CONSIGLIO DI LETTURA – 26

Buongiorno primaverile con un libro in mano.📚

Ascoltando la mia amata radio 📻, un giorno mi ha incuriosito la descrizione del libro …

… con quella bella bimba in copertina: “La signorina Crovato” di Luciana Boccardi.

Parla di ricordi, della Vita di una bambina in quel di Venezia e nelle zone venete dell’entroterra.

Come sempre, leggendo, sorrido di certe situazioni, di certi pensieri, … perchè sono (anche) i miei, fanno parte della mia Vita!

La magia della Lettura!😍📚

Parlando …

– della mamma “(il suo) approccio delicato con le persone e le cose“.

– Il “grazie -scusi-prego” facile, l’educazione bella (oggi tanto desueta).

– del nonno paterno “era cresciuto nel culto della buona creanza“.

– dell’asilo “ mi piacevano le bambole di carta, per le quali inventavo mille guardaroba (…) con le sagome ritagliate sui cartoncini colorati”… me le ricordo anch’io le bambole di carta!🥰

– della scuola. “Per il primo giorno (…) il nettapenne per pulire l’inchiostro dal pennino confezionato dalla nonna con del feltro attorcigliato e fermato con un bottone colorato”.

Come magazzino avevamo in uso il sottoscala, trasformato anche in rifugio antiaereo.” Anche il sottoscala di nonna era adibito a cantina: buio, freddo, umido, ma colorato e profumato di ciliegie e pesche sciroppate, di insaccati, di formaggi, … ricordi di Beta-bimba.

– di Santa Maria di Sala (paese dei nonni) “il pavimento era di terra battuta, come quello della stalla“: la cucina e la stalla, le due stanze dove si svolgeva la vita.

Santa Maria di Sala: sono andata a curiosare dov’è geograficamente ed è nella pianura veneta, in una classica “formazione” geometrica, con cardi e decumani di romana memoria, costruita durante la bonifica del territorio (come anche lungo il litorale friulano) con le case poste agli incroci, tutte (in origine) uguali, con i cortili, i fienili, … da guardare, da osservare durante le nostre pedalate per ricordare il grande lavoro di molte persone e non dimenticare.

La protagonista nomina anche l’isola Pellestrina con, da una parte il mare dall’altra la laguna . Da vedere! Meraviglia della Natura e dell’uomo!😍E già che sono ho memorizzato il percorso da fare prossimamente in bici.🚴‍♀️🥰🚴‍♂️#nonsifiniscemaidiconoscere

E poi c’è il periodo estivo presso la colonia montana di Enego .C’è ancora, la struttura, chiusa ma c’è. #pernondimenticare

– sul muro di casa c’è una “Meridiana” … chissà com’erano segnate le ore?😍🌞

– dei lavori in campagna “Non venivo coinvolta tanto per passare il tempo: ero chiamata a fare quello che potevo, nel rispetto di quella filosofia contadina in cui ogni azione è mirata, ogni attimo è importante, ogni lasciata … è persa.” Fare bene e subito le cose”, non esiste “Faccio dopo” e … “Chi ha tempo non aspetti tempo” vero cari i miei bimbi?

– la scrittrice ricorda i bachi da seta “schifosissimi“. Anche mamma mi raccontava dei bachi, voracissimi di foglie di gelso, dei pentoloni di acqua calda dove immergevano i bozzoli, per filare poi la preziosa seta e mentre parlava si toccava le mani, quasi a sentirle ancora scottate dall’acqua … mani, benedette mani!

– dei giorni di festa come la Domenica sotto il portico con le sedie della cucina, oppure, nella stagione fredda, nel “rifugio delle anatre e delle oche“.

– della nonna “Nonna Erminia non aveva un posto a tavola. Durante i pasti la vedevo sempre in piedi o sul panchetto accanto al camino: solo quando tutti si erano alzati si sedeva e mangiava la sua parte, con calma e senza lamentarsi“.

La nonna (…) si trasferiva nella stalla con qualcosa da cucire o a volte da ricamare: io la seguivo ascoltando (…) le storie di streghe e di fantasmi”.

– sul ricamo diceva “L’ago e la pesseta mantiene la povareta” : l’arte del cucito è la salvezza dei poveri.

