OCCHIO alla FARFALLA NOTTURNA!

Buongiorno.

Primavera è alle porte e con la Primavera arrivano le farfalle!🦋🦋🦋

Per programmare i miei articoli (anche per non creare doppioni 😊) uso un quaderno dove annoto il titolo, un riassunto e la data di pubblicazione.

In prima pagina ho immancabilmente dei foglietti con appunti vari, notizie di luoghi, personaggi, curiosità, animali, … da approfondire . Giornate da 48 ore ci sono???😅

Per esempio … ascoltando la radio, durante una trasmissione regionale, sono venuta a conoscenza di una Farfalla Notturna.

Esiste in Friuli ed in poche altre Nazioni europee oltre che in Giappone e nella parte orientale della Cina.

Si tratta della rara specie notturna Antheraea yamamai trovata dai ricercatori nei dintorni di Lusevera e di Monteaperta (Udine), zona orientale del Friuli Venezia Giulia.

In Regione veniva utilizzato il suo baco per la produzione della seta, ma data la resa scadente, il progetto venne abbandonato, rilasciando le farfalle in natura.

Sistemando le foto delle mie camminate ho trovato questa …

… ed è proprio la Falena “viaggiatrice” in questione! 😍👏👏👏

“Viaggiatrice” perchè l’ho fotografata (22 agosto 2020) sul parapetto della Diga del Lago Cà Zul in Val Tramontina, nella splendida e selvaggia Val Tramontina in provincia di Pordenone! 🥰

E’ senz’altro una farfalla curiosa ed intraprendente, dato che si sta sporgendo verso “il salto” di 170 m. della diga!

Piccoli segnali di una affascinante Biodiversità e Territorio.

I filari di gelsi, di cui è ancora ricca la nostra pianura, erano dei “confini” vegetali, per dividere le varie proprietà terriere. Ma erano soprattutto ,nei setifici friulani, la base per nutrire gli affamati bruchi, golosi delle loro foglie.

Cà Zul e Cà Selva: due laghi artificiali per la produzione di energia elettrica, remoti, posti in luoghi remoti, lontani dal “traffico turistico”.

Sono collegati da due strette gallerie (DIVIETO DI ACCESSO).Una volta, tanti anni fa, erano aperte: faceva un pò impressione attraversarle in macchina . L’uscita era laggiù in fondo, piccola piccola, e guai se si incrociava un’altra auto! Data l’unica corsia, una delle due doveva fare retromarcia e non era per niente semplice!

Cà Selva (o Lago di Selva) è comodamente raggiungibile in macchina e/o in bici mentre per raggiungere Cà Zul (o Lago del Ciul) ci sono dei sentieri molto selvaggi, silenziosi, ricchi di Storia dell’Uomo (c’è una scuola in mezzo al bosco!🥰) e di Natura, come piacciono a me.

“Testa in spalla” SEMPRE e buone scoperte.

Buona giornata anzi nottata! 🦋🌙

Alla prossima curiosità!👋👋

Beta

Visto? Parto dalla Farfalla, poi arrivo alla produzione del baco in Friuli, fino ad arrivare alle mie amate montagne ed ai loro bellissimi tesori. Mi scuso di questi “salti” curiosi! 😅E scrivo solo poche righe, giusto per incuriosire: ognuno poi è libero di approfondire questo o quell’argomento. Chissà quante scoperte “sotto casa”!!!😍 Ve lo auguro di cuore.

Intanto … ringraziamo il buon Dio che mi ha creata poco loquace!😉🥰#sorrideresempre

______________________________________________________

Per saperne di più:

“I LAGHI- Guida naturalistica al FVG ” di Gaddo de Anna – Carlo Lorenzi Editore – 1987

Carta Topografica n.28 VAL TRAMONTINA-VAL COSA – VAL D’ARZINO – 1:25.000 – ed.TABACCO

______________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

PORTA-CANDELE MOSAICO

Buongiorno! 😀

Che bella l’Arte!

Indovina indovinello: Che cosa accomuna Aquileia, Grado, Spilimbergo, Ravenna, Venezia ma anche Tolmezzo e Tramonti di Sotto?

