine tutto si ricongiunge.

Il desiderio nell’attesa di … domani. I preparativi per … domani. L’apprensione, magari con qualche paura e che (capita anche a voi?) viene regolarmente smentita, cancellata per lasciare il posto a un momento inatteso e molto, molto più appagante! Il PANE della frase che ho menzionato.

tramonto-27-febbr
aspettando Domani!

B come BESA (albanese) “PAROLA DATA” di Gëzim Hajdari

E’ la parola data, la protezione promessa ad un ospite, ad un amico. (…) Significato di ospitalità e protezione di chi ha bisogno, indipendentemente dalla razza o dalla regione: aiutare conferisce onore. La BESA supera la sfera dell’uomo singolo è diventa norma di vita collettiva e quindi virtù sociale.

Ospitalità, protezione di chi ha bisogno. Leggendo questo pensiero mi sono ricordata i primi giorni successivi al Terremoto del 06 maggio 1976. Alle lunghe code in autostrada di Persone, di camion, macchinari, … arrivati da tutta Italia e non solo, per aiutare queste popolazioni. Non posso dimenticare il grande aiuto dei Volontari.

DUOMO GEMONA
Duomo di Gemona del Friuli

B come BILD (tedesco) “IMMAGINE” di Hans Belting

Esiste un’interpretazione delle immagini specificatamente europea, che trova la sua espressione più pura nella prospettiva del Rinascimento.

Rinascimento mon amour! Grazie alla professoressa delle Scuole Superiori innamorata persa di Michelangelo, mi sono appassionata anch’io a questo splendido periodo d’Arte. Immagini di quadri, di affreschi, di Chiese, di Palazzi, rimbalzano sui miei Socials, o sfogliando i libri, o guardando trasmissioni televisive. E ogni volta “scopro” qualcosa di nuovo. Fantastico.

puzzle MANTEGNA
Andrea Mantegna

B come BUKVI (bulgaro) “LETTERE dell’ALFABETO” di Angel Wagenstein

E’ una parola universale (…) ed è la base della letteratura.

Parole, parole, parole, per creare un libro. Fin da bambina appassionata della lettura. E questo amore l’ho trasmesso anche ai miei figli. Nei primi loro mesi con libri tattili, sonori, e poi sempre più colorati, ricchi di figure ed avventure. Raccontate “in braccio a mamma” durante i pomeriggi o nel lettino, prima della nanna. Era la normalità arrivare a casa con un libro nuovo. Edicolanti, librai, grazieee! 🙂 E lo è ancora adesso, questo splendido contenitore di avventure, viaggi, sogni, un apprezzato regalo a noi stessi o agli altri.

LIBRI REGALO

Buona lettura e/o ascolto! 🙂 .

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana!

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Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

Sito del FESTIVALETTERATURA di Mantova per ascoltare i podcast . Vi suggerisco quello di Gillo Dorfles e la sua concezione del tempo, il pensiero sulla manualità dei bambini, i suoi “intimissimi”. Una grande persona. Grazie.

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

MANTOVA…meno 184

142

Eccomi! 🙂 Buongiorno tutto il giorno!

Inizia il countdown per l’attesa del Festival della Letteratura di Mantova 2018.

Al 5 settembre mancano 184 giorni! Tanti?

Passiamo il tempo riascoltando gli interventi degli scrittori durante le precedenti edizioni.

Oppure leggiamo e/o ascoltiamo “il Vocabolario Europeo”.

MANTOVA
Libretto Blu

Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima! 🙂

Ogni Autore “mi ha lasciato” un pensiero …

sono come Thomas Jefferson che  “leggeva sempre con una matita e un foglio … per trascrivere i passaggi più importanti  … (che) gli permettevano di dialogare con l’autore”– come scrive Sabino Cassese nell’articolo PERCHE’ ADORO I LIBRI? FANNO PARLARE I MORTI. LEGGERE CI CONSENTE DI VIAGGIARE NEL TEMPO sul n.8 del settimanale 7 del Corriere della Sera.

Rientrando a casa, in macchina, ho segnato alcuni passaggi.

VIAGGIO
Bye bye Mantova! 🙂

Volete sapere quali sono?

Prendendo spunto dalle Lettere Animate di Lucia inizio con la lettera A, anche perchè sono un pò … giusto un pochino 😉 ordinata.

A come Acqua (italiano) di Melania Mazzucco

E’ la molecola…originaria, della vita.

Ma è (anche) … un composto. L’acqua è democratica: non ammette differenze tra gli essere vivienti. Li abita tutti.

La mia Terra, il Friuli Venezia Giulia, è ricco di acqua, in tutte le sue forme: nuvole, pioggia, neve, ghiaccio,sorgenti, laghi,fiumi, risorgive, torbiere, paludi, golfi, mare, … azzurro sopra e sotto la terra. Camminando, pedalando, scopro sempre nuovi angoli acquatici e sempre diversi, a seconda delle stagioni.

E dall’acqua dipende la vita di piante, di animali e … anche dell’uomo. Bisogna avere rispetto dell’acqua.

 

 

A come Akšam (bosniaco) “Crepuscolo” di Elvira Mujcic’

…di derivazione turca e significa ” crepuscolo serale”.Designa quel lasso di tempo che va dal tramonto del sole al sopraggiungere del buio effettivo.

Il mio adorato Cielo! Guardare a Ovest il Sole tra le nuvole con il rincorrere della Luna, in una pennellata di rosso, viola, blu, in attesa delle Stelle e della Stazione Spaziale Internazionale.