– ai conigli veniva data “l’Erba spagna”. Curiosa come sempre 😊sono andata a cercare qual’è quest’erba iberica 😉. E’ l’Erba Medica! Usata (anche da zio Giacomo) come ottimo foraggio per le mucche, ricco di vitamine e proteine. Dai bei fiori viola, con un fresco profumo quando si spezza il gambo, è una delle infiorescenze dei miei mazzi primaver-estivi! Particolari i frutti, dalla forma di una piccola spirale, che contengono molti semi, da osservare con curiosità.

Continuando a leggere il libro …

– in cucina “scaldavo il latte badando di non farlo uscire dalla pentola “. Quante volte è successo anche a me con il latte fresco di mungitura! 😅

– sui sapori: “Nonna (…) aveva comperato la mortadella che a me piaceva molto“.😋Buona vero zietta?

– oltre alla mortadella nomina la “Pincia veneziana” … una torta con uvetta, semi di finocchio, farina di polenta o pane raffermo e … la “variante” di ogni cucina casalinga, con tutto il profumo (magari) del forno a legna.🥰

E poi c’è la mia amata musica …

… con il papà che aggiusta il clarinetto … suonando le prime note de Peer Gynt – Chanson de Solveig di Edvard Grieg.🎶

… e poi nel libro riecheggiano quelle de “L’IMPROVVISO” di Chopin. 🎵

Senza dimenticare che il nonno paterno era il tenore Gianni Masin Crovato “natio di Spilimbergo” … piccolo aggancio con la mia Regione, nella terra dei Mosaici.

E a proposito di Vita … “Funziona un pò come nel judo: se tu vuoi spingermi, io mi lascerò cadere prima che tu te ne accorga, così ti destabilizzerò e potrò decidere come difendermi”.🥋💪#ilovejudo

Questi sono alcuni dei miei (modesti) “agganci” con la mia Vita. #èbelloleggere. A voi scoprire i vostri e soprattutto la storia della signorina Crovato.

Buona Lettura e buon viaggio a Venezia e non solo!📚🥰👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“LA SIGNORINA CROVATO” di Luciana Boccardi – Fazi Editore -Febbraio 2021

“COME RICONOSCERE ERBE E FIORI” Fabbri Editori 1980

“GUIDA PRATICA AI FIORI SPONTANEI IN ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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Come per ogni “Consiglio di Lettura” anche questo è la mia “impressione a caldo”: una frase, una parola, un’immagine subito la “fermo” annotandola in un foglio. Diventa mia. E’ parte della mia Vita.

Altri Consigli di Lettura 📚? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei Tesori (I MIEI LIBRI”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto 🤿 … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

LEGGERE e …VIAGGIARE 🛫-1

Buongiorno 🎶 con una rivista in maaano 🎶 perchè ne sono fiera 🎶 … #leggereperimparare 📚

Mentre cuoce il risotto, leggo un mensile e … apprendo, sogno, conosco, viaggio 🛫.

Viaggio in Portogallo, nella zona meridionale: la grande piana dell’Alentejo che significa “Alem” al di là del Tago “Tejo“, il fiume che sfocia nell’Oceano ed il cui corso taglia a metà lo Stato.

Territorio costiero ricco di falesie, spiagge, lagune, … con tanti uccelli per un magnifico birdwatching : tarabusino, airone rosso, cicogna, falco di palude, nibbio bianco, fraticello … e l’airone guardiabuoi.

L’autore Egidio Trainito scrive che fra un pò sarebbe meglio cambiare il nome da “guardiabuoi” in “guarda-trattore” o “guarda-contadino-che-ara”😊 dato che per l’aratura dei campi delle zone interne non si utilizzano più i cavalli o i buoi.

E sempre parlando di questi aironi, per trascorrere la notte, arrivano dalla campagna nella cittadina di Vila do Bispo e si posano, su due grandi Aracaurie Heterophilla. Verde l’albero, bianchi gli uccelli, sembra un bellissimo albero di Natale!😍🎄Da vedere!