Bravi! 👏👏 I mosaici!😍

Ripercorro le immagini delle mie visite in queste località, mentre, modestamente, preparo dei vasetti musivi.

Tessere di un gioco della mia bimba che gironzolano nella scatola dei materiali e i miei immancabili vasetti di vetro riciclati!

Vasetti piccoli, quelli delle creme viso per intenderci.

Con la colla vinilica, tesserina dopo tesserina, un pizzico di pazienza tra un posizionamento e l’altro …

… ecco che prendono forma dei colorati Porta-Candele profumate da interno.

Manca ancora qualche dettaglio, come il coprire il bordo “avvitato” con del cordoncino colorato (magari riprendendo i colori delle tessere) e qualche altro vasetto (così termino il materiale 😅) ma l’imput spero vi sia arrivato.🥰🥰

E, come sempre, laaaargo alla fantasia!

Alla prossima idea!👋👋

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

_____________________________________________________

GOMITOLI di LANA

Buongiorno!

Gomitoli di lana, mi trovo con tanti gomitoli di lana …

Ogni gomitolo è una storia.

E’ la storia di mamma Iris magliaia … in piedi, davanti alla macchina, un’occhiata al quaderno dove ha annotato le misure, il metro intorno al collo, la mano sulla manopola e via che si parte … avanti ed indietro, avanti ed indietro … il rumore degli aghi ha accompagnato i miei pomeriggi di studio … avanti ed indietro … i pesi, le barre di inizio lavoro, l’odore di olio per far scorrere bene i meccanismi … avanti ed indietro … pausa … cambio della bobina con la lana di un altro colore e via … avanti ed indietro … il “contagiri” che (ogni tanto) qualche piccola manina 😉toccava “clic, clic,clic” “Elisabetta non toccare, che si rovina”, come dire “RISPETTO dell’oggetto, RISPETTO del lavoro di una persona”, uno degli insegnamenti di mamma e papà.

E poi la sera, dopo cena, mamma seduta in cucina … profumo di legna nella stufa, profumo di ferro da stiro, per permettere ai vari pezzi del maglione di essere più “comodamente” cuciti insieme … il dolce suono dell’ago che batte sul ditale … tic tic … una borsa piena di gomitoli, “avanzi” di altri lavori, non si spreca, può tornare utile, per un rammendo, per un paio di caldi calzettoni “da lavoro” per papà …

E gli ultimi suoi gomitoli sono arrivati a casa mia … sono la sorella fai-da-te!😍

Ed all’insegna del #nonsipreca #riciclocreativo ho pensato un pò e …

… con la lana di colore chiaro ho creato le palle di Natale che ho spedito a parenti ed amici … un modo per stare vicini, anche se lontani purtroppo. *

C’era del filo argentato, sarà un caso, un aiuto dal cielo 🙏 non lo so, ma è arrivato giusto giusto per tutte le decorazioni.🥰

E poi … e poi con la lana più grossa ho realizzato, sempre all’uncinetto, i classici “quadrotti”, li ho rifiniti con altra lana e ho realizzato dei guanti senza dita, doni utili … per chi va a correre, per chi esce con il cane, … vero M & M ? 😘😘💖💖

DONARE altra bella parola che mamma e papà mi hanno insegnato.

E poi … e poi tanti gomitoli di lana a due fili, la lana preferita da mamma. Si accorgeva subito, al tatto, se era lana al 100% oppure no! L’ESPERIENZA dopo tanto FARE, FARE e RIFARE!

E mi sono creata, questa volta con i ferri, una coperta, una calda coperta per il mio lettone. Giro dopo giro, unendo filati più o meno lunghi, con nodi che testimoniano il lavoro di mamma, colori dei più svariati, non importa, bisogna imparare ad apprezzare quello che si ha!**

Grazie mamma!😘

E a voi piace sferruzzare?

Bello il gomitolo, vero? E’ un mosaico, un filo di un meraviglioso, particolare, unico, colorato, geniale, fantasioso mosaico a Tramonti di Sotto in provincia di Pordenone.

Bisogna aguzzare la vista per ammirare ogni centimetro quadrato lungo le vie del paese! E’ una sorpresa dietro l’altra!

