Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine.
Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!):
-farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo.
In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo!
Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione.
-aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...!
-consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,...
avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore!
Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog.
Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,...
curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento...
Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli!
#BuonTutto a tutti da Beta!
ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!!
P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" .
NOTA BENE
Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica.
Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ).
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Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
Con Daniela, si parlava di borse…bellissime, adorabili, ma piccole per le mie esigenze visto che mi porto dietro giusto … il necessario! 😉
Ultimo arrivo in the bag? un piccolo tamponcino per timbri perchè su in montagna (ne parlerò in un altro articolo) c’erano il libro di vetta e un timbro che non timbrava! 🙂 allora ho bagnato con un pò di neve la gomma e poi ho TIMBRATOOO! 🙂 🙂 🙂
La necessità aguzza l’ingegno!
Avete sorriso? Bene, sono contenta. Buon Carnevale!
P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
9°giorno: 40 anni con i Bee Gees! Pista da ballo della Febbre del Sabato Sera! Quanto ho ballato quelle canzoni!
10°giorno: Uno #smile,un sorriso per una bella notizia in famiglia!
11°giorno: La corda ricordando le scalate in solitaria dell’alpinista Renato Casarottoemozioni amplificate a mille quando ci si trova da soli in mezzo alla natura!
12°giorno: Giocato a pallacon il nipotino! #amoredizia !
13°giorno: Durante una gita in montagna visto la prima Primula! Profumo di Primavera!
14°giorno: “?” Buon Compleanno a Sydney Poitier! 90 candeline! Indimenticabile in “Indovina chi viene acena?” uno dei miei film preferiti!
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Non vuoi scendere dal letto? Dai, via le coperte, vestiti e via a giocare nel parco con i tuoi amici!
Sai che le tue gambe spingono le coperte in fondo al letto uguale uguale al Ghiacciaio che spinge la terra verso il mare! Ne hai mai visto uno?
Prova a sfogliare quel bel libro di geografia che hai sulla scrivania!
Ecco, segui il mio racconto guardando la cartina del Friuli Venezia Giulia.
Tanti tanti tanti anni fa le montagne del Friuli erano circondate da un grande ghiacciaio!
Erano sommersi dalla neve tutta la zona di Tolmezzo, Tarvisio, il fiume Tagliamento, il fiume Fella, il Lago di Cavazzo, Gemona del Friuli, Venzone, Osoppo , strano vero?
Mentre scendeva verso la pianura, spingeva la terra sempre più in là, … come dici? Ecco, bravo, come una ruspa! … sempre più in là, sempre più in là … fino qui a Udine!
Eh già! è arrivato a trovarmi anche lui!
Lungo il suo lento e lungo cammino ha trasportato tanta tanta terra, come fai tu con le coperte …
Oppure con la sabbia in spiaggia! … ricordati quest’estate quando vai al mare! 😉
Oppure … prova sulla tavola a “spingere” un pò di farina! Cosa succede se ti fermi? Togli le mani … cosa vedi? Un mucchietto largo largo, vero?
Quando il ghiacciaio si è fermato ed ha iniziato a sciogliersi, è rimasto un cumulo grande grande di terra! Vieni sul Colle del Castello e guarda a nord, vedrai le colline di Fagagna, San Daniele del Friuli, Ragogna, Tricesimo e … Udine! E’ tutta la terra mossa dal ghiacciaio!
Visita Colloredo di Monte Albano, c’è una spettacolare strada dritta dritta e ripida ripida!
Chissà perchè!
Silenzio!Non facciamolo sapere ai nostri amici Leoni altrimenti corrono lassù per una gara di corsa e capriole!
Che sbadato!Quasi mi dimenticavo anche questa volta!
Manu, sai che ci sono delle Orme specialisssssimisssssime sul Colle del Forte di Osoppo?
Ti ricordi che ti avevo parlato della sabbia fossile in una precedente storia ?
Ecco il Colle qualche tempo fa era una “pianura”, attraversata da tanti animali e alcuni di questi hanno lasciato le loro tracce nella terra … ci sono delle tabelle che spiegano bene il tragitto!
Tabella Forte di OsoppoTabella Forte di Osoppo
Sono passati tre Cavalli americani, un Bue europeo e un Rinoceronte africano!
Come faccio a saperlo? Perchè un giorno è venuto qui in Castello il Gufo Reale della Riserva, non riusciva più a dormire !
RIESCI A VEDERLO?
Ognuno voleva raccontare il proprio viaggio, le loro avventure in terra d’Africa o in America!
