L’esperienza, gli ostacoli, le “fermate”, le nuove conoscenze, le sorprese, gli imprevisti, gli “alti, i “bassi”, piccoli o grandi che siano, … aiutano a Vivere.
Buona giornata piena di Curveeee! 🥰 #maidirenonriesco !💪
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dailink(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
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E’ stata una bella Estate quella del 2021 (o del 2020 🤔😉🥰)
A livello sportivo è stata ricca, ricchissima di Emozioni Edochiane! #TOKYO2020
Prima le Olimpiadi, poi le Paralimpiadi, un crescendo di emozioni azzurre, emozioni difficili da esprimere a parole.
Sui Socials, ho commentato i moooolti risultati con
👏👏👏💗(la Bandiera dell’Italia*)💗👏👏👏
semplicemente così.
Mi scuso se ne ho saltato qualcuno!
👏👏👏💗(la Bandiera dell’Italia*)💗👏👏👏
Semplicemente così.
* non ho l’emoticon del Tricolore 😬
Non ci sono parole da aggiungere: bastano i sorrisi, i commoventi abbracci, le risate, le storie, le parole di ringraziamento.
Sono arrivati ai Giochi Olimpici!!!👏👏👏Podio, ottavo, quinto, non qualificato alle finali, … va bene qualsiasi risultato, SONO arrivati ai Giochi Olimpici!!!
Senza dimenticare il mitico gruppo dellaPallavolo Femminile, Campionesse d’Europaaaa!👏👏👏
Io ne prendo esempio per quando dico “Non ce la faccio, non ci riesco”. Avanti tutta Beta, accipicchia!
“SI-PUO’-FARE”
Con quei capelli al vento, sembro il grande Gene Wilder!💪👍🥰
Buona giorn …
Quasi mi dimenticavo: all’inizio ho scritto “Emozioni EDOCHIANE” perchè il nome antico di Tokyo (sorta nel XII secolo) è EDOKKO (ricerca dal web) o YEDO (ricerca dall’Enciclopedia). #curiosacomeunascimmia !🥰📚🥰
e allora … #buonaEDOgiornata all’insegna del FARE, del FARE Bene, secondo le REGOLE, all’insegna del RISPETTO verso se stessi e verso gli altri e all’insegna del CONOSCERE.
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Giornate estive, calde 🌞,afose, “non per niente siamo a Luglio” come diceva spesso la mia saggia mamma.💗
Che io sia fuori a piedi 🚶♀️🏃♀️ in bicicletta 🚴♀️, o che sia in casa, mi tiene compagnia, come colonna sonora, la musicalità delle Cicale.
E qui si attiva la Beta #curiosacomeunascimmia!🥰📚📚📚🥰
#chissachilosa’ 🥰
Mentre la Cavalletta, la Locustra o il Grillo sono degli Insetti Ortotteri perchè hanno un apparato masticatore … gram 😋gram …
… la Cicala (come gli Afidi, le Cocciniglie, le Cimici) fa parte degli Insetti Emitteri: cioè ha un rostro che gli permette di pungere per poi succhiare la linfa delle piante … slurp 🥤 slurp !
La troviamo appoggiata sui grandi (e profumati) Pini da pinòli (Pinus Pinea) oppure sui Frassini.
Abita in alto, mimetizzandosi ben bene con il colore della corteccia.
Sappiamo della sua presenza grazie al “canto”.
Il “frinìo” (caratteristica propria dei maschi di Cicala) è udibile entro un raggio di 1,5 km. e non è dovuto al movimento continuo delle ali (come pensavo 🤔) ma da un vero apparato che si trova nella parte superiore dell’addome ventrale. #nonsifiniscemaidiimparare !
Il suono è prodotto dallo sfregamento di due piastre concave; sfregamento reso continuo dalla contrazione di fasce muscolari collegate alle piastre stesse. In più c’è una doppia cavità con un timballo ed un timpano, per una maggior acustica! 🎺🎶🎶🎶
Le migliaia di larve che nascono a fine estate dalle uova deposte sui rami giovani delle piante, cadono a terra e si sviluppano sottoterra nel corso di … due, quattro anche 15 anni, a seconda della Specie!
