Vedere il lato positivo in ogni cosa, in ogni gesto, in ogni situazione che viviamo.
Non significa “essere leggeri”, anzi … ci dà la forza di affrontare la Vita, di fare un passo in più in maniera più decisa, di camminare con uno zaino colmo di serenità, … in compagnia di (tante) persone che ci vogliono bene.🥰
Una stretta di mano, un’occhiata senza dire una parola (sono quelle che mi sorprendono sempre, più forti di mille parole), un pensiero scritto (arrivato anche via web da voi che mi leggete 😘), … la “Luce” della frase.
Vi lascio con questo video familiare.
Io, sempre dietro, sempre con la macchina fotografica accesa 🥰 , sempre guardardo a destra, a sinistra, sempre … che io sia a piedi, in bici o in macchina … sempre.
Come si fa a non fermarsi a osservare le meraviglie della Naturaaa!!! 😍
In questo caso ho trovato strati e strati di roccia, un libro geologico, ecco …
uno dei tanti!
… aspetta … forse è meglio se lo fotografo da questa parte … aspetta … torno indietrrrr … 🤦♀️
… una “mano ramata” 😉 mi ha preso, altrimenti sarei ruzzolata un pò più sotto! 🤣😂🤣😂
Buona visione e … Sorridere sempre alla Vita!😘
Contenta della Vita!
cammello o dromedario?
Mandi mandi
Beta
Dimenticavoooo una foto con le mie amate Rocceeee!!! 😍🤦♀️
🎶 Nuotar in mezzo al mar 🎶
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P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Navigando nel sito ce ne sono altri molto graziosi, con disegni giusti giusti per la Beta 😉 🙂 … la bicicletta, il miele, il motivo pied de poule, l’Alceeeee, … 😍😍
Intanto con il “Bosco” ho preparato dei biscotti per la colazione.
Sfogliando una rivista, ho provato la ricetta dei “Biscotti della Nonna”.
Ingredienti:
3 uova
150 gr di zucchero
125 gr di burro ammorbidito
un pizzico di sale
50 ml di latte
1 bustina di lievito per dolci
500 gr di farina 00 *
(* questa volta ho utilizzato 100 gr di farina integrale e 400 gr di farina 00)
Non serve il mixer, gli ingredienti si impastano bene a mano.
Come sempre largo … ai gusti! Cambiare il tipo di farina … al posto del limone usare l’arancia … aggiungere un pò di cacao per biscotti multi-color … oppure delle noci e/o nocciole tritate … polvere di profumata cannella … largo alla fantasia!👍
A riposo in frigorifero per una mezz’ora e poi in forno a 180° per 15/20 minuti … quando si sente il profumo, sono prontiiii! 👌
i BISCOTTI di VALE
L’articolo è corredato da una conversazione tra nonna e nipote sull’Arte del Cucinare … e non solo!
“Margherita, la vita è come i dolci. Puoi avere tutti gli ingredienti e le istruzioni della ricetta, ma non basta perchè siano buoni”
“Cioè ?(…) Cosa avevi sbagliato?”
“Niente”
“Come niente”
“Nella procedura niente” (…) “Non ci avevo messo il cuore” (…)
“Se non ci metti u sangu e u cori nelle cose che hai di fronte, la vita non riesce. Devi amare quello che fai. Ogni dolce ha la sua storia: la persona per cui la prepari, i sentimenti che provi mentre lo prepari … ogni cosa entra nelle mani e mentre impasti pensi con le mani, ami con le mani e crei con le mani. (…)
Margherita ascoltava la sapienza della madre di sua madre.
Nonna Teresa era sicura che non bastasse conoscere le cose per riuscirre a farle, bisogna invece sapere chi è e chi si ama.