Giorno, notte, linea sottile … sono innamorata del film “Ladyhawke” con la bella storia d’amore tra Isabeau e Navarre! E voi? Love love love forever ! 🙂

 

 

A come Allemansrätt (svedese) “Diritto di ciascun uomo” di Håkan Nesser

Possiamo muoverci in maniera del tutto libera nella natura, in montagna, nei dintorni dei laghi.Dappertutto. E questo lo si sa fin da bambini …

Vado a camminare in lungo e in largo, vado a correre a piedi o in bicicletta perchè fa bene alla salute 🙂 ma anche per “fotografare” nei miei occhi il bello che ho attorno,  per riempirmi i polmoni dell’aria fresca, per rientrare a casa con i vestiti che “profumano” d’aria! Con la felicità di un sorriso … come quando ero bambina. 🙂

 

 

 

A come Apó mihanís theós (greco) ” Deus ex machina” di Kallia Papadaki

Espressione che testimonia il rassegnato senso di impotenza che contraddistingue l’animo dei greci di Europide in poi, la convinzione che no, non è possibile, che qualcosa accadrà, che in qualche modo le cose cambieranno con l’intervento insperato e il soccorso di qualche potenza superiore, magari all’ultimo momento, subito prima che cali il sipario.

Lo ripeto da sempre: vedere positivo, sempre con il sorriso, non abbattersi mai, anche nei momenti più bui, c’è sempre un rimedio, una risorsa, una “mano” che ci aiuta ad alzarsi.

Senza aspettare “il giorno NO” guardiamo ciò che abbiamo e … sorridiamo.

 

 

A come Argument (inglese) “Ragione a favore o contro, disput, dibattito” di Howard Jacobson

Nella loro espressone migliore, gli inglesi e la loro lingua mettono in discussione qualsiasi cosa, il che li rende distaccati per quanto riguarda le passioni, ma nel contempo li protegge dagli estremismi,siano essi di natura politica, religiosa o sessuale. Chi vive perennemente in un argument è un uomo libero.

Se ho capito bene, allora sono anch’io Inglese :). Metto in discussione me stesse in primis, sempre. Sono molto esigente con me stessa. Educata (nel senso più largo del termine),  lo devo essere io per prima .

E poi discuto sul comportamento degli altri … quelli “poco civili” per intenderci. Non arrivo a non arrabbiarmi, quando li vedo e/o quando ascolto certe situazioni in tv o alla radio … se poi le notizie riguardano i bambini … da donna, da madre, dico che gli occhi dei bambini, di TUTTI i bambini, devono sorridere. Punto e basta.

bimbo bimba

 

A come Asteptare (romeno) “Attesa” di Lucian Dan Teodoroviciù

Un’azione fisica:aspettare qualcuno.

Uno stato positivo … e allora coincide con l’idea di speranza.

L’attesa come stato sufficiente in sè e per sè. L’unica ragione dell’attesa è , in questo caso, la bellezza di viverla.

Attendere, aspettare. Vivere l’attesa di una bella giornata, di un interessante incontro, di una emozionante sorpresa. Che bello! E alla sera,quando si pensa al trascorso, appare una giornata Ricca, Piena.

Nel mio piccolo, le cose personali (si chiamano personali per questo) le scrivo nel Diario cartaceo mentre certe “avventure”, che possono interessare anche gli altri, le ricamo sul mio piccolo telaio, seguendo l’iniziativa de #1yearofstitches2018 (le mie foto giornaliere sono su Instagram).

2017
anno 2017

 

A come Avlija (bosniaco)  “Cortile” di Dzevad Karahasan

Il cortile riunisce in sè natura e cultura, terra fertile e suolo sigillato, cielo e pareti, piante e sorgenti d’acqua. a volte ci cresce anche un albero, sotto la cui ombra c’è una panchina.Coniuga le caratteristiche di uno spazio naturale con quelle di uno creato artificialmente.

Il vocabolo deriva dal greco antico ” aulè” spiazzo antistante la casa,…la parola è giunta…con l’occupazione ottomana. Quindi riunisce in sè diverse culture.

La parola è un magazzino della mente, racchiude in sè il tempo e lo spirito come solo la lingua è in grado di fare.

Il cortile, quanto mi manca il cortile dell’infanzia. Persone che arrivano, che partono, che si fermano per un saluto, una chiacchierata, una risata. Insieme, tra profumi di patate lesse, di soffritto, di erba appena tagliata, di fieno, di fiori, di pioggia, di qualcuno che martella, di qualcuno che zappa nell’orto, … … …

 

 

Buona lettura e/o ascolto! 🙂

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana con la B di …

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Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

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P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

CONSIGLIO DI LETTURA … 6

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Buongiorno!

Amante dell’Arte anni fa non perdevo le puntate di Passepartout con il professor Philippe Daverio.

E leggere i suoi libri è stato un “prolungamento” del suo insegnamento.

L’ultimo è un intreccio di arte, eventi storici e costumi della nostra bella Italia e dei suoi abitanti.

Sarà una sorpresa! Ve lo garantisco. 🙂

6-ITALIA

I miei appunti? Conoscere l’origine delle parole.

Non avendo fatto studi classici, non conosco il latino ed il greco e quindi è sempre una sorpresa quando scopro una parola nuova!

Ho trovato, tra l’altro,  il libro ricco di nozioni relative all’etimologia delle parole! Per esempio ho scoperto la Cambiale, il Ferragosto, l’Imbroglio, il Ghetto, il Carabiniere e la Carrà … che non è la mitica Raffaella! 🙂

E poi una interessante analisi sull’Italia e i terremoti, sulla Lingua Tedesca, sull’Apprendistato, sull’Accidia e … sui gettoni telefonici! Ve li ricordate?

6-IT-GETTONI

 

Tra un capito e l’altro ci sono numerose fotografie di opere d’arte, da “tuffarsi” dentro e scoprire i dettagli, i colori, le architetture, … 🙂 Adoro! E voi?

