COSA SARA’ ? – 12

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Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Facciamo un gioco con i sassi?

Passeggiando lungo l’argine di un fiume o un torrente noterai tante qualità di sassi, diversi per colore, per forma, per dimensione.

E allora via con il gioco del “SASSO EQUILIBRISTA” ! 🙂

EQUILIBRIO

Con un “quadrato”, un “tringolo”, … ecco qua una BELLA CASETTA per i piccoli insetti del bosco! 🙂

CASETTA

Con i sassi ovali o quasi 😉 una MASCHERA di Carnevale o dei Krampus tarvisiani!

FACCIA 1

Oppure un bel PIEDONE !!! 😉

PIEDE 1

Con qualche sassolino, portato a casa,sempre con l’aiuto della colla vinilica, realizza delle FACCE BUFFE

oppure un PIEDONE che farà da ferma-documenti per la scrivania di mamma e papà!

PIEDE 2

Oppure se ne hai collezionato tanti, dopo le numerose camminate estive, con l’aiuto di un grande, rivesti un vecchio piatto, sempre usando la colla vinilica, prendendo spunto da un’opera installata nel cortile de Ai Colonos . Et voilà, un GIRA-GIRASOLE! 🙂

Sorriso? Bene! 🙂

Se poi sei curioso come me, porta la tua personale raccolta presso il più vicino Museo Geologico per conoscere meglio l’origine di queste colorate rocce.

RACCOLTA 2
Sassi a righe e a pois!

 

RACCOLTA 1
Origini vulcaniche, marine, … … …

Buona raccolta e buon gioco! Gioca sempre e tanto, mi raccomando! 🙂

Baci Baci

zia Beta

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

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Una CAMMINATA a…MONTENARS!-5

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La scorsa estate avevo percorso in mountain bike la piana di Gemona del Friuli

seguendo i corsi del “Grande Vecchio” Fiume Tagliamento, del canale Ledra e del Torrente Orvenco.

Attraversando il torrente 😉

1-guado

mi sono ripromessa di ritornare un giorno per scoprire il suo corso … ed il giorno è arrivato! 🙂

La zona è quella di Montenars e delle sue piccole borgate protette a nord dal Monte Cuarnan.

Mi raccomando … naso all’insù! 🙂  Nelle belle giornate da lassù decollano molti colorati parapendii ed è una “zona-volo” dei grifoni !

Su alcune guide/deplians che ho in casa (o prima o poi crolla tutto! 😉 ) sono dettagliatamente indicati sei percorsi, sentieri o TROIS come si dice in lingua friulana.

TABELLE

Il percorso scelto è il “TROI DES CASCADES” (“il sentiero delle cascate), parte dalla frazione di Salt e costeggia il torrente Orvenco.

Leggendo la sua storia, scopro che la zona sud di Gemona del Friuli (cartina alla mano)è costituita dai sedimenti lasciati da questo corso d’acqua, come Salt e Artegna sorgono sugli “…antichi alvei abbandonati…”.

Lungo il percorso è possibile ammirare i resti del Castello di Ravistagno da cui si gode una bella vista sulla pianura fiulana.

E’ un sentiero ben tenuto, con diverse tabelle esplicative, in mezzo a boschi di tigli,frassini, ciliegi,ontani e i tanti, tanti castagni! Quindi scarponcini, macchina fotografica e via!

La bellezza dell’acqua!

ACQUA

Tanti “salti” d’acqua , uno più spettacolare dell’altro,

TORRENTE

la forza dell’acqua che “scopre” le mie amate rocce, sedimenti antichi!

GRADINI

fino ad arrivare alla Cascata poco distante dall’abitato di Isola…la forza dell’acqua che modella la roccia!

CASCATA

Per non parlare dei fiori!Una meraviglia! Ogni stagione una tavolozza di colori e di sorprese!

PRATO

Lungo il percorso …

TESCHIO

non sembra la “Roccia del Teschio” ad Arta Terme(Udine)? 😉 un pò di fantasia non guasta mai! 🙂

e poi …

abbraccio

… un  abbraccione  ad un “vecchio” castagno!

Mi sono avvicinata … “suona” vuoto, è tutto malconcio, forse un fulmine… ma guardiamo positivo! Sarà un bellissimo rifugio per tanti, grandi e piccoli animali! 🙂

Altre foto le pubblico su Facebook !

