Nonna Maria

Buongiorno.

Giornate di sole, giornate di pulizie di Primavera.

Sto sistemando le tende, metto la mano nella tasca della gonna dove ho i gancetti per appenderle e “🎶 tic tic 🎶”… sorrido ricordando nonna.

Santa Maria in Strabut – Casanova di Tolmezzo (Udine)

Nonna Maria, con il suo inseparabile grembiule nero a fiorellini bianchi dalla tasca “magica” ” alla Mary Poppins!🥰

Il suono delle chiavi che aprivano le porte della dispensa, la stanza più importante perchè conteneva il lavoro familiare di un intero anno: il çuç , il formaggio e la scuete, la ricotta.

Il suono del ditale, mentre cuce punto per punto, vari strati di vecchi stracci, per confezionare le suole dei Scarpets , le ciabatte friulane.

Il suono delle forbici, attaccate ad una cordicella per non perderle. Forbici usate per tagliare il radicchio nell’orto, radicchio riposto poi nel grembiule nero per essere “curato” dalle erbacce, dalle foglie vecchie, … .

Grembiule che serviva anche per raccogliere le nocciole cadute dal grande albero a ridosso dell’orto, per poi riporle in una piccola stanza, sopra la cucina, al caldo, per essere meglio conservate durante l’inverno.

Oppure su quel grembiule nero, la trovavo ad aprire i baccelli secchi di fagioli, per delle deliziose, e “fisse” come diceva lei, minestre di legumi.

La vedo ancora in cucina, davanti allo Spolèrt, la cucina a legna, fulcro della casa.

A pranzo ci si riuniva tutti insieme, si era in tanti e ognuno aveva il suo posto: a tavola i figli più grandi, noi nipotini come tavola avevamo la panca e ci si sedeva sullo Scagnut , scabello piccolo di legno. Quando uno zio ti chiamava a sedere sulla sedia, significava che eri diventato grande!🥰

Nonna e nonno erano seduti ai lati dello Spolèrt, con i piatti belli al caldo sulla piastra della cucina a legna. Dalla parte di nonna c’era un forno, con la porticina in vetro 😋.Quante torte profumate e deliziose sfornavano le zie e quante scottate alle dita!😅. Ma se non si fa non si impara, vero?

Nonna Maria. Aveva sempre qualcosa da fare, sempre le mani occupate … mi ricorda qualcuno!🤔😉😄😍

“🎶 tic tic 🎶” come il ticchettio dei piccoli ferri per confezionare i calzettoni di lana, all’ombra del pergolato con la vite … che buona quell’uva nera!🥰

Pensando all’uva, mi ricordo che era compito di noi bambini portare da bere ai grandi, intenti a falciare i prati nei dintorni di casa. Nonna Maria preparava un bottiglione con acqua fresca, un pò di vino rosso e dello zucchero e via verso il prato! Quante corse!

Profumo di Fieno!

E poi nel pomeriggio, quando si rientrava, trovavamo Nonna Maria fuori in cortile, che ci aspettava con la merenda: un pentolone di patate lesse, formaggio e salame. 🥰

Nonna, nonno e i loro figli 💖

Ricordi di suoni, profumi, immagini, partendo … da una tasca.

Mandi none Marie.😘

Buona giornata.🌞

Beta

____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

____________________________________________________