Un’altra varietà di questo albero (Aracaurie Aracaucana) è chiamato anche Albero scimmia (i suoi rami sembrano gli arti lunghi della scimmia 😊) o Pino del Cile, luogo d’origine della specie. L’ho visto in alcuni giardini/parchi: è molto “scheletrico”, semplice, ecco … è come se fosse disegnato da un bambino.

La sua corteccia è ricca di anelli orizzontali … come quelli del mio amato ciliegio!

Che dire del litorale portoghese, ricco di fossili!😍Una antica barriera corallina con gasteropodi, echinodermi, bivalvi, coralli,…magnifico!

E poi … altro articolo … sull’Orso in Friuli Venezia Giulia, l’Ursus arctos (sottospecie dell’Orso Bruno). Il primo avvistamento è del 1972 e poi via via sempre di più fino ai nostri giorni sull’intero arco alpino. Per l’orso (ma anche per tutti gli animali compreso l’uomo) non ci sono confini quindi “entra ed esce” dall’Italia per spostarsi verso l’Austria o la Slovenia.

Io ho visto la sua orma (foto) una quindicina d’anni fa nei boschi del Monte Bernadia e nel 1991 nei boschi di Forni di Sopra. Emozione a mille!

sasso “testa di tartaruga” #fantasianonmimanca

Altro articolo … 📚altro animale: la Tartaruga. Terrestre, palustre, marina, il termine si utilizza solo per le giganti mentre per le piccole si usa il nome Testuggine.

Questo è un animale longevo, in tutti i sensi! Sono stati trovati dei fossili in Sud Africa risalenti al Permiano (280-220 mln. di anni fa!).

Emblema di saggezza, di stabilità, di potenza e di longevità, collegata alla Luna, alle acque, all’Inverno ed all’inizio della Creazione: ogni popolo ha una sua Storia.

In una leggenda africana, durante la Creazione, Dio la chiama “pietra vivente”.

In Cina una credenza popolare vuole che la scrittura cinese sia nata dalla combinazione dei disegni presenti sul carapace, con le costellazioni.

Nell’antica Grecia il suo nome deriva da “Tartaros” = abitante delle profondità dell’universo.

E’ stata presa da esempio dai Romani per la difesa bellica: la celebre formazione “a testudo” dove i soldati si coprivano, per proteggersi dalle frecce lanciate dal nemico, con grandi scudi di legno e metallo, sopra la testa e davanti al corpo, per formare un “carapace” umano.

E poi … nell’arte cristiana la tartaruga rappresenta il male ed il buio (perchè si nasconde) sempre in lotta con il giorno rappresentato dal gallo. Bellissimo il mosaico nella Basilica di Aquileia.

Ma anche la virtù della modestia della donna e della vita fra le mura domestiche perchè (la tartaruga) si porta dietro la propria casa.

Per la popolazione africana dei Dogon, rappresenta gli antenati e ogni famiglia in casa ne ha una, a cui dona molto rispetto.

Una leggenda precolombiana sull’origine del carapace racconta che …

Molto tempo fa, all’inizio della creazione, un mucchietto di fango si sollevò ed iniziò a camminare. Era nata la tartaruga. Cammina cammina incontrò un uccello che puliva una carogna e gli chiese di essere portata in cielo, per vedere il mondo dall’alto. L’uccello acconsentì, ma, una volta in volo, la tartaruga cominciò a lamentarsi del fetore che emanava dal suo compagno. Seccato, l’uccello lasciò andare la tartaruga che piombò a terra, rompendosi in mille pezzetti. Mosso a compassione Dio rimise insieme tutti i frammenti, ma le cicatrici si notano ancora sul guscio di tutte le tartarughe.

Buona lettura 😍📚😍… io atterro 🛬, il risotto è pronto!😊

Beta

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Per saperne di più:

“OASIS” Mensile n.12-Dicembre 1992-Musumeci Editore

“GUIDA PRATICA AGLI ALBERI e ARBUSTI in ITALIA” ed. SELEZIONE DAL READER’S DIGEST SPA – 1989

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DOLCI AUGURI!🕊🐣

Buongiorno festoso!

Giornate di preparativi per la Santa Pasqua, anche culinari, all’insegna dello stare insieme, del condividere.

Sul mio quadernone di appunti culinari, ho trovato un elenco di (alcuni) tipici dolci Pasquali italiani che riporto ben volentieri.