Era tutto un “Ma davvero? Cosa mi dici mai? Anch’io ho attraversato il fiume! Non hai mai assaggiato la lattuga gialla e rossa? Adesso tocca a meeee!…”
Povero Gufo!Si è appoggiato sulla Torretta del Guardafogoe ha fatto una lunghissssssssima dormita!
e cliccando sulle parole blu entrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
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E’ senza uova e al posto del burro si usa l’olio di semi di girasole.
Amalgamare 250 gr di farina (in questo caso ho usato quella integrale), 80 gr di zucchero, 60 ml di acqua, 60 gr di olio di girasole, 1 cucchiaino di lievito per dolci,sale e l’aroma di una scorza di limone non trattato.
Stendere sulla tortiera precedentemente foderata con della carta forno.
Per il ripieno: amalgamare molto bene 2 uova intere con 80 gr di zucchero e poi poco alla volta 250 gr di ricotta setacciata,25 gr di farina e scorza di limone. Aggiungere un pò di uvetta, pinoli,mandorle tritate, … a vostro piacere.
Ed ecco qua la Crostata giusta giusta per questo giorno romantico!
L’impasto della Pasta frolla non serve farlo riposare in frigorifero,è veloce da preparare (non si usa il frullatore) e steso può essere usato per i biscotti !
Cambiando le farine (provato l’integrale, quella di riso, mescolata con la bianca anche la gialla – si! proprio quella della polenta! 🙂 )
aggiungendo uvetta, scaglie di cioccolato, frutta secca tritata fine fine,…
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Navigando sui socials, in particolare su Instagram, ho scoperto un “gruppo” di ricamatrici molto brave che postano giorno dopo giorno le loro piccole creazioni “incorniciate” dal telaio!Bastano alcuni TAG … #365littlestitches #stitch #embroidery #embroideryart #project365 #1yearofstitches #stitchersofinstagram … e vi si aprirà un mondo!
Mi ha stuzzicato l’idea ma, conoscendomi, ho cambiato un pò la motivazione ed il soggetto!
Ho pensato di ricamare ogni giorno un piccolo motivo (il telaio è piccolo) che mi ricordi la giornata trascorsa e pubblicarlo su Istagram.
Qui, sul web, farò un piccolo riassunto ogni 10-15 gg con le varie motivazioni. 🙂
Iniziamo?
1° giorno: un fiore ricordando il Festival di Sanremo e … i girasoli di Mirna!
Ogni giorno mi dà il Buongiorno, la carica per iniziare con un messaggio gentile o una bella tazza di caffè! Conoscendo la sua passione per i girasoli … ho voluto ringraziarla così.
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… e come raccontano alcune filastrocche… breve, freddo, birichino, porta Carnevale ed allegria!
Carnevale(Martedì grasso) termina giusto giusto il 28, l’ultimo giorno!
Nol è mai Carneval che non sei la lune di Fevrar
Non inizia Carnevale se non c’è la Luna (Nuova) di Febbraio
Da voi com’è il tempo? Qua il sole fa capolino e inizia a riscaldare (almeno nelle ore centrali della giornata) ma la sera è ancora freddina! 😉
Se poi dal freddo Nord arriva la Bora … ci aiuta (in bicicletta) a mantenere allenate le nostre gambe! 🙂
… io sono sempre contro-ventoooo !!! #guardarepositivo #sempreconilsorriso
Fevrar cjalt, vierte frede
Febbraio caldo, Primavera fredda
Fevrar, un dì ben e un dì mal
Febbraio, un giorno bello, un giorno brutto
Se al tone di fevrar, o varìn un altri unvier
Se tuona nel mese di Febbraio, l’inverno non è ancora finito
e poi c’è ♥ San Valentino ♥ …
#iloveFVG
A San Valentin il vacjar al distude il lumin
Il giorno di S.Valentino (14 febbraio) il contadino spegne il lume
Sant Matie e cidivoc, tant il dì che la gnot
San Mattia (24 febbraio) con i crocus, (c’è luce) tanto il giorno che la notte.
Il Sole ricomincia a far capolino tra le nuvole e a tenerci compagnia un pò di più durante la giornata!
Sperando (come sempre…) in serate limpide, un’occhiata al cielo e alle belle costellazioni dello Scorpione e di Orione con la Nebulosa M.42, un insieme di stelle con diametro pari a 20 anni luce.
La distanza percorsa dalla luce in un anno è di circa 9.460 miliardi di km. Quindi vent’anni sono 189.200 mld.di km.!!! La grandezza di quel piccolo puntino lassù! in mezzo a tutto il resto! Ma quanto è grande “il cielo” !?!?! ME-RA-VI-GLIO-SO!
