Buongiorno! Sono Elisabetta ed abito a Udine.
Questo blog è un "compendio" di ciò che voglio trasmettere (dalla frase di Ippolito Nievo che descrive il Friuli Venezia-Giulia come "un piccolo compendio dell'universo"!):
-farvi conoscere i lavori manuali creati per la casa, per un regalo, per un evento,all'insegna del riciclo.
In casa mi prendono in giro perchè smonto ogni oggetto fino al più piccolo pezzo!
Uno dei miei motti:"può sempre servire!" Casa nostra fa concorrenza con i grandi magazzini di ferramenta!!!!Sono "idee di Beta" perchè le realizzo partendo da quello che ho in casa-magazzino ;) guardando un articolo in una vetrina, grazie alle idee di alcune riviste specializzate o ad un tutorial di un blog su una particolare lavorazione.
-aprirvi il mio libro delle ricette collaudate, provate e riprovate anche perchè ogni giorno ti consigliano un nuovo ingrediente, ...si vede in televisione una nuova presentazione,...!
-consigliarvi per un giro in Friuli (e non solo) attraverso l'arte, la cultura, la storia, la natura,...
avendo un occhio di riguardo per i bambini, il mio grande amore!
Sono mamma di due ragazzi maggiorenni (sigh!passa il tempo!), "camminano" da soli ed è anche per questo che ho voluto questo blog.
Trasmettere fiducia nel saper creare qualche cosa con le proprie mani e con materiale povero,...
curiosità, meraviglia nel conoscere, sapere di un luogo, di un evento...
Adesso basta parlare, anzi scrivere di me! avanti con gli articoli!
#BuonTutto a tutti da Beta!
ah! dimenticavo.... Mandi Mandi !!!
P.S."Mandi" è il saluto friulano. Vuol dire "ti lascio nelle mani di Dio" e/o "ti auguro tutto il bene per la tua vita" .
NOTA BENE
Il mio Blog STORIE DI BETA (ed i relativi articoli)NON è un prodotto editoriale, in quanto il blog non è concepito come una testata giornalistica.
Il blog (come già dichiarato) rispecchia SOLO le mie passioni ed il mio PERSONALE pensiero, in materia di Lavori Manuali, Cucina, Libri, Bicicletta,Viaggi, Curiosità, Storia, Arte del FVG e non solo (v.i miei "Libri" :) ).
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Le fotografie sono state realizzate da Elisabetta Adami, titolare del blog e pertanto sono soggette a copyright.
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Data la mia natura educata e rispettosa, mi riservo di non pubblicarli qualora siano irrispettosi.
Ed ecco che in inverno prima delle luci natalizie, i giardini si illuminano di rosso fuoco!
Sono i bellissimi alberi colmi di cachi. Li adoro vederli e mangiarli! 🙂
In questo periodo un nostro amico ce ne ha regalato una cassetta piena e io sono pronta, appena saranno maturi maturi, con pentolone per delle ottime confetture.
Intanto ho preparato la Torta al profumo d’arancia e (aggiunto io) scorza limone. Deliziosa.
P.S. Prima di infornare non mettete, sopra il composto qualche pezzetto d’arancia -come decoro -come ho fatto io (v.foto) … si asciugano troppo… non serve. 😦
L’aroma agrumato si sentirà al primo morso! 🙂 Grazie Federica.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ed eccoci a Novembrrrre! Brrrrh! … Arriva o no questo frrrrreddo?
Forse ci siamo, sono arrivate le nuvole con pioggia e neve ad alta quota! I miei amati Monte Coglians e Monte Canin tutti bianchi! Adoro!
I Socials sono ricchi di fotografie di cieli con nuvole dalle mille forme e striature! 🙂
i Colori del mio home-autumn! 🙂
Dal mio personale calendario “Vedo e prevedo” 😉 giornate serene con poche precipitazioni …
Ciclamini a Novembre!
Aspettiamo fiduciosi S.Caterina (si festeggia il 25) che porta il freddo su un carretto! 🙂
Sante Catarine e mene il fret cu la caretine
Con il sereno, alzandomi presto, avrò modo di osservare meglio il cielo , aspettando il giorno 13 con Venere e Giove vicini vicini! 🙂 e poi torna a essere “visibile” dall’Italia la Stazione Spaziale ISS con il nostro Paolo Nespoli!
Vi auguro di passare delle belle e serene giornate …
… in cucina a preparare qualche buon manicaretto …
… oppure fuori, visitando le città del nostro bel Paese o passeggiando immersi nella Natura …
Dove vado? 🙂
pensando anche a divertire i bambini in cittàe nel bosco …
l’Albero Tenore! 😉
creando qualche lavoretto … vi ricordate del mio Ricamo Ricordi #365day? Siamo arrivati al #314giorno!!! 🙂
o consigliandovi qualche regalo fai da te o un bel libro … manca poco a Nataleeeeee! 😉
Non vedo l’ora di addobbare l’Albero!
Natale … quest’anno non sarà molto bello per la nostra famiglia ma “Guardiamo positivo”! … e sabato scorso (#iocisono con l’AIRC #iostoconlaricerca) mi è scattata l’idea.
Leggendo l’Almanacco di L.D’Orlandi ho trovato questo bellissimo proverbio.
No si è mai tant pùars di no podé da’ alc.
(trad.dal friulano:Non si è mai troppo poveri per poter donare qualcosa) .
Ho sempre partecipato alle iniziative di Telethon, ma solo con le donazioni. Invece quest’anno, per la prima volta, correrò la staffetta 24x1hnella mia città! Sarà una lotta all’ultimo metro con Beta-marito e Beta-figlio! 🙂 🙂 🙂 Per la ricerca e i ricercatori questo e altro!
