UNA CAMMINATA sul…MONTE FESTA – 3

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Il Monte Festa si affaccia a nord del Lago dei Tre Comuni o Lago di Cavazzo.

Si accede per una comoda strada militare fin quasi in cima dove si trova un Forte Militare della Prima Guerra Mondiale.

Fa una certa impressione, con una nota di rispetto, camminare, guardare l’orizzonte, entrare nel Forte , sapendo che sono gesti, azioni fatte anche quasi cent’anni fa dai nostri soldati, in un contesto, in una situazione diversa ma carica di significato e – ripeto – di massimo rispetto. Leggendo la storia ci siamo accorti che l’abbandono della postazione era avvenuta giusto 99 anni fa.

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Tabella Descrittiva

La strada militare parte da quota 315, lungo la strada che da Interneppo porta a Bordano ed è comoda, non ha pendenze particolari -dato che doveva rifornire il Forte a monte – e adatta per una escursione in mountain-bike ma a piedi è un pò noiosa e lunga…magari d’estate con le giornate più lunghe…

Adesso, in pieno periodo autunnale,abbiamo optato per il sentiero 838 del C.A.I. , cartina n.13 .

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Posso assicurarvi che non è come sembra visionando la cartina: non è un sentiero ripido, anche se taglia – e di molto – diversi tornati e tratti stradali.

Il percorso  è ben curato, ben conservato (come del resto il Forte stesso) e immersi nel bosco, ricco di colori, fa passare in secondo piano la fatica. Alcune foto le ho postate anche in un mio precedente articolo !

Sali, sali e finalmente si arriva in cima ed è uno spettacolo.

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Era da molto tempo che  … passeggiando lungo il Lago o mentre passavo in autostrada lo guardavo e … o prima o poi sarai miooo! 😉

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Il Monte Festa (a destra) visto dal Lago

La visuale spazia dalla pianura friulana fino al Monte Coglians, la conca Tolmezzina, il Monte Verzegnis, il Monte Amariana, il Fiume Tagliamento, il Fiume Fella, … ME-RA-VI-GLIO-SO!!!!

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Lago di Cavazzo

E poi una nuova, inaspettata sorpresa!

Mentre eravamo intenti a visitare il Forte, vediamo volare sopra le nostre teste due meravigliosi GRIFONI.

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Armati di macchina fotografica li abbiamo seguiti nei loro giri intorno al Monte Festa e alla Cima D’Agar, poco distante, finchè…vola vola…non li vediamo più.

“Avranno volato basso, sotto la cima…e proseguito”… ma due escursionisti, anche loro partecipi di questa avventura, ci fanno cenno e … a pochi metri sotto di noi…

SORPRESA!

Tranquillo, tranquillo, uno dei due si è posato su un costone di roccia e … un pò guardandosi intorno, un pò curandosi il piumaggio, ha passato il tempo in nostra compagnia!

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Un’esperienza unica. Visti in volo diverse volte, sopra Monte Simeone, Monte Cuarnan, Monte Chiampon, Sella Sant’Agnese sopra Gemona del Friuli.

Per non parlare della visita al Centro Riserva di Cornino a Forgaria del Friuli, centro con una nutrita colonia di queste splendide creature.

Ma non ci è mai capitata un’esperienza così da vicino,  fuori dal contesto del Centro e poi del tutto inaspettata.

Sorpresa nella sorpresa!

E’ stata una MAGNIFICA giornata! da URLO !…”ma dai mamma, non sai gridare, figurati urlare!”… ops! 😉 è vero! 🙂 comunque i battiti del cuore erano a mille !!!

Alla prossima escursione.

Mandi mandi

Beta

P.S. A casa ho letto un articolo sui Grifoni di Fulvio Genero sulla rivista OASIS-n.5-anno II -SETTEMBRE-OTTOBRE 1986.Parlava di queste creature osservate nel 1979 lungo le Alpi Orientali, le Alpi Giulie, zona Tarvisio, sulla loro rotta che dalla Dalmazia (e anche più giù) arrivava fino all’Austria, al Salisburghese…dall’articolo si nota il suo amore smisurato verso questi uccelli, magari proprio da questa osservazione sulle nostre Alpi è partita l’idea di creare questa meravigliosa oasi abbracciata dal Fiume Tagliamento e dal Lago di Cornino!