La mia cuochetta! 🥰
Grazie Valentina.😘
Buona colazione e buon 💖 in Cucina e non solo! 😃
Alla prossima ricetta!👋👋
Beta
P.S.: Variante in corso d’opera!👩🍳Ieri sfornati biscotti con 1/2 farina integrale, 1/4 farina di riso e 1/4 farina 00 e al posto del burro ho usato l’olio di semi di girasole. Ottimi!😍
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Giornata serena per una bella (e ricca di sorprese 🙂 ) camminata in montagna.
Siamo in Val Dogna, sotto l’occhio vigile di Sua Maestà il Montasio, una delle montagne del Grande Alpinismo.
Lasciata la macchina in località Chiout, vicino ai piloni della teleferica , ci si incammina lungo il sentiero 601, all’ombra di un giovane bosco.
All’arrivo alla Malga, il panorama è meraviglioso. Silenzio intorno, silenzio nell’anima. Non servono parole. Si guarda e si ringrazia il Cielo per questa Meraviglia.
La Montagna per me è SILENZIO. Parla il paesaggio. Punto.
Il rumore lo deve fare solo la nostra mente, con i ricordi, le immagini, le testimonianze delle persone che hanno vissuto tra questi luoghi,…
“Parole” che affiorano nella nostra memoria. Il resto è SILENZIO.
Come guardando il Gruppo di Canin!
Poco prima di scorgere la Malga, ci si trova ad un bivio. Alla propria destra parte il Sentiero “Battaglione Gemona” ripristinato nel 1989 per il 40° della Brigata Alpina “JULIA”, ricco di testimonianze militari.
Significa pensare a chi ha difeso cent’anni fa la nostra Patria … in Rispettoso SILENZIO.
Qui era segnato il confine tra Italia ed Austria. Ascoltate cosa dice, in questo bellissimo video, lo storico Davide Tonazzi sulla Val Dogna durante la Grande Guerra.
Nota personale: guardando la tabella … un tuffo al cuore. Leggo “ANA ZUGLIANO”(è una frazione del Comune di Pozzuolo del Friuli-Ud) … paese che conosco molto bene … vado più vicino … nell’angolino vedo la firma di papà … sbam … colpita ed affondata.
Chi si ricordava che aveva intagliato con le sue sante mani (anche) questa tabella! Orgogliosa di lui. Sempre.
Mentre scrivo questo articolo ascolto il cd dei ColdPlay … parte la canzone “WHEN I NEED A FRIEND” sembra … ripeto sembra, un coro dei miei amati Alpini.
Meraviglia del caso 🙂 Ciao papà.
In braccio a te … Contenta della Vita!
Ma torniamo sulla retta via! 🙂
Rientrando alla macchina un signore del posto ci ha parlato delle varie frazioni della Valle, del duro lavoro nei prati (ecco perchè i boschi erano “giovani”!), del freddo, del progressivo abbandono degli abitanti verso la “ricca” pianura … ricchezze di Memoria. Ha terminato con il dirci che questa casa (ora ristrutturata e adibita ad abitazione privata) una volta era …
… a sinistra la Scuola e a destra la Chiesetta! Si può notare questa “divisione” guardando il filmato del paese sul sito che ho segnalato (cliccare sulla parola rossa “Chiout” ad inizio articolo).
Luoghi di Memoria … lungo i sentieri ma anche lungo la strada.
Per non dimenticare …
Leggendo i libri, scopro una piccola curiosità etimologica: la Casera Saline, sull’altro versante della vallata, prende il nome dal fatto che veniva sparso sui prati del sale per attirare i camosci.
E poi … non poteva mancare la mia amata Geologia!
Guardarsi intorno e vedere strati e strati di antiche “lagune” …
Grado
… strati verticali …
… orizzontali …
… movimenti delle placche …
… forze sovrumane, azioni naturali di milioni di anni! Adoro! 🙂
E qui, in queste antiche spiagge gironzolava … una bella storia per i miei amati bimbi! 🙂
Tanto tempo fa, precisamente nel Triassico (230 milioni di anni fa!) su questa “spiaggia” passeggiava bel bello un Coccodrillo, o meglio un FITOSAURO, amico dei grandi dinosauri.
antica “Spiaggia”
L’amico Fitosauro, girovagando in su e in giù per la nostra Regione, ha conosciuto molti amici.