Ma voglio fare di più e allora …
Chi mi segue sui Socials e/o chi mi conosce dal vivo 😉 sa che ho la passionedel hand-made, del sperimentare sempre, creare, magari e/o soprattutto riciclando! 🙂
Spronata anche dai miei familiari, ho “aperto” un negozio. E qui vi voglio tutti attenti: voglio donare il 50% del ricavato delle vendite (al netto delle Spese di Spedizione) all’iniziativa udinese del 02-03 dicembre prossimi.
Pensavo tramite articoli su queste pagine di aggiornarvi in tempo reale della quota raggiunta. Per essere ancora più partecipi. Termine della mia Beta-iniziativa il 30 novembre 2017.
Sono a vostra disposizione per chiarimenti in merito, via e-mail.
Io sono seria in questa cosa, ci metto la faccia qui sul web e di persona.
Ci sono delle persone dietro a Telethon che hanno bisogno di aiuto e non si scherza, IO non scherzo. #iostoconlaricerca sempre. Per loro, per noi e per i nostri figli.
Intanto io mi alleno, vado a correreeeee! 🙂
Grazie di cuore e, con uno dei miei/nostri splendidi alberi, vi stringo in un abbraccione forte forte! 🙂
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Bella giornata, niente precipitazioni in vista, zaino in spalla e si parte!
Leggendo uno dei libridi Ivo Pecile e Sandra Tubaro ci siamo incuriositi per questo percorso in Comune di Andreis (Pn) nel Parco delle Dolomiti Friulane.
Si tratta dell’Anello del Monte Ciavac -sentieri CAI 975-979-cartina Tabacco28 o 12. Noi abbiamo usato la cartina n.28 … miglior visione della zona, senza piegare troppo la cartina! 🙂
Ecco le mie impressioni. 🙂
Durante la prima parte del percorso,ho notato delle tabelle colorate relative alla pratica del Nordic Walkingad Andreis e dintorni! Altre camminate da fare! 🙂
Rientrando al punto di partenza, si avrà tempo e modo di poter visitare il borgo. E’ un gioiello! Le tipiche case con i balconi fioriti, ogni angolo con un particolare architettonico interessante, una tabella esplicativa o le poesie di Federico Tavan! E’ una sorpresa per gli occhi e per la mente!
Ma torniamo all’Anello. Le indicazioni descritte sul libro sono molto dettagliate, non si può sbagliare, per cui ho potuto ammirare il percorso che ho battezzato ” Sentiero della Genzianella” perchè questo fiore violaceo faceva capolino nei prati lungo il sentiero.
Per l’esattezza si tratta della Genzianella amarella -Genzianella autunnale che si distingue dalla Genzianella campestris-Genzianella campestre per la presenza di 5 petali anzichè 4!
Visto il periodo, i colori autunnali sono predominanti e fanno esaltare ancora di più la roccia bianca dolomitica.
la Porta dell’Autunno!
Nella prima parte si guada e si costeggia il Torrente Ledron.
Piccoli e grandi massi … starei ore a guardarli, a conoscere le molteplici forme e composizioni! 🙂
Piccoli sassi che grazie all’azione dell’acqua, girando scavano la roccia sottostante creando, in questo caso, delle piccole vaschette. Ce ne sono diverse, provate a cercarle, in compagnia dei vostri bimbi! 🙂
Sassi trasportati dalla corrente o caduti da un versante della montagna, alcuni “rugosi”, troppo duri da scalfire, altri lisci, livellati dall’azione dell’acqua…
…e con sopra, con un pizzico di fortuna, un piccolo ospite che ci dà il benvenuto! 🙂
la cavalletta Hopper!
Un consiglio soprattutto quando si fanno gli “anelli”: ogni tanto guardatevi indietro, altra prospettiva, altro paesaggio, altre sorprese!
Sul versante opposto si inizia a vedere le formazioni rocciose “a strati” …. questa così curva, rotondeggiante, l’ho battezzata la “Roccia Armadillo”.
Lasciato il corso del Torrente ed il sentiero n.976, ci si immette nel sentiero n.975 e si attraversa un bosco di faggi e conifere all’ombra del Monte Ciavac.
Salendo si arriva ad una selletta, località ” Le Pitte” e qui consiglio una pausa,pausa-pranzo… perchè si cambia paesaggio ed emozioni! 🙂
Guardando le foto sotto, da destra: si arriva dal bosco di faggi sulla sella e poi ci si “tuffa” nel bianco dolomitico del canalone!
Scendendo lungo un ripido sentiero (non è pericoloso, non ci sono strapiombi, ma fate comunque attenzione per la friabilità della roccia) si arriva sul letto del Torrente Susaibes e qui aprite, aprite, ripeto aprite gli occhi! 🙂
Un canalone immenso, dalle alte pareti dolomitiche, tutte frastagliate (le foto non rendono la loro bellezza, bisogna vederle dal vivo! 🙂 ) Con il dovuto rispetto, l’ho battezzato la “Cattedrale Susaibes” : un pavimento ricco di “mosaici” rocciosi, delle pareti verticali ricche di fregi, un soffitto dalle mille sfumature di azzurro! Meraviglioso.
Proprio alla fine della discesa, ci accoglie la Fonte “Aga dal Muscle”(Acqua del Muschio”) alla destra orografica del Torrente.L’acqua scorre sopra strati di roccia impermeabile, come la Dolomia Bituminosa, di colore scuro, ricca di sedimenti di sostante organiche.
