COSA SARA’? – 10

140

Ciao Bimbo! Ciao Bimba!

Dopo la zampa di elefante (scendendo scendendo dal Monte Floriz 🙂 )

ELEFANTE

e la zampa di un Velociraptor (giro giro tondo del Lago di Cavazzo! 🙂 )

VELOCIRAPTOR

durante l’ultima passeggiata (clicca sopra) in mezzo al bosco guarda un pò chi ho trovato?

ZAMPA ELEFANTE

guarda bene … un pò più a sinistra … lo vedi?

ELEFANTINO

Un elefantinoooo!

Ha un occhietto furbo furbo! come? te lo dice anche la tua nonna? birichino! 😉

Era così felice di vedermi che mi ha toccato con la proboscide!   wow

Sorriso? Bene!    sorriso Sono contenta … e buone scoperte durante le tue passeggiate! 🙂

Baci baci!

zia Beta

_________________________________________________________

Ti ricordi le mie scoperte in casa e nel bosco? Ne hai trovate anche tu? Chiama i tuoi amici e avanti miei prodi Esploratori! 🙂 alla ricerca di elefanti e non solo! 😉 baci baci.

COSA SARA’? – 9  una gustosa Lasagna al forno! 😉

COSA SARA’? 8   alla scoperta delle cortecce degli alberi!

COSA SARA’? 7  i folletti del boscooo!

COSA SARA’? 6  cuore o elefante? si vede eh! che mi piacciono questi pachidermi!

COSA SARA’? 5  fai da te creativo per un bel semaforo!

COSA SARA’? 4 fai da te creativo per un simpatico fantasma!

COSA SARA’? 3  attento al sbilf del bosco!

COSA SARA’? 2  fai da te creativo per un tucano arcobaleno! 🙂

COSA SARA’? 1  fai da te creativo per un “GRU” specialissimo!

RICERCATORI SPECIALI  3 alla ricerca … di un dito! 😉

RICERCATORI SPECIALI 2 collezione  di sassi speciali!

RICERCATORI SPECIALI 1 collezione di legnetti speciali!

____________________________________________________

P.S. I miei articoli NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UNA CAMMINATA IN … PALUDE!-4

-4135

Una passeggiata nei dintorni del Lago di Cavazzo (Udine) e precisamente lungo la Palude Vuarbis, visitata in estate in una precedente escursione.

Percorrendo la strada che da Interneppo-Lago di Cavazzo porta a Cavazzo Carnico si arriva ad incrociare sulla sinistra la strada secondaria per Venzone (fiancheggia tutto il lato nord del Monte S.Simeone:fare attenzione,è un percorso ciclo-turistico!).

Dicevo,all’incrocio si può posteggiare la macchina.A nord dello specchio d’acqua parte una stradina sterrata.D’estate (meglio) tramite un sentiero in mezzo alla vegetazione (attenzione!) si cammina intorno. Ma il bello è durante la stagione invernale perchè…

… grazie all’assenza di vegetazione,è possibile già da bordo-strada, scorgere MEGLIO il geosito della Palude Vuarbis.

palude

“Secondo una (…)tesi (si legge) riconduce la depressione all’erosione operata dall’antico ghiacciaio del Tagliamento, trasfluente nella valle (…) occupata dal Lago di Cavazzo”!!!

Ogni volta che passo da queste parti, o che osservo la zona dall’alto

geosito
…dal monte Festa

mi meraviglio sempre della forza della natura, in questo caso dell’acqua, del ghiaccio! L’antico percorso del nostro Fiume !

I depositi di ghiaie (“conglomerati pleistocenici”*) formano i rilievi su cui è posto l’abitato di Cesclans (a sn.nella foto; in BLU è indicato il Prato Falnor (di cui ho parlato nel precedente articolo e in ROSSO la Palude).

* Pleistocene: Era Quaternaria Periodo da 1.800.000 a 125.000 anni fa !

Facendo un pò di attenzione, si possono  notare in diverse zone la tipica vegetazione lacustre, di torbiera, come i pennacchi della Tifa (Typha latifolia) o le infiorescenze della Canna palustre (Phragmites australis) un pò…secchi adesso 😉 ma “segnalatori” di acqua!

tifa
piante di TIFA (in estate! )

L’acqua…l’acqua che filtra attraverso il terreno e forma dei disegni magnifici in questo periodo gelido! 🙂 è stata una bella sorpresa!(Attenzione a dove mettete i piedi!)

stelle
fuochi d’artificio dal fondo della Palude!
lastre
bollicine ghiacciate! Cin cin! 🙂

L’acqua mi ha fatto anche un regalo! 😉 Dato che mi piace osservare il cielo

pianeti
Sole,Giove,Marte,Venere,Terra,Luna …

Meravigliosoooo! 🙂

Vi segnalo che stanno pulendo il bosco nella zona-nord del Lago di Cavazzo, probabilmente per “allungare” il sentiero che lo costeggia.Bello!La cura per questa località la noto ogni anno, c’è sempre una sorpresa, un cartello esplicativo nuovo, un percorso nuovo, si vede quanto le persone del luogo vogliono “bene” al lago!Grazie per il bel lavoro!

passeggiata

Buone camminate! Copritevi bene, senza dimenticare la sicurezza, e via all’aria aperta!

