TI CONOSCO MASCHERINA!

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Eh no! Non mi conoscerai caro il mio virus.😛

Buongiorno.

Giornate particolari, giornate all’insegna dello STARE A CASA e del RISPETTO verso semplici ma efficaci misure di sicurezza: uscire solo per VALIDI motivi, tenersi a debita DISTANZA con le altre persone, cambiarsi quando si rientra a casa, LAVARSI spesso e  BENE le mani, usare GUANTI e MASCHERINA quando si esce.

(mentre correggo l’articolo ascolto la puntata di a.C. d.C. su Rai Storia: “la dottrina di Confucio è DISCIPLINA, ORDINE e RISPETTO” … quando si dice coincidenza delle cose)

Grazie ad Anna mi sono permessa (*) di cucire delle mascherine con della tela che avevo in casa.

Era un completo da cerimonia che i miei genitori avevano donato ai miei bimbi, al ritorno da uno dei loro viaggi in una Missione Africana.

MATERIALE Qualche rettangolo di tessuto, un cordino elastico, una cucitura di qua, una cucitura di là e grazie all’esaustivo tutorial di Anna, sono riuscita a crearne un paio…intanto!😊

MASCHERINA

Sarà per il disegno ma balza all’occhio di chi ho incrociato (**) … spero che ci balzi anche l’occhio del Virus!😷

#IODONOSANGUE
e … andiamo a donare il Sangue!       Ci fa bene e fa bene agli altri.

Buone giornate casalinghe ma Strapiene di BENE!

Un abbraccio ad Anna ed a tutti voi.

Beta

#iorestoacasa #iorispettoleregole #toccataefuga #spesasottocasa #nonsischerza

io e la mia bimba

 

P.S.(*)”mi sono permessa” …  in attesa delle mascherine regolari.

(**)Prima di uscire, nella parte interna metto due gocce di Oil Tea Tree per disinfettare e, al rientro, oltre alla sottoscritta 🥰, lavo SEMPRE la mascherina, come ci insegna (anche) un’altra Anna . Grazie anche a te che insegni un altro modo di cucirle 🥰🤗!

Oggi è una giornat-ANNA!!!🥰😘😘💖

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

PRESINE RICICLOSE

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Buongiorno tutto il giorno.

Uno dei classici regali natalizi sono le presine.

E volete che la vostra Beta non proponga alcune idee handmade? 🙂

Sempre all’insegna del Riciclo mi raccomando.

Si utilizzano pezzi di stoffa avanzati da precedenti lavori.

Bastano pochi centimetri , 15-17 cm. di lato, per ogni quadrato.

Si sovrappongono diversi strati e, con la macchina da cucire, si uniscono facendo alcuni giri … avete presente i cardi e i decumani? 😉 😉 Insomma si “trapunta” !!!  🙂

I bordi rimangono “vivi” anche per non ispessirli troppo.

Verranno coperti da un “nastro” realizzato all’uncinetto (punto basso, punto alto incrociato … quello che più vi piace!) e cucito in giro in giro alla presina, metà da una parte, metà dall’altra.

Alcune presine hanno gli orli bi-colors perchè ho impiegato (finalmente!) quelle piccole matasse di cotone inutilizzabili per lavori più complessi e lunghi. #darevaloreallecose 🙂

TESSUTO

Io ho preferito cucire a mano a punto erba ma va bene anche a macchina.

Per rendere il lavoro originale … un semplice e fantasioso ricamo a punto catenella.

Al momento opportuno, basterà ricamare l’iniziale del nome della persona a cui si vuol regalare la presina, oppure qualche altro decoro a punto croce e/o punto pieno (fiori, farfalle, tazzine, piattini, …) ed il gioco è fatto!

PRESINE

Buon lavoro e … buon appetito in compagnia! 😉

Beta

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P.S. “Trapuntando”, mi sono rivista vicino alla mia nonna carnica che, seduta sulla panca in cortile, realizzava le suole dei “SCARPETZ” con pezzi di stoffa bianca.

10 luglio 2016

Mi ricordo il grosso ago “unto” con il sapone di Marsiglia, per scivolare meglio tra i filati … il rumore del ditale che cozzava contro la pinza dal beccuccio ricurvo … ed il suo dolce sorriso. Mandi none Marie.