Adesso che si allungano le giornate,…allunghiamo anche i percorsi ! 🙂 guardando la cartina è fattibile la camminata completa di tutti e sei i percorsi, tra boschi, borghi, prati, roccoli e naturalmente acque! 🙂

Buone camminate! senza dimenticare la sicurezza e via all’aria aperta!

… e Giulio è (sempre) con me! 262-VPGR

 

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di :

depliant Comune di Montenars (Udine) “TROIS Sentieri a Montenars”

depliant Comunità Montana del Gemonese Canal del Ferro e Val Canale (Udine) “Percordi d’acqua per quattro stagioni”

libro “PARCHI E GIARDINI STORICI del FVG Un Patrimonio che si svela” ed.Universitaria Udinese srl-2013

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

STORIE UN PO’ COSI’…del FVG – 11

BIBA   140

Ciao Bimba! Ciao Bimbo!

Sono andata a trovare l’Angelo del Castello di Udine … volevo sue notizie!

Era un pò accaldato perchè ha fatto un bel volo in giro per il Friuli Venezia Giulia! E’ stato … scusa … te lo faccio raccontare da lui!

Buona lettura!

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Ciao Manu!!!!

E’ da un pò di tempo che non ci vediamo, vero?

Come te, anch’io sono stato in vacanza! Sono andato a trovare i nostri amici Angeli in giro per il Friuli Venezia Giulia!

Anzi … l’Angelo di Tolmezzo mi ha fatto conoscere uno nuovo … 

l’Angelo di Rigolato in Val Degano!

Angelo di Rigolato
Grazie zia Beta per la foto! bacino!

E’ stato bellissimo: primo perchè chi trova un amico trova un tesoro! 🙂 e poi perchè mi ha portato in alta montagna a conoscere questo ambiente MAGNIFICO!

Allora … aspetta … mh! … ho visto:

STELLA ALPINA

per la prima volta la STELLA ALPINA, morbida morbida ! Il mio amico mi ha spiegato che ha i petali pelosetti per proteggersi dal freddo della sera! Come quando arriva l’inverno, la mamma non ti mette il berretto di lana, i guanti ed il cappotto super-caldo? 🙂

MUCCHE

siamo passati vicino vicino alle Mucche!!!

Ci guardavano un pò incuriosite, forse perchè avevamo le ali? 😉

MARMOTTA

La marmottaaaaa!!! Vicino alle mucche sentivo fischiare, fischio di qua, fischio di là … ma chi è?

“E’ la marmotta!” e il mio amico mi ha fatto notare in mezzo al prato della terra smossa :

è l’ingresso della tana dove abita la marmotta!

Ingrandisci l’immagine: la vedrai in piedi che ci guarda incuriosita,anche lei,…delle nostre ali!

SABBIA FOSSILE

e poi siamo saliti su su in alto fino in cima alla montagna (Monte Floriz) ad osservare alcune rocce particolari: sono dei “fogli di sabbia preistorica”!

Devi sapere Manu che moooooltisssssimi anni fa quassù c’era il mare (sembra un pò strano ma è vero!) e le cime delle montagne erano delle terre … come adesso Lignano Sabbiadoro, Rimini … con delle belle spiagge! Ecco strati, strati, strati di sabbia, e poi strati, strati, strati di terra, schiacciandosi,  l’hanno fatta diventare durissima, una roccia!

Come quella che mi ha fatto conoscere l’amico Angelo.Che emozione!

Quando sei in spiaggia, prova a scavare con la paletta un buco:

vedrai vari tipi di sabbia, di diverso colore, e sempre più dura … ecco anche lì iniziano a formarsi i “fogli di sabbia”! 🙂 ma ci vuole ancora moooooltisssssimo tempo! 😉

Si stava facendo tardi e allora siamo rientrati attraverso un bosco … giocando un pò !!!

ETA' dell'ALBERO

Abbiamo contato gli anelli di questo albero … io ne ho contati 105 !

Pensa Manu … era un nonno-albero con più di 100 anni ! 105 feste di compleanno! AUGURI!

AMICI DELL'ALBERO

Ci siamo seduti vicino a questo albero: è un Albero-Albergo perchè le sue radici riparano dal sole, dal freddo, dal vento, tante piantine che possono crescere tranquille!

Ma attenzione alle formiche, ti fanno il solletico … e ti mangiano il panino! occhiolino

ELEFANTE

Ha presente gli otto giochi “COSA SARA’?” di zia Beta? Noi abbiamo trovato il nono!

