QUINTO CONTINENTE 🌏CERCASI!

Buongiorno!👋👋

Leggo un libro e vengo accompagnata per mano in giro per Roma.

Che bello viaggiare leggendo!🧳🚂🛫

E scopro che Trieste e la nostra Capitale hanno in comune una fontana.

O meglio, quello che le loro statue rappresentano.

In Piazza Unità d’Italia, in quel di Trieste, c’è la fontana dei quattro continenti

… mentre a Roma, Gian Lorenzo Bernini ha voluto rappresentare i loro Fiumi con delle Figure allegoriche:

il cavallo per il Danubio (Europa), un dragone marino per il Gange (Asia), un leone per il Nilo (Africa) e un armadillo per il Rio della Plata(America).

E l’Australia?

Io sono “ferma” 😉a questo mosaico (che “abbraccia” una scuola) scoperto a Tolmezzo (Udine) e voi? Conoscete una fontana, un monumento, … che rappresenti tutti e cinque i Continenti?🌍🌍🌏

Termino, augurandovi un sereno e pacifico Aprile, in mezzo alla Natura meravigliandoci sempre!🌺🦋💚 ***

Beta

*** L’ape è nello stemma dei Barberini e Gian Lorenzo Bernini la riporta nelle sue opere commissionate dalla Famiglia: mi ricordo quando ho visto sul Baldacchino nella Basilica di San Pietro, un’ape, anzi … un’apona!😍Meraviglia!

______________________________________________________

Per saperne di più:

Alberto Angela “I FASTI DEL BAROCCO-Viaggio nella Storia” ed.RAIERI 2016

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

SottoPentola in FELTRO

Buongiorno!

Un pensiero per due mie care amiche, molto brave in cucina e nell’ospitalità.🥰

Ho pensato a dei sotto-pentola , questa volta in feltro con una decorazione all’uncinetto.

Con le forbici a zig-zag ho tagliato del panno bianco in tanti rettangoli.

Sarebbe più “esatto” ricavare dei cerchi (seguendo le misure delle padelle) ma, sarà il momento 🌍💚, sarà la mia voglia di cambiare, … ma non ho voluto sprecare. 😀

Con del cotone ho creato all’uncinetto dei fiorellini a punto alto, cuciti a punto filza in un angolino …

Ed ecco pronti, per la cuoca provetta 👩‍🍳 👏, dei bei fiori blu come la sua cucina, mentre …

… per l’amica campionessa di ospitalità, tanti fiori colorati come il suo bellissimo giardino e i suoi sorridenti ospiti … 🙋‍♀️!😍

Guardando dentro alla scatola di latta 😊… possono andar bene anche dei bottoni particolari (dei cappotti), colorati (dei vestitini dei bimbi) oppure quelli piccoli bianchi (della camicia) e cucirli a forma di 🌺, uno al centro e cinque intorno a mò di petali. ***

E quel ritaglio di passamaneria usata tempo fa per un altro lavoretto? Una righetta qua, una là, ecco decorato il sotto-pentola!

Oppure … dopo aver seguito le mie lezioni di cucito … ago e 🧵 filo ed ecco una bella decorazione a punto catenella, oppure a punto palestrina, …

Come sempre … largo alla fantasia ed alla creatività!😍

Buona giornata in serenità ed in pace.🙏

#sempreconilsorriso👋👋

Beta

*** I bottoni non devono avere parti metalliche altrimenti graffiano la pentola. Quelli piatti fanno al caso nostro. Per essere sicuri di non creare danni … tagliare il feltro a misura della pentola così la decorazione (cucita nell’angolino) non “batterà” sul fondo.

Come sempre … provare non costa nulla, sbagliando si impara, guardare positivo e l’idea arriva.

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

SACCHETTI PORTA LAVANDA

Buongiorno!

Come va con il ricamo? Vi piace anche a voi?

In questi mesi ho ricamato a punto croce, dei piccoli motivi colorati , ancora sotto l’ispirazione natalizia 🥰.

Come sempre, preparo “la base” senza pensare al risultato finale, quello (idea!💡) arriverà al momento opportuno.🎁🎁🎁

Ricamo per il piacere di ricamare. In cucina tra una mescolata alla pasta e l’apparecchiatura della tavola, in sala, mentre guardo il mio film preferito. Con un occhio alla tela ed uno alla tv. 😁

Solo Alberto e Piero Angela mi hanno soltanto per loro! Gli argomenti che trattano sono troppo interessanti.🥰

Adesso sono alle prese con la mia amata geometria!!!!