COLOMBA (Lombardia)

La leggenda narra che a Pavia, dodici fanciulle, rapite dal re longobardo Alboino durante la conquista della città, prepararono questo dolce con le mandorle, a forma di colomba, come invito alla sua clemenza.

SCARCELLA (Puglia)

Pane dolce di pasta frolla a forma di treccia con un uovo intero in mezzo.

BIANCHEDDUS (Sardegna)

Meringhe di mandorle e buccia di limone, rifinite con gli zuccherini colorati.

CANESTRELLETTI o CAVAGNETTI (Liguria)

Piccoli canestri di pasta frolla contenenti un uovo di gallina decorato dai bambini.

PASTIERA (Campania)

Si narra che i suoi sette ingredienti siano stati offerti da sette fanciulle alla sirena Partenope: la farina ed il grano sono i frutti della Terra, le uova rappresentano la Vita che si rinnova, la Ricotta come omaggio del Lavoro dei pastori, l’Acqua di arancio e lo Zucchero come segno profumato della Primavera.

ZUCCOTTO (Sicilia)

Un uovo di pan di spagna farcito di semifreddo al cioccolato e canditi e ricoperto con glassa e marzapane.

CIARAMICOLA (Umbria)

Ciambellone aromatizzato e colorato con l’Alchermes, decorato con glassa bianca e confetti colorati.

CALCIONI (Marche)

Ravioli di pasta frolla, ripieni di ricotta, cioccolato, cannella e mandorle.

SCHIACCIATA DI PASQUA (Toscana)

Pane lievitato, aromatizzato con anice, Vin santo e succo d’arancia.

PIZZA CRESCIUTA (Lazio)

Pane dolce ricco di uva passa, candidi d’arancia e limone, profumato con l’Alchermes.

PINZA (Friuli Venezia Giulia)

Focaccia dolce aromatizzata da buccia di limone ed arancia.

Che bontà sulle tavole d’Italia! Un piccolo (e gustoso) modo per augurarvi Buona Festa 🕊.

Beta

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SCARCELLE PUGLIESI 🌺🥚🕊

Buongiorno tutto il giorno, in cucina.

Dal mio quadernone di ricette … oggi siamo in Puglia, … per un dolce, da donare ai nostri ospiti o come colorato (e goloso) segnaposto nella nostra tavola pasquale.

Trascrivo pari pari le dosi e l’esecuzione.

Per l’impasto:

1 kg di farina, 400 gr di zucchero, 1,5 dl di latte, 2 dl di olio, 4 uova più 2 tuorli, 1 bustina di lievito, 15 gr di bicarbonato e la buccia grattugiata di un limone.

Per la glassa:

Aggiungere a 3 albumi montati a neve, poco alla volta 300 gr di zucchero a velo. Quando la glassa risulta bianca e lucida, aggiungere un pò di succo di limone.

Sulla spianatoia setacciare la farina, formare una conca e mettere all’interno lo zucchero, l’olio, le uova precedentemente sbattute, il lievito e la buccia del limone. Aggiungere il bicarbonato sciolto nel latte appena tiepido.

Impastato il tutto suddividere in panetti da 150 gr e realizzare con un pò di fantasia, diverse forme (coniglietto, uovo pasquale, cestino, gallina, fiore,…)

Al centro sistemare un uovo fresco, fermandolo con due “striscioline” di pasta incrociate.

Porre le scarcelle, ben distanziate su una placca, ricoperta dalla carta forno. Cuocere in forno a 160° finchè non risultino dorate.

Una volta raffreddate ricoprirle con la glassa bianca, confetti colorati e ovetti di cioccolato.

Buona preparazione, magari in compagnia di piccole manine.👩‍🍳👨‍🍳

E ancora tanti dolci auguri.

Beta

P.S. Un grazie di ❤ alla mamma dell’amica di scuola, che mi ha donato questa ricetta.

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TOMBOLO MON AMOUR 🥰

Buongiorno 🎵 con il sole in fronte 🎵.

Giornate sempre più soleggiate 🌞, sempre più “lunghe” che mi permettono qualche momento in più da dedicare ai lavori manuali, ricamo in primis, ma anche …

… al Merletto a Tombolo.