Caro Bimbo, in spiaggia, scava una buca, metti i piedini dentro e lascia una bella impronta. Copri bene bene e … aspetta. Fra qualche anno, chissà, per magia di Madre Natura, le impronte si saranno trasformate in bellissime e uniche Pietre Fossili! 🙂
Impronte Fossili di zia Beta! 😉
E gli amici alberi? Vediamo un pò … lungo il sentiero mi ha colpito un faggio, “diramato” in più tronchi … se si guarda bene dal secondo tronco partono delle ramificazioni che abbracciano quello più “giovane”.
Come se volesse dire “Non preoccuparti, ti tengo io, non cadi”.
La Famiglia Faggio
E poi … e poi ci sono gli amici speciali del precedente articolo . Li avete conosciuti?Buona avventura bimbi e …
Cara Topografica n.18 “ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO” Tabacco Editrice
Pubblicazione “FRADIS CUINTRI- Percorsi militari e civile della Grande Guerra” edita dalla Provincia di Udine per il Centenario della Grande Guerra
Libro “LA GRANDE GUERRA – STORIA ED ITINERARI NELLE LOCALITà DELLA GRANDE GUERRA-ALPI CARNICHE ORIENTALI” – di Walther Schaumann – Ghedina&Tassotti Editori-Maggio 1988
Pubblicazione “GUIDA AL MUSEO”-Museo Geologico di Ampezzo– Comunità Montana della Carnia-1997
Pubblicazione ” I PERCORSI DELLA GRANDE GUERRA tra itinerari, musei e parchi tematici” edito da TURISMOFVG .
Libro “GUIDA DELLA CARNIA E DEL CANAL DEL FERRO” di Giovanni Marinelli 1924-925 -Libreria Editrice AQUILEIA
Libro “VAL CANALE” vol.VII – GUIDA DEL FRIULI – ed.Società Alpina Friulana-1991
Libretto “CANIN,MONTASIO e dintorni”-Comunità Montana Canal del Ferro-Val Canale-Soc.Coop.LA CHIUSA-2°ed.-1990
Libro “DINOSAURI” Collana Pillole di Scienza-Libro di Ricerche-di Enrico Valenza- Demetra Editore-Aprile 2000
Libro “I DINOSAURI E LA PREISTORIA” vol.11-Enciclopedia dei Ragazzi – Rizzoli Junior-RCS -2006
Libro “DINOSAURS – Il mondo dei Dinosauri” – curatore Giuseppe Muscio -ed.1991
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Tempo fa ho trovato la ricetta giusta per la Pasta Fillo!
Seguendo i vari passaggi dettati da Jessicasono riuscita (anch’io! 🙂 ) a prepararla.
Giuste le dosi indicate per gli ingredienti che sono farina e acqua!
Si amalgamano subito molto bene, formando un bel panetto.
E anche la “stiratura” è molto semplice, senza l’aggiunta di altra farina.
Per ottenere dei fogli sottili sottili ed omogenei preferisco usare la macchina per la pasta (fino all’ultima misura di spessore) al posto del mattarello.
Mentre giro la manovella mi stupisco sempre del fatto che la pasta non si attacca ai rulli! Davvero PER-FET-TA! 🙂
E poi via con la farcitura!
Questa volta ho preparato dei rotolini con all’interno:
– dei pezzetti di formaggio
– del formaggio stravecchio grattugiato
– della mozzarella a dadini con rucola .
In forno a 180° per 15-20′ c.
Interno … a sorpresa!
Musichetta in sottofondo:
In cucina la Beta “Rotola…rotola…rotola…dalla gioia! 🙂 ”
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Nelle mie camminate in montagna mi piace osservare le rocce e poi raccogliere un sassolino da portare a casa. Ne ho raccolti tanti, uno diverso dall’altro, per forma, per colore … quanto è bella la Natura!
