#perGIULIO

Non posso NON FARE NIENTE!…da mamma.

Candela accesa la sera.

263-VPGR

 

Targhetta gialla appesa alla bici #VPGR.

Ieri sera ho preso un pezzo di stoffa gialla (era un pantaloncino della mia bimba) e con del filo nero l’ho ricamata.🥰

Ho realizzato un bottone (gli accessori di metallo si trovano in merceria facilmente) che, grazie all’asola, me lo appendo nella catenella della collana…SEMPRE…#PERGIULIO.

 

Dai mamme, condividete questo post, fate il bottone, non importa se non sapete ricamare,…basta passare sopra e sotto un filo ,… non è niente di difficile …sono altre le cose difficili… fate il bottone per indossarlo sempre!  #PERGIULIO .

Mandi

Beta #unaMAMMAperGIULIO

STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 6

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Non stai nella pelle di ascoltare la storia del cavallo del Re solo soletto?

Allora inizio a leggerti il sesto capitolo …BUONA AVVENTURA !

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Angelo! Ci sei?” sono qua…mi vedi?Ti devo chiedere una cosa!”

Manu buona sera!tutto bene? Ti ho visto stamattina pedalare lungo la ciclabile, sportivone!”

“Ho fatto 10 km! sono arrivato fino a Pagnacco !!!”

“Bravo…ma cosa mi devi chiedere?”

“L’altra volta mi avevi raccontato delle farfalle di Giovanni. Hai parlato di un cavallo che gironzolava per Piazza Libertà…ma io non l’ho visto! Dov’è andato?”

“Caro Manu devi sapere che davanti alla Loggia di San Giovanni era stata collocata la Statua equestre , cioè su un cavallo, del Re d’Italia Vittorio Emanuele II° .

“ERA” perché adesso si trova presso il Giardino Rigasoli di Piazza del Patriarcato, di fronte all’Arcivescovado e alla sede della Provincia di Udine.

Ogni sera in Piazza della Libertà, a causa … bravo!… dei quattro leoni … c’era sempre un gran baccano, una gran confusione … tanto che il cavallo del Re non aveva un momento tranquillo.

Vedi quei due anelli sotto la Loggia del Lionello, lì in basso a destra?

Ecco, lì erano agganciati due cestini dove i bambini, tornado a casa dal giro in bicicletta in campagna, mettevano una carota, un pò di fieno, una mela,… Alla sera quando il Cavallo del Re scendeva dal piedistallo per andare a cenare…tutti a saltargli in groppa per fare una galoppata fin quassù in Castello, oppure per andare fino a Porta Manin per vedere i nuovi ospiti o per fare una corsa nei prati intorno alla città.
Non ce la faceva più e allora decise di andare ad abitare presso il Giardino Rigasoli!

Finalmente un po’ di pace!

La sera, tranquillo tranquillo, passeggia per il vialetti alberati, mangia un po’ d’erba e poi sta in compagnia dei cigni, delle papere che arrivano dalla roggia che passa li vicino e degli uccellini, moooooolto  più tranquilli dei quattro fratelli africani!!!

Ogni tanto va a trovare il Generale Giuseppe Garibaldi, nella piazza omonima, e con lui va in giro per la città o se il tempo è bello … e se il Re lo permette, escono per una bella galloppata verso le colline, come hai fatto tu oggi!

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Al centro di Piazza Garibaldi c’è la statua dedicata al grande condottiero che aiutò a unificare l’Italia, Giuseppe Garibaldi appunto.
E’ uno dei pochi monumenti a lui dedicato dove il personaggio è in piedi e non a cavallo!

Lo puoi trovare in altre città italiane (come La Spezia, Milano, Roma).     oh
E’ da un po’ che il Cavallo del Re non viene da queste parti, se sei in zona, passa da lui a salutarlo e digli che lo aspetto durante le sere magiche  con la luna piena! Grazie!

Sai cosa? Prepara con la mamma i biscotti a lui dedicati, i “Garibaldi biscuits”, buonissimi! E se nel pomeriggio passi da lui, sarà una specialisssssssima merenda! 🙂

Mh! come è tardi…via a dormire! Buonanotte Manu!”

“Buonanotte Angelo, a domani!”

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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La prossima volta ti leggerò … del concerto delle campane di Udine, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

MAY…MAI…MAGGIO !!!

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Ed eccoci arrivati a Maggio!

Arrivano le belle giornate, sempre più luminose e tiepide, adatte per le prime passeggiate fuori porta.