Sedimenti marini antichi, di 200 mln.di anni fa!Durante il Triassico Superiore! 🙂 Adoro! E poi …
… Forza dell’acqua, dell’erosione, grandi e piccole sorprese naturali!
… Acqua che scompare e riappare a seconda della permeabilità o meno della roccia sottostante.
… Faglie dolomitiche,pieghe, specchi di faglia, che si innalzano, che scivolano, che scorrono, con tutta la loro forza e possanza!
Non potevo non abbracciarle! 🙂
In fondo al sentiero sulla sinistra orografica, guardate all’insu’! Ecco cinque formazioni di roccia uguali!Le ho chiamate “Las sùrs gimules” (dal friulano “Le sorelle gemelle”). 🙂 Meraviglia della natura!
E poi di nuovo “cambio” di paesaggio: dal bianco dolomitico si ritorna al verde del bosco, dalla forza della Natura alla forza dell’Uomo, al suo lavoro.
Ci accoglie una fornace per la formazione della calce. Ce ne sono molte in Regione, recuperate dalle varie Associazioni locali. Ricordo di averle “incontrate”diverse durante le nostre camminate, in Val Tramontina, al Passo Pura, a Cimolais,… ci sono da voi?
Attraverso sentieri ben curati, si rientra nello splendido abitato di Andreis, (v.foto all’inizio dell’articolo) costeggiando prati , boschi, rivoli d’acqua …
Alcune …
in compagnia di animali fantastici che ti indicano la strada … 😉
… pronti sull’attenti per un saluto ed un controllo “Chi sei?Da dove vieni?” 😉 …
… altri che ti osservano dall’alto in basso … con quegli occhi poi! 🙂
altri che non hanno nessuna voglia di tenerti compagnia “Ohh! Un pò di privacy!” :)…
e altri che proprio si sono dimenticati che passavi a trovarli … 😉
Consiglio questo Anello di Andreis perchè è un itinerario che abbraccia la natura, la geologia, l’architettura, gli usi e i costumi degli uomini, la Storia di questa Valle, davvero interessante! Grazie Ivo, grazie Sandra del consiglio!
Rientrando a casa, dopo Montereale Valcellina, dal Ponte Ravedis, guardate sull’altro versante!
Rampa Monte Jouf-Diga di Ravedis
Una “onda” calcarea, (periodo Cretacico 65-145 mln.di anni fa) formata da strati e strati che da orizzontali (in alto) vengono piegati fino ad una immensa piega verticale e di nuovo orizzontale. Che forza! 🙂
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Sono molto felice perchè in questi giorni sono partiti i lavori di riqualificazione del Parco del Cotonificio “Cormor” , a ridosso del Parco omonimo nella zona nord di Udine.
Parco del Cormor
Anni fa (probabilmente si tratta del 2012 – ho anche un articolo del quotidiano Messaggero Veneto del 20 ottobre ) mi ricordo di averne sentito parlare (se non vado errato) da un Docente Universitario in una trasmissione radiofonica regionale condotta da Massimo Gobessi e, incuriosita, mi sono recata in questo piccolo ma interessante area verde. C’erano delle tracce di sentiero, la vegetazione aveva il sopravvento ma ricordo di aver riconosciuto diverse piante floreali e arboree. Devo controllare nell’archivio fotografico se ho qualcosa … giusto “qualche” foto sia ben chiaro! 😉 .
Crocus selvatico
Comunque eccoci al 2017 e quest’area verrà ripulita, riqualificata per renderla uno splendore! Si parla di un Centro Visita, di percorsi ciclo-pedonali e di un Orto Botanico.
E’ un piccolo lembo di verde nelle vicinanze del Torrente Cormor e della ciclabile IPPOVIAche da Udine arriva a Buia, parte della quale rientra anche nella più famosa ciclovia ALPE ADRIA RADWEG che dai monti salisburghesi porta al mare gradese! 🙂
Panorama delle Alpi dall’Ippovia
Ripeto, è un piccolo lembo di verde ma ricchissimo di “storia” vegetale e umana.
La zona era occupata dal Cotonificio Udinese, oggi Sede Fieristica.
Cerca che ti ricerca (sono o non sono curiosa come una scimmia 😉 ) ho trovato delle sorprese.
Sfogliando l’album fotografico– importante memoria storica di persone e di luoghi – ho scoperto che oltre alla fabbrica tessile erano stati costruiti per le maestranze, un rifugio antiaereo (chissà se esiste ancora!), il dormitorio, una farmacia,lo spaccio aziendale , l’ufficio postale, il refettorio, l’infermeria e l’asilo! Proprio così: una piccola citta’ provvista di tutto, è il caso di dirlo, nel rispetto della persona. E siamo nel 1884!
Altri esempi in questa Regione li possiamo trovare a Torviscosa e a Monfalcone .
Dalle descrizioni e dalle foto aeree, ho scoperto che esistevano DUE fabbriche, il Cotonificio “Cormor” e il Cotonificio “Ancona”. Cotonificio Ancona? Ma dove si trovava?… Facile: in via Cotonificio! 🙂 Ora è stato riqualificato ed è diventato una sede dell’Università udinese – ambito scientifico.
Beta-scimmia curiosa 😉 si domanda del perchè Ancona!
L’Ancona è un Dipinto religioso, quindi significa che era stata costruita una Cappella nelle vicinanze della fabbrica? A leggere bene gli atti della riqualificazione, si parla di una Chiesa vicino all’Asilo! Quesito risolto. 🙂 Andrò ad “indagare” sul posto!