Sfogliando una rivista di mamma, ho notato un bel fiore a cuori ricamato a “Punti di Fondo” ossia punti a fili contati.

Aiutandomi con un telaio rotondo, per tenere ben tesa la tela (uno scampolo di tenda della cucina #riciclocreativo 🥰) parto dal centro e piano, piano, punto dopo punto, sviluppo, seguendo la mia fantasia, delle forme geometriche.

Una volta terminato lo spazio disponibile, ritaglierò i motivi ricamati e li cucirò su sacchettini di tela porta lavanda, come avevo fatto l’anno scorso con dei motivi all’uncinetto.

Oppure, visto che la tela è semi-trasparente, utilizzerò degli scampoli di tela colorata … vedremo!

Tempo ce n’è! Deve ancora germogliare la Lavanda!😅💜💜💜

Buon fine settimana!

Alla prossima idea!👋👋

Beta

______________________________________________________

Per saperne di più:

Rivista RAKAM Febbraio 2006 ed.Hachette Rusconi

Ci sono diversi tutorial/esempi su Pinterest, date un’occhiata se siete interessati.

Tutorial Ricamo su Tulle

Le mie personali lezioni di ricamo dal n.1 al n.10.

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

FRASE CRUCIVERBOSA – 26

Buongiorno tutto il giorno.

Tra un gioco enigmistico e l’altro, oggi così:

“LE OFFESE SONO

GLI ARGOMENTI DI CHI HA TORTO”

Alessandro Manzoni

Ho sempre notato che chi ha torto, spesso, alza la voce, impreca, io di qua, io di là, (sempre quel benedetto IO in mezzo!😔) con argomenti che non hanno nessun collegamento/nesso con quello pertinente.

Chi sa di aver fatto il Giusto, è tranquillo, non alza la voce.

Ci si può (deve) confrontare per migliorarsi (insieme, reciprocamente) questo sì, ma con calma, con tanta calma.

Un abbraccione forte e Buona Giusta giornata! 🙏

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

POLENTA e FRICO

Buongiorno.

Siamo a marzo, alle soglie della Primavera e della bella stagione. 🌼🌷🌸🌺

Clima caldo che prevede la pulizia e la chiusura dello “spolert” , la cucina friulana a legna.

Per festeggiare la fine dell’inverno (e a settembre, l’inizio dell’autunno) è consuetudine della mia famiglia preparare Polenta e Frico.

Nessuno vieta di cucinarli d’estate, ma è un piatto sostanzioso, “caldo”, poco adatto al Solleone 🌞!

Piatti tipici, hanno diverse ricette, a seconda delle varie località friulane.

Queste sono quelle della family-Beta con i preziosi consigli di sior Jacum (Giacomo) e sior Claudio.

Per la polenta uso la farina di Mais macinata a grana grossa.

Nel cjalderuç (paiolo) per 1 kg di farina porto a bollore 3 litri di acqua. Salo e aggiungo 3 foglie di alloro per profumarla.

“Devi mettere tre quarti d’acqua nel paiolo, farla bollire, aggiungere sale grosso e…dopo un pò di tempo, versare la farina a pioggia, senza però formare grumi; devi aggiungerne fino a quando l’impasto diviene duro e poi devi mescolare sempre, per più di mezz’ora”.

Mescolando con la mèscule (il mestolo) di legno, aggiungo altra farina, se vedo che è troppo “morbida”. Deve diventare abbastanza consistente, quasi … asciutta.

Come piaceva a papà carnico 😀. Mamma, della “Bassa”, preferiva usare la farina gialla con un pò di farina bianca, macinate fini, con una cottura più leggera, per renderla più chiara e tenera. 😀

“A è une robe su pa brèe che a ten dongje dute la famèe” (Indovinello friulano)

C’è una cosa sul tagliere che tiene vicina tutta la famiglia. Cos’è? 😍

O così o colà, la Polenta è sempre una gioia in tavola!

Con lo spago (dalla base verso l’alto) si fanno le porzioni: prima il segno della croce e poi si fanno tanti “cardi e decumani” di romana memoria.😉😀

Ottima per accompagnare le carni (con un buon sughetto rosso),il pesce, un uovo al tegamino (lo consiglio il giorno dopo, con fette di polenta abbrustolite sulla piastra 😋) oppure con il Frico!

Ed ecco la sua ricetta.

