VOLAREEE OH OOOOOH! :)

139

Consiglio di Lettura … 11! 🙂 e non solo.

Volare! L’amore per il volo fa parte della mia vita. Da sempre.

Ho preso l’aereo solo una volta ma vederlo/i in volo, con le lunghe scie nel cielo azzurro, mi ha sempre affascinato! Mi ricordo che fin da piccola ero sempre con il naso all’insù in montagna come in pianura: per esempio, in visita dalle mie amate cuginette a Cervignano del Friuli, cittadina vicina all’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia. Decolli e atterraggi che toccavano il mio naso! 🙂 Meraviglioso.

Come vicini di casa ho le emozionanti Frecce Tricolori e le loro esclusive evoluzioni! 🙂

E poi gli Ultraleggeri, i Paracadutisti, … dell’AeroClub di Campoformido.

E proprio su ciò che è avvenuto cent’anni fa nell’ Area di Volo odierna (da visitare per le tante testimonianze presenti) , voglio consigliare la Mostra Fotografica  sull’origine dell’Aviazione di Caccia Italiana.

E’ visitabile fino all’inizio di dicembre,  a Udine, presso la Galleria Tina Modotti ex Mercato del Pesce. Già questo luogo è una bella scoperta e come dico sempre “Naso all’insù e lo scoprirai anche tu”. 🙂

Tornando alla Mostra, si ha l’opportunità di conoscere grazie a delle fotografie (con relative spiegazioni) la nascita,il 21 agosto 1915, alle porte del capoluogo friulano, dell’Aviazione Militare.

Tante le scoperte (almeno per me)  …

… dai nomi dei piloti fra cui Luigi Olivari, il primo italiano ad abbattere un aereo nemico, ma … c’è un ma! A voi scoprirlo.

… le molteplici piste “secondarie” dislocate in diversi punti della Regione: una di queste a ridosso della mia amata Pieve di S.Maria Oltrebut

Pieve S.Maria Oltrebut

… l’origine dello stemma del Cavallino Rampante della Scuderia rossa di F.1, legata ad uno degli “Assi” , il Tenente Francesco Baracca.

… e poi il significato dello stemma dell’Aeronautica Militare con tre dei quattro “simboli” appartenenti alle Squadriglie di questi valorosi piloti.

… e poi … le storie di questi ragazzi perchè di ragazzi si tratta: Francesco Baracca,Bartolomeo Costantini, Luigi Olivari, Pier Ruggero Piccio, Ferruccio Ranza, Fulco Ruffo di Calabria, Giovanni Sabelli, Pietro Vittone, in rigoroso ordine alfabetico.

… e poi … e poi tante considerazioni, pensieri guardando i documenti fotografici in mostra :

Sulla stesura delle cartine, con le rilevazioni sul campo, tutte a mano, senza uso di satelliti, telefonini, computers… !!!

Sull’opera (e ai loro risultati) di questi Piloti che hanno difeso la Patria.

Su quanta strada ha fatto la tecnologia (e non solo in questo campo…) negli ultimi cent’anni, tanto da porci la domanda (con gli occhi di oggi) “Ma come hanno fatto con così pochi e “semplici”  mezzi?!?!”.

A questo proposito voglio ringraziare pubblicamente il Militare (mi scuso ma non conosco il nome ed il grado) che ci ha fatto da guida.

A ricordo di questa Mostra ho ricamato un Caccia sul mio telaietto dei Ricordi #embroyderyart #1yearofstitching2018 ! 🙂

Ricamo 2018
In azzurro come il cielo!

Buona visita e … buona lettura!

Mandi mandi

Beta

P.S. : Fra poche settimane c’è la staffetta 24 x 1 ora di Telethon e le Frecce Tricolori sono uno dei Sostenitori di questa iniziativa.

Io ci sarò: per me, per il mio angioletto #amoredizia e per tutti noi.

SMORFIA
Che mostri! Che pauuuura!

Fatto un sorriso? Bene! Allora boccacce come se piovesse! 🙂 🙂 🙂 #sorriderefabene !

____________________________________________________________

Per saperne di più:

Mostra : “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA-Le origini dell’aviazione di caccia italiana -fino al 3 dicembre 2018 presso Galleria Tina Modotti – Udine

Libro :  “I CACCIATORI DI SANTA CATERINA” Le origini dell’aviazione da caccia italiana attraverso le immagini – di Roberto Bassi – Aviani & Aviani Editori – Ottobre 2018

Seguire con il naso all’insù le spettacolari evoluzioni (il Cuore, il Tricolore, l’Arizona, la Bomba,…)  delle Frecce Tricolori .

