CAMMINARE … RICORDANDO – 5

Un Buongiorno dalla montagna.🥾

Sfogliando le foto, ricordando un pò di qua, un pò di là … la mia vita 📸🚶‍♀️🥾🚵‍♀️📚 ***

Oggi sono nel mio posto del cuore ❤.

Girato in lungo ed in largo, tra casere, sentieri, ferrate, arrampicate, prati, montagne, cime ricche di Storia, di Geologia, di Donne e Uomini.

Monte Coglians, Creta della Chianevate, Pal Piccolo, casere Plotta, Collina Grande, Collinetta, Val di Collina, Floriz, Monumenz, … è la mia vita da montanara … iniziata qui.

Guardando la foto scattata da papà …

… è il Rifugio Marinelli, il vecchio rifugio Marinelli.

Noi ci si fermava nelle Casere sottostanti gestite da nonno e zii : il Rifugio lo guardavo lassù in alto ed era un punto di riferimento per me piccolina. Solo da ragazzina ci sono andata. Mi ricordo l’emozione, come se fossi arrivata in cima al (mio caro) K2!

Una piccola sala con il bancone e la cucina ed un’altra saletta dove gustare o questo o quello. Una minestra o la pastasciutta, punto. **** Sopra un’unica camerata: si dormiva tutti insieme, tra un brontolio se qualcuno russava (caro papà ti voglio tanto bene!) o se ti alzavi molto presto, prima dell’alba per salire in cima al Monte Coglians … sbattendo immancabilmente lo scarpone sul letto del vicino 😅… si andava a tentoni (e a memoria!😉) altro che luci di super torce o telefonini!

Ricordo il Libretto per mettere i timbri del “Giro dei 6 rifugi”, una delle prime guide escursionistiche transfrontaliere, siamo nei primi anni 80. Ce l’ho ancora, con i timbri dei Rifugi Marinelli, De Gasperi, Calvi, Pichl Hutte e Hochweissteinhaus, Italia e Austria insieme. E poi le medagliette-ricordo, spillate a casa su bastoni di legno oppure su cortecce trovate lungo le camminate.

Rientriamo verso il Passo Monte Croce Carnico, salutando il signor Biagio, svegliato all’alba per ascoltare il canto dei Galli Forcelli e osservando sui tornanti il lungo serpentone di auto austriache super colorate (è un tripudio di giallo, verde, rosso, blu!) ferme per i dovuti controlli al Confine tra Austria e Italia.

“Mamma ci fermiamo a prendere gli Esse di Timau?”***** 😋

Magnifici e … dolci ricordi insieme a mamma e papà.

Beta

*** Specifico che non pubblico mai dove sono a camminare adesso, in questo momento, sempre dopo … anche molto dopo … quindi bisogna informarsi sulla situazione attuale.

****Adesso è tutto cambiato, i Rifugi sembrano/sono Ristoranti/Alberghi … a me non piace, sono della vecchia guardia, un Rifugio deve fare il mestiere di Rifugio non di Ristorante. Ce ne sono molti in paese, in valle. Bastano quelli.

***** Da non confondere con quelli di Raveo, più fini e croccanti. Comunque uno più buono dell’altro.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.9 Alpi Carniche-Carnia Centrale – 1:25.000 – ed. TABACCO

“DENTRO LE ALPI CARNICHE” a cura di Giuseppe Muscio – ed. Maggio 2019

Museo di Storia Naturale di Udine

GEOPARCO delle ALPI CARNICHE

Museo della Grande Guerra di Timau (Udine)

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

STORIA UN PO’ COSI’ a … RAVEO 🌞

Buongiorno Estate! 🌞

Estate. Tempo di vacanze. Sono a Raveo. Giornata di sole, sveglia all’alba per essere di primo mattino “su per i monti”.

Incontro altre persone che come me amano camminare nel fresco del bosco, sentendo il profumo della resina, del muschio, del sottobosco, umido e ricco di Vita, di piccola Vita.

Oggi mi tengo “bassa”, niente cime. Lo spettacolo e la meraviglia c’è, c’è sempre, basta saper apprezzare.