Bastano pochi passi in mezzo alla natura, per essere in mezzo a colori, profumi della terra appena arata,dei fiori, delle essenze delle piante (quali l’aglio, la menta selvatica), della resina degli alberi…attenzione alle dita! 😉

Leggendo i proverbi friulani, ops….

  • Se al pluf il prin di mai, cinquante dis na fai … 

Se piove il primo maggio, pioggia per cinquanta giorni … nooooo!!! 😉

  • Se al pluf il dì de Sense, par cuarante dis no si sta cence

Se piove il giorno dell’Ascensione, non staremo senza per quaranta giorni!

  • Mai sut gran dapardut, mai agacjat forment ruvinaat

Maggio asciutto (bel tempo) ,dappertutto ci sarà grano, maggio piovoso, grano rovinato

però la pioggia farà contenti i vignaioli …

  • Ploie di mai, vin assai

Ci sarà molto vino, quindi una buona vendemmia, se piove di maggio!

Secondo le mie previsioni, (sono una magaaaa! 😉 ) vedo e prevedo che farà ancora freddo (vi ricordate “se a marzo tuona, la neve arriva anche a maggio!?!?) e poco nuvoloso.

arrivo 31 maggio 2014

Ho scoperto, anche leggendo un articolo della signora Marina Gioitti su Fb, la tradizione pagana della “MAJA di Maggio”, un albero decorato a festa innalzato al centro del paese, simbolo del legame tra terra e cielo, per “propiziare… l’abbondanza delle messi…il raccolto e più in generale il rinnovamento e la rigenerazione della natura”, un augurio per tutta la collettività.

Il fortissimo legame tra natura ed il lavoro dell’uomo!

e da “IL FRIULI”:

“Tutta la campagna è in fiore e così i giardini:

Se no crodees che il mai al sei vignut, meteisi a la fignestre – cjalai il mont e il plan – il lin l’ha il flor – e il spi ‘la il gran “

(trad.se non credete che sia arrivato maggio, mettetevi alla finestra: guardate la montagna e il prato, il lino è in fiore e il grano ha la spiga)

quindi buona osservazione!

OSSER ......VARE

e, come scrive Lea D’Orlandi:

Ce c’a si sa,si faas – ce c’a no si sa,s’impare

 …. quello che si sa, si fà-quello che non si sa, si impara ! 🙂

Al prossimo mese!

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di :

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”

a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

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TORTA di … ROSE

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Tempo di scampagnate, di gite fuori porta? Ecco una dolce sorpresa!

Per la pasta occorre:

  • 25 gr di lievito di birra sciolto in
  • 130 dl di latte tiepido

ho provato anche con il lievito per dolci…va bene, l’impasto ha un sapore più delicato!

aggiungere sempre mescolando con una frusta

  • 2 uova
  • 100 gr di zucchero
  • 70 gr di burro a temperatura ambiente
  • qualche goccia di succo di limone (o di arancia se è stagione)
  • 300 gr di farina 00 o di riso
  • 200 gr di farina integrale
  • pizzico di sale

Il composto ottenuto dovrà riposare,coperto con pellicola trasparente, per la lievitazione, in frigo per 2-3 ore.

Trascorso questo tempo, stendere sulla spianatoia formando una sfoglia di 0,5 cm. .

Si spalma sopra, in modo uniforme, la crema al burro (150 gr di zucchero con 150 gr di burro morbido)

A piacere aggiungere 100 gr di uvetta ammorbidita, oppure gocce di cioccolato, trito di noci,nocciole,mandorle,…a proprio gusto!

Una volta ho aggiunto anche una mela grattugiata finemente …

Arrotolare nel senso della lunghezza e tagliare a fette spesse 1,5 cm.

Su una teglia rotonda ricoperta con carta da forno, disporre le fette capovolte, in modo da vedere il composto interno, una vicino all’altra.

Dopo un’ora di una successiva lievitazione, infornare a 180° per 50’c. … farà testo la prova stecchino !

Per cambiare, si può infornare le singole fette una distante dall’altra, sulla teglia (sempre coperta con carta da forno) … così anzichè una torta si preparano delle buone e nostrane merendine!

Ed ecco il risultato … per la ” lucidatura” ho utilizzato la crema di burro e zucchero avanzata.

TORTA di ... ROSE

Buon appetito!

Beta

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STORIE UN PO’ COSI’ di Udine – 5

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Questa è la storia di una delle notti magiche con i Leoni che gironzolano per Udine!

Ecco cosa ha raccontato l’Angelo del Castello al suo amico Manu.

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Sai Manu, questa sera non ho chiuso occhio.