In un padella si cuoce, con un pò d’olio, la cipolla dorata (non quella a buccia bianca) a fettine fini fini (un bello strato che copra il fondo) assieme alle patate tagliate a dadini piccoli (cuocendole, si devono sfaldare), sale, pepe e via a mescolare.

Alle patate, a quasi fine cottura, aggiungo il Formaggio (stessa quantità in peso del tubero) sempre a dadini.

Per il Frico bisogna assolutamente usare il Formaggio Montasio. Non ci sono alternative. Provato!😅

Formaggio Montasio in queste quantità di peso:1/4 di fresco, 2/4 di stagionato e 1/4 di stravecchio .

Così nella cottura i primi due danno la cremosità ed il “legame” con le patate mentre lo stravecchio dona la grassezza ed il sapore al piatto.

Tornando alla preparazione … La dadolata di formaggio la spargo sulle patate, un due mescolate e quando inizia a scaldarsi, chiudo con il coperchio.

Ogni tanto, dò una mescolata al Frico, soprattutto nei bordi, fino a che (cipolla, patata, formaggio) si amalgamano per benino (bastano pochi minuti).

A casa family-Beta non lo capovolgiamo mai (a mò di frittata per intenderci) …

… et voilà il risultato! 😋

Pronti i piatti?

E allora … Buon appetito in serena compagnia!

Beta

_____________________________________________________

Evviva …

🎵“aggiungi un posto a tavola …”🎵

… l’ospitalità e …

… l’ accoglienza.

______________________________________________________

Per saperne di più:

La preparazione della Polenta è della nonna di Alessandro, alunno della 3° classe della Scuola Media Statale di Tricesimo nel libro “SAVÔRS DI UNE VOLTE tra Agricoltura e Gastronomia nella zona di Tricesimo-Cassacco-Treppo Grande – Maggio 1995

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

OCCHIO alla FARFALLA NOTTURNA!

Buongiorno.

Primavera è alle porte e con la Primavera arrivano le farfalle!🦋🦋🦋

Per programmare i miei articoli (anche per non creare doppioni 😊) uso un quaderno dove annoto il titolo, un riassunto e la data di pubblicazione.

In prima pagina ho immancabilmente dei foglietti con appunti vari, notizie di luoghi, personaggi, curiosità, animali, … da approfondire . Giornate da 48 ore ci sono???😅

Per esempio … ascoltando la radio, durante una trasmissione regionale, sono venuta a conoscenza di una Farfalla Notturna.

Esiste in Friuli ed in poche altre Nazioni europee oltre che in Giappone e nella parte orientale della Cina.

Si tratta della rara specie notturna Antheraea yamamai trovata dai ricercatori nei dintorni di Lusevera e di Monteaperta (Udine), zona orientale del Friuli Venezia Giulia.

In Regione veniva utilizzato il suo baco per la produzione della seta, ma data la resa scadente, il progetto venne abbandonato, rilasciando le farfalle in natura.

Sistemando le foto delle mie camminate ho trovato questa …

… ed è proprio la Falena “viaggiatrice” in questione! 😍👏👏👏

“Viaggiatrice” perchè l’ho fotografata (22 agosto 2020) sul parapetto della Diga del Lago Cà Zul in Val Tramontina, nella splendida e selvaggia Val Tramontina in provincia di Pordenone! 🥰

E’ senz’altro una farfalla curiosa ed intraprendente, dato che si sta sporgendo verso “il salto” di 170 m. della diga!

Piccoli segnali di una affascinante Biodiversità e Territorio.

I filari di gelsi, di cui è ancora ricca la nostra pianura, erano dei “confini” vegetali, per dividere le varie proprietà terriere. Ma erano soprattutto ,nei setifici friulani, la base per nutrire gli affamati bruchi, golosi delle loro foglie.

Cà Zul e Cà Selva: due laghi artificiali per la produzione di energia elettrica, remoti, posti in luoghi remoti, lontani dal “traffico turistico”.

Sono collegati da due strette gallerie (DIVIETO DI ACCESSO).Una volta, tanti anni fa, erano aperte: faceva un pò impressione attraversarle in macchina . L’uscita era laggiù in fondo, piccola piccola, e guai se si incrociava un’altra auto! Data l’unica corsia, una delle due doveva fare retromarcia e non era per niente semplice!

Cà Selva (o Lago di Selva) è comodamente raggiungibile in macchina e/o in bici mentre per raggiungere Cà Zul (o Lago del Ciul) ci sono dei sentieri molto selvaggi, silenziosi, ricchi di Storia dell’Uomo (c’è una scuola in mezzo al bosco!🥰) e di Natura, come piacciono a me.