… e Giulio è (sempre) con me! 262-VPGR

vpgr

Mandi Mandi

Beta

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

____________________________________________________

Consiglio la lettura di :

GEOSITI del FRIULI VENEZIA GIULIA a cura di Franco Cucchi e Furio Finocchiaro e di Giuseppe Muschio ©2009 Regione Friuli Venezia Giulia

UNA CAMMINATA sul…MONTE FESTA – 3

135

Il Monte Festa si affaccia a nord del Lago dei Tre Comuni o Lago di Cavazzo.

Si accede per una comoda strada militare fin quasi in cima dove si trova un Forte Militare della Prima Guerra Mondiale.

Fa una certa impressione, con una nota di rispetto, camminare, guardare l’orizzonte, entrare nel Forte , sapendo che sono gesti, azioni fatte anche quasi cent’anni fa dai nostri soldati, in un contesto, in una situazione diversa ma carica di significato e – ripeto – di massimo rispetto. Leggendo la storia ci siamo accorti che l’abbandono della postazione era avvenuta giusto 99 anni fa.

1
Tabella Descrittiva

La strada militare parte da quota 315, lungo la strada che da Interneppo porta a Bordano ed è comoda, non ha pendenze particolari -dato che doveva rifornire il Forte a monte – e adatta per una escursione in mountain-bike ma a piedi è un pò noiosa e lunga…magari d’estate con le giornate più lunghe…

Adesso, in pieno periodo autunnale,abbiamo optato per il sentiero 838 del C.A.I. , cartina n.13 .

2

Posso assicurarvi che non è come sembra visionando la cartina: non è un sentiero ripido, anche se taglia – e di molto – diversi tornati e tratti stradali.

Il percorso  è ben curato, ben conservato (come del resto il Forte stesso) e immersi nel bosco, ricco di colori, fa passare in secondo piano la fatica. Alcune foto le ho postate anche in un mio precedente articolo !

Sali, sali e finalmente si arriva in cima ed è uno spettacolo.

11

Era da molto tempo che  … passeggiando lungo il Lago o mentre passavo in autostrada lo guardavo e … o prima o poi sarai miooo! 😉

13
Il Monte Festa (a destra) visto dal Lago

La visuale spazia dalla pianura friulana fino al Monte Coglians, la conca Tolmezzina, il Monte Verzegnis, il Monte Amariana, il Fiume Tagliamento, il Fiume Fella, … ME-RA-VI-GLIO-SO!!!!

8
Lago di Cavazzo

E poi una nuova, inaspettata sorpresa!

Mentre eravamo intenti a visitare il Forte, vediamo volare sopra le nostre teste due meravigliosi GRIFONI.

3

Armati di macchina fotografica li abbiamo seguiti nei loro giri intorno al Monte Festa e alla Cima D’Agar, poco distante, finchè…vola vola…non li vediamo più.

“Avranno volato basso, sotto la cima…e proseguito”… ma due escursionisti, anche loro partecipi di questa avventura, ci fanno cenno e … a pochi metri sotto di noi…

SORPRESA!

Tranquillo, tranquillo, uno dei due si è posato su un costone di roccia e … un pò guardandosi intorno, un pò curandosi il piumaggio, ha passato il tempo in nostra compagnia!

7

Un’esperienza unica. Visti in volo diverse volte, sopra Monte Simeone, Monte Cuarnan, Monte Chiampon, Sella Sant’Agnese sopra Gemona del Friuli.

Per non parlare della visita al Centro Riserva di Cornino a Forgaria del Friuli, centro con una nutrita colonia di queste splendide creature.

Ma non ci è mai capitata un’esperienza così da vicino,  fuori dal contesto del Centro e poi del tutto inaspettata.

Sorpresa nella sorpresa!

E’ stata una MAGNIFICA giornata! da URLO !…”ma dai mamma, non sai gridare, figurati urlare!”… ops! 😉 è vero! 🙂 comunque i battiti del cuore erano a mille !!!

Alla prossima escursione.

