… oggi (per essere pignosette… ieri! 😉 ) è arrivata la Primavera! Colori, profumi, sole!!!
Notate qualcosa in comune? 😉 ma bravi!
In casa-Beta non manca mai questa famosisssssssima crema di nocciole e naturalmente, una volta vuoto (slurp!) il vasetto lo riciclo all’insegna del #buttaremai !
Porta-fiori, porta-candele, porta-caramelle, porta-penne, per ricordare Giulio, …
E guardate cosa ha vinto la mia Beta-figlia? VistoVioleta? La LAMPADA super colorata! 🙂
Il cavallo di battaglia, anzi di cucina 🙂 di Beta-figlia sono i cupcakes con la crema cioccolatosa 😉 all’interno!
Vanno a ruba quando li prepara per le feste di compleanno! La mia cuochetta!
tesoro di mamma! 🙂
Alla prossima idea! e ancora buone giornate primaverili a tutti !
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qualche pioggia che “rinfresca” 😉 ma poi torna il sereno!
Arcobaleno
Fiori, gemme, suoni di cinguettii di merli, passerotti,
profumi di terra bagnata, di sottobosco!
Le camminate in mezzo alla natura,
magari raccogliendo qualche gemma, qualche piantina per una buona frittata! 🙂 Tutti i cinque sensi sono super-attivati! Adoro!
Senza ripetermi vi rimando, se volete ri-leggere i proverbi friulani, al mio articolo.
Naturalmente cambia l’osservazione del cielo! Io aspetto fine mese per Marte, Aldebaran e le mie amate Pleiadi! Senza dimenticare la nostra Luna, è sempre uno spettacolo ad ogni ora della serata o … della mattinata! 🙂 svegliarsi presto ha il suo fascino! 🙂
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Non vuoi scendere dal letto? Dai, via le coperte, vestiti e via a giocare nel parco con i tuoi amici!
Sai che le tue gambe spingono le coperte in fondo al letto uguale uguale al Ghiacciaio che spinge la terra verso il mare! Ne hai mai visto uno?
Prova a sfogliare quel bel libro di geografia che hai sulla scrivania!
Ecco, segui il mio racconto guardando la cartina del Friuli Venezia Giulia.
Tanti tanti tanti anni fa le montagne del Friuli erano circondate da un grande ghiacciaio!
Erano sommersi dalla neve tutta la zona di Tolmezzo, Tarvisio, il fiume Tagliamento, il fiume Fella, il Lago di Cavazzo, Gemona del Friuli, Venzone, Osoppo , strano vero?
Mentre scendeva verso la pianura, spingeva la terra sempre più in là, … come dici? Ecco, bravo, come una ruspa! … sempre più in là, sempre più in là … fino qui a Udine!
Eh già! è arrivato a trovarmi anche lui!
Lungo il suo lento e lungo cammino ha trasportato tanta tanta terra, come fai tu con le coperte …
Oppure con la sabbia in spiaggia! … ricordati quest’estate quando vai al mare! 😉
Oppure … prova sulla tavola a “spingere” un pò di farina! Cosa succede se ti fermi? Togli le mani … cosa vedi? Un mucchietto largo largo, vero?
Quando il ghiacciaio si è fermato ed ha iniziato a sciogliersi, è rimasto un cumulo grande grande di terra! Vieni sul Colle del Castello e guarda a nord, vedrai le colline di Fagagna, San Daniele del Friuli, Ragogna, Tricesimo e … Udine! E’ tutta la terra mossa dal ghiacciaio!
Visita Colloredo di Monte Albano, c’è una spettacolare strada dritta dritta e ripida ripida!
Chissà perchè!
Silenzio!Non facciamolo sapere ai nostri amici Leoni altrimenti corrono lassù per una gara di corsa e capriole!
Che sbadato!Quasi mi dimenticavo anche questa volta!
Manu, sai che ci sono delle Orme specialisssssimisssssime sul Colle del Forte di Osoppo?
Ti ricordi che ti avevo parlato della sabbia fossile in una precedente storia ?
Ecco il Colle qualche tempo fa era una “pianura”, attraversata da tanti animali e alcuni di questi hanno lasciato le loro tracce nella terra … ci sono delle tabelle che spiegano bene il tragitto!