MUSEO CARNICO

Quante punte ho sfasciato! Da piccola volevo fare la ballerina! 🙂

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Per saperne di più:

Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo    : le ultime due immagini (sui Scarpèz) le ho fotografate proprio in Museo, durante una mia visita. E’ un gioiello di Museo! 🙂

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DECORAZIONE DI NATALE – 12

 

Buongiorno!

Continua, come mio personale regalo, la carrellata di idee per un Natale all’insegna dellhandmade.

Con delle sfere di polistirolo e degli spilli … un pò di luccichio!!!

Paillettes a go go!

Spillo piccolo, una perlina ed una paillettes della stessa tonalità (ordinata sono! 😉 ma voi … largo alla creatività!) , una punta di colla vinilica per fissare meglio, un nastrino “in testa” per decorare il tutto e via con le … infilzate! 😉 🙂 

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Cartoncino ne abbiamo?

Onda su onda! 😉

Questo è un mio classico: riciclare il cartoncino ondulato delle confezioni delle fette biscottate o dei biscotti. Tagliato a striscioline, si arrotola fissando bene con un pò di colla vinilica. Si può preparare man mano che abbiamo questo cartoncino, così siamo pronti all’occorrenza! 🙂

E poi via di colla vinilica che salda ciascun fiorellino fissato con spillo e paillettes colorate.

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Siete amanti dell’Operetta? Ecco un “libretto musicale” personalizzato! 🙂

Terminata la scuola dei mei “bimbi” 🙂 sono avanzati dei quaderni. E via con il riciclo! Fogli bianchi da utilizzare come “brutte”, block notes grandi o piccoli da tenere in borsa, o in cucina per gli appunti di ricette, liste della spesa, scadenze, …

“Sfogliando” ho trovato anche dei fogli pentagrammati. Ed ecco l’idea.

Un cartoncino colorato che farà da copertina, qualche foglio musicale sul quale scrivere le note della canzone preferita! 🙂 Il tutto legato con un nastrino/cordone e qualche perlina per decorazione e via sull’Albero!

Apppproposito di musica! 😉 Avete ascoltato e visto il 07 dicembre la Prima di “Attila” al Teatro alla Scala di Milano trasmesso dalla RAI? Io aspetto sempre questa data (come il Concerto di Capodanno) per ascoltare l’Opera. Le interpretazioni sono state superbe (Odabella in primis) come lo stile “attuale” della rappresentazione. 

Una curiosità: la storia di Attila si svolge ad Aquileia. Tra un atto e l’altro, ci è stata regalata un’immagine del back stage, con il cambio scena, l’uscita dei cantanti, … ed ecco che … ho visto, dipinto sul palco, una decorazione familiare: il Nodo di Salomone, uno dei decori musivi del pavimento della meravigliosa Basilica di Aquileia. Adoro! Innamorata della mia Regione! 🙂

Ma torniamo a forbici, carta, sasso, … 😉

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Ecco un quadretto “decorato” con il tessuto.

 

 

Ho dipinto di azzurro chiaro due piccoli telaietti

che avevo nella scatola soli soletti. (ho fatto la rima! 🙂 ).

Poi ho incollato una stella di tessuto juta, una casetta in feltro decorata con una piccola passamaneria (liberate la fantasia!). Qualche giro di spago, con delle decorazioni ricamate ed il gioco e fatto. Come “cornice” ho incollato sul retro un rettangolo di tessuto juta (anche per nascondere fili e filetti); quando si è asciugato bene l’ho ritagliato a 1 cm. dal bordo e l’ho sfilacciato per creare una cornice. 🙂 

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Fate, fatine ne abbiamo?

 

A due sorelline

ho regalato queste due fatine.

Altra rima! Momento poetico per Beta! 😉

Con uno spago fine ho prima annodato delle perline ed un campanellino poi ho preso due piumini per cipria (nuovi, mai usati, erano lì soli soletti … e via con il #darevaloreallecose!). Li ho piegati e cuciti a metà in modo da formare un vestitino. Poi ho fissato (aiutandomi con la colla a caldo) una sfera di legno (precedentemente dipinto di bianco e disegnato gli occhietti ) e un cappellino di feltro dei colori amati dalle mie piccole vicine di casa. Ho fatto passare anche lo spago per poterlo annodare e creare il laccetto. Et voilà! W la dance! 🙂

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Non è Natale se non ci sono le candele che creano l’atmosfera!