Le radici di questo albero sembrano … le zampe di un enooorme elefante! sorriso

ABETI

E poi siamo saliti in alto in alto, fino sulla punta di questi Abeti … per dondolarci un pò! 😉

E da quassù abbiamo spiccato il volo fino a casa!

E’ stata una fantastica gita!

Buonanotte Manu!

Adesso vado a vedere cosa combinano i nostri amici Leoni! speriamo bene! 

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Bimbo,  Bimba … non ho resistito! Sono salita anch’io in montagna e appena ho visto questo Abete mi sono tuffata ad abbracciarlo!

…stavo così bene … mi sono addormentata! 😉  sogni d’oro!

abbraccio

Hai fatto un sorriso?  sorriso  MISSIONE COMPIUTA  !!!

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Le prossime volte racconterò … di specialissssssimissssssime orme e del signor Guardafogo!!!

Ci vediamo nei prossimi giorni!

Baci Baci

zia Beta

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UNA CAMMINATA al RIFUGIO MARINELLI ! – 2

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Sarò molto schematica … più del solito!

Una camminata in montagna tra le più belle in Friuli Venezia Giulia …

M.te VOLAIA-M.te MARINELLI

Si parte poco dopo il paese di Collina di Forni Avoltri, dal Rifugio Tolazzi .

Si prosegue per strada bianca o in alternativa per il sentiero CAI n.143, passando nelle vicinanze della Casera Moraret e ,proseguendo lungo l’ampio vallone, si arriva al Rifugio Marinelli (2111 m.).

Per il rientro : la medesima strada dell’andata oppure,per fare un anello e quindi vedere altri spettacolari panorami, … prendere il sentiero CAI n.174 (M.te Floriz) … dal quale ho scattato la panoramica delle vette … fino alla Forcella Plumbs , sotto il Monte Crostis e poi si scende per il sentiero CAI n.150 che ci porta poco a valle della partenza.

Ed ecco lo spettacolo mozzafiato … senza parole!

Faticoso? mh!… questa dedica a mio figlio da un nostro carissimo zio dice tutto …

dedica

e come sempre Giulio era con me!

VPGR

Buona camminata.

Mandi mandi

Beta

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GEOSITO a CAVAZZO CARNICO

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Leggendo la pubblicazione regionale dei geositi e il libro del Circolo Speleologico mi ha incuriosito il capitolo dedicato alla Forra “Buse dai Pagans” e alla Palude “Vuarbis”(poco oltre il Lago di Cavazzo, anche questo oggetto di numerose passeggiate lungo l’argine o come punto di partenza per camminate sulle montagne che ne fanno da cornice) e allora zaino in spalla e via!

Partendo dall’abitato di Cavazzo Carnico ci si incammina sulla strada che costeggia il Rio Faeit fino all’indicazione a sn. di una Palestra di arrampicata.

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E’ già una meraviglia: natura (sottobosco ricco di piante, fiori odorosi, colorati!) storia (la parete di roccia della Palestra ha delle aperture/finestre militari :la struttura interna (bunker) fa parte del Vallo Alpino del Littorio ) geologia (le pareti rocciose sono dei conglomerati quaternari!).

 

Alla sinistra dello spiazzo della Palestra di roccia, attraverso un sentiero, si arriva alla “CJANEVATE” una grotta molto grande con a destra l’ingresso al bunker militare (vietato l’ingresso).

Un pensiero, in rispettoso silenzio, al lavoro dei militari per la realizzazione di queste opere…

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Facendo un pò di attenzione-tra la Cjanevate e la Palestra di Roccia – attraverso uno stretto passaggio tra i massi, si arriva alla Forra “BUSE DAI PAGANS”:come cita il testo, è un “varco di circa tre metri di larghezza, sovrastato da pareti di una trentina di metri”.

Meraviglia della natura, la forza dell’acqua che ha “plasmato” la roccia!

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Ad un’altezza di una quindicina di metri si vede il ponte in cemento armato che unisce le costruzioni militari interne!

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Proseguendo lungo il greto del Rio, al termine della Forra, troviamo una pozza d’acqua…è alimentata da un “salto” d’acqua anche questo molto alto…ricorda un pò le Cascate “LA PLERA” di Invillino e “FAVARINIS” nel comune di Amaro.

Da visitare stagionalmente perchè è una novità ogni volta, la portata dell’acqua varia e quindi varia tutto il paesaggio sottostante! per non parlare della vegetazione, della luce del sole,…

Ma quanto è GRANDE la Natura! Mi meraviglio sempre!

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Torniamo a noi!