Ma adesso via a cucinare …oggi ho voglia di crepes! Au revoir ! 🙂
Cul timp e cul lavor, il moràr ad devente sede.
Con il tempo e il lavoro, il gelso diventa seta.
Lavorando sodo e con pazienza, le gratificazioni e i risultati arrivano.
Cui che al à un sol ciamp, fas un ort.
Colui che ha un solo campo, ne otterrà un orto.
Essere grati ed apprezzare quello che si ha e …” chi fa tutto a tempo e debito, di un giorno ne fa tre.”
“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”
a cura di Mario Martinis – Editoriale FVG Spa (2008)
“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)
“LO SCORRERE DELLA GEOLOGIA:il tempo profondo e l’evoluzione”-giornate del “Darwin Day 2017”-Relazione di Giuseppe Muscio-Direttore del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine
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Ci prepariamo alla bella stagione?Guardando le previsioni…non si direbbe! 😉 ma noi #guardiamoPositivo !
Io ho iniziato con il sistemare gli armadi e le mie scatole piene di materiali!
Con degli avanzi di tessuto ho creato dei Porta-Vivande.
Dal web, grazie a Micky, ho recuperato le misure riportandole su dei cartoncini da usare come base/campione per il taglio.
La misura/media (cm.34 x cm.40 c.) è quella che ho utilizzato e facendo le prove con le mie teglie/pirofile rettangolari e rotonde è la misura ideale.
All’esterno ho utilizzato un tessuto di cotone, mentre all’interno … sapete quelle tovaglie “tessuto-non tessuto” anti-macchia? ecco, così le gocce di sugo o di cioccolata avranno vita breve! 😉
Ed ecco il risultato! Ho anche ricamato il nome della persona a cui lo regalerò domani.
Ricamando, mi è tornato alla mente che … sono mancina e (qualcuna di voi che mi legge lo sa già) una volta (ho iniziato le Scuole Elementari nel 1969) era considerato “una malattia”, una cosa vergognosa, tanto che in 3°elementare ho dovuto imparare a scrivere con la destra.E’ stato molto faticoso, odiavo i dettati! al solo pensare mi fa ancora male la mano! 😦
Ma guardiamo il lato positivo: ho imparato a scrivere da destrimane SOLO con la penna ! 🙂
Matite, colori, pennelli, … sono rimasta all’origine! Evviva! e così anche con l’ago ed il ricamo.
L’unico intoppo erano le spiegazioni delle mie insegnanti … ma “la necessità aguzza l’ingegno” e …guardandole ricamare … copiavo all’incontrario: loro iniziavano da ds a sn? io da sn a ds! Giravano il filo da sn a ds? Io da ds a sn! 😉 un pò elaborato ma ce l’ho fatta!
Mi ricordo la soddisfazione dopo aver realizzato i punti Palestrina e Gigliuccio!
L’unico punto che non mi piace realizzare, non riesco, ci ho provato (dato la mia testardaggine) anche poco tempo fa, è il Punto Erba. Curioso no? E’ uno dei Punti base, uno dei più semplici se non il più semplice, ma niente…
Che ricordi! 🙂 apppproposito 😉 di tempo … e non mi dite nulla? e le mie previsioni? i proverbi del mese di Febbraiooo??? accipicchia! sono in super-ritardo … io e il mio cucire … a prestooooo !
Intanto Buon San Biagio (qua si sta rasserenando! è “uscito” il sole! 🙂 ) e attenzione al freddo perchè
“A San Blas se no cjate la glace, le fas” .
Se a S.Biagio non trova il ghiaccio, lo fa’” e allora … copritevi!!! 🙂
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Nell’ultima “Storia un pò così” (storia di fantasia per i Bimbi e non solo! 😉 #osservare! ) abbiamo conosciuto l’origine delle piastrelle scure di Piazza Venerio.
Sono le fondamenta del Palazzo Savorgnan o meglio del Borgo Savorgnan ,dato che si trattava di un “complesso di case,corti,stalle e orti che nel Trecento comincia a chiamarsi Contrada dei Signori di Savorgnan“.
Nelle vicinanze troviamo la Chiesa di San Francesco con annessa un’area cimiteriale(scavi del 1989) ed il convento (ora sede giudiziaria di Udine), luoghi citati nella famosa opera.
Nel Palazzo il 26 febbraio 1511 venne organizzato un ballo in maschera dove la figlia dei padroni di casa, Lucina Savorgnan del Monte (1496-1543) conobbe Luigi da Porto (1485-1529), un lontano cugino,capitano della guarnigione dei Cavalleggeri alloggiata a Cividale del Friuli presso la porta “Arsenale Veneto”.