Meraviglia della Natura!🥰
La Cicada Orni è la più comune in Italia. Ce ne sono anche di Endemiche : una in Sardegna (Tibicen luctuosus) e una in Friuli Venezia Giulia (Cicala Carniolica).😍… ed indagando … 🔎
… ho scritto agli esperti del Museo di Storia Naturale della mia città e questa è la gentile ed esauriente risposta:
“Riguardo alla sua richiesta, posso dirle che Cicada carniolica da lei citata è segnalata in passato come specie endemica per la nostra regione, tuttavia le segnalazioni sono tutte datate e non trattano nello specifico la biologia della specie in questione. Peraltro, nella recente checklist della Fauna italiana la specie non è presente e lavori recenti ne segnalano la dubbia posizione sistematica. Gli studi sulle cicale della nostra regione sono molto lacunosi e ormai datati.”
Grazie dott. Paolo Glerean .
E poi … sfogliando la rivista …
… trovo un articolo di Roberto Parodi sulle Foci dell’Isonzo e sull’Isola della Cona, con i Cavalli Camargue e non solo!😍
Leggo della possibilità, o meglio della necessità di istituire un Parco Naturalistico .
E’ un articolo del 1988 (***) … e, anni dopo, il Parco è stato realizzato!😍
Magnifico posto. Da visitare sempre. Perchè OGNI stagione ha le sue sorprese, i suoi colori, le sue sensazioni.
A piedi, 🚶♀️o in bicicletta,🚴♀️ da Grado attraverso la meravigliosa ciclabile, …
… passando per la altrettanto spettacolare Val Cavalata, con i suoi Fenicotteri e non solo …
… per arrivare all’area naturale del Caneo, poi alle Foci dell’Isonzo, e perchè no, a Monfalcone , osservando un bellissimo panorama carsico con i paesi lassù in alto, la Rocca di Monfalcone, Duino, Miramare, Trieste, Muggia,l’Istria!
Che posti!😍
Punto di riferimento è laciclabile , “la colonna vertebrale”come l’ho definita io (°°°) ma, curiosa come sono, mi “perdo” tra le stradine laterali ( le vertebre) che portano ad un altro angolo di laguna, ad una cascina, ad un’idrovora, a …, a …, tanto poi rientro sulla via maestra!🥰
Imparo ad orientarmi non con il cellulare (che è nel profondo fondo della sacca) ma osservando il Sole, la costa, gli alberi, le costruzioni, la cartina topografica!😀
Osservo i vari ambienti naturali, gli antici Boschi, le zone bonificate delineate da strade sterrate dritte dritte, come i cardi e decumani di romana memoria, assaporo a pieni polmoni il profumo dell’aria salata gradese, osservo i colori stagionali della varia vegetazione, ascolto il volare di un rapace o lo zampettare di un insetto tra i rovi, … in silenzio … fa rumore la Natura!🥰
Guardando questa foto (da Grado verso Punta Spin) mi parte l’idea per un nuovo argomento!🤦♀️
Scusate o voi che mi leggete ! Inizio con un soggetto per poi … perdermi in tanti altri.😅
Sono passata dalle Cicale alla Laguna, da Heather Parisi 🎶e le cicale …🎶a Lelio Luttazzi 🎶xe un can de Trieste … 🎶, dalla ciclabile dietro casa alle ciclabili gradesi-monfalconesi-aquileiesi-…
Un grazie per aver letto questo mio “compendio” di pensieri. 🥰
Non per niente abito in Friuli “Compendio dell’Universo” come diceva Ippolito Nievo🥰 residente nel Castello di Colloredo di Monte Albano, splendido edificio arroccato su uno dei Colli Morenici della Regione.
Per arrivarci c’è una panoramica strada dritta dritta. “Mi tuffo” nel passato … strada bianca, carrozza, andatura lenta dei cavalli, il castello lassù in alto, … 😍 … ecco, più forte di me, sono già partita 🏇 per un’altra Storia.😅🥰
Che giovane!😄E’ da un pò di anni che osservo i miei amati alberi!🥰
Un abbraccione e …
… un saluto al cammello gradese!🥰#osservaresempre 🚶♀️🚴♀️!👋👋
Buone letture e … scoperte! #meravigliarsisempre ovunque voi siate! 😍 E buone camminate e/o pedalate!🚶♀️🚴♀️
Beta
(***) Leggo le Riviste di alcuni decenni fa. Mi accorgo di quanto è stato fatto nell’ambito della Ricerca, della Conservazione di Aree Naturalistiche, come sono cambiati gli atteggiamenti nei confronti della Natura. Vedo le differenze e traggo le conclusioni.