Strade bianche e sentieri che “abbracciano” gli stavoli, i prati, ascoltando lo scorrere dell’acqua di piccoli rii ed del Torrente Chiarzò.

Cammino … il sole è alto, scalda, nei prati c’è gente ” a fà fen” (dal friulano “lavora il fieno”) , rastrello, gerla, mani, sante mani … non serve altro, anzi sì, un buon paio di scarpetz ai piedi per rimanere saldi sul prato un pò “di rive jù“.

Sento suonare le campane, è mezzogiorno. Dai campanili di Raveo, Ampezzo, Enemonzo, Lauco, … un rincorrersi di suoni, di tonalità, portate dal vento.

Pranzo al sacco ai bordi di un prato, vicino al sentiero … rispetto (come sempre) per il Lavoro, per la Proprietà altrui.

Troppo caldo per continuare, mi stendo nel prato all’ombra di un ciliegio. Chiudo gli occhi, cric croc , formiche che mi passano vicino, boing boing le dispettose cavallette saltano sulle mie braccia, cri cri il timido grillo, swisch l’orbettino che rimane sempre “impigliato” tra il fieno e i denti del rastrello, e poi sento dei corvi che litigano tra di loro, uccellini che cantano delle melodie, una poiana che da lassù chissà cosa avrà addocchiato! 😋

Dei bambini gridano felici. Sono vicini alla Cascata Cladonde, rincorsi da un grande … “se vi prendo!” tra mille risate e capitomboli nel prato appena falciato e poi via con i piedi nell’acqua fresca della Cascata.

Occhi chiusi “Morfeo non mi avrai!” 😉, sento il profumo del fieno, dei fiori, … sento il vento, ha cambiato direzione, arriva da sud … è meglio che riprenda il cammino, il percorso è ancora lungo e non vorrei trovarmi sotto qualche scroscio di pioggia .

Ma a pensarci bene … come mi hanno insegnato #vederepositivo … anche la pioggia ha il suo fascino!

#meravigliarsisempre #sorrideresempre #curiosasempre

Alla prossima meravigliosa camminata!

Mandi mandi 👋👋

Beta

Ricordando Elio e i piccoli Silvano e Silvio.

Ricordo che non pubblico mai dove sono a camminare adesso, in questo momento, sempre dopo … anche molto dopo … quindi bisogna informarsi sulla situazione attuale.

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Per saperne di più:

Carta Topografica n.13 PREALPI CARNICHE-ALTA VAL TAGLIAMENTO – 1:25.000 – ed. TABACCO

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OVUM 🥚 OVA 🐣

Buongiorno in cucina.

Cosa preparo per pranzo? “classica domanda mentre si rientra a casa ed il tempo è poco .

😉

“Un uovo!”la classica risposta.

Le uova non mancano mai nella mia dispensa, base per i dolci, leganti perfette per le polpette, semplici con il burro nel tegamino oppure … per squisite frittate arricchite di questo o quel ingrediente! Con gli aromi freschi dell’orto poi sono ancora più saporite. 🌿🌿🌿

coccodè

Leggendo i libri di cucina di mamma ho trovato e provato la “Frittata di pane” : un modo per usare quel pezzo di 🍞 avanzato nel cestino.

Alle uova bisogna aggiungere prezzemolo, basilico, pecorino stagionato e parmigiano reggiano e naturalmente il pane. Nella ricetta viene usato il pan carrè senza crosta. Io ho optato per la mollica di pane avanzato ai cereali. Prima di amalgamarlo alle uova sbattute con sale e pepe ed il resto degli ingredienti (elencati sopra), lo si fa ammorbidire in un pò di latte e poi strizzato e sminuzzato.

Per completezza della ricetta: la fetta di pane viene strofinata con uno spicchio d’aglio … fate vobis .

Per quattro uova ho usato la mollica di 2 fette di pane: il composto deve rimanere “liquido”, non troppo … compatto 👍.

E poi via in padella e nel piatto!😋

Io sono della frittata non girata e voi?