Buona “nuotata” 😉 ops, scusate … Buona lettura!

Mandi Mandi

Beta

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Per saperne di più:

“HO FINALMENTE CAPITO L’ITALIA” di Philippe Daverio – Libri Illustrati Rizzoli – novembre 2017

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Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

CONSIGLIO DI LETTURA … 5

 

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Buongiorno! 🙂

Dalla mia Biblioteca oggi prendo … “IL PICCOLO PRINCIPE” di Antoine De Saint-Exupéry. Lo avete letto?

Ne ho diverse edizioni, fra cui una in lingua friulana.

IL PICCOLO PRINCIPE

I miei appunti/pensieri?

Capitolo 6: Parlando del Sole … quando negli Stati Uniti è a mezzogiorno, in Francia sta tramontando. E basterebbe un minuto per “correre” in Europa per vedere questo spettacolo! … e ho pensato alla Stazione Spaziale Internazionale a quante albe, tramonti vede ogni giorno! Che meraviglia i loro filmati da lassù! 🙂

Capitolo 25: “Bisogna cercare con il cuore” . Imparare a meravigliarsi sempre. Ogni gesto, ogni cosa-grande o piccola- che vediamo vicino a noi, … deve sorprenderci!

” (Il disegno della volpe) andrà bene, i bambini capiscono” Non perdere la fantasia! Mai!

Capitolo 26:”Guardare tutte le stelle che ridono” Saper cogliere nella “normalità” il lato positivo, il lato felice, che ci fa sorridere, sempre!

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Non è facile leggere in lingua friulana. Ci vuole pazienza, lentezza, perchè non è scorrevole come in italiano, si torna spesso indietro con la frase per capirla meglio, ma alla fine del capitolo … che gioia!

Come tutte le cose, è una questione di esercizio, di prove su prove, di lettura su lettura,  ma alla fine si è ben ripagati!

Ricordo … quando ero piccola (periodo delle Elementari) andavo nei pomeriggi a casa dei nostri vicini. Ad Angelo (Agnul in friulano) leggevo l’ Almanacco Friulano . E’ un ricordo visissimo e indimenticabile! Racconti di favole, poesie, storie di personaggi della nostra Regione, consigli agricoli …  e se sbagliavo nella pronuncia, si rideva sempre in compagnia della moglie Stellina.

Dovete sapere che basta spostarsi di qualche chilometro e la pronuncia di un vocabolo cambia da paese a paese! Succede anche con il vostro Dialetto regionale?

Pensando ai nomi … Angelo, Stellina, racconti di qua e di là del Friuli, … forse è partito (anche) da queste letture, da queste compagnie, il mio amore per la Storia, per la Lingua, per il Cielo, per i Pianeti, per la mia Regione! 🙂 Niente è dato dal caso.

Ritornando al nostro Libro, in seconda pagina l’Editore informa che (se vi interessa 🙂 )  il libro è anche tradotto in Veneziano, Triestino, Trentino e Livornese! Deve essere bello leggerli, anche da chi (come me) non conosce queste Lingue (o quasi. Avete mai ascoltato in Radio, Ariella Reggio e Alessandro Fullin con “Ritorno a Miramar” ? 🙂 Un groviglio di vicissitudini tra passato e presente ambientate nel Castello di Miramare in quel di Trieste, con l’amata Principessa Sissi  🙂 🙂 🙂 ) … in quel di Trieste … un pensiero anche al grande Maestro Lelio Luttazzi e il suo amore per la musica.

Buona lettura!

Mandi mandi

Beta

P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!

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Per saperne di più:

IL PICUL PRINCIP di Antoine de Saint-Exupéry – Traduzione di Albino Manfredo- Edizione Programma – 2°ed.Marzo 2016

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

CONSIGLIO DI LETTURA … 4

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Dalla mia libreria prendo … “SBAM” di Jovanotti.

Grazie a Beta-figlio che mi ha “contagiato” nell’ascolto della sua musica, nella lettura dei testi e adesso del libro! 🙂

Senza dimenticare il film del viaggio in bicicletta di Jova in Nuova Zelanda!!! 🙂 Visto? 🙂

Ma torniamo al libro!

SBAM

Per prima cosa il profumo delizioso della carta!!! Adoro annusare il profumo dei libri appena acquistati! E voi? 🙂

E poi l’impaginazione: come tutte le cose nuove, che non conosciamo, mi ha spiazzata: troppi colori, fantasie nelle scritte dei paragrafi, caratteri delle pagine una diversa dall’altra … ma poi, iniziando a leggere, è scattata la magia!

Sono entrata nel magico mondo di Jova e voilà : un bellissimo (e anche commovente) diario di viaggio, pieno di amore per la musica, per la famiglia, per gli amici … per la Vita!!!

Posso dirlo? E’ stato un bella lezione : mai, mai criticare prima di conoscere, vale per le cose (in questo caso un libro super-color-fantasioso) ma vale anche per le persone, per le situazioni che ogni giorno incrociamo nella nostra esistenza.

Ecco le parole che più mi hanno toccato:

Scrive “ETERNAMENTE GRATO”. Bravo, continua così Jova.Bisogna essere GRATI della vita e delle persone!

pag.9 : “Se mi emoziono io si emozionerà anche altra gente … Esiste l’anima individuale ma anche la grande anima di tutti, che è connessa molto bene”. 