Nota per sorridere un pò: guardo la pubblicità delle macchine, dei prodotti dolciari, delle macchine fotografiche, … che strane cose!😄E’ passato(appena) un trentennio … sembra preistoria!😀 W la Ricerca!
(°°°) A breve vi aggiorno su un’altra “colonna vertebrale”!🥰🚴♀️🚶♀️🥾Preparate bici e/o scarponi e zaino!
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Amante dell’Arte, giorni fa ero stra-felice nell’apprendere, alla Radio Rai Regionale, dell’installazione in Castello a Udine di una mostra dedicata interamente al grande pittore Giovanni da Udine!😍
🎶 I sogni son desideri 🎶 ed i desideri si avverano!🥰
Nel 2016, una delle mie prime “ Storie un pò così di Udine ” per i bimbi, l’avevo dedicata proprio a Giovanni da Udine.
Una storia fantastica di farfalle, ambientata nella sua casa in via Gemona.
Era un mio personale modo di far conoscere questo importante pittore (e non solo) al fianco di Michelangelo e Raffaello.
La visita al Pantheon a Roma è stata per me molto emozionante … per non parlare delle Stanze Vaticane … sempre in attesa di una Mostra … e la Mostra a lui dedicata è arrivata! 😍👏👏
E’ una emozione guardare le sue opere, i suoi scritti, essere “al suo fianco” … la stessa emozione che ho provato, anni fa, visitando Urbino, luogo natio di Raffaello Sanzio e la mostra a Palazzo Ducale! 😍
Grazie a tutti i curatori della Mostra! 👏 Grazie!😍
Buona visita in Castello (e non solo)sempre con il naso all’insù 🥰.
Intanto io continuo a sognare … 🎶i sogni son desideriiii🎶…
Beta
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Per saperne di più:
“IL FRIULI” Librodi Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)
“DIZIONARIO BIOGRAFICO FRIULANO” a cura di Gianni Nazzi – ed.RIBIS – 1997
“UDINE tra storia e leggenda nell’Arte e nell’iconografia” di Aldo Rizzi – Ist. per l’Enciclopedia del FVG- 1983
“IL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE” di Roberto Meroi -Ed.Leonardo – 2008
“LE VITE DEI PIU’ ECCELLENTI PITTORI,SCULTORI E ARCHITETTI” di Giorgio Vasari – Ed.Newton Compion – 2009
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Certamente non mi annoio mai, forse perchè mi fa sentire bene ogni volta che sperimento qualcosa di manuale, che leggo un bel libro, che ascolto una bella lezione di questa o quella materia, che faccio qualcosa per gli altri …
Sono troppo positiva?
“MENTRE RIMANDIAMO,
LA VITA PASSA”
Seneca
In effetti … alla sera, davanti alla tv, se sto “semplicemente” distesa sul divano … mi sembra di perdere tempo! 🤦♀️🥰
Ditemi che non sono l’unica!😂😍😂
Alla prossima frase cruciverbosa !
Beta
A pensarci bene … sto “SOLO” guardando la TV, quando ci sono i programmi di Piero e Alberto Angela! Ho #pieralbertangelaite acutissssima!😍🥰
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Passeggiando per i prati intorno a casa ho raccolto un mazzetto di fiori, erbe, rametti tra cui …
… la FILLIREA – Phillyrea Latifolia
Cronos, padre di Zeus, si innamora di Filira, una ninfa del mare. Per stare sempre insieme, si trasformano in una coppia di cavalli e dalla loro unione nasce il centauro Chirone. Filira, impaurita dalle sembianze del figlio, chiede agli Dei di venir trasformata in albero. E gli Dei esaudiscono il suo desiderio.
E’ una pianta utilizzata nei secoli scorsi nei giardini, con potature “creative” per abbellire gli spazi verdi delle ville.
La sua foglia, se rotta, emana un profumo, un buon profumo che mi porta indietro nel tempo … a Gorizia (v.1*) durante le vacanze estive.
Veduta dal cortile interno del Palazzo Arcivescovile (v. 2*)
Laggiù, sotto la collina del Castello di Gorizia, c’è un piccolo vialetto con la siepe odorosa di Fillirea, che conduce ad un bosco fitto fitto, con un tavolo e delle panchine in pietra: il mio angolo-gioco.
Davanti, il grande orto coltivato da nonno Ciso (diminutivo di Tarcisio).