Oppure la rotta dell’ISS (sempre di volo/spazio si tratta! 🙂 ) e i pianeti, le costellazioni, le nebulose, la Luna! 🙂   

Buona lettura e buona conoscenza! 🙂 #leggerefabene

____________________________________________________________

 

 
 
 






			
					

MANTOVA…meno 184

142

Eccomi! 🙂 Buongiorno tutto il giorno!

Inizia il countdown per l’attesa del Festival della Letteratura di Mantova 2018.

Al 5 settembre mancano 184 giorni! Tanti?

Passiamo il tempo riascoltando gli interventi degli scrittori durante le precedenti edizioni.

Oppure leggiamo e/o ascoltiamo “il Vocabolario Europeo”.

MANTOVA
Libretto Blu

Attraverso una e una soltanto parola, alcuni autori europei hanno spiegato il loro Stato, la loro cultura, il loro modo di vivere, di pensare. Ecco … mi ha fatto pensare e dire che siamo sì “diversi”, inglesi, francesi, croati … ma la sensibilità verso la vita, la natura, le persone è la medesima! 🙂

Ogni Autore “mi ha lasciato” un pensiero …

sono come Thomas Jefferson che  “leggeva sempre con una matita e un foglio … per trascrivere i passaggi più importanti  … (che) gli permettevano di dialogare con l’autore”– come scrive Sabino Cassese nell’articolo PERCHE’ ADORO I LIBRI? FANNO PARLARE I MORTI. LEGGERE CI CONSENTE DI VIAGGIARE NEL TEMPO sul n.8 del settimanale 7 del Corriere della Sera.

Rientrando a casa, in macchina, ho segnato alcuni passaggi.

VIAGGIO
Bye bye Mantova! 🙂

Volete sapere quali sono?

Prendendo spunto dalle Lettere Animate di Lucia inizio con la lettera A, anche perchè sono un pò … giusto un pochino 😉 ordinata.

A come Acqua (italiano) di Melania Mazzucco

E’ la molecola…originaria, della vita.

Ma è (anche) … un composto. L’acqua è democratica: non ammette differenze tra gli essere vivienti. Li abita tutti.

La mia Terra, il Friuli Venezia Giulia, è ricco di acqua, in tutte le sue forme: nuvole, pioggia, neve, ghiaccio,sorgenti, laghi,fiumi, risorgive, torbiere, paludi, golfi, mare, … azzurro sopra e sotto la terra. Camminando, pedalando, scopro sempre nuovi angoli acquatici e sempre diversi, a seconda delle stagioni.

E dall’acqua dipende la vita di piante, di animali e … anche dell’uomo. Bisogna avere rispetto dell’acqua.

 

 

A come Akšam (bosniaco) “Crepuscolo” di Elvira Mujcic’

…di derivazione turca e significa ” crepuscolo serale”.Designa quel lasso di tempo che va dal tramonto del sole al sopraggiungere del buio effettivo.

Il mio adorato Cielo! Guardare a Ovest il Sole tra le nuvole con il rincorrere della Luna, in una pennellata di rosso, viola, blu, in attesa delle Stelle e della Stazione Spaziale Internazionale.

Giorno, notte, linea sottile … sono innamorata del film “Ladyhawke” con la bella storia d’amore tra Isabeau e Navarre! E voi? Love love love forever ! 🙂

 

 

A come Allemansrätt (svedese) “Diritto di ciascun uomo” di Håkan Nesser

Possiamo muoverci in maniera del tutto libera nella natura, in montagna, nei dintorni dei laghi.Dappertutto. E questo lo si sa fin da bambini …

Vado a camminare in lungo e in largo, vado a correre a piedi o in bicicletta perchè fa bene alla salute 🙂 ma anche per “fotografare” nei miei occhi il bello che ho attorno,  per riempirmi i polmoni dell’aria fresca, per rientrare a casa con i vestiti che “profumano” d’aria! Con la felicità di un sorriso … come quando ero bambina. 🙂

 

 

 

A come Apó mihanís theós (greco) ” Deus ex machina” di Kallia Papadaki

Espressione che testimonia il rassegnato senso di impotenza che contraddistingue l’animo dei greci di Europide in poi, la convinzione che no, non è possibile, che qualcosa accadrà, che in qualche modo le cose cambieranno con l’intervento insperato e il soccorso di qualche potenza superiore, magari all’ultimo momento, subito prima che cali il sipario.

