una STORIA del CORMOR

Buongiorno.

All’insegna del … #chihatempononaspettitempo 😅 e del #Betastarefermamai?!?! 😅🤣 volete che mentre faccio un pò di homegym … non faccia altro?!?! Naaaaa! 😉

Cuffiette ben allacciate e mentre corro, imparo ascoltando. 🥰

Guardo i titoli e mi attira uno in particolare … “LE LOTTE DEL CORMOR.

Pensavo a lotte durante l’ultima guerra nelle vicinanze di questo Torrente, ma invece si tratta di uno sciopero al contrario: popolazione che, per un posto di Lavoro, sciopera … lavorando!

Mani che hanno scavato la terra, per rendere il canale (o parte di esso) più sicuro, contro le frequenti esondazioni; mani che hanno aiutato portando viveri; occhi che fungevano da sentinella sugli alberi; corpi che hanno fatto da “scudo” contro l’arrivo della Pubblica Sicurezza, …

esempio di canalizzazione lungo la Bassa Friulana

… e voci, tante voci, di giovani, di donne, di uomini, che mi hanno raccontato di Solidarietà Umana, di Senso d’Unione, di Amicizia, di Dignità della Persona, di Miseria, di Donne, di Rispetto di se stesso e degli altri, di Fare il Proprio Dovere per il Bene Comune.

E poi le voci di chi racconta, da testimone, da storico, da giornalista, da religioso, per non dimenticare e (come è capito a me) per far conoscere questa Storia.

Si parla di Colletta Alimentare e di Mensa comune ante litteram, in cui ognuno dava qualcosa e come sempre accade, “una goccia più una goccia … si forma il mare” ed ecco un Risotto con piselli per tutti (in friulano Risi e cesarons).

Si parla di Rispetto per la Cultura Contadina e di Dovere Civico da parte di Intelettuali, tra cui Pier Paolo Pasolini, Carlo Levi, Giorgio Celiberti ed il pittore Giuseppe Zigaina, di cui mi soffermerò adesso con più consapevolezza davanti alle sue opere.

Come quando, ripercorrendo in bicicletta 🚲🚲queste zone, tra cui il Bosco di San Gervasio, guarderò con maggior attenzione (anche) il canale, magari pensando a chi si è unito a questa protesta arrivando in bici (si parla degli anni ’50) da Treviso.

Buon Ascolto e Buona Conoscenza. 👋👋

Beta

#conoscerefabene #conlaCulturasicresce #iomangioCultura 😍

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Per saperne di più:

“Le lotte del Cormôr. Un garbato sciopero alla rovescia”

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P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UN GIRO IN BICI … tra BOSCHI e ACQUA – 7

 

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Buongiorno tutto il giorno!

Inforco la bicicletta, casco in testa ben allacciato, equipaggiamento di tutto punto per ogni esigenza/evenienza atmosferica, meccanica, energetica,… e via che si parte!

Parcheggiata la macchina in località Paradiso, Comune di Pocenia (Udine),  attraverso strade bianche, si costeggia il Biotopo Selvuccis e il Biotopo Prat dal Top  .

Boschi e Strade Bianche

Di Biotopi (e sono solo una parte delle Aree Naturali Regionali Protette e Uniche!) ce ne sono diversi in Friuli Venezia Giulia. Le Risorgive di Flambro sono state le prime che abbiamo visitato anni fa assieme ad una guida naturalistica. E’ stata anche la prima volta che abbiamo visto il Cervo Volante! Meraviglia su meraviglia! Ogni volta è un susseguirsi di scoperte, di osservazioni di piante, di fiori, di alberi, di animali grandi e piccoli, … per me sono come i cassettoni del como’ della nonna … li apri … ed è una sorpresa dietro l’altra.