Le file degli asparagi, l’insalata, i succosi pomodori 😋, le tegoline, i cetrioli, … raccolti e sistemati nella casetta adiacente al Palazzo del Vescovo: una stanza con un bancone, ricca di profumi e colori di ortaggi ed un’altra stanza per gli attrezzi … profumo di legno, di metallo, di olio per il motocoltivatore.
E’ (il motocoltivatore) più grande di lui, di nonno Ciso: ci si meraviglia sempre della forza in quelle esili braccia, di quelle Mani che tanto hanno lavorato!🥰
E poi … c’è la serra con i vasi di ciclamini, di margherite, di primule : il sole che scalda i vetri “velati”, il profumo di terracotta, di umido, di muschio e le vasche colme d’acqua dove sguazzano le ranocchie!
E poi … il filare di vite, un pergolato di uva bianca lungo un lato dell’orto. Non ricordo il nome del vitigno, ma il suo dolce gusto sì, ce l’ho ben chiaro in mente, indimenticabile!
E poi … la collina con i ciliegi!
Che bella la raccolta delle ciliegie! E’ una festa ogni estate!😍Ciliegie grandi, tonde, succose, buone sia fresche che sciroppate, grazie alle mani sapienti di nonna Gemma, per dei gustosi momenti invernali.
E poi … Suor Fortunata, Suor Luigina e Suor Eralda, dolci angeli dell’Arcivescovado che fanno visita a nonno Ciso, per una chiacchierata in compagnia.
E poi … Monsignor Cocolin (v. 3*) e la sua accoglienza in cucina durante le Feste Natalizie e Pasquali. Alcune volte saliamo nella sala da pranzo, dove sono affascinata dal montavivande in legno!#curiosasempre!😊
Ma è la cucina, il luogo di incontro, di condivisione : l’importanza dello Stare Insieme. Sento il ticchettio del grande orologio sul mobile, il profumo del caffè, … e vedo volti sorridenti.
Nel tardo pomeriggio rientro a casa dei nonni, attraversando Piazza della Vittoria con la magnifica Chiesa barocca di Sant’Ignazio (un pensiero a don Silvano Cocolin) e guardo le vetrine dei negozi, piccoli scrigni di articoli, colori, profumi : il barbiere con l’insegna cilindrica che gira, gira, descrivendo un “vortice” colorato; il negozio di scarpe e poi la drogheria in via Rastello (quanto amo “perdermi” in mezzo a tutta quella merce, ed il profumo? Plastica, sementi, metallo, cartone!In-di-men-ti-ca-bi-le😍) , e poi … il panificio sulla salita al Castello, con la titolare dietro al banco sempre allegra, Piazza Cavour con l’edicola ed il negozio di dischi e poi Piazza Sant’Antonio con il chiosco di frutta e verdura della signora gentile.
E passo dopo passo, eccomi in via Alviano e rivolgo uno sguardo alla Frontiera con la Yugoslavia e alla fila di T.I.R. fermi a bordo strada per le pratiche doganali.
C’è un via vai di persone che viene in Italia per gli acquisti, tanto che, nei negozi, le commesse parlano lo sloveno e io ne sono affascinata da questa dialettica, da questo passaggio verbale veloce tra le due lingue.
Cammino lungo il viale con gli alti cipressi, il muretto ricoperto dall’edera e dalla Passiflora, con le timide lucertole che sonnecchiano al sole ed eccomi arrivata nel grande complesso abitativo grigio-verde.
Una scala larga, in pietra, mi conduce all’appartamento dei nonni: il corridoio lungo lungo, testimone di tutte le corse fatte per abbracciarli! Corridoio dal quale si “aprono” le stanze. Ma quali stanze?🤩😉🤔
Solo la sala da pranzo con annessa cucina è “fissa” (ringraziamo la Società dell’acqua e del gas!😉), le altre sono sempre diverse. Nonna Gemma”trasloca” spesso 🥰 ! Mitica nonna!
Per magia il salotto si trasforma in camera da letto, oppure nello studio di zio con tutti i suoi meravigliosi libri, oppure nella camera degli ospiti dove nonno fà il riposino pomeridiano.