Gli amici leoni del Piazzale li avevo “liberati”.

Visto la serata stellata, con la luna piena, hanno deciso di invitare un po’ di amici… mh! UN PO’… diciamo qualche centinaio !!!

Hanno chiamato persino le cicogne di Fagagna, i grifoni della Riserva di Cornino,i cigni, le oche selvatiche della Valle Cavanata  ed i cavalli bianchi dell’ Isola della Cona!!!

Stanotte non hai sentito niente ? Frastuono, baccano!?!?!
… sonno pesante eh!  occhiolino

Il cavallo del Re Vittorio Emanuele ha avuto l’idea di invitare anche le farfalle super-colorate di Bordano 

….e le falene bianche di via Gemona !!!

Era tutto un luccichio bianco, grazie anche alla luna che faceva da faro a questa festa.

Bhè … alla fine della serata, si sono, anzi, ci siamo divertiti moltissimo, visto che partecipavo anch’io col il mio occhio vigile !!! Devo dire che è’ stata una bellissima festa!

Come dici? Non hai mai conosciuto le falene di via Gemona?

Devi sapere che tanto tempo fa a Udine, viveva l’architetto Giovanni de’ Ricamatori, detto Giovanni da Udine, perché era nato nella nostra città e precisamente in via Grazzano: la casa della sua famiglia è all’angolo tra Piazza Garibaldi e via Brenari.
Ti dicevo… era un bravissimo architetto, tanto che nel 1511 dopo un terribile terremoto venne nominato Architetto di tutte le opere pubbliche della Città di Udine :la Torre dell’Orologio e la fontana di Piazza Libertà, la scalinata del Castello, la fontana di Piazza S. Giacomo sono tutte opere sue. Bravo vero?
Era così bravo che ha lavorato a Firenze con il grande Michelangelo e a Roma con il grande Raffaello. Nella capitale d’Italia morì nel 1561, e vista la sua importanza, venne sepolto vicino a Raffaello nel Pantheon! Un grande onore!

Ma adesso torniamo alle nostre Falene!
Giovanni oltre che architetto era tessitore di seta.
Infatti, da grande, era andato a vivere in via Gemona e in una stanzetta di questa casa,

allevava i bachi, grandi divoratori di foglie di gelso!

Devi sapere che dopo un bel po’ di abbuffate di questo vegetale, i bruchi si avvolgono in bozzoli per riposare e per crescere, al calduccio, come se fossero dentro ad un sacco a pelo! 😉

Questi bozzoli bianchi bianchi sono formati dal preziosissimo filo di seta!

Il tessitore deve raccogliere i bozzoli prima che il bruco all’interno si trasformi in Falena o farfalle notturne!

Qualche volta Giovanni era sovrappensiero, aveva mille idee per la testa su come costruire quell’opera, che cosa dipingere su quel muro, preparare la valigia per Firenze …

Ridi ? sorriso  Ti vedo! Eh, e’ successo anche a te di essere fra le nuvole, vero?!?!….

Dicevo… tra un pensiero e l’altro, un giorno si è dimenticato di andare a controllare gli animaletti !!! Disastro !!!
Dai bachi spuntarono delle Falene bianche! E così … addio seta.

Ci sono ancora molte farfalle che svolazzano libere per il centro della città.
Durante la primavera alcune decidono di andare fuori città a deporre le uova vicino agli alberi di Gelso, il loro cibo preferito, come ti ho spiegato prima!
Quando fai una passeggiata a piedi o in bicicletta nella campagna friulana vedrai questi bellissimi filari di Gelsi, tozzi alberi che servono per delimitare il confine tra un campo e l’altro …

gelsi

altrimenti, se rimani in centro a Udine, vai vicino alla Roggia di Palma, in Piazza Patriarcato, ce n’è uno grande grande, sembra che abbia tante braccia, pronte per abbracciare te e tutti i tuoi amici!

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Se sarai fortunato, verso sera, osserverai le nostre amiche Falene! Salutamele !

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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La prossima volta racconterò … del cavallo del Re solo soletto, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

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Grazie.

#GOCCEGENTILI 2

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Nel post del segnalibro 1 ho segnalato la bella iniziativa delle #goccegentili della mitica Anna!

E allora eccomi qua a comunicarvi che  uno dei segnalibri “Fiori Ri-fioriti”...

2-TOTEM AFRO fronte

2-P.TTA BELLONI retro

quello con il Fiore Rosso l’ho regalato ad una bicicletta che “tiene compagnia” al simbolo degli indiani d’America, … scultura di Mirko Basaldella ! 😉

Indovinato dove?