Buon appetito ed alla prossima ricetta. 👋👋

Beta

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Altre ricette-Betaaifornelli 👩‍🍳? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “della CUCINA”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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Per saperne di più:

“IL GRANDE LIBRO DELLA CUCINA D’OGGI” di Elena Spagnol – ed.Selezione dal Reader’s Digest – ottobre 1987

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PRENDI … UNA PRESINA!🧶

Vi dò il Buongiorno uncinettando un pò.

Dopo un lavoro e l’altro avanzano sempre gomitolini di cotone/lana 🧶🧶

All’insegna del riciclo creativo ecco delle Presine all’uncinetto … ce n’è sempre bisogno in casa vero?

Realizzate a punto basso utilizzando avanzi misti di lana …vi ricordate della “Borsa esagonale” e dei ” Caldi Abbracci“?

Si parte con l’asola : 10 cat. chiuse con un p.bassissimo. All’interno 15 maglie basse.

1° giro: 4 p. bassi, 3 p. bassi nel p. basso sottostante (formerà la “diagonale” del quadrato) 4 p.bassi.

Girare il lavoro.

2° giro: 5 p.bassi, 3 p. bassi nel p.basso sottostante, 5 p. bassi .

E così via … 6 (7,8,9,…) p.bassi nei lati e sempre 3 p. bassi nel p. basso sottostante per formare la “diagonale” … fino alla grandezza desiderata.

Terminare con un giro a punto basso oppure (come ho fatto io) a p. Gambero … è il p.basso eseguito a ritroso come, appunto, il signor Gambero di fiume nella foto.😊

Ed ecco qua le mie presine: il colore non sarà il massimo, ma non voglio sprecare lana e poi … deve essere super colorato ciò che “acchiappo”😉con la presina 🍳 e soprattutto gustoso!😋#vederesemprepositivo

Ed allora … prendi una presina e buona cucina!👩‍🍳

Alla prossima idea! 👋👋

Beta

P.S.: C’è sempre il discorso del Rispetto dell’Ambiente, del Riciclo, del Valore di un oggetto, del Creare qualcosa con le proprie mani, del Non Spreco.

#diamovaloreallecose #stareconlemaniinmanononsiamai #riciclaresipuò #salvareilmondoriciclando

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Altre idee di Beta realizzate … all’uncinetto … e non solo? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei Lavori Manuali”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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STORIA UN PO’ COSI’… di UDINE – 28

Buongiorno bimbi 👧👦e Buone Vacanze! 🌞

Anche il nostro amico Angelo è in vacanza e con gli amici Leoni nelle notti speciali gira per Udine giocando … agli scacchi ♟♟♟!

Ma da un Angelo “speciale” anche il gioco è speciale!👍

La scacchiera (bianca 🏳 e nera 🏴come la bandiera di Udine) sono le vie intorno al Castello e le pedine?

Bhè … #nasoallinsu’e lo scoprirai anche tu! 😉

Il RE Manin, in via Manin, ti accoglie in città assieme ai valletti/mascheroni che annunciano il tuo arrivo. E’ amante dell’Arte, soprattutto quella del Tiepolo e ti può insegnare il Friulano.

Se arrivi dalla zona collinare troverai ad attenderti la REGINA Villalta, in via Micesio. Molto elegante, con un nasino piccino picciò … a differenza del nasone del Re!😊 A lei piace l’Archeologia, è sempre emozionata quanto scopre un nuovo oggetto! 😍

Ed il CAVALLO? Bhè è lì “scalpitante” in Piazzale D’Annunzio. Si chiama “Aquileia” perchè appena l’Angelo del Castello attiva la magia, va trotterellando giù giù fino alla bella cittadina, fermandosi durante la notte in qualche bel Castello.

In via dei TORRiani chi ci sarà mai? Ma certo😉! La TORRE Maria! A lei piace la Musica, ascolta le signore che cantano mentre lavano i panni lungo la Roggia oppure un violinista che sulla vicina collinetta, in mezzo ai grandi platani, suona qualche dolce melodia.