Per me bimba “il gioco delle stanze”, ad ogni visita, è uno spasso, non so se è lo stesso per i grandi … 😁
La sala da pranzo rimane comunque il fulcro della casa: sulla grande tavola a sgranare i piselli ed i fagioli, togliere il “picciolo” alle tegoline, … sono tutti compiti per le piccole manine: lavoretti che non richiedono l’uso del coltello, riservato ai grandi. (v. 4*)
Com’è divertente girare intorno alla tavola, tra “ciuf ciuf” e risate, mentre il capo-stazione don Valeriano Lepre allunga le sue lunghe braccia per creare un ponte oppure un passaggio a livello, che interrompe (momentaneamente) la corsa di questo buffo trenino!
Tavola che “si allungaaa” per magia,🤩 all’arrivo di un ospite (il verbo Accogliere è di casa) e guarda un po’, anche quelle “quattro cose” sul fuoco diventano cinque, sei, … Piatti semplici, tradizionali ma basta una salsa, un contorno diverso, per creare una gioiosa convivialità nello Stare Insieme!
Latorta rovesciata con ananase gherigli di noci, le pesche e/o le ciliegie sciroppate, il coniglio arrosto, la senape, il formaggino “felino”(gioco giochino-Beta 😉non faccio pubblicità) , alcuni dei sapori indimenticabili!
E poi c’è “la gara dell’orto”! Eh! Qua ti voglio!🥰 Sono più mature o più saporite le verdure di nonno Ciso o quelle di Nonna Gemma?
Eh già già! Perché anche nonna ha un orto tutto suo, creato a ridosso del condominio.
Un orto condominiale ante-litteram, perché grazie all’entusiasmo di nonna, anche altri inquilini hanno iniziato a piantare qualche ortaggio, scambiandosi le sementi, qualche consiglio pratico sulla coltivazione o sulla concimazione, … e via che , tra una chiacchera ed una zappata, tra una risata ed un’innaffiata, si passa il pomeriggio in allegria.
A fianco della casa, c’è il Seminario Giovanilecon annesso un magnifico parco con alti alberi , tigli se ben ricordo…
… con i fiori dal meraviglioso profumo😍: nonna li utilizza all’interno dei cuscini, per una riposante notte!😴🥰😴
Trascorro qualche pomeriggio sotto l’ombra di questi alberi guardando (siamo sopra una collina) parte della città e la vicina Nova Gorica, lavorando il mio costume due pezzi all’uncinetto, con cotone color ocra, regalo della mia cara zietta. (v. 4*)
E poi .. con le amiche gioco sotto i grandi alberi di Magnolia nel giardino di casa, dal quale si accede o al terrazzone coperto dove nonna stende i panni profumati al sapor di Marsiglia o, attraverso una scaletta, all’orto.
le amicizie estive, sempre nel cuore 😍, sulla famosa scaletta!
Le campane della chiesa di S.Rocco sono la mia sveglia mattutina. Dopo i lavori domestici, vado in centro per le compere oppure porto la merenda al nonno nel suo orto e il “giro” goriziano ricomincia, mai uguale,sempre diverso.
Camminare, guardare, ascoltare, osservare, curiosare, meravigliarsi … a pensarci bene lo faccio da molto tempo ! Vecchietta sono!😁😅😍
Il tempo passa …
… I Confini sono caduti da un pò, ma fa sempre un certo effetto parlare di Dogana, Passaporto, Visto.
… L’orto-condominiale di via Alviano non esiste più e a ridosso, ci sono delle nuove abitazioni: chissà se, affacciandosi dalle loro finestre, in mezzo ai cespugli, si scorge una vecchia pianta di rosmarino, di salvia o qualche albero da frutto!
… Dopo cinquant’anni tante cose sono cambiate (come è naturale che sia) ma non è cambiato il senso della Famiglia, della Condivisione, del Fare qualcosa, dell’Aiutare gli altri, del Sorridere alla Vita, sempre e comunque, magari accompagnati dalle note di qualche canzone, 🎶🎶🎶da una fisarmonica od un pianoforte.🥰
parte dei COCOLIN! #sempreconilsorriso
Un abbraccio a TUTTA la Famiglia Cocolin salutando con il bellissimo
Mandi 👋mandi 👋
Beta
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Note di Beta :
1* – Auguro Buon Lavoro a Nova Gorica designata, assieme a Gorizia, quale Capitale della Cultura 2025!👏👏👏GO!2025
2* – La foto dell’Arcivescovado l’ho scattata durante una visita di qualche anno fa con il FAI, grazie al quale ho fatto un bel “tuffo” nel passato.