Tecnica imparata tra i banchi di scuola : una delle mie preferite.

Grazie a fratello 🌞, che mi aiuta a vedere bene i punti da eseguire 😊, preparo delle decorazioni.

Decorazioni natalizie (“Chi ha tempo non aspetti tempo“😊)🎄 e qualche “cuore” che sta sempre bene per decorare un cuscinetto porta-lavanda, oppure un biglietto di Auguri 🎂.

Come sempre, preparo e metto da parte … “o prima o poi servirà” dice Beta la formica!😉

Questa tecnica è particolare, non si può spiegare via web (vi ricordate la mia Scuola di Ricamo ?): bisogna avere una maestra al proprio fianco. Anche perchè le tecniche dei punti, come i materiali (in primis i fuselli), i disegni, variano da Regione a Regione.

E’ un lavoro certosino, ordinato, lento, di precisione, … insegnamenti che servono anche per affrontare i problemi di ogni giorno … e questo vale per tutti i lavori manuali.

Avere la curiosità di imparare (anche) per non dimenticare queste nostre “ricchezze” … e questo vale per tutti i lavori manuali.

Se faccio, capisco” fa al caso mio. E ve lo auguro con tutto il cuore. ❤

Alla prossima idea!👋👋

Beta

P.S.: la foto con gli alunni l’ho fotografata ad una mostra dedicata alla Scuola presso il Museo Etnografico del Friuli della mia città.

Una volta era la sede del Museo Friulano di Storia Naturale🥰 e poco più avanti c’era la mia scuola, l’Istituto Tecnico Femminile “E.Blanchini”, adesso sede di una Facoltà dell’Università locale. Così, per non dimenticare.

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APRIre APRIco APRILE! 🌺🌸

E siam già in quel di Aprile!

Già perchè Marzo è volato 🛫!

Prima che mi dimentichi … il 25 di Marzo pazzerello … pioggia (finalmente!) quella fina fina, buona per la Natura, al sapore di bosco, di umido, 🥰… con tuoni!🌧

Tons di març, nêf di mai

Tuoni a marzo, neve a maggio

Prendo nota e ci si risente a fine maggio!

Per il momento godiamoci lo spettacolo dell’arcobaleno! Anzi degli Arcobaleni! Il secondo era debole ma c’era!😍

E poi APRIamo le finestre, facciamo entrare il Sole, l’aria fresca, così il nostro rifugio 🏠sarà APRIco, cioè sereno, luminoso, esposto al Sole ed all’aria. Benvenuto APRILE!

I flôrs di Avrîl ti rindin zentil

I fiori di Aprile ti rendono gentile

Dopo le pulizie di Primavera, disinfettato armadi, cambio vestiti, lavato tende e finestre, ho sistemato la terrazza rinvasando le mie storiche piante e sistemandone di nuove, tra cui le piante aromatiche: ho trovato al mercato una pianta di Basilico dalle foglie enormi! Una basta per profumare l’insalata! 😋

Avrîl bagnât, contadin fortunât

Aprile bagnato, contadino fortunato

Secondo le mie personali Calende tempo incerto, variabile quindi possibilità di pioggia. Vedremo! “Sperin ben“.

La prime ploe di Avrìl il cai al salte fur dal so covìl

Con la prima pioggia di Aprile la chiocciola esce fuori dal suo covo.

Occhi al cielo anche di notte per ammirare e salutare la Stazione Spaziale Internazionale🛰 e poi la Luna, i Pianeti, le Costellazioni … bello sarà il 25 aprile con lo spicchio di Luna crescente e Marte abbracciati dalla Costellazione dei Gemelli!😍⭐🔭🌒

Buona Settimana Santa e Buona Pasqua a tutti!🌸🌺👋👋

Beta

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Per saperne di più:

“LO ZINGARELLI MINORE” Vocabolario della Lingua Italiana -di Nicola Zingarelli – Zanichelli Editore – 2001

“IL GRANDE LUNARIO DEL FRIULI Santi, Feste e tradizioni del ciclo dell’anno”a cura di Mario Martinis  – Editoriale FVG Spa (2008)

“IL FRIULI” di Lea D’Orlandi – Ristampa anastatica a cura della Società Filologica Friulana di Udine (1987)

“PROVERBI FRIULANI – Raccolti dalla viva voce del popolo da Valentino Ostermann-ed.Dario De Bastiani- novembre 2016

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CURIOSE PAROLE – 12

Buongiorno!