Ma l’ALFIERE Poscolle dov’è? E’ un tipo un pò scherzoso, si nasconde sempre: l’ultima volta i Leoni lo hanno trovato in un angolino, dietro un portone di una casa … Lo vedrai anche tu facendo attenzione, mi raccomando, perchè è una zona privata, in via Poscolle al numero civico … “è il numero perfetto” #giocaresempre!😁

E i PEDONI? I pedoni sono molto birichini. Nel loro rincorrersi per la città disegnano le loro sagome sui muri, vero PEDONE Grazzano e Pracchiuso? Cari bimbi se passate in via A.L.Moro o in via C.Battisti potrete scorgere la sagoma della “schiena” dei due birichini.

Hai fatto un sorriso! MISSIONE COMPIUTA!

Buona Estate tra un gioco 🏀⚽🥎 ed una lettura 📚.

Baci baci 😘e … alla prossima Storia Speciale!👋👋Sempre con il naso all’insù ed un pizzico di fantasia!

zia Beta

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Per saperne di più:

sito “ArcheocartaFVG” sulla cinta muraria e sulle Porte della città di Udine.

Museo Diocesano di Udine

Società Filologica Friulana di Udine

Società Friulana di Archeologia Udine

Consorzio Castelli Friuli Venezia Giulia Udine

Ciclovia AlpeAdria e le altre ciclovie del Friuli Venezia Giulia

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Altre storie per i Bimbi 👦👧? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei BAMBINI”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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LEGGERE E VIAGGIARE 🛫- 4

Buongiorno 🎶 con una rivista in maaano 🎶 perchè ne sono fiera🎶 …

Leggo una rivista e apprendo, viaggio, sogno, conosco, … dopo aver conosciuto il Portogallo, l’Emilia Romagna, i Grifoni e tanto altro ancora *** … eccomi, per StoriediBeta al quarto “viaggio”! 🛫📚 Dove mi porterà? Cosa conoscerò?

#leggendosiimpara

Ritorno in Spagna, nella zona centro occidentale, vicino al Portogallo, nella Sierra di Monfragüe.

E’ stato istituito nel 1979 un Parco Naturale per la salvaguardia dell’Avifauna e della fitta e varia boscaglia, luogo di nidificazione di Nibbio, Cicogna, Avvoltoio Monaco , Grifone, della colorata Ghiandaia Marina, della Gazza Azzurra dalla punta delle ali e dalla coda di un bel azzurro-blu intenso, sembra quasi uno strascico.

Il parco si trova tra la confluenza dei fiumi Tago e Tietar con un magnifico Castello costruito dagli Arabi. Arrivarono anche i Romani che diedero il nome alla Sierra : Monsfragorum … una montagna ricca di Selve, foreste.

Nell’articolo si parla, fra l’altro, della Sughera (Quercus suber), pianta tipica anche in Italia, nella Gallura, in Sardegna.

E’ un albero alto 10/15 metri: il sughero è il prodotto dall’attività del cambio della sua corteccia, che cresce formando nel corso degli anni uno spessore di diversi centimentri. La circoferenza minima del tronco deve essere di 60 cm. e si raccoglie ad 1,30 cm. da terra.

La raccolta del sughero (dal 1° maggio al 31 agosto) avviene ogni 10 anni: il primo “taglio” si chiama sughero maschio, dal secondo, più compatto ed elastico, sughero femmina. Tolta la corteccia, il tronco si “tinge” di rosso, dato dalla presenza del tannino.

Dopo 6 mesi di stagionatura il sughero passa nelle caldaie per essere bollito e renderlo più soffice, leggero ed elastico.

La sua massa è costituita da cellule disposte in file abbastanza regolari tanto da permettere, come nel legno, di conteggiarne gli anelli e stabilirne quindi l’età. Tra le cellule non esiste nessuna via di comunicazione, ciascuna di essere è una piccola camera isolata, ripiena di gas e di aria. In un solo centimetro cubo esse possono arrivare addirittura a 30 milioni! Magnifica Natura! E’ anche per questo che il sughero, quando viene compresso si accorcia senza variare le dimensioni trasversali e presenta quelle doti di impermeabilità e di isolamento termico e acustico, che sono le sue caratteristiche. 🍾

bosco nostrano

Altro Parco spagnolo? Quello di CABAÑEROS ad est del precedente parco descritto poco fa. Anche qui la presenza di due fiumi, l’Estena ed il Bullaque che lo “abbracciano” e lo proteggono.