Saluti ed un “Arrivederci” a presto * da parte della salamandra!😍🤗

Buon lavoro ed alla prossima idea!👋👋

Beta

* Dipende tutto da noi, da come ci comportiamo. Sono SOLO 3 regole,sempre quelle, ma se TUTTI le rispettiamo h24, ne usciremo. Pensando a TUTTE le persone che lavorano in prima linea. 3 regole. Rispettiamole per rispetto verso noi stesso e verso gli altri.

** Questo periodo “casalingo” mi insegna ad apprezzare quello che ho in casa: gli alimenti in cucina, i vestiti nell’armadio, i materiali nelle mie scatole 😊, … all’insegna del NON sprecare, dell’ACCONTENTARSI di quello che si ha e del DONARE alle persone.

_____________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

CONSIGLIO DI LETTURA … 14

Buongiorno.

In attesa di riprendere le camminate in montagna, leggo.

Leggo per conoscere, leggo per viaggiare, leggo per capire.

Questo libro (ringrazio l’amico Andrea che me lo ha consigliato) parla di una Scuola, lassù in montagna.

Quante ne ho trovate durante le mie escursioni!

Grande, ora adibita a Centro Visite #pernondimenticare .

Solitaria, in mezzo al bosco, a Tramonti di Sopra, loc. Frassaneit ora ricovero per gli escursionisti.

Piccola, al centro di una piazzetta, a Faidona-Tramonti di Sotto, con appesa, la foto in bianco e nero, di una classe con la Maestra. #pernondimenticare .

Piccolissima, nella splendida e silenziosa Val Dogna , nella frazione di Chiout: un piccolo edificio, a suo tempo, metà scuola e metà Chiesetta.

Sono solo alcune, quelle che mi vengono in mente adesso mentre scrivo, per ricordare la Scuola e i suoi Maestri.

La vita scolastica (e non solo) di un Maestro è descritto nel libro di Tito Maniacco “MESTRI DI MONT” (trad.dal friulano: MAESTRO DI MONTAGNA).

L’assegnazione alla Scuola di Moggessa, la strada in mezzo al bosco, il “saper conoscere” il silenzio della Natura, il “parlare” degli occhi dei bambini, i ricordi degli abitanti di questa piccola ed isolata borgata, le loro semplici e parsimoniose abitudini, il meravigliarsi per le cose “moderne”.

Per esempio: il passaggio (laggiù nella vallata) del treno , imparando ad ascoltare il rumore dei suoi motori mentre entra ed esce dalle gallerie: un treno velocissimo! 😍

Leggendo mi sono ricordata di Barbe Anzul – zio Angelo (zio di papà) che, parlando del mare (mai visto), ci chiedeva a noi bimbe se era grande come il Plan– Pianoro , il grande prato adibito a fienagione, davanti casa.

Tenerezza unica che mi porto nel 💗.

E poi … nonna Maria, Chiaranda, i Cosacchi, le sigarette fatte a mano, la polenta, il bastone di legno, l’emporio giù in paese, …

… i quattro ferri per confezionare i calzettoni di lana e l’uovo di legno per rammendare quelli bucati 🥰 … Parole, gesti, immagini che fanno parte della mia vita.

Ognuno, ne sono certa, troverà un “appiglio” nei propri ricordi.

La magia dei libri. 😍

Buona lettura e Buona Scuola.

Beta

P.S. Il sentiero n.418 (assieme a 418 e 420) permette una bella escursione in questi luoghi. Sono andata alla ricerca delle foto e mi sono accorta che è passato un pò di tempo 😅: “sembra ieri” se ascolto la mia memoria ma le date … 🤣 vi dico solo che ho “qualche” diapositiva e un pò 😉 di fotografie stampate e raccolte in colorati album ormai negli scatoloni sopra l’armadio!

Molto volentieri, ritornerò a visitare Moggessa, per vedere (e fotografare) “dal vivo” i luoghi descritti nel libro, magari in compagnia di amici, vero S.&A.? 👋👋

_____________________________________________________

Libro “MESTRI DI MONT” di Tito Magnacco – ed. Forum editrice -2020

Cartina Topografica “ALPI CARNICHE ORIENTALI – CANAL DEL FERRO” n.018 – 1:25.000 ed.Tabacco

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.