Avete presente i vecchietti che guardano i lavori dei cantieri? Attention please: Sono con una bici gialla, al limite faccio una foto, una sola e solo all’edificio, va bene signori operai? Tranquilli, non vi disturbo.
Come si dice? “Uomo avvisato…uomo avvisato!” 🙂 🙂 🙂 cit. i comici Luca e Paolo.
Guardando le foto aeree ho fatto il gioco del ieri e oggi: impressionante il “vuoto” intorno, c’erano tanti appezzamenti agricoli! E sono passati SOLO cent’anni!
Sfogliando” ancora l’album, noto un operaio che attraversa in bicicletta un ponte, con alle spalle alcuni edifici del “Cotonificio Cormor” … … … e c’è pure un binario!
Allora la Beta-scimmiacuriosa vi dice che gli edifici ci sono ancora e sono quelli che trovate a fianco del parcheggio!
Il ponte? C’è anche quello! Lo si può notare guardando verso nord, tra gli alberi, mentre dalla zona Fiera si costeggia a piedi o in bicicletta, il Canale Ledra-Tagliamento e le sue cascatelle, per immettersi sulla ciclabile dell’Ippovia!
Ma allora? Il tratto ferroviario è l’odierna via Sondrio? Andrò in biblioteca per ulteriori ricerche.
Quando mi recherò in Fieraper una delle tante iniziative (fra poco c’è quella dedicata al Nataleeee! Non vedo l’ora 🙂 ) guarderò – oltre agli stands- con occhi diversi e sempre curiosi, le colonne, i soffitti, i muri, i vari edifici ancora presenti con un pò più di riguardo e di rispetto, pensando a tutte le donne e uomini che ci hanno lavorato.
All’entrata di ciascun edificio mettere una targa esplicativa su “cosa era adibito” al tempo della fabbrica? Sarebbe un’idea, cosa ve ne pare?
Profumo di resina!
Questa conifera chissà quante persone ha visto passare! Chissà se i bimbi dell’asilo hanno fatto un girotondo intorno a lei? 🙂
Non potevo non terminare con i miei amati alberi! Nell’attesa di poter ammirare il nuovo Parco… all’interno della Fiera di Udine mentre si attraversa il corridoio di collegamento tra i due padiglioni più grandi, guardate le zone verdi lungo il corso d’acqua: fa bella mostra una Sequoia Gigante di 130 anni c. ! Questa specie originaria della Sierra Nevada in California,è arrivata in Europa grazie al duca di Wellington a metà del 1800 e può arrivare a 3000 anni!
Una Sequoia Sempervirens fa compagnia alla Statua del Re nel Giardino Rigasoli a Udine, assieme ad un Cipresso, ad un Cedro e ad un Gelso.
Un’altra centenaria Sequoia Gigante si trovava in via della Cooperativa a Tolmezzo … si trovava perchè anni fa è stata abbattuta causa un fortunale. Se trovo una foto la pubblico volentieri, intanto potete “rivederla” sul libro sotto-indicato oppure sul motore di ricerca dal Satellite … ingrandite, modalità Street View, et voilà!
Sapete perchè si chiama Sequoia? Lo ha assegnato il botanico Endlicher a ricordo di Sequoiah, figlio di un inglese e di una donna cherokee. Sequoiah diventò famoso perchè ideò un particolare alfabeto indiano. ! 🙂
Scusate della mia meraviglia ma ogni parola, ogni significato che imparo, per me è una conquista! 🙂
Parco del Cormor
Ancora questa e poi vi saluto: arrivando alla zona parcheggi si nota nei mesi autunnali , circondato da alberi molto più grandi, un arbusto spinoso dai frutti giallo intenso profumatissimi! (NON COMMESTIBILI!)Si tratta del Poncirus Trifoliata o Ponciro originario della Cina. Sembra un addobbo natalizio con tante sfere illuminate! Bellissimo. Lo nomino “Albero di Benvenuto” al Parco! 🙂
Al prossimo giro curioso! 🙂
Mandi Mandi
Beta
P.S.: Questa zona mi ha sempre incuriosito, passandoci diverse volte a piedi o in bicicletta. Mi ponevo sempre la domanda: perchè è lasciata così incolta (edifici compresi)? Anno dopo anno si vedono migliorie nella Zona Fiera o nel vicino Parco del Cormor, un “Polmone Verde” sempre ben curato … e questo invece…
ed ecco scoperto l’argano! 🙂 Sono proprio contenta. Grazie a tutte le persone che ci lavorano.
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
E’ una delle cittadine del Friuli Venezia Giulia che, per motivi sportivi, mi ritrovo diverse volte l’anno a visitare e ogni volta c’è una scoperta, una sorpresa, una miglioria a edifici, al verde che la rendono ancora di più, un piccolo gioiello di arte, cultura, storia e natura.
Cosa mi ha colpito?
Il Centro Storicoti accoglie varcando una delle due Porte, l’Occidentale e l’Orientale, rispettivamente della I° e della III° cerchia muraria.
Questa è quella Orientale e guardo sempre in su per vedere se da quel ballatoio mi appare una Guardia a difesa del proprio territorio! 🙂 Alberto Angela insegna e io da diversi anni ho la #pieralbertangelaite acuta! 😉
E mi stupisco sempre, (questo gioco lo faccio anche nella mia Udine) passeggiando tra una cerchia e l’altra, di quanto era piccolo il Borgo iniziale!