Mandi mandi

Beta

P.S. A casa ho letto un articolo sui Grifoni di Fulvio Genero sulla rivista OASIS-n.5-anno II -SETTEMBRE-OTTOBRE 1986.Parlava di queste creature osservate nel 1979 lungo le Alpi Orientali, le Alpi Giulie, zona Tarvisio, sulla loro rotta che dalla Dalmazia (e anche più giù) arrivava fino all’Austria, al Salisburghese…dall’articolo si nota il suo amore smisurato verso questi uccelli, magari proprio da questa osservazione sulle nostre Alpi è partita l’idea di creare questa meravigliosa oasi abbracciata dal Fiume Tagliamento e dal Lago di Cornino!

Una curiosità: scrive che non è ben noto il perchè gruppi di Grifoni siano legati a determinate aree o zone montane, in volo non si spostano mai sopra altri rilievi anche se morfologicamente simili. La prova delle nostre osservazioni sempre sopra a determinate montagne (leggi sopra)! … scusate dei molti “SOPRA”! 😉

Mi raccomando quindi:una visita al Centro Visite di Forgaria del Friuli è sempre una bellissima scoperta con molte curiosità.

C’è anche il mio adorato gufo! O prima o poi dovrò vederlo sopra un albero in mezzo al bosco!!! Lui senz’altro mi ha visto, eh! come se mi ha visto!tante di quelle volte, ne sono sicurissssssima! 😉 intanto mi consolo con il gufo forgarese ! 🙂

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

BOSCO di PLESSIVA (Gorizia)

135

Una camminata per iniziare nel migliore dei modi la Primavera?

A nord di Cormons in provincia di Gorizia, si trova la Piana del Prevala. Una conca di origini antichissime, si parla del periodo che va dai 56 al 34 mln.di anni fa , dell’Epoca Eocene, Era Cenozoica.

Molto sommariamente durante il sollevamento della catena alpina si è formato un delta di detriti di coralli che andavano a colmare questa “piana”: una volta era un bacino marino!

Questa origine corallina la possiamo notare molto bene nella zona a Est , località Russiz, lungo le strade bianche che costeggiano i vigneti: ci sono dei blocchi calcarei di scogliera marina!

Dei detriti di origine fluviale, formati da ciottoli più o meno grandi chiamati “conglomerati” li possiamo osservare sul Monte Quarin o anche nel Bosco di Plessiva

roccia

la nostra meta:piccolo angolo verde di proprietà dal 1968 della Regione Friuli Venezia Giulia

La passeggiata si sviluppa lungo un percorso ad anello in mezzo ad un bosco di diverse specie arboree fra cui i Ciliegi. In questo periodo è colorato dai piccoli fiori bianchi di questi ultimi dalla caratteristica corteccia “ad anelli”. E’ uno spettacolo!

Ma tutta la piana è ricca di questi bellissimi alberi dai gustosi frutti, non per niente la strada che passa per questa località è la Strada del Vino e delle Ciliegie!

Tornando sui nostri passi … quando siete in prossimità magari di questo maestoso Ciliegio,ascoltate il ronzio delle api,sono già al lavoro! 🙂

Proprio lì  vicino c’è un Signor Rovere (altra specie arborea presente nel Bosco) anche questo molto bello…abbracciato anche questo! 🙂

 

Il sentiero è debitamente segnalato con cartellonistica in vari punti del percorso (es.nelle foto), dove vengono descritte le varie specie di fauna e flora presenti e un pò di storia del luogo: per es.troverete vari spiazzi cementati…facevano parte di un deposito di munizioni, usato durante il Secondo Conflitto Mondiale.

Guardando una cartina topografica è ben chiara anche l’opera di bonifica voluta da Mussolini negli anni ’30 in questa zona umida.

All’inizio del sentiero mi sono innamorata di un albero dalle braccia aperte…ho sognato una bella casetta sull’albero!… ma solo sognata 😉

casa albero

Già che siamo in zona, partendo proprio dai dintorni di Plessiva, lasciamo la macchina, inforchiamo la MTB e proseguiamo lungo la Piana attraverso le numerose strade bianche, chiuse al traffico, che ci permettono di immergersi in mezzo ai vigneti, ai campi coltivati,ai corsi d’acqua, magari spingendosi fino a Mossa oppure Gradiscutta,…

Quindi armiamoci di cartina topografica, bici, macchina fotografica, scarponcini e via per una bella giornata in mezzo al Collio.

Un piccolo scrigno con tante testimonianze naturalistiche e storiche!

Buona passeggiata e pedalata!

Al prossimo itinerario.

Mandi mandi

Beta

_________________________________________________________________

Per saperne di più :

 Sito Regionale dei geositi molto più competenti e bravi di me nella spiegazione! 😉

 

_____________________________________________________

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.