Tanti 🙂 e buona lettura a chi lo ha trovato!

Mandi Mandi

Beta

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GEOSITO a CAVAZZO CARNICO

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Buongiorno!

Leggendo la pubblicazione regionale dei geositi e il libro del Circolo Speleologico mi ha incuriosito il capitolo dedicato alla Forra “Buse dai Pagans” e alla Palude “Vuarbis”(poco oltre il Lago di Cavazzo, anche questo oggetto di numerose passeggiate lungo l’argine o come punto di partenza per camminate sulle montagne che ne fanno da cornice) e allora zaino in spalla e via!

Partendo dall’abitato di Cavazzo Carnico ci si incammina sulla strada che costeggia il Rio Faeit fino all’indicazione a sn. di una Palestra di arrampicata.

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E’ già una meraviglia: natura (sottobosco ricco di piante, fiori odorosi, colorati!) storia (la parete di roccia della Palestra ha delle aperture/finestre militari :la struttura interna (bunker) fa parte del Vallo Alpino del Littorio ) geologia (le pareti rocciose sono dei conglomerati quaternari!).

Alla sinistra dello spiazzo della Palestra di roccia, attraverso un sentiero, si arriva alla “CJANEVATE” una grotta molto grande con a destra l’ingresso al bunker militare (vietato l’ingresso).

Un pensiero, in rispettoso silenzio, al lavoro dei militari per la realizzazione di queste opere…

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Facendo un pò di attenzione-tra la Cjanevate e la Palestra di Roccia – attraverso uno stretto passaggio tra i massi, si arriva alla Forra “BUSE DAI PAGANS”:come cita il testo, è un “varco di circa tre metri di larghezza, sovrastato da pareti di una trentina di metri”.

Meraviglia della natura, la forza dell’acqua che ha “plasmato” la roccia!

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Ad un’altezza di una quindicina di metri si vede il ponte in cemento armato che unisce le costruzioni militari interne!

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Proseguendo lungo il greto del Rio, al termine della Forra, troviamo una pozza d’acqua…è alimentata da un “salto” d’acqua anche questo molto alto…ricorda un pò le Cascate “LA PLERA” di Invillino e “FAVARINIS” nel comune di Amaro.

Da visitare stagionalmente perchè è una novità ogni volta, la portata dell’acqua varia e quindi varia tutto il paesaggio sottostante! per non parlare della vegetazione, della luce del sole,…

Ma quanto è GRANDE la Natura! Mi meraviglio sempre!

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Torniamo a noi!

Per continuare la camminata, si ritorna sulla strada asfaltata proseguendo verso la località di Cesclans. In pratica (consultare SEMPRE  la cartina topografica n.13 ) si “circumnaviga” la montagna appena visitata. 😉 … Attenzione:trattasi di strada con passaggio di veicoli!.

Al termine di questa “rotatoria” si arriva al margine di un esteso campo, è il “prato del Falnor” di origine glaciale: questa conca è stata plasmata dal lavoro del Ghiacciaio del Tagliamento!

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Proseguendo verso il paese di Cesclans, a destra si trova una Chiesetta ristrutturata dopo il terremoto del 1976 e a sinistra parte un sentiero (marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E’ un sentiero con poco dislivello, che attraversa il bosco Celli Brocul.

Ho visto diversi alberi di Ciliegio!Fiori e Farfalle! e delle postazioni militari!

Consiglio:occhi e macchina fotografica in azione !!! 🙂

Al termine della discesa si arriva  alla Palude “Vuarbis” anche questa di origine glaciale.

Grazie ad un comodo sentiero si riesce a “girare” intorno allo specchio d’acqua.Il canneto e l’alta vegetazione nasconde parzialmente la vista della Palude. Un centinaio di metri vengono percorsi sulla S.S.512 che sarà anche utilizzata per il rientro a Cavazzo Carnico….attenzione ai veicoli ma dall’alto si può avere una più chiara panoramica della P.Vuarbis.

In alternativa alla strada asfaltata abbiamo preferito un sentiero che “taglia” attraverso il bosco , segnalato con indicazioni per il Campo Sportivo di Cavazzo Carnico.

Un profumo di aglio selvatico!!!     34

E’marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E comunque, sempre, sempre ben equipaggiati !!!

Un’occhiata al Monte Amariana “senza il cappello” e via …

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… al prossimo itinerario!