Capita anche a me.Ho sempre paura di esprimere le mie emozioni, le mie idee, … poi ti trovi con amiche, tra una chiacchiera e l’altra ti accorgi che anche loro hanno avuto lo stesso dubbio, sensazione,… e con una risata si risolve tutto.Mi è capitato anche leggendo articoli di alcune voi , amiche del web! Alla fine si sta così bene, si è serene, felici di aver condiviso un dubbio, una gioia (e perchè no)anche una paura!

pag.10: Su situazioni tristi della vita successe a Cortona (tranquillo Jova, succede anche a Udine ) un pensiero“Fiocchi rosa o celesti ne abbiamo? Tirateli fuori, per favore, anche per finta, fatelo per me … provare a far parte delle cose che succedono tentando di portare acqua al mulino delle cose belle, il più possibile…

Ci ho pensato anch’io tante volte, soprattutto in quest’ultimo periodo … l’attesa di una nuova vita, di una nuova gioia. Cuginetti anche di ottavo grado avantiiiii! 🙂

pag.15: Pensiero sul Web, sulla Rete “E’ come se ci avessero messo a disposizione un’astronave e molti hanno deciso di usarne solo il bagno … ignorando che … si possono raggiungere i confini della Galassia …”

Vero!La Rete è magnifica! I siti che consiglio (le parole rosse o blu) hanno articoli allegati, schede, cartine, … che ho naturalmente scaricato e letto! E poi ci sono i  collegamenti con altri siti che aprono altre meravigliose “stanze” di conoscenza. Non vi svelerò maiii 😉 quante cartelle ho salvato! 😉

Non fermiamoci alla prima immagine (o come dice Jova “usare solo il bagno”), stacchiamoci qualche minuto dal resto del mondo, e apriamo-partiamo per una nuova destinazione, per una nuova conoscenza. Sarà comunque una bella pagina scritta in più nella nostra Conoscenza.

pag.141:“Il mio girovagare aveva anche un nome:Viaggi domenicali minimi…percorsi come se fossero la Savana o le Ande.Con lo stesso sguardo degli esploratori che scoprono nuove terre”. 

Che bella definizione “Viaggi Domenicali”! Ogni giorno, anche un giro in città o un viaggetto di pochi chilometri possono donare delle sorprese naturalistiche, architettoniche, storiche … io sono sempre con gli occhi aperti! 🙂

pag.142: “In questi posti … ho l’impressione ci sia il più grande lusso di quest’epoca, ciò che non puoi più comprare: il silenzio e il tempo”.

Soprattutto in montagna, succede anche a me … Seduta su un prato, oppure camminando lungo un sentiero, le ore scorrono lentamente nel completo (o quasi) silenzio. E si attiva finemente l’udito, l’odorato, il tatto … Meraviglioso! 🙂

pag.156:“Un algoritmo … non è in grado di dirci … su come, perchè o con chi vogliamo mangiare un piatto…”

“Le emozioni….rendono la nostra esistenza piena di senso”.

“Le emozioni sono quell’imprevedibile leggerezza dell’esserci che testimoniano il fatto che, a differenza delle macchine, noi viviamo esistenze uniche e irripetibili”.

Sapersi emozionare, davanti ad un film, ad una canzone, ad una persona! Siamo proprio fortunati! 🙂

E poi … poi consiglio di leggere gli articoli dei suoi amici una prima volta quando “ve lo dice” Jova  nel suo Diario e poi una seconda volta, uno a uno, con calma, perchè ognuno è una storia di Vita. Ognuno ha qualcosa che mi ha meravigliato, mi ha fatto sorridere, mi ha fatto pensare … fra tutti …  “UNA MAMMA CHE NON HA PAURA” di Vasilij Grossmann , “OCEANI DI PLASTICA” di Giovanni Soldini e”PRIMA DI INTERNET” di Emma Rathbone .

Mi sa che ho preso la malattia della Hunziker a Sanremo, ripetendo mille volte l’aggettivo Meraviglioso. Da oggi oltre alla ben nota #pieralbertangelaite ho anche la #meravigliosite acuta! 🙂 🙂 🙂 #sempreconilsorriso

E poi … e poi, se vi ho incuriosito,via in libreria (aprendo la porta mi raccomando) altrimenti SBAM! 😉

Buona Lettura!

Mandi Mandi

Beta

P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le sue parole si incastrano perfettamente alla nostra vita. E lo rendono speciale, unico, nostro!

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Consiglio di lettura:

“SBAM il diario di viaggio di Jovanotti di Lorenzo”Jova” Cherubini -Mondadori Libri SPA-ed.2017

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GLI ALBERI del COTONIFICIO UDINESE

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Buongiorno.

Tempo fa vi ho parlato dell’ ex Cotonificio Udinese e del suo Parco.

Durante uno dei miei giri in bicicletta, complice il periodo invernale e la poca vegetazione arborea, ho intravisto vicino all’area dell’ex-Asilo, un albero particolare.

Incuriosita, mi sono “intrufolata” in mezzo al verde e ho scoperto questo bellissimo esemplare di Pino.

FUSTI SECONDARI

La particolarità sta nel fatto che ha diversi fusti secondari!

FUSTI

Di dimensioni inferiori ma mi ha fatto ricordare il bellissimo e centenario Abete Bianco nel Bosco Zermula, che da Paularo arriva a Cason di Lanza. 🙂

Lo conoscete? 🙂

E poi … … …

Poco più a Est, verso l’entrata sud dell’Ente Fieristico, campeggia un bel esemplare di Cedro del Libano (giusto prof.?) . Ha una bella ed ampia chioma verde, per non parlare della circonferenza!

E poi … … …

Nel precedente articolo avevo pubblicato questa foto …

TRONCO

… l’albero abbattuto è stato portato via ma il ceppo è rimasto in tutta la sua grandezza.

