POLENTA e FRICO

Buongiorno.

Siamo a marzo, alle soglie della Primavera e della bella stagione. 🌼🌷🌸🌺

Clima caldo che prevede la pulizia e la chiusura dello “spolert” , la cucina friulana a legna.

Per festeggiare la fine dell’inverno (e a settembre, l’inizio dell’autunno) è consuetudine della mia famiglia preparare Polenta e Frico.

Nessuno vieta di cucinarli d’estate, ma è un piatto sostanzioso, “caldo”, poco adatto al Solleone 🌞!

Piatti tipici, hanno diverse ricette, a seconda delle varie località friulane.

Queste sono quelle della family-Beta con i preziosi consigli di sior Jacum (Giacomo) e sior Claudio.

Per la polenta uso la farina di Mais macinata a grana grossa.

Nel cjalderuç (paiolo) per 1 kg di farina porto a bollore 3 litri di acqua. Salo e aggiungo 3 foglie di alloro per profumarla.

“Devi mettere tre quarti d’acqua nel paiolo, farla bollire, aggiungere sale grosso e…dopo un pò di tempo, versare la farina a pioggia, senza però formare grumi; devi aggiungerne fino a quando l’impasto diviene duro e poi devi mescolare sempre, per più di mezz’ora”.

Mescolando con la mèscule (il mestolo) di legno, aggiungo altra farina, se vedo che è troppo “morbida”. Deve diventare abbastanza consistente, quasi … asciutta.

Come piaceva a papà carnico 😀. Mamma, della “Bassa”, preferiva usare la farina gialla con un pò di farina bianca, macinate fini, con una cottura più leggera, per renderla più chiara e tenera. 😀

“A è une robe su pa brèe che a ten dongje dute la famèe” (Indovinello friulano)

C’è una cosa sul tagliere che tiene vicina tutta la famiglia. Cos’è? 😍

O così o colà, la Polenta è sempre una gioia in tavola!

Con lo spago (dalla base verso l’alto) si fanno le porzioni: prima il segno della croce e poi si fanno tanti “cardi e decumani” di romana memoria.😉😀

Ottima per accompagnare le carni (con un buon sughetto rosso),il pesce, un uovo al tegamino (lo consiglio il giorno dopo, con fette di polenta abbrustolite sulla piastra 😋) oppure con il Frico!

Ed ecco la sua ricetta.

In un padella si cuoce, con un pò d’olio, la cipolla dorata (non quella a buccia bianca) a fettine fini fini (un bello strato che copra il fondo) assieme alle patate tagliate a dadini piccoli (cuocendole, si devono sfaldare), sale, pepe e via a mescolare.

Alle patate, a quasi fine cottura, aggiungo il Formaggio (stessa quantità in peso del tubero) sempre a dadini.

Per il Frico bisogna assolutamente usare il Formaggio Montasio. Non ci sono alternative. Provato!😅

Formaggio Montasio in queste quantità di peso:1/4 di fresco, 2/4 di stagionato e 1/4 di stravecchio .

Così nella cottura i primi due danno la cremosità ed il “legame” con le patate mentre lo stravecchio dona la grassezza ed il sapore al piatto.

Tornando alla preparazione … La dadolata di formaggio la spargo sulle patate, un due mescolate e quando inizia a scaldarsi, chiudo con il coperchio.

Ogni tanto, dò una mescolata al Frico, soprattutto nei bordi, fino a che (cipolla, patata, formaggio) si amalgamano per benino (bastano pochi minuti).

A casa family-Beta non lo capovolgiamo mai (a mò di frittata per intenderci) …

… et voilà il risultato! 😋

Pronti i piatti?

E allora … Buon appetito in serena compagnia!

Beta

_____________________________________________________

Evviva …

🎵“aggiungi un posto a tavola …”🎵

… l’ospitalità e …

… l’ accoglienza.

______________________________________________________

Per saperne di più:

La preparazione della Polenta è della nonna di Alessandro, alunno della 3° classe della Scuola Media Statale di Tricesimo nel libro “SAVÔRS DI UNE VOLTE tra Agricoltura e Gastronomia nella zona di Tricesimo-Cassacco-Treppo Grande – Maggio 1995

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

TORTA di PANE

Buongiorno!

Giornata uggiosa? Vi va se stiamo al calduccio in cucina?

Pane, pane ed ancora pane … e le promesse si mantengono, vero Paola? 🥰

Dopo le polpette, con il pane grattugiato, leggendo di qua e di là tra le pagine dei miei libri, ho trovato la ricetta della Torta di Pane.

Torta per recuperare il pane vecchio, aggiungendo frutta fresca o secca a piacere.

L’ho preparata “in due minuti”, con olio di gomito, mescolando con una forchetta, senza uso di attrezzatura varia.

Si parte, come sempre, sbattendo 4 uova intere con 200 gr. di zucchero e la scorza grattugiata di un limone.

Si aggiunge 120 gr di burro ammorbidito ed il pane.

Pane (300 gr.) fatto precedentemente a tocchetti ed ammollato nel latte (500 ml.).

Si termina con l’aggiunta di 200 gr di uvetta.

In forno a 180° per 45′ circa. Prova stecchino!

Varianti Torta Beta 😀:

🍞Ho preparato la torta con il pane grattuggiato, al posto del pane “intero”. Il risultato? Sempre morbida, ma più “compatta”. 😋 Prova-zaino per merenda in cima ai monti superata!