C’è una fotografia di Spilimbergo scattata da un ricognitore il 14 settembre 1918, quasi alla fine della I° Guerra Mondiale. Sono passati appena cent’anni (che non sono niente se guardiamo la Storia della Terra), ma è impressionante quanto sia cambiato il paesaggio. La vecchia ferrovia (parte di via Barbeano e via Milaredo)è il limite della cittadina. Cartina alla mano seguite Piazza S.Rocco, via Barbacane, via Campo Sportivo, via Ancona, Piazza Duomo, via Duca d’Aosta, via XX Settembre, ecco, questo era il perimetro! E tutto intorno niente! Solo nuclei di case sparse in mezzo a ettari di piantagioni. Spettacolare l’ordine, la misura esatta dei campi. Gli appezzamenti sembrano tanti fogli di quaderno a righe! 🙂
E poi subito sotto via Ancona c’era il ripido argine, “Muculis” in dialetto friulano spilimberghese. Dove adesso ci sono prati, campi coltivati, un secolo fa passava il Fiume!
Dal piazzale del Palazzo di Sopra si ha una vista panoramica stupenda sul Tagliamento o meglio, sull’antico alveo , oggi ricoperto da boscaglia e utilizzato dall’uomo per varie coltivazioni cerealicole e vitivinicole.
Opla’! Eccomi “in mezzo” al Fiume Tagliamento! Noto da sinistra il Campanile del Duomo, gli edifici del Castello, intravedo il campanile dell’Ancona e al centro tutto bianco il bel Palazzo dei Spilimbergo che tanto bianco non è! 😉 .
Ma torniamo alla passeggiata in centro.
E’ obbligatorio il “naso all’insu'” per ammirare i dipinti sulle abitazioni! E non c’è solo il Leone di S.Marco, testimonianza dell’antico dominio veneziano! Ma di questo e del Palazzo non proprio bianco, giocherò con i bimbi in una delle prossime storie dell‘Angelo di Udine!
In Piazza Garibaldi però “nasu all’ingiu'” ! Cercate questo “disegno”!
Lo so che è un gioco per i bimbi … ma cosa dite se ci divertiamo un pò anche noi grandi! 🙂
Allora? Lo avete trovato? Bene, adesso via in Piazza Duomo, sotto un colorato e “turistico” 😉 Palazzo!
Girate intorno al colonnato fino a quando troverete la Macia! L’originale!Che emozione! Era l’unità di misura di lunghezza utilizzata in questo territorio.
Anche a Ferrara mi ricordo di aver notato all’interno del Castello Estense (sotto una delle Torri d’ingresso? Ricordo bene?) una tavola con le misure per il panno, la seta, i “due piedi di Ferrara”… andando a ricercare, ho scoperto che ogni cittadina del Ferrarese aveva una sua misura con un suo specifico nome! Incredibile! La meraviglia della Storia dell’uomo! 🙂
E da voi? Ne conoscete altre? 🙂
Ma torniamo in quel di Spilimbergo! 🙂
Da Piazza Duomo si prosegue verso est per giungere al Castello con un cortile interno circondato da interessanti costruzioni. Io la chiamo “la stanza” perchè, come in una stanza di un Palazzo signorile, si possono ammirare degli splendidi motivi murali, ognuno con una caratteristica particolare.
Il soffitto? La volta celeste con il suo mutevole scorrere delle nuvole! Gianbattista Tiepoloinsegna.
Cielo FVG !
Una divagazione: osservo sempre il cielo, sia di notte (conoscete già la mia passione per l’astronomia !) che di giorno. Tramonto, alba, pomeriggio, c’è sempre un susseguirsi di meravigliosi colori, forme, luci. E’ il cielo che ritrovo nei dipinti del Tiepolo! Sarò di parte, amerò troppo questo artista che ha trascorso diverso tempo a Udine, ma lo dico ogni volta che “varchiamo” il confine del Friuli Venezia Giulia; i miei Beta-familiari ormai lo sanno e mi precedono sempre “Si mamma, il nostro cielo è magnifico, diverso dagli altri, ha una luce propria, unica!” 🙂 #ilovetiepolo ! 🙂
Ma torniamo nella terra del Mosaico.
Un piccolo gioiello, sempre “in movimento”, in divenire, in base alla stagionalità è il giardino terrazzato a fianco del Palazzo dei Spilimbergo nel Borgo Medioevale di Sopra.
E’ “nascosto” da una cinta muraria e si possono ammirare varie e rare piante di Rosai …
di Alberi da Frutto (ho riconosciuto il Gelso, il Melo, l’Olivello,il Fico …giusto?)
e aromatiche (Salvia, Rosmarino, Menta,…)
oltre a diverse piante floreali …
Da ritornare in Primavera/Estate per ammirare i colori e i profumi e perchè no conoscerne le loro proprietà!
Scendendo lungo via Ancona, merita la visita alla Chiesetta dell’Ancona dedicata a Santa Sabbata.
Mosaici all’estero della Chiesetta.
Leggendo uno dei libri citati a piè-articolo 😉 ho scoperto che S.Sabata è una delle Sante più antiche di questa Regione. Il suo nome deriva da “Sabato” — “Sabide” in Friulano. Questo nome declinato al femminile lo troviamo solo in lingua Friulana e in quella Ebraica.Bella la curiosità vero?
Un’altra curiosità? Scendete lungo la via ancora un pò … passeggiando sotto il colle terrazzato potrete trovare, cadute dagli alberi che costeggiano la strada, delle belle e rare (almeno qua in Friuli) sorprese!
Noci? Castagne? Ghiande? Mele? Pigne? Naaaa! Guardate qua 🙂
E’ un frutto carnoso, ruvido, molto profumato – un misto di limone e arancia – grande tra i 10 cm. (come il mio!) e i 14 cm. .