“Testa in spalla” SEMPRE e buone scoperte.

Buona giornata anzi nottata! 🦋🌙

Alla prossima curiosità!👋👋

Beta

Visto? Parto dalla Farfalla, poi arrivo alla produzione del baco in Friuli, fino ad arrivare alle mie amate montagne ed ai loro bellissimi tesori. Mi scuso di questi “salti” curiosi! 😅E scrivo solo poche righe, giusto per incuriosire: ognuno poi è libero di approfondire questo o quell’argomento. Chissà quante scoperte “sotto casa”!!!😍 Ve lo auguro di cuore.

Intanto … ringraziamo il buon Dio che mi ha creata poco loquace!😉🥰#sorrideresempre

______________________________________________________

Per saperne di più:

“I LAGHI- Guida naturalistica al FVG ” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzi Editore – 1987

Carta Topografica n.28 VAL TRAMONTINA-VAL COSA – VAL D’ARZINO – 1:25.000 – ed.TABACCO

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Ecco MARZO! Ecco la PRIMAVERA!

Buongiorno.

Un mese di Marzo che inizia con un pò di tristezza nel cuore.🟨🔵

Come ch’al va l’ultim di Carnevâl e il prin di Cresime, a va dute la Quaresime

Il tempo che farà l’ultimo giorno di Carnevale ed il primo di Quaresima, sarà lo stesso per tutto il periodo quaresimale.

Quindi sole e freddo per tutto il mese. Bello si, per stare all’aria aperta, in mezzo alla Natura, … ma guardando la portata dei fiumi non è bello per niente.

E come dice questo proverbio …

A un biel març al ven daûr un biel avrîl

A un bel Marzo, segue un bel Aprile

Secondo le mie personali previsioni sarà un mese, dico di più purtroppo 😌, un anno sereno e secco e questo, lo ripeto, non è per niente bello.

Speriamo nella neve … in un abbondante nevicata …

Tons di març, nêf di mai

Se tuona nel mese di marzo (e spero di cuore sono meteorologicamente parlando 🙏 🟨🔵) a Maggio ritorna la neve.

Guardo il cielo azzurro e VOGLIO VEDERE solo nuvole ⛅🌥⛅e fantasticare con le loro forme bizzarre, osservare le mie amate Pleiadi 🔭 aerei 🛫🛫che portano passeggeri 🧳🧳felici di visitare e conoscere una nuova località 👨‍👩‍👧‍👦👨‍👩‍👦‍👦, una miriade di colorati uccelli 🦅🦆che volano tranquilli dalla montagna alla laguna, la Stazione Spaziale 👩‍🚀👨‍🚀che fa ricerca per il bene di tutto il mondo, fotografando la nostra bellissima e pacifica Terra.

Aspettando le rondini …

A Sant Benedet la sisile e passe sot il tet

A San Benedetto (21 marzo) la rondine passa sotto il tetto.

… vi auguro Buona Primavera! In pace.

Al prossimo mese!👋👋

Beta

______________________________________________________

Per saperne di più:

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“PROVERBI FRIULANI – Raccolti dalla viva voce del popolo da Valentino Ostermann-ed.Dario De Bastiani- novembre 2016

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Storia un pò così … ad ARTEGNA

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita,📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚con un pizzico di fantasia.

______________________________________________________

Cammino nel bosco di castagni.

Un tappeto di ricci e di lunghe foglie copre il sentiero lastricato da mani sapienti.

Sono con papà. Il suo passo lungo, lo sguardo sul sentiero e sù, verso il bosco, per osservare e capire quale albero poter tagliare. 

In silenzio camminiamo ascoltando il bosco, il rumore della terra/sassi sotto i piedi, il profumo delle essenze, la direzione del vento, orientandoci con il sole, con le montagne intorno o con quella particolare roccia calcarea.

Ecco che inizia a sramare, a “gjavâ il vècjo”, per lasciare un pò di respiro e luce alle giovani piante. E io raccolgo i rami, i tronchi e li sistemo nella gerla, ascoltando papà che elenca l’uso di questo o quel legno anche per i suoi lavori di falegnameria. 

La fantasia non gli manca e mentre ne osserva uno, ha già in mente la sua nuova “creatura”, da donare ad amici e parenti. Se invece –”E’ un pò rovinato, non importa, può servire per … “ – sicuramente lo terrà da parte, “di cont”, dopo averlo per bene intagliato, per sostituire una maniglia, un pomello, un ripiano, … –”Cumbinin cumbinin”-.