Ecco che arriva la prof. Beta 😉 che, dopo aver appreso giuocando 😊con le parole incrociate, vi insegna … …

GHERMIRE pensate un pò deriva dal longobardo “krimmjan” – afferrare : “Io ghermisco la vanga e vado nell’orto! Ciaone!”👋👋

LITOSFERA E’ chiamata così la crosta terrestre, che arriva fino a 100 km. di profondità. Dal greco ” lithos” Roccia! Le mie amate rocceee!!😍

AGONISMO Dal greco ” “agonismós” – Lotta/gara e AGONE è il Luogo di contesa, il luogo della gara. Chi gioca a pallone con me? W la fantasia!

ECOLALIA Ripetizione insensata di parole: dal greco “echò” risuonare e da “lalía“-loquacità-parlare tanto.🗣La sottoscritta è “ecolaliosa”😊 magari con le parole scritte sul sito ma in natura … mmmmh! Proprio no.😊🤫

ETAGERE Dal francese “étagères“-mobili a ripiani, a scaffali, grandi o piccoli, per libri, oggettistica, fiori,… Questa proprio non la sapevo. Allora a casa-Beta ci sono moolte étagères!📚😍📚 W la France!🔵⚪🔴

Vendita all’ INCANTO: dal latino medievale “inquantum“- “in quantum?”: formula usata nelle vendite: “A quanto me lo offri?”… Un abbraccione vi basta?😀#sorrideresempre

E poi … non c’entra con l’etimologia, ma una definizione di cruciverba, riguardava l’attore Larry Semon, che interpretava Ridolini. Ve lo ricordate anche voi? Momenti belli davanti alla tv, quando ero gggiovane!

Buona curiosa giornata. #èbelloconoscere e #sorrideresempre

Beta

Qua in fondo scrivo … BALISTICA Scienza che studia le traiettorie dei proiettili … 🤔 io leggerei, anzi leggo fino a BALI e mi fermo nell’isola 🌞🏖 che è MOOOLTO meglio! #controlaguerrasempre

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Per saperne di più:

“LO ZINGARELLI MINORE” Vocabolario della Lingua Italiana -di Nicola Zingarelli – Zanichelli Editore – 2001

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FRASE CRUCIVERBOSA – 37

Buongiorno giocando con le parole!✍📚

Frase tratta da un gioco enigmistico, giusta giusta per me!😊😅

Cade giusta giusta “a fagiUolo” come si suol dire!

“QUANDO TUTTI AFFERMANO L’INTELLETTUALE ARGOMENTA”

Pensiero di S.Cassese

Una sera, a tavola, mentre cenavamo, si parlava di quando siamo stati l’ultima volta in Austria, tutti insieme, con i nonni.

“Prima del COVID, senz’altro” … “E’ quella volta che in piazza abbiamo mangiato un super panino” … “Mi ricordo che era estate, faceva un caldo anche in mezzo al bosco” … “Potrebbe essere il 2013″🤔 collegando a delle date importanti della famiglia …

Intanto io mangio, tranquilla, lascio che si scervellino loro con i ricordi 😅 e poi, con la mia calma, zitta, zitta, quatta, quatta 😉, vado in sala, prendo l’album delle fotografie, sfffoglio 📃sfffoglio📃… eh voilà!

L’intellettuale Beta 😉argomenta con tanto di foto e data!

A parte l’episodio (giusto per sorridere un pò insieme a voi), a parte la bugia 🤥 (non sono l’intellettuale della famiglia), ma “Quando tutti affermano, l’intellettuale argomenta“, è proprio vero.

Soprattutto ai giorni nostri, con i socials, tutti voglio dire la loro, anche troppo per i miei gusti.

Io mi fido di chi spiega un dato argomento in modo chiaro, da fonti certe, approvate, studiate, sperimentate. Lo diceva anche il grande Piero Angela. Parlo della Medicina, ma anche della Scienza, della Tecnologia, dell’Edilizia,… Bisogna studiare e argomentare con prove certe, valide.