La mia amata Geologia la fa da padrona con monti del Paleozoico e terreni del Quaternario, di origine detritica 😍.

tarassaco nostrano

Facendo attenzione, nelle torbe e negli acquitrini, si può trovare la pianta carnivora ” PINGUICOLA LUSITANICA” che digerisce le proteine delle prede catturate: alla base del fiore c’è un “corolla” di foglie ovali concave, ricche di peli appiccicosi che bloccano la preda.

E poi c’è la “DROSERA ROTUNDIFOLIA” dove la foglia, stimolata dal movimento dei peli dopo la cattura dell’insetto, si arrotola su se stessa. Mi ricorda un soffione del Tarassaco ricoperto di brina.

osservare tra cielo e terra

Anche qui, tra gli altri splendidi volatili, c’è la Cicogna che nidifica sulle Querce di Portogallo o Quercia da Sughero. Non mancano 📸 gazza azzurra , nibbio, poiana, astore, avvoltoio monaco, aquila imperiale, gheppio, albanella minore, falco pellegrino … e poi capriolo, cinghiale, cervo, coniglio selvatico, tasso, volpe, donnola … e la mia amata Lince. Da queste parti si narra la leggenda che il “Lincurio” un minerale, fosse originato dalla sua urina pietrificata (dai nomi in greco “Lince” e “Urina” ).

Buon viaggio 🛬 e buone letture!📚

Buen dίa a todos! Olè!👋👋

Beta

(***) LEGGERE e VIAGGIARE 🛫-1 e poi LEGGERE E VIAGGIARE 🛫-2 e poi LEGGERE E VIAGGIARE 🛫-3.

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Per saperne di più:

“OASIS Mensile di Natura Ecologia Fotografia e Viaggi”-Musumeci Editore – n.3 anno VIII- Marzo 1992 – articolo “UNA SIERRA DA LEGGENDA” di Massimiliano Dorigo e “UN ALBERO DA SALVARE” di Ariberto Segala.

“OASIS Mensile di Natura Ecologia Fotografia e Viaggi”-Musumeci Editore – n.10 anno VIII- Ottobre 1992 – articolo “UN TESORO TRA LE PIETRE” di Josè Jimènez Garcia-Herrera.

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TORTA COSTA D’AVORIO 🌍

Un buongiorno in cucina!

Cercando ricette con l’Ananas … è troppo buono!😋… ho trovato 📚 questa dal titolo particolare.

Luogo a me caro 🌍❤, la Costa d’Avorio è uno dei produttori mondiali del frutto ciuffettoso.

Incuriosita vado a leggere e scopro che è una Torta “rovesciata”!

Il procedimento è come la Torta sottosopra che ho pubblicato tempo fa.

Al posto dei gherigli di noce in mezzo a ciascuna fetta d’ananas si mette una ciliegia sciroppata .

E nell’impasto si aggiunge mezzo cucchiaino di cannella.

L’autrice consiglia che si può usare, al posto dell’ananas, le pesche o le albicocche. In questo caso si aromatizza con la vaniglia anzichè con la cannella.

Buona preparazione e … o così 🍍 o colà 🍑 sarà sempre un piacere da gustare!👩‍🍳

Alla prossima ricetta!👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“IL GRANDE LIBRO DEI DOLCI” di Lorenza De’ Medici Stucchi – ed.Arnoldo Mondadori Spa – 1990

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Altre ricette-Betaaifornelli 👩‍🍳? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “della CUCINA”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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Siamo GIUnti a GIUGNO!🌞

Buongiorno!

Ed eccoci qua, già a metà anno … siamo a Giugno!

Vola, vola il tempo, volano le rondini basse sul prato, la gazza ladra, il merlo dal canto melodioso, il pettirosso, la ballerina con il suo dondolare sul ramo, … volano in questo cielo un pò ombroso … giusto un pò!😊☔

Secondo le mie personali Calende per le previsioni sarà un Giugno con pioggia (ma va?) e forte vento di Bora 🌬… quest’anno va così … tempo variabile … armiamoci di golfino, k way e via! 🚶‍♀️🚴‍♀️🥾📸

Ai prins di Jugn, la sesule tal pugn

Ai primi di Giugno, il falcetto in pugno

Dopo il profumo primaverile della terra arata, si sente quello dell’erba tagliata: ma quanto è aromatico il trifoglio? Ed il fieno? E poi il profumo del grano appena mietuto, dei primi frutti maturi sugli alberi, … W Giugno!