Tabella Forte di Osoppo
Tabella Forte di Osoppo
Sono passati tre Cavalli americani, un Bue europeo e un Rinoceronte africano!
Come faccio a saperlo? Perchè un giorno è venuto qui in Castello il Gufo Reale della Riserva, non riusciva più a dormire !
RIESCI A VEDERLO?
Ognuno voleva raccontare il proprio viaggio, le loro avventure in terra d’Africa o in America!
Era tutto un “Ma davvero? Cosa mi dici mai? Anch’io ho attraversato il fiume! Non hai mai assaggiato la lattuga gialla e rossa? Adesso tocca a meeee!…”
Povero Gufo!Si è appoggiato sulla Torretta del Guardafogoe ha fatto una lunghissssssssima dormita!
e cliccando sulle parole blu entrerai in una delle storie pubblicate. L’elenco completo lo trovi nella Barra Laterale alla voce “IL LIBRO…dei BAMBINI”.
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Nell’ultima “Storia un pò così” (storia di fantasia per i Bimbi e non solo! 😉 #osservare! ) abbiamo conosciuto l’origine delle piastrelle scure di Piazza Venerio.
Sono le fondamenta del Palazzo Savorgnan o meglio del Borgo Savorgnan ,dato che si trattava di un “complesso di case,corti,stalle e orti che nel Trecento comincia a chiamarsi Contrada dei Signori di Savorgnan“.
Nelle vicinanze troviamo la Chiesa di San Francesco con annessa un’area cimiteriale(scavi del 1989) ed il convento (ora sede giudiziaria di Udine), luoghi citati nella famosa opera.
Nel Palazzo il 26 febbraio 1511 venne organizzato un ballo in maschera dove la figlia dei padroni di casa, Lucina Savorgnan del Monte (1496-1543) conobbe Luigi da Porto (1485-1529), un lontano cugino,capitano della guarnigione dei Cavalleggeri alloggiata a Cividale del Friuli presso la porta “Arsenale Veneto”.
Fu amore a prima vista fra i due giovani, terminato in maniera tragica perchè durante una battaglia a Manzano, Luigi venne ferito gravemente. Curato a Gradisca d’Isonzo, non potè più sposare la sua amata.
Tornato nella sua Vicenza, più precisamente a Montorso Vicentino, scrisse un racconto intitolato “Giulietta”(1517), diminutivo di Giulia, sorella di Lucina.
Nel 1535 la sua ristampa venne intitiolata “Hystoria novellamente ritrovata di due nobili amanti”.
Oltre a Udine, testimonianze della famiglia Savorgnan le ho trovate al Forte di Osoppo …
Rocca Savorgnan
… e nella Villa Ottelio Savorgnan ad Ariis di Rivignano, incorniciata dallo splendido Parco, e poi …
… via Savorgnana a Udine, Villa Savorgnan, Savorgnan di Brazzà, Brazzacco Superiore, Savorgnano del Torre, … toponimi di luoghi, edifici,strade, che richiamano questa grande famiglia friulana e udinese.
Se notate lo scudo sotto l’elmo (v.foto del Forte di Osoppo) … è lo stemma del Comune di Udine! 🙂 Lo trovate anche su un lato della Torre Villalta, sempre a Udine!
Esco dal contesto “romantico”… Pietro Savorgnan di Brazza’ (1852-1905) vi ricorda qualcosa? Pensate all’Africa (alla mia amata Africa) … Brazza’, Brazzaville … la capitale del Congo! Pietro Savorgnan esplorò il fiume Congo per conto del governo francese durante il periodo coloniale, fondando la capitale (1884) “che porta ancora (caso unico in Africa) il nome del fondatore europeo”.
Quindi pensiamo alla grande e numerosa famiglia Savorgnan, a Lucina e Luigi, mentre si passeggia a Udine in piazza Venerio , oppure si visita la Chiesa di S.Francesco, il Forte di Osoppo, il Parco di Ariis di Rivignano o mentre si pedala in bicicletta lungo laCiclovia delle Rogge fino a Savognano del Torre o semplicemente leggendo il nome di questa o quella Villa!