Una curiosità: scrive che non è ben noto il perchè gruppi di Grifoni siano legati a determinate aree o zone montane, in volo non si spostano mai sopra altri rilievi anche se morfologicamente simili. La prova delle nostre osservazioni sempre sopra a determinate montagne (leggi sopra)! … scusate dei molti “SOPRA”! 😉

Mi raccomando quindi:una visita al Centro Visite di Forgaria del Friuli è sempre una bellissima scoperta con molte curiosità.

C’è anche il mio adorato gufo! O prima o poi dovrò vederlo sopra un albero in mezzo al bosco!!! Lui senz’altro mi ha visto, eh! come se mi ha visto!tante di quelle volte, ne sono sicurissssssima! 😉 intanto mi consolo con il gufo forgarese ! 🙂

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P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.

UN GIRO IN BICI…dintorni di Gemona d.Fr. – 4

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Partendo da Gemona del Friuli, questo anello ci porta verso nord, in compagnia del Fiume Tagliamento!

Cartina topografica,(n.13) macchina fotografica a portata di mano,… pronti…via!!!

Arrivati, attraverso la pista ciclabile, a Venzone,oltrepassato il ponte sul nostro Fiume, a Pioverno svoltiamo a destra, verso Borgo Sors e proseguiamo su strada asfaltata ai piedi del Monte S.Simeone.

Il Monte San Simeone è stato l’epicentro del terremoto del 06 maggio 1976.

In quegli anni, passando in macchina sulla strada statale per andare a Tolmezzo, mi ricordo che la chiamavo “la montagna delle piramidi bianche “…con il sisma e le successive scosse, sul versante nord, si erano formati diversi conoidi di deiezione, dovuti alle numerose frane…

 

adesso dopo 40 anni, la natura ha preso il sopravvento, la montagna è verde, viva, per delle belle attivita’ sportive, o per delle camminate storiche o naturalistiche(v.anche il vicino Monte Festa)… sapete come sono…non faccio una cammina, una pedalata e basta, devo imparare qualcosa, sempre!

Comunque, io non dimentico, e le varie mostre permanenti a Gemona del Friuli o a Venzone esistono per questo, per non dimenticare, i luoghi, le persone,le TANTE persone che hanno dato una mano … e le voci, le voci dei radio-amatori … … … basta,sono (ancora) troppo emozionata …

… 

Ritorniamo alla pedalata!

E’ una bella strada ombreggiata,

5-S.Simeone

con scorci aperti verso il bosco e il corso fluviale…

… e qualche visita a sorpresa!

3-farfalla

… non per niente in zona c’è Bordano !!!

Sotto-passato il ponte dell’Autostrada, dopo poco , ad un bivio, si prende la strada bianca a destra, che ci porta a Cavazzo Carnico.

8-torr.Faeit
Torrente Faeit

Sorpresa anche qui…poco prima di uscire dal paese, alla sinistra, in mezzo alle case, segnalato, c’è il Mulino di Gaspar, un piccolo edificio, una chicca, … sembra una statuina per il Presepe!

9-Mulino di Gaspar

Acqua, acqua, acqua, … si segue il canale … fino all’incrocio con la S.S.512 …

10-Palude Fontanas

Da visitare a piedi (magari un’altra volta) la Palude das Fontanas, dall’altra parte della strada.Questo luogo faceva parte del vecchio “sito” del Fiume Tagliamento, o meglio, del Grande Ghiacciaio che si inoltrava fino alle porte di Udine! Ne avevo accennato in un precedente articolo parlando anche della Palude Vuarbis!

