COSA SARA’? – 16

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Buongiorno bimbi!

Camminando in mezzo al bosco ho fatto la conoscenza di nuovi amici giunti da molto lontano! 🙂

Dall’Asia è arrivo il Cammello Lello!

CAMMELLO.JPG

Ha trascorso le Feste con il cugino Dromedario  che abita a Barcis.

1-15 marzo 2015

E poi il signor RINOCERONTE MUSTACHE perchè ha dei bei baffetti verdi.

Veramente carino vero ? 🙂

RINOCERONTE

E’ arrivato dall’Africa con un amico timido timido. Lo vedi? E’ nell’angolino in alto a destra … è l’ ELEFANTINO DINO.

Gli ho raccontato una barzelletta e … gli è comparso un grande sorriso! 🙂

ELEFANTE

Adesso Bimbo e Bimba mi dovete aiutare perchè non so se nel bosco ho fatto la conoscenza di un Tapiro o di un Elefante Marino … secondo voi cos’è?

Ho provato a chiedergli come si chiama ma aveva la bocca piena di tenero muschio! … Che ne dite se lo chiamamo SIGNOR NASIN NASETTO? 🙂

ELEFANTE MARINO o TAPIRO

E poi tante, ma tante zampe di Dinosauri. Sono furbi e birichini questi Dinosauri, escono dal bosco solo con la Luna Piena, come i nostri amici  Leoni di Udine.

ZAMPA

A me piace il Pterosauro di Preone. Ne ho trovato uno tempo fa … chissà quanti voli sopra i boschi, la pianura, il mare …

Una volta da queste parti c’era il mare … lo sa bene il signor SQUALO MUSETTO , anche lui con la bocca piena! D’altro canto era ora di pranzo…

SQUALO

In montagna se vi guardate intorno potreste trovare delle rocce lisce lisce e a strati, come tante pagine di un libro. Sono “sabbie fossili” di moooolti anni fa!

SPIAGGIA ANTICA

Sabbia più o meno come quella delle nostre spiagge.

SPIAGGIA
Passeggiando a Grado!

E in mezzo a queste “strati fossili” i ricercatori hanno trovato i resti di conchiglie, di animali, di piante, … che bello!

Siete mai stati in un Museo di Storia Naturale?

Io, accompagnata dalla mia amica ALCE SIRENETTA, vado a conoscere il “coccodrillo”   FITO  e poi ad ammirare tanti tipi di rocce di tutti i colori e di tutte le forme! 🙂 E voi?

ALCE

Cosa mi chiedi bimbo? Vuoi sapere anche tu la barzelletta dell’elefante?

PERCHE’ L’ELEFANTE NON USA IL COMPUTER? … PERCHE’ HA PAURA DEL MOUSE! 🙂 🙂 🙂

Sorriso? Bene! 🙂

Buona passeggiata e alla prossima scoperta fantastica!

Baci Baci

zia Beta

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

UNA CAMMINATA A … PRAMOLLO! – 14

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Camminare osservando.

Che ne dite se andiamo al mare … in montagna?

Non sono impazzita, è proprio così: un mare di qualche anno fa 😉 ma è sempre una meraviglia camminarci e assaporare ogni formazione rocciosa pensando all’orogenesi della montagna.

Anzichè essere a Grado (o nella vostra località balneare locale) percorrendola a piedi lungo la spiaggia – passeggiata consigliatissima specie durante il periodo autunn-invernale – ma quanto è bello il mare d’inverno!!! …

GRADO 021218

… dicevo… anzichè essere a Grado, oggi siamo arrivati al Passo Pramollo, al confine con l’Austria.

Un percorso particolare che ci permette di camminare in cresta, di qua l’Italia, di là l’Austria. 🙂

Una camminata lungo una “costa marina” di depositi fossilizzati, formati milioni di anni fa dal lavoro e dalla forza di fiumi e del mare, strato dopo strato, sedimento dopo sedimento, trasformati, piegati, dall’azione tettonica.