Anche i nostri amici Leoni ne hanno raccolti tanti. Li vuoi vedere? Lascio la parola all’Angelo del Castello di Udine e … buona raccolt…scusa 😉 … buona lettura!
“Buongiorno Angelo. Oggi non sono venuto a trovarti in Castello perchè sto terminando questo puzzle. Ti piace? L’ho scelto perchè è pieno di libri … che adoro tanto tanto!”
Che bello! Bravo! 🙂
“Lo so caro Manu. Sei come il Leone qua vicino a me, sopra l’arco, che legge tanti libri, “tuffandosi” in mille avventure ed è sempre contento.
I suoi occhi sono talmente felici che brillano! Pensa che brillano così tanto di notte che illuminano le pagine che sta leggendo. 🙂
“E gli altri Leoni in Piazza Libertà?”
“Bhè a pensarci bene, costruiscono anche loro dei puzzles, ma sono dei puzzles particolari 😉 Li vuoi vedere? Inforca la tua bici e partiamo! 🙂
Andando a giocare con l’amico Leone di Spilimbergo, attraversano sempre il grande Fiume Tagliamento e …
e … passa una volta, passa un’altra … hanno iniziato a raccogliere qualche bel sasso.
Sasso più sasso, ne hanno raccolto talmente tanti , ma talmente tanti …
… che hanno deciso di farne dei puzzles molto particolari, qua e là! 🙂
Caro Manu, in bicicletta mentre attraversi i paesi friulani potrai vederne mooolti di questi sassi, lungo i recinti dei giardini, sui muri delle case … il bello è che (come i veri puzzles) sono uno diverso dall’altro.
Con i sassi tutti dello stesso colore e/o misura, a file alternate sasso/mattone, a righe fini fini, oppure alla rinfusa, insomma … largo alla fantasia!!! 🙂
Devo dire che i Leoni sono stati veramente bravi.
Sai che i puzzle-sassi li puoi trovare anche a Udine? Basta guardare bene bene in mezzo alle viette, tra un palazzo e l’altro!
Buona ricerca Manu e ricordati di portare la macchina fotografica così alla parete della tua cameretta appenderai il tuo puzzle con i libri e quello creato incollando, una vicina all’altra, le foto dei sassi…come questo che mi hanno regalo gli amici Leoni.
“Bella idea amico Angelo! Grazie! 🙂 “
“Grazie a te Manu, buona giornata e … alla prossima avventura!”
P.S. cliccando sulle parole bluentrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
Libro “CLAPS.ALLA SCOPERTA DELLA CIVILTA’ DEI SASSI” Progetto CLAPS- Comune di Sedegliano, Dignano, Flaibano e Mereto di Tomba – autore dottor Davide Lorigliola -Reana del Rojale – 2006
Libro “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – 1989
Libro “LE ACQUE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA – Inquadramento idrologico” di Mario Martinis – Edizioni RIBIS – 2019
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IL MODO MIGLIORE PER COMPRENDERE IL NOSTRO PROSSIMO, E’ IMPARARE A COMPRENDERE NOI STESSI
di B. GIANFRANCHI
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Prima guardiamoci dentro, magari immedesimandoci nella situazione e poi possiamo … prendere la parola.
Uno sguardo, un sorriso, un abbraccio quanto ci fa BENE? Ecco, ricordiamolo.
Donarlo al Prossimo, è ancora più bello.
Buona Vita!
Mandi mandi
Beta
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Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂
Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!
Ha trascorso le Feste con il cuginoDromedario che abita a Barcis.
E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.
Veramente carino vero ? 🙂
E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.
Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂
Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?
Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂
E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici Leoni di Udine.
A me piace ilPterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …
Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signorSQUALO MUSETTO, anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…
In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!
Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.
Passeggiando a Grado!
E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!
Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo” FITO e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?
Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?
PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂
Sorriso? Bene! 🙂
Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!