Per continuare la camminata, si ritorna sulla strada asfaltata proseguendo verso la località di Cesclans. In pratica (consultare SEMPRE  la cartina topografica n.13 ) si “circumnaviga” la montagna appena visitata. 😉 … Attenzione:trattasi di strada con passaggio di veicoli!.

Al termine di questa “rotatoria” si arriva al margine di un esteso campo, è il “prato del Falnor” di origine glaciale: questa conca è stata plasmata dal lavoro del Ghiacciaio del Tagliamento!

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Proseguendo verso il paese di Cesclans, a destra si trova una Chiesetta ristrutturata dopo il terremoto del 1976 e a sinistra parte un sentiero (marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

 

E’ un sentiero con poco dislivello, che attraversa il bosco Celli Brocul.

Ho visto diversi alberi di Ciliegio!Fiori e Farfalle! e delle postazioni militari!

Consiglio:occhi e macchina fotografica in azione !!! 🙂

 

 

 

 

Al termine della discesa si arriva  alla Palude “Vuarbis” anche questa di origine glaciale.

Grazie ad un comodo sentiero si riesce a “girare” intorno allo specchio d’acqua.Il canneto e l’alta vegetazione nasconde parzialmente la vista della Palude. Un centinaio di metri vengono percorsi sulla S.S.512 che sarà anche utilizzata per il rientro a Cavazzo Carnico….attenzione ai veicoli ma dall’alto si può avere una più chiara panoramica della P.Vuarbis.

In alternativa alla strada asfaltata abbiamo preferito un sentiero che “taglia” attraverso il bosco , segnalato con indicazioni per il Campo Sportivo di Cavazzo Carnico.

Un profumo di aglio selvatico!!!     34

E’marcato “Tratteggiato nero” sulla cartina topografica:quindi attenzione!non è ben segnalato).

E comunque, sempre, sempre ben equipaggiati !!!

Un’occhiata al Monte Amariana “senza il cappello” e via …

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… al prossimo itinerario!

Mandi Mandi

Beta

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Consiglio la lettura di …

-“SOPRA LE GROTTE Passeggiando fra rocce e grotte” a cura di G.Muscio e A.Mocchiutti 2015 Circolo Speleologico e Idrologico FriulanoUdine – e Provincia di Udine

La prefazione di A.Mocchiutti  e G.Muscio “Passeggiare fra le grotte” la condivido totalmente! 🙂

 

PTEROSAURO

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Ciao bimbo! Ciao Bimba!

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Ti ricordi del Pterosauro?

Ne avevo parlato nell’articolo Ricercatori Speciali n.1 !

Il suo nome significa :

Lucertola (“Sauro”) con le Ali (“Ptero”) !!!   oh

 

E’ un rettile con grandissime ali che gli permettono di volare in alto, in altooooo!!!!

Magari sopra la testa degli altro dinosauri sorriso …ecco,ti ho fatto un disegno!

PTERO FVG

Il più antico è stato trovato in Friuli Venezia Giulia, in Carnia, nella Val Preone !

Assomiglia un pò ai nostri pipistrelli ? Chissà se Leonardo da Vinci per i suoi disegni sul volo, ha osservato oltre agli uccelli  anche un fossile di pterosauro?    sorriso

Puoi vedere i fossili di Pterosauro nel Museo geologico di Ampezzo (Udine),oltre a tanti tipi di rocce e fossili di pesci,conchiglie e coralli!

Eh già! Una volta, milioni e milioni di anni fa, le nostre montagne erano sommerse dal mare! In mare vivevano molti tipi di pesci, i coralli e tanti molluschi formavano delle piccole città sulle rocce delle coste…

Cosa dite?

coralline

Eh!Ma bravi! Andate in due dei posti più belli al mondo per vedere le Barriere Coralline! Così si presentavano le nostre montagne ai tempi del Pterosauro!
Posso venire anch’io con voi ? 😉

Tornando ai fossili, se abiti in un’altra Regione, niente paura! Senz’altro nella città o nella Regione, c’è un Museo di Storia Naturale con una collezione di fossili,rocce,piante o animali della zona! Magari non troverai il Pterosauro ma un altro dinosauro o un’ammonite , un fossile particolare e specialisssssssssimo!!!!

Sono sicura che farai dei bellissimi viaggi fantastici nella Storia!

e allora buone scoperte Esploratore della Natura!

Mi raccomando…

fammi sapere che cosa ti è piaciuto di più!  occhiolino        sorriso

Baci Baci

zia Beta