Magari nella riqualificazione dell’area, si potrà usarlo come “memoria storica”, inserendo in determinati anelli, una targhetta con l’anno ed un avvenimento storico locale o nazionale e/o mondiale … 🙂

ANELLI
come c’è, per esempio,  in VALBRUNA  nel THE FOREST SOUND TRACK

Anche l’albero è stato partecipe della nostra Storia, della nostra Vita.

Alla prossima curiosità. 🙂

Mandi Mandi

Beta

P.S. Parlando di Alberi monumentali della mia Regione, c’è un “vecchio” ed imponente Cedro del Libano in Piazza Monumento ai Caduti a Flaibano in Provincia di Udine. 🙂 Bellissimo!

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Per saperne di più:

“GRANDI ALBERI NEL FRIULI VENEZIA GIULIA” Regione Autonoma FVG-Direzione regionale delle foreste e dei parchi-Udine-1991

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI E ARBUSTI IN ITALIA” – Selezione dal Reader’s Digest Spa-Milano-ed.Gennaio 1989

“COME RICONOSCERE ALBERI E ARBUSTI” di Paola Lanzara – Fabbri Editore- 1980

“ALBERI E PRATI belli sani e…stabili”  Libretto informativo del Comune di Udine-Assessorato all’Ambiente-testi di Chiara Gaetani e Andrea Maroè.

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il BORGO di VENZONE

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” Ritornando indietro con la memoria … … … Venzone con i DUE campanili uno vicino all’altro, mi meravigliavo ogni volta!”

Vi ricordate? Ve ne avevo parlato durante uno dei miei giri in bicicletta.

I due campanili. Ero affascinata dalla loro forma, dal fatto che erano così vicini …

In biblioteca comunale, come il mio solito, ho preso in prestito dei libri sulla mia Regione … vado a braccio, leggo il titolo in copertina … se si parla di storia, di natura, di architettura è fatta! Fra gli altri ho trovato un libro fotografico su Venzone.

Sfogliandolo … sorpresa! 🙂

I DUE CAMPANILI.JPG

Ecco i “miei” due campanili. Lo splendido Duomo e la Chiesa di S.Giovanni Battista con la “Pigna in testa” come dicevo quando ero piccolina.Che emozione!

Leggendolo si parla di mettere in sicurezza le mura … l’edizione è del 1976 … e sappiamo tutti cosa è successo in quell’anno.

Terrò questa foto come ricordo #pernondimenticare .

Venzone il Borgo più bello d’Italia!  🙂

Naturalmente in loco oltre a fotografie della ricostruzione sotto la bella Loggia del Palazzo Comunale (il soffitto policromatico mi ricorda quello-altrettanto bello di Spilimbergo 🙂 ) …

Palazzo Comunale

… passate anche presso il Palazzo Orgnani Martina dove è allestito il Museo Tiere Motus.

Buona visita e buona lettura!

Mandi mandi

Beta

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Per saperne di più:

“LA CERCHIA MURATA DI VENZONE” di Guido Clonfero. Società Filologica Friulana-ed.Stampa Doretti – 1976

 

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io, NOVEMBRE e … TELETHON!

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Ed eccoci a Novembrrrre ! Brrrrh! … Arriva o no questo frrrrreddo?

ALBERO

Forse ci siamo, sono arrivate le nuvole con pioggia e neve ad alta quota! I miei amati Monte Coglians e Monte Canin tutti bianchi! Adoro!

I Socials sono ricchi di fotografie di cieli con nuvole dalle mille forme e striature! 🙂

COLORI
i Colori del mio home-autumn! 🙂

Dal mio personale calendario “Vedo e prevedo” 😉 giornate serene con poche precipitazioni …

CICLAMINO
Ciclamini a Novembre!

Aspettiamo fiduciosi S.Caterina (si festeggia il 25) che porta il freddo su un carretto! 🙂

Sante Catarine e mene il fret cu la caretine

Con il sereno, alzandomi presto, avrò modo di osservare meglio  il cielo  , aspettando il giorno 13 con Venere e Giove vicini vicini! 🙂  e poi torna a essere “visibile” dall’Italia la Stazione Spaziale ISS con il nostro Paolo Nespoli!

Vi auguro di passare delle belle e serene giornate …

… in cucina a preparare qualche buon manicaretto …

SALI AROMATICI

… io intanto ho preparato una bella scorta di  Sale Aromatizzato!!! 🙂

… oppure fuori, visitando le città del nostro bel Paese o passeggiando immersi nella Natura …

PANORAMA
Dove vado? 🙂

 

pensando anche a divertire i bambini in città e nel bosco …

BIMBI
l’Albero Tenore! 😉

creando qualche lavoretto … vi ricordate del mio Ricamo Ricordi #365day? Siamo arrivati al #314giorno!!! 🙂

o consigliandovi qualche regalo fai da te o un bel libro … manca poco a Nataleeeeee! 😉

Natale
Non vedo l’ora di addobbare l’Albero!

Natale … quest’anno non sarà molto bello per la nostra famiglia ma “Guardiamo positivo”! … e sabato scorso (#iocisono con l’AIRC #iostoconlaricerca) mi è scattata l’idea.

Leggendo l’Almanacco di L.D’Orlandi ho trovato questo bellissimo proverbio.

No si è mai tant pùars di no podé da’ alc. 

(trad.dal friulano:Non si è mai troppo poveri per poter donare qualcosa) .

Ho sempre partecipato alle iniziative di Telethon, ma solo con le donazioni. Invece quest’anno, per la prima volta, correrò  la staffetta 24x1h nella mia città! Sarà una lotta all’ultimo metro con Beta-marito e Beta-figlio! 🙂 🙂 🙂 Per la ricerca e i ricercatori questo e altro!