ABBRACCIONE
Io mi fermo qui! 🙂

Leggendo i dati mi entusiasmo sempre: si parla di 300-270 mln. di anni fa (Periodo Carbonifico-Permiano), di una zona che si trovava a 4° di latitudine Nord, vicino all’Equatore! Ma ci pensate?!?!?

 

Un’altra caratteristica di questa zona confinaria, è la presenza del bellissimo fiore WULFENIA CARINTHIACA. Per la sua rarità e unicità è un Fiore protetto: guardare e/o fotografare ma NON TOCCARE! 🙂

La particolarità sta nel fatto che la pianta è originaria dell’Asia e la sua diffusione sta nella sua “migrazione” durante il periodo glaciale. Potenza della Natura!

Per la foto cliccare qui! 🙂

Ma adesso ritorniamo lungo la costa! 😉

Dal Passo si prende la strada forestale che porta a Casera Auernig e poi a Casera For (sentiero CAI n.504) .

Al primo bivio si imbocca il sentiero n.501. Alla forcella consiglio la deviazione verso ovest, verso il Monte Auernig.

MONTE AUERNIG
Monte Auernig dalla omonima Casera

Dalla cima una meravigliosa vista (tra gli altri) del Monte Sernio, del Monte Cavallo e di Creta d’Aip.

SENTIERO 2
si vede il sentiero? Il Monte Auernig è quello a sinistra (sotto la spiga! 😉 )

Una deviazione austriaca? Si può, scendendo lungo il sentiero CAI n.411.

ABBRACCIONE
Un tuffo nella Storia Geologica! 🙂

A pochi passi dalla seggiovia, c’è un piccolo ma interessante Museo Geologico all’aperto, con terrazza panoramica. Fa parte del GEOTRAIL PRAMOLLO-NASSFELD . 🙂

AUSTRIA
il Monte Gartnerkofel

Rientrando alla forcella si percorre la via lungo la cresta verso est. Un sali-scendi indimenticabile (geologicamente parlando) fino alla Forcella Carnizza.

SENTIERO 4

Da qui o si prosegue verso il Monte Corona (consiglio di guardare l’orologio! e chiedersi :”Ho ancora tempo?” 🙂 ) oppure si scende alla Casera For per poi rientrare a Passo Pramollo per la strada forestale.

RIENTRO ITALIA

Un abbraccio all’Abete per ringraziare di questa meravigliosa escursione, ricordando la Tempesta Vaia di un anno fa e il grande, grande Lavoro di molte persone. Grazie!

ABBRACCIO

Buon escursione!

Rocce, rocce, rocce, lamine, agglomerati, pieghe, … i fossili di piante e di invertebrati marini li vedo con calma alle Mostre organizzate dal Museo, intanto … io mi fermo qui … 🙂 🙂 🙂 🙂

PANORAMA 1

 

Per completare questa zona, la prossima meravigliosa escursione sarà in territorio austriaco, lungo la gol del torrente Garnitzen !!!

Alla prossima camminata.

Mandi mandi

Beta

P.S. Questo articolo lo dedico alla cara Daniela: lungo il sentiero tra limpidi rivoli di acqua, torbiere, libellule verdi ed azzurre, tra i pini mughi chiazze di color rosso … le bacche della Rosa Canina. Osservare sempre!

TORBIERA

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Per saperne di più:

LEGGERE
LEGGERE fa bene a TUTTI!

Cartina Topografica n.018 edizioni Tabacco

Libro “GEOSITI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA” a cura di Franco Cucchi, Furio Finocchiaro e Giuseppe Muscio. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA- UNIVERSITA’ degli STUDI di TRIESTE-MUSEO FRIULANO di STORIA NATURALE di UDINE. edizione 2010

Libro “MALGHE E CASERE DELLA MONTAGNA FRIULANA” di G.Dreossi e M.Pascolini – ed.CO.EL. anno 1995

Libro e web SENTIERI NATURA di Ivo Pecile e Sandra Tubaro . ed. CO.EL.

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