Fu amore a prima vista fra i due giovani, terminato in maniera tragica perchè durante una battaglia a Manzano, Luigi venne ferito gravemente. Curato a Gradisca d’Isonzo, non potè più sposare la sua amata.
Tornato nella sua Vicenza, più precisamente a Montorso Vicentino, scrisse un racconto intitolato “Giulietta”(1517), diminutivo di Giulia, sorella di Lucina.
Nel 1535 la sua ristampa venne intitiolata “Hystoria novellamente ritrovata di due nobili amanti”.
Oltre a Udine, testimonianze della famiglia Savorgnan le ho trovate al Forte di Osoppo …
Rocca Savorgnan
… e nella Villa Ottelio Savorgnan ad Ariis di Rivignano, incorniciata dallo splendido Parco, e poi …
… via Savorgnana a Udine, Villa Savorgnan, Savorgnan di Brazzà, Brazzacco Superiore, Savorgnano del Torre, … toponimi di luoghi, edifici,strade, che richiamano questa grande famiglia friulana e udinese.
Se notate lo scudo sotto l’elmo (v.foto del Forte di Osoppo) … è lo stemma del Comune di Udine! 🙂 Lo trovate anche su un lato della Torre Villalta, sempre a Udine!
Esco dal contesto “romantico”… Pietro Savorgnan di Brazza’ (1852-1905) vi ricorda qualcosa? Pensate all’Africa (alla mia amata Africa) … Brazza’, Brazzaville … la capitale del Congo! Pietro Savorgnan esplorò il fiume Congo per conto del governo francese durante il periodo coloniale, fondando la capitale (1884) “che porta ancora (caso unico in Africa) il nome del fondatore europeo”.
Quindi pensiamo alla grande e numerosa famiglia Savorgnan, a Lucina e Luigi, mentre si passeggia a Udine in piazza Venerio , oppure si visita la Chiesa di S.Francesco, il Forte di Osoppo, il Parco di Ariis di Rivignano o mentre si pedala in bicicletta lungo laCiclovia delle Rogge fino a Savognano del Torre o semplicemente leggendo il nome di questa o quella Villa!
Per le romantiche un’occhiata al balcone in via Vittorio Veneto,
Non è famoso come quello veronese (è un edificio privato:guardare e non toccare! 😉 ) … ma amante del “km.0” 🙂 io lo guardo, un sospiro ricordando l’opera shakespeariana, un sorriso pensando alla mia vita e via in biciclettaaaa !!! 😉
“ANCHE VERONA PROMUOVE GIULIETTA E ROMEO” articolo di Michela Zanutto – Messaggero Veneto dd.20 maggio 2011
“DOLCE AMISTA’ Fatti d’amore in Friuli-libro pubblicato dalla Provincia di Udine a seguito della Mostra omonima dd. 14.02/17/03/2013 – Chiesa S.Antonio Abate
“GLI ORRORI DEL CONGO “di Gianpaolo Fissore -pag.16-17 FOCUS STORIA (non riporto mese ed anno perchè ho conservato solo questo articolo)
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Oggi giornata di costruzioni! Eh già! L‘Angelo del Castello ha aiutato Manu a creare una bella ruspa grande grande, con tanti mattoncini gialli !!!
Io, da piccolina, costruivo la casetta con un bel tetto rosso e un giardino con tanti fiorellini colorati! e voi? WOW! una moto! la fattoria con tanti animaletti! Fantastico! Allora Buon diverimento!
Ma cosa dite se andiamo su in Castello e ascoltiamo l’Angelo che racconta di costruzioni e … d’amore! 🙂
Fammi vedere … che bravo! Hai costruito con i mattoncini la Ruspa! Bellissima!E’ molto forte e potente! …
…ma adesso cosa fai? Perchè la smonti? Ah! Per fare una modifica:vuoi mettere otto ruote e fare un carro?!?!?!? Forte! 🙂
Hai ragione:i mattoncini permettono di costruire, smontare, costruire, smontare,costruire,… 😉
Ma sai che anche i grandi di Udine giocano con i mattoncini?
Devi sapere che un Palazzo è stato smontato, pezzo per pezzo e rimontato un pò più in là.
E’ il Palazzo Veneziano che da Piazzetta Belloni (dove adesso trovi il Palazzo D’Aronco, il Palazzo del Comune di Udine), mattoncino per mattoncino, è stato ricostruito in Piazza XX Settembre.
Guardandolo sembra di essere a Venezia vero?