Ma voglio fare di più e allora …

LAVORI x TELETHON

Chi mi segue sui Socials e/o chi mi conosce dal vivo 😉 sa che ho la passione del hand-made, del sperimentare sempre, creare, magari e/o soprattutto riciclando! 🙂

Spronata anche dai miei familiari, ho “aperto” un negozio. E qui vi voglio tutti attenti: voglio donare il 50% del ricavato delle vendite (al netto delle Spese di Spedizione) all’iniziativa udinese del 02-03 dicembre prossimi.

Pensavo tramite articoli su queste pagine di aggiornarvi in tempo reale della quota raggiunta. Per essere ancora più partecipi. Termine della mia Beta-iniziativa il 30 novembre 2017.

Sono a vostra disposizione per chiarimenti in merito, via e-mail.

Io sono seria in questa cosa, ci metto la faccia qui sul web e di persona.

Ci sono delle persone dietro a Telethon che hanno bisogno di aiuto e non si scherza, IO non scherzo. #iostoconlaricerca sempre. Per loro, per noi e per i nostri figli.

Intanto io mi alleno, vado a correreeeee! 🙂

Grazie di cuore e, con uno dei miei/nostri splendidi alberi, vi stringo in un abbraccione forte forte! 🙂

ABBRACCIONE

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di :

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link  (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

una CAMMINATA ad…ANDREIS – 7

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Bella giornata, niente precipitazioni in vista, zaino in spalla e si parte!

Leggendo uno dei libri di Ivo Pecile e Sandra Tubaro ci siamo incuriositi per questo percorso in Comune di Andreis (Pn) nel Parco delle Dolomiti Friulane.

Si tratta dell’Anello del Monte Ciavac -sentieri CAI 975-979-cartina Tabacco 28 o 12. Noi abbiamo usato la cartina n.28 … miglior visione della zona, senza piegare troppo la cartina! 🙂

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Ecco le mie impressioni. 🙂

Durante la prima parte del percorso,ho notato delle tabelle colorate relative alla pratica del Nordic Walking ad Andreis e dintorni! Altre camminate da fare! 🙂

PERCORSO

Rientrando al punto di partenza, si avrà tempo e modo di poter visitare il borgo. E’ un gioiello! Le tipiche case con i balconi fioriti, ogni angolo con un particolare architettonico interessante, una tabella esplicativa o le poesie di Federico Tavan! E’ una sorpresa per gli occhi e per la mente!

Ma torniamo all’Anello. Le indicazioni descritte sul libro sono molto dettagliate, non si può sbagliare, per cui ho potuto ammirare il percorso che ho battezzato ” Sentiero della Genzianella” perchè questo fiore violaceo faceva capolino nei prati lungo il sentiero.

Per l’esattezza si tratta della Genzianella amarella -Genzianella autunnale che si distingue dalla Genzianella campestris-Genzianella campestre per la presenza di 5 petali anzichè 4!

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Visto il periodo, i colori autunnali sono predominanti e fanno esaltare ancora di più la roccia bianca dolomitica.

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la Porta dell’Autunno!

Nella prima parte si guada e si costeggia il Torrente Ledron.

Piccoli e grandi massi … starei ore a guardarli, a conoscere le molteplici forme e composizioni! 🙂

Piccoli sassi che grazie all’azione dell’acqua, girando scavano la roccia sottostante creando, in questo caso, delle piccole vaschette. Ce ne sono diverse, provate a cercarle, in compagnia dei vostri bimbi! 🙂

Sassi trasportati dalla corrente o caduti da un versante della montagna, alcuni “rugosi”, troppo duri da scalfire, altri lisci, livellati dall’azione dell’acqua…

…e con sopra, con un pizzico di fortuna, un piccolo ospite che ci dà il benvenuto! 🙂

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la cavalletta Hopper!

Un consiglio soprattutto quando si fanno gli “anelli”: ogni tanto guardatevi indietro, altra prospettiva, altro paesaggio, altre sorprese!

Sul versante opposto si inizia a vedere le formazioni rocciose “a strati” …. questa così curva, rotondeggiante, l’ho battezzata la “Roccia Armadillo”.

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Lasciato il corso del Torrente ed il sentiero n.976, ci si immette nel sentiero n.975 e si attraversa un bosco di faggi e conifere all’ombra del Monte Ciavac.

Salendo si arriva ad una selletta, località ” Le Pitte” e qui consiglio una pausa,pausa-pranzo… perchè si cambia paesaggio ed emozioni! 🙂

Guardando le foto sotto, da destra: si arriva dal bosco di faggi sulla sella e poi ci si “tuffa” nel bianco dolomitico del canalone!

Scendendo lungo un ripido sentiero (non è pericoloso, non ci sono strapiombi, ma fate comunque attenzione per la friabilità della roccia) si arriva sul letto del Torrente Susaibes e qui aprite, aprite, ripeto aprite gli occhi! 🙂

Un canalone immenso, dalle alte pareti dolomitiche, tutte frastagliate (le foto non rendono la loro bellezza, bisogna vederle dal vivo! 🙂 ) Con il dovuto rispetto, l’ho battezzato la “Cattedrale Susaibes” : un pavimento ricco di “mosaici” rocciosi, delle pareti verticali ricche di fregi, un soffitto dalle mille sfumature di azzurro! Meraviglioso.

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Proprio alla fine della discesa, ci accoglie la Fonte “Aga dal Muscle”(Acqua del Muschio”) alla destra orografica del Torrente.L’acqua scorre sopra strati di roccia impermeabile, come la Dolomia Bituminosa, di colore scuro, ricca di sedimenti di sostante organiche.

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Sedimenti marini antichi, di 200 mln.di anni fa!Durante il Triassico Superiore! 🙂 Adoro! E poi …

… Forza dell’acqua, dell’erosione, grandi e piccole sorprese naturali!