Pensate anche alla nostra amata Arte Culinaria. Posso affermare che ho ideato un sugo con melanzana, sedano e coriandolo…ma se non lo argomento con una precedente prova ai fornelli … 👩‍🍳

Buona settimana giocando e/o imparando con le parole dei cruciverba.👋👋

Beta

P.S. Attenzione! ⚠ Non so come sia melanzana, sedano e coriandolo … non ho sperimentato!😅

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FOCACCIA PASQUALE

Buongiorno! 🌺💚🌸

Preparando la lista per il pranzo della Domenica di Pasqua, penso ad una focaccia, tipica friulana, la Pinze.

Non manca mai sulla nostra tavola, magari quella preparata da un nostro caro cugino.

E’ un pane semplice, come semplice è il gesto di donarlo, segno di gran ❤.

Realizzato con 500 gr di farina di mais fine, 2 uova, un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero, 30 gr di lievito di birra ed una tazzina di latte caldo per amalgamare il tutto.

Dopo una prima lievitazione in un luogo tiepido, aggiungere 40 gr di burro morbido (e scorsa di limone/arancia grattugiata, un cucchiaio di uva sultanina, di fichi secchi e di gherigli di noce tritati***).

Dividere l’impasto in 4/6 parti da disporre sulla placca da forno, per la seconda lievitazione di un’ora, avendo avuto cura di segnarle “a croce” con il coltello.

Cuocere in forno a 180° per 50’c. : il profumo dolciastro del pane darà l’avviso che è pronto! 🥰

Riporto la nota dell’autrice: “Per quanto sembrino dei dolci, le “Pinze” vanno mangiate come antipasto al pranzo della Domenica di Pasqua, dopo averle recate alla Messa del mattino, per farle benedire. Si servono con speck o con altri salumi”.

In casa-Beta si accompagna con il salame fresco fresco, tagliato a coltello grossolanamente.😋

C’è del mistero mentre il nonno lo taglia, perchè immancabilmente le fette spariscono in un batter d’occhio … che ci siano folletti golosi in giro?!?!😉🥰

Buoni preparativi pasquali dolci e salati, sempre in compagnia.

Beta

*** Come per tanti dolci tipici, ogni famiglia ha la sua “aggiunta”. Noi la Pinze la preferiamo in purezza.

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Per saperne di più:

“LA CUCINA DEL FRIULI” di Emilia Valli -Newton Compton Editori – Aprile 2007

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BORSA ESAGONALE 🐝

Buongiorno creativo!

Mi sono fatta un regalo! 🎁

Uno dei lavori manuali che quest’inverno è andato tanto di moda è la borsa di lana realizzata all’uncinetto.

Le famose “mattonelle” a punto alto con abbinamenti di colore veramente belli.

Mi ha incuriosito la lavorazione ad esagono ed allora … comodamente seduta sul divano, guardando una delle mie serie tv preferite , con la calda copertina riciclosa sulle gambe (freddolosa sono!😉) …

… punto alto, punto alto, 3 catenelle, punto alto, punto alto e via uncinettando 🧶 …

… fino ad ottenere la borsetta esagonale 🐝 (come esagonali sono le cellette delle api!🥰).

Non l’ho foderata perchè è una piccola borsetta (realizzata con avanzi di lana). Mi serve per brevi spostamenti, con dentro il minimo indispensabile, quindi con poco peso.

Due moschettoni cuciti, con del filo di lana, alle due estremità, mi permettono di agganciare la tracolla, recuperata dalla borsa di cuoio che adopero ogni giorno.

Mi sono divertita a realizzarla e penso di farne un’altra, scegliendo in negozio un filato dalla bella tinta colorata, in lana ❄ o in cotone dato che …

🌺🌸🎶E’ Primavera!🎶🌸🌺 🌞

Gli esagoni e/o quadrati li creerò più grandi, così diventerà più capiente (giusto per le mie “quattro cose”🤥😊😉😅) … è qui una bella fodera resistente ci vuole!😁#sorrideresempre!.

Buon uncinetto ed alla prossima idea! 👋👋

Beta

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Altre idee di Beta realizzate … all’uncinetto … e non solo? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “dei Lavori Manuali”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.