Per le romantiche un’occhiata al balcone in via Vittorio Veneto,
Non è famoso come quello veronese (è un edificio privato:guardare e non toccare! 😉 ) … ma amante del “km.0” 🙂 io lo guardo, un sospiro ricordando l’opera shakespeariana, un sorriso pensando alla mia vita e via in biciclettaaaa !!! 😉
“ANCHE VERONA PROMUOVE GIULIETTA E ROMEO” articolo di Michela Zanutto – Messaggero Veneto dd.20 maggio 2011
“DOLCE AMISTA’ Fatti d’amore in Friuli-libro pubblicato dalla Provincia di Udine a seguito della Mostra omonima dd. 14.02/17/03/2013 – Chiesa S.Antonio Abate
“GLI ORRORI DEL CONGO “di Gianpaolo Fissore -pag.16-17 FOCUS STORIA (non riporto mese ed anno perchè ho conservato solo questo articolo)
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Oggi giornata di costruzioni! Eh già! L‘Angelo del Castello ha aiutato Manu a creare una bella ruspa grande grande, con tanti mattoncini gialli !!!
Io, da piccolina, costruivo la casetta con un bel tetto rosso e un giardino con tanti fiorellini colorati! e voi? WOW! una moto! la fattoria con tanti animaletti! Fantastico! Allora Buon diverimento!
Ma cosa dite se andiamo su in Castello e ascoltiamo l’Angelo che racconta di costruzioni e … d’amore! 🙂
Fammi vedere … che bravo! Hai costruito con i mattoncini la Ruspa! Bellissima!E’ molto forte e potente! …
…ma adesso cosa fai? Perchè la smonti? Ah! Per fare una modifica:vuoi mettere otto ruote e fare un carro?!?!?!? Forte! 🙂
Hai ragione:i mattoncini permettono di costruire, smontare, costruire, smontare,costruire,… 😉
Ma sai che anche i grandi di Udine giocano con i mattoncini?
Devi sapere che un Palazzo è stato smontato, pezzo per pezzo e rimontato un pò più in là.
E’ il Palazzo Veneziano che da Piazzetta Belloni (dove adesso trovi il Palazzo D’Aronco, il Palazzo del Comune di Udine), mattoncino per mattoncino, è stato ricostruito in Piazza XX Settembre.
Guardandolo sembra di essere a Venezia vero?
I nostri amici Leoni giocano spesso in questa Piazza : se ti trovi da quelle parti, durante il mercato settimanale, guarda sotto i banchi della frutta o del pesce … se vedi una luuuunga coda o una zampa che gioca con una mela … mi sa che “gatta ci cova!”, anzi “Leone ci cova!” 😉 …
Specialmente d’estate, durante le vacanze, vengono in visita i Leoni di Venezia, di Cittadella, di Marano Lagunare ,di “dove vuoi tu” 🙂 , sono davvero in tanti e allora giocano …
… Tutti in fila si dispongono sulle mattonelle scure di Piazza Venerio …
… Su,giù,destra,sinistra,di qua,di là, formando la “Muraglia Udinese” !!! 🙂
Dietro la Chiesa di San Francesco
tanti anni fa c’era il Palazzo dei nobili Savorgnan.
In questo palazzo abitava Lucina che, durante un ballo in maschera, si è innamorata del cavaliere Luigi Da Porto.
Ormai il Palazzo non esiste più ma il suo perimetro sono … bravo! … le mattonelle scure della “Muraglia udinese”! 🙂
E poi le bimbe romantiche possono andare in via Vittorio Veneto, dietro il Campanile del Duomo , dove c’è una casetta con una bella terrazza!
Chissà quante damigelle si sono affacciate al balcone per veder arrivare il loro principe azzurro su un cavallo bianco !!! Cantando una dolce serenata! Romanticoooo!
La prossima volta ti racconterò la storia di alcune orme moooolto speciali!
Ci vediamo nei prossimi giorni!
Baci Baci
zia Beta
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Una passeggiata nei dintorni del Lago di Cavazzo (Udine) e precisamente lungo la Palude Vuarbis, visitata in estate in una precedente escursione.
Percorrendo la strada che da Interneppo-Lago di Cavazzo porta a Cavazzo Carnico si arriva ad incrociare sulla sinistra la strada secondaria per Venzone (fiancheggia tutto il lato nord del Monte S.Simeone:fare attenzione,è un percorso ciclo-turistico!).