Da guardare e da conservare con cura per poterne usufruire anche in futuro. Mi raccomando: usare SOLO la macchina fotografica! 🙂

 

Il nostro percorso prosegue attraversando Casali Franceschini, l’abitato di S.Gervasio e poco oltre,  lasciata la strada per Marano Lagunare, ci si “tuffa” in mezzo ai campi bonificati e ad antichi Boschi !   Si inizia con il Bosco Baredi , per poi entrare nella Selva Di Arvonchi in Comune di Muzzana del Turgnano (Udine).

Selva di Arvonchi

Nella  Meravigliosa Selva c’era un buonissimo profumo di sottobosco e di aglio. Eh si! La strada era bordata di bianco, di migliaia di “sfere” fiorite di aglio selvatico! Uno spettacolo! E che acquolina! 🙂 

Io mi sarei fermata a ogni metro a fotografare i fiori e/o gli alberi ma ero in compagnia 🙂 . Beta-marito è già Santo per la pazienza nell’aspettarmi mentre faccio giusto quelle quattro foto 😉 ! Ci siamo dati una regola in bici: “Non fermiamoci ogni cinque minuti!” … vi confesso che a me sta un pò strettttiiiiinaaaa! 🙂

Ma è colpa mia se Madre Natura (e l’Uomo) ha creato tutte queste Meraviglie? La prossima volta un giro nel Velodromo! Va bene San Beta Marito? 😉  #riderefabene 🙂

Ma torniamo all’Antico Bosco.

Campo e Bosco

Dalle tabelle poste lungo il perimetro abbiamo letto della raccolta regolamentata del Tartufo di Muzzana del T. . Non si finisce mai di conoscere e scoprire!

Strade

E poi abbiamo notato (anche più avanti) dei grandi, lunghi irrigatori automatici. Ci siamo accorti che sui canali c’erano delle passerelle…servono per i contadini? Ops! Noooo! Servono per spostare queste grandi macchine da un campo (immenso) all’altro (immenso)!

Osservando si impara! 🙂 

 

Attraverso le strade bianche si riprende la strada verso Marano Lagunare e poi quella per Carlino, costeggiando zona Ara del Lovo e il Bosco Sacile.

Canali e Fossati

Il comun denominatore di questo percorso è, anzi mi correggo, i comun denominatori sono : Bonifiche, Campi coltivati, Strade Bianche, Boschi Antichi , Sorgenti d’ Acqua, tanta acqua! Il giro in bici e’ accompagnato dalla sua musica che sgorga libera, pura, “biele freschie” (trad.dal friulano “Bella Fresca”) come diceva il mio caro papà!

acqua

Sorgenti, rigagnoli, canali, rogge, scoli, ognuno con il proprio nome…la dignità, la gratitudine dell’uomo verso questo bene prezioso! Grandi come il Torrente Cormor e piccoli, come Roggia Comar, ma tutti importanti per la miglior irrigazione dei campi e non solo.

Senza dimenticare il Lavoro di tante persone per bonificare queste (e altre) zone. Guardare le fotografie e riflettere.

Gracidar e infiorar

Molte abitazioni, davanti casa, nei canalini, hanno piantato le meravigliose calle bianche. Mentre diversi canali, come quello nella foto, erano punteggiati di giallo, giallo dato dal fiore del Nannufero (Nuphar lutea).

Questa pianta viene chiamata anche “Bottiglia di brandy” per la forma del suo frutto! 🙂 Meraviglia! Ricco di capsule piene d’aria, gli permettono di galleggiare ed essere trasportato dalla corrente in un nuovo posto; dopo di che, si sgonfia, facendo cadere sul fondo i semi per la crescita di una nuova pianta. Meraviglie di Madre Natura!

Dimenticavo! Oltre al gorgoglio dell’acqua, ci hanno accompagnato “in questo nostro pedalar” 😉 il gracidar di mooolte rane! 🙂  🙂  🙂

 

Da Carlino si arriva a Villanova (Comune di S.Giorgio di Nogaro) e da qui ci si inoltra, costeggiando per un tratto il Fiume Corno, dentro  … ma guarda un pò 😉 … a strade bianche (presente i cardi e i decumani romani? 🙂 ) che delimitano campi coltivati (si tratta sempre di Bonifiche) a sud di Torviscosa.

 

Dopo diversi anni sono ritornata in questa città. Uno degli esempi italiani di città-fabbrica sorta appunto attorno alla fabbrica, al luogo di lavoro.

Il viale di ingresso decorato con archi e statue, il Teatro, il Ristoro, il Municipio, la Scuola , le case chiamate “Colombaie” per la loro caratteristica forma, le case Gialle perpendicolari alle precedenti, … Architettura Sociale!

Sono stata così tanto presa da questa cittadina che mi sono accorta a casa che non ho fatto nemmeno una fotografia! Ops!

Merita una visita più dettagliata, magari entrando al Museo e poi  percorrendola a piedi, in silenzio, pensando al Lavoro, alle mani che hanno lavorato questi (tanti) mattoni rossi.

A pochi chilometri c’è un’altra città, Monfalcone con il quartiere di Panzano. Storie di Uomini, storie di Lavoro.

Pocenia

Curiosità: Mattoni rossi e un caratteristico campanile li ho ritrovati a Porpetto (Chiesa Parrocchiale di S. Vincenzo). Campanile che mi ricorda quello della Chiesa di S. Vitale a Muzzana del Turgnano o …

… quello della Basilica di Aquileia o …

Campanile

… quello del Duomo di Gemona del Friuli, due delle Città del mio cuore!

DUOMO GEMONA

 

Ma ritorniamo al nostro percorso ciclabile.

Lasciata Torviscosa, costeggiando la ferrovia si ritorna a Villanova e si prosegue a nord, attraversando la località Chiarisacco e poi su fino a Porpetto, Corgnolo, Casale Rovere e dritti dritti si arriva alla S.R.353 poco a monte del bivio per la Località Paradiso, nostra zona di partenza.

Via Annia

Boscovia

Via Romea

Alcune delle strade di questo “nostro pedalar”  sono dei tratti di interessanti percorsi ciclo-pedonali , indicati con esplicative tabelle.

Interessanti a livello naturalistico, storico, religioso …

La Via Annia  da Aquileia(Udine)  ad Adria (Rovigo)

La Via Romea fino a Fucecchio (San Miniato)

La Boscovia della Bassa Friulana che tocca i Comuni di Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Precenicco, Marano Lagunare, Carlino e Castions di Strada.

Ed infine, ma non ultima come importanza, la Ciclovia del Torrente Cormor, la n.6 sulle tredici proposte.

Bersagliere Ciclista

In località Paradiso (il nostro punto di partenza) c’è il Monumento agli Ultimi Caduti, tra cui  Augusto Piersanti , della Prima Guerra Mondiale, cent’anni appena trascorsi.

Davanti a questo luogo ho pensato (anche) al primo dei Caduti, Riccardo Giusto, avvenuto a qualche chilometro di distanza da qui, lassù sui nostri monti, sul Monte Kolovrat. Con il dovuto rispetto, ho tracciato con i miei occhi una linea che unisca questi due nostri ragazzi . Un mio personale pensiero.

 

abbraccio

 

Vi saluto abbracciata a questo enorme Olmo, ultimo di una serie di Grandi Alberi incontrati lungo il cammino, tra cui ho notato, negli antichi Boschi, delle storiche Querce! 🙂 

Buona pedalata e/o camminata in mezzo alla Natura.

Mandi mandi

Beta

 

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Per saperne di più:

-i Siti da me proposti (Link collegati alle mie parole scritte in rosso). Interessanti e, per i più curiosi, “aprono” a nuove conoscenze ambientali! 🙂

-cartina n.03 “TERRE DI RISORGIVE” 1:25000 Odos Libreria Editrice 2012

-cartina n.01 “LIGNANO BIBIONE” 1:35000 Odos Libreria Editrice 2015

cartina n.02 “GRADO TRIESTE” 1:35000 Odos Libreria Editrice 2015

-Guida pratica ai Fiori Spontanei in Italia- ed. Selezione dal R.D.-Gennaio 1989

Grazie per la pazienza nel leggermi. Come avete notato ci sono molte parole ROSSE  perchè sono #curiosacomeunascimmia 🙂 e quando scopro qualcosa, voglio saperne di più. 

Traggo notizie dai libri che ho a casa e poi dal web. E il verbo “inviare” per me è la fine 😉 Perchè entro per conoscere UNA parola e ne scopro altre mille. Ecco perchè (oltre al fatto che lascio spiegare a chi è più competente di me) vi rimando ai Siti da me studiati. Perchè è come un albero. Parte dalla base, da UNA base per poi … in base alla proprià curiosità … si ramifica in mille direzioni! E che direzioni! 🙂 🙂 🙂 

 

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 




			
					

UN GIRO IN BICI … dintorni di Udine – 2

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Buongiorno!

Oggi propongo un percorso che si snoda attraverso la campagna a sud di Udine, seguendo il corso del Torrente Cormor fino a Mortegliano per poi risalire, sempre per strade sterrate, verso Campoformido e, attraverso il Comune di Pasian di Prato, rientrare in città.

Per il percorso abbiamo consultato la cartina n.05 che ci ha permesso di fare delle deviazioni sul percorso previsto.

Da Udine ovest, via Cormor Basso, si arriva a Basaldella e all’altezza del cimitero sulla SP.89 si imbocca la strada sterrata che attraversa la campagna a sud del Campo di Volo di Campoformido.

Arrivati a Pozzuolo del Friuli, si passa davanti alla Chiesa e nuovamente si imbocca lo sterrato che costeggia la Roggia di Udine.

Da lontano già si scorge il campanile di Mortegliano…non per niente è il più alto d’Europa.

scorcio

Siamo immersi nella natura, nei colori,…

con qualche sorpresa …

papaveri
tavolozza di colori

fiordalisi
i fiordalisi!

lepre
una lepre…c’è c’è …si è nascosta lì sotto…

carrubo
Ronzio di api al lavoro ...

per regalarci il gustoso e raro  Miele di Amorfa !

Da Mortegliano …

campanile

… costeggiando per un tratto il Torrente Cormor …

… si arriva ad un maneggio di cavalli, poi lungo una strada bianca, all’incrocio con la S.P.7, la si attraversa e sempre per strade sterrate, si arriva a Carpeneto.

Adesso ATTENZIONE perchè siamo su strada comunale (basso traffico ma è pur sempre traffico!)che ci porta a Orgnano e al suo bel borgo a pavè e da qui, su strada secondaria …

albero
… si vede che mi piacciono gli alberi? 😉

… si arriva a Campoformido per poi proseguire, in piazza, direzione Bressa.

robinia
Robinia pseudoacacia

acacia
Corteccia di Robinia

Prima del sottopasso della ferrovia, svoltare a destra dove si imbocca un tratto di ciclabile che ci porta ad un bivio…a sinistra si ritorna sulla strada comunale…ma noi procediamo a destra lungo … bravi! … strada sterrata!

sambuco
profumati fiori di Sambuco !

Si attraversano campi coltivati fino a trovare a sinistra (consultare la cartina-segnate con trattini verdi) delle deviazioni che ci portano – tutte – sulla S.P. 99 … pista ciclabile a fianco della strada che costeggia il Canale Passons.

Quando il canale devia a destra, alla nostra sinistra parte la strada sterrata che ci immette nel Biotopo Prati del Lavia  e nel successivo Biotopo Prati della Piana di Bertrando   …

gelso

… itinerari “natural-floro-fauno-storici” ben segnalati da esaustive tabelle .

tabella

Ci sono diverse varianti di strade sterrate che ci aiutano a conoscere meglio queste interessanti e particolari aree protette e allora …

… cartina alla mano, macchina fotografica e buon giro!

Quando ne avete voglia  😉 … si rientra a casa!

Buon giro!

VPGR
… arrivando a Orgnano …

e per non dimenticare...Giulio era … E’ CON ME! #VPGR

Al prossimo itinerario.

Mandi Mandi

Beta

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