Lo osservo mentre con le sue grandi mani, gira il coltellino all’interno di un rametto per togliere l’anima, due piccoli fori ed ecco, come per magia, un fischietto “Toh! Puartilu a to sûr!” Bambina felice. Felice con poco.

Lo vedo armeggiare con gli attrezzi, sicuro nei movimenti, sicurezza data dall’esperienza, dagli anni trascorsi nel bosco. Non mancano certo le ferite alle dita o le botte dovute da un tronco sceso troppo velocemente sul piede … ma “serve da lezione” per la prossima volta.

Mi è sempre piaciuto il profumo della legna appena tagliata. Profumo che ritrovo ogni volta che salgo in mezzo al bosco, mescolandosi con il profumo del muschio, della terra ricca di humus, delle felci.

Passiamo davanti alla malga di Lino e papà inizia a guardarsi intorno perché se c’è una malga c’è una fonte d’acqua nei paraggi. Osserva i sentieri circostanti, le piante, si china verso una macchia verde,  ne raccoglie una foglia, l’annusa, – “Crescione!” – e (sempre) con le mani, le sue benedette mani,  inizia a pulire intorno ed ecco un piccolo ruscello – “Acqua pura, buona, quando c’è il crescione è tutto a posto” – ne beve un sorso –“Buine frèscje”-.

Sono passati alcuni anni, Lino non viene più quassù ma, “cancellando” per un istante i giovani alberi, scorgo ancora il prato e Lino, appoggiato al suo bastone mentre controlla le capre con i loro “sampògns” che gli tengono compagnia.

E papà? Curioso com’è si è infilato dentro ad una grotta calcarea.

Pochi metri bastano perchè i suoi occhi brillino di contentezza, felice di essere –”entrato nella pancia della balena di Pinocchio, ti ricordi il film di Comencini? Che meraviglia le formazioni di stalattiti!”-

Ecco, ci mancava anche la grotta! –”Sta cuièt no?!?!”– gli direbbe mamma.😍😀

“Riservetta militare” 1909 – Piazzaforte “MEDIO TAGLIAMENTO” –

Dopo le postazioni militari lassù in cima, rincorro papà in un’altra avventura. Che è sempre legata alla conoscenza del posto. Ogni volta c’è sempre qualcosa da imparare e da scoprire. Grande (come una casermetta) o piccola (come un fiore) è sempre una meraviglia!

E si ritorna a casa, accolti da mamma che alza gli occhi al cielo, al nostro bellissimo cielo, quando ci guarda tutti infangati (nella grotta ci sono entrata pure io!😁) ma felice della legna che ravviverà il fuoco dello “spolèrt”, per una profumata polenta e uno squisito frico.

Prima di iniziare a pelare le patate, mi dà un bacio in testa e –”Che buon profumo di aria fresca! “– indimenticabili gesto e parole.🥰

Corro a lavarmi, inseguita dal sonoro fischiettio di mia sorella.🎵🎵🎵

un abbraccio da questo gigante saggio Ciliegio

Buona profumata cena a tutti e buone camminate!👋👋

Beta

______________________________________________________

Sogno.🥰 Cammino e poi corro giù a chiamare il paese intero per pulire il bosco. Il paese intero perché servono braccia giovani per tagliare, accatastare, portare a valle il legname (è una palestra naturale in tutti i sensi) e servono menti anziane che, data l’esperienza, insegnano ciò che è meglio fare per mantenere vivo e sano questo bel polmone verde. 

l’unione fa la forza!

Lavorare insieme, in allegria, per imparare e farne tesoro, per imparare ad ascoltare gli altri, per custodire il territorio, prendendosene cura. Sogno felice.🥰Notte.

______________________________________________________

Traduzione di alcune parole dal Friulano all’Italiano:

“gjavâ il vècjo” – “togliere il vecchio”- pulire dai rami vecchi, secchi 🌳🌲🌳

“di cont” – “di conto”- avere cura di qualcosa 💖

”Cumbinin cumbinin” – “combiniamo, combiniamo”- riuscire a trovare una soluzione pratica, in questo caso, nel segno del riciclo creativo.🥰

“Toh! Puartilu a to sûr!” – “Tieni, portalo a tua sorella!”

“Buine frèscje” – “Buona fresca!”