Dicevo,all’incrocio si può posteggiare la macchina.A nord dello specchio d’acqua parte una stradina sterrata.D’estate (meglio) tramite un sentiero in mezzo alla vegetazione (attenzione!) si cammina intorno. Ma il bello è durante la stagione invernale perchè…
… grazie all’assenza di vegetazione,è possibile già da bordo-strada, scorgere MEGLIO il geosito della Palude Vuarbis.
“Secondo una (…)tesi (si legge) riconduce la depressione all’erosione operata dall’antico ghiacciaio del Tagliamento, trasfluente nella valle (…) occupata dal Lago di Cavazzo”!!!
Ogni volta che passo da queste parti, o che osservo la zona dall’alto
mi meraviglio sempre della forza della natura, in questo caso dell’acqua, del ghiaccio! L’antico percorso del nostro Fiume !
I depositi di ghiaie (“conglomerati pleistocenici”*) formano i rilievi su cui è posto l’abitato di Cesclans (a sn.nella foto; in BLU è indicato il Prato Falnor (di cui ho parlato nel precedente articolo e in ROSSO la Palude).
* Pleistocene: Era Quaternaria Periodo da 1.800.000 a 125.000 anni fa !
“rio”ghiacciato!
Ice-Palude!
Facendo un pò di attenzione, si possono notare in diverse zone la tipica vegetazione lacustre, di torbiera, come i pennacchi della Tifa (Typha latifolia) o le infiorescenze della Canna palustre (Phragmites australis) un pò…secchi adesso 😉 ma “segnalatori” di acqua!
piante di TIFA (in estate! )
L’acqua…l’acqua che filtra attraverso il terreno e forma dei disegni magnifici in questo periodo gelido! 🙂 è stata una bella sorpresa!(Attenzione a dove mettete i piedi!)
fuochi d’artificio dal fondo della Palude!
bollicine ghiacciate! Cin cin! 🙂
L’acqua mi ha fatto anche un regalo! 😉 Dato che mi piace osservare il cielo…
Sole,Giove,Marte,Venere,Terra,Luna …
Meravigliosoooo! 🙂
dalla P.Vuarbis guardano il M.Festa!
dal M.Festa guardando la P.Vuarbis!
Vi segnalo che stanno pulendo il bosco nella zona-nord del Lago di Cavazzo, probabilmente per “allungare” il sentiero che lo costeggia.Bello!La cura per questa località la noto ogni anno, c’è sempre una sorpresa, un cartello esplicativo nuovo, un percorso nuovo, si vede quanto le persone del luogo vogliono “bene” al lago!Grazie per il bel lavoro!
Buone camminate! Copritevi bene, senza dimenticare la sicurezza, e via all’aria aperta!
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Versilia? Un dolce tos..ano ? (senza la “C” mi raccomando!) 😉
No, no, siete fuori strada.
E’ una torta allo yogurt cucinata con la mitica (almeno per me) pentola Versilia!
Leggendo l’articolo di Daniela sui buoni propositi per l’anno nuovo, mi imbatto … nel Forno Versilia? Un nuovo Fornooo??? Cosa mi sono persa! Sono proprio vecchia!
Vado sul web e sorpresa!!! Ma è la mia Mitica pentola!
Chi di voi ce l’ha? Alzi il coperchio! 😉
Questa pentola mi risulta utilissima se voglio preparare velocemente un ciambellone per la merenda o un’ospitata a sorpresa! 🙂
E allora, visto le titubanze di Daniela, ho pensato: perchè non regaliamo una delle nostre ricette “Versiliesi” 🙂
Così al momento dell’acquisto avrà a portata di mano un utile-originale-unico-personale Ricettario! Che ne dite? 🥰
Con due quaderni riciclati (chi ha figli in età scolare sà di cosa parlo! 😉 ) ho creato i miei BLOG-RICETTARI : uno per i Dolci e uno per i Salati, con stampate ed incollate le ricette dei Blog che seguo!
Invece per la cara Daniela ecco la mia “ricetta-versiliana”!
TORTA ALLA YOGURT
Ciambellone classicissimo.Al posto dello yogurt puoi usare il latte o l’acqua o un succo di frutta! 🙂
Ingredienti:
4 uova
240 gr di zucchero
170 ml di olio di semi di girasole
170 ml di yogurt (gusto a piacere)
330 gr di farina 00
bustina di lievito
Sbattere bene con le fruste elettriche lo zucchero insieme ai tuorli. Poi incorporare, alternando, l’olio e lo yogurt. Aggiungere la farina ed il lievito. Ed alla fine, gli albumi montati a neve con un pizzico di sale.