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di …

-“SOPRA LE GROTTE Passeggiando fra rocce e grotte” a cura di G.Muscio e A.Mocchiutti 2015 Circolo Speleologico e Idrologico FriulanoUdine – e Provincia di Udine

La prefazione di A.Mocchiutti  e G.Muscio “Passeggiare fra le grotte” la condivido totalmente! 🙂

SEGNALIBRI 2 … RI-FIORITI !

132 Terminato il ricamo su feltro per i segnalibri 1 i fogli con i disegni decalcabili dei fiori mi dispiaceva gettarli via (“non sia mai!” 😉 ) e allora via con il riciclo! Ho ritagliato le varie forme e le ho incollate prima su un piccolo foglio colorato in tinta e poi su due cartoncini uno colorato e uno bianco(misura cm.5 x cm.20). Usando la penna stilografica ho realizzato una scritta di “Buona Lettura” e motivi decorativi e poi … via con i pennarelli colorati! Adesso non c’è la moda del MANDALA, del disegno antistress? 😉 Per renderli più resistenti, li ho plastificati a caldo. Ed ecco qua il risultato: fronte e … (un)retro .. giusto come esempio ! Carini no? Uno di questi farà un bel giro per Udine ! E’ un facile lavoretto da realizzare anche con i bimbi (perchè no anche da regalare agli amichetti o ai parenti) riciclando pezzetti di cartoncino e incollando figurine, ritagli di giornalini, di personaggi dei cartoni animati preferiti, arricchendo con qualche loro disegno a mano libera. Alla prossima idea …e #sorriso ! 🙂 Mandi Mandi Beta ______________________________________________________

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SUGO di CARCIOFI e FAVE

134 Dopo aver soffritto una cipolla , si aggiunge  5-6 cuori di carciofi (preferisco quelli surgelati) e 100 gr di fave sbollentate e pelate. Per insaporire, al posto del sale, consiglio di usare mezzo pomodoro secco tagliato a listarelle . Lasciar cuocere, aggiungendo se necessario un pò di  acqua, finchè le verdure saranno bel cotte. I cuori di carciofo con la cottura si ammorbidiscono e questo ci aiuterà a spezzettarli un pò, così come le fave. A fine cottura un filo di olio E.V.O. e , se piace, insaporire con curry o curcuma. Con questo sugo, condire degli spaghetti (o bavette) integrali. Buon appetito. Mandi Mandi Beta ______________________________________________________

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STORIE UN PO’ COSI’ di Udine -4

bimbo bimba   140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Quarto capitolo del Libro “STORIE UN PO’ COSI’ di Udine e non solo” dedicato a degli SPECIALISSSSIMI mascheroni! Naso all’insù e via che si inizia!

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Ciao Manu! Che bello vederti in città!
Sei arrivato in centro da Porta Manin con la Torre San Bartolomeo?

Porta Manin

 

“: -Buongiorno Angelo, devo andare con la mamma nel negozio di … ma scusa … non senti anche tu delle voci … c’è qualcuno che … ma… ma chi è che grida il mio nome?.-”

“Cittadini, è arrivo un nuovo ospite! Benvenuto Manu!”

Complimenti! Hai un buon udito Manu!
Eh si! Oltrepassata la Porta, guarda in alto, a sinistra.
Il bellissimo Palazzo Contarini, quello con le eleganti rifiniture dorate, ha sui terrazzi dei mascheroni.

Palazzo CONTARINI
Devi sapere che da un po’ di tempo non ci sono più i soldati a guardia nella Torre di Porta Manin e allora ho chiesto a questi bei mascheroni di avvisare gli abitanti di Udine quando arriva qualcuno.
E’ un piccolo gesto di cortesia verso gli ospiti di questa città, come te …
Siccome di ospiti ne arrivano molti, ogni giorno, sono sempre con la bocca spalancata a dire i loro nomi. Di notte si danno il cambio per stare nella postazione che guarda la Porta, così gli altri riposano un po’!

Ce ne sono tanti vero?

Quanti mascheroni ci sono a darti il benvenuto?
Attenzione! Ti do un consiglio: gira l’angolo, lungo via della Prefettura, guarda in alto, …

ci sono altre terrazze ! occhiolino
Adesso che sei stato ANNUNCIATO a tutta la città prosegui lungo la via … vai avanti … ancora un po’… gira a destra … ed eccoti arrivato nella magnifica Piazza Libertà , quella con i nostri amici Leoni !
Scusa, dai per favore una controllata a questi quattro birboni! Sono tutti lì ai propri posti? Si? Bene, grazie Manu e buon giro con la mamma!

 

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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La prossima volta racconterò … delle farfalle di Giovanni, ma questa è un’altra storia! Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci !

zia Beta

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