I nostri amici Leoni giocano spesso in questa Piazza : se ti trovi da quelle parti, durante il mercato settimanale, guarda sotto i banchi della frutta o del pesce … se vedi una luuuunga coda o una zampa che gioca con una mela … mi sa che “gatta ci cova!”, anzi “Leone ci cova!” 😉 …
Specialmente d’estate, durante le vacanze, vengono in visita i Leoni di Venezia, di Cittadella, di Marano Lagunare ,di “dove vuoi tu” 🙂 , sono davvero in tanti e allora giocano …
… Tutti in fila si dispongono sulle mattonelle scure di Piazza Venerio …
… Su,giù,destra,sinistra,di qua,di là, formando la “Muraglia Udinese” !!! 🙂
Dietro la Chiesa di San Francesco
tanti anni fa c’era il Palazzo dei nobili Savorgnan.
In questo palazzo abitava Lucina che, durante un ballo in maschera, si è innamorata del cavaliere Luigi Da Porto.
Ormai il Palazzo non esiste più ma il suo perimetro sono … bravo! … le mattonelle scure della “Muraglia udinese”! 🙂
E poi le bimbe romantiche possono andare in via Vittorio Veneto, dietro il Campanile del Duomo , dove c’è una casetta con una bella terrazza!
Chissà quante damigelle si sono affacciate al balcone per veder arrivare il loro principe azzurro su un cavallo bianco !!! Cantando una dolce serenata! Romanticoooo!
La prossima volta ti racconterò la storia di alcune orme moooolto speciali!
Ci vediamo nei prossimi giorni!
Baci Baci
zia Beta
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Una passeggiata nei dintorni del Lago di Cavazzo (Udine) e precisamente lungo la Palude Vuarbis, visitata in estate in una precedente escursione.
Percorrendo la strada che da Interneppo-Lago di Cavazzo porta a Cavazzo Carnico si arriva ad incrociare sulla sinistra la strada secondaria per Venzone (fiancheggia tutto il lato nord del Monte S.Simeone:fare attenzione,è un percorso ciclo-turistico!).
Dicevo,all’incrocio si può posteggiare la macchina.A nord dello specchio d’acqua parte una stradina sterrata.D’estate (meglio) tramite un sentiero in mezzo alla vegetazione (attenzione!) si cammina intorno. Ma il bello è durante la stagione invernale perchè…
… grazie all’assenza di vegetazione,è possibile già da bordo-strada, scorgere MEGLIO il geosito della Palude Vuarbis.
“Secondo una (…)tesi (si legge) riconduce la depressione all’erosione operata dall’antico ghiacciaio del Tagliamento, trasfluente nella valle (…) occupata dal Lago di Cavazzo”!!!
Ogni volta che passo da queste parti, o che osservo la zona dall’alto
mi meraviglio sempre della forza della natura, in questo caso dell’acqua, del ghiaccio! L’antico percorso del nostro Fiume !
I depositi di ghiaie (“conglomerati pleistocenici”*) formano i rilievi su cui è posto l’abitato di Cesclans (a sn.nella foto; in BLU è indicato il Prato Falnor (di cui ho parlato nel precedente articolo e in ROSSO la Palude).
* Pleistocene: Era Quaternaria Periodo da 1.800.000 a 125.000 anni fa !
“rio”ghiacciato!
Ice-Palude!
Facendo un pò di attenzione, si possono notare in diverse zone la tipica vegetazione lacustre, di torbiera, come i pennacchi della Tifa (Typha latifolia) o le infiorescenze della Canna palustre (Phragmites australis) un pò…secchi adesso 😉 ma “segnalatori” di acqua!
piante di TIFA (in estate! )
L’acqua…l’acqua che filtra attraverso il terreno e forma dei disegni magnifici in questo periodo gelido! 🙂 è stata una bella sorpresa!(Attenzione a dove mettete i piedi!)
fuochi d’artificio dal fondo della Palude!bollicine ghiacciate! Cin cin! 🙂
L’acqua mi ha fatto anche un regalo! 😉 Dato che mi piace osservare il cielo…
Sole,Giove,Marte,Venere,Terra,Luna …
Meravigliosoooo! 🙂
dalla P.Vuarbis guardano il M.Festa!
dal M.Festa guardando la P.Vuarbis!
Vi segnalo che stanno pulendo il bosco nella zona-nord del Lago di Cavazzo, probabilmente per “allungare” il sentiero che lo costeggia.Bello!La cura per questa località la noto ogni anno, c’è sempre una sorpresa, un cartello esplicativo nuovo, un percorso nuovo, si vede quanto le persone del luogo vogliono “bene” al lago!Grazie per il bel lavoro!
Buone camminate! Copritevi bene, senza dimenticare la sicurezza, e via all’aria aperta!
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