Per questi miei porta-candela ho utilizzato dei bicchieri spaiati ai quali ho incollato della tela di juta (sfilacciando i bordi), applicato un piccolo ricamo a punto croce (le Stelle di Natale) e dei decori per nascondere i nodi dello spago “abbraccia bicchiere”! 🙂

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Un piccolo bosco in tavola? Un modo per ricordare le nostre zone montane colpite mesi fa.

Due triangoli di feltro cuciti insieme con dello spago, un pò di cotone come imbottitura, uno stecchino come tronco e via con colla vinilica e decorazioni varie. Un biglietto fermato da una molletta personalizzerà il vostro segnaposto.

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Siamo golosi di gelati? 🙂

Si tratta di cornicette create con gli stecchi dei gelati (lavati e sterilizzati bene, bene!). Come immagine ho applicato, sempre con la colla vinilica, dei piccoli simboli di Natale ricamati su tela Aida e rifiniti con tela juta e cartoncino colorato. Un piccolo decoro in legno, qualche perlina (notato che i colori sono quelli usati nel ricamo?) E voilà delle decorazioni dolci dolci! 🙂 

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Bene. Per il momento mi fermo qui. Alla prossima puntata: vi preannuncio che ho usato le sfere trasparenti di plastica! 🙂 

Alla prossima idea! 🙂

Mandi mandi

Beta

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PORTA-VIVANDE

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Buongiorno!

Ci prepariamo alla bella stagione?Guardando le previsioni…non si direbbe! 😉 ma noi #guardiamoPositivo !

Io ho iniziato con il sistemare gli armadi e le mie scatole piene di materiali!

Con degli avanzi di tessuto ho creato dei Porta-Vivande.

Dal web, grazie a Micky, ho recuperato le misure riportandole su dei cartoncini da usare come base/campione per il taglio.

La misura/media (cm.34 x cm.40 c.) è quella che ho utilizzato e facendo le prove con le mie teglie/pirofile rettangolari e rotonde è la misura ideale.

All’esterno ho utilizzato un tessuto di cotone, mentre all’interno … sapete quelle tovaglie “tessuto-non tessuto” anti-macchia? ecco, così le  gocce di sugo o di cioccolata avranno vita breve! 😉

Ed ecco il risultato! Ho anche ricamato il nome della persona a cui lo regalerò domani.

porta-vivande

Ricamando, mi è tornato alla mente  che  … sono mancina e (qualcuna di voi che mi legge lo sa già) una volta (ho iniziato le Scuole Elementari nel 1969) era considerato “una malattia”, una cosa vergognosa, tanto che in 3°elementare ho dovuto imparare a scrivere con la destra.E’ stato molto faticoso, odiavo i dettati! al solo pensare mi fa ancora male la mano! 😦

Ma guardiamo il lato positivo: ho imparato a scrivere da destrimane SOLO con la penna ! 🙂

Matite, colori, pennelli, …  sono rimasta all’origine! Evviva! e così anche con l’ago ed il ricamo.

L’unico intoppo erano le spiegazioni delle mie insegnanti … ma “la necessità aguzza l’ingegno” e …guardandole ricamare … copiavo all’incontrario: loro iniziavano da ds a sn? io da sn a ds! Giravano il filo da sn a ds? Io da ds a sn! 😉 un pò elaborato ma ce l’ho fatta!

Mi ricordo la soddisfazione dopo aver realizzato  i punti Palestrina e Gigliuccio!

L’unico punto che non mi piace realizzare, non riesco, ci ho provato (dato la mia testardaggine) anche poco tempo fa, è il Punto Erba. Curioso no? E’ uno dei Punti base, uno dei più semplici se non il più semplice, ma niente…

Che ricordi! 🙂 apppproposito 😉 di tempo … e non mi dite nulla? e le mie previsioni? i proverbi del mese di Febbraiooo??? accipicchia! sono in super-ritardo … io e il mio cucire … a prestooooo !

Intanto Buon San Biagio (qua si sta rasserenando! è “uscito” il sole! 🙂 )  e attenzione al freddo perchè 

“A San Blas se no cjate la glace, le fas”  .

Se a S.Biagio non trova il ghiaccio, lo fa’”  e allora … copritevi!!! 🙂

Alla prossima idea!

Mandi mandi

Beta

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