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Iniziare l’anno nuovo con una camminata in quel di Gemona del Friuli? Certo che si!
Sentieri che portano a scoprire “in pochi metri” diversi ambienti naturali, storici, geologici, … in pratica “Un compendio della Natura” prendendo in prestito una frase di Ippolito Nievo per descrivere la mia Regione.
Partendo dalla zona del campo di calcio (località Glesiute) , sotto l’occhio vigile del Monte Chiampon, si arriva, su comoda strada sterrata, alla Sella di Sant’Agnese con la splendida Chiesetta.
Risale al XII secolo ed è stata ricostruita dopo il terremoto del 1976.
Osservando bene le mura si notano i segni del “vecchio” e del “nuovo” (come le mura della meravigliosa Venzone) … per non dimenticare … per rispettare la Storia, il lavoro dell’uomo, prima e dopo quel maggio e settembre del 1976, sempre vivi nel mio cuore.
Il rumore delle rocce, l’odore della polvere, il silenzio, le voci, gli occhi che parlavano più di mille parole, le mani di tante persone pronte a dare una mano … ricordi indelebili.
Ma torniamo alla Sella di S. Agnese.
Poco prima di “entrare” nel grande prato, si può fare una piccola deviazione lungo un sentiero verso il monte, riparato dalla vegetazione, per ammirare il pozzo per l’acqua usato dalle Monache che, durante la metà del 1200, hanno vissuto (per un breve periodo) in un Romitorio, situato nei pressi della Chiesetta.
Questa via era percorsa già ai tempi dei Celti e dei Romani che scollinavano e proseguivano per …
… Venzone, prima di intraprendere il lungo viaggio verso il Nord Europa! Che emozione!
Arrivati alla Sella bisogna assolutamente ammirare la catena del Monte Chiampon !!!
A destra (verso Sud) strati rocciosi del Norico (200 mln. di anni fa) e a sinistra quelli “più giovani” del Cretacico superiore (70 mln. di anni fa)!!! 🙂
Giochiamo con i bimbi?
Riusciamo a vedere le gigantesche “Onde di un antico mare” e il “dorso della grande Balena Agnese” ?
Proseguendo lungo la strada del Monte Cumieli, poco prima del Forte di Monte Ercole … occhio alle pareti rocciose!
Dalla strada si ammira anche il Lago Minisini e il Grande Fiume Tagliamento!
Si notano rocce calcaree, pieghe stratificate, faglie e particolari zone di selce dura, segno di un antico e profondo Mare!
… Dove si tuffffffa la mia Balena Agnese🙂
E poi ci sono le “orme” lasciate da animaletti, strisciando sul fondo marino!
Che meraviglia!
Una variante, miei prodi camminatori? 🙂
Si sale al Monte Cumieli, sede di un antico Fortino veneto, dal quale si ammira la pianura friulana e il Fiume Tagliamento.
Panorama verso le Colline Morenicheeee!!!
La grande “conca” era occupata da un antico Ghiacciaio : le attuali Colline Morenichesono il risultato del suo movimento verso sud … avete presente quando si spingono le lenzuola verso il fondo del letto? 😉
Dopo aver ammirato tutto intorno il paesaggio montano, ci si immerge in un fitto bosco (fra gli altri) di Pini neri,silvestri, Larici e a diversi (e grandi) Ciliegi con la loro bella corteccia anellata!
Si scende lungo il versante nord per ricongiungersi al sentiero proveniente dalla Sella di S.Agnese e si arriva all’altezza del Forte di Monte Ercole.
Merita una visita … per ricordare la Storia!
Nel bosco giochiamo con i bimbi? 🙂
Le rocce, soprattutte quelle calcaree, lasciate dal passaggio del vecchio ghiacciaio, diventano delle buffe facce. Chi ne trova/fotografa di più? 🙂
Io ho trovato Fantasma SENZADENTI ! 🙂 … è amico di …
… Nuvoletta Verde che abita vicino al Lago. 🙂
Oppure si può osservare le foglie cadute e indovinare a che albero appartengono. Un aiuto può essere dato dal ritrovamento dei semi/frutti, come le ghiande, i ricci “castagnosi” 😉 , pigne … piccoline, rotonde, lunghe, … largo ai “ritrovamenti”.