ATTENZIONE ripeto ATTENZIONE!!!NON EDIBILE-NON COMMESTIBILE-NON SI MANGIA-NO FOOD-N’EST PAS MANGER-NO MANGJA’!!!
Attenzione anche ai rami spinosi di questi alberi! Alberi? Non ho detto di cosa si tratta!Che sbadata!
Si tratta dell’Arancio degli Osagi o Maclura Aurantiaca / Pomifera- Ordine degli Urticali – Famiglia delle Moracee – pianta originaria dell’America settentrionale importata nei primi decenni del 1800 come sostituto del gelso per l’allevamento del baco da seta, ghiotto, come si sà, delle foglie.
La corteccia delle radici, ricche di tannino, era usata nell’arte tintoria dei tessuti.
Curiosa come una scimmia mi sono detta:”Perchè Arancio degli Osagi?” Gli Osagierano un popolo indiano che si tingeva la faccia con l’essenza gialla della corteccia! Grazie della curiosità prof.Gianfranco Ellero. 🙂
A me piace pensare che sia stata portata “a casa” da un emigrante friulano! Così,giusto per ricordare i tanti emigranti del Friuli Venezia Giulia sparsi in tutto il mondo e Primo Di Luca Console Onorario del Canada in Friuli Venezia Giulia! Mandi!
Vi consiglio di andare nel Palazzo colorato e “turistico” di cui sopra 🙂 e richiedere la Guida per girovagare fra le viuzze spilimberghesi (v. il libretto sotto la particolare “arancia”) per scoprire la storia delle Chiese, dei Palazzi,… di questa bella cittadina.
Alle prossime scoperte spilimberghesi magari in bicicletta così mi “allontano” un pò dal centro!
Mandi Mandi
Beta
P.S. Non ho dimenticato il Mosaico. E’ che è un Lavoro, un’Arte e ne ho massimo rispetto. Le opere sono sparse in tutto il mondo! Un ricordo? Agli inizi del 2000 era stato esposto nella mia città il Mosaico “The Return of Spring” commissionato da Jack Beal : una personale Primavera che mi aveva colpito molto, anche per la grandezza! Sapete dove è stato collocato? All’ingresso della Metro-Times Square a New York! Se passate di lì … quella Primavera “l’avevo vista per prima iooo!” 😉 #sorrideresempre !
“ITINERARI DELLA DESTRA TAGLIAMENTO TRA VENETO e FRIULI”-Alla scoperta di un territorio, fra storia, arte e natura – AA.VV.- a cura di Enrico Fantin -Ed.La Bassa-collana n.69-Latisana-edizione Dicembre 2007
“ATOR PAR SPILIMBERG E PAR LIS MUCULIS” Guida Turistica realizzata dal Comune di Spilimbergo-Ass.Identità Linguistica – AA.VV.- 2005
“ALBERI” – La Biblioteca della Natura -vol.1-ed.italiana 1993-2006 R.C.S.Libri SPA-Milano
“Come riconoscere ALBERI E ARBUSTI” Progetto editoriale del Sett.Scientifico e Tecnico della Fabbri Editore-Pubblicazione n.8-ottobre- I°ed.1980 Gr.Ed.Fabbri SPA-Milano
“IL BARBACIAN” Periodico edito dalla “Pro Spilimbergo” supplemento al n.1-Giugno 2013 articolo “Storie di alberi,storie di uomini” di Gianfranco Ellero.
Catalogo Mostra “TILIMENT TAGLIAMENTO FOTOGRAFIE PER UN FIUME” a cura di Gianfranco Ellero – Arti Grafiche Friulane – Udine 1989
Depliant Mostra “MOSAICO A NEW YORK CITY” 10.12.1999/29.02.2000 -Galleria d’Arte Moderna Udine
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link(cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Navigando “in mezzo al mare” dei SocialSSS 🙂 ho trovato questo bel lavoretto manuale.
Si chiama TAWASHI ed è una spugnetta multi-uso! Yesss!
In cucina per lavare le stoviglie o per pulire le piastrelle, il forno, … !
Stamane pensavo di farne una aggiungendo al filo di cotone dello spago! Sapete: quello grosso, “da pacchi”!Sempre cotone e’, ma è più “ruvido” quindi sarà più efficace per le incrostazioni. Proverò, provate anche voi! 🙂
In bagno è utile per i sanitari oppure per la nostra pulizia.
Uno piccolo lo uso per struccarmi e/o per la pulizia più “profonda” del viso e uno un pò più grande per un bel gommage sul corpo! E’ delicato sulla pelle e non provoca arrossamenti.
RICICLO CREATIVO:Per realizzarlo uso (finalmente!) quei filati – ne bastano veramente pochi metri – che rimangono sempre in fondo alla scatola dei lavori, all’insegna del #nonsibuttavianiente !
E’ FACILE e VELOCE da fare: punto basso a go go! Per il modello “grande” ho provato con qualche giro a punto alto, ma niente di più. All’insegna del #guardolatvconagouncinettoferriinmano ! 🙂
“ECO” perchè è di cotone e lo posso riutilizzare, previo lavaggio, più e più volte e poi non acquisto più le spugnette “commerciali” .
“MULTI-USO” per i molteplici usi in casa e per la persona! 🙂 … Mi raccomando: ogni uso avrà il suo tawashi! 😉 “ça va sans dire” come dice un noto attore!
“IDEA REGALO”! Un’idea carina creata con le nostre mani e perchè no, da tener presente per un “pensiero” natalizio! Manca poco, dai che ci siamo!
In questi giorni provo a fare dei modelli quadrati o rettangolari , come le presine. Da utilizzare per asciugare il piano lavoro o i lavelli. Vi aggiornerò.