Lo ripeto da sempre: vedere positivo, sempre con il sorriso, non abbattersi mai, anche nei momenti più bui, c’è sempre un rimedio, una risorsa, una “mano” che ci aiuta ad alzarsi.

Senza aspettare “il giorno NO” guardiamo ciò che abbiamo e … sorridiamo.

 

 

A come Argument (inglese) “Ragione a favore o contro, disput, dibattito” di Howard Jacobson

Nella loro espressone migliore, gli inglesi e la loro lingua mettono in discussione qualsiasi cosa, il che li rende distaccati per quanto riguarda le passioni, ma nel contempo li protegge dagli estremismi,siano essi di natura politica, religiosa o sessuale. Chi vive perennemente in un argument è un uomo libero.

Se ho capito bene, allora sono anch’io Inglese :). Metto in discussione me stesse in primis, sempre. Sono molto esigente con me stessa. Educata (nel senso più largo del termine),  lo devo essere io per prima .

E poi discuto sul comportamento degli altri … quelli “poco civili” per intenderci. Non arrivo a non arrabbiarmi, quando li vedo e/o quando ascolto certe situazioni in tv o alla radio … se poi le notizie riguardano i bambini … da donna, da madre, dico che gli occhi dei bambini, di TUTTI i bambini, devono sorridere. Punto e basta.

bimbo bimba

 

A come Asteptare (romeno) “Attesa” di Lucian Dan Teodoroviciù

Un’azione fisica:aspettare qualcuno.

Uno stato positivo … e allora coincide con l’idea di speranza.

L’attesa come stato sufficiente in sè e per sè. L’unica ragione dell’attesa è , in questo caso, la bellezza di viverla.

Attendere, aspettare. Vivere l’attesa di una bella giornata, di un interessante incontro, di una emozionante sorpresa. Che bello! E alla sera,quando si pensa al trascorso, appare una giornata Ricca, Piena.

Nel mio piccolo, le cose personali (si chiamano personali per questo) le scrivo nel Diario cartaceo mentre certe “avventure”, che possono interessare anche gli altri, le ricamo sul mio piccolo telaio, seguendo l’iniziativa de #1yearofstitches2018 (le mie foto giornaliere sono su Instagram).

2017
anno 2017

 

A come Avlija (bosniaco)  “Cortile” di Dzevad Karahasan

Il cortile riunisce in sè natura e cultura, terra fertile e suolo sigillato, cielo e pareti, piante e sorgenti d’acqua. a volte ci cresce anche un albero, sotto la cui ombra c’è una panchina.Coniuga le caratteristiche di uno spazio naturale con quelle di uno creato artificialmente.

Il vocabolo deriva dal greco antico ” aulè” spiazzo antistante la casa,…la parola è giunta…con l’occupazione ottomana. Quindi riunisce in sè diverse culture.

La parola è un magazzino della mente, racchiude in sè il tempo e lo spirito come solo la lingua è in grado di fare.

Il cortile, quanto mi manca il cortile dell’infanzia. Persone che arrivano, che partono, che si fermano per un saluto, una chiacchierata, una risata. Insieme, tra profumi di patate lesse, di soffritto, di erba appena tagliata, di fieno, di fiori, di pioggia, di qualcuno che martella, di qualcuno che zappa nell’orto, … … …

 

 

Buona lettura e/o ascolto! 🙂

Mandi mandi Mantua!

Beta

alla prossima settimana con la B di …

____________________________________________________

Per saperne di più:

“VOCABOLARIO EUROPEO” Le parole (d)agli autori-2008-2017- a cura di Giuseppe Antonelli e Matteo Motolese – Agosto 2017 – ed.Festivaletteratura

_____________________________________________________

P.S. Gli “appunti” che indico sono alcuni di quelli che (per la mia vita) mi hanno colpito di più nella lettura del libro. Il libro è vivo e (come per magia) le parole dell’autore si incastrano perfettamente nella nostra vita. E lo rendono speciale, unico, e guarda un pò 🙂 … Nostro!

P.S. I miei articoli  NON sono sponsorizzati dai Link (cliccare sopra le parole “blu” e/o “rosse”) di rimando o dalle Case Editrici indicate.E’ un mio libero consiglio di lettura e/o comprensione.