… Acqua che scompare e riappare a seconda della permeabilità o meno della roccia sottostante.

… Faglie dolomitiche,pieghe, specchi di faglia, che si innalzano, che scivolano, che scorrono, con tutta la loro forza e possanza!

Non potevo non abbracciarle! 🙂

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In fondo al sentiero sulla sinistra orografica, guardate all’insu’! Ecco cinque formazioni di roccia uguali!Le ho chiamate “Las sùrs gimules” (dal friulano “Le sorelle gemelle”). 🙂 Meraviglia della natura!

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E poi di nuovo “cambio” di paesaggio: dal bianco dolomitico si ritorna al verde del bosco, dalla forza della Natura alla forza dell’Uomo, al suo lavoro.

Ci accoglie una fornace per la formazione della calce. Ce ne sono molte in Regione, recuperate dalle varie Associazioni locali. Ricordo di averle “incontrate”diverse durante le nostre camminate, in Val Tramontina, al Passo Pura, a Cimolais,… ci sono da voi?

Attraverso sentieri ben curati, si rientra nello splendido abitato di Andreis, (v.foto all’inizio dell’articolo) costeggiando prati , boschi, rivoli d’acqua …

in compagnia di animali fantastici che ti indicano la strada … 😉

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o, arrivati al Centro Recupero Rapaci , troviamo splendidi uccelli, alcuni …

… pronti sull’attenti per un saluto ed un controllo “Chi sei?Da dove vieni?” 😉 …

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… altri che ti osservano dall’alto in basso … con quegli occhi poi! 🙂

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altri che non hanno nessuna voglia di tenerti compagnia “Ohh! Un pò di privacy!” :)…

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e altri che proprio si sono dimenticati che passavi a trovarli … 😉

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Consiglio questo Anello di Andreis perchè è un itinerario che abbraccia la natura, la geologia, l’architettura, gli usi e i costumi degli uomini, la Storia di questa Valle, davvero interessante! Grazie Ivo, grazie Sandra del consiglio!

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E come sempre, Sicurezza innanzi tutto!

Buona camminata e un abbraccione con i miei alberi! 🙂 Oggi il faggio che mi ha tenuto compagnia per tutta la giornata!

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Mandi Mandi

Beta

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Volete un’altra sorpresa?

Rientrando a casa, dopo Montereale Valcellina, dal Ponte Ravedis, guardate sull’altro versante!

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Rampa Monte Jouf-Diga di Ravedis

Una “onda” calcarea, (periodo Cretacico 65-145 mln.di anni fa) formata da strati e strati che da orizzontali (in alto) vengono piegati fino ad una immensa piega verticale e di nuovo orizzontale. Che forza! 🙂

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

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Per saperne di più:

“LE GUIDE DI SENTIERI NATURA”n.3-I SENTIERI DELL’ACQUA di Ivo Pecile e Sandra Tubaro-ed.CO.EL.-Udine-2008

“GEOSITI DEL FVG” Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

“GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” Selezione del Reader’s Digest SpA-Milano-Gennaio 1989

 

 

 

 

 

STORIA del COTONIFICIO UDINESE

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Buongiorno!

Sono molto felice perchè in questi giorni sono partiti i lavori di riqualificazione del Parco del Cotonificio “Cormor” , a ridosso del Parco omonimo nella zona nord di Udine.

ALBERI
Parco del Cormor

Anni fa  (probabilmente si tratta del 2012 – ho anche un articolo del quotidiano Messaggero Veneto del 20 ottobre ) mi ricordo di averne sentito parlare (se non vado errato) da un Docente Universitario in una trasmissione radiofonica regionale condotta da Massimo Gobessi e, incuriosita, mi sono recata in questo piccolo ma interessante area verde. C’erano delle tracce di sentiero, la vegetazione aveva il sopravvento ma ricordo di aver riconosciuto diverse piante floreali e arboree. Devo controllare nell’archivio fotografico se ho qualcosa … giusto “qualche” foto sia ben chiaro!  😉 .

FIORI
Crocus selvatico

Comunque eccoci al 2017 e quest’area verrà ripulita, riqualificata per renderla uno splendore! Si parla di un Centro Visita, di percorsi ciclo-pedonali e di un Orto Botanico.

E’ un piccolo lembo di verde nelle vicinanze del Torrente Cormor e della ciclabile IPPOVIA che da Udine arriva a Buia, parte della quale rientra anche nella più famosa ciclovia ALPE ADRIA RADWEG che dai monti salisburghesi porta al mare gradese! 🙂

COLORI
Panorama delle Alpi dall’Ippovia

Ripeto, è un piccolo lembo di verde ma ricchissimo di “storia” vegetale e umana.

La zona era occupata dal Cotonificio Udinese, oggi Sede Fieristica.

Cerca che ti ricerca (sono o non sono curiosa come una scimmia 😉 ) ho trovato delle sorprese.

Sfogliando l’album fotografico– importante memoria storica di persone e di luoghi – ho scoperto che oltre alla fabbrica tessile erano stati costruiti per le maestranze, un rifugio antiaereo (chissà se esiste ancora!), il dormitorio, una farmacia,lo spaccio aziendale , l’ufficio postale, il refettorio, l’infermeria e l’asilo! Proprio così: una piccola citta’ provvista di tutto, è il caso di dirlo, nel rispetto della persona. E siamo nel 1884!

Altri esempi in questa Regione li possiamo trovare a Torviscosa e a Monfalcone  .

Dalle descrizioni e dalle foto aeree, ho scoperto che esistevano DUE fabbriche, il Cotonificio “Cormor” e il Cotonificio “Ancona”. Cotonificio Ancona? Ma dove si trovava?… Facile: in via Cotonificio! 🙂 Ora è stato riqualificato ed è diventato una sede dell’Università udinese – ambito scientifico.