“sampògns” – “Campanacci”

”Sta cuièt no?!?!” – “Stare tranquillo no?!?!” –

“spolèrt” – “la cucina con il forno a legna”

Un GRAZIE, da parte di una figlia di Alpino, agli Gruppo Alpini di Artegna e Montenars.

Ed agli abitanti di questi luoghi. I sogni (di cui sopra) si avverano.

______________________________________________________

Per saperne di più:

Carta Topografica n.20 PREALPI DEL GEMONESE, COLLI MORENICI DEL FRIULI – 1:25.000 – ed.TABACCO

Sentieri Monte Faeit, Monte Campeon, Monte Chiastellirs, Torrente Orvenco, che fanno parte anche della Traversata Prealpi Giulie

Libro “OPERE MILITARI DELLA GRANDE GUERRA” di Marco Pascoli -Unione Intercomunale del Gemonese

“VOCABOLARI FURLAN” a cura di Federico Vicario -Provincia di Udine -Società Filologica Friulana – ed.2009

“VOCABOLARIO DELLA LINGUA FRIULANA italiano-friulano” Maria Tore Barbina – ed. F.V.G. S.p.A. – novembre 2004

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

FEBBRAIO Soglia della Primavera

Buongiorno!

Che giorno è oggi?

2.2.22!!! Adoro queste “coincidenze numeriche”!

Ricordo nel 1975 un familiare compiva 40 anni ed era del ’35 mentre un altro ne compiva 35 ed era nato nel ’40!

E poi … un altro parente era nato il 03 del 03 del 33!

Per sorridere un pò, giocando con i numeri.🥰

Buon Febbraio!

Ae Madone Cereole se al è nul o sin fûr, s’al è clȃr o sin a mieç unvier

Se il giorno della Madonna Candelora (02 febbraio) è nuvoloso siamo alla fine dell’inverno; invece se è sereno, siamo a metà inverno.

Aspettate … sbircio fuori 🏠 … c’è sua maestà il Sole, quindi cuffia, guanti e cappotto ancora per un pò.

E secondo le previsioni sarà un febbraio freddo e sereno, sopra la mia testa. 😉

Queste notti serene, mi hanno permesso di ri-salutare 😍 la Stazione Spaziale Internazionale (ad un’ora decente 😁😅😴)…è sempre un’emozione sapere che lassù (e quaggiù) ci sono tanti scienziati che studiano, analizzano, scoprono, sperimentano,…per NOI, per TUTTI NOI. Grazie. #iostoconlaricerca

“A fianco” dell’I.S.S. c’era la meravigliosa costellazione di Orione, sempre più in alto nel cielo! 🥰

Senza dimenticare le varie Fasi Lunari.🥰

Osservando la Luna un pensiero lo dedico a Tito Stagno. Ricordo benissimo la diretta, papà e mamma che mi hanno lasciato guardare la televisione per tante ore … un’emozione unica, indimenticabile, dal lancio all’allunaggio.

Il suo “ha toccato” mi rimarrà sempre nel cuore.

Adesso è lassù in cielo, anzi no, dopo averlo studiato tanto, vedo il nostro “Piccolo Principe” Tito seduto sul bordo di un cratere dell’amato Satellite, estasiato da tanta meraviglia. Buon viaggio!🙏

Al prossimo mese! 👋👋

Beta

______________________________________________________

Per saperne di più:

“IL PICCOLO PRINCIPE” di Antoine de Saint-Exupéry -Tascabili Bompiani- Febbraio 2016

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“PROVERBI FRIULANI – Raccolti dalla viva voce del popolo da Valentino Ostermann-ed.Dario De Bastiani- novembre 2016

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione

GIORNATA della MEMORIA

Buongiorno.

Oggi Giornata della Memoria.

Per non dimenticare. Perchè non accada mai più.

“Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli”

Primo Levi

Perchè non è successo agli altri, non succede agli ALTRI, succede a NOI … siamo NOI.

Silenzio. Silenzio che parla. E io devo ascoltarlo e ricordarlo. SEMPRE.

Beta

______________________________________________________

Per saperne di più:

“SE QUESTO E’ UN UOMO” Primo Levi -ed.FVG Spa – 2005

“DIARIO” di Anna Frank – Giulio Einaudi Editore – 1966

“IL BAMBINO CON IL PIGIAMA A RIGHE” di John Boyne -RCS Libri Spa – 2009

“Viaggio senza ritorno” puntata di Ulisse .

“Le pietre d’inciampo” a Udine, Trieste, Gorizia e Pordenone ed in altre città/luoghi #PERNONDIMENTICARE

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.