🍶Al posto del burro, una volta ho usato l’olio di semi.

🍏 Un’altra volta, oltre all’uvetta ho aggiunto mirtilli, noci tritate, una dadolata di una mela, …

Largo alla fantasia con un occhio alla dispensa!

Et voilà! Ecco la torta morbidosa di Pane!

Buon appetito! 👋👋

Beta

_____________________________________________________

Per saperne di più:

“FRIULI IN CUCINA” di Adriano Del Fabro – Ed.La Libreria di Demetra – dicembre 1997

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

PANADE

134

Bundì! Buondì! Buongiorno!

Non mi piace sprecare, soprattutto in cucina.

Con il pane vecchio, di qualche giorno, o lo uso come pane grattugiato per polpette, impanature varie, per “rivestire” la tortiera, per preparare un dolce oppure …

… un primo piatto salato, la Panade, in friulano.

In una pentola alta  (io uso la pentola per cuocere la pasta o se è “occupata” 😉 , la pentola a pressione – mi raccomando, NON serve il coperchio!) mettere a pezzi grossi 500 gr di pane raffermo, 2 foglie di alloro (che verranno tolte a fine cottura) e poi coprire ” a filo” con acqua.

Lasciate sobollire piano piano, girando con un mestolo ogni tanto, fino a quando il pane si sarà ben ammollato (non bisogna frullare).

Servire la zuppa di pane ben calda con un filo d’olio EVO. Io non aggiungo sale, al massimo un pò di pepe, curcuma e del rosmarino sminuzzato. Per chi gradisce una spolverata di formaggio grattugiato.

11-PANADE

Un consiglio: meglio il pane con dei bei “nodi” di crosta, tipo la Michetta, la Rosetta, o il Cornetto friulano. 🙂

E nelle vostre Regioni esiste una Zucca di Pane simile? Come si chiama? La qui presente #curiosacomeunascimmia attende con un cucchiaio pronto! 😉 Intanto …

… Buon appetito!

Mandi mandi

Beta

____________________________________________________

Per saperne di più:

Libro : LA CUCINA DEL FRIULI I sapori di una tradizione gastronomica profondamente legata al territorio e alle vicende storiche

– Scritto da Emilia Valli – Newton Compton Editori – Edizione Aprile 2007

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

TORTA di PANE

134

Buongiorno!

In cucina quanto volte vi siete trovate con tanto pane vecchio?

“Io! Io! Io!” … Bhè sono in buona compagnia! 🙂

Oltre ad usarlo grattugiato per impanature varie oggi vi consiglio di usarlo al posto della farina per una Torta tipica friulana .

In mezzo litro di latte ammorbidire 300 gr di pane. Unire a 4 uova montate con 200 gr di zucchero, 120 gr di burro ammorbidito, qualche cucchiaio di uva sultanina e la scorza di un limone non trattato.

E’ molto semplice vero? Un consiglio: usate un semplice mestolo di legno per amalgamare gli ingredienti, non serve la frusta elettrica.

In uno stampo rettangolare infornare a 180° per 45° c. … quando sarà pronta sentirete che buon profumo!!! 🙂

4-TORTA DI PANE
Oggi ho aggiunta una mela grattugiata! Morbidosa!

Buon Appetito!

Mandi Mandi

Beta

____________________________________________________

Per saperne di più:

libro ” FRIULI IN CUCINA” di Adriano Del Fabro -Dicembre 1997 – edizioni LA LIBRERIA DI DEMETRA

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campo rispondi. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno.
Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂

Inoltre, è posssibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.

Grazie mille

 

OGGI CUCINO…UN BLOG! – 5

142

Buongiorno! anzi oggi è il caso di dire “Bundì” in friulano perchè oggi consiglio di provare questo primo piatto tipico friulano: i Cjalzons di Cavasso Nuovo !

Infatti esistono molte varianti, sia per la preparazione della pasta sia per il ripieno … ogni casa/paese/”fogolar” ha la sua ricetta!

Questi sono salati ma esistono anche dolci !

Leggendo le newsletters della Scuola Alberghiera mi ha incuriosito e li ho preparati, con una piccola variante in corso d’opera 😉  Nello stendere l’impasto ho utilizzato della farina di grano saraceno e non avendo tutta la quantità di formaggio per il ripieno, ne ho fatto un’altro con patate lesse e rapa rossa sminuzzate fini fini … giusto per vedere l’effetto che fà!

cjalzons-saraceno

… a guardare i piatti vuoti e i visi soddisfatti delle mie “boccucce” … l’esperimento è riuscito. 🙂

La crema di formaggio è deliziosa! 🙂 Grazie Scuola di Cucina!

Buon appetito!

Mandi mandi

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

Chi non è un blogger e desidera commentare sotto all’articolo è sufficiente andare fino in fondo e scrivere nel campo rispondi. Il sistema vi chiede il nome e una mail, quest’ultima non è obbligatoria. Nel caso la scriviate questa non la vedrà nessuno.
Volendo potete “loggarvi”, ovvero accedere con il vostro profilo facebook e nel vostro commento apparira il logo di FB, oppure potete commentare mettendo solo il vostro nome. A voi la scelta 🙂

Inoltre, è posssibile iscriversi alla newletter per non perdere gli articoli.

Grazie mille