E adesso … si prende la pista ciclabile (percorso 12 – frazione 6) …

Queste ciclabili provinciali io le chiamo le diramazioni,le “braccia” della Ciclabile Alpe Adria, perchè ci consentono di esplorare e conoscere ancora meglio il Friuli Venezia Giulia, al “termine” ci si collega con quelle del Pordenonese, del Goriziano e del Carso Triestino! …

Dicevo:si prende la pista ciclabile (percorso 12-frazione 6)che costeggia a tratti la strada ma poi … si intrufola in mezzo al bosco …

11-Cavazzo Carnico

… è un continuo saliscendi, bellissimo, suggestivo, tanto che non ho fatto fotografie, 😦 … scusate … mi sono divertita moltissimo, comunque adocchiate varietà di vegetazione, alberi, scorci naturalistici, flora, rocce, le mie amate roccee!!! L’unica è ritornare e percorrerla a piedi … 🙂 e via con gli scatti !!! 🙂

Arrivati a Tolmezzo, consiglio di seguire la segnaletica della ciclabile fino al ponte sul Torrente But. Così facendo, si “scende” verso il centro della cittadina, con le vie porticate,con il bel Duomo, ricco di opere d’arte, e con l’ Angelo sul campanile, a me molto caro! 🙂

Attraverso la medioevale Porta di Sotto si esce dalla cittadina per proseguire lungo la Strada Provinciale (attenzione ai veicoli!) fino ad Amaro.

Si percorre la strada sotto l’occhio vigile del mio amato Monte Amariana …

13-M.Amariana

Rileggendo l’articolo del Tag , lungo la ciclabile, a Cavazzo Carnico si riesce a vedere la Malga Avrint !!!

m.te AMARIANA
dalla Malga si vede il M.Amariana…
12-Malga Avrint
da “sotto”la malga è lassù, in quello spiazzo,all’incrocio dei versanti!

… Ritornando indietro con la memoria …

… ricordo che da piccolina, rientrando a casa dopo la visita-parenti in Carnia attraverso la Strada Statale , (l’Autostrada non era stata ancora costruita…ma quanto vecchia sono !?!?! 😉 🙂 ) soprattutto le sere invernali, le luci rosse e bianche delle macchine creavano su questa strada un serpente lungo lungo, toccando Carnia, Portis, poi Venzone con i DUE campanili uno vicino all’altro (mi meravigliavo ogni volta!)  quello del Duomo di S.Andrea …

Duomo

e quello della Chiesa di S.Giovanni Battista …

… per arrivare poi a Gemona del Friuli (sorta anche lei su un cono di deiezione!…oggi è la giornata dei coni! 😉 )… lo chiamavamo “il Presepio” per tutte le luci delle case e delle stradine!…

Adesso c’è ancora il “Presepe” gemonese … non c’è più il campanile della Chiesa di S.Giovanni Battista. Dopo il terremoto del 1976, come è noto, Venzone , uno dei Borghi più belli d’Italia,è stata ricostruita pietra su pietra,ma di questa Chiesa sono stati salvati e messi in sicurezza la facciata e parti della navata, “a memoria” di ciò che è successo.

S.Giovanni Battista

Così come il paese di Portis “vecchia” (Portis “nuova” è stata costruita più a monte) alcuni edifici pre-terremoto vengono utilizzati come esercitazioni dei Piani di Emergenza dalla Protezione Civile…

E’ sempre una guerra di sentimenti felici e tristi quando arrivo in queste cittadine, l’unica cosa è “non dimenticare”.

Ricordo, sempre al rientro dalla visita parenti, che, dopo la zona industriale tolmezzina, a nord, verso il conoide dei Rivoli Bianchi, c’era una zona miliare, con le varie torrette di vedetta. Salutavo sempre i militari e ancora adesso, passando, li cerco …

18-ex Caserma
ciao ciao!
19-Acqua Tagliamento
Bianco, azzurro,verde!!!

Arrivati sul ponte del Fiume Fella, in località Carnia, ci si immette nella meravigliosa Ciclovia Alpe Adria e poi via giù fino a Venzone, costeggiando i Rivoli Bianchi (ancora”coni di deiezione” 🙂 …bravi! capito la lezione!clap!clap!)… sbirciatina d’obbligo al  Laghetto Minisini … ogni volta diverso, ogni volta sorprendente!

20-Lago Minisini

ed eccoci arrivati a Gemona del Friuli, il nostro punto di partenza!

Buon giro!

Mandi Mandi

Beta

 

e , come sempre, per NON DIMENTICARE … Giulio era con me!

21-VPGR

 

Mandi Mandi

Beta

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