Buon lavoro creativo!
Mandi Mandi
Beta
P.S. Ecco qui chi mi ha spiegato bene come lo si realizza. Grazie WS!
P.S. I miei articoliNON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.
Ottobrefresco e soleggiato e niente pioggia, secondo le mie previsioni.🙂
Un’idea carina per vedere alla mattina che tempo farà, magari giocando con i bimbi?
Tenete in terrazza, su un balcone, delle pigne, magari quelle belle grandi del Pinus Pinea, il Pino domestico!
“Chiuse” si prevede un cielo coperto! 😦
“Aperte” sarà una giornata soleggiata!
Senza dimenticare le notti stellate, con le Meteore a fine mese nella costellazione di Orione! Oppure cercando Venere, Marte o perchè no la Stazione Spaziale dell’I.S.S. ! 🙂
Ma torniamo alle giornate soleggiate!
Sole, Sereno, Caldo, Sete … e allora cosa c’è di meglio che una gustosa bevanda fresca fresca!
Per la cioccolata, in un cantuccio del divano, sotto la copertina, mi sà che dovremo aspettare ancora un pò! Sigh! 😉
Ho preparato lo sciroppo di Menta! Il prossimo anno anticiperò i tempi con delle belle e grandi foglie di questa profumata pianta! Ma intanto ho provato e sono soddisfatta!
Su della carta adesiva nera ho dipinto (parola grossa “dipinto” per la sottoscritta 😉 ) dei fiorellini.
Sono dei fiorellini particolari, la Stella Alpina bianca, la Genziana Blu, un fiorellino rosso,che la nonna (oggi è la Giornata dei Nonni!) ricamava sui “scarpets”, le pantofoline di velluto nero tipiche della Carnia.
Ed ecco pronte le etichette … di Moira!
Parlando di Friuli … un pensiero a Pierluigi Cappello e alle sue Parole. R.I.P.
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Ahhh! Stai finendo i problemi di matematica, bravo!
Vedo che hai preparato il borsone per andare in piscina. Che bello nuotare!
Della speciale piscina udinese te ne ho già parlato qualche tempo fa, ti ricordi?
In questa calda estate i nostri amici leoni durante le notti di Luna Piena
si sono divertiti a girare la città nuotando lungo le Rogge! Tu non sai quante corse hanno fatto in questi canali udinesi!
Dentro e fuori l’acqua in via Zanon, in Piazza I° Maggio, vicino a Riva Bartolini , e in molte altre vie … Il Leone Sognatore ha ancora un pò di paura dell’acqua, ma ieri sera gli ho regalato un pneumatico come salvagente! 🙂
Lo vedi nella foto? Sono sicuro che ancora qualche vasca … mi correggo … roggia 😉 e diventerà coraggiosissssssimo e potrò portarlo, assieme ai fratelli, fuori Udine, magari a nuotare in un bel Torrente. Ti farò sapere!
Una sera mi hanno fatto uno scherzo! Quatti quatti si sono nascosti sotto il ponticello di via Grazzano, quello vicino al Museo Etnografico. Stava quasi per sorgere il sole e … chiama di qua’, chiama di là, ho anche chiesto aiuto al Cavallo del Re e al cigno del Giardino Ricasoli, niente.
Dopo qualche tempo vedo il ponte che dondola, su e giù e “qualcunooo” lì sotto che ridacchiava! 🙂 🙂 🙂 Trovati!
Anche tu giochi a nascondino con i tuoi amici?
Apppproposito ma sai che anche l’acqua udinese gioca a nascondino? Quando passi a trovare il Generale Garibaldi entra in uno dei portoni aperti sulla piazza (con discrezione: è un luogo privato!), piano piano, perchè solo così potrai riuscire a vedere un piccolissimo corso d’acqua della Roggia di Udine. Mi raccomando non fare chiasso, perchè è timido e si può nascondere dietro a un muro o sotto la stradina!
Come dici? In quale portone? Bhè, dato che stai facendo i compiti di matematica … il numero civico è … = (2 x 4) + 15 – (21:3) + (4 x 10) – 39 !
Il nostro amico “ROBIN-UD”sta ridacchiando dall’alto degli alberi di Largo del Pecile .
Mhhh! Mi sà che è stato lui a suggerire ai Leoni lo “scherso” del ponte! Che birba! 🙂
E la storia della particolare Lampadina??? Sarà per la prossima volta, adesso l’Angelo deve aiutare qualche bimbo 🙂 magari con l’aiuto dell’ #amoredizia! 🙂
Ci vediamo nei prossimi giorni!
Baci Baci
zia Beta
P.S. Risolto il problema matematico? Un aiutino: LEGGERE bene il tit … ops … l’articolo! 😉 #amolecoincidenze #sorrideresempre ! 🙂
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Mi è stato regalato un viaggio nella splendida città di Mantova in concomitanza con il Festivaletteratura 2017!
Mi sono tuffata letteralmente (visto la marea di gente! Bellissimo!) in questa splendida città-scrigno!
Proprio come uno scrigno la città dei Gonzaga e di Mantegna si apre e gli occhi si illuminano da tanta ricchezza artistica scoperta in un palazzo, in un cortile, in una chiesa.
Girando per Mantova, ero curiosa come sempre, con l’esclamazione”Che meraviglia!” che mi usciva dalla bocca ad ogni passo dentro e fuori i vari luoghi, con gli occhi sgranati e felici!