A San Zuan il sorc al tapone il cjan

A San Giovanni (24 giugno) il granoturco copre il cane

Piano piano, le piante crescono, fruttificano, …

A Sant Pieri il sorc al tapone il puieri

A San Pietro (29 giugno) il granoturco copre il puledro

E poi i prati ricchi di colori, profumi, per creare a fine mese il magico “Mazzo di San Giovanni”. Quest’anno addobberò, con i fiori, una corolla di rami di Betulla intrecciati, regalo di una mia cara amica. Ed ad ogni mia uscita in montagna e/o in bici, porterò a 🏡 una “punta” di colore 🌸🌿 … per non dimenticare il momento trascorso.

Il soreli al monte in glòrie

Il sole sale “in gloria”

Buon Solstizio d’Estate 🌞 con un occhio al cielo anche di notte! 🌝🔭⭐👩‍🚀👨‍🚀

Al prossimo mese!👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno” a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

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OSSERVARE … CAMMINANDO 🚶‍♀️🥾

Buongiorno tra i prati fioriti, puntinati di mille colori.

Camminando tra un prato stabile e l’altro ho avuto la gioia di osservare tante orchidee, una più bella dell’altra. Osservare, fotografare e NON toccare!

Anacamptis pyramidalis … giusto prof.?

Aspettando l’arrivo del Giro 🚴‍♀️ cosa c’è di meglio di una bella camminata mattutina nel bosco sappadino? E qui … ecco le foglie maculate dell’Orchidea Concordia di Fuchs … le macchioline scure sono più fitte rispetto a quelle della Concordia Dactylorhiza maculata 🤔.

Meravigliose le orchidee, è bello guardare ciascun fiorellino, la particolare forma, dai bei colori, con il suo gustoso nettare, meta di api, bombi, farfalle, involontari (ma necessari) impollinatori.🐝🌸

E poi a casa … 📚😍📚 … scopro che … nel sottobosco, in un ambiente umido ed ombroso vive l’Orchidea Nido d’uccello Neottia (dal greco Nido) nidus-avis (dal latino Nido d’uccello) . E’ un’orchidea “bianca”, senza clorofilla, mimetica perchè bruna. Assorbe l’humus dal terreno grazie alle radici intrecciate, appunto, come un nido. E’ saprofita perchè assorbe le sostanze delle foglie del bosco in decomposizione grazie alla simbiosi con le radici (Micelio) di un Fungo il cui nome conferma questa stretta unione: si tratta del “Rhizomorpha Neottiae“… farò attenzione durante le camminate autunnali 🍁🍂🍁.

Altra pianta parassita, priva di clorofilla, è la bella “LATHRAEA SQUAMARIA” perchè il rizoma è ricoperto da squame. Le radici, attraverso delle piccole ventose, si attaccano a quelle dell’albero ospite (Carpino o Quercia) per assorbire il nutrimento necessario allo sviluppo del rizoma.

E’ una pianta carnivora : la foglia squamosa si piega verso il basso trattenendo piccoli insetti, ricchi di nutrimento. Ha un rigido fusto sul quale sbocciano piccoli fiori rosa, rivolti tutti da una stessa parte, come se fossero sferzate dalla Bora… la pianta che abbia avuto origine in quel de Trieste?😉😍. Dai fiori fecondati si formano delle capsule simili ai chicchi di mais, contenenti tanti piccolissimi semi. Dopo dieci anni la pianta fiorisce … (ancora di più) guardare, 📸 e NON toccare! #rispettarelaNatura .

Viole “nostrane FVG” 😃

Termino di leggere la rivista e scopro che … hanno trovato nelle Alpi Orobie Valtellinesi una rarità: la Viola Comollia . Bellissima e poi … sempre da queste parti, un’ altra scoperta : un fossile di conifera del Permiano (250 mln.di anni fa) 😍!