Dopo la consigliata visita al Forte, si scende lungo la strada bianca e si arriva al meraviglioso Lago Minisini ( o di Ospedaletto).
Del Lago Minisinine avevo parlato nel primo articolo in questa mia avventura sul Web.
Una sorpresa paesaggistica ogni volta. Ogni stagione, ogni cambio atmosferico, … rendono questo piccolo angolo naturalistico, uno scrigno unico.
Acque che vanno, che vengono, di origine carsica collegate con la Roggia di Ospedaletto attraverso un canale sotterraneo …
Appppproposito di acqua 😉 . Dalla cima del Monte Cumieli si può ammirare il Grande Fiume Tagliamento dal quale “nasce” il Canale Ledra … mumble mumble … altra storia! 🙂
Arrivando da Ospedaletto, si possono notare prati con tipologia di vegetazione diversa. Soprattutto dopo un periodo di precipitazioni piovose, parte di queste zone prative sono colme d’acqua, alcune volte di TANTA acqua! Si tratta delle antiche Paludi Broili e Lunghinâl!
Prati Broili
A metà della zona prativa dei Prati Broili, verso nord-est, si possono notare molto bene gli “sbocchi” delle sorgenti. Che meraviglia!
Attenzione bimbi: vicino al passaggio sotto la ferrovia, l’asfalto “sforna” acqua! 🙂
Cif caf cif caf ! Chi viene a saltare dentro a queste invitanti pozze? 🙂
Attenzione a non fare salti troppo alti per non cadere dentro alla Fornaceeeeee! 😉
Scherzi a parte … fatto trenta facciamo trentuno (passi) ?
In località Molino c’è la ristrutturata fornace Copetti, usata, lo scorso secolo, per la produzione della calce (ricordate la pietra calcarea del Monte Cumieli?) . Un vero gioiello di recupero.
Anche qui (come lungo il percorso) la tabellonistica non manca, per spiegare in modo chiaro il luogo dove ci troviamo e non solo.
Proprio di fronte alla fornace, verso sud, c’è la ciclabile che collega Gemona del Friuli a Venzone … ma questa è un’altra – meravigliosa e ricca di sorprese – storia! 🙂
Intanto, amanti delle due ruote, cimentatevi sull’ itinerario da me proposto. E’ un anello, quindi partite da dove vi è più comodo … sarà comunque uno spettacolooo! 🙂
Cartina topografica in mano SEMPRE da me vivamente consigliata, per avere un insieme a 360° del territorio, anche per meglio orientarsi … visto le mie molte “segnalazioni”, scusate ma non riesco a camminare e basta! Guardo la vegetazione, osservo gli animali (gufooooo dove sei! 😉 ), e poi mi meraviglio ad ogni roccia, parete, montagna, …, ad ogni sorgente, corso d’acqua grande e piccolo … SANTE le persone che mi affiancano! 🙂
Un abbraccione “ciliegioso” 🙂 e …
… alla prossima camminata sempre nei dintorni della suggestiva Gemona del Friuli!
Mandi mandi
Beta
P.S. Un GRAZIE a quanti si prendono cura di questa magnifica zona naturale e storica.