Versare il composto nella pentola, precedentemente imburrata (basta pochissimo burro “spalmato”con un pennello da cucina su tutte le pareti) ed infarinata.Va bene anche il pan grattato.
Sul fuoco medio, fiamma bassa, per un 35’c. Quando è cotta sentirete che profumo!
I taglietti che vedi sono delle fettine di mela che ho “inserito” prima di chiudere il coperchio e cuocere!
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Fra i lavoretti natalizi che ho preparato da regalare di qua e di là 😉 uno ha un significato particolare.
Su Istagram ho postato le foto delle mie mani verdi mentre dipingevo la corolla di carta…mi stavo trasformando in Hulk o più romanticamente in Fiona Shrek ! 😉
I colori non sono proprio natalizi ma c’è un motivo.
Poco tempo fa la Beta-figlia judoka ha ottenuto la cintura nera.
Per ringraziare i suoi coach quest’anno ho pensato di usare le fascette tricolori delle sue medaglie e , come ornamento, dei semplici fili di cotone che riprendono i colori delle diverse cinture: bianco, giallo, arancione, rosso, verde, blu, marrone e nero.
Gli anni scorsi? Ho creato le decorazioni con i colori della Società. 😉 ma torniamo a noi…
…anno 2015
Sono passati diversi anni da quando ha iniziato:un progetto pomeridiano nella sua Scuola Elementare in collaborazione con la Società di Judo.Vicino a casa, qualche ora di sport non ha mai fatto male a nessuno,ci sono i suoi amichetti, proviamo?
Siamo partiti così, carta bianca, la prima judoka in famiglia, tutto nuovo per tutti!
E da lì, da un gioco,è diventata la sua passione.
Scorrendo le fotografie, sembra ieri quando “è passata di cintura”,finalmente è arrivata l’arancione!La nostra campionessa 🙂
“Judo? ma è una bambina? ma allora combatte? e se si fa male?tutte quelle botte?” 😦
NO e poi NO:fuori dal tatami non si combatte e le botte…passano e NON è uno sport violento e SOLO per maschi !!! Le femmine eccome se ci sono! Tostissime!
E’ uno sport.Fa bene e basta.
Allenamenti pomeridiani per prepararsi alle gare mensili.Quindi bisogna programmare i compiti, le altre incombenze pomeridiane per riuscire a fare bene tutto … il judo è Disciplina e ti insegna a RISPETTARE il tuo lavoro e anche quello degli altri .
Il judo è uno sport individuale: Si e No. Il combattimento è individuale, ok. Ma il bello, almeno per me, è vedere che quando il judoka scende dal tatami (il tappeto di gara) ha subito l’abbraccio (che sia andata bene o male) del coack ,dei compagni di società e … delle altre società!L’amicizia, il legame con TUTTI i ragazzi è la cosa che mi ha sempre colpito, sempre con il sorriso.Sono orgogliosa di lei.
Se alla gara perdi, la delusione è tanta, il pianto, l’arrabbiatura, il silenzio ci stà; ma finisce dopo poco, perchè la compagna di squadra sta gareggiando e via a fare il tifo!oppure perchè si pensa già alla prossima opportunità…Una vera lezione di VITA.
Senza dimenticare che prima di quei pochi (ma intensi) minuti di gara, per arrivare su quel tatami, ci sono ore ore passate con TUTTA la squadra in palestra…spirito di SQUADRA.
“Domenica non gareggio,vado in palestra per aiutare “X” a prepararsi!”…Spirito di ALTRUISMO.
“Mi fa male alla spalla ma vado lo stesso in palestra, sto con gli altri, farò qualche esercizio particolare”Aiutare e farsi aiutare nei momenti No…spirito di GRUPPO.
Questo è quello che vedo, che sento io , da esterna, di questa sua passione.E se qualcuno della Società mi sta leggendo, dico GRAZIE per tutto quello che è stato e che sarà.
Queste qualità le riscontro anche negli altri sport,ascoltando le interviste agli atleti o guardando le gare trasmesse in televisione (tranne il calcio 😉 ).