Buone camminate 🌞🥾🚴‍♀️ e osservazioni in Natura 🌸🌲 📸 e scoperte con i libri!📚👋👋

Beta

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Per saperne di più:

Miei precedenti articoli sui prati di Osoppo (Udine) e le sue orchidee tra una camminata 🥾 ed una pedalata 🚴‍♀️.

“I BIOTOPI DEL FVG-UN MOSAICO DI BIODIVERSITA'” di Massimo Buccheri e Luca Dorigo- Ed.Museo Friulano di Storia Naturale – 2020

“GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

“OASIS Mensile di Natura Ecologia Fotografia e Viaggi”-Musumeci Editore – n.5 anno VIII – Maggio 1992

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CURIOSITA’ SUGLI ANIMALI – 4

Buongiorno tutto il giorno! 🌎

Leggendo ed approfondendo di quà e di là, 📚💚📚ecco che scopro, meravigliandomi sempre, nuove parole come …

Come promesso a Paola nel precedente articolo, oggi inizio parlandovi del ORITTEROPO!

Ori…cheeee????

Oritteropo: dal greco “scavatore con i piedi“.

Ordine dei Tubulidentati: da “tubulo” = “tubo sottile” come infatti è il muso (naso e bocca) di questo animale.

E’ un mammifero comunemente chiamato “Formichiere Africano”, abitante a sud del Sahara. Schiena arcuata, come il suo omonimo sudamericano. Con le zampe anteriori (munite di lunghe unghie) scava gallerie (lunghe anche 10 m.!) alla ricerca di formiche. Va ghiotto anche di termiti: dopo lo scavo, introduce il lungo muso per farsi una buona scorpacciata di insetti🐜🐜.

***

Ha una vista limitata ma per scovare gli insetti usa le orecchie lunghe e un naso molto sviluppato e molto peloso per filtrare la polvere quando scava.

Particolarità: usa i molari per masticare solo un particolare tipo di formica. Tutte le altre specie e termiti che trova le inghiotte intere! Stomaco di ferro! 💪

Andiamo al mare? 🪁

Passeggiando lungo la spiaggia mi sorvola il bel Gabbiano Reale Meditterraneo.

Larus Cachinnans” cioè … Gabbiano che ride! Infatti il suoi gorgheggi sembrano proprio delle risate.

Nidifica nelle zone interne dell’emisfero nord 🌍. Lo svernamento è lungo le coste del Nord America, di tutta Europa e del bacino del Mediterraneo fino alle coste orientali dell’Asia.

E’ classificato in due sottospecie in base al colore delle zampe: Gruppo Argentatus con le zampe rosa ed il Gruppo Cachinnans dalle zampe gialle.

E’ uno degli uccelli italiani più grandi con un’apertura alare di 1,5 m. .

I giovani hanno un piumaggio bruno macchiettato ocra sul dorso e sulle ali e ci vogliono sette anni per svilupparsi e completare la maturità.

Una particolarità: il piccolo becchetta il becco del genitore per stimolare il rigurgito del cibo. Hanno fatto diversi esperimenti ma lui becchetta solo quello con il puntino rosso! Un’altra caratteristica del Gabbiano Reale!

Ed allora buona osservazione (magari con i bimbi) al mare, tra “ombre di aerei” sulla spiaggia 🛩😉, zampette rosa o gialle, puntini rossi e … tante risate! 😃

Che bella la Natura! 😍

Durante una delle mie camminate nell’hinterland udinese, ho incontrato su un ponticello due … Germani Reali giganti? Via a studiare!!! 📚💚📚

Alle prossime curiosità!👋👋

Beta

*** Formicaio trovato in montagna con dei fori creati da qualche incivile di passaggio … per non parlare di chi distrugge tutto solo per il piacere di farlo … no comment!

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Per saperne di più:

“GRANDE ENCICLOPEDIA PER RAGAZZI-ANIMALI-vol.2-la Biblioteca di Repubblica -ed.speciale 2005

“OASIS Mensile di Natura Ecologia Fotografia e Viaggi”- Musumeci Editore – n.6 anno VII – Giugno 1991 – articolo “LE DUE ANIME DEL GABBIANO REALE” i Francesco Petretti.

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