Beta-scimmia curiosa 😉 si domanda del perchè Ancona!

L’Ancona è un Dipinto religioso, quindi significa che era stata costruita una Cappella nelle vicinanze della fabbrica? A leggere bene gli atti della riqualificazione, si parla di una Chiesa vicino all’Asilo! Quesito risolto. 🙂 Andrò ad “indagare” sul posto!

Avete presente i vecchietti che guardano i lavori dei cantieri? Attention please: Sono con una bici gialla, al limite faccio una foto, una sola e solo all’edificio, va bene signori operai? Tranquilli, non vi disturbo.

Come si dice? “Uomo avvisato…uomo avvisato!” 🙂 🙂 🙂 cit. i comici Luca e Paolo.

Guardando le foto aeree ho fatto il gioco del ieri e oggi: impressionante il “vuoto” intorno, c’erano tanti appezzamenti agricoli! E sono passati SOLO cent’anni!

Vi ricordate Spilimbergo?  Uguale.

Sfogliando” ancora l’album, noto un operaio che attraversa in bicicletta un ponte, con alle spalle alcuni edifici del “Cotonificio Cormor” … … … e c’è pure un binario!

Allora la Beta-scimmiacuriosa vi dice che gli edifici ci sono ancora e sono quelli che trovate a fianco del parcheggio!

Il ponte? C’è anche quello! Lo si può notare guardando verso nord, tra gli alberi, mentre dalla zona Fiera si costeggia a piedi o in bicicletta, il Canale Ledra-Tagliamento e le sue cascatelle, per immettersi sulla ciclabile dell’Ippovia!

Ma allora? Il tratto ferroviario è l’odierna via Sondrio? Andrò in biblioteca per ulteriori ricerche.

Quando mi recherò in  Fiera per una delle tante iniziative (fra poco c’è quella dedicata al Nataleeee! Non vedo l’ora 🙂 ) guarderò – oltre agli stands- con occhi diversi e sempre curiosi, le colonne, i soffitti, i muri, i vari edifici ancora presenti con un pò più di riguardo e di rispetto, pensando a tutte le donne e uomini che ci hanno lavorato.

All’entrata di ciascun edificio mettere una targa esplicativa su “cosa era adibito” al tempo della fabbrica? Sarebbe un’idea, cosa ve ne pare?

TRONCO
Profumo di resina!

Questa conifera chissà quante persone ha visto passare! Chissà se i bimbi dell’asilo hanno fatto un girotondo intorno a lei? 🙂

Non potevo non terminare con i miei amati alberi! Nell’attesa di poter ammirare il nuovo Parco… all’interno della Fiera di Udine mentre si attraversa il corridoio di collegamento tra i due padiglioni più grandi, guardate le zone verdi lungo il corso d’acqua: fa bella mostra una Sequoia Gigante di 130 anni c. ! Questa specie originaria della Sierra Nevada in California,è arrivata in Europa grazie al duca di Wellington a metà del 1800 e può arrivare a 3000 anni!

Una Sequoia Sempervirens fa compagnia alla Statua del Re nel Giardino Rigasoli a Udine, assieme ad un Cipresso, ad un Cedro e ad un Gelso.

Un’altra centenaria Sequoia Gigante si trovava in via della Cooperativa a Tolmezzo … si trovava perchè anni fa è stata abbattuta causa un fortunale. Se trovo una foto la pubblico volentieri, intanto potete “rivederla” sul libro sotto-indicato oppure sul motore di ricerca dal Satellite … ingrandite, modalità Street View, et voilà!

Sapete perchè si chiama Sequoia? Lo ha assegnato il botanico Endlicher a ricordo di Sequoiah, figlio di un inglese e di una donna cherokee. Sequoiah diventò famoso perchè ideò un particolare alfabeto indiano. ! 🙂

Scusate della mia meraviglia ma ogni parola, ogni significato che imparo, per me è una conquista! 🙂

ACQUA
Parco del Cormor

Ancora questa e poi vi saluto: arrivando alla zona parcheggi si nota nei mesi autunnali , circondato da alberi molto più grandi, un arbusto spinoso dai frutti giallo intenso profumatissimi! (NON COMMESTIBILI!)Si tratta del Poncirus Trifoliata o Ponciro originario della Cina. Sembra un addobbo natalizio con tante sfere illuminate! Bellissimo. Lo nomino “Albero di Benvenuto” al Parco! 🙂

PONCIRO

Al prossimo giro curioso! 🙂

Mandi Mandi

Beta

P.S.: Questa zona mi ha sempre incuriosito, passandoci diverse volte a piedi o in bicicletta. Mi ponevo sempre la domanda: perchè è lasciata così incolta (edifici compresi)? Anno dopo anno si vedono migliorie nella Zona Fiera o nel vicino Parco del Cormor, un “Polmone Verde” sempre ben curato … e questo invece…

ed ecco scoperto l’argano! 🙂 Sono proprio contenta. Grazie a tutte le persone che ci lavorano.

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Per saperne di più:

“GRANDI ALBERI NEL FRIULI VENEZIA GIULIA” Regione Autonoma FVG-Direzione regionale delle foreste e dei parchi-Udine-1991

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI E ARBUSTI IN ITALIA” – Selezione dal Reader’s Digest Spa-Milano-ed.Gennaio 1989

“COME RICONOSCERE ALBERI E ARBUSTI” di Paola Lanzara – Fabbri Editore- 1980

“ALBERI E PRATI belli sani e…stabili”  Libretto informativo del Comune di Udine-Assessorato all’Ambiente-testi di Chiara Gaetani e Andrea Maroè.

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.