Grazie a Beta-sorella, che mi tirava per la giacca, ho evitato diversi “scontri” con pedoni e ciclisti ! Mi scuso ancora e grazie per la pazienza! 😉
Soffitti di Palazzi …
e non solo …
vetrine “manuali” …
musei che raccontano il lavoro di tanti uomini …
testimonianze di solidarietà …
Quanta ricchezza di luoghi e persone!
E le conferenze? Bhè ne ho ascoltate alcune (il prossimo anno mi organizzerò meglio! 🙂 ). Interessanti perchè “scopri” l’autore, ce l’hai vicino, noti i vari toni della voce mentre racconta questo o quel aneddoto.
Appena disponibili sul sito del Festival, andrò a rivedere o ad ascoltare gli interventi! Sarà un bel modo di passare qualche ora in attesa della prossima edizione! 🙂 Naturalmente oltre a leggere i relativi libri! 🙂
Una curiosità: conoscere prima la recensione o il libro? “Entrare” nella vicenda con un “bagaglio” o scoprire da soli il racconto per poi vedere se coincide o no con quella dell’autore? Io preferisco la seconda e voi?
Amante dell’arte ho partecipato, fra gli altri, all’incontro con lo storico Antonio Forcellino.
Antonio Forcellino ha restaurato la tomba di Giulio II in S.Pietro in Vincoli, il capolavoro michelangiolesco con il “potente” Mosè! Che emozione!
E’ stata un interessante lezione! Ne farò tesoro! 🙂
Nell’attesa che iniziasse, mi è caduto l’occhio sul signore seduto davanti a me, sfogliava un giornale e zac! Ho immortalato questo momento per la coincidenza! 😉
Durante il viaggio di ritorno ho letto il volumetto “Vocabolario europeo” (è quello blu nella prima foto pubblicata).
Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima!
Allacciandomi a queste singolari spiegazioni, pensavo di scrivere sul sito le mie considerazioni in merito, anche per conoscerci meglio! #piccoliscrittoricrescono! 😉
E’ stato un weekend intenso, vissuto tra immagini, parole, pensieri, luoghi e … sorrisi! 🙂 🙂 🙂
Ecco una cosa che ho notato ed apprezzato è stato vedere la gente sorridere, sempre contenta, serena … Ci si sorrideva al bar, sul bus navetta , tra le vie “Passi lei! Grazie!Prego!”, in coda ai vari eventi ! La lettura porta gioia!
Un plauso ai tanti giovani che aiutavano noi ospiti davanti alla biglietteria “Questa è la fila per i ticket?”, davanti ad un’indicazione “Per il Palazzo XXX vado a destra o a sinistra…?” …
Senza dimenticare il personale dei vari luoghi preposti per gli incontri e dell ‘ Agenzia del Turismo! 🙂
Grazie, grazie a tutti!
Un arrivederci prima sul web e poi … fra un anno! 🙂
Nell’attesa, buona lettura! #leggereègioia !
in attesa di entrare … ombre friulane! 😉
Come dite? Se ho trovato i miei amati alberi? Ma certo!!! 🙂 Un possente platano mi dava il buongiorno e la buonanotte! Che fortuna!
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Guardo fuori della finestra … ma quella è pioggiaaaaa! Finalmente si respira aria pulita e fresca! 🙂
Spero almeno che si “rompa” questa cappa di caldo!
Rileggendo quanto avevo scritto l’anno scorso su questo mese , uno dei proverbi friulani dice che a S.Egidio, cioè oggi, bisogna guardare il colore del tempo.
Ri-guardo fuori dalla finestra …PIOGGIA, NUVOLONI, GRIGIO … allora sarà così tutto il mese? Speriamo perchè c’è bisogno di acqua, per la terra, per l’agricoltura, per gli animali e per noi!
Le mie previsioni con le Calende prevedono Sereno e niente pioggia. 😦 Spero di sbagliarmi … S.Egidio pensaci tu, senza fare danni mi raccomando! 🙂
Se il tempo porterà di nuovo il sereno, a metà mese si potrà osservare una piccola falce di Luna tra Marte, Mercurio e Venere! 🙂
E poi le giornate si stanno accorciando! A fine mese alle 17.00 il Sole sarà già tramontato!
Allora accendo la luce e inizio a riordinare foto, documenti, articoli di quanto ho conosciuto, scoperto, ammirato in questi mesi estivi.
Vi scrivero’ di nuovi percorsi in mountain-bike …
Arrivati al capolinea!
dell’arte …
Gioielli incastonati !
di storie per i bambini …
Cammina … cammina …
di natura …
Aromaterapia!
di storia del Friuli Venezia Giulia …
Finalmente ti ho trovatoooo! 🙂
di alberi …
Ma quanto è grande! E il formicaio?
di geologia …
Stra-felice in un mare di fossili! 🙂
etc etc etc etcci ! 😉 freschetto! Vado a mettermi una felpina! 😉
Vi lascio in compagnia di alcuni artisti che ho avuto il piacere di ascoltare quest’estate!
Partendo da Dardust nel cuore di Udine, per l’iniziativa (siamo al terzo appuntamento) del “Concerto del Risveglio”. Un magico concerto musicale le cui note si fondono con il suono delle campane e il passaggio delle rondini!
E poi in una caratteristica corte friulana una emozionante Alice che ha cantato parole e musiche di Pier Paolo Pasolini.
E poi Vinicio Capossela ascoltato alle pendici del Monte Canin, un meraviglioso anfiteatro naturale!
Delle canzoni da lui proposte, mi sono rimaste nel cuore queste due: Il Paradiso dei calzini e Ovunque proteggi . Parole che fanno riflettere, un tuffo al cuore.
Ero laggiùùùù!
Buon ascolto e come sempre, un abbraccione a tutti!
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