3* – Cocolin: è un cognome esistente solo nella Bassa Friulana: zona Perteole, Ruda, Saciletto, Cervignano del Friuli. E’ una forma diminutiva di Cocco o Coccolo. In Veneto Cocolin significa “carino” parlando di un bambino.
4* – “Non avere le mani in mano” , il Fare qualcosa, parte (anche) da qui: l’esempio di nonna Gemma oltre che di nonna Maria.
“I COGNOMI DEL FRIULI “di Enos Costantini e Giovanni Fantini -ed. LA BASSA/LithoStampa -2011
Mostra “LA SCIMMIA NUDA” c/o Chiesa di San Francesco – a cura del Museo Friulano di Storia Naturale -2008
“IL VESCOVO PIETRO” Episodi e Aneddoti-ed.Voce Isontina -Novembre 2017 di don Giuseppe Baldas e tutte le altre sue pubblicazioni sull’opera Ecclesiastica e Missionaria di Mons. Pietro Cocolin.
“GUIDA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed.Selezione del Reader’s Digest – gennaio 1989
“FIORI E GIARDINO” Le Garzantine – Garzanti Libri Spa – 2005
“COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” di Paola Lanzara – Fabbri Editori – 1980
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Giornate di sole, giornate di pulizie di Primavera.
Sto sistemando le tende, metto la mano nella tasca della gonna dove ho i gancetti per appenderle e “🎶 tic tic 🎶”… sorrido ricordando nonna.
Santa Maria in Strabut – Casanova di Tolmezzo (Udine)
Nonna Maria, con il suo inseparabile grembiule nero a fiorellini bianchi dalla tasca “magica” ” alla Mary Poppins!🥰
Il suono delle chiavi che aprivano le porte della dispensa, la stanza più importante perchè conteneva il lavoro familiare di un intero anno: il çuç , il formaggio e la scuete, la ricotta.
Il suono del ditale, mentre cuce punto per punto, vari strati di vecchi stracci, per confezionare le suole dei Scarpets , le ciabatte friulane.
Il suono delle forbici, attaccate ad una cordicella per non perderle. Forbici usate per tagliare il radicchio nell’orto, radicchio riposto poi nel grembiule nero per essere “curato” dalle erbacce, dalle foglie vecchie, … .
Grembiule che serviva anche per raccogliere le nocciole cadute dal grande albero a ridosso dell’orto, per poi riporle in una piccola stanza, sopra la cucina, al caldo, per essere meglio conservate durante l’inverno.
Oppure su quel grembiule nero, la trovavo ad aprire i baccelli secchi di fagioli, per delle deliziose, e “fisse” come diceva lei, minestre di legumi.
La vedo ancora in cucina, davanti allo Spolèrt, la cucina a legna, fulcro della casa.
A pranzo ci si riuniva tutti insieme, si era in tanti e ognuno aveva il suo posto: a tavola i figli più grandi, noi nipotini come tavola avevamo la panca e ci si sedeva sullo Scagnut , scabello piccolo di legno. Quando uno zio ti chiamava a sedere sulla sedia, significava che eri diventato grande!🥰
Nonna e nonno erano seduti ai lati dello Spolèrt, con i piatti belli al caldo sulla piastra della cucina a legna. Dalla parte di nonna c’era un forno, con la porticina in vetro 😋.Quante torte profumate e deliziose sfornavano le zie e quante scottate alle dita!😅. Ma se non si fà, non si impara, vero?
Nonna Maria. Aveva sempre qualcosa da fare, sempre le mani occupate … mi ricorda qualcuno!🤔😉😄😍
“🎶 tic tic 🎶” come il ticchettio dei piccoli ferri per confezionare icalzettoni di lana, all’ombra del pergolato con la vite … che buona quell’uva nera!🥰
Pensando all’uva, mi ricordo che era compito di noi bambini portare da bere ai grandi, intenti a falciare i prati nei dintorni di casa. Nonna Maria preparava un bottiglione con acqua fresca, un pò di vino rosso e dello zucchero e via verso il prato! Quante corse!
Profumo di Fieno!
E poi nel pomeriggio, quando si rientrava, trovavamo Nonna Maria fuori in cortile, che ci aspettava con la merenda: un pentolone di patate lesse, formaggio e salame. 🥰
Nonna, nonno e i loro figli 💖
Ricordidi suoni, profumi, immagini, partendo … da una tasca.
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