P.S.bis 😉 Non si puuooo (come cantavano i Pooh 🙂 ) leggere i libri e trovare tracce di Castelli, vie d’acqua,…non si puuooo! 🙂 … mi tocca tornare a trovare la Balena Agnese! 🙂 🙂 🙂
Libro “I LAGHI Guida Naturalistica al FVG” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzini Editore -1987
Libretto n.4 “PREALPI E PIANA DEL TAGLIAMENTO” -Le Guide del FVG – La Provincia di Udine – Cooperativa Alea Udine – 1997
Libretto “PARCO NATURALE DELLE PREALPI GIULIE-GUIDA AL SENTIERO NATURALISTICO SILANS-LAGO DI OSPEDALETTO” – Regione Autonoma FVG- Comune di Gemona del Friuli – Ed.Arti Grafiche Friulane – Udine – ed.1992
Libretto “MOUTAIN BIKE NEL GEMONESE” 13 itinerari per 7 Comuni -Comunità Montana del Gemonese -Cooperativa Utopie Concrete di Venzone- Ed.Arti Grafiche Friulane-1999
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Ultime foto delle mie “creature” , prendendo spunto da riviste e/o siti specializzati.
Carta, la mitica colla e … iniziamo!
Su dei cartoncini colorati incollate disegni natalizi recuperati da carta da pacco avanzata, oppure da riviste, pubblicità, … due forellini dove far passare un nastro, all’interno il vostro regalo, un bel fiocco e voilà un veloce pacchetto-panino! 😉
Cartoncini di piccole dimensioni – ne rimangono sempre in fondo alla scatola vero?- saranno ideali per dei super-colorati biglietti di auguri.
Anche qui disegni della carta da pacchi faranno la loro bella figura in primo piano.
Pezzetti di feltro ne abbiamo? Saranno, ritagliando dei triangoli isosceli, dei bellissimi cappelli per dei folletti birichini.
Il cartoncino è quello delle confezioni di tagliatelle e/o biscotti! 🙂
E spago ce n’è? Va bene anche del cotone grosso … QUELLO, ripeto, QUELLO che avete in casa.
L’amore per le Alci mi ha portato a sagomare sul cartoncino un filo bello infiochettato per creare con l’aiuto della colla, un buffo muso di questo enorme animale. Il naso è un piccolo bottone. Qualche strass rosso per rendere scintillante il cartoncino e voilà il nuovo biglietto.
P.S. E’ stato un pò faticoloso l’incollaggio … usate per il tempo di asciugatura delle mollette che terranno ben fermo il lavoro.
I gessetti rimasti da precedenti decorazioni, qualche pezzetto di nastro colorato e luccicoso, renderanno brillante un anonimo cartoncino.
Bene … ancora un attimo di pazienza … prendo un pennarello e …
… vi auguro BUONE FESTE! #sempreconilsorriso
Mandi mandi
Beta
Per le precedenti … dicitate “DECORAZIONI DI NATALE STORIE DI BETA ” e poi da 1 a 17 e buon divertimento! 🙂
Oppure alla destra della videata ci sono i miei “Libri” … cercate “dei LAVORI MANUALI” e via con la fantasia!!!
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Siamo a pochi giorni dal Natale e “fervono i preparativi” .
Se guardo il nostro Albero … forse il primo anno è stato decorato con palline del negozio. Poi, piano piano, uno alla volta sono arrivati i miei colorati e riciclosi lavoretti manuali. Con l’arrivo dei bimbi poi … mi sono fantasiosamente scatenata! 🙂 🙂 🙂
Mi raccomando: acquistare SOLO la mitica Colla Vinilica e … aprite i cassetti di casa! 🙂
Pronti per preparare i biglietti di auguri?
Cartoncini colorati, ripiegati e, sopra un foglio di velina, degli Abeti di cartoncino ondulato e … spartiti musicali!
Eh si! Ho riciclato le confezioni interne dei biscotti e … vecchi quaderni scolastici di Musica. 🙂
Cartoncino ondulato “biscottoso” 😉 anche per questi Abeti chic con perline bianche e dorate, sempre ben fissate con la colla vinilica.
Abeti dorati ed argentati … riciclando i vassoi per alimenti oppure parti di scatole porta-profumo e/o altro.
Questi sono le “basi”.
Poi “Largo alla fantasiaaa!”, aggiungendo il nome proprio, una frase, una decorazione per abbellire ancora di più e rendere ancora più personali e unici questi biglietti natalizi.
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