SCARCELLE PUGLIESI 🌺🥚🕊

Buongiorno tutto il giorno, in cucina.

Dal mio quadernone di ricette … oggi siamo in Puglia, … per un dolce, da donare ai nostri ospiti o come colorato (e goloso) segnaposto nella nostra tavola pasquale.

Trascrivo pari pari le dosi e l’esecuzione.

Per l’impasto:

1 kg di farina, 400 gr di zucchero, 1,5 dl di latte, 2 dl di olio, 4 uova più 2 tuorli, 1 bustina di lievito, 15 gr di bicarbonato e la buccia grattugiata di un limone.

Per la glassa:

Aggiungere a 3 albumi montati a neve, poco alla volta 300 gr di zucchero a velo. Quando la glassa risulta bianca e lucida, aggiungere un pò di succo di limone.

Sulla spianatoia setacciare la farina, formare una conca e mettere all’interno lo zucchero, l’olio, le uova precedentemente sbattute, il lievito e la buccia del limone. Aggiungere il bicarbonato sciolto nel latte appena tiepido.

Impastato il tutto suddividere in panetti da 150 gr e realizzare con un pò di fantasia, diverse forme (coniglietto, uovo pasquale, cestino, gallina, fiore,…)

Al centro sistemare un uovo fresco, fermandolo con due “striscioline” di pasta incrociate.

Porre le scarcelle, ben distanziate su una placca, ricoperta dalla carta forno. Cuocere in forno a 160° finchè non risultino dorate.

Una volta raffreddate ricoprirle con la glassa bianca, confetti colorati e ovetti di cioccolato.

Buona preparazione, magari in compagnia di piccole manine.👩‍🍳👨‍🍳

E ancora tanti dolci auguri.

Beta

P.S. Un grazie di ❤ alla mamma dell’amica di scuola, che mi ha donato questa ricetta.

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Altre ricette-Betaaifornelli 👩‍🍳? Basta sfogliare il mio speciale “Libro” cercando “della CUCINA”, qui a fianco 💻 , nella barra a destra, oppure (se siete con il telefonino) … scorrrrrete 🤿 sotto sotto sotto … #fantasianoncimanca #sorrideresempre

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate. E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

FOCACCIA PASQUALE

Buongiorno! 🌺💚🌸

Preparando la lista per il pranzo della Domenica di Pasqua, penso ad una focaccia, tipica friulana, la Pinze.

Non manca mai sulla nostra tavola, magari quella preparata da un nostro caro cugino.

E’ un pane semplice, come semplice è il gesto di donarlo, segno di gran ❤.

Realizzato con 500 gr di farina di mais fine, 2 uova, un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero, 30 gr di lievito di birra ed una tazzina di latte caldo per amalgamare il tutto.

Dopo una prima lievitazione in un luogo tiepido, aggiungere 40 gr di burro morbido (e scorsa di limone/arancia grattugiata, un cucchiaio di uva sultanina, di fichi secchi e di gherigli di noce tritati***).

Dividere l’impasto in 4/6 parti da disporre sulla placca da forno, per la seconda lievitazione di un’ora, avendo avuto cura di segnarle “a croce” con il coltello.

Cuocere in forno a 180° per 50’c. : il profumo dolciastro del pane darà l’avviso che è pronto! 🥰

Riporto la nota dell’autrice: “Per quanto sembrino dei dolci, le “Pinze” vanno mangiate come antipasto al pranzo della Domenica di Pasqua, dopo averle recate alla Messa del mattino, per farle benedire. Si servono con speck o con altri salumi”.

In casa-Beta si accompagna con il salame fresco fresco, tagliato a coltello grossolanamente.😋

C’è del mistero mentre il nonno lo taglia, perchè immancabilmente le fette spariscono in un batter d’occhio … che ci siano folletti golosi in giro?!?!😉🥰

Buoni preparativi pasquali dolci e salati, sempre in compagnia.

Beta

*** Come per tanti dolci tipici, ogni famiglia ha la sua “aggiunta”. Noi la Pinze la preferiamo in purezza.

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Per saperne di più:

“LA CUCINA DEL FRIULI” di Emilia Valli -